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	<title>Nave Corsara &#187; Vittorio Feltri</title>
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		<title>La Norvegia ha perduto l&#8217;innocenza e gli innocenti, noi ci teniamo gli imbecilli</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 21:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIgnette illustrazioni caricature]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma che codardi quei giovani laburisti norvegesi! E tu Vittorio «Cuor di Leone Feltri», che cosa avresti fatto al posto loro? Qualcuno dovrebbe dire qualcosa a Vittorio Feltri dopo il suo editoriale di oggi sul Giornale sulla «mancata reazione» dei giovani laburisti alla violenza cieca di un uomo armato fino ai denti, anche se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/norvegia_perdita_innocenza/" rel="attachment wp-att-30110"><img class="aligncenter size-large wp-image-30110" title="norvegia_perdita_innocenza" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/norvegia_perdita_innocenza-580x459.jpg" alt="" width="580" height="459" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 17px; line-height: normal;"><strong>Ma che codardi quei giovani laburisti norvegesi! E tu Vittorio «Cuor di Leone Feltri», che cosa avresti fatto al posto loro?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno dovrebbe dire qualcosa a Vittorio Feltri dopo <a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/quei_giovani_incapaci_reagire/25-07-2011/articolo-id=536799-page=0-comments=1">il suo editoriale di oggi sul Giornale </a>sulla «mancata reazione» dei giovani laburisti alla violenza cieca di un uomo armato fino ai denti, anche se non lo ascolterà.<span id="more-30109"></span><br />
Qualcuno dovrebbe mandargli una cartolina con la frase del primo ministro norvegese dopo il disastro di Utoya: «Al male reagiremo con più democrazia e più umanità».<br />
Qualcuno dovrebbe ricordare al decano del giornalismo italiano che il suo quotidiano, fondato da Indro Montanelli, aveva scaricato la responsabilità di ciò che è accaduto in Norvegia sui musulmani. E lo aveva fatto proprio nel decennale della scomparsa del maestro di Vittorio Feltri.<br />
Qualcuno dovrebbe suggerire che quando un giornalista sbaglia, dovrebbe avere la decenza di chiedere scusa, oltre che il dovere di tacere sul tema da quel momento in poi. O di ritornarci solo dopo aver attentamente studiato il caso. Ma il giornalismo italiano ha questo brutto difetto: una notizia, pur falsa, merita un titolo a nove colonne. La rettifica, talvolta, non gode neanche della dignità della semplice pubblicazione.<br />
Qualcuno dovrebbe suggerire a Feltri di intervistare qualche ragazzo scampato alla strage, qualche genitore che ha perso il figlio per la sola colpa di essere appassionato di politica, prima di lanciarsi in analisi antropologiche.<br />
Qualcuno dovrebbe ricordare a Feltri che la polizia norvegese non è armata e che in quella comunità non c’è tutta questa voglia da parte di menar le mani o di scaricare la responsabilità dei fallimenti dell’economia interna su presunte minacce provenienti dai flussi migratori o dall’incontro tra culture e religioni, così come fa, da tempo, la classe dirigente al Governo e i loro megafoni mediatici.<br />
Qualcuno dovrebbe far fare uno sforzo di immaginazione a Feltri: cosa farebbe lui se si trovasse di fronte un uomo che gli assomiglia, magari vestito da poliziotto, che spara all’impazzata? Tenterebbe di picchiarlo? Chiederebbe alle persone accanto a lui di aggredirlo? O piuttosto si farebbe prendere dal naturale istinto (istinto, da vocabolario, vuol dire: «Comportamenti automatici, non frutto di apprendimento né di scelta personale») di scappare, di sopravvivere?<br />
E per chiudere, qualcuno dovrebbe chiedere a Feltri se si sarebbe attardato in analisi simili se il campeggio fosse stato animato da giovani conservatori, e a sparare fosse stato un estremista di sinistra. (Dino Amenduni, Il Fatto Quotidiano, 25 luglio 2011)</p>
<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/terrorista_solitario/" rel="attachment wp-att-30111"><img class="aligncenter size-large wp-image-30111" title="terrorista_solitario" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/terrorista_solitario-580x504.jpg" alt="" width="580" height="504" /></a>Terrorista solitario o lupo alfa? </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/ruben/" rel="attachment wp-att-30117"><img class="aligncenter size-large wp-image-30117" title="Ruben" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Ruben-580x507.jpg" alt="" width="580" height="507" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/MediaCenter/Video/Cultura/Musica/2011/bob-dylan-video-3/Bob-Dylan-It-s-all-right-ma.php" target="_blank">«</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lhoeZdVRvLA">It’s all right, ma’ I’m only bleeding</a><a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/MediaCenter/Video/Cultura/Musica/2011/bob-dylan-video-3/Bob-Dylan-It-s-all-right-ma.php" target="_blank">»</a>, «Va tutto bene, mamma sto solo sanguinando». (Bob Dylan)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/norvegia_urlo/" rel="attachment wp-att-30134"><img class="aligncenter size-large wp-image-30134" title="Norvegia_urlo" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Norvegia_urlo-502x580.jpg" alt="" width="502" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/norvegia_rigurgito_nazista/" rel="attachment wp-att-30135"><img class="aligncenter size-large wp-image-30135" title="Norvegia_rigurgito_nazista" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Norvegia_rigurgito_nazista-580x366.jpg" alt="" width="580" height="366" /></a><strong>Rigurgiti nazisti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/norvegia_diavolo/" rel="attachment wp-att-30136"><img class="aligncenter size-large wp-image-30136" title="Norvegia_diavolo" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Norvegia_diavolo-580x332.jpg" alt="" width="580" height="332" /></a><strong>Dio è con me. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/norvegia_croci/" rel="attachment wp-att-30137"><img class="aligncenter size-large wp-image-30137" title="Norvegia_croci" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Norvegia_croci-580x415.jpg" alt="" width="580" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/folle_1-2/" rel="attachment wp-att-30164"><img class="aligncenter size-large wp-image-30164" title="Folle_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Folle_1-535x580.jpg" alt="" width="535" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ha un cancro nel cervello? </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/folle_2-2/" rel="attachment wp-att-30165"><img class="aligncenter size-large wp-image-30165" title="Folle_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Folle_2-580x580.jpg" alt="" width="580" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ha scelto di dare la morte a quante più persone poteva per diventare immortale come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erostrato">l&#8217;Erostrato </a>di Jean-Paul Sartre?  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/folle_3/" rel="attachment wp-att-30166"><img class="aligncenter size-large wp-image-30166" title="Folle_3" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Folle_3-580x409.jpg" alt="" width="580" height="409" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/folle_3-2/" rel="attachment wp-att-30176"><img class="aligncenter size-full wp-image-30176" title="Folle_3" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Folle_3.gif" alt="" width="370" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/breivik-2/" rel="attachment wp-att-30235"><img class="aligncenter size-large wp-image-30235" title="breivik" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/breivik-580x468.jpg" alt="" width="580" height="468" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;allievo e il maestro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/24/la-norvegia-ha-perduto-linnocenza-e-gli-innocenti/breivik_2/" rel="attachment wp-att-30236"><img class="aligncenter size-large wp-image-30236" title="breivik_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/breivik_2-580x399.jpg" alt="" width="580" height="399" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Pensionati sono sempre gli altri</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 20:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

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		<description><![CDATA[Predica bene, razzola male. Vittorio Feltri. Questa sera attorno alle 21, saltando nella voce alla giornalista Luisella Costamagna, conduttrice insieme a Luca Telese della trasmissione In Onda, sulla 7, il sempre pacatissimo Vittorio Feltri berciava che non si va in pensione a 57 o 58 anni, come in Italia, ma a 67, come in Germania. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-29544" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/05/pensionati-sono-sempre-gli-altri/crescere-tra-le-righe-convegno-su-editoria-organizzato-dall-osservatorio-permanente-giovani-editori/"><img class="aligncenter size-large wp-image-29544" title="Crescere tra le righe - Convegno su editoria organizzato dall' Osservatorio permanente Giovani - Editori" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/20100718_312132-580x409.jpg" alt="" width="580" height="409" /></a>Predica bene, razzola male. Vittorio Feltri.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa sera attorno alle 21, saltando nella voce alla giornalista Luisella Costamagna, conduttrice insieme a Luca Telese della trasmissione In Onda, sulla 7, il sempre pacatissimo Vittorio Feltri berciava che non si va in pensione a 57 o 58 anni, come in Italia, ma a 67, come in Germania.<span id="more-29543"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lui, in pensione, c’è andato nel 1997, quando di anni ne aveva 53 e c’era ancora la lira. Pensione Inpgi (dal maggio 1997): 14 mensilità da 24.465.170 lire. (<em>Dati 2007</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-29577" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/05/pensionati-sono-sempre-gli-altri/pensioni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-29577" title="pensioni" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/pensioni.jpg" alt="" width="575" height="550" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buonanima e il Cavaliere</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 13:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[VIgnette illustrazioni caricature]]></category>
		<category><![CDATA[Benito Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina d’Ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cortinaincontra]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

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		<description><![CDATA[A «Cortinaincontra», Vittorio Feltri ha dichiarato di fronte al «colto a all’inclita»: «Mi auguro che  il prossimo presidente della Repubblica non sia Berlusconi: vi immaginate le escort al Quirinale…». Feltri è disposto a tollerare, se le escort Berlusconi le ospita, da presidente del Consiglio, a Palazzo Grazioli, ma non al Quirinale come presidente della Repubblica! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-21916" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/12/buonanima-e-il-cavaliere/berlusconi_donne-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-21916" title="berlusconi_donne" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi_donne.jpeg" alt="" width="500" height="466" /></a><br />
</strong></p>
<p>A «Cortinaincontra», Vittorio Feltri ha dichiarato di fronte al «colto a all’inclita»: «Mi auguro che  il prossimo presidente della Repubblica non sia Berlusconi: vi immaginate le escort al Quirinale…».<span id="more-21915"></span></p>
<p>Feltri è disposto a tollerare, se le escort Berlusconi le ospita, da presidente del Consiglio, a Palazzo Grazioli, ma non al Quirinale come presidente della Repubblica! Quale alto senso delle istituzioni e quale considerazione per l’etica pubblica nel direttore di Libero, nella circostanza emulo di quell’eroe del cinema muto che si chiamava Cretinetti!</p>
<p>Sarà opportuno ricordare a Feltri che anche Mussolini amava trastullarsi con donzelle di procace presenza (furono legioni!); ma le tenne sempre scrupolosamente fuori dalla politica: nessuna Margherita Sarfatti o Ida Dalser o Claretta Petacci &#8211; solo per far tre nomi -  fu chiamata ad occupare cariche pubbliche. Che si  possa affermare la stessa cosa di Berlusconi è tanto probabile quanto è probabile che Ruby-rubacuori sia vergine, oltre che nipote di Mubarak. Ergo, in fatto di senso dello Stato, Buonanima surclassa il Cavaliere con il punteggio di 3 a 0.</p>
<p><strong>Sergio Caroli </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nel fango di Feltri gli italiani ci sguazzano</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 14:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brutta Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali e Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Boffo]]></category>
		<category><![CDATA[Servi e Padrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sicari e Mandanti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

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		<description><![CDATA[Tipico lettore di quotidiano fangoso. di Giuseppe D&#8217;Avanzo Una policroma assemblea di Tartufi ci sta spiegando che quando parliamo della sanzione inflitta a Vittorio Feltri, direttore editoriale de il Giornale, discutiamo di libertà di stampa. Nell&#8217;assembramento si scorgono personaggi solitamente compatibili come il cane e il gatto. Per fare qualche nome: Pierluigi Battista, il liberale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-19182" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/11/14/nel-fango-di-feltri-gli-italiani-ci-sguazzano/fango/"><img class="aligncenter size-large wp-image-19182" title="fango" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/11/fango-580x473.jpg" alt="" width="580" height="473" /></a><strong><em>Tipico lettore di quotidiano fangoso. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giuseppe D&#8217;Avanzo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">Una policroma assemblea di Tartufi ci sta spiegando che quando parliamo della sanzione inflitta a Vittorio Feltri, direttore editoriale de il Giornale, discutiamo di libertà di stampa. Nell&#8217;assembramento si scorgono personaggi solitamente compatibili come il cane e il gatto.<span id="more-19181"></span> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per fare qualche nome: Pierluigi Battista, il liberale QC (quando conviene) del Corriere della sera, e l&#8217;inflessibile direttore de il Fatto Antonio Padellaro, «un comunista di merda» (la definizione affettuosa è di Feltri). Nella mischia, con il sorriso canzonatorio d&#8217;ordinanza fa capolino il direttore del Tg7, Enrico Mentana. Simula una furba equidistanza e appioppa ai suoi telespettatori una frottola: «&#8230; e comunque la notizia data da Feltri era fondata». Quel che accade non è nuovo perché è antica, nell&#8217;Italietta nostra, la tolleranza per i vizi altrui e stupefacente la capacità dell&#8217;establishment di perdonare e perdonarsi. Un lavoro comodo da sbrigare. Si afferra un fatto concreto, lo si frulla fino a farne un&#8217;astrazione e il gioco è fatto. La rimozione è compiuta, ora si può andare avanti con le cattive abitudini di sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Le commosse geremiadi per la libertà di stampa, in questo caso, servono a nascondere all&#8217;opinione pubblica tre fatterelli concretissimi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno. </strong>L&#8217;assassinio mediatico di Dino Boffo, il direttore de l&#8217;Avvenire che, con prudenza, biasima l&#8217;Egoarca perché «frequenta minorenni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Due. </strong>Il falso indiscutibile di un quel che Mentana sottrae alla vista dei suoi spettatori: Feltri pubblica una «velina» fabbricata da non si sa chi, la presenta come una «nota informativa» inserita in un fascicolo giudiziario e accusa il direttore dell&#8217;Avvenire di omosessualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tre. </strong>Il character assassination di Boffo è soltanto la prima incursione di una pianificazione predisposta da chi governa per intimorire chi dissente. Svela una «macchina del fango». Mostra un letale dispositivo di potere che si alimenta di menzogne distruttive a fini politici. Chi si muove in nome e per conto di un meccanismo di questa violenza può invocare la libertà di stampa? Questo lavoro può dirsi giornalismo?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a rel="attachment wp-att-19183" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/11/14/nel-fango-di-feltri-gli-italiani-ci-sguazzano/07-fango-0517_galleryphoto_paysage_std/"><img class="aligncenter size-large wp-image-19183" title="07-fango-0517_galleryphoto_paysage_std" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/11/07-fango-0517_galleryphoto_paysage_std-580x337.jpg" alt="" width="580" height="337" /></a>Fotografo di quotidiano fangoso.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Conviene muovere da qui e ricordare quel che si vuole oggi cancellare e fare il nome che conta perché Feltri è soltanto il cinico interprete &#8211; nemmeno il più rilevante, come vedremo &#8211; di una bozza scritta da Silvio Berlusconi. Si può davvero affrontare questa storia di sicari senza fare il nome del mandante?</p>
<p style="text-align: justify;">Va detto che Berlusconi conosce un solo modo per tenersi stretto un potere che non ha fini e conosce solo i mezzi. E&#8217; il lavoro pubblicitario di un giornalismo servile che annulla ciò che accade nel Paese a vantaggio di una narrazione che elimina ogni criterio di verità. È un racconto che produce un&#8217;ignoranza delle cose e esibisce un&#8217;Italia meravigliosa e in pace con se stessa. Per questa ragione Berlusconi ingaggia l&#8217;obbediente Augusto Minzolini al telegiornale del servizio pubblico Rai. Non si accontenta. Qualcuno lo ricorderà: non gli va giù l&#8217;autonomia dei direttori del Corriere (Paolo Mieli) e de la Stampa (Giulio Anselmi). «Dovrebbero cambiare mestiere», dice da Tirana. Esaudiscono il desiderio. Mieli e Anselmi davvero cambiano mestiere. Anime fioche fino ad ieri, gli occhiuti custodi della libertà di stampa di oggi non si accorgono di quel che accade alla libertà di stampa nemmeno quando perde il posto Enrico Mentana, fondatore del Tg5 e anchorman di Matrix. Sono momentaneamente muti e sordi e ciechi. Poi il premier si caccia nei guai festeggiando a Casoria una minorenne e, per fronteggiare la crisi, anche Mario Giordano, direttore del Giornale, è costretto a lasciare la poltrona. A Vittorio Feltri. Giordano spiega così le ragioni: «Nelle battaglie politiche non ci siamo certi tirati indietro (&#8230;) Ma quello che fanno le persone dentro le loro camere da letto (siano essi premier, direttori di giornali, editori, ingegneri, first lady, body guard o avvocati) riteniamo siano solo fatti loro. E siamo convinti che i lettori del Giornale non apprezzerebbero una battaglia politica che non riuscisse a fermare la barbarie e si trasformasse nel gioco dello sputtanamento sulle rispettive alcove». Giordano è esplicito: l&#8217;editore mi ha chiesto di fare del mio quotidiano un&#8217;officina di veleni, il decoro me lo impedisce e lascio l&#8217;incarico a chi quel lavoro sporco è disposto a farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Notate l&#8217;elenco che mette giù Giordano: «Direttori di giornali, editori, ingegneri, first lady, body guard o avvocati». È esattamente il catalogo di target contro cui, appena insediato, Vittorio Feltri scatena la «macchina del fango» del suo falso giornalismo. «Assassina» Dino Boffo (il direttore dei giornali). Calunnia l&#8217;editore di questo giornale (ingegnere). Scredita Veronica Lario (first lady) accusandola di essere l&#8217;amante del suo caposcorta (body guard). Come un avvoltoio, scuote la tomba di Giovanni Agnelli (avvocato). Al povero Giordano non hanno detto (o Giordano l&#8217;ha taciuto nel commiato) che c&#8217;è un altro bersaglio &#8211; il più politicamente rilevante &#8211; nell&#8217;agenda predisposta dal Cavaliere: Gianfranco Fini. Feltri lo affronterà subito con modi da guappo: si rimetta in riga o gli faccio piovere addosso uno scandalo a luci rosse.<br />
Chi non capisce ora che Feltri s&#8217;è trovato già pronto il copione da interpretare che l&#8217;altro, Giordano, conosce e si rifiuta di mettere in scena? Feltri si accontenta di un gioioso conto in banca e si compiace di apparire facendo la faccia feroce. Per il resto, non fa storie. Digerisce anche le pietre. Lo confessa. Di quella notarella tossica confezionata contro Dino Boffo, non sa nulla. Gliela consegna Alessandro Sallusti, il suo secondo. Feltri la pubblica. La foto di Veronica Lario &#8211; «velina ingrata» &#8211; a seno nudo? Che ne sa lui, gliel&#8217;ha messa sul tavolo Sallusti perché, sapete &#8211; confida Feltri &#8211; io, Berlusconi, non lo sento mai; lui sì, ogni giorno, a quanto pare. L&#8217;intervista che disonora Veronica Lario dicendola amante di Antonio Orlandi, body guard? E che ne so io &#8211; dice in confidenza a Luca Telese &#8211; «l&#8217;intervista l&#8217;ho letta ch&#8217;era già in pagina, l&#8217;aveva fatta Sallusti e non io&#8230;».</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamola corta, Vittorio Feltri &#8211; a credergli &#8211; non sa nulla. È il direttore che non dirige, non controlla, non filtra, non sceglie. Fanno tutto gli altri. I piani di battaglia vengono preparati ad Arcore da Berlusconi, editore e premier. Gli ordini sono trasmessi ad Alessandro Sallusti che s&#8217;incarica di infiocchettarli per bene e farseli vidimare da Feltri che non dice mai no e di suo aggiunge sessanta righe.<br />
Una volta svelata la macchina del fango, scoperta la sua meccanica, portate a nudo le funzioni e i protagonisti, se ci fosse qualche traccia d&#8217;archetipo del sentimento morale &#8211; che so, vergogna e colpa &#8211; l&#8217;affare sarebbe chiuso. Sarebbero sufficienti quel che si chiamano «sanzioni di vergogna». Chi è responsabile di comportamenti scorretti viene escluso dall&#8217;ambiente. Sarebbe un danno ben più grave della sospensione di tre mesi dal lavoro (pensate soltanto al denaro che Feltri ci rimetterebbe). La «shame culture» sottintende però un&#8217;etica e la sua condivisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ci insegna la policroma assemblea di Tartufi, l&#8217;establishment giornalistico non ritiene che la perdita di reputazione &#8211; e soprattutto di credibilità &#8211; costituisca un danno per chi fa informazione. Chiede a gran voce che un Ordine dei giornalisti senza legittimità non infligga alcuna sanzione al «povero Feltri». Dicono: c&#8217;è il codice penale e civile per quello. Salvo poi, quando interviene la magistratura (come per i dossier in preparazione contro la Marcecaglia), strepitare come oche del Campidoglio contro l&#8217;invasione di campo del potere giudiziario. C&#8217;è qui la stupefacente vittoria del mondo berlusconiano, il trionfo di una cultura che ignora i tormenti della coscienza infelice, rifiuta ogni regola per i suoi piani e argine per i suoi impulsi, pretende un&#8217;esenzione da ogni punizione perché così fan tutti. Non è vero, non tutti fanno così. Non tutti, come Feltri, hanno degradato l&#8217;informazione in comunicazione al servizio del potere trasformandola nell&#8217;ingranaggio di una macchina politica che scatena contro i suoi antagonisti campagne di denigrazione. Feltri si accontenti dei tre mesi di sospensione. Gli è andata bene. L&#8217;informazione non sentirà la sua mancanza. È vero, mancherà alla comunicazione politica di Silvio Berlusconi, sempre che quello non si consoli con il veloce Sallusti. <em>(la Repubblica, 14 novembre 2010)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
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<p style="text-align: justify;"><em><strong><a rel="attachment wp-att-19184" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/11/14/nel-fango-di-feltri-gli-italiani-ci-sguazzano/south-korea-mud-festival/"><img class="aligncenter size-full wp-image-19184" title="South Korea Mud Festival" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/11/uomo_fango.jpg" alt="" width="500" height="278" /></a>Direttore di quotidiano fangoso. </strong></em></p>
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		<title>La sporcizia morale degli uomini di Chiesa</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 23:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[braio ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6888" title="Potere_grazia" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/Potere_grazia.jpg" alt="" width="512" height="417" /><strong>Il Potere e Sua Grazia si dividono l&#8217;Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Vito Mancuso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sarà vero che il documento calunnioso sul direttore di Avvenire è stato consegnato al direttore del Giornale niente di meno che da Giovanni Maria Vian, direttore dell’ Osservatore Romano, dietro esplicito mandato del Segretario di Stato vaticano cardinale Bertone, numero due della gerarchia cattolica a livello mondiale? <span id="more-6887"></span>E che l’insigne porporato si è servito di Vian e di Feltri per colpire il direttore di Avvenire in quanto espressione di una Conferenza Episcopale Italiana a suo avviso troppo indipendente e troppo politicamente equidistante? E che quindi il vero bersaglio del cardinal Bertone era il collega e confratello cardinal Bagnasco? Sarà vera la notizia di questo complotto intraecclesiale degno di papa Borgiae di sua figlia Lucrezia? Come cattolico spero di no, ma come conoscitore di un po’ di storiae di cronaca della Chiesa temo di sì. Del resto fu l’allora cardinal Ratzinger, poco prima di essere eletto papa, a parlare di “sporcizia” all’interno della Chiesa (25 marzo 2005).</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno in questi cinque anni l’ha visto fare pulizia? Direi di no, e forse non a caso proprio ieri egli ha parlato di «tentazione della carriera, del potere, da cui non sono immuni neppure coloro che hanno un ruolo di governo nella Chiesa». Quindi è lecito pensare che la sporcizia denunciata dal Papa abbia potuto produrre l’abbondante dose di spazzatura morale di cui ora forse veniamo a conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente come siano andate davvero le cose è dovere morale dei diretti interessati chiarirlo. Con una precisa consapevolezza: che gli storici un giorno indagheranno e ricostruiranno la verità, la quale alla fine emerge sempre, chiara e splendente, perché non c’è nulla di più forte della verità. Le bugie hanno le gambe corte, dice il proverbio, e questo per fortuna vale anche per il foro ecclesiastico.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo in un mondo che è preda di una devastante crisi morale. Le anime dei giovani sono aggredite dalla nebbia del nichilismo. Parole come bene, verità, giustizia, amore, fedeltà, appaiono a un numero crescente di persone solo ingenue illusioni. La missione morale e spirituale della Chiesa è più urgente che mai. E invece che cosa succede? Succede che la gerarchia della Chiesa pensa solo a se stessa come una qualunque altra lobby di potere,e come una qualunque altra lobbyè dilaniata da lotte fratricide all’interno. Certo, nulla di nuovo alla luce dei duemila anni di storia e di certo nessun cattolico sta svenendo disilluso. Rimane però il problema principale, e cioè che oggi, molto più di ieri, il criterio decisivo per fare carriera all’interno della Chiesa non è la spiritualità e la nobiltà d’animo ma il servilismo, e che la dote principale richiesta al futuro dirigente ecclesiastico non è lo spirito di profezia e l’ardore della carità, ma l’obbedienza all’autorità sempre e comunque. Eccoci dunque al tipo umano che emerge dalle cronache di questi giorni: il cosiddetto “uomo di Chiesa”. È la presenza sempre più massiccia di persone così ai vertici della Chiesa che mi rende propenso a credere che le accuse alla coppia Bertone-Vian siano fondate.</p>
<p style="text-align: justify;">Impossibile però non vedere che nella storia ecclesiastica misfatti di questo genere contro gli elementari principi della morale ne sono avvenuti in quantità. Anzi, che cosa sarà mai un foglietto calunnioso passato al direttore di un giornale laico per far fuori il direttore del giornale cattolico, rispetto alle torture e ai morti dell’Inquisizione? È noto che il potere temporale dei papi si è basato per secoli su un documento falso quale la Donazione di Costantino, attribuito all’imperatore romano e invece redatto qualche secolo dopo dalla cancelleria papale.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa concludere allora? Che è tutto un imbroglio? No, il messaggio dell’amore universale per il quale Gesù ha dato la vita non è un imbroglio.</p>
<p style="text-align: justify;">L’imbroglio e gli imbroglioni sono coloro che lo sfruttano per la loro sete di potere, per la quale hanno costruito una teologia secondo cui credere in Gesù significa obbedire sempre e comunque alla Chiesa. Secondo l’impostazione cattolico-romana venutasi a creare soprattutto a partire dal concilio di Trento la mediazione della struttura ecclesiastica è il criterio decisivo del credere. Lo esemplificano al meglio queste parole di Ignazio di Loyola rivolte a chi «vuole essere un buon figlio della Chiesa»: «Per essere certi in tutto, dobbiamo sempre tenere questo criterio: quello che io vedo bianco lo credo nero, se lo stabilisce la Chiesa gerarchica». Ne viene che il baricentro spirituale dell’uomo di Chiesa non è nella propria coscienza, ma fuori di sé, nella gerarchia. I “principi non negoziabili” non sono dentro di lui ma nel volere dei superiori, e se gli si ordina di scrivere la falsa donazione di Costantino egli lo fa, e se gli si ordina di torturare gli eretici egli lo fa, e se gli si ordina di appiccare il fuoco alle fascine per il rogo egli lo fa, e se gli si ordina di passare un documento falso egli lo fa. Ecco l’uomo di Chiesa voluto e utilizzato da una certa gerarchia. È questa la sporcizia a cui si riferiva il cardinal Ratzinger nel venerdì santo del 2005? È questo il carrierismo denunciato ieri da Benedetto XVI? Il messaggio di Gesù però è troppo importante per farselo rovinare da qualche personaggio assetato di potere della nomenklatura vaticana. Una fede matura sa distaccarsi dall’obbedienza incondizionata alla gerarchia e se vede bianco dirà sempre che è bianco, anche se è stato stabilito che è nero. Né si presterà mai a intrighi di sorta “per il bene della Chiesa”. La vera Chiesa infatti è molto più grande del Vaticano e dei suoi dirigenti, è l’Ecclesia ab Abel, cioè esistente a partire da Abele in quanto comunità dei giusti. In questa Chiesa quello che contaè la purezza del cuore, mentre non serve a nulla portare sulla testa curiosi copricapo tondeggianti, viola, rossi o bianchi che siano.</p>
<p style="text-align: justify;">(Questo articolo è stato pubblicato dal quotidiano la Repubblica il 4 febbraio 2010 con il titolo &#8220;Il Papa, il potere e il veleno dei cardinali&#8221;)</p>
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		<title>Oh, my Lord&#8230; oh, my God</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 22:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali e Tv]]></category>
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		<category><![CDATA[Dino Boffo]]></category>
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		<description><![CDATA[«Io di Boffo non sapevo neppure che avesse una famiglia, non so niente&#8230; E se poi la mamma di Boffo ci è rimasta male, pazienza». (Vittorio Feltri, dal Corriere della Sera di venerdì 4 settembre) ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-2225" title="Vittorio Feltri 450" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Vittorio-Feltri-450.jpg" alt="Vittorio Feltri 450" width="450" height="567" /></h3>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">«Io di Boffo non sapevo neppure che avesse una famiglia, non so niente&#8230; E se poi la mamma di Boffo ci è rimasta male, pazienza». (Vittorio Feltri, dal </span><em><span style="color: #993300;">Corriere della Sera</span></em><span style="color: #993300;"> di venerdì 4 settembre) </span></h4>
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		<title>I dilemmi di Vittorio Feltri</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 21:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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