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	<title>Nave Corsara &#187; Viabilità</title>
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		<title>Tra Parma e Fidenza, una viabilità improvvisata e dettata da interessi privati</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 01:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza territorio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Opere e lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Sigerico]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Bernazzoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Argini dello Stirone a sud di Fidenza: compresi nel piano di rafforzamento. «Strade dissestate, frane, sponde erose: viaggio nella fragilità del territorio Parmense». Così titolava il più diffuso giornale locale dopo la constatazione dei danni provocati dal maltempo in questi giorni. Argini dello Stirone a ovest di Fidenza: non compresi nel piano di rafforzamento. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5867" title="Stirone_argine_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Stirone_argine_1-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></strong></p>
<p><strong>Argini dello Stirone a sud di Fidenza: compresi nel piano di rafforzamento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">«Strade dissestate, frane, sponde erose: viaggio nella fragilità del territorio Parmense». Così titolava il più diffuso giornale locale dopo la constatazione dei danni provocati dal maltempo in questi giorni.<span id="more-5866"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5868" title="Stirone_argine_2.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Stirone_argine_2.JPG-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Argini dello Stirone a ovest di Fidenza: non compresi nel piano di rafforzamento. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli parla di mancata prevenzione, di indisponibilità di fondi e di altre verità che, a forza di essere ripetute, diventano panzane. D&#8217;altra parte sappiamo tutti che passato qualche giorno tutto tornerà a regime: rammendi alle strade dissestate e qualche rifacimento per ripristinare la situazione compromessa, un ponte o una carreggiata che il torrente si è mangiato. E noi torneremo a parlare dell’utilità delle rotonde ad ogni pisciata di cane, e della pedemontana e delle tangenziali su cui riversare fiumi di traffico tra le cinque e le sette di sera di un normale giorno lavorativo. Pensiamo al raddoppio della via Emilia che alla fine diventerà la somma di quattro tratti di percorso: tangenziale di Parma, prolungamento tangenziale verso l’aeroporto, strada del nuovo ponte sul Taro verso il Cepim, nuovo tratto, da costruire, sino alla tangenziale di Fidenza.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5869" title="Ponte Sigerico 0" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Ponte-Sigerico-0-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il tutto all&#8217;insegna di una programmazione inesistente e di realizzazioni a stralci. E torneremo a giurare sull&#8217;assoluta necessità di una tangenziale sud che risolverà i problemi di viabilità anche là dove i problemi non esistono o sono risolvibili con interventi non invasivi. E torneremo a sopportare un viabiltà cittadina indecorosa, i cantieri aperti in fretta e senza prospettiva di chiusura, il tunnel che abbiamo definito inutile e d&#8217;interesse privato. Scopriremo poi che il tunnel è stato realizzato senza alcun progetto che ne illustri il reale utilizzo. Il vecchio percorso da est a ovest presentava code di auto a partire dal semaforo di via Mazzini, il nuovo percorso presenterà code di auto a partire dal semaforo di via Mazzini, la differenza sarà che le code saranno sotto terra, meno visibili più insidiose.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5870" title="Ponte Sigerico 2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Ponte-Sigerico-2-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E torneremo a percorrere la strada verso Soragna che mille promesse non mantenute hanno solo arricchito di rotatorie e di costruzioni architettonicamente, e non solo, abusive. Continueremo a ignorare che c&#8217;è un ponte, intitolato a Sigerico (<em>nelle due foto precedenti</em>), non collaudato, inutile, e che dalla tangenziale verso la città c&#8217;è la possibilità di utilizzare uno stradello facendo attenzione agli automezzi che, in mancanza di alternative ragionevoli, procedono in direzione vietata.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://fidenza.ponziettore.it/territorio.html">Ambrogio Ponzi</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quel disastro infinito chiamato viabilità: è tutto un fare, disfare e rifare</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 19:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Isola pedonale]]></category>
		<category><![CDATA[via Gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Ambrogio Ponzi In campagna elettorale  il tema affrontato con maggior foga è stato quello della viabilità  di cui il sistema dei parcheggi è parte. Abbiamo visto rispolverare progetti abbandonati da vent&#8217;anni, tipo il parcheggio in via XX Settembre; spacciare come nuovi progetti già definiti ma non eseguiti, tipo il raddoppio parcheggio del cimitero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-3178" title="via Gramsci_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/via-Gramsci_1-580x435.jpg" alt="via Gramsci_1" width="580" height="435" /></strong></p>
<p> </p>
<p><strong>di Ambrogio Ponzi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">In campagna elettorale  il tema affrontato con maggior foga è stato quello della viabilità  di cui il sistema dei parcheggi è parte. Abbiamo visto rispolverare progetti abbandonati da vent&#8217;anni, tipo il parcheggio in via XX Settembre; spacciare come nuovi progetti già definiti ma non eseguiti, tipo il raddoppio parcheggio del cimitero (all&#8217;esterno); affermare con forza  la conversione delle righe blu in righe a doppio regime, bianco e blu; promettere una tangenziale sud come toccasana contro le code anche se utile principalmente per il traffico Parma-Salsotedeschi e, come diceva Jacovitti «via di questo passo». <span id="more-3177"></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Più cautela sul tunnel di via Carducci-via Mazzini da completare visto che l&#8217;ingresso al parcheggio privato delle Torri da tempo funziona; nessun accenno ai famosi boulevards fidentini, visto che la speculazione edilizia non ha ancora sviluppato tutti i progetti che alla fine renderanno risibili le possibili realizzazioni, vedi il settepiani di via Gramizzi-via IV Novembre area ex-Esso, tanto per stare nel vago. Nessun accenno al fatto che le code sulla via Emilia per chi proviene da Parma erano dovute alla rotatoria in corrispondenza del supermercato Conad.</p>
<p style="text-align: justify;"> <img class="aligncenter size-large wp-image-3179" title="via_Gramsci_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/via_Gramsci_2-580x435.jpg" alt="via_Gramsci_2" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">In tanto fervore propositivo da sconfinare nello spropositivo, l&#8217;Utc ci metteva del suo inventando direttamente in campo senza progetto rotatorie impossibili, facendo con questo un favore ai futuri sconfitti bruciando le risorse finanziarie rimaste, ma anche un favore ai vincitori mettendoli nella condizione di non dover decidere.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi due mesi l&#8217;amministrazione ha cercato alcune soluzioni minimali, discutibili, ma indicative di una volontà di intervenire. Abbiamo l&#8217;intervento, molto discusso, volto a creare zone di parcheggio sul tratto esterno di via Gramsci  e su via Vittoria, abbiamo la sistemazione di via Berenini a tempo di record, performance consentita dall&#8217;utilizzo di mano d&#8217;opera volenterosa e con poche pretese sindacali, l&#8217;impresa comunque era di quelle canoniche cui molto è concesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Stavo per dimenticare l&#8217;apertura del tratto di via Mazzini lungo la salita verso la stazione che quando la percorri credi di arrivare a Manhattan, comunque poteva andare peggio e a questo qualcuno starà già lavorando. Non molto quindi riguardo ai bisogni, ma abbastanza per i cento giorni che Enrico Montanari ha concesso.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è chi dice che l&#8217;intervento prossimo venturo sarà la riapertura al traffico di via Gramsci, stavolta sono i commercianti che si vedono minacciati e la cosa penso vada preventivamente valutata, come si dice quando non si sa cosa dire, nelle «sedi opportune».</p>
<p style="text-align: justify;">Io che non sono commerciante, ho solo un piccolo appunto, grande come una strada, da fare: il progetto era quello di rendere via Gramsci un salotto in continuità non solo ideale con la piazza, per cui via i marciapiedi non servivano. Bene, a meno di due anni servono. Per un politico il fare spesso è fare un danno, quando il fare si sposa al pensare è una cosa diabolica. </p>
<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #82532a;">Ci manca solo che riaprano al traffico il tratto pedonalizzato di via Gramsci</span></strong></h2>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #623f1f;">Le reazioni, colte al volo, di commercianti e passanti</span></strong></h3>
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
<p align="center"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-3180" title="via_Gramsci_3" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/via_Gramsci_3-580x435.jpg" alt="via_Gramsci_3" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ma non ci sono più i marciapiedi! Li rifaranno? E che cosa faranno delle panchine e degli altri arredi che sono costati tanto? ranno? E il fruttivendolo dove esporrà la sua merce?  Alla mercè dei fumi di scarico delle auto?» </p>
<p style="text-align: justify;">«Tu che conosci bene l’assessore… perora la nostra causa. Il buon senso consiglierebbe di fare un referendum tra i residenti e i negozianti della via, prima di prendere decisioni avventate».</p>
<p style="text-align: justify;">«Stamattina i miei amici anziani dell&#8217;edicola erano in agitazione: pare che a gennaio via Gramsci sarà riaperta al traffico. Siamo sgomenti e pronti alle barricate. Anche i negozianti, tranne due, vogliono l&#8217;isola pedonale che ha portato più gente e più clienti.  L&#8217;isola e la pista ciclabile fino a Vaio sono le sole cose da salvare di Cerri». </p>
<p style="text-align: justify;">«Già il giardino di piazzale Matteotti è poco più che un&#8217;aiuola, se poi ci fanno girare attorno le auto si salvi chi può, per fortuna io…».</p>
<p style="text-align: justify;"><em>I suggerimenti e i timori provenienti da chi in via Gramsci  ha un negozio o vi abita sono chiari ed eloquenti. Gli amministratori farebbero bene a tenerne conto. Per evitare di commettere gli stessi passi falsi dei loro predecessori. Ala fine, anche chi si è espresso in maniera colorita sarà  disponibile al colloquio e alla collaborazione. Purché il comune abbia un atteggiamento di reale apertura verso i diretti interessati. E poi vi sono casi in cui gli interessi dei privati coincidono con quelli comunali. </em></p>
<p> </p>
<p align="center"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-3181" title="via_Gramsci_4" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/via_Gramsci_4-580x435.jpg" alt="via_Gramsci_4" width="580" height="435" /></strong></p>
<p> </p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #623f1f;">Via Gramsci nel pensiero  e nel lessico comunale (inizio 2008)</span></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-style: normal; font-weight: normal;">«Il recupero del vecchio “cardo” della città romana (via Gramsci coincide, infatti, con il sedime di uno dei due assi fondamentali della città romana secondo le più accreditate interpretazioni storiografiche a partire dalla dottoressa M. M. Calvani) nel tratto corrispondente al centro storico cittadino assume il valore di ricomposizione di più parti urbane.</span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Via Gramsci viene sottratta al traffico veicolare e con i lavori di recupero pavimentale viene pedonalizzata facendogli ritrovare una dimensione propria di area destinata all’incontro ed al passaggio pedonale non adatta per dimensioni e caratteristiche all’attraversamento veloce delle automobili.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il centro storico ritrova con la realizzazione dell’intervento di via Gramsci una dimensione sua propria che finalmente lascerà percepire a chi l’attraversa il valore monumentale forse meno esplorato (ma più rilevante) dell’area centrale della città: il mantenimento topografico della forma urbis, una sorta di “invariante” che gli interventi già svolti ed ancora da realizzare hanno l’obiettivo di rendere intelleggibile (sic!)».</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Chiaro, no? Anzi, «intelleggibile». </em></p>
<p style="text-align: justify;"> <img class="aligncenter size-large wp-image-3182" title="via_gramsci_mappa" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/via_gramsci_mappa-580x421.jpg" alt="via_gramsci_mappa" width="580" height="421" /></p>
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		<title>Da dove veniamo, dove andiamo e, soprattutto, troveremo da parcheggiare?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 22:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Parcheggi]]></category>
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		<description><![CDATA[  di Ambrogio Ponzi La viabilità urbana è stato forse l&#8217;argomento più impegnativo che i nostri candidati alla carica di sindaco hanno affrontato (e virtualmente risolto) in campagna elettorale. Nessun altro argomento ha catturato l&#8217;attenzione dei cittadini al punto che, una volta tanto, gli elettori e i candidati si sono sentiti vicini, della stessa pasta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-2194" title="IMG_5613" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/IMG_5613-580x435.jpg" alt="IMG_5613" width="580" height="435" /></strong></p>
<p> </p>
<p><strong>di Ambrogio Ponzi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La viabilità urbana è stato forse l&#8217;argomento più impegnativo che i nostri candidati alla carica di sindaco hanno affrontato (e virtualmente risolto) in campagna elettorale. Nessun altro argomento ha catturato l&#8217;attenzione dei cittadini al punto che, una volta tanto, gli elettori e i candidati si sono sentiti vicini, della stessa pasta, vale a dire «quando ci si muove abbiamo le stesse difficoltà sia se siamo elettori sia se siamo tra gli “eletti”: abbiamo tutti la stessa difficoltà a raggiungere la meta e, una volta raggiunta la meta, trovare il posto per parcheggiare».<span id="more-2193"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Trascuro l&#8217;altro problema esistenziale, quello dei passaggi pedonali perché con quattro righe a Parola hanno fatto bella figura due amministrazioni comunali, quella vecchia e quella nuova, tanto che a qualche bastian contrario viene voglia di stirare qualche pedone proprio su quelle righe per dimostrare che i politici hanno sempre torto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo ai fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho avuto questa segnalazione: «Oggi, giovedì 3 settembre 2009, ore 14,00 davanti al bar Diana hanno disegnato righe bianche per parcheggio moto, in prossimità della rotonda (che pochi fanno, gli altri tirano dritto). Una domanda: era il caso di incasinare l&#8217;incrocio ulteriormente visto che la gente, se può, va in via Gramsci contromano e continuerà anche con il parcheggio? Come volevasi dimostrare il nuovo piano sosta in via Gramsci (già via Roma) comincia a dare i suoi frutti. Questa mattina di ritorno da Salso ore 9.00 biciclette contromano che quando ti vedono si  mettono un po&#8217; di traverso tra le auto in sosta per farti passare, ma la carreggiata si è notevolmente ristretta e se al mio posto ci fosse stato un camioncino o una corriera&#8230; voglio proprio vedere quando inizierà la scuola o nei giorni di mercato: i marciapiedi sono pieni di pedoni, giustamente, e le bici danno fastidio e se le auto sono su entrambi i lati le bici dove vanno. non era meglio una pista ciclabile visto che si cerca di incentivare l&#8217;uso delle due ruote e che lo spazio c&#8217;era? Mi sembra che la mancanza di parcheggi debba essere risolta in altro modo non stringendo le strade. Io sono per l&#8217;uso della bici, ecologica e salutare e pure economica, ma non puoi andare sempre sui marciapiedi e farti maledire dai pedoni a rischiare di essere &#8220;stirata&#8221;».</p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo: è lodevole che la nuova giunta sia stata capace di adottare in breve tempo provvedimenti tampone su una situazione così precaria ereditata in tema di parcheggi, altre soluzioni simili saranno possibili in via Cornini Malpeli, una volta completati i lavori in corso, via 1° Maggio e qualche altra via. Non so se per scelta o indecisione, la vecchia giunta non vi sia arrivata e abbia di fatto privilegiato per quattro anni pedoni e biciclette per poi buttare tutto alle ortiche dando via libera ai dipendenti, si fa per dire, dell&#8217;Ufficio Tecnico di costruire rotonde provvisorie mal disegnate poi, subito dopo, rese definitive ma peggio disegnate (rotonda in zona asilo e in via Piave che gridano urbanisticamente e non solo vendetta). Quindi, cari assessori: attenti ai tecnici!</p>
<p style="text-align: justify;">Data la sufficienza per buona volontà alla nuova amministrazione, mi permetto tuttavia di segnalare la necessità che gli interventi sulla viabilità e quindi sui parcheggi escano dall&#8217;improvvisazione. Per tornare in via Roma (ora via Gramsci) opportuno ora regolare percorsi pedonali e percorsi ciclabili. Grazie dell&#8217;attenzione.</p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2195" title="IMG_5614" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/IMG_5614-580x435.jpg" alt="IMG_5614" width="580" height="435" /></p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2196" title="IMG_5615" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/IMG_5615-580x435.jpg" alt="IMG_5615" width="580" height="435" /></p>
<p> <br />
<img class="aligncenter size-large wp-image-2197" title="IMG_5616" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/IMG_5616-580x435.jpg" alt="IMG_5616" width="580" height="435" /></p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2199" title="IMG_5619" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/IMG_5619-580x435.jpg" alt="IMG_5619" width="580" height="435" /></p>
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		<title>A Lina la Cattolica chiediamo meno di tre caravelle</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2009/08/24/a-lina-la-cattolica-chiediamo-meno-di-tre-caravelle/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
		<category><![CDATA[Fontanellato]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Callegari]]></category>
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		<description><![CDATA[Impossibile andare a Fontanellato a piedi. Il pellegrinaggio pedestre al noto santuario basilica della Beata Vergine del Santo Rosario esprime da sempre la gratitudine per una grazia ricevuta o per sciogliere un voto. È consuetudine fidentina andare a piedi a Fontanellato per un esame da sostenere o finito bene, per una malattia, per un’infelicità, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1891" title="Fontanellato_Madonna1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/Fontanellato_Madonna1.jpg" alt="Fontanellato_Madonna1" width="664" height="600" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Impossibile andare a Fontanellato a piedi. Il pellegrinaggio pedestre al noto santuario basilica della Beata Vergine del Santo Rosario esprime da sempre la gratitudine per una grazia ricevuta o per sciogliere un voto. <span id="more-1890"></span>È consuetudine fidentina andare a piedi a Fontanellato per un esame da sostenere o finito bene, per una malattia, per un’infelicità, per un po’ di fortuna, per questioni di cuore (ma non cardiologiche) e per qualche altra ragione che non riguarda né il cuore né il cervello quanto i muscoli delle gambe. L’importante non è crederci, ma partecipare. Continuare una tradizione un po’ mariana e un po’ pagana. «Se… a vag a Funtanlè a pé» è diventato un modo di dire per rendere più solenne un impegno.</p>
<p style="text-align: justify;">Non abbiamo opinioni sull’efficacia di questo cammino della fede, della speranza o della salute, mentre ci scandalizza l’impossibilità di praticarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La doppia barriera ferroviaria, l’intrico di svincoli e rampe stradali con relativi guardrail, reti, erbacce da savana e mille altri impedimenti, rendono difficoltoso l’accesso alla strada che, staccandosi dalla provinciale per Soragna, raggiunge Fontanellato via Toccalmatto. L’antico itinerario che, superato il «voltone», continuava per via Marconi fino a innestarsi sulla strada per Soragna è ora infrequentabile a piedi, e comunque rischiosissimo data l’elevata velocità del traffico diretto all’autostrada o da essa proveniente. </p>
<p style="text-align: justify;">È paradossale che dalla capitale della via francigena, dove si va a piedi tanto a Roma quanto a Canterbury, non si possa andare a piedi a Fontanellato. Si tratta di beffa, ironia della sorte o dell’impossibilità di perseguire i piccoli obiettivi, soppiantati ormai da smodate ambizioni? </p>
<p style="text-align: justify;">Se la sensibilità verso queste forme di devozione popolare è condivisa tanto dalla nostra sinistra quanto dalla nostra destra (e ce ne rallegriamo), perché non deve essere possibile unire gli sforzi per bucare fisicamente la barriera di ostacoli che impediscono di andare a Fontanellato a piedi senza correre il rischio di essere arrotati?</p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo alle associazioni più disparate, ambientalistiche e culturali, laiche e religiose, di unire forze e voci per rivolgere ai nuovi amministratori la richiesta di riaprire un passaggio pedonale a nordest. Lo avevamo chiesto a quella precedente, ma non abbiamo mai ottenuto risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sito si rivolge all’assessore alla Cultura con lo stesso spirito con cui Cristoforo Colombo chiese navi a Isabella la Cattolica per dimostrare che la terra era navigabile in tondo. Le ebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">Possibile che sia più complicato andare a Fontanellato <em>pedibus calcantibus</em> che in America con tre caravelle? Se ci sarà concessa la grazia di una via (sicura) per raggiungere il santuario della Beata Vergine, promettiamo che saremo i primi ad andare a Fontanellato a piedi. Per grazia ricevuta. <strong>(i. s.) </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Striscia la stizza</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 21:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
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		<description><![CDATA[Code in uscita e in entrata a Fidenza. Strascichi elettorali. Lasciti della giunta che fu. Problemi di eredità. Controversie sul passaggio del testimone. Prendere o lasciare? Chi passò la borraccia a chi? Gino Bartali a Fausto Coppi o viceversa? Chi ha lasciato lo sporco, il buco di bilancio, la magagna. Chi lascia l’opera incompiuta, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-1403" title="abbey_road_simpsons" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/abbey_road_simpsons-580x435.jpg" alt="abbey_road_simpsons" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p>Code in uscita e in entrata a Fidenza. Strascichi elettorali. Lasciti della giunta che fu. Problemi di eredità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1402"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Controversie sul passaggio del testimone. Prendere o lasciare? Chi passò la borraccia a chi? Gino Bartali a Fausto Coppi o viceversa? Chi ha lasciato lo sporco, il buco di bilancio, la magagna. Chi lascia l’opera incompiuta, la torta cui mancava solo la ciliegina, il nastro da tagliare. Il Pd ha fatto le strisce  pedonali sulla via Emilia a Parola e il Pdl gliele scippa. Chi andrà a inaugurarle, oltre a fare attenzione alle macchine, se lo ricordi e lo ricordi alla comunità fidentina tutta. <strong>Enrico Montanari</strong>, mica Andrea Massari, mica l’ultimo, ha inviato ai giornali un comunicato perché sia chiaro a chi va il merito del passaggio zebrato di Parola. Se no, uno può pensare che l’ha voluto <strong>Manfredo Pedroni</strong> e l’ha dipinto tutto a mano, striscia dopo striscia, <strong>Stefano Tanzi</strong> mentre <strong>Mario Cantini</strong> e <strong>Carduccio Parizzi</strong>, uno per parte, stavano attenti ai camion che arrivavano.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questo è il livello solare della giunta ombra, se questi saranno gli oggetti del contendere, figuratevi quante volte li sentiremo litigare a suon di comunicati nei mesi e negli anni a venire. Questo lo inauguro io, si ma l’avevo deciso io. Questo l’ho fatto io, si ma io l’avevo pensato prima. Che cosa succederà quando ci saranno da tagliare i nastri del quartiere Europa e dei Gigliati, del buco davanti alla stazione e del palazzo di sette piani al posto del distributore? Urge commissione spartizione meriti e demeriti, restituzione lettere d’amore e regali di fidanzamento. L’abbiamo sempre detto: solo se le cariche di sindaco e assessore fossero ereditarie si eviterebbero simili degradanti baruffe sul mio e sul tuo. Era andata così bene per sessantaquattro anni, perché non continuare? ’Na Parola. <strong>(m. m.) </strong></p>
<p><strong> <img class="aligncenter size-large wp-image-1404" title="foto strisce 001" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/foto-strisce-001-580x435.jpg" alt="foto strisce 001" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Certo che le «strisce» della passata amministrazione erano tutt’altra cosa. Servivano a uscire di casa in auto o a parcheggiarsi su una panchina. L’attraversamento pedonale? Uno scopo desueto e troppo banale. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>È il Conad che paralizza il traffico a Coduro</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 18:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Coduro]]></category>
		<category><![CDATA[Conad]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[  Forse non tutti i fidentini sanno che nel tratto di via Emilia in ingresso da Parma (denominata via XXIV Maggio), il tratto di Coduro per intenderci, ogni santo giorno transitano la bellezza di 30 mila autoveicoli e che questo denso flusso viene interrotto nella «rotonda del Conad» ogni 10 secondi dai clienti del complesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1067" title="traffico 1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/traffico-1.jpg" alt="traffico 1" width="449" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Forse non tutti i fidentini sanno che nel tratto di via Emilia in ingresso da Parma (denominata via XXIV Maggio), il tratto di Coduro per intenderci, ogni santo giorno transitano la bellezza di 30 mila autoveicoli e che questo denso flusso viene interrotto nella «rotonda del Conad» ogni 10 secondi dai clienti del complesso commerciale; questo è il motivo per cui le migliaia di poveri auto-pendolari Fidenza-Parma (di cui faccio parte) trovano code in uscita ma soprattutto in entrata, alle 18-19 spesso inizia già a Parola, non è inusuale impiegare lo stesso tempo o addirittura superiore a percorrere tale tratto piuttosto che il complementare Parma-Parola.<span id="more-1066"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tali dati mi sono stati comunicati dall’ex assessore alla viabilità <strong>Andrea Massari </strong>verso la fine del 2008 e sono valori medi, frutto di un’attività di monitoraggio del comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nel corso del 2008, nell’ambito di un progetto di ampliamento del Conad di Coduro è stato concordato con il comune e l’Anas un intervento migliorativo sulla viabilità del tratto interessato di cui a quanto pare è figlia quella recente seconda corsia di ingresso dalla tangenziale (che a mio modesto avviso da sola fa ben poco) .</p>
<p style="text-align: justify;">Spero, anzi caldeggio, che l’amministrazione entrante tra le proprie priorità riprenda in esame tale problematica e realizzi delle soluzioni intelligenti possibilmente pubblicando preventivamente i dettagli sul sito ufficiale del comune e/o nelle pubblicazioni cartacee periodicamente recapitate ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro infine che il completamento della tangenziale sud, previsto per il 2011 e vera soluzione al problema sopracitato, sia per quanto possibile anticipato o quantomeno non ritardato. </p>
<p align="right"><strong>Un fidentino di Coduro</strong></p>
<p align="right"><strong><br />
</strong></p>
<p align="right"><img class="aligncenter size-large wp-image-1068" title="Coduro" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Coduro-580x314.jpg" alt="Coduro" width="580" height="314" /></p>
<p align="right"><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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