Senza copione
Chiunque preferisca gli umili agli infallibili sarà rimasto colpito dal dialogo televisivo fra il Papa e la bimba giapponese che gli chiedeva conto del terremoto. «Perché i bambini devono avere tanta tristezza?», domandava la piccola, dando fiato a un tarlo che non trova risposte nella ragione, ma solo in quella che le Chiese chiamano fede [...]
La faccia di Cicchitto
Centoquarantamila persone – in pratica la popolazione di Parma! – sono state evacuate dall’area adiacente alla centrale nucleare giapponese di Fukushima.
Il che la dice lunga su Chicco Testa, uno che vuol saperla più lunga delle autorità giapponesi
«Gli impianti nucleari hanno dimostrato di “tenere botta”, chi trae spunto dalla tragedia che ha colpito il Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo, il che la dice lunga sul livello di certi politici».
Il coraggio di rimettersi in gioco
Port-au-Prince. Seduta di riscaldamento per la squadra locale di calciatori con una gamba sola in vista dell’incontro amichevole con la nazionale (non ufficiale) di Haiti formata da giocatori con lo stesso handicap. Per molti di loro l’amputazione dell’arto è una conseguenza del terremoto del 12 gennaio 2010. Sono circa seimila le persone colpite dal sisma [...]
Matti da slegare, via dalla pazza folla
Erano 160 le persone rinchiuse nel Centro psichiatrico di Haiti, ora sono meno di una decina. Tutti gli altri sono scappati durante il terremoto.
L’Aquila farà la fine infinita del Belice?
A dieci mesi dal terremoto che ha colpito l’Aquila provocando 299 morti, tonnellate di macerie ostruiscono le strade dell’Aquila (nella foto, la chiesa di Santa Maria di Collemaggio) e impediscono agli abitanti di tornare nelle loro case del centro storico ridotto a una città fantasma. Quattro milioni di tonnellate di macerie devono ancora essere sgombrati. [...]
I marines ad Haiti: aiuti umanitari od occupazione militare?
Cinquanta marines americani hanno compiuto un atterraggio spettacolare martedì davanti al palazzo presidenziale di Port-au-Prince, a bordo di almeno quattro elicotteri, per mettere in sicurezza i dintorni.
Haiti: punizione divina o notizia che buca lo schermo?
Perché?». Ho letto su Repubblica che negli Usa ci sono predicatori cristiani (ovvio, con tanto di nomi e cognomi, ma che non ricordo) che considerano il terremoto ad Haiti una punizione divina e quindi consigliano di non mandare aiuti.
Haiti, la macchina dei soccorsi
Aiuti sotto scorta armata. Le distribuzioni dei viveri, che a volte si trasformano in tumulti, sono effettuate sotto sorveglianza militare. In certi casi si sono registrati saccheggi, puniti con il linciaggio dalla folla esasperata.
Haiti chiede aiuto…
Haiti, senza parole
Ancora una volta non abbiamo nulla da aggiungere a immagini già di per sé eloquenti. Le parole, ancorché sincere, suonerebbero retoriche, come quelle dei telegiornali, degli appelli, delle eterne domande sul senso della vita, sulla direzione del creato e sugli scopi dei creatore.
