Chi la fa, l’aspetti: la Lega Ticinese non vuole i frontalieri italiani in Svizzera
Il 10 aprile nel Canton Ticino (Svizzera) si vota per il rinnovo del parlamento e del governo locali. Non trovate che i leghisti ticinesi di questo manifesto elettorale somiglino per certi versi, fisicamente, ad alcuni dei nostri?
E pensare che la civiltà svizzera non ha neppure avuto l’imperatore Vespasiano
Un cameraman immortala il vecchio Wc mobile del Sihlquai che la città di Zurigo rimpiazzerà questa settimana con toilette più comode, dotate di luce e acqua calda.
All’inventore dello Swatch si è fermato l’orologio
Nato a Beirut (Libano) nel 1928 ed emigrato in Svizzera nel 1949, dopo un soggiorno in Francia a partire dal 1940, Nicolas Hayek ha rilanciato e ridato fiducia all’industria orologiaia elvetica.
Stefania Craxi, la Colonnella amica della Libia e ostile alla Svizzera
Stefania Craxi abbracciata da Silvio Berlusconi. Ora che Max Göldi è a casa sano e salvo, vengono a galla alcuni particolari tenuti nascosti durante la bagarre diplomatica tra Libia e Svizzera.
Alla faccia di Schengen
È stato Gheddafi il personaggio più preso di mira dal carnevale di Basilea (Svizzera). Si prevedono proteste del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, amico e alleato del leader libico nella contesa che lo vede opposto alla Confederazione elvetica.
La grande democrazia di un piccolo Paese
Privato dell’uso della voce, impossibilitato a controllare i propri movimenti, costretto a spostarsi su una carrozzella, Julien-Clément Waeber, 19 anni, è stato eletto al consiglio comunale di Chavannes-près-de-Renens (Svizzera). Non dovrebbe esserci ma c’è. Nell’aula di un consiglio comunale, dove la parola è regina, non era prevista la presenza di un handicappato grave, incapace di [...]
Il formidabile coltellino svizzero
Pulizia etnica elvetica, stop ai minareti
In Svizzera, la destra populista e xenofoba prosegue la sua campagna contro la costruzione di moschee, la cui proibizione sarà sottoposto a voto popolare il 29 novembre.Il Comitato per i diritti dell’Uomo dell’Onu è preoccupato per questo referendum e per la campagna contrassegnata da «inquietanti manifesti», come questo affisso a Zurigo.
