Apriamo il cantiere della sinistra, cominciamo dall’Emilia
Il superstite busto di Lenin sulla piazza del municipio di Cavriago (Reggio Emilia). di Concita De Gregorio Da dove cominciamo, Nadia Urbinati, a parlare del risultato elettorale e dello stato della sinistra in Italia? Dal Partito democratico? Dal cantiere dei lavori fatti e da fare, dall’analisi degli errori e dalle fondamenta di una nuova proposta? [...]
Se il Pd implode è un guaio per la sinistra e per la democrazia
Emanuele Macaluso, già dirigente nazionale del Pci. È un articolo di Emanuele Macaluso, pubblicato su La Stampa, dicembre 2008. È ancora valido? Lo chiedo a voi, lettrici e lettori, articolisti e commentatori della Nave. Che sarete già stati a votare. Sento nelle parole di Em.Ma. un respiro di battaglia. Ideale. Per ciò mi iscrissi al Pd. Anche se ho scelto un’altra [...]
Mio padre Pompeo Piazza non sta con gli affaristi rampanti del Pd
Pubblichiamo qui di seguito, con l’autorizzazione dell’interessata, uno scambio di e-mail tra Franca Piazza, figlia di uno storico e molto amato sindaco di Fontanellato, e dirigenti del Pd parmense. È una corrispondenza molto istruttiva sull’incapacità dei vecchi musicisti di imparare arie nuove. Ricordiamo che Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma e dirigente indiscusso del [...]
Sonno o son desto? Il dopofestival Pd
Dalla parodia alla farsa. Almeno lui, Sandro Curzi, il popolarissimo direttore del Tg3, soprannominato Telekabul dalla destra intollerante, esponente della vecchia guardia Pci, si era esibito al Festival di Sanremo, quello vero, sul palco dell’Ariston. Era il 1995 e del gruppo La riserva indiana che aveva presentato il brano autoironico «Troppo sole» facevano parte anche [...]
Il pluralismo nel Pd è consentito, parola di Magda Negri
La scorsa estate, la senatrice Magda Negri ha fatto il bagno nel Sesia con il controverso burquini per contestare l’ordinanza del sindaco di Varallo Sesia, Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega, che ha vietato l’uso del costume integrale islamico indossato dalle donne musulmane in piscine e fiumi. Le dispute personali, ne sono convinto, diminuiscono il valore [...]
Verrà mai il giorno in cui i consiglieri del Pd discuteranno le loro scelte con i militanti?
Questo che leggerete (forse) è un intervento di Michele Salvati. Sul Corriere della Sera e riportato sul sito di Magda Negri. Questa che vi propongo è la quinta domanda che rivolgo al nostro Davide Malvisi: sei d’accordo? Osserva bene le parti evidenziate in neretto.
Sia fatta la volontà di Rutelli
Che c’è di male ad andare con Casini, che c’entra se ora Casini non ricorda di avere votato la legge elettorale che oggi tanto avversa, sì, ha votato le leggi per salvare il Silvio dai processi, e se è stato un errore, un peccato, pazienza; basta confessarsi in chiesa e si lavano i panni.
Ti dà del comunista? E tu digli che è un fascista, ci vuole tanto?
Grande comunicatore. Berlusconi non ha peli sulla lingua. «“Noi il nuovo Pci? Ma il premier diceva che eravamo comunisti già prima che diventassi segretario io, lo diceva con Veltroni, con Franceschini… Ce lo fornisca lui allora il segretario buono…”. Bersani replica con questa battuta alle parole pronunciate ieri dal Cavaliere a Ballarò».
Il Partito democratico ha imboccato l’uscita di sicurezza
Pierluigi Bersani li guiderà in un vicolo cieco o a un luminso boulevard traboccante di elettori? C’è da dire che quell’espressione un po’ così non aiuta. (Foto di Edoardo Fornaciari)
Berlusconi e D’Alema hanno un nemico in comune: gli antiberlusconiani
Massimo D’Alema primo della classe all’asilo. È contro l’Italia chi parla male di Berlusconi. Normale se lo dice Berlusconi. E lo ha detto. È antitaliano chi parla male di Berlusconi. Stravagante se lo dice Massimo D’Alema. E lo ha detto. Più o meno nelle stesse ore. Con gli stressi accenti. Spazientiti. Caspita!
Ma chi è stato a destrutturare il Pd? Il diabolico ragionier Giuseppe Cerri, naturalmente
Un giovane trinariciuto del Pd manifesta il suo legittimo dissenso nei confronti della band dei destrutturatori. In casa propria, ognuno è libero di fare quel che vuole e suole. Ci mancherebbe altro.
Aspettando Bersani, il Pd caccia Cerri
L’ex sindaco di Fidenza Giuseppe Cerri. Tra una conta e l’altra ne sono stati sbattuti fuori cinque in provincia di Parma e mica pesci piccoli.
In guardia ragazzi, questo è il Paese che ha eletto Berlusconi
Sono un collezionista della rubrica L’amaca che Michele Serra tiene tutti i giorni su Repubblica. In ognuno di quegli scritti c’è una grande risposta a un piccolo problema che vale più di tanti discorsi. Ve ne mando uno che mi piacerebbe pubblicaste. Lo dedico ai giovani di sinistra che credono più al loro entusiasmo che [...]
D’Alema si dibatte
Massimo D’Alema a Fidenza qualche anno fa. «Ribadisco che questo partito (il Pd, ndr) non è un’associazione a delinquere, non ha nulla a che fare con la criminalità organizzata. I nostri bilanci non sono alimentati dalle tangenti ma dai contributi liberi dei cittadini. Nessuno pensi che il veleno giudiziario possa intrecciarsi con il dibattito politico».
E se le teste d’uovo di Città aperta facessero il nido nel Pd?
Sembra più una leggenda metropolitana, una voce messa in giro ad arte che una notizia vera, però non possiamo ignorarla. Non possiamo permetterci il lusso di perdere uno di quei piccoli scoop che, se fosse fondato, scombussolerebbe l’estate politica fidentina.
Se non c’inventiamo qualcosa, vincerà anche alle regionali
Spett. le Nave Corsara, credo che l’inizio della nostra, della sinistra voglio dire, crisi risalga al 1994; quando Berlusconi, con un nuovo partito abborracciato in quattro mesi, ha sonoramente sconfitto la gioiosa macchina da guerra di Occhetto.
Vuoi la tessera del Pd? E tu fammi vedere la dichiarazione dei redditi
di Mara Meo Ha fatto male Ignazio Marino a stabilire arditi collegamenti tra problemi di moralità indubbiamente presenti nel suo partito e l’estrema degenerazione rappresentata dallo stupratore seriale Luca Bianchini coordinatore di un circolo romano del Pd. Una mossa imprudente, oltre che difficile da spiegare, per chi si è candidato alla segreteria del Partito democratico.
Non è leggendo il Financial Times che si può battere Berlusconi
Cara nave corsara, ti ho scritto l’anno scorso per commentare le elezioni, perse, oggi ti riscrivo per commentare queste altre elezioni, riperse. Sono un vecchio (1930) socialista che ha sempre votato PSI sino al 92, poi PDS, DS turandomi il naso, il profumo comunista non lo gradisco, poi Veltroni va da solo ed allora ho [...]
Bravo Bersani, tu sì che non sei un papi
Pierluigi Bersani, classe 1951, in corsa per la segreteria del Pd. «Ho in mente un partito dove c’è rispetto per la generazione precedente e quelli che vengono prima considerano loro compito aprire la strada alla nuova generazione sostenendola e accompagnandola. No a un dibattito vecchio-nuovo, giovani-vecchi, cravatta-non cravatta… o gli elettori ci lasceranno».
