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	<title>Nave Corsara &#187; Partito democratico Fidenza</title>
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		<title>Se Pd e Pf sono contigui, mi sento tradita</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 01:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantapolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[IL PALAZZO MUNICIPALE DI FIDENZA FOTOGRAFATO DA EDOARDO FORNACIARI. di Giovanna Galli * Il dubbio sollevato nell’articolo merita a mio avviso alcune precisazioni. Non mi piace che si parli di «contiguità» tra il Pd e il sito di Piazza Fidenza, quasi a voler sottintendere una connessione diretta tra i due. Ho seguito la questione in silenzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><a rel="attachment wp-att-22733" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/05/se-pd-e-pf-sono-contigui-mi-sento-tradita/fidenza_piazza_garibaldi_2-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-22733" title="Fidenza_piazza_Garibaldi_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/Fidenza_piazza_Garibaldi_21-580x387.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a><strong><strong>I</strong>L PALAZZO MUNICIPALE DI FIDENZA FOTOGRAFATO DA EDOARDO FORNACIARI.</strong></h5>
<p><strong>di Giovanna Galli * </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/27/partito-democratico-e-piazza-fidenza-contiguita-o-estraneita-il-comunicato-del-pd-minaccia-ma-non-risponde/">Il dubbio sollevato nell’articolo </a>merita a mio avviso alcune precisazioni. Non mi piace che si parli di «contiguità» tra il Pd e il sito di Piazza Fidenza, quasi a voler sottintendere una connessione diretta tra i due.<span id="more-22731"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ho seguito la questione in silenzio con la speranza che il più presto possibile fosse fatta luce sull’intera vicenda.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora  non ci sono prove ma solo illazioni smentite energicamente dagli interessati. Tonino Ditaranto in un suo intervento pubblicato su Diario Fidenza si stupiva del fatto che il Pd non intervenisse sulla questione. Ma su cosa doveva pronunciarsi? Sulle chiacchiere di alcuni? Su i si dice o non si dice che da almeno quindici giorni sono sulla bocca di tutti?</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente spero che tutto si riveli infondato e che il <em>rumor</em> che serpeggia nell’aria si riveli un bluff.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo dico con sincerità perché se così non fosse sarei molto delusa, la vivrei come un tradimento personale. Quando un anno fa Davide Malvisi mi ha invitato a  far parte della sua squadra ho accettato volentieri, mi sono iscritta al partito e sono entrata a far parte del direttivo contenta di impegnarmi per una causa giusta. Ho preso la cosa sul serio e mi sono data da fare offrendo la massima disponibilità e impegno e ho fiducia che tutto si risolva presto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dalle prime riunioni, con la franchezza e la determinazione che mi caratterizzano ho chiesto che il partito prendesse le distanze dal sito di  Piazza Fidenza, troppo spesso interpretato come braccio armato del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza voler entrare nel merito degli articoli pubblicati su questo sito non condivido la linea redazionale caratterizzata dall’anonimato. Io credo che in politica sia necessario metterci la faccia e agire con la massima trasparenza. Mi chiedo con che coraggio si possa pretendere coerenza e pulizia morale da un’Amministrazione quando si è i primi a nascondersi. È chiaro che in questo modo le scelte si pagano e spesso anche in modo salato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono comunque l’unica del Pd a pensare così e anche altri hanno condiviso la richiesta e qualora dovessero emergere precise responsabilità queste saranno da ritenersi solo ed esclusivamente personali e non di partito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Pd, col comunicato di oggi, esprime la sua estraneità nell’intera vicenda e non nascondo che questo mi ha fatto piacere anche se personalmente avrei preferito fosse fatto prima prendendo le distanze da tutto e non solo dal tono.</p>
<p style="text-align: justify;">Il clima che si respira in questi giorni è comunque molto avvelenato e alla legittima dialettica politica si è sostituita l’arroganza, la maldicenza e l’offesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anch’io ne sono stata vittima attraverso messaggi anonimi offensivi arrivati sul mio cellulare, messaggi che ho debitamente denunciato alla Procura della Repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto, è auspicabile che si arrivi presto alla verità e che sia fatta veramente giustizia senza patteggiamenti e pateracchi vari della nomenclatura politica che potrebbe voler insabbiare la cosa mandando tutto all’aria.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivare a stabilire la verità sarà un obbligo per poter ristabilire un clima di stima e di fiducia che tutti auspicano.</p>
<p style="text-align: right;"><em>* Membro del direttivo Pd di Fidenza</em></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><a rel="attachment wp-att-22741" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/05/se-pd-e-pf-sono-contigui-mi-sento-tradita/maschera_sincerita_politica_ipocrisia-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-22741" title="maschera_sincerità_politica_ipocrisia" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/maschera_sincerità_politica_ipocrisia.jpg" alt="" width="400" height="288" /></a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Partito democratico e Piazza Fidenza, contiguità o estraneità? Il Pd minaccia, ma non chiarisce</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 12:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La sede del Pd di Fidenza, in via XX Settembre 14. Sulla porta, il segretario Davide Malvisi. Non pubblichiamo abitualmente i comunicati dei partiti, nonostante la nostra casella postale ne sia intasata. Facciamo un’eccezione con l’ultimo emesso dal circolo di Fidenza del partito democratico. È stato scritto per smentire «una presunta collaborazione di politici fidentini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a rel="attachment wp-att-22720" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/27/partito-democratico-e-piazza-fidenza-contiguita-o-estraneita-il-comunicato-del-pd-minaccia-ma-non-risponde/malvisi_6545-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-22720" title="Malvisi_6545" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/Malvisi_6545-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a>La sede del Pd di Fidenza, in via XX Settembre 14. Sulla porta, il segretario Davide Malvisi. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non pubblichiamo abitualmente i comunicati dei partiti, nonostante la nostra casella postale ne sia intasata. Facciamo un’eccezione con l’ultimo emesso dal circolo di Fidenza del partito democratico. È stato scritto per smentire «una presunta collaborazione di politici fidentini al sito Piazza Fidenza». Prima la lettura, poi i commenti.<span id="more-22719"></span><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">«In merito all&#8217;avvenuta chiusura del blog Piazza Fidenza e alle voci diffusesi in questi giorni riguardanti una presunta collaborazione di politici fidentini a tale sito, il Partito Democratico esclude nel modo più categorico che qualcuno dei propri esponenti portatori di un mandato politico, ossia membri della Segreteria oppure Consiglieri comunali, sia coinvolto in qualche modo in tale vicenda. L&#8217;inchiesta della Polizia postale di cui è stata riportata notizia sui siti internet locali, se effettivamente in corso, chiarirà eventuali responsabilità, ma in tutti noi è forte la convinzione che il nostro partito e in particolare alcuni suoi membri di spicco siano, ancora una volta, vittima di una clima di odiosa diffamazione. Come già espresso in tempi non sospetti e in vario modo, il Partito Democratico non ha mai esitato a prendere ufficialmente le distanze dai toni del sito Piazza Fidenza. <strong>Il Partito Democratico di Fidenza»</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Pd «esclude nel modo più categorico» che in Pf siano coinvolti «propri esponenti portatori di un mandato politico, ossia membri della Segreteria oppure Consiglieri comunali». Sono disposti a mettere la mano sul fuoco anche per i membri del direttivo?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>È «forte la convinzione che il nostro partito e in particolare alcuni suoi membri di spicco siano, ancora una volta, vittima di una clima di odiosa diffamazione». Chi avrebbe messo in moto la cosiddetta macchina del fango? Che cosa c&#8217;è all&#8217;origine di tale campagna di diffamazione? Il Pd ne ha un’idea? Perché chi ha vinto dovrebbe prendersela con chi ha perso ricorrendo alla polizia postale? </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Infine, un’affermazione arrischiata: «Il Partito Democratico non ha mai esitato a prendere ufficialmente le distanze dai toni del sito Piazza Fidenza». Il Pd ha preso le distanze solo dai toni o anche dalla sostanza? E in quali sedi pubbliche lo ha fatto? Dove? Come? Quando?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il comunicato non informa e non rassicura. Il Pd, anziché minacciare alla maniera di Berlusconi, dovrebbe aprire un’indagine interna, individuare le mele marce e toglierle dal paniere. Altrimenti, chiunque e autorizzato a pensare che i frutti putrescenti convivano con quelli sani. E non è un bel pensare. Bloccate il contagio fin che siete in tempo. Rimboccatevi le maniche, fate pulizia. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Pd di Fidenza si sta suicidando con il gas di scarico della propria impotente arroganza</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 19:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ex compagni di classe. Adriano Fava (primo a sinistra), l’ex sindaco Giuseppe Cerri con la fascia tricolore (dietro di lui, con gli occhiali, il vice Paolo Antonini). In camicia rossa garibaldina, Andrea Massari. Certi fatti di cronaca grigia accaduti in seno al Pd fidentino ci costringono a concludere che quel partito non è mai nato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-22514" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/26/il-pd-di-fidenza-si-sta-suicidando-con-il-gas-di-scarico-della-propria-impotente-arroganza/pentax-image/"><img class="aligncenter size-large wp-image-22514" title="PENTAX Image" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/acqua_comune_cerri_fava_massari-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><em><strong>Ex compagni di classe. Adriano Fava (primo a sinistra), l’ex sindaco Giuseppe Cerri con la fascia tricolore (dietro di lui, con gli occhiali, il vice Paolo Antonini). In camicia rossa garibaldina, Andrea Massari.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Certi fatti di cronaca grigia accaduti in seno al Pd fidentino ci costringono a concludere che quel partito non è mai nato. Perlomeno a Fidenza. Per essere più precisi, non sono mai mai nati i nuovi dirigenti. È bastato che gli inquilini di via XX Settembre 14 perdessero il controllo delle sedie comunali per perdere anche la bussola. E si sono buttati via fino alle estreme conseguenze, al vaglio della polizia postale, come si dice negli ambienti bene informati.<span id="more-22513"></span> Non è mai nata una nuova classe dirigente, dicevamo, e quella del passato si ostina a non passare la mano. Gli ex ragazzi del Pci degli anni Settanta sono ancora al loro posto di comando nel partito, oltre che all&#8217;apice di carriere fatte di prebende e sinecure nelle istituzioni. Come Adriano Fava, ex segretario della sezione Fornaciari, quando il Pci aveva tre sezioni in città e una era la Fornaciari in Corea. Così come è inamovibile Roberto Bacchini che ha ricoperto tutte le cariche di partito e amministrative che c’erano da ricoprire. Per non dire di Luigi Toscani, Vincenzo Bernazzoli e molti altri della stessa generazione, quella dei sessantenni o poco ci manca.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto ai giovani, fatta eccezione per uno (leggasi uno) non sanno né leggere, né scrivere. Figuriamoci il resto. La classe di mezzo, quella dei trenta-quarantenni che è affondata nella palude dell’amministrazione e ancora di più nelle sabbie mobili del post-elezioni, dimostrando che no seggiolini no party (nel senso di partito), è la più malmessa. Attende silente l’ora della rivincita e aspettando morirà. Politicamente, s’intende. Stando così le cose, Fidenza è priva di un’opposizione agguerrita, preparata e soprattutto con le mani libere da quel business che l’ha arricchita e bruciata al tempo stesso. Dovremo attendere tre anni, le prossime elezioni, perché si affaccino nuovi soggetti politici a sinistra? A parte la lunghezza dell’attesa, le elezioni non fanno miracoli. Di solito danno gambe e fiato agli arrivisti più che agli idealisti. Lo si è visto alle ultime elezioni amministrative quando un partito non compromesso come Italia dei valori ha dimezzato i suoi voti comunali rispetto alle provinciali tanti erano i curricula poco edificanti di certi candidati locali che correvano solo per la poltrona da assessore. Il nuovo che avanza, anche a Fidenza, se non è filtrato bene intossica sia gli elettori attivi che quelli passivi. E non basteranno eventuali formazioni politiche minori, come i grillini del movimento 5 Stelle, a colmare la voragine creata dalla crisi del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora chi ridarà fiato e anima a questo Pd spompato dall’astinenza del potere? Da che parte cominciare per presentare alla città, e in primis al suo potenziale elettorato, un programma di governo che non sia la mera esecuzione dei programmi edilizi degli imprenditori privati e cooperativi? Non crediamo che questo Pd possa uscire dalla sua crisi se la componente ex comunista, di tutto il bagaglio politico-ideologico che si porta dietro dalla scissione di Livorno del 1921, conserva solo l’arroganza e la protervia praticate anche con i metodi più subdoli e ripugnanti come dimostrano i noti eventi partoriti nella zona grigia del web. In quella nube tossica dove vecchi stalinisti e nuovi arroganti hanno stretto un patto leonino per riprendersi le poltrone comunali, costi quel che costi. A costo della faccia, a costo del lascito di voti dei padri, a costo di una certa integrità morale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin che il Pd continuerà ad abitare, fisicamente e mentalmente, al civico 14 di via XX Settembre, non basteranno un paio di ex democristiani a farne non solo un partito nuovo, ma neanche rinnovato. Eppure a Fidenza qualcosa di nuovo era maturato, si chiamava Città aperta. Se i suoi dirigenti avessero l’umiltà di riconoscere che il loro ciclo è terminato, potrebbero entrare a testa alta al civico 14 di via XX Settembre. E salvare il salvabile. Ma bisognerebbe che entrambe le parti riconoscessero la sconfitta. Una vergogna che il pretoriano Adriano Fava non vuole ammettere neppure come domanda in un’intervista sul giornalino di partito. Fin che sarà questa filosofia <em>macha</em> a dettare legge, il futuro del Pd di Fidenza è segnato. <strong>(is)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voi della giunta sapete solo insultare</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo triumvirato del Pd. Da sinistra, Davide Malvisi, Enrico Montanari, Roberto Garbi al parco delle feste di Cabriolo. Quello di non rispondere mai a tono ma di nascondersi dietro a battute maleducate, che poco o nulla ci azzeccano rispetto a quanto richiesto, sta ormai diventando una vera e propria abitudine. Ultimamente ne abbiamo avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-10649" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/07/voi-della-giunta-sapete-solo-insultare/malvisi_montanari_garbi/"><img class="aligncenter size-large wp-image-10649" title="malvisi_montanari_garbi" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/malvisi_montanari_garbi-580x433.jpg" alt="" width="580" height="433" /></a><strong>Il nuovo triumvirato del Pd. Da sinistra, Davide Malvisi, Enrico Montanari, Roberto Garbi al parco delle feste di Cabriolo. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quello di non rispondere mai a tono ma di nascondersi dietro a battute maleducate, che poco o nulla ci azzeccano rispetto a quanto richiesto, sta ormai diventando una vera e propria abitudine.<span id="more-10648"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente ne abbiamo avuto alcuni assaggi con il ministro <strong>Giulio Tremonti</strong> che, durante la trasmissione Ballarò, quando <strong>Giovanni Floris</strong> gli ha chiesto di spiegare perché ha cambiato idea rispetto alla finanziaria, anziché rispondere gli ha rimproverato che lui guadagna molti anzi troppi soldi in Rai. Discorso che non c’entrava niente nel discorso che si stava facendo, ma che serviva a dirottare l’attenzione su altri argomenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare poi di Berlusconi che da almeno un anno a questa parte, quando qualcuno gli chiede conto di tutti gli scandali che lo vedono coinvolto si rifugia sempre dietro la solita battuta che in sintesi si traduce nel ritornello:  «Nessuno mi può giudicare perché il popolo degli italiani mi ha votato e continua a votarmi».</p>
<p style="text-align: justify;">L’abitudine sta contagiando anche la nostra giunta che da quando è al potere non sa dire altro. Tutte le volte che viene criticata dall’opposizione invece di rispondere per le rime si trincera dietro lo stesso ritornello: «Voi non accettate di aver perso, dovrete abituarvi» oppure «voi criticate solo perché avete perso». Parole simili sono state usate anche nei confronti di <strong>Antonio Belforti</strong>, che di sicuro ha contribuito alla loro vittoria ma che si è visto definire per la sua sconfitta alle elezioni amministrative del 2002, quando si candidò come sindaco per Forza Italia, uno che «ha perso sonoramente». Dello stesso stile è stata la risposta all’ex candidato sindaco del centrosinistra <strong>Enrico Montanari</strong>, definito con uno stile certamente non proprio signorile «trombato» e questo da una giunta che ha vinto per soli 177 voti di differenza e che di tante cose che ha promesso non ne ha messe in campo quasi nessuna.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la campagna elettorale, che ho seguito giorno per giorno, una delle critiche maggiori che l’attuale maggioranza ha rivolto a Enrico Montanari era sul fatto che lui, in caso di vittoria, avrebbe continuato a fare il medico. Un bravo sindaco per loro doveva essere a tempo pieno. Peccato che dell’attuale giunta nessuno tra sindaco e assessori abbia rinunciato al proprio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre critiche erano rivolte all’urbanistica e alla viabilità e anche lì finora non hanno cambiato nulla: stesso ufficio tecnico, stesse rotonde, anzi ne hanno aggiunte altre.</p>
<p style="text-align: justify;">Io c’ero alla conferenza stampa del Pd,  che si è svolta il 2 giugno nel Parco delle feste a Cabriolo e mi sento di garantire che mai i toni sono andati al di sopra delle righe. Si è trattato di una critica politica e mi pare che un partito di opposizione sia più che legittimato a farla. Il contraddittorio è parte integrante della politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Davide Malvisi</strong>, in veste più da segretario del Pd che da consigliere comunale, ha accusato la giunta di immobilismo perché a suo parere si è limitata a concludere le opere già iniziate dagli altri che l’hanno preceduta. Ha parlato della crisi nella scuola ricordando che ci sono 37 bambini che a settembre rischiano di non essere ammessi alla materna. Ha parlato dell’aumento del 40% della Tarsu nelle frazioni e del ritorno della chimica pesante nella nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo di lui la parola è passata a Enrico Montanari che ha lamentato la perdita di ruolo del consiglio comunale e delle commissioni consiliari che non vengono quasi mai convocate. Ha, inoltre, criticato come viene gestita la viabilità, la scuola e la cultura. Grave per lui è la mancata redazione del Psc.</p>
<p style="text-align: justify;">La consigliera del Pd <strong>Rita Sartori</strong> ha contestato il fatto che le entrate del bilancio siano per la più costituite dall’alienazione di immobili di proprietà comunale, alcuni addirittura supervalutati come l’edificio di piazza Matteotti ex sede del liceo classico. A suo parere, inoltre, sono state destinate poche risorse per contrastare  la crisi economica che ha investito la nostra città. Ha criticato soprattutto il fatto che non si sia messo in campo nessun  atto contro il governo per contrastare il patto di stabilità che sta mettendo in seria difficoltà i comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere <strong>Francesco Ghisoni</strong> ha criticato la politica in materia  ambientale rivolgendo la sua attenzione alla Solveko e al nucleare e ha anche ricordato il ritardo nella costruzione dell’ala dell’ospedale di Vaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale <strong>Roberto Garbi</strong> che ha affermato che «oggi a distanza di un anno non si capisce dove si vuol portare il pallino» e a proposito della manovra che sta mettendo in ginocchio il paese «bisogna avere il coraggio di andare contro il proprio governo, quando c’è la crisi occorre avere idee e condividerle».</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte critiche di una parte politica e che possono tranquillamente essere confutate possibilmente con fatti e non parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiedo scusa per il mio intervento, certamente di parte, ma non mi sembra corretto che si cerchi di risolvere tutto con le solite brutte battute.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanna Galli </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Direttivo Pd Fidenza</strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-10651" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/07/voi-della-giunta-sapete-solo-insultare/dscn2862-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-10651" title="DSCN2862" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/DSCN28621-580x433.jpg" alt="" width="580" height="433" /></a><em>Vecchi Amici. Francesco Ghisoni (a sinistra) e Massimo Tedeschi. </em></strong></p>
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		<item>
		<title>Gestire l’Emma, lavorare Niki ai fianchi e arginare PierFerdinando</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 23:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Bettino Craxi, al centro, con il figlio Vittorio, detto Bobo, e Silvio Berlusconi detto Papi. Avete tutti una sacrosanta ragione. Sia coloro che danno un’ultima possibilità al Pd sia Alessandro che s’inalbera, punto sul vivo dal tornaconto imperante. Cosa posso dirvi? Mi mancano le parole. Peggio: non ho più pensieri. Sono come svuotato. È difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-6258" title="craxi_berlusconi_bobo" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/craxi_berlusconi_bobo-580x450.jpg" alt="" width="580" height="450" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bettino Craxi, al centro, con il figlio Vittorio, detto Bobo, e Silvio Berlusconi detto Papi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avete tutti una sacrosanta ragione. Sia coloro che danno un’ultima possibilità al Pd sia Alessandro che s’inalbera, punto sul vivo dal tornaconto imperante.<span id="more-6257"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa posso dirvi? Mi mancano le parole. Peggio: non ho più pensieri. Sono come svuotato.</p>
<p style="text-align: justify;">È difficile ragazzi miei, è difficile sperare in un mondo di lupi. È difficile venirne fuori. Sono arrivato persino a pensare che Salvador Allende raccoglie in sè la maggior parte delle responsabilità per le atrocità commesse dalla junta militar. Perchè? Ma perchè non puoi comportarti da agnello ed uscire dall’ovile, da solo, quando la foresta attorno è gremita di lupi che ti stanno osservando. E l’hanno sbranato. Con lui almeno 30 mila persone, per lo più giovani. Più di un’intera Fidenza immolata.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppur si muove, ammise Galileo. E nacque il dialogo sui massimi sistemi: il metodo galileano del ragionare.</p>
<p style="text-align: justify;">E, quindi, è possibile gestire l’Emma nonostante abbiamo dovuto accettarla? Sì, mi dico, è possibile. Occorrerà essere più lungimiranti e più realistici di lei. Ci aspettano notti insonni.</p>
<p style="text-align: justify;">E, quindi, è possibile scardinare l’Emiliano con un Niki indocile? Sì, è possibile. Se lavori Niki ai fianchi. Ti condizioneremo, caro Niki, perchè sapremo dire prima e meglio di te cosa occorre fare. Ci aspettano notti insonni.</p>
<p style="text-align: justify;">E, quindi, è possibile arginare PierFerdinando? Sì, è possibile. Ci serve rubargli il suo elettorato e ci riusciremo aggiornando il programma sempre un poco più in avanti rispetto a lui. Ci aspettano notti insonni.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sapremo fare se saremo uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sapremo fare se studieremo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sapremo fare se delimiteremo chi rema contro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, certo, lo so, sono belle parole. Si, certo, lo so, occorrono fatti, perchè siamo stanchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma fuori, lo ammettete voi stessi, ci sono i lupi. Quindi, prudenza. Sempre. Non correte.</p>
<p style="text-align: justify;">«<em>Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma, cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Quello che è importante è affinare l&#8217;anima, delineare meglio la fisionomia, arricchire il patrimonio ideale, quello che è importante in questo passaggio (se voi lo vorrete, se sarà possibile obiettivamente, moderato e significativo), è preservare ad ogni costo l&#8217;unità.Per questo apprezzo tutti e dico a tutti: stiamo vicini. Non mi piace sentir dire: io voto contro. Perché questo mi sembra una mancanza di fiducia pregiudiziale. E&#8217; vero quel che io ho detto, che se dovessimo sbagliare, meglio sbagliare insieme; se dovessimo riuscire, (certo, sarebbe estremamente bello riuscire insieme), riuscire stando sempre insieme</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">È Aldo Moro che parla, il 28 febbraio del 1978, ai gruppi parlamentari del partito. Sfiancò Pietro, l’Aldo. Forse si apprestava a logorare Enrico. Impariamo da lui.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Paolo Sirocchi</strong></p>
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		<title>Nel Pd si sta bene, vale la pena esserci</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso Pd 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Le persone che avvertono la responsabilità di un evento e se ne preoccupano, sono le persone cui chiederemmo un consiglio. Disinteressatamente. Ci rivolgeremmo loro come ad un libro che, prima di prendere una decisione, dev’essere ancora una volta consultato, ripassato. Le persone che avvertono su di sé la responsabilità di un incarico sono persone vive, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-6222" title="705914_26" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/donna_sdraiata_sofà_divano_gambe_femminili-580x337.jpg" alt="" width="580" height="337" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le persone che avvertono la responsabilità di un evento e se ne preoccupano, sono le persone cui chiederemmo un consiglio. Disinteressatamente. Ci rivolgeremmo loro come ad un libro che, prima di prendere una decisione, dev’essere ancora una volta consultato, ripassato.<span id="more-6221"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le persone che avvertono su di sé la responsabilità di un incarico sono persone vive, a volte sembrano un po’ infantili, sempre però sono attente. Certo infantilismo che le contraddistingue viene superato, a volte, sconfiggendo, se ci riescono, la paura che li assale. Guardare negli occhi l’inadeguatezza presunta, ti porta poi a convivere col coraggio. E si sta meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali persone meritano rispetto. Tributo loro rispetto e, quando posso, le interpello poiché, a mio modo, sono uno di loro. Ci si sente in famiglia e ti puoi fidare.</p>
<p style="text-align: justify;">Mercoledì 13 gennaio ho preso la tessera del Pd, alla sezione locale. Mercoledì 13 gennaio la sezione, ora circolo, era sotto i ferri della pulizia, strofinati e ripassati con pazienza e sapienza femminili, da una parte, e dall’altra tutelati dalla rappresentanza maschile che ha vergato il mio rinnovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci vediamo venerdì, ore 21, mi pare. Ti è arrivato l’invito? Si. Allora sai tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 15 gennaio parte la macchina politica. Sala piena. Saluto e vengo salutato da chi mi conosce. Sprezzante della mia sordità, mi siedo al centro, per avere una visione panoramica quanto basta degli umori. Fanno le cose in grande, mi dico, osservando Francesco che armeggia tra un videoproiettore ed il portatile, piegando a più miti consigli un cavo refrattario. Sbaglierò la previsione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accavallatrice di gambe seducenti la sento indicare una sedia mentre si accomoda e sceglie il posto dietro a me. Una brutta sorpresa scoprire, nonostante l’ipoacusia, che farà parte del direttivo. Ma qualcuno mi ha detto che piace alla gente che piace. Non capisco il senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza tanti fronzoli, Adriano, testa bassa sollevata quando serve, spiega come si procederà, le modalità di svolgimento e l’interpretazione dei risultati futuri, con chiarezza e determinazione che lo contraddistinguono. Enrico farà osservare un momento di raccoglimento in onore della recente tragica scomparsa dei due operai fidentini.</p>
<p style="text-align: justify;">Martina l’ascolto con attenzione. Snocciola ad uno ad uno tutti i temi scaturenti dalla freschezza della sua giovane età. Nel viso scorgo i tratti del padre e li intravedo nel suo periodare. Elegante nella sua compostezza, con stile dichiara battaglia politica all’attuale junta, corredata da tutti gli ideali che servono a superare le emergenza sociali del momento. E’ all’opposizione: una dura scuola perché dovrà trovare nei compagni ed in sè tutti quegli argomenti che serviranno tra poco più di quattro anni a riconquistare la città. Si impara da qui quando girare i cannoni verso l’obiettivo e quando rimandare il fuoco poichè occorre trattare. Lo si impara, soprattutto, stando coi compagni: ascolto, meditazione, qualche scottatura, riprendere. E’ una responsabilità, mi rispose, una volta. No, è una garanzia, ribattei io, un pensiero al padre.</p>
<p style="text-align: justify;">Claudio ha l’aspetto di chi ne ha viste molte. Mi piace la sua giacca. Guarda la platea, è abituato a parlare alla gente. Invidio a queste persone il tener saldo il discorso senza perdere il filo: si rammentano ciò che devono dirti guardandoti negli occhi. Non ne sono capace. Dice una cosa che mi colpisce: occorre nutrire di senso politico il progetto delle verdiane terre. Lavoro, occupazione, progetti, ampi respiri. Realistici ed edificabili (non nel senso del mattone). Come a dire: meno sonni tranquilli, più insonnia febbrile: l’adrenalina che mira a superare l’ostacolo della sconfitta ed a sterrare il sentiero della rivincita. Ove gli ideali si mescolano col lavoro sostenuto. Mi è piaciuto. Dopo tutto, non la penso così diversamente da loro. Rimango della mia idea: un progetto, ampio e complesso e decennale quanto si vuole, ma che parta dal Nure ed arrivi al Taro. C’è posto, ne sono sempre più convinto, di una terza provincia fatta di luoghi ad identità culturale forte: Fiorenzuola e Fidenza. S’incazzino pure gli attuali presidenti provinciali: alla loro miopia possiamo ben sopperire noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco esibisce i fuochi d’artificio. Serviva al suo intervento la truppa informatica in dotazione. Paziente ma determinato, chiaro e coerente, spiega agli astanti il contenuto della sua ricerca. Microsoft Power Point, credo, obbedisce ad ogni click del mouse. C’è un partito vecchio e c’è un partito nuovo. Siamo rappresentati o rappresentiamo di più il vecchio e meno il nuovo. I vecchi tengono saldi il timone della loro esperienza e dei loro mezzi politici, coi quali sono cresciuti. I giovani vanno a briglia sciolta:  tentano, sperimentano, si costruiscono una cultura su misura. Crescere nella diversità, capire la diversità, altrimenti si perde. Utilizzare tutte le nuove tecnologie mantenendo vive le tradizionali. C’è del Pci in Francesco, un Pci organizzativo ed organizzante, una metodologia che dà i suoi frutti poiché si interroga, analizza, cerca e si dà delle risposte. Francesco, credo, lo sa. Si sta avvicinando alla sua seconda laurea. Non dev’essere facile, lavorando ed avendo famiglia. Ma è la voglia di capire. Sapere di non sapere.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto rappresenta l’unità del partito. Vuole il partito unito. Unità non significa conformismo ma armonia, forza, proposte. Il partito a Parma non si è più ricomposto compiutamente da quando Ubaldi conquistò il municipio. Noi invece siamo qui, piccoli rispetto a Parma e trattati con sufficienza ma con noi qui, ora, vi sono i tre compagni ex assessori  ed io li ringrazio. Non ricordo se partì un applauso. Se partì fu bene. Non risparmia nessuno Roberto. Assieme alla mia silente approvazione, indica ad uno ad uno i responsabili della sconfitta E si arriva al regionale, passando per la provincia e partendo dal circolo locale. È un accorato appello. Sento i piedi dell’accavallatrice di gambe seducenti che si muovono sotto la mia sedia. Fu responsabile? Ma ha un posto nel direttivo. Quanti come lei?</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stacco che dà l’impronta all’assise, il momento di attenzione fecondo, secondo me, arriva col dirigente in pectore. Con lui si si passa allo studio impegnato. Seguendo lui si va all’esame, preparati. Composto il tono della voce. Nessuna inquietudine. Indicazioni cementanti, osservazioni rassicuranti. Inizia salutando tutti ed osservando che porta bene vedere facce nuove. Occorre guardare al di là dell’ostacolo. Accuse discreditanti alla junta: parla di irreperibilità del primo cittadino; peggio: di latitanza. Richiama ai valori e invita all’attenzione dei segnali: Hammamet si sta creando un varco. Ammonisce a tenere la guardia alta: è ritornato lo spettro del sito nucleare tra il Taro ed il Po e Fidenza è vicina. Argomenta inflessibile Francesco, non stacca gli occhi dalla scrivania presidenziale. Il suo è un intervento profondo, non ammette incertezze, esige silenzio partecipante. Il messaggio deve passare liscio, piano ed indelebile. Poi, l’intuizione che solo un leader ha: istruisce sul principio e sul valore della partecipazione alle sedute del consiglio comunale. Lì, si capiscono molte cose. Lì, si coglie il rumore della macchina organizzativa del comune. Lì, si colgono le sfumature. La sa lunga Francesco. La ricerca istologica e biochimica associata al permanere sulla trincea scavata dal dolore umano lo portano ad essere eloquente. Occorrerà passare da lui, Solveko sì o Solveko no, per sapere il futuro del PD locale. Ne sono certo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Paolo Sirocchi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">PS. Le operazioni di voto si sono svolte durante gli interventi. Verso la fine, vergai il mio voto: un sì ed un no. Sono stato contento di esserci. Non mi importano, per un momento, i risultati degli scrutini. Nel Pd si sta bene. Vale la pena esserci.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-6223" title="gambe_femminili_carezza" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/gambe_femminili_carezza-427x580.jpg" alt="" width="427" height="580" /></p>
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		<title>Perché sono entrata nel direttivo del Partito democratico</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 15:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Malvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Galli]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanna Galli intervista l&#8217;ex sindaco Giuseppe Cerri. di Giovanna Galli Quando Davide Malvisi mi ha proposto di entrare a far parte del direttivo del Partito democratico si sono scatenate dentro di me una serie di emozioni e riflessioni che faccio fatica a sintetizzare e ad esprimere in modo ordinato. Innanzitutto sono stata colta di sorpresa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-6147" title="Galli_Cerri_6444" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Galli_Cerri_6444-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p><strong><span style="color: #333333;">Giovanna Galli intervista l&#8217;ex sindaco Giuseppe Cerri.</span></strong></p>
<p><strong>di Giovanna Galli<span style="font-weight: normal;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando Davide Malvisi mi ha proposto di entrare a far parte del direttivo del Partito democratico si sono scatenate dentro di me una serie di emozioni e riflessioni che faccio fatica a sintetizzare e ad esprimere in modo ordinato.<span id="more-6146"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto sono stata colta di sorpresa. Mi sono subito chiesta perché la proposta è stata fatta proprio a me che in questi anni non sono mai stata morbida col Pd e che pur avendolo sempre votato non ho mai risparmiato critiche su determinate scelte? Con Davide c’è un rapporto di stima reciproca che ci lega da anni ma non abbiamo mai parlato di una scelta di questo tipo. Con lui ho sempre avuto un rapporto franco e leale e non gli ho mai nascosto il mio pensiero.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla sorpresa è seguita subito la paura.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto la paura di perdere la mia identità, la mia libertà di espressione, di trovarmi stretta all’interno di un’organizzazione che ha regole piuttosto rigide da rispettare. Io non ho esperienza di partito. Sono stata iscritta al Pci più di trent’anni fa ma non ho mai fatto militanza politica e non conosco le dinamiche di un partito.</p>
<p style="text-align: justify;">Collegata a questa c’è anche la paura  di  trovare un’accoglienza ostile: ho sempre espresso con trasparenza e sincerità la mia posizione e non mi faccio illusioni:  sicuramente ci saranno persone che non mi perdoneranno per le critiche espresse in passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma  allora, utilizzando <a href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/01/16/susanna-i-vecchioni-e-gli-eterni-galleggianti/">l’incipit usato da Ivano Sartori</a> «Che cosa spinge una persona che va verso i sessant’anni a buttarsi o ributtarsi in politica dopo anni di assenza?».  <a href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/01/16/susanna-i-vecchioni-e-gli-eterni-galleggianti/#more-6068"></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto mi riguarda, l’unica autentica motivazione sta nel fatto che ad un certo punto pensi sia arrivato il momento di mettersi in gioco, di passare dalla fase puramente  critica a quella dell’impegno, del metterci la faccia e di fare proposte su cui ti dovrai misurare.</p>
<p style="text-align: justify;">Davide  non mi ha posto nessun vincolo, nessuna condizione e anzi ha mostrato di gradire la mia franchezza anche quando era rivolta ai suoi interventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che non mi mancheranno le critiche ma mi sento molto a posto con la mia coscienza. Non ci sono secondi fini e se riferito a me trovo addirittura offensivo quel «gatta ci cova» che Sartori ha scritto sempre nello stesso suo intervento. Che vantaggio ne potrei ricavare da questa scelta? Il Pd è all’opposizione sia a livello locale che a livello nazionale e non vedo cambiamenti a distanza ravvicinata. Non c’è nessuna voglia di prevaricare i giovani che per fortuna sono tanti e ben rappresentati nel direttivo del Pd di Fidenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono vicina alla pensione e se va, come temo, ho ancora molti anni da lavorare. Ho 56 anni ma non mi sento per niente vecchia e ho ancora dentro di me tanta voglia di dare per contribuire a migliorare questa nostra società così tanto ammalata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia comunque ben chiaro, non mi faccio tante illusioni, sarò in un direttivo composto da più di cinquanta persone e dovrò confrontarmi con ognuna di loro. Quello che comunque mi sento di garantire è che non rinuncerò mai ai miei ideali di giustizia e di solidarietà che da sempre hanno caratterizzato la mia vita.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia non è di certo una scelta di comodo ma piuttosto di impegno che cercherò di portare avanti con lealtà e serietà con chi mi ha proposto di entrare nel direttivo ma soprattutto nei confronti della mia coscienza, unico vero punto di riferimento per me.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Davide dice tre cose serie</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/01/07/davide-dice-tre-cose-serie/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 23:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Malvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che se Davide dovesse dare retta alla maggior parte dei vostri commenti finora pervenuti, se fossi in lui declinerei la sfida. Comunque sia andata (la ragazza dai robusti accavallamenti di gambe, e che gambe, però), vada (restano 4,5 anni di lavoro utile) ed andrà (la commistione politica-affari, alla quale, penso, alcuni personaggi Pd non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5855" title="Malvisi_6538" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6538-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo che se Davide dovesse dare retta alla <a href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/01/06/partito-democratico-davide-malvisi-un-segretario-in-vetrina/#more-5835">maggior parte dei vostri commenti</a> finora pervenuti, se fossi in lui declinerei la sfida. <span id="more-5854"></span>Comunque sia andata (la ragazza dai robusti accavallamenti di gambe, e che gambe, però), vada (restano 4,5 anni di lavoro utile) ed andrà (la commistione politica-affari, alla quale, penso, alcuni personaggi Pd non sono estranei, nonostante Bettino detto Bottino, recentemente su NC), Davide dice tre cose serie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Mi sono avvicinato alla politica militando nella Pubblica»</strong>. Un volontariato che ti espone alla realtà bruta (la sofferenza della gente) ti porta quasi necessariamente ad incontrarti con la politica. Se lo fai coi tuoi amici poi, il passo è breve.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Ho interrotto i rapporti di fornitura col Comune ed ho venduto io parte degli arredi alla San Donnino»</strong> (il metano, le metanon! (sovietique?) e l&#8217;acqua che, per la sinistra italiana almeno in Emilia, sono come il pane ed il vino del Nuovo Testamento). Per me, Davide può continuare ad essere fornitore, partecipante a gare oneste. Perché lo credo onesto. Non sono tra quelli che vedono conflitti di interesse in tutti gli ambiti della politica. Infatti, penso che se Massimo e Silvio si fossero messi d&#8217;accordo sulla vendita di Rete 4, da Mediaset alla fazione del primo (la bicamerale era e resta, per me, una copertura), non staremo qui a parlare di Lodo Alfano (ma che cos&#8217;è il Lodo, accidenti?). L&#8217;importante è che non vi sia sfacciato favoreggiamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Spero che al congresso venga  gente con le palle, disposta a metterci la faccia»</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui io ti promuovo. Sine si sineque sed. Chiamare a raccolta esigendo coraggio significa, per me, che non sei un Cincinnato. E ciò ti fa onore. Se ho ben capito, dal congresso con gente siffatta vorresti (sempre penso io) costruirti la tua squadra dirigente. Ed allora che ti siano aperte le porte. Ed un po’ di fortuna. In altre parole, mi hai convinto. Una cosa sola, però: <strong>se mi scotto torno a casa</strong>. No, Davide, io direi: se mi scotto torno a casa dopo aver arrostito gli altri che mi hanno scottato. Mi suona corretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho dimostrato a detrattori funesti che esiste nel Pd un pensiero chiamato riformista che mi attira, per la profondità delle riflessioni, per la dignità degli interpreti. Per la loro convinta marcia. Sfotto la ciurmaglia blogghista di NC traendo ispirazione dal Latitante e molti di loro cadono nel tranello.</p>
<p style="text-align: justify;">No, c’è una possibilità di riprendersi potere e governo: lealtà zero verso il partito che lo ha espresso (il pubblico amministratore), intelligenza e disinteresse dieci.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo hai detto tu. Io sono d’accordo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Paolo Sirocchi</strong></p>
<p>PS. Aggiungerei anche una astuzia dall’otto al nove, non si sa mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato però per quella ragazza dai robusti accavallamenti di gambe e collant scuri. Ai tempi, Giovanna elogiò la bellezza veltroniana di una esterna molto interna. Io, invece, rimasi sedotto dal quel noir erotique esibito al congressino OF. Calma, lettori e lettrici, calma. Qualcuno mi ha appioppato il flag di «velinaro». Non voglio finire con un Duomo nei denti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Partito democratico: Davide Malvisi, un segretario in vetrina</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 09:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Malvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[FOTO DI MARCO GAMBAZZA Qualcuno ricorderà la portentosa spugna della pubblicità televisiva che, imbevuta al punto da trasformarsi da piuma di pochi grammi in un mattone madido d’acqua, non rilasciava neppure una goccia. Non ricordavamo come si chiamasse. L’abbiamo rivista al numero 14 di via XX Settembre a Fidenza, sede del Partito democratico e ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5836" title="Malvisi_6535" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6535-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /><span style="color: #b00614;">FOTO DI MARCO GAMBAZZA</span></strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno ricorderà la portentosa spugna della pubblicità televisiva che, imbevuta al punto da trasformarsi da piuma di pochi grammi in un mattone madido d’acqua, non rilasciava neppure una goccia. <span id="more-5835"></span>Non ricordavamo come si chiamasse. L’abbiamo rivista al numero 14 di via XX Settembre a Fidenza, sede del Partito democratico e ora sappiamo che si chiama Davide Malvisi. Il segretario in pectore del Pd assorbe e non rilascia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di più. La sua capacità di assorbimento e tenuta resiste alle strizzate più energiche. Ha la capacità di incassare di un Andreotti, ma senza la sua ironia. Ha l’impassibilità di un Kossighin, ma senza il suo colbacco di pelo sovietico.</p>
<p style="text-align: justify;">Protetto da un elegante maglione marca Marina Militare, con la zip tanto svelta ad aprirsi quanto fulminea a richiudersi, ci riceve in una giornata di neve incipiente che non riesce a tramutare il grigio in bianco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5837" title="Malvisi_6545" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6545-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La sede del Pd esala provvisorietà: l’insegna è di carta tenuta da nastro adesivo, sul campanello c’è ancora la sigla Pds. Dagli anni Sessanta fino alla Bolognina, questo guscio oggi desolatamente vuoto è stato il quartier generale della formidabile macchina da guerra del Pci e non basterà certo un colpo di spugna a cancellare il passato che aleggia nelle stanze, spoglie, disadorne e tristi, rallegrate a malapena dalle bandiere rosse di una riproduzione dei funerali di Togliatti di Guttuso, da un enorme tricolore di stoffa plissettata che, se non è stata smontata dalla festa del partito, proviene da Cinecittà. Una casa grande per un partito sempre più piccolo che insegue sogni di grandezza. Che per correre dietro al nuovo ha scelto le gambe svelte, la faccia sorridente e fresca di Davide Malvisi, 30 anni, geometra, negoziante (ma oggi con la riqualifica delle professioni si usa dire imprenditore), iscritto al Pd dal 2007.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5838" title="Malvisi_6533" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6533-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questa stesse stanze, il 15 e 16 gennaio, andrà in scena il congresso del Pd fidentino, durante il quale Malvisi presenterà la propria candidatura a segretario di circolo, un tempo sezione. Una votazione semplice: il suo solo nome con affianco un «sì» e un «no». «Non sarà una votazione bulgara», si affretta a precisare Davide, «sono stato l’unico a farmi avanti e tutti si sono detti d’accordo, sapete il partito si è ricompattato in questi ultimi mesi».</p>
<p style="text-align: justify;">Nessun rivale, zero suspense. A meno che uno non voglia farsi elettrizzare dal numero dei votanti, pochi o tanti, e dalla natura della vittoria: risicata, dignitosa o plebiscitaria. Dopo l’exploit del giugno scorso, quando ha raggranellato un pacchetto di 299 preferenze, preceduto per un’incollatura solo dal trottatore fuoriclasse Luigi Toscani (325 voti), i bookmaker danno Malvisi trionfante.</p>
<p style="text-align: justify;">Una performance, quella dell’esordiente al secondo posto nella top ten dei preferiti, che ha fatto correre voci maligne. Un lascito di Andrea Massari escluso dalla gara, ha suggerito qualcuno. Gli giriamo, l’insinuazione, insieme alle altre domande, sia di fabbricazione corsara sia dei lettori del sito, vedremo che cosa risponderà.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5839" title="Malvisi_6542" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6542-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono le due del pomeriggio del 4 gennaio e a quest’ora di un giorno di feste agli sgoccioli, le persone  normali fanno cose più normali di un’intervista all’astro nascente del Pd: valutano la presa della neve che forse non cade, preparano il piano neve, si preparano a criticare il piano neve. In altre parole, spalano la neve o si prendono a pallate (di neve). E noi? Stiamo per caso fabbricando pupazzi di neve che si squaglieranno al riaccendersi dei primi soli di polemica nel partito? Vallo a sapere. Sappiamo solo che, una volta a casa, oltre a spalare, dovremo pure scrivere il pezzo. E allora tacabanda. Chitarra, basso, batteria e pedalare.</p>
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5840" title="Malvisi_6531" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6531-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto dura, in genere, la carica di segretario di circolo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Due anni circa, a meno che non si interrompa prima per dimissioni, come è accaduto a Veltroni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che afflusso vi aspettate al congresso? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Un’ottantina di persone per il dibattito, sedute si dice, ma a votare saranno di più. Chiunque sia tesserato può farlo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanti eravate a quello precedente delle Orsoline, nel 2007?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Di più e i votanti furono trecento».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E stavolta? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Difficile dirlo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tu, quanto pensi di durare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fino alla scadenza del mandato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è la tua posizione sul nucleare? Favorevole? Contrario? Possibilista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Assolutamente contrario».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bersani però è possibilista.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il partito è fatto di teste diverse, con differenti visioni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è stata la scintilla che ti ha avvicinato alla politica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«È successo casualmente. Io e altri ragazzi che, come me, fanno volontariato nella Pubblica Assistenza abbiamo scoperto questa passione che ci accomuna e ci aggrega».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando l’avete scoperta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, più o meno in concomitanza con la liquidazione dei Ds e la nascita del Pd».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa ti ha fatto optare per il Pd?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La visione di un progetto e la proposta di risoluzioni che condivido nel metodo, l’attenzione verso i bisogni effettivi della gente e non dei singoli».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5841" title="Malvisi_6496" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6496-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto tempo dedichi alla politica, ogni giorno?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Difficile dirlo, dipende…».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In media. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Più o meno un’ora».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto tempo al tuo lavoro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Otto-nove ore, quanto serve».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E a te stesso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì e no un’ora, due se mettiamo insieme rapporti sociali e palestra».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avanzano dodici ore, come le suddividi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Otto ore di sonno non me le faccio mai mancare, il resto distribuito un po’ qui e là. Mi manca sempre il tempo per fare tutto, devo sempre rimandare qualcosa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai parlato di palestra. Fai qualche sport? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, vado in palestra a fare esercizi di mantenimento. Ho fatto pugilato dai 16 ai vent’anni e ora sono vicepresidente della Boxe Fidenza. Tutto qui».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se dovessi intervistare il sindaco Cantini, qual è la prima domanda che gli faresti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«È soddisfatto della squadra che ha attorno? Dato che proviene da altri partiti (Pci e Psi, <em>ndr</em>), ne dubito. Penso abbia qualche problema».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quante volte ti sei lanciato nel vuoto con i piedi infilati in un elastico?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Due: la prima da un ponte alto 150 metri, a Biella, e la seconda dalla diga svizzera nella foto pubblicata da Nave Corsara».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Perché mi piace, dà adrenalina, ti ricarica, è bello».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo rifarai?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Certo».</p>
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5842" title="Malvisi_6504" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6504-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con il congresso, il Pd di Fidenza riparte da zero?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No. Nella fase postelettorale è stato fatto un lavoro egregio da parte di Adriano Fava che ha ricompattato il partito e ha rimesso in moto l’organizzazione, è stata fatta anche la festa quest’estate».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci sono tensioni interne?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Prima delle elezioni, sì. Ora, non più».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come intendete rilanciare la politica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La politica si in mezzo alla gente, non sui blog. Il blog serve a conoscere i problemi della città, è un mezzo come tanti, ma non intendiamo fare politica basandoci sui blog. Auspico che le persone in carne e ossa vengano a porci i problemi, ci mettano la faccia. Certo ci vogliono le palle. Mi auguro che al congresso ci siano mille persone a darci anche dei coglioni, se pensano che ce lo meritiamo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi sono, nel Pd, i responsabili della sconfitta elettorale? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tutti, me compreso. Tutti abbiamo fatto errori e li abbiamo pagati cari. Siamo stati ripagati della stessa moneta (cioè con l’errore di non votare il centro sinistra quanto basta, <em>ndr</em>). Però tutto questo appartiene al passato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I nomi dei responsabili della débâcle? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Inutile farli, ognuno ci ha messo del suo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un nostro affezionato lettore-collaboratore, Paolo Sirocchi, vorrebbe iscriversi al Pd, ma dice di trovare la sede sempre chiusa. Quali sono gli orari d’apertura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Al mattino dalle 10,30 alle 11,30, il pomeriggio dalle 16,30 alle 17,30. Dopo il congresso organizzeremo una presenza più assidua. Faremo della sede un punto di riferimento, con orari più elastici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si fa a iscriversi al Pd? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Basta venire qui e compilare un modulo con i propri dati».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto bisogna attendere per sapere se la domanda è stata accettata? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«L’accettazione è istantanea, uno entra non iscritto ed esce con la tessera».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma nel modulo bisogna dichiarare se si è stati iscritti ad altri partiti? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Assolutamente no».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanti sono gli iscritti al Pd?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Nel 2009 sono stati 275. Quelli del 2010 sono già una settantina».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5843" title="Malvisi_6508" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6508-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ti senti più vicino a Berlinguer o Craxi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«A Enrico Berlinguer».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ravvisi conflitto d’interessi tra la tua carica pubblica di consigliere comunale e quella di fornitore del Comune quale titolare della Casa del geometra?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Certo. Infatti, in base al Testo unico degli enti locali ho ammesso la mia incompatibilità e ho interrotto il mio rapporto di fornitore del Comune un mese e mezzo dopo essere stato eletto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È vero che la Casa del geometra ha arredato la sede della San Donnino Multiservizi, società partecipata al 100% del Comune?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«E vero, ma ho fornito solo parte degli arredi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A chi, della coalizione di centro-sinistra, vanno imputate le responsabilità della sconfitta elettorale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«In particolar modo al Pd».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali errori avete compiuto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non ci siamo rapportati in maniera serena tra di noi. Le nostre discussioni interne ci hanno alienato la fiducia degli elettori. Non siamo riusciti a lavare i panni sporchi in casa, ci siamo esposti agli occhi e alle orecchie del pubblico e la gente ci ha interpretato in modo sbagliato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In modo sbagliato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La gente ha interpretato a suo modo, e poi il taglio giornalistico non ha aiutato, i problemi ci sono in tutti i partiti, come in tutte le famiglie».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma non davate la colpa al transfuga Giuseppe Cerri? Tu stesso lo hai dichiarato in un bar del centro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho detto che metterci insieme a lui nel ballottaggio ha fatto scappare  gli elettori: l’improvviso riavvicinamento è stato letto come una mancanza di coerenza. Sembrava che ci tirassimo le sedie addosso e poi siamo andati al round finale a braccetto con lui. La gente non ha capito questa ricomposizione del conflitto in due sole settimane. Non ci ha creduto».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5844" title="Malvisi_6512" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6512-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai firmato per la candidatura di Paolo Antonini?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai concordato con la candidatura di Enrico Montanari?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Assolutamente sì».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se tu avessi potuto scegliere in piena libertà, chi avresti preferito? Chi era il tuo candidato ideale? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Paolo Antonini».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I responsabili della sconfitta saranno messi da parte?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«C’è bisogno di tutti, nessuno sarà messo da parte».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Neppure i responsabili di prima linea?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tutti hanno la possibilità di ricominciare, nessuno escluso. Non vedo il motivo per cui, imparata la lezione, non si debba riprendere insieme e in buono accordo. Non rivangheremo il passato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di qualità. Quali sono le più importanti per un pubblico amministratore? Faccio un elenco e tu attribuisci a ognuna di esse un valore con un voto da uno a dieci. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Onestà?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Serietà?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Competenze specifiche?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spirito di servizio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buon rapporto con i cittadini?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lealtà verso il partito che lo ha espresso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Zero».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Intelligenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Astuzia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sette».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autorevolezza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Zero». (Probabilmente Davide si è confuso con autoritarismo, attendiamo eventuale rettifica, <em>ndr</em>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disinteresse?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spregiudicatezza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Zero».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assenza di pregiudizio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dieci».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5845" title="Malvisi_6516" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6516-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come giudichi il piano neve della nuova giunta? Superlativo? Buono? Appena sufficiente? Ampiamente insufficiente? Disastroso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ampiamente insufficiente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che dirai ai costruttori edili simpatizzanti del Pd? Che è finita la cuccagna? Che non si cementifica più?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non so chi siano. Ma ci sono? Secondo me, no. A Villa Ferro hanno lavorato tutti, anche quelli di fuori provincia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E l’Unieco?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ha partecipato a gare d’appalto e le ha vinte».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E la Tecton, che ha costruito quell’enorme palazzo nell’area ex Aeronautica? Alla festa del partito i militanti addetti al servizio sfoggiavano grembiuli con il marchio Necton. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ah, beh, sì. Sulla festa siamo spietati, chiediamo soldi a tutti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conosci l’impresa Scaramazza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo sai che è proprietaria dei terreni lungo la strada di Salsomaggiore, davanti al ristorante Vecchio Parco, dove da anni si svolge la festa del partito? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Lo ignoravo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo sai che c’entra con Villa Panini?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ma non è stata l’impresa di Enrico Montanari (omonimo dell’ex candidato sindaco che non ha nessun rapporto di parentela con il medesimo, <em>ndr</em>) ad abbattere l’edificio?».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sì, ma il proprietario della nuova abitazione che avrebbe dovuto sorgere al posto di quella demolita sarebbe Scaramuzza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non ne sono al corrente. Non mi sono mai interessato di queste cose».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E per il futuro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mi interesserò di tutto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ritieni che un segretario di partito, per oltre sessanta anni al governo della città dovrebbe essere più guardingo sulla commistione tra politica e affari. Siete stati attenti agli agguati e ai pericoli che ne possono derivare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non c’ero. Mi parlate di cose che non conosco e non ho seguito. Sono partito nel 2007».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché la Copas di Dante Bariggi è in cattive acque ed è costretta a mettere i suoi dipendenti in cassa integrazione per un anno?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ho saputo, purtroppo, ma non so quale sia il male di cui soffre l’azienda. Mi spiace tanto perché questa crisi crea problemi alla stessa collettività fidentina. Quella di Dante è una famiglia che stimo tantissimo. Conosco i suoi figli, bravissimi ragazzi. Di più non so».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5846" title="Malvisi_6518" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6518-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Fetonti vuol sapere se la democrazia si basa sulla persona o sul partito?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Il partito è fatto da persone. I partiti sono mezzi. Per le persone che non si riconoscono nei partiti esistono i movimenti civici».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sempre Fetonti vuol sapere se ritieni giusto che, per candidarsi a una carica pubblica, occorra essere iscritti a un partito?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Vale quanto detto prima».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In politica, il partito è un’opportunità o un obbligo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Un’opportunità».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tuo volto, per quanto giovane e nuovo, non è garanzia di cambiamento. Sei d’accordo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Giustissimo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assodato che un segretario non fa primavera e neanche pulizie di Pasqua, quali misure intendi adottare per svecchiare il partito e rimuovere chi è stato causa della sua disfatta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Cambierà il metodo di lavoro. Dalla segreteria ai membri del direttivo, ognuno dovrà svolgere un proprio compito».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cioè?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">««Chi si occuperà del tesseramento, chi delle feste e poi ci sono il sito, l’organizzazione delle assemblee pubbliche, le diverse commissioni… Basta con il vecchio vizio di lavorare solo in vista delle elezioni e poi mollare fino alle successive. Bisogna tornare tra la gente, solo così si raccolgono umori e consensi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualcuno sostiene che tu abbia beneficiato delle preferenze di Andrea Massari che, non potendo candidarsi, le avrebbe dirottate su di te. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ma che cosa dite? Io me le sono guadagnate una a una. Ero sempre in giro. Parlavo con tutti. Ho battuto le campagna, entravo nelle stalle e la sera rientravo che puzzavo di letame».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanti sono gli attivisti del Pd?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tra le sessanta e le settanta persone».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei convinto, <a href="http://www.navecorsara.it/wp/2009/06/24/peccato-per-fidenza-lavevamo-governata-bene/">come sostiene il tuo compagno di partito Alessandro Stefanini</a></strong><strong>, che la giunta di centro-sinistra abbia governato bene?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Certo, abbiamo governato bene, ma non siamo stati in grado di comunicare e di spiegare alla gente tutto quello che abbiamo fatto, ed effettivamente è stato fatto tanto».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5847" title="Malvisi_6522" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6522-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’architetto Alberto Gilioli, che si è prontamente allineato con il nuovo sindaco, lo consideri: a) un traditore; b) un serio professionista al di sopra delle parti; c) uno che cerca di sopravvivere; d) un sopravvissuto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Un serio professionista al di sopra delle parti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che consigli ti ha dato Gabriella Bussandri, che ti ha preceduto nell’incarico? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mi ha consigliato di essere il più aperto possibile; di fare attenzione a tutte le cose e di non sottovalutare niente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai chiesto consiglio all’ex commissario Roberto Garbi e al coordinatore ad interim Adriano Fava? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, per adesso con loro non ho ancora parlato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con Vincenzo Bernazzoli, deus ex machina dello stop a Paolo Antonini e artefice della candidatura di Enrico Montanari, ti sei consultato? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non di recente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualcuno che ti abbia consigliato di lasciar perdere?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Nessuno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi ti ha incoraggiato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I giovani».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché non hai rivali nella corsa per la segreteria?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Per evitare confronti inutili».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E se fossi eletto con pochissimi voti o durante il mandato incontrassi difficoltà impreviste?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non ho bisogno della politica per vivere. Se mi scotto, vado a casa. Se riesco a lavorare bene, bene. Se no, pazienza».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5848" title="Malvisi_6523" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6523-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa fa la differenza tra il Pd e il Pdl?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tante cose».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per esempio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Prendi i giardinetti di San Michele. Con quell’ordinanza si sono creati problemi tanto ai commercianti della zona quanto a chi vuol fermarsi per fumare una sigaretta. Un provvedimento del genere non fa che spostare il problema anziché risolverlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non trovi che a Fidenza si sia costruito un po’ troppo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Si è costruito il necessario. Il quartiere Europa è quasi tutto venduto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma sono più di mille gli appartamenti vuoti in città, una torre del piazzale della stazione è vuota e l’altra è fallita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non so quante siano le case vuote e la decisione di costruire i Nuovi Terragli risale a un’epoca in cui io non ero iscritto al partito».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla sconfitta del centro-sinistra hanno contribuito maggiormente gli articoli della Gazzetta di Parma o i Nuovi Terragli?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I Nuovi Terragli».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come fai a dire che il Pd e il Pdl hanno visioni opposte se poi fanno le stesse cose, come costruire a oltranza, anche se non c’è domanda?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Lo so, però bisogna guardare avanti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>State lavorando al Psc (il Piano strutturale comunale da cui dipenderà il futuro assetto urbanistico di Fidenza, <em>ndr</em></strong><strong>)?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Dobbiamo ancora approfondirlo».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5849" title="Malvisi_6480" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_6480-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sul futuro del Pd influiranno di più i militanti della vecchia guardia, accantonati durante le elezioni ma sempre in servizio, stando a quanto ci hai detto, o i nuovi che entreranno dalla porta aperta? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I secondi».</p>
<p style="text-align: justify;">Usciamo. La neve ha abortito il suo tentativo di coprire il grigio del cemento democratico. Non è rimasta che la consolazione effimera della neve a nascondere le magagne di una generazione politica.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Tito Cantarelli e Ivano Sartori</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-5850" title="Pds_uffici" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Pds_uffici-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" />(questa foto, fatta con un cellulare, non è di Marco Gambazza)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ci ha scritto Davide Malvisi, segretario annunciato del Pd. Avete domande da fargli?</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 21:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Malvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Bungee jumping. Davide Malvisi si lancia nel vuoto da una diga svizzera alta 270 metri. Molto meno rischioso che assumere la segreteria del Pd fidentino. Dal segretario in pectore del Pd, Davide Malvisi, riceviamo una lettera indirizzata specificamente a Nave Corsara. La cosa ci fa piacere perché rompe la strategia del silenzio stampa («io con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5745" title="Malvisi_Svizzera_jumping 270" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/Malvisi_Svizzera_jumping-270-450x580.jpg" alt="" width="450" height="580" /></p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong><em><span style="color: #a80415;">Bungee jumping</span></em></strong><em><span style="color: #a80415;">. Davide Malvisi si lancia nel vuoto da una diga svizzera alta 270 metri. Molto meno rischioso che assumere la segreteria del Pd fidentino. </span></em></h5>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Dal segretario in pectore del Pd, Davide Malvisi, riceviamo una lettera indirizzata specificamente a Nave Corsara. La cosa ci fa piacere perché rompe la strategia del silenzio stampa («io con quelli non ci parlo»), adottata dai suoi predecessori e che infiniti addusse lutti agli Achei e molte anzi tempo all&#8217;Orco generose travolse alme d&#8217; eroi.<span id="more-5744"></span><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma la letterina di Natale, colma di promesse e buoni propositi come la gerla della Befana, da sola non basta. Non è che dubitiamo della buona fede e delle ottime intenzioni dello scrivente (se mai temiamo la forza inerte dei maggiorenti del suo partito), semplicemente vogliamo saperne di più. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quali gli errori del passato da non ripetere? Come farsi interpreti delle esigenze della comunità? E per costruire quale città? Domande cui non si può sfuggire enunciando i soliti principi, tanto vaghi quanto aggirabili il giorno in cui stringi tra le mani lo scettro del potere che somiglia a un bastone da pollaio. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per soddisfare queste nostre curiosità, Davide è stato tanto gentile da accordarci un’intervista che sarà pubblicata la sera di lunedì 4 gennaio. I giorni che restano vorremmo fossero sfruttati da voi che ci leggete per intervistare a vostra volta il futuro segretario. Sia con domande connesse alla sua lettera, sia scollegate. Potrete inviarcele via e-mail se volete che siano scodellate a Malvisi all’ultimo momento, per avere risposte istintive, a braccio, oppure postandole nei commenti se preferite lasciargli il tempo per prepararsi e rispondere in maniera più meditata. Potrete firmare le domande oppure lasciarle anonime. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Se ci date una mano, sarà un’intervista fatta non solo da un redattore o due della Nave ma da tutti i lettori. Corale. Lo scopo è, da una parte, quello di evitare di perdere un’occasione («io al posto vostro gli avrei chiesto») e, dall’altra, quello di informare l’intervistato su quel che ci aspettiamo da lui fin che ricoprirà il prestigioso e delicato incarico. A voi la parola.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Cari amici di Nave Corsara</p>
<p style="text-align: justify;">Il 22 dicembre ho presentato al direttivo del PD la mia candidatura a segretario di Circolo, con l’intenzione di realizzare a Fidenza un nuovo modo di fare politica, che rispecchi gli ideali di democrazia, trasparenza e partecipazione del partito di cui faccio parte. Vi scrivo per farvi partecipi dei miei progetti e delle mie idee per un Partito Democratico nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il PD che ho in mente dovrà svolgere il ruolo, che ritengo essenziale, di trasmissione tra la volontà e i problemi concreti della gente e l’amministrazione. Voglio un partito che ritorni a stare in mezzo alle persone, un partito che, attraverso la VERA PARTECIPAZIONE permetta di riscoprire l’appartenenza a un ideale. Quello che dovremo fare sarà avere una visione a 360 gradi dei problemi che sussistono nella nostra città, problemi che vanno ascoltati e compresi per poi elaborare progetti e proposte concrete per risolverli. Il PD, anche dai banchi della minoranza, dovrà costruire un’alternativa ai progetti della destra, portando all’amministrazione le richieste della gente, sempre nell’ottica di un rapporto propositivo con la maggioranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare ciò, ci sarà bisogno del contributo di tutti coloro che vogliano partecipare a un progetto comune per Fidenza. Guarderò a tutte le forze, politiche e non, a quelle che ci hanno accompagnato durante la scorsa campagna elettorale come a quelle che vorranno iniziare a farlo da oggi o da domani, perché nutro la forte convinzione che a livello locale siano le persone e le loro idee a fare la politica  dando valore ai partiti che rappresentano. La porta è aperta a tutti quelli che hanno intenzione di intraprendere un cammino verso una città migliore, veramente di tutti. La fase elettorale è terminata. Ho fatto tesoro di tutti gli errori del passato, che ora fanno parte del mio bagaglio politico: mai più il PD dovrà commetterli. Si riparte da quota zero. Dimentichiamoci tutti gli errori della fase precedente e mettiamoci al lavoro per costruire l’alternativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo cominciare a coinvolgere i giovani nelle scelte politiche perché rappresentanti del futuro. Sarà dovere del PD ascoltare i loro problemi e proporre loro le soluzioni. Questa nuova generazione, che oggi vive la crisi nell’incertezza del precariato, non può nemmeno fare progetti per il domani. Il nuovo PD dovrà portare questo grido d’aiuto alle orecchie dell’amministrazione spingendola a sostenere le nuove attività imprenditoriali e commerciali e ad offrire ai giovani di Fidenza informazioni e opportunità di esperienze professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Partito Democratico inizierà a organizzare assemblee pubbliche per far trovare agli abitanti della città e delle frazioni veri luoghi di discussione costruttiva, non di finto ascolto, da cui far uscire proposte concrete, da questi luoghi d’incontro dovrà nascere la linea politica del nuovo PD. Queste saranno un primo segno concreto del nuovo rapporto che il PD avrà con le persone, un rapporto fatto di ascolto dei problemi e di proposta di soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi anni, Nave Corsara ha raccolto le opinioni dei fidentini e ha dato loro voce. Il Partito Democratico che voglio dovrà prima di tutto saper fare questo. Per riuscirci, avremo bisogno anche del vostro contributo, in modo da avere una visione più chiara e obiettiva della realtà in cui viviamo. Negli ultimi tempi ci siamo preoccupati troppo dell’arredamento della nostra sede per vedere cosa succedeva a Fidenza. Da oggi si cambia. Il mio impegno sarà cercare di riportare la gente a credere nella politica come strumento civico, attraverso cui partecipare e migliorare la realtà in cui vive.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Davide Malvisi</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pd Fidenza, quanti su mille ce la faranno?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 23:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni 2009 Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico Fidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo presero in mezzo e gli contestarono le canzonette di pochi anni prima, quando andava a cento all’ora per veder la bimba sua ye ye ye ye o implorava le ragazzine affinché si facessero mandare dalla mamma a prendere il latte. Gli rimproverarono di essersi fatto inghiottire dal sistema e di avere cantato il Vietnam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-648" title="morandi_md" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/morandi_md-580x435.jpg" alt="morandi_md" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo presero in mezzo e gli contestarono le canzonette di pochi anni prima, quando andava a cento all’ora per veder la bimba sua ye ye ye ye o implorava le ragazzine affinché si facessero mandare dalla mamma a prendere il latte.<span id="more-647"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli rimproverarono di essersi fatto inghiottire dal sistema e di avere cantato il Vietnam una sola volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Lui li ascoltava a capo chino, annuiva e ammetteva. Sì, è vero, non era rimasto fedele agli ideali di suo padre comunista che gli faceva leggere <em>l’Unità</em>, anche gli articoli difficili. Sì, è vero, si era buttato nelle braccia del consumismo e del capitalismo. Sì, è vero, aveva venduto milioni di 45 giri e aveva fatto i soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu una gogna televisiva. Allora normale, oggi insopportabile. Un manipolo di capelloni processava quel lungagnone dalle mani formato badile con i capelli ignominiosamente corti. Un fuori moda totale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’autocritica non lo salvò dalla condanna: una decina d’anni d’esilio dalle folle acclamanti, dalle ragazzine ye ye che andavano in sollucchero quando si inginocchiava ai piedi di Laura Efrikian e si dichiarava indegno di lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Durò un decennio circa l’eclisse di Gianni Morandi, più o meno tutti gli anni Settanta, la decade prodigiosa dei cantautori e dei grandi concerti dei gruppi stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa fece in tutto quel tempo il ragazzo di Monghidoro che per la sua casa discografica, la Rca, era stato una gallina dalle uova d’oro? Un po’ si buttò via, per esempio con il gioco e con il divorzio da Laura, e un po’ studiò il modo di risalire la china. Non aveva neanche trent’anni, non poteva finire così.</p>
<p style="text-align: justify;">Come fece a venirne fuori? Dando la colpa agli altri della sua repentina caduta? Continuando a ripetersi che aveva una bella voce e canzoni bellissime, peggio per il pubblico se non sapeva apprezzare l’una e le altre? Accusando Lucio Dalla, Francesco Guccini e tutti gli altri cantautori di avergli sottratto i <em>fans</em> con la frode andando a vendere i dischi casa per casa? Recriminando sull’iniquità del mercato discografico? Imprecando contro il fato e le divinità dell’Olimpo che l’avevano preso in antipatia? Prendendosela con i discutibilissimi gusti delle ultime leve? O con le mamme che volevano sempre la fisarmonica e basta? O con Migliacci, Zambrini ed Enriquez a corto di ispirazione?</p>
<p style="text-align: justify;">No, prendendo dolorosamente atto che nel mondo qualcosa era cambiato. Cercando di capire come poteva stargli dietro. Ricominciando da capo. Come? Studiando.</p>
<p style="text-align: justify;">E così il cantante idolatrato dalle mamme e dalle ragazzine, ma che non sapeva leggere uno spartito, imparò a suonare uno strumento. Non la fisarmonica e neppure la chitarra. No, uno dei più duri, obsoleti e noiosi, da orchestra sinfonica e da conservatorio: il contrabbasso.</p>
<p style="text-align: justify;">E dai e dai, agli inizi degli anni Ottanta, attorno ai quaranta, il cantante dato per morto a trenta, risorse e fu di nuovo successo. Da allora non si è più fermato. E oggi è da tempo un classico della musica pop italiana. Con buona pace di quelli che non amano il genere e di quei lontani contestatori, probabilmente suoi ammiratori nei primissimi anni Sessanta, che lo rinnegarono e lo pensionarono all’inizio dei Settanta per seguire altri guru della canzonetta.</p>
<p style="text-align: justify;">La parabola di Gianni Morandi, raccontata con rara perizia  narrativa e bei documenti d’epoca in una recente puntata del programma di Gianni Minoli <em>La storia siamo noi</em>, sollecita una domanda e suggerisce una riflessione. Come tutte le parabole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La prima</strong>. Che cosa ascolteranno oggi gli ex ammiratori di Gianni Morandi poi passati con Lucio Dalla e Francesco Guccini? Saranno stati così intransigenti anche con se stessi? Saranno rimasti fedeli ai loro ideali giovanili, nei pensieri, nelle parole e nelle opere, così come pretendevano da Morandi in quella famosa trasmissione televisiva che sapeva un po’ di processo pubblico?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La seconda</strong>. Cadere è da tutti, rialzarsi dignitosamente è di pochi. Uno su mille ce la fa. Quanti saranno i leader e i militanti della sinistra fidentina ad approfittare utilmente di un capitombolo che,  pur non essendo traumatico come la caduta da cavallo di Saul sulla via di Damasco, potrebbe essere un’occasione irripetibile per riflettere e imboccare una nuova via?</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei che qualcuno mi rispondesse. Se il mio cuore spera, non sarà solo una chimera.</p>
<p style="text-align: justify;">No, non chiedo un’autocritica alla cinese, come quella cui fu sottoposto il povero Gianni. Se non c’è vera consapevolezza e autentica sofferenza, ma solo voglia di rivincita, meglio non chiamarla neanche autocritica. La quale ha le sue regole. Vecchie come la storia delle sconfitte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima regola</strong>: dimenticarsi, pubblicamente e ancor più mentalmente, di quel che si è stati o si è fatto; evitare di rivangare i propri meriti (ammesso che lo fossero) e di crogiolarsi in sentimenti pericolosi come l’incomprensione e l’ingratitudine del mondo. Altre regole seguiranno.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo consiglio vi è stato offerto gratis, da un amico. </p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è bisogno di leggere Osho, Castaneda, Coelho, De Mello o altri stregoni per imparare a rinascere.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte bastano quattro chiacchiere all’oratorio con un prete, visto che è stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa è un’altra storia. Non possiamo concludere con Celentano avendo cominciato con Morandi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dite che sono solo canzonette? Ci penserei due volte prima di fare la figura da pirla di Stalin la volta che chiese con sarcasmo di quante divisioni disponeva il papa.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno solo canzonette, ma non metteteci alle strette. </p>
<p style="text-align: justify;">Per farla breve, imparate da Gianni Morandi di Monghidoro come si fa autocritica.</p>
<p align="right"><strong>(i. s.)</strong></p>
]]></content:encoded>
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