Emilia nelle mani delle mafie
Da Piacenza a Rimini, da Parma a Ravenna, la criminalità organizzata sta conquistando anche questa storica «regione rossa». Attraverso una rete di politici, imprenditori, professionisti. Che rispondono ai clan e alle ‘ndrine.
La medicina non è una scienza esatta, sostiene il medico del boss falso invalido
Il dottor Mauro Menarini. Sulle carte che l’uomo in carrozzella teneva in grembo c’erano scritte parole tremende per chi sapeva leggerle: «Sospetta siringomielia dorsale».
La mafia secondo la Lega
Brescia. Il busto di Gianfranco Miglio dello scultore Remo Bombardieri. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni si è alquanto indispettito per le affermazioni di Roberto Saviano su presunti legami tra criminalità organizzata e Lega Nord.
E se il picciotto prende la tessera di partito, anzi la pretende?
Daniele Emmanuello in una vecchio foto segnaletica. Tre anni fa, un gruppo organizzato e vociferante di estranei alla politica, capitanati da un architetto parmigiano già socialista che qualche anno prima aveva patteggiato una condanna per truffa, tentava di entrare a viva forza in un piccolo partito. Accadeva a Parma.
Pizza connection e pommarola ‘n coppola anche in Emilia
È la più grande catena di ristoranti in Italia, conta almeno 5 mila locali, 16 mila addetti, e fattura più di un miliardo di euro l’anno. Non ha un marchio unico e i proprietari sono diversi. È la catena dei ristoranti dei boss.
Dov’è finita?
Toghe rotte, Paese spaccato
Abbattute a Palermo le statue di Falcone e Borsellino. Indignato Napolitano. E Berlusconi? Cuntent?
A Bologna, la scuola dei preti non vuole il figlio di Ciancimino
Massimo Ciancimino in una vecchia foto con il padre Vito, ex sindaco di Palermo condannato per i suoi rapporti con la mafia. Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo, che da oltre un anno collabora con varie procure è amareggiato: «Il collegio San Luigi ha rifiutato l’iscrizione alla prima elementare di mio figlio a causa [...]
Al cinema Corso e Ricorso
Ieri Marcellino pane e vino.
Poniamo il caso, del tutto improbabile, che la Sicilia sia in mano alla mafia
Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, con Silvio Berlusconi. di Letizia Mirabile Poniamo il caso di tornare nella propria città natale. Poniamo il caso che, nella fattispecie, questa città sia Palermo.
Arrestato un noto organizzatore del No Berlusconi day
Ma avete visto di che colore è la maglia del mafioso Gianni Nicchi? Viola.
Siamo milioni e adesso smentiscici tutti
Mafia, presi due superlatitanti: Gaetano Fidanzati a Milano, Gianni Nicchi a Palermo. Silvio Berlusconi: «Risposta a calunnie».
Neppure la Piovra conosce tutti i suoi tentacoli
Gli usurai di Salsomaggiore sono contigui alla mafia?
L’industria del riciclaggio. Le conferenze stampa di Carlo Lucarelli e don Luigi Ciotti, portano rispettivamente all’attenzione dell’opinione pubblica i dati dell’Agenzia del Demanio, da cui emerge l’elenco di ventidue aziende e sessantasei immobili sequestrati alla criminalità organizzata in Emilia Romagna e l’emendamento votato in Senato, che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie.
Il solito successo del made in Italy
Studenti universitari di Giakarta (Indonesia) manifestano contro la corruzione dei poteri pubblici.
