La lingua sbatte dove il Danntte duole. Strafalcioni e orrori dell’idioma italiano, raccolti in giro per il mondo
Testo e foto di Pietro Scòzzari * Occhi e orecchie pronti, Signori e Signore? Sedetevi, accomodatevi sul divano, tenetevi stretti. Letterati e linguisti, prendete un calmante. Il viaggio attraverso il massacro della nostra lingua sta per iniziare. Il dizionario non vi servirà. Tanto, nel mondo là fuori, nessuno lo usa.
Comprereste un salame da questo signore?
Marco Rosi, presidente di Parmacotto, con i figli. «Sono a dir poco sconcertato dalle dichiarazioni del presidente di Parmacotto, che non ha nessuna remora a definire made in Italy un salame, fatto negli Stati Uniti, con carne prodotta negli Stati Uniti, solo perchè a farlo è un’industria italiana».
Orgoglio o pregiudizio su Sebastiano Pitruzzello?
Visto da Sortino. Ci sarà un sortinese tra i 25 cavalieri che verranno nominati oggi da Giorgio Napolitano in occasione della Festa della Repubblica. È Sebastiano Pitruzzello, a cui verrà consegnata l’onorificenza «ordine al merito del lavoro» il prossimo ottobre al Quirinale.
D&G underwear e underbelt
Dolce & Gabbana, che non perdono occasione per tirare fuori le mutande, questa volta indicano con precisione il punto esatto dove colpire.
È per caso italiana la camicia del Primo ministro giapponese?
Yukio Hatoyama (al centro con piatto e bacchette). Pare che il fornitore di camicie del premier giapponese Yukio Hatoyama sia un rinomato sarto italiano, Angelo Inglese di Ginosa, provincia di Taranto.
Fev taier i cavì, caplonni
Franca Sozzani. Le rivedo in tv a Otto e mezzo Diario, la trasmissione di attualità costume e qualcos’altro retta da Federico Guiglia e Lilli Gruber. Sdottereggiano di crisi, di ripresa e di economia, ramo lusso. Sono due autorità in materia.
