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	<title>Nave Corsara &#187; Iraq</title>
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		<title>Gli americani se ne vanno, lasciando l&#8217;Iraq nel marasma</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[George W. Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Saddam Hussein]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorno a casa. A nove anni dall&#8217;invasione dell&#8217;Iraq i soldati americani rientrano in patria: 4400 i commilitoni morti, 100 mila quelli iracheni. di Sergio Caroli Dopo quasi nove anni di occupazione le truppe americane hanno lasciato l&#8217;Iraq. L&#8217;invasione del Paese era avvenuta in due tempi: nel 1991 con l’operazione «Desert storm», ordinata da Bush senior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #c70418;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/22/gli-americani-se-ne-vanno-lasciando-liraq-in-pieno-marasma/reduci/" rel="attachment wp-att-35371"><img class="aligncenter size-large wp-image-35371" title="reduci" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/reduci-580x385.jpg" alt="" width="580" height="385" /></a>Ritorno a casa.</span> A nove anni dall&#8217;invasione dell&#8217;Iraq i soldati americani rientrano in patria: 4400 i commilitoni morti, 100 mila quelli iracheni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Sergio Caroli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo quasi nove anni di occupazione le truppe americane hanno lasciato l&#8217;Iraq. L&#8217;invasione del Paese era avvenuta in due tempi: nel 1991 con l’operazione «Desert storm», ordinata da Bush senior e nel marzo 2003 con Bush junior.<span id="more-35370"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1991 Saddam Hussein, che governava il Paese più scolarizzato e più secolarizzato dell&#8217;area, era caduto nella trappola. Dopo aver impegnato e dissanguato il proprio Paese &#8211; con il totale appoggio militare e politico di Reagan, Tatcher, Kohl e Mitterand &#8211; in una guerra durata otto anni (con milioni di morti da entrambe le parti) che aveva fermato a occidente l’espansionismo dell’Iran di Komeini, il dittatore iracheno si aspettava la ricompensa: chiese perciò all&#8217;ambasciatrice americana a Bagdad come si sarebbe comportata l&#8217;America se avesse invaso il Kuwait, ricchissimo di petrolio e verso cui era fortemente debitore.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ambasciatrice rispose che l&#8217;America non si sarebbe mossa. Di qui la prima l&#8217;occupazione del Kuwait da parte del Rais. Conseguenza: 600 mila soldati delle potenze occidentali, compresa l&#8217;Italia, attaccarono l&#8217;Iraq: il cosiddetto «terzo più forte esercito del mondo dopo Usa e Russia», si rivelò di cartapesta e per il generale Schwarzkopf fu un gioco da ragazzi chiudere la partita in poche settimane. Tuttavia per non mandare la coalizione Onu in frantumi, Bush padre lasciò al potere Saddam. Bush figlio &#8211; sensibilissimo alle esigenze dei petrolieri texani e petroliere lui stesso &#8211; fece quel che tutti sanno, vale a dire la rovina politica sua che fu anche quella di Tony Blair.</p>
<p style="text-align: justify;">Assistiamo oggi a entusiastiche dichiarazioni per la «guerra finita», quando si è trattato, invece, di una disfatta politica e strategica. E il bilancio non potrebbe essere più tragico per un conflitto per di più scatenato con un falso pretesto (le inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam): 4.484 militari americani uccisi che salgono a 4.802 contando anche gli oltre 300 soldati alleati, 800 miliardi di dollari spesi in un guerra in cui sono morti centomila iracheni, in cui vedove e orfani si contano a decine di migliaia e un popolo è profondamente lacerato secondo linee settarie. Senza contare un Paese distrutto e con le strutture ancora tutte da ricostruire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il livello di violenza non tocca oggi i vertici del passato, ma sono in media circa 350 gli iracheni uccisi ogni mese. I cristiani, già fiorente e tranquilla comunità, sono stati in maggioranza costretti alla fuga, mentre una sparuta minoranza vive nella paura (proprio perché temeva questa prospettiva papa Woytjla si era opposto alla guerra). Quel che è peggio, il futuro del Paese resta incerto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corrispondente a Baghdad della BBC Jim Muir ha ieri (18/12)  dichiarato: «C’é disordine nelle due principali province sunnite che vogliono dichiararsi regioni autonome come i curdi del nord. C’è inoltre la convinzione diffusa che, una volta partiti gli americani, l’influenza iraniana si estenderà. Mentre moltissimi iracheni tirano un sospiro di sollievo per la partenza degli americani, molti sono assai preoccupati per le sfide che stanno davanti».</p>
<p style="text-align: justify;">Il Dipartimento di Stato americano manterrà in Iraq cinquemila contractors e 157 militari dentro l’ambasciata (una specie di bunker antiatomico all’aperto) costata un miliardo di dollari. I comandi militari iracheni e i partiti sunniti hanno ripetutamente chiesto la permanenza di almeno 10 mila militari Usa al fine di addestrare le truppe di Baghdad, ma il Parlamento, a maggioranza sciita e dove i partiti filo-iraniani pesano, ha rifiutato l&#8217;immunità giudiziaria per i militari americani, clausola che sia Washington che la Nato giudicano indispensabile, visto che anche la missione addestrativa dell&#8217;Alleanza atlantica lascerà il Paese alla fine dell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">In una recente audizione al Congresso il generale Frank Helmick, vice comandante americano in Iraq, ha riconosciuto che «l&#8217;Iraq non è completamente pronto per difendere la propria sovranità e non sappiamo davvero cosa potrà succedere». Per fronteggiare i rischi, anche a causa della crisi iraniana, Washington ha rafforzato la presenza aeronavale nel Golfo schierando due brigate dell&#8217;esercito in Kuwait, a due passi dal confine iracheno. Governanti dell’Iraq hanno dichiarato che nel 2017 il loro paese sarà il massimo produttore mondiale di petrolio. Troppe le incognite.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Pubblicato dalla Gazzetta di Parma del 22 dicembre)</em></p>
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		<title>Novità dal Medio Oriente? Nessuna</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 19:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerra a pace]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[Corano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani in Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[sharia]]></category>

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		<description><![CDATA[In Iraq, da’inizio della guerra alla fine del 2009 sono morte 109 mila persone, di cui 66.081 civili. (fonte: dossier del governo americano resi pubblici dal sito Wikileaks e diffusi da vari quotidiani, a cominciare dal britannico Guardian). Che si trattasse di una carneficina con oltre la metà delle vittime civili già si sapeva. Mancavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-18294" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/novita-dal-medio-oriente-nessuna/wikileaks/"><img class="aligncenter size-large wp-image-18294" title="wikileaks" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/wikileaks-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In Iraq, da’inizio della guerra alla fine del 2009 sono morte 109 mila persone, di cui 66.081 civili. (fonte: dossier del governo americano resi pubblici dal sito Wikileaks e diffusi da vari quotidiani, a cominciare dal britannico Guardian).<span id="more-18200"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Che si trattasse di una carneficina con oltre la metà delle vittime civili già si sapeva. Mancavano i numeri e le conferme ufficiali. Ora le abbiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-18295" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/novita-dal-medio-oriente-nessuna/iraq-580x441/"><img class="aligncenter size-full wp-image-18295" title="iraq-580x441" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/iraq-580x4411.jpg" alt="" width="580" height="441" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-18203" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/novita-dal-medio-oriente-nessuna/sharia-2/"><span style="color: #000000; font-weight: normal; -webkit-text-decorations-in-effect: none;">«Il Corano ordina di imporre l’Islam anche con la forza. I paesi arabi soino fondati sulla sharia e i musulmani hanno il diritto di giudicare i cristiani e di ucciderli». Lo ha detto Rabula Antoine Beylouni, arcivescovo emerito dei siri cattolici di Aleppo, al sinodo speciale per il Medio Oriente che si sta svolgendo in Vaticano.</span></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Già si sapeva. Solo le anime belle e gli ultras del dialogo lo ignorano. Dunque, dov’è la novità?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-18296" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/novita-dal-medio-oriente-nessuna/sharia1-580x434/"><img class="aligncenter size-full wp-image-18296" title="sharia1-580x434" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/sharia1-580x4341.jpg" alt="" width="580" height="434" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-18208" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/novita-dal-medio-oriente-nessuna/sharia-law-for-all-demo-poster/"><img class="aligncenter size-large wp-image-18208" title="Shari'a Law for ALL demo poster" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/Sharia-Law-for-ALL-demo-poster-580x408.jpg" alt="" width="580" height="408" /></a><strong>L&#8217;esportazione della legge islamica (sharia) in Gran Bretagna.</strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Da oggi l&#8217;Iraq è sovrano e indipendente</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerra a pace]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>

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		<description><![CDATA[«Ricordi la statua di Saddam?». «Rimpiangeremo l&#8217;Iraq&#8230; in Afghanistan».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-15510" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/09/01/da-oggi-liraq-e-sovrano-e-indipendente/iraq/"><img class="aligncenter size-large wp-image-15510" title="Iraq" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/Iraq-580x474.jpg" alt="" width="580" height="474" /></a></p>
<p><span id="more-15509"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-15539" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/09/01/da-oggi-liraq-e-sovrano-e-indipendente/iraq_1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-15539" title="iraq_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/iraq_1.png" alt="" width="550" height="447" /></a><strong><em>«Ricordi la statua di Saddam?». </em></strong></p>
<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-15541" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/09/01/da-oggi-liraq-e-sovrano-e-indipendente/iraq_2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-15541" title="iraq_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/iraq_2.jpg" alt="" width="469" height="303" /></a>«Rimpiangeremo l&#8217;Iraq&#8230; in Afghanistan». </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Usa via dall&#8217;Iraq entro il 31 agosto</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 21:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIgnette illustrazioni caricature]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-15249" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/usa_iraq/"><img class="aligncenter size-large wp-image-15249" title="Usa_iraq" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/Usa_iraq-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a><span id="more-14825"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-14927" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/iraq_exit/"><img class="aligncenter size-large wp-image-14927" title="Iraq_exit" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/Iraq_exit-580x449.jpg" alt="" width="580" height="449" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-14826" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/usa_lasciano_iraq/"><img class="aligncenter size-large wp-image-14826" title="usa_lasciano_iraq" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/usa_lasciano_iraq-580x508.jpg" alt="" width="580" height="508" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-14827" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/iraq_soldati_andata_ritorno_vivi_morti/"><img class="aligncenter size-large wp-image-14827" title="iraq_soldati_andata_ritorno_vivi_morti" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/iraq_soldati_andata_ritorno_vivi_morti-580x580.jpg" alt="" width="580" height="580" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-14828" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/guerra-iraq/"><img class="aligncenter size-full wp-image-14828" title="guerra Iraq" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/guerra-Iraq.jpg" alt="" width="338" height="450" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-14903" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/08/19/via-dalliraq-le-truppe-usa-si-ritirano/americani_lasciano_iraq/"><img class="aligncenter size-large wp-image-14903" title="americani_lasciano_iraq" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/americani_lasciano_iraq-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
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		<title>Il massacro di Fort Hood per immagini</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 02:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca nera]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Fort Hood]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Nidal Malik Hassan]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ufficiale americano di origine palestinese, il maggiore Nidal Malik Hassan, che temeva di essere destinato in Iraq o in Afghanistan ha aperto il fuoco nella più grande base dell’esercito statunitense, uccidendo tredici soldati e ferendone una trentina prima di venire fermato da una poliziotta.   «I miei pensieri e le mie preghiere vanno ai feriti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4295" title="3a" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/3a-580x406.jpg" alt="3a" width="580" height="406" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #9e0416;">Un ufficiale americano di origine palestinese, il maggiore Nidal Malik Hassan, che temeva di essere destinato in Iraq o in Afghanistan ha aperto il fuoco nella più grande base dell’esercito statunitense, uccidendo tredici soldati e ferendone una trentina prima di venire fermato da una poliziotta.<span id="more-4294"></span><br />
</span></h4>
<p><span style="color: #9e0416;"><br />
</span></p>
<p> <img class="aligncenter size-large wp-image-4296" title="31362107" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31362107-580x388.jpg" alt="31362107" width="580" height="388" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #9e0416;">«</span><span style="color: #9e0416;">I miei pensieri e le mie preghiere vanno ai feriti e alle famiglie di coloro che sono morti», ha dichiarato alla televisione il presidente Barack Obama.</span></h4>
<p><span style="color: #9e0416;"><strong> </strong></span></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4297" title="31380328" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31380328-580x386.jpg" alt="31380328" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #930516;">Con i suoi 880 kmq di superficie, più o meno la stessa di New York, Fort Hood è la base più estesa dell’esercito americano. Ospita diverse decine di migliaia di soldati e migliaia di civili.</span></strong></p>
<p> <img class="aligncenter size-large wp-image-4298" title="03_Fort_Hood" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/03_Fort_Hood-580x421.jpg" alt="03_Fort_Hood" width="580" height="421" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #9e0416;">Numerosi civili e militari si sono presentati negli ospedali per donare il loro sangue.</span></h4>
<p> <img class="aligncenter size-large wp-image-4299" title="07_Fort_Hood" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/07_Fort_Hood-580x377.jpg" alt="07_Fort_Hood" width="580" height="377" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #9e0416;">«L’inchiesta è in corso, ma le prime informazioni confermano che il tiratore era uno solo e che è stato colpito da diverse pallottole. Tuttavia, non è morto, come era stato annunciato in un primo momento. È stato arrestao e le sue condizioni sono stabili», ha annunciato il comandante della base, generale Bob Cone (<em>nella foto</em>).</span></h4>
<p> <img class="aligncenter size-large wp-image-4300" title="31364471" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31364471-580x390.jpg" alt="31364471" width="580" height="390" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #9e0416;">I</span></span><span style="color: #9e0416;">l massacro rischia di avere un effetto deprimente sulle forze armate stressate dala violenza dei combattimenti, dalla frequenza e dalla durata delle missioni in Iraq e in Afghanistan, dodici mesi consecutivi, interrotti da un solo permesso di quindici giorni. Questi dispiegamenti a ripetizione sarebbero all’origine di un’impennata dei suicidi nell’esercito americano. Attualmente sono 280 i militari che si sono tolti la vita. </span></h4>
<p><span style="color: #9e0416;"><strong> </strong></span></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4301" title="06_Fort_Hood" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/06_Fort_Hood-580x350.jpg" alt="06_Fort_Hood" width="580" height="350" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #930516;">Il comandante Hassan ha aperto il fuoco verso le 13,30, ora locale, impugnando un’arma per ogni mano, in un edificio dove molti soldati si stavano sottoponendo a esami medici prima di essere inviati in missione in Iraq o in Afghanistan.</span></strong></p>
<p><span style="color: #930516;"> </span><img class="aligncenter size-large wp-image-4302" title="31383904" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31383904-580x383.jpg" alt="31383904" width="580" height="383" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #9e0416;">«Parecchi soldati hanno reagito rapidamente e hanno chiuso le porte dell’auditorium», ha spiegato nel suo rapporto il generale Bob Cone, spiegando che una civile era stata la sparare sull’aggressore, mettendo fine al massacro.</span></h4>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4303" title="Nidal_Malik_Hasan" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/Nidal_Malik_Hasan.jpeg" alt="Nidal_Malik_Hasan" width="459" height="306" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #9e0416;">Un cugino del tiratore ha assicurato alla televisione che Nidal Malik Hassan (</span><em><span style="color: #9e0416;">nella foto</span></em><span style="color: #9e0416;">) si era lagnato più volte con i superiori delle molestie e degli insulti subiti per le sue origini. «Aveva assunto un avvocato militare per tentare di risolvere il problema. Era disposto a rimborsare lo Stato pur di lasciare l’esercito, era ormai al limite della sopportazione. Inoltre, aveva saputo che sarebbe stato spedito in Iraq entro la fine del mese».</span></h4>
<p> </p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #77020e;">Il dolore, l&#8217;angoscia, le preghiere </span></h1>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4304" title="01_Fort_Hood" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/01_Fort_Hood-580x386.jpg" alt="01_Fort_Hood" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4305" title="05_Fort_Hood" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/05_Fort_Hood-580x386.jpg" alt="05_Fort_Hood" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4306" title="06forthood_sllide16" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/06forthood_sllide16-580x372.jpg" alt="06forthood_sllide16" width="580" height="372" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4307" title="1106-FORTHOOD-ready_15" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/1106-FORTHOOD-ready_15-580x386.jpg" alt="1106-FORTHOOD-ready_15" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4311" title="1106-FORTHOOD-ready_19" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/1106-FORTHOOD-ready_19-580x386.jpg" alt="1106-FORTHOOD-ready_19" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4312" title="31362302" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31362302-580x409.jpg" alt="31362302" width="580" height="409" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4313" title="31378426" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31378426-580x386.jpg" alt="31378426" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4314" title="31381525" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31381525-580x386.jpg" alt="31381525" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4315" title="31383706" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31383706-580x464.jpg" alt="31383706" width="580" height="464" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4316" title="31383793" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31383793-580x386.jpg" alt="31383793" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4317" title="31384585" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31384585-580x369.jpg" alt="31384585" width="580" height="369" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4318" title="31386070" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/31386070-580x391.jpg" alt="31386070" width="580" height="391" /></p>
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		<title>La guerra nella carne, il ritorno a casa dei veterani dell’Iraq</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 19:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Arredondo]]></category>
		<category><![CDATA[Dustin Hill]]></category>
		<category><![CDATA[Eugene Richards]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
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		<description><![CDATA[  Le cifre ufficiali parlano di 4000 morti. Ma il vero dramma sono i 50 mila feriti. Scampati e rimpatriati. Ma in che condizioni? Per esempio in quella del sergente José Pequeño (foto sopra) che ha perso il 40 per cento del suo cranio e parte del cervello, dopo un attacco a Ramadi nel 2006. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-2191" title="90038243ER001_war" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/José_Pequeño_eugene_Richards-580x336.jpg" alt="90038243ER001_war" width="580" height="336" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Le cifre ufficiali parlano di 4000 morti. Ma il vero dramma sono i 50 mila feriti. Scampati e rimpatriati. Ma in che condizioni? Per esempio in quella del sergente <strong>José Pequeño</strong> (<em>foto sopra</em>) che ha perso il 40 per cento del suo cranio e parte del cervello, dopo un attacco a Ramadi nel 2006. <span id="more-2190"></span>Porterà per sempre la guerra nella sua carne. «All’inizio, José non sentiva dolore», dice Nelida Bagley. «Oggi ci sono cose che lo fanno piangere, e questo è allo stesso tempo spaventoso e stupendo. Non smetterò mai di parlargli. Non l’abbandonerò mai, sono sua madre».</p>
<p style="text-align: justify;">Come lui, sono migliaia gli uomini e le donne a essere rientrati dall’Iraq mutilati, amputati, handicappati. E poi tutte quelle lesioni invisibili: il 20 per cento soffrirebbe di stress post-trauma e i tentativi di suicidi tra i veterani sarebbero un migliaio al mese. Per tre anni, il fotografo <strong>Eugene Richards </strong>è andato alla ricerca di queste vite sconvolte: i feriti, i traumatizzati, le famiglie messe di fronte alla morte di un congiunto, alla paura, alla sofferenza. Ne ha ricavato quindici reportage, presentati a <em>Visa pour l’image</em>, il Festival internazionale di fotogiornalismo di  Perpignan (Francia) e li ha riuniti in un libro, <em>War is Personal</em>, che uscirà la prossima primavera. </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2303" title="90038243ER001_war" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Iraq_Dustin_Hill-580x337.jpg" alt="90038243ER001_war" width="580" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dustin Hill, Illinois</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ha più le mani, ma può comunque abbracciare il suo bambino di cinque mesi. Settembre 2004, il sergente è di pattuglia sulla pericolosa strada che conduce all’aeroporto di Baghdad. Una vettura guidata da un suicida si lancia contro il suo Humvee (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle, veicolo militare di grosse dimensioni a trazione integrale in dotazione all’esercito americano). L’esplosione proietta all’esterno il soldato, che ricade in un mare di gasolio in fiamme. Hill perde le due mani, l’occhio destro, un orecchio. Un terzo del suo corpo ha ustioni di terzo grado. È uno dei rari grandi feriti a essersi ricostruito una vita normale.  A 23 anni sposa Sarah, un’amica d’infanzia, da cui ha avuto il bambino. </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2304" title="90038243ER001_war" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Iraq_Shurvon_Philips-580x337.jpg" alt="90038243ER001_war" width="580" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Shurvon Philips, Ohio</strong></p>
<p>Gail Ulerie non osa più dormire, anche quando i suoi nipotini vanno a rannicchiarsi tra le sue braccia. A paura di non riuscire a sentire quando suo figlio rischia di soffocare o se ha bisogno di aiuto. Nel maggio 2005, la Humvee di Shurvon è saltata su una mina anticarro. Oltre alle fratture alle gambe,  alle amscelle e ferite al ventre, il giovane soldato, colpito alla testa, soffre di gravi strascichi cerebrali.</p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2306" title="90038243ER001_war" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Iraq_Tomas_Young-580x337.jpg" alt="90038243ER001_war" width="580" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Tomas Young, Missouri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ferito il quarto giorno del suo arrivo in Iraq, nell’aprile 2004, è paralizzato nella parte inferiore del corpo. Quando il fotografo lo ha incontrato, Tomas aveva l’aria disorientata: accidentalmente si era fatto un’overdose di calmanti e antidolorifici. </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2307" title="90038243ER001_war" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Iraq_Carlos_Arredondo-580x337.jpg" alt="90038243ER001_war" width="580" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Carlos Arredondo, Massachusetts </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Suo figlio Alexander è stato ucciso in combattimento a Nadjaf, il 25 agosto 2005, il giorno in cui Carlos festeggiava i suoi 44 anni. Quando ha saputo della morte di Alex, ha perso la testa e ha tentato di suicidarsi dando fuoco alla sua auto. </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2308" title="90038243ER001_war" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Iraq_Princess_Samuels-580x337.jpg" alt="90038243ER001_war" width="580" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Princess Samuels, Maryland</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si è esitato a lungo prima di aprire il feretro. Il sergente Samuels è morta il 15 agosto a Taji, 30 chilometri a nord di Baghdad, uccisa dal tiro nemico. Come tutte le donne soldato americane, Princess non aveva accesso alle unità combattenti. Il che non le impediva di essere terrorizzata. Arruolata solo da qualche mese, sofriva di depressione  e aveva perso molto peso. Ma non era riuscita a frsi rimpatriare. La cerimonia funebre si è svolta a Landover, nel Maryland. Princess, 22 anni, è stata sepolta con gli onori militari nel cimitero nazionale di Arlington. </p>
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