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	<title>Nave Corsara &#187; Emigrati</title>
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		<title>Coppia vive in auto per sedici giorni. Lei, incinta, perde il bambino</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Disagio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Emigrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sfratto da Casa Betania. La giovane viveva col marito da oltre due settimane in un’auto dopo essere stata sfrattata da un albergo della Curia a seguito della scadenza di una convenzione con i servizi sociali. A Grosseto, una donna di 23 anni, all’ottavo mese di gravidanza, ha perso il bambino per distacco della placenta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-28833" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/17/coppia-vive-in-auto-per-16-giorni-lei-incinta-perde-il-bambino/casa_betania/"><img class="aligncenter size-large wp-image-28833" title="casa_betania" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/casa_betania-580x324.jpg" alt="" width="580" height="324" /></a><strong>Lo sfratto da Casa Betania.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La giovane viveva col marito da oltre due settimane in un’auto dopo essere stata sfrattata da un albergo della Curia a seguito della scadenza di una convenzione con i servizi sociali.<span id="more-28832"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A Grosseto</strong>, una donna di 23 anni, all’ottavo mese di gravidanza, ha perso il bambino per distacco della placenta. La giovane viveva col marito da oltre due settimane in un’auto dopo essere stata sfrattata da un albergo della Curia a seguito della scadenza di una convenzione con i servizi sociali. La vicenda è avvenuta a Grosseto. La coppia, di origini egiziane ma da tempo in Italia, non avrebbe ancora presentato un esposto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Nell’ultima settimana i dolori alla schiena</strong> di mia moglie sono aumentati e lunedì siamo venuti in ospedale &#8211; ha raccontato il marito della donna, 31 anni &#8211; Gli esami sembravano buoni e dopo un’ecografia le sono state prescritte alcune medicine ed è stata dimessa». La situazione è precipitata ieri mattina: la donna ha lamentato un dolore, mentre si trovava in auto con il marito, e a nulla sono serviti la corsa all’ospedale e il taglio cesareo. Secondo quanto emerso, la coppia viveva in auto da 16 giorni, da quando, il 31 maggio, era scaduta la convenzione tra i servizi sociali e un albergo di proprietà della Curia che ospitava sei famiglie in emergenza abitativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo lo sfratto, </strong>avvenuto il giorno seguente il ballottaggio per le elezioni amministrative, i due hanno cominciato a vivere in auto. «In queste due settimane ho bussato a tutte le porte per trovare una soluzione &#8211; racconta l’uomo &#8211; Ho chiesto al sindaco un posto dove io e mia moglie potessimo andare fino alla nascita del bambino. Mi sono rivolto alla Società della Salute. Alla Curia. Due giorni prima di essere sfrattati avevo trovato un lavoro come pizzaiolo a Marina di Grosseto, bastava aspettare e avrei avuto i soldi per pagare l’affitto di una casa. Invece nessuno ci ha aiutato, ho anche dovuto lasciare il lavoro per stare dietro a mia moglie». «Adesso &#8211; conclude &#8211; tutto è cambiato: mio figlio è morto e sono tutti gentili con noi. Ma non mi comprano così: voglio giustizia». <em>(Corriere della Sera.it 17 giugno 2011) </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-28834" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/17/coppia-vive-in-auto-per-16-giorni-lei-incinta-perde-il-bambino/grosseto/"><img class="aligncenter size-full wp-image-28834" title="Grosseto" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/Grosseto.jpg" alt="" width="380" height="220" /></a>I giorni e le notti in auto. </strong></p>
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		<title>Senza di loro mezza Italia sarebbe ferma</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/03/03/senza-di-loro-mezza-italia-sarebbe-ferma/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 00:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Emigrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ora si sono limitati a manifestare il loro ruolo dell&#8217;economia del Paese. Ci accorgeremmo della loro importanza il giorno in cui scioperassero. Nella foto, corteo di emigrati a Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-7330" title="migrare" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/migrare-580x388.jpg" alt="" width="580" height="388" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per ora si sono limitati a manifestare il loro ruolo dell&#8217;economia del Paese. Ci accorgeremmo della loro importanza il giorno in cui scioperassero. <em>Nella foto, corteo di emigrati a Milano. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E per i nostri cari figlioli neanche una tiratina d&#8217;orecchi?</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2009/11/17/e-per-i-nostri-cari-figlioli-neanche-una-tiratina-dorecchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
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		<category><![CDATA[San Michele]]></category>

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		<description><![CDATA[Un angolo dei giardinetti attorno alla vecchia chiesa di San Michele, presi di mira dall&#8217;ordinanza del sindaco Mario Cantini. Quando il razzismo c’è, da qualche poro deve pur sprizzare. E il pus si vede. Si vede nell’elenco dei divieti contenuti nell’ordinanza del sindaco Mario Cantini. L’ambiguità di alcune misure dimostra che sono state ideate, pensate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-4523" title="ghetto 10" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/ghetto-10-580x386.jpg" alt="ghetto 10" width="580" height="386" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un angolo dei giardinetti attorno alla vecchia chiesa di San Michele, presi di mira dall&#8217;ordinanza del sindaco Mario Cantini. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Quando il razzismo c’è, da qualche poro deve pur sprizzare. E il pus si vede. Si vede nell’elenco dei divieti contenuti nell’ordinanza del sindaco Mario Cantini.<span id="more-4522"></span> L’ambiguità di alcune misure dimostra che sono state ideate, pensate e scritte in fretta e in malafede. Ambigue al punto da dare problemi di interpretazione all’autorità che deve farle rispettare e applicare le previste sanzioni. Facciamo solo tre esempi per far capire quanto tali norme siano tanto reboanti quanto controverse al limite dell’autolesionismo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">1.  Per bivacco in luogo pubblico (punibile con 300 euro) si devono intendere anche due o tre ignari pellegrini sulla via francigena che, in sosta su di un muretto dell’antica chiesa di San Michele o sulla scalinata dell’attigua chiesa della Gran Madre di Dio, si saziano di prodotti acquistati in una gastronomia locale o consumano (sbriciolando) panini comprati in un bar e si dissetano con bevande portate seco o di cui sono entrati legalmente in possesso? A tale ammenda dovrà  aggiungersi un sovrappiù di 400 euro se la bevanda in questione è alcolica, cioè vino o birra. Un picnic 700 euro? Decisamente troppo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">2.  Sedersi sulle scale (delle chiese? di una gradinata pubblica?) e sull’erba di un’aiuola (e sul prato rasato all’inglese, no?) comporta una pena pecuniaria di 400 euro. Perché non è stata prevista la sanzione per  una ben più grave abitudine, molto in voga presso i giovani borghigiani, ossia quella di sedersi sullo schienale delle panchine mettendo i piedi (ovviamente non netti), là dove si dovrebbero poggiare i deretani (leggi: culi)?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">3.  L’abbandono di contenitori di cibo e bevande in luoghi pubblici sarà punito con una multa di 500 euro. Ottimo. E quelli che buttano il chewing-gum a terra provocando danni irreparabili alla pregiata lastricatura di piazza Garibaldi o di strade appena rifatte come le vie Berenini e Gramsci?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quel che colpisce di queste misure non è la severità, ma la stupidità e l’intolleranza accumulata in tanti anni di strabismo più che di opposizione. Cioè passati a pensare che maleducazione e scarso senso civico siano sempre da associarsi agli estranei, ai foresti, ai foranei e agli stranieri, piuttosto che a un globale comportamento menefreghista nei confronti del bene pubblico che accomuna  borghigiani del sasso e nuovi arrivati.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avessero guardato ai loro figli, ai nipoti e a tanti concittadini, questi nostri distratti amministratori si sarebbero accorti (forse) di quanti maleducati, teppistelli e vandali si annidino tra di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">La maleducazione autoctona non giustifica né assolve i colpevoli venuti da fuori, va da sé, ma ammettere che esiste avrebbe aiutato a scrivere l’ordinanza con minor spirito campanilistico, cioè leghista. Le auto trasformate in altoparlanti mobili che ci rendono edotti sui discutibili gusti musicali dei guidatori (il genere è di solito tum-tum-tum) è fenomeno che va avanti dai tempi della disco e riguarda soprattutto gli indigeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di compilare la lista dei divieti, il sindaco e i suoi assessori avrebbero dovuto contare fino a dieci, fare un lungo respiro e poi decidere. A mente fredda e serena, come si addice a degli autentici «legislatori». L’ira compressa, il livore e tutto il resto sono tipici dei revanscisti. Non dei veri amministratori. Una bella occasione persa. Una gran brutta figura. In casa e fuori.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>(Mara Meo)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ultimo ma non meno importante</strong>. Perché non sono stati contemplati castighi esemplari per i writers che da anni lordano diversi muri della città e non certo in maniera creativa come gli autori dei murales di via Marconi? Solo perché si suppone che gli artefici di tali graffiti paleocriminali e neoborghigiani siano sangue del nostro sangue e non vaccari indiani, badanti rumene o muratori musulmani? In questo caso, lo strabismo sconfina nella cecità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta al Signor Sindaco di Fidenza</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
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		<description><![CDATA[Egregio dottor Mario Cantini, stavolta con l’ordinanza anti-fumo (ma solo in certe zone) e anti-alcol (solo in zona San Michele), l’ha fatta grossa. Mi correggo: l’ha fatta piccola, ma l’ha sparata grossa. È comprensibile il suo desiderio di dare qualcosa in pasto ai suoi elettori in capo a quattro mesi di governo, ma non era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-4520" title="Cantini_occhiali_scuri" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/Cantini_occhiali_scuri-580x435.jpg" alt="Cantini_occhiali_scuri" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Egregio dottor Mario Cantini,</p>
<p style="text-align: justify;">stavolta con l’ordinanza anti-fumo (ma solo in certe zone) e anti-alcol (solo in zona San Michele), l’ha fatta grossa. Mi correggo: l’ha fatta piccola, ma l’ha sparata grossa. È comprensibile il suo desiderio di dare qualcosa in pasto ai suoi elettori in capo a quattro mesi di governo, ma non era la parte più bassa dell’elettorato che avrebbe dovuto assecondare.<span id="more-4519"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non potendo colpire i supertecnici artefici dello scempio urbanistico (distruttori di villa Panini e consiglieri occulti per l’elevazione di palazzi sesquipedali dagli esiti fallimentari), che anzi tiene accanto  sé come suoi preziosi collaboratori nonostante il repulisti promesso in campagna elettorale, se ne ricava che lei si accontenti di perseguire i piccoli trasgressori. Qualcuno direbbe: perseguitare. Non avendo potuto offrirci l’arrosto, ci propone la guerra al fumo e ai fumi dell’alcol. <em>Fumus persecutionis</em>? Troppo comoda.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre cementificatori e corruttori al di sopra delle parti provocano danni irreparabili alla città, alcolisti e tabagisti li creano quasi solo a se stessi. Sono indecorosi, d’accordo, ma da qui a farne l’oggetto di una crociata, il capro espiatorio e il trofeo da mostrare al popolo ce ne dovrebbe correre.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è da lei cercare rifugio nella mera repressione, sia per la sua storia di ex comunista ed ex socialista (suppongo libertario), sia di figlio d’arte di Arturo, che fu sindaco da tutti stimato e apprezzato per il suo rigore, ma anche per la sua larghezza di vedute. Se  qualcuno vuole restringere le sue, non si faccia mettere sotto solo perché non ha un partito nazionale alle spalle. Ha un movimento civico. Non le basta? Vuole forse imitare Pietro Vignali senza passare per Elvio Ubaldi, lui sì capace di una linea tutta sua?</p>
<p style="text-align: justify;">Non prenda provvedimenti che vanno contro la sua coscienza. E poi, vede, prima ancora che vergognoso, il suo proibizionismo è ridicolo e inefficace. Come qualsiasi misura fondata sul divieto anziché sulla prevenzione. Non mi aspetto che lei si metta a fare il moralizzatore come un assessore della precedente amministrazione che scambiava le sue prediche per formule magiche e il detto per il fatto, però prima di passare alle sanzioni avrebbe dovuto pensare alle soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ricordi che lei è un amministratore prima che un poliziotto. E certe incombenze sanno svolgerle meglio gli agenti di Ps e i carabinieri che i vigili, borghigiani o verdiani che siano. Non ci dia l’impressione che il Comune, prima impegnato in una campagna di autofinanziamento con autovelox e semafori intelligenti, pensi ora di fare cassa mettendo le mani nelle tasche di tabagisti e alcolisti. Da un punto di vista finanziario la perdita sarebbe secca.</p>
<p style="text-align: justify;">Dallo sceriffo di Nottingham, che rubava ai poveri per dare ai ricchi, siamo forse finiti nelle mani di qualcuno che è una via di mezzo tra Torquemada e il famigerato Edgar Hoover? Credo di conoscere il suo punto di vista: lei vuole impedire che una finestra rotta o un angolo della città cosparsa di cocci di bottiglie si trasformino in un ghetto. Nobile preoccupazione su cui il sarcasmo non è lecito e l’ironia sarebbe una facile scappatoia. Però non sarebbe intelligente accontentarsi di questa politica dell’immagine che confonde lo sguardo e assopisce la coscienza. Primo, perché tabagisti e alcolisti emigrano facilmente da una zona all’altra e lei ogni volta dovrebbe rivedere l’ordinanza. Inoltre, perché questa misura «liberticida» stride fortemente con un’altra eccessivamente «liberista» varata poche settimane fa: la concessione alla Solveko di raddoppiare il volume dei suoi presunti veleni.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito, sulla supposta pericolosità di tale azienda, l’assessore Giovanni Carancini non ci ha né spiegato né rassicurato. Sarebbe perciò il caso che, insieme ai dirigenti della Solveko, si presentasse alla città e rispondesse alle nostre domande e alle ansie dei più. Il comunicato copia e incolla che l’assessore ha diffuso, e di cui dubitiamo che lui stesso abbia capito qualcosa, non ci ha affatto tranquillizzati. Anzi ci ha offesi per il modo oscuro in cui è stato redatto, per il suo latinorum che ci suppone sudditi devoti e beoti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vede, Egregio Signor Sindaco, sarebbero state parecchie le cose da fare e da dire prima di rendersi irritanti ed esporsi al ridicolo con un’ordinanza che porta la sua firma. Anche se le mani che l’hanno guidata sono almeno due o tre. Non si lasci guidare, sia lei a guidarci. Con salda stima personale e precaria fiducia politica</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ivano Sartori</strong></p>
<p style="text-align: right;">cittadino di Fidenza, giornalista professionista e redattore di <a href="http://www.navecorsara.it">www.navecorsara.it</a> a tempo perso ma, si spera, non buttato via</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Per un pugno di voti, si trasforma una zona problematica in un ghetto ufficiale</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2009/11/17/per-un-pugno-di-voti-si-trasforma-una-zona-problematica-in-un-ghetto-ufficiale/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza città]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Ordinanza anti-degrado]]></category>
		<category><![CDATA[San Michele]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa, e nelle altre foto, alcuni scorci del «ghetto» di San Michele. Da una persona che ha le sue buone ragioni per chiedere di restare anonima abbiamo ricevuto questa notte, quasi in tempo reale, una sintesi dei provvedimenti contenuti in una inquietante ordinanza del sindaco di Fidenza Mario Cantini, seguita da alcune sue considerazioni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-4510" title="ghetto 1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/ghetto-1-580x386.jpg" alt="ghetto 1" width="580" height="386" /></strong></p>
<p><strong>In questa, e nelle altre foto, alcuni scorci del «ghetto» di San Michele. </strong></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da una persona che ha le sue buone ragioni per chiedere di restare anonima abbiamo ricevuto questa notte, quasi in tempo reale, una sintesi dei provvedimenti contenuti in una inquietante ordinanza del sindaco di Fidenza Mario Cantini, seguita da alcune sue considerazioni. <span id="more-4509"></span>È il primo articolo che dedichiamo a questa iniziativa della nuova giunta comunale. Altri seguiranno nel corso della serata e nei giorni a venire. Il dibattito è aperto. </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #8b0308;">A Fidenza vietato fumare all&#8217;aperto. Nuova ordinanza anti-degrado</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #8b0308;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Sull&#8217;onda della Carta della Sicurezza, il sindaco di Fidenza Mario Cantini ha emanato nuovi obblighi per l&#8217;area verde San Michele: no alla musica alta in auto, alle sigarette, all&#8217;alcol, ai contenitori di cibo, a sostare nelle aiuole. Pena, multe salatissime</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">A Fidenza c&#8217;è un&#8217;area dove tutto è vietato, perfino sedersi sul bordo delle aiuole, tenere alta la musica dello stereo o fumare una sigaretta in uno spazio verde. Pena, multe salatissime. La Carta della sicurezza nata a Parma oramai fa scuola. Dopo la recente ed ennesima ordinanza diramata da Pietro Vignali a Parma, quella anti prostituzione in casa, il comune di Fidenza rilancia con un nuovo giro di vite, questa volta contro &#8220;schiamazzi e vandalismi&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">L&#8217;area interessata è quella detta di &#8220;San Michele&#8221;, laddove d&#8217;ora in poi tutto &#8211; o quasi &#8211; sarà vietato. Dopo ripetuti episodi di inciviltà e disturbo della quiete pubblica, arriva infatti una precisa leggina per evitare vandalismi e risse: in via Ghiozzi, via Berenini nel tratto da vicolo Ronchey a via Costa (foto di via Berenini da navecorsara.it), via Don Maffacini, via Carducci, via Malpeli (nel tratto tra via Don Maffacini e via Carducci) e in tutta l’area verde denominata “San Michele”, sarà vietato ogni comportamento elencato nell&#8217;ordinanza del sindaco Mario Cantini.  L&#8217;elenco è lungo: vietato consumare in luogo pubblico bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, ad eccezione del consumo nei locali e negli spazi concessi agli esercizi pubblici di somministrazione. Vietato abbandonare qualunque contenitore vuoto di alimenti o bevande fuori dai cestini getta-carta. Vietato sedersi sulle scale o sui bordi delle aiuole, di bivaccare o sistemare ogni tipo di giaciglio, anche davanti alle porte, nonché di utilizzare le aree per soddisfare i propri bisogni corporali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Più precisamente dalle ore 20 alle 7 nell’area interessata dall’ordinanza è vietato vendere e somministrare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, parcheggiare le auto con strumenti audio che si sentano all’esterno degli stessi veicoli e fumare nell’area verde.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Chi viola i divieti sarà punito con multe salate. Ecco il tariffario.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico: 400 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Abbandono di contenitori di cibo e bevande in luogo pubblico: 500 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Uso delle aree pubbliche per soddisfare i bisogni corporali: 500 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Bivacco in luogo pubblico: 300 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Sedersi sulle scale o le aiuole: 300 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Vendita e somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 20.00 alle ore 7.00: 400 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Parcheggio di auto con strumenti audio che si sentano all’esterno del veicolo: 250 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Fumare nell’area verde: 100 euro</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #8b0308;">Mancato rispetto dell’orario di chiusura degli esercizi pubblici autorizzati ex legge regionale 14/2003, degli esercizi di vicinato autorizzati ex D.Lgs 114/98, dei laboratori artigianali, delle attività di vendita o servizio alla clientela: 250 euro</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #8b0308;">(16 novembre 2009)</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #8b0308;"><br />
</span></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4511" title="Ghetto 2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/Ghetto-2-580x386.jpg" alt="Ghetto 2" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #033a02;">Non ho riscontrato problemi particolari quando sono passato coi miei bimbi piccoli per quella zona di San Michele, forse non sono passato nei momenti giusti,  però in fondo c’è sempre qualcuno che protesta per un po&#8217; di rumore o perché si trova davanti un gruppo di immigrati seduti che chiacchiera e fuma (lo straniero fa paura a noi provinciali), ma ci sono anche quelli che vivono in centro, che regolarmente devono subire (sottolineo regolarmente) eventi vari con musiche ad altissimo volume (con i doppi vetri e tapparelle abbassate faccio fatica ad ascoltare il </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #033a02;">mio</span></span><span style="color: #033a02;"> televisore&#8230;), parcheggio selvaggio nei vicoli (fa figo mostrare la macchina o la moto vicino dove si prende l&#8217;aperitivo) su cui i vigili chiudono più di un occhio, per tacere dei camion enormi, più larghi dei vicoli dove parcheggiano per carico/scarico (fate un giretto prima dalle 7.15 alle 8 del mattino).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #033a02;">Il &#8220;rompere le scatole a quattro immigrati&#8221; dà visibilità presso l&#8217;elettorato e (si pensa) voti, come anche &#8220;rilanciare il centro&#8221; (e le attività economiche del centro).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #033a02;">Ma qualcuno ha pensato a quanti più voti si perdono a &#8220;rompere le scatole” a chi vive e passeggia in centro, a non fermare il flusso di auto dentro la città e quanti voti porterebbero più piste ciclabili per lasciare a casa l&#8217;auto?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #033a02;">Con meno auto in giro, la gente sarebbe più invogliata a fare un giro nelle isole pedonali del centro di Fidenza e forse qualche acquisto in più ci scappa, crisi permettendo, ma questo lo intuiscono i  commercianti fidentini e i nostri amministratori?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #033a02;">Al famigerato outlet lasciano forse parcheggiare le auto di fronte ai negozi?  Noooo!  C&#8217;e il parcheggio fuori, bisogna fare anche più di 300 metri a piedi (al sole o sotto la pioggia, tra le auto che rischiano di travolgerti) per arrivare ai negozi dove si passeggia in un centro pedonale, il centro di Fidenza ha il parcheggio del cimitero per esempio, e&#8217; forse più vicino ai negozi che quello dell&#8217;outlet, ma bisogna passare per il tunnel-camera a gas. Rendere pedonale il tunnel dovrebbe essere una priorità così si toglie anche un po&#8217; di traffico a via Mentana e via Don Minzoni (tagliare per il centro in macchina è la cosa più comoda per chi viene da nord e vuole andare nella zona sud ovest di Fidenza: se da Soragna-autostrada voglio andare in zona frati-piscina)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #033a02;">È vero che siamo dei provinciali, ma potremmo essere così astuti da guardare a cosa succede oggigiorno in posti simili a Fidenza in Germania, Francia e Olanda: piste ciclabili e centri chiusi alle auto, proprio come da noi, tra 20 anni, quando ci &#8220;scanteremo&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #033a02;">Oberto Pallavicino </span><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #033a02;">(1197-Pieve di Gusaliggio 8 maggio 1269)</span></span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #033a02;"><br />
</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4512" title="ghetto 11" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/ghetto-11-580x386.jpg" alt="ghetto 11" width="580" height="386" /></p>
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