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	<title>Nave Corsara &#187; Campo da Golf Salsomaggiore</title>
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		<title>Massimo Tedeschi e il cosiddetto fattore «C»</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 19:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Campo da Golf Salsomaggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Carozza, presidente dell’International Golf Holding, numero uno del serttore golfisto italiano, guiderà la rinascita del green salsese. Eppur (qualcosa) si muove. Sotto l&#8217;immoto cielo di Salso. Potrebbe sembrare strano ma in effetti è così. Naturalmente il merito non va attribuito a coloro che ci amministrano. Anzi si. Qualcosa si muove proprio grazie a coloro che, negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-17222" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/04/massimo-tedeschi-e-il-cosiddetto-fattore-%c2%abc%c2%bb/carozza/"><img class="aligncenter size-large wp-image-17222" title="Carozza" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/Carozza-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><strong>Carlo Carozza, presidente dell’International Golf Holding, numero uno del serttore golfisto italiano, guiderà la rinascita del green salsese.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Eppur (qualcosa) si muove. Sotto l&#8217;immoto cielo di Salso. Potrebbe sembrare strano ma in effetti è così.<span id="more-17221"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente il merito non va attribuito a coloro che ci amministrano.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi si.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa si muove proprio grazie a coloro che, negli ultimi anni, ci hanno amministrato peggio che così non si sarebbe potuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti è risaputo che quando si tocca il fondo, se si conserva ancora un po&#8217; di fiato, non si può che risalire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente c’è voluto un piccolo (grande) aiutino dall&#8217;esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il cosiddetto fattore «C». </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Esaminiamo ciò che è accaduto nell&#8217;ultimo mese, circa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fattore «C» numero 1</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vincendo l&#8217;eroica resistenza di sindaco, vicesindaco, dirigenti comunali dei settori territorio e turismo, presidente dei fornitori della Real Casa (il cui titolo alla partecipazione ai vari pellegrinaggi romani rimane comprensibile solo a coloro che frequentano i siti ove si puote cio che si vuole), i detentori del marchio Miss Italia (Miren e Rai)hanno finalmente deciso che Salsomaggiore non fa più al caso loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per cui hanno posto condizioni capestro che rendendo impossibile la permanenza a Salso del concorso per la meno brutta d&#8217;Italia, permetteranno dall&#8217;anno prossimo la permanenza nelle casse comunali salsobromoiodiche di  una sommetta variante tra i 500 mila e un milioni (forse più) eurini.</p>
<p style="text-align: justify;">Da destinare a qualche iniziativa più produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente nell&#8217;ultima seduta del consiglio comunale, che ha solamente sfiorato l&#8217;argomento, ci si è ben guardati dal rammaricarsi di aver speso inutilmente tanti soldini negli ultimi anni. Anzi, si è plaudito alla decisione, seppur informalmente presa, di non sottostare più ai diktat della Rai come un atto di lungimiranza politico-amministratitiva della maggioranza. Portaborse compresi, che pur disdegnado culi e tette nazionalpopolari da anni, nulla avevano in precedenza fatto.per liberarsene.<br />
Anzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fattore «C» numero 2</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo avere pervicacemente sostenuto per anni l&#8217;idea che per rilanciare il campo da golf fosse necessario svenderlo e permettere un&#8217;edificazione al suo interno come da desiderata di un  «presidentearchitettogolfistafirmatarioguardacasodel progettoedilizio» e dei suoi arancioni partner nordeuropei, che tutto rappresentavano tranne che un&#8217;associazione sportiva, nonostante gli avvertimenti del sottoscritto e di altri ben più di me competenti, si stava per perfezionare il relativo atto di di vendita. Senonché, dopo aver già iscritto a bilancio 1 milione 700 mila euri circa, al momento di calare le carte il bluff architettonico-olandese venne svelato.</p>
<p style="text-align: justify;">No money?</p>
<p style="text-align: justify;">Niente vendita ovviamente!</p>
<p style="text-align: justify;">Non dopo aver peraltro sganciato 10 mila euri per consentire il proseguimento dell&#8217;attività golfistica al gestore in carica che francamente non sappiamo chi fosse. Per fortuna interviene per la seconda volta il fattore «C».</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa avanti un imprenditore del golf che si offre di gestire per qualche anno il campo, promettendo di raggiungere l&#8217;autosufficienza economica a prescindere. Da che? Ma è ovvio dalle 101 (centouno) villette nocetan-olandesi che invece i nostri amministratori concordavano essere necessarie, anzi indispensabili, per la sopravvivenza della struttura.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a rel="attachment wp-att-17223" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/04/massimo-tedeschi-e-il-cosiddetto-fattore-%c2%abc%c2%bb/carlo-carozza-al-lavoro/"><img class="aligncenter size-large wp-image-17223" title="Carlo Carozza al lavoro" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/Carlo-Carozza-al-lavoro-580x432.jpg" alt="" width="580" height="432" /></a>Per Carlo Carozza, qui nel suo studio, non è necessario costruire villette per rilanciare il campo da golf salsese di Contignaco. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Che fanno allora i nostri amministratori? Si nascondono nel retrobottega rossi di vergogna per aver sostenuto per anni i progetti di individui evidentemente non degni di fiducia? Chiedono scusa per aver illuso la cittadinanza, visto che le mancate entrate previste dalla vendita del campo da golf che avrebbero dovuto essere destinate alla sistemazione di alcune strade della Ville d&#8217;Eaux, compresa l&#8217;anticostituzionale strada della Marazzuola e di Costa Marenga sono venute meno e che quindi le strade rimarranno nel vergognoso stato in cui versano?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dai! Si fanno i complimenti per aver trovato un nuovo gestore all&#8217;altezza. Peraltro autooffertosi!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fattore «C» numero 3</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dal programma elettorale di Massimo Tedeschi, primavera 2006, a proposito delle Terme di Salso e Tabiano:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«No alla privatizzazione, sì alla ricerca di nuove risorse per eviluppare l’economia delle ziende termali». </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ennesimo colpo di culo dell&#8217;amministrazione, ancora fortunatamente per poco in carica, si verifica nella primavera dell&#8217;anno in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando rosso di vergogna per le disastrose performance ottenute da se stesso e dal proprio CdA il presidente dell&#8217;unificata azienda termale di Salso  &amp; Tabiano è costretto a rassegnare le dimissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo CdA aveva assunto i pieni poteri all&#8217;incirca in coincidenza con l&#8217;assunzione della carica del sindaco Tedeschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente in seguito al cosiddetto <em>spoil system</em>, per cui al vincitore va il bottino. Poltrone, poltroncine, seggiole sgabelli e strapuntini che siano.</p>
<p style="text-align: justify;">E sempre naturalmente quando ad approfittare di tale usanza è il bieco avversario, come avvenne ai tempi della giunta Franchi che liquidò il «risanator maximus» per imporvi un «Brutus» che poi gli ribellò, l&#8217;usanza è moralmente deprecabile. Quando invece ad approfittarne sono i nostri cari allora tutto va ben madama la marchesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella fattispecie, però nulla andò bene tranne i conti correnti dei vari amministratori termali.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutili furono poi i tentativi di addossare alla precedente gestione di centro destra la rovina delle aziende termali, tant&#8217;è che già ai tempi della giunta Grolli gli affari filavano tanto bene da consigliare a un accanito antiliberista come l&#8217;ex sindaco nuotatore di tentare una privatizzazione che finì in burletta. Anzi, in galera per gli aspiranti acquirenti delle nostre terme.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, dicevamo, dimissioni e nomina di un nuovo Cda.<br />
È d&#8217;uopo a tal punto rimembrare che il summentovato Massimo Tedeschi è il sindaco del comune di Salsomaggiore, che a sua volta è socio di maggioranza di Terme di Salso &amp; Tabiano. E che quindi non può sostenere di non aver voce in capitolo quando si tratta di nominare la dirigenza termale. Sia l&#8217;attuale che quella passata.</p>
<p style="text-align: justify;">A meno che non voglia confessare di essere etero-diretto e di obbedire quindi ad ordini che gli arrivano dall&#8217;alto. Il che non crediamo e soprattutto non gli farebbe onore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il neo Cda non impiega che pochissimo tempo per accorgersi che l&#8217;azienda termale naviga in acque paludose, anzi fangose, e che quindi l&#8217;insabbiamento per non parlare di naufragio, è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed in quattro e quattr&#8217;otto avverte l&#8217;azionista di riferimento che, contrordine compagni, bisogna privatizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;«avvertimento» viene tosto recepito così che l&#8217;ennesimo ex trinariciuto entra a pieno titolo nelle file dei neo liberisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si faccia quindi il bando, adelante anche se <em>con juicio</em> in quanto, et voilà l&#8217;ennesima botta del fattore «C», pare che si affollino negli uffici di via Roma i miliardari desiderosi di porre i propri artigli su una succulenta preda come Terme di Salso e Tabiano, che a sentire il Comitato promotore del referendum per attribuire al comune la titolarità delle concessioni minerarie, ammonterebbe a 36 (trentasei) milioni di euroni.</p>
<p style="text-align: justify;">Entro Natale (!) si sceglierà il fortunato destinato ad accollarsi la rinascita dell&#8217;economia della nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto spiattelato, con il solito sorrisino  di sufficienza sulle labbra, sia sui quotidiani locali che in Tv Salso che sul sito web del comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Mah&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Doctorenry </strong></p>
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		<title>Caro Garbi, hai qualche idea per Salsomaggiore?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 19:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Grolli]]></category>
		<category><![CDATA[Campo da Golf Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Garbi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Villiam Vernazza Cinque domande su Salsomaggiore a Roberto Garbi (foto sopra), nuovo segretario provinciale del Pd. 1) C’è dibattito appropriato in merito alla situazione grave della città, sia politica che economica? Dove vengono prese le decisioni e con chi, vista la totale assenza di incontri? La “verifica politica” chiesta in Consiglio il dicembre scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6896" title="garbi" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/garbi-580x580.jpg" alt="" width="580" height="580" /></p>
<p><strong>di Villiam Vernazza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cinque domande su Salsomaggiore a <strong>Roberto Garbi </strong>(<em>foto sopra</em>), nuovo segretario provinciale del Pd.<span id="more-6895"></span><br />
1) C’è dibattito appropriato in merito alla situazione grave della città, sia politica che economica? Dove vengono prese le decisioni e con chi, vista la totale assenza di incontri? La “verifica politica” chiesta in Consiglio il dicembre scorso da me e dal capogruppo consiliare Pd si è risolta in un incontro, dopo un mese  e passa, dove veniva illustrata la “linea”. E siamo alle supplenze: Cgil e Cisl, il 13 ottobre dello scorso anno, organizzano un pubblico confronto sullo stato della città; alcuni giorni fa, <strong>Adriano Grolli</strong>, ex sindaco, richiede al presidente del consiglio comunale un consiglio straordinario aperto a tutti e la costituzione di un gruppo di “saggi” che suggeriscano strategie. Proposta accolta ma non si dice dove-come-quando. La domanda la potrebbe fare <strong>Andrea Orlando</strong>, responsabile Giustizia del partito, come traslazione locale dell’affermazione che Vendola in Puglia rappresenta il vero Pd: è veramente sicuro che il vero Pd, a Salso, sia quello che sta nel palazzo e in segreteria?<br />
2) Una domanda di campo, inteso come campo di golf e campo ideologico. Cosa sceglie, Roberto Garbi, tra:<br />
a) la vendita sottocosto, praticamente agli stessi che hanno prodotto il disastro dell’avventura Golf, di un bene pubblico costituito da 600 mila metri quadrati di area verde e diversi fabbricati, con la concessione di edificare 60, 80, 100 (?) case, sapendo che Salso non ne ha necessità, né di case, né di nuova economia drogata di edilizia, né che ciò sia il rimedio per risollevare un impianto golfistico messo nel posto sbagliato;<br />
b) altro; che comprende anche la ricerca di investitori locali nel campo in sé ma soprattutto la trasformazione dell’ormai ex-campo da golf in una bandiera di nuova gestione del territorio, verso il consumo zero di suolo, come han già fatto altri Comuni tra cui <strong>Domenico Finiguerra</strong> di Cassinetta di Lugagnano. Questa scelta, per la valle di Contignaco, il paesaggio e l’ambiente, l’hanno già fatta un’associazione locale, Bellalavalle, Cnr di Bologna, Politecnico di Milano, Fai, Wwf, Cia, Legambiente, Corriere della Sera, Università di Parma, Piacenza, Piemonte orientale e un premio Nobel.<br />
3) La manifestazione di Miss Italia è legata a Salsomaggiore da decenni. La città termale va male e il testimonial è sempre lo stesso come sono sempre gli stessi che, per usare il nome e le strutture pubbliche e private di Salsomaggiore, non hanno mai pagato una lira, cioè Miren, Rai e il circo mediatico appresso. Se è così tanto valida abbandonarla per un po’ non dovrebbe influire sull’immagine di Salso. Tre anni senza Miss Italia sono un tempo sufficiente per individuare alternative, più aggiornate e positive, contando sui denari risparmiati e un rinnovato ausilio di Regione e Provincia?<br />
4) La situazione di Terme Spa risulta terminale nonostante i numeri espressi in percentuale e non in valori assoluti (per intenderci , l’aumento del 100% di 1 è 2, ma con 2 non si risolleva un’azienda) elencati dal presidente Alessandrini in Consiglio provinciale. L’unico valore significativo rivelato dal presidente è stato espresso in prosa: “per me l’indebitamento ha già raggiunto il tetto massimo della soglia di sopportabilità” ed è necessaria l’individuazione di un socio privato entro l’estate. Tradotto: le entrate future non saranno sufficienti a salvare l’Azienda senza il coinvolgimento di un socio privato. Non ritiene sia opportuno discutere di questo tema a Salso, con tutti, in tempi definiti e ragionevoli, fissando priorità quali, nell’ordine, la proprietà pubblica di acque, stabilimenti, alberghi e gestioni e chiamando alle responsabilità di governo e sostegno, loro proprie, Regione e Provincia? Una privatizzazione ad un anno dalla scadenza del mandato amministrativo della attuale giunta rischia di trasformarsi in un flop di cui non sarà mai responsabile nessuno con la possibilità che si perdano le opportunità positive, pur presenti in questa operazione. Infine, con i lavoratori in piazza Libertà e una delegazione sindacale in aula, il sindaco dichiarò in Consiglio, che sarebbe stato chiamato a rispondere delle sue responsabilità un management termale i cui emolumenti e costi erano un insulto alle angosce di molte famiglie salsesi e alla prostrazione di una città. Ritiene opportuno procedere al riguardo?<br />
5) L’evidenza della crisi del centro sinistra, da Nanni Moretti in piazza San Giovanni in Roma, passando per i “Girotondi” fino al “Popolo viola”, per finire con la perdita di schiere di voti, il governo di numerosi Comuni anche nella nostra provincia, tra cui Fidenza che ha gestito direttamente, dopo le emblematiche Puglia e Lazio: quante regioni, comuni, elezioni deve vincere la destra, perché la classe dirigente del Pd si renda conto che la Storia non si ferma e l’unica ragione che ha d’esistere è di traghettare quasi metà dell’elettorato italiano verso una nuova forma di rappresentanza politica?</p>
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		<title>Matteo Orlandi sbugiarda se stesso, lo provano le sue stesse parole: trascritte dal carteggio con Marco Del Freo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 23:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Campo da Golf Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Contignaco]]></category>
		<category><![CDATA[Marco del Freo]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Orlandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il neoassessore Matteo Orlandi.  di Doctorenry e Marco Del Freo Dopo avere ricevuto minacce da tale Giuseppe Baltimora, non meglio identificato, che su Facebook risulta domiciliato alle casella di mail: giuseppe-balt@libero.it e  giusibalt@libero.it ed il cui IP è stato prontamente segnalato da Facebook stesso alla Polizia Postale per i provvedimenti del caso e un più amichevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-2638" title="matteo_orlandi" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/matteo_orlandi.jpg" alt="matteo_orlandi" width="473" height="485" /><em><span style="font-weight: normal;">Il neoassessore Matteo Orlandi. </span></em></strong></p>
<p><strong>di Doctorenry e Marco Del Freo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo avere ricevuto minacce da tale <strong>Giuseppe Baltimora</strong>, non meglio identificato, che su Facebook risulta domiciliato alle casella di mail: <a href="mailto:giuseppe-balt@libero.it">giuseppe-balt@libero.it</a><a href="mailto:giuseppe-balt@libero.it"> e  giusibalt@libero.it</a> ed il cui IP è stato prontamente segnalato da Facebook stesso alla Polizia Postale per i provvedimenti del caso e un più amichevole rimbrotto da <strong>Matteo Orlandi</strong> <span id="more-2637"></span>nella sua doverosa risposta al mio articolo («<em>se poi il tuo fido scudiero Doctorenry si è appisolato durante la trasmissione delle sedute consiliari non è certo colpa mia&#8230;.questo dimostra come la voglia di far polemica a tutti i costi a volte sia davvero esagerata&#8230;.quando si fa informazione su questi temi la gente non partecipa, meglio fare polemica e lanciare accuse ..spendere denaro per togliere e piantare altrove delle specie che nulla hanno a che fare con il nostro clima e la nostra città? Con soldi pubblici, tra l’altro! Andrebbe contro ogni logica di buonsenso …&#8230;.Sono sempre disponibile a rispondere a varie domande o critiche, sempre però che siano frutto di avvenimenti reali e non fantascienza ad uso della polemica politica&#8230;..»</em>)<em>  </em>il mio desiderio non di polemizzare ma di fare informazione corretta e basata sui dati di fatto è aumentato in modo esponenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">E vediamo se stavolta l&#8217;assessore Orlandi sarà in grado di smentire se stesso. Infatti tutto ciò che da questo momento in poi leggerete, è farina del suo sacco.Non rubata insidiosamente con azione di hackeraggio, ma tratta da mail pubbliche inoltrate a diverse persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Mosso dalla lettura in anteprima di un post indirizzato anche al <a href="http://doctorenry.blogspot.com">mio sito</a> in risposta a un intervento di Orlandi su Nave Corsara, ho chiesto all’autore se poteva dilungarsi un po’ sull’argomento golf: dopo diverse insistenze ha accettato, chiedendomi però di ribadire che lui in nessun modo vuole essere parte di polemiche, ma solo portatore di informazioni. Io ho accettato, lui ha accettato, il pezzo è qui sotto, firmato. A parte il primo capoverso dove il sottoscritto, stanco di essere sbugiardato da bugiardi professionali che smentiscono senza vergogna se stessi,r istabilisce la verità  storica sul voto dell&#8217;Orlandi circa la Bmw di rappresentanza, tutto il resto dell&#8217;articolo, che vi prego di avere la bontà di leggere integralmente per non perdere il filo del discorso, è firmato da Marco Del Freo.</p>
<p style="text-align: justify;">Giornalista residente in quel di Contignaco, responsabile della Biblioteca del viaggiatore «Sergio Stocchi», animatore del comitato «Bellavalle», di «Io sto con la Mariola», associazione volta a tutelare l&#8217;integrità e la permanenza in mani pubbliche dell&#8217;ex scuola di Contignaco, organizzatore di incontri con personaggi di respiro nazionale e internazionale rivolti alla finalità di salvaguardare la valle di Contignaco, è il massimo esperto locale della querelle «costruire sì, costruire no» sul terreno del golf club. E, come egli stesso mi invita a precisare, assolutamente <strong>non</strong> nemico del campo da golfi e della attività sportiva che in esso si svolge, ma contrario a un’assurda cementificazione cui il campo stesso e le sue pertinenze paiono destinati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il perché di questa insolita collaborazione tra un pennivendolo (gratis et amore dei, of course) da quattro soldi come il sottoscritto e un illustre giornalista, a parte il comune desiderio di salvaguardare il paesaggio collinare delle nostre frazioni, sta nell&#8217;urgenza di informare quale sia la reale situazione del progetto di costruire nel campo da golf, vista la prossimità dell&#8217;incontro che l&#8217;amministrazione comunale terra&#8217; giovedi 17  presso la canonica della chiesa di Contignaco alle ore 21.</p>
<p style="text-align: justify;">E, come forse tutti non sanno, con il pretesto della discussione si presenterà in tale sede il progetto definitivo e non modificabile (almeno così è sempre stato) dell&#8217;intervento urbanistico al golf club.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, <em>a firma Doctorenry</em>, eccovi il primo sassolino che voglio togliermi dalle scarpe: il voto in consiglio comunale dell&#8217;allora semplice consigliere  Matteo Orlandi, eletto per i Verdi.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrive (erroneamente?) Doctorenry:«<span style="text-decoration: underline;">Ci facciamo la Bmw di rappresentanza? Va bene».</span></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sbugiarda il consigliere: «N<span style="text-decoration: underline;">o, caro doc, qui hai fatto l’ennesimo pestone. Io e Canepari non abbiamo votato quella delibera in Consiglio, <strong>ci siamo astenuti</strong></span><span style="text-decoration: underline;"> dicendo che andava presa una macchina più economica e prodotta in Italia». </span>Peccato che in una sua mail (che ritroverete in seguito nel carteggio con Marco Del Freo) il verde Matteo scrivesse così: «H<span style="text-decoration: underline;">o voluto sintetizzare il percorso che mi ha portato a fare una scelta, condivisibile o no, giusta o sbagliata, ma che in ogni caso andava presa perché la delibera era oggetto di consiglio e ci voleva un &#8220;si&#8221; oppure un &#8220;no&#8221; (tolgo l&#8217;astensione perché in pratica è come dire &#8220;si&#8221; senza assumersi le responsabilità del voto</span>)&#8230;.». Allora, caro assessore, se ti astieni sulla Bmw in pratica voti <strong>sì</strong> (senza peraltro assumerti le responsabilità del voto, come tu stesso ammetti) o voti no? Deciditi! Ai lettori stabilire chi ha fatto l&#8217;ennesimo pestone.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ed eccovi ora il pezzo, a firma di Marco Del Freo, ove si dimostra con chiarezza quanto l&#8217;assessore Orlandi sia sempre disponibile a rispondere alle domande che gli vengono poste. </em></p>
<p style="text-align: justify;">«Essendo fuori zona per lavoro, posso solo felicitarmi che l’amministrazione abbia deciso di incontrare i valligiani di Contignaco come citato nella lettera dell’assessore Orlandi: ci è voluto un anno e mezzo di lavoro, di convegni e di, come direbbe lui, lavoro sommerso (noi lo chiamiamo agire sul territorio) per far suonare qualche campanello in amministrazione, ma va bene così. I tempi di recupero possono sempre servire a segnare dei bei goal. Bellalavalle cresce, il materiale che abbiamo raccolto e raccoglieremo sarà sempre a disposizione di tutti. Se l’amministrazione decidesse di condividerne anche solo in parte l’uso e soprattutto gli sviluppi, siamo qui, come sempre. Purtroppo, non essendo stato preavvisato, cosa che certo non mi era dovuta, non potrò essere presente giovedì per motivi di lavoro, ma spero in qualche risposta concreta e, soprattutto, informata riguardo questo aspetto specifico di ciò che accade in valle.</p>
<p style="text-align: justify;">«E qui andiamo al punto del mio intervento. È per fornire qualche dato relativo all&#8217;intervento su Nave Corsara dell’assessore Orlandi, con il quale, parecchi mesi fa, ho partecipato a una discussione cibernetica riguardo gli interventi edilizi “nell’unico grande parco comunale al momento adibito a golf” (cominciamo a dare valore alle parole, così si capisce meglio che cosa è in ballo: lo sport del golf c&#8217;entra niente nella querelle in corso, almeno per quel che ci riguarda). Al solito, non entro in polemiche: vorrei solo fornire materiale a chi legge e pensa.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il gioco dello scambio epistolare era: “facciamo che io ero un giornalista e che tu eri un consigliere verde”. La misi giù un po’ dura sull’essenza di questo mestiere che è tra l’altro chiedere e chiedere ancora fino a ottenere le risposte volute o riferire di non averle avute. Be’, mi sento di dire che a quel gioco vinsi io perché il consigliere Orlandi non rispose alle domande, ovvero non fornì alcuna unità informativa.</p>
<p style="text-align: justify;">«Per intenderci (citando dalla lettera, che era dichiaratamente pubblica, essendo parte di uno scambio tra più persone, molte delle quali rivestenti anch’esse cariche pubbliche o membri di associazioni) il gioco era di questo tipo (parole mie in uno scambio di allora):</p>
<p style="text-align: justify;">“… Oppure, altro classico si risponde a una domanda che non si è posto evitando quella reale. Se il consigliere Orlandi dice &#8220;Trovi tutto nel documento che ti ho mandato. Ci sono 23 alloggi previsti in villetta, a formare un corte&#8221; a un lettore disattento parrebbe quindi rispondere alla domanda posta, ma non è così. La domanda era infatti: &#8220;Quale è il numero che secondo lui corrisponde al termine &#8220;pochissime&#8221;, riferito ovviamente a &#8220;villette&#8221;?&#8221;: volevo quindi sapere da lui quale è la sua definizione di &#8220;pochissime&#8221;, non che cosa c&#8217;è scritto nel documento (che è la domanda alla quale lui ha risposto). Ovvero, nessuna risposta”.</p>
<p style="text-align: justify;">«Ma, ancora, non  siamo al dunque del mio intervento attuale e chiedo venia per la lunghezza.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il punto è che al 30 settembre del 2008 l’allora Consigliere Orlandi scriveva:</p>
<p style="text-align: justify;">«“…Non ho tutte le informazioni ne tutte le certezze, dico solo che basandomi su elementi raccolti attraverso l&#8217;analisi della vicenda ho scelto di avere fiducia in quel progetto perché mi sembrava la cosa migliore rispetto all&#8217;ipotesi di totale chiusura del golf, considerando l&#8217;assenza di alternative fattibili. Ci sono tutti gli altri attori coinvolti in questa vicenda, a cominciare dalla Giunta, passando per progettisti, ufficio tecnico e società del golf che ne sanno immensamente più di me e conoscono bene tutti gli aspetti, anche economici, con la massima precisione. È a loro, penso, che andrebbero indirizzate le domande.</p>
<p style="text-align: justify;">«”Io ho voluto sintetizzare il percorso che mi ha portato a fare una scelta, condivisibile o no, giusta o sbagliata, ma che in ogni caso andava presa perché la delibera era oggetto di Consiglio e ci voleva un &#8220;si&#8221; oppure un &#8220;no&#8221; (tolgo l&#8217;astensione perché in pratica è come dire &#8220;si&#8221; senza assumersi le responsabilità del voto).</p>
<p style="text-align: justify;">«Tu hai scritto &#8220;a fronte di questa mancanza di informazione e di certezze sul quadro economico e non solo, come diavolo si fa a prendere una decisione riguardo al golf?&#8221;. Esatto! E pensa che la vicenda è stata portata in consiglio e quindi una risposta, positiva o negativa, andava obbligatoriamente data (si, potevo anche starmene a casa e non dire niente ma non penso sia rispettoso verso i cittadini che mi hanno votato)…”</p>
<p style="text-align: justify;">«A parte che l’”Esatto!” del testo ripropone il tema della discussione (la domanda citata, di nuovo, non ha risposta), è il succo del ragionamento che tengo a sottolineare: con quali dati è stata presa la decisione di portare avanti il progetto di alienazione “nell’unico grande parco comunale al momento adibito a Golf”? La risposta dell’allora Consigliere Orlandi fu “ho scelto di aver fiducia in quel progetto”. Le alternative, come ben si sa, ci sono e c&#8217;erano (prima tra tutte quella illustrata dall’ex sindaco di Miglianico il 29 agosto: un golf pubblico) e ad alcune Bellalavalle sta attualmente lavorando con i supporti che sappiamo: l’incontro di giovedì annunciato dall’amministrazione, essendo la prima occasione offerta ai valligiani di dire e ascoltare, almeno negli ultimi anni, possiamo pensare sia anche conseguenza del nostro impegno».</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora Del Freo-Orlandi:</p>
<p style="text-align: justify;">«… Quale è il numero che secondo lui corrisponde al termine &#8220;pochissime&#8221;, riferito ovviamente a &#8220;villette&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Trovi tutto nel documento che ti ho mandato. Ci sono 23 alloggi previsti in villetta, a formare un corte. <a href="http://salsomaggioregolfcom/en/-phase2">Ci sono delle tavole qui</a>!&#8221;. (clicca sulle parole in colore per vederle, <em>ndr</em>) </p>
<p style="text-align: justify;">«Ovvero nel sito in sola lingua inglese in cui tra l’altro, da ben prima del settembre 2008, pare si stia cercando di vendere unità abitative senza avere non dico i permessi di costruire, ma la proprietà del luogo (tuttora, speriamo e a lungo, pubblica). Non so quanto l’allora consigliere Orlandi conosca l’inglese, ma l’idea che un amministratore abbia scorso quel sito leggendone i contenuti e lo consideri una fonte valida da offrire a un giornalista mi “perturba” un po’: anche senza dare valutazioni sul progetto ivi presentato, c’è chi, per esempio, potrebbe ipotizzare l’ipotesi di “pubblicità ingannevole”, in un sito che, per quanto registrato in Olanda, porta il nome di Salsomaggiore per il mondo, declinando una parentela con una società concessionaria del Comune, anche se in esso non appare alcun link con il sito in italiano del golf club.</p>
<p style="text-align: justify;">«Ma andiamo avanti a conoscere nelle parole stesse dell’Assessore Orlandi il suo pensiero e i suoi atteggiamenti in materia edilizia.</p>
<p style="text-align: justify;">«“… A quanti metri cubi corrisponde, secondo lui, la definizione di &#8220;vera e propria&#8221;, riferito ovviamente a &#8220;speculazione edilizia&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">«Per me non è una speculazione edilizia perché, ripeto, gli alloggi sono funzionali all&#8217;utilizzo sportivo del campo da golf e si tratta di una costante presente in tutte le realtà italiane ed europee presso cui mi sono informato. Tenendo conto che le quote del golf, da convenzione, sono legate alle singole unità immobiliari (quindi chi alloggia li deve pagare i costi salati del mantenimento della struttura) appare chiaro che gli alloggi sono appetibili solo per i golfisti (che possono utilizzare formule di affitto o multiproprietà) e non certo per la famiglie tradizionali…”</p>
<p style="text-align: justify;">«Di nuovo, a parte la mancata risposta, è curiosa una simile affermazione, specialmente quando viene dall&#8217;allora responsabile di un parco come quello dello Stirone: le allora da lui &#8220;accettate&#8221; decine di migliaia di metri cubi non erano speculazione edilizia perché “funzionali”. In merito poi alla affermazione riguardante “tutte le realtà”, i dati raccolti da Bellavalle anche per il tramite della Federazione italiana golf non confermano, anzi. A memoria non amo dare informazioni e non ho con me al momento l’interessante libercolo della Fig in proposito: al solito, chi volesse avere informazioni e non volesse fare come noi che abbiamo chiesto all’unico ente tecnico italiano del golf, la Fig (pare, per giunta, che siamo stati i primi a chiedere informazioni dettagliate, l’estate scorsa), può chiedere a noi a <a href="mailto:bibliotecaviaggiatore@ninedellobo.com">bibliotecaviaggiatore@ninedellobo.com</a> : faremo del nostro meglio per rispondere in tempi brevi.</p>
<p style="text-align: justify;">«Infine, resta da notare che la convenzione in essere, quella in cui si prevede il ritorno della piena proprietà al Comune nel caso anche di una sola delle numerose mancanze ivi ipotizzate come risolutive del contratto (e alcune delle quali parrebbero essersi concretizzate nel corso dei fallimentari primi 15 anni di vita e gestione) e unica cui si possa al momento fare riferimento, cesserebbe all’atto della vendita del terreno, fermo restando ulteriori possibili contestazioni su quote, concessioni e realtà golfistiche anche in regione (nel 2008 erano 40, su 371 in Italia, otto dei quali con strutture ricettive interne al campo, fonte sito Fig).</p>
<p style="text-align: justify;">«Ma andiamo oltre, passando al vil denaro:</p>
<p style="text-align: justify;">“… Quale è, secondo lui, la cifra al di sotto della quale la vendita del terreno risponderebbe alla definizione di &#8220;svendita&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">«Sarebbe una svendita se il Comune concedesse il terreno alla società privata per pochi euro. È stata fatta una valutazione da un tecnico esterno, l&#8217;ing. Angelo Tedeschi di Parma, che ha stimato il valore dei terreni in 1 milione e 600.000 euro, cifra che sta alla base dell&#8217;accordo con la società privata…”</p>
<p style="text-align: justify;">«Di nuovo, nessuna risposta alla domanda, ma qualche idea sui fatti. A prescindere dalla valutazione sulla congruità o meno dei valori esposti nella perizia dell’ingegner Tedeschi (che comunque confermerebbero lo scarso successo dell&#8217;attività sportiva nel corso degli anni e almeno nel 2008, 120 mila euro di incasso da &#8220;utilizzo campo da gioco&#8221;, nonostante poco più sotto il perito affermi che il campo da golf  &#8220;&#8230;comunque garantisce a Salsomaggiore la presenza di alcune migliaia di giocatori l&#8217;anno&#8230;&#8221;: giornalisticamente e non solo ritengo la scelta del verbo &#8220;garantire&#8221; piuttosto azzardata, mentre per quel che riguarda le &#8220;migliaia di giocatori&#8221;, be&#8217;, credo che i valligiani tutti abbiano un&#8217;idea chiara del valore di questa affermazione), questa è stata firmata in data 10 dicembre 2008 e registrata il 9 gennaio 2009, riportando un valore commerciale dell’alienazione compreso “&#8230;tra 1.65 e 1.70 milioni di euro&#8230;”, con riferimento non solo ai terreni, ma, parrebbe dalle tabelle riportate, anche ai fabbricati. Lo scambio epistolare di cui sopra con l’allora consigliere Orlandi è di fine settembre 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">«Andiamo avanti coi soldi:</p>
<p style="text-align: justify;">«“… Quale è, secondo lui, la quantità di denaro che è stato richiesto debba essere investita nel rilancio del golf, prescindendo da quello utilizzato per la costruzione delle abitazioni?</p>
<p style="text-align: justify;">«Non so quale potrebbe essere una cifra significativa da investire nel rilancio, se non quello del saldare i debiti e i 200.000 euro annui, presenti nella convenzione, che consentono di proseguire l&#8217;attività. Il punto strategico è che una volta dotato delle strutture necessarie il campo da golf potrà essere inserito in circuiti internazionali, e richiamare un flusso maggiore di turismo, oltre a garantire la sopravvivenza con il sistema delle quote legate alle abitazioni…”</p>
<p style="text-align: justify;">«Di nuovo, una non risposta, ma almeno una definizione delle priorità citate dall’allora consigliere Orlandi.  I debiti e i costi di cui parla come da saldare sono a carico di enti privati, (tra passato e presente di almeno tre società con nomi molto simili e nel futuro, ovviamente, dell’attuale titolare dei diritti di superficie). La mancanza di previsioni di spesa (e la loro obbligatorietà, comprese le necessarie ma anch’esse non previste penali) per il rilancio del golf da parte degli acquirenti sarebbe invece un problema pubblico, come potrebbe essere considerato il fatto che nelle relazioni di bilancio almeno sino all’anno scorso, mai si parli di questo “rilancio”: le comunicazioni ai soci riguardano solo “l’operazione immobiliare” (Conopri, nota integrativa al bilancio abbreviato al 31/12/2007, depositato a Genova)</p>
<p style="text-align: justify;">«Finiamo il discorso come lo ha finito l’allora consigliere Orlandi:</p>
<p style="text-align: justify;">«“… Per le altre domande penso sia utile coinvolgere chi ha studiato e proposto il progetto, in primis sindaco e vicesindaco. Io ho cercato, in quasi un anno, di farmi un&#8217;idea della questione reperendo più informazioni possibili e costruendo un parere. Non ho però tutte le informazioni complete visto che sono un semplice consigliere, che tra l&#8217;altro ha ricevuto la proposta di convenzione solo pochi giorni prima del voto (meno male che se ne parlava da molti mesi e così c&#8217;è stato il tempo di raccogliere le informazioni). La mia opinione, che può essere comprensibile o meno, è quella riportata in queste mail e risulta comunque essere molto più critica rispetto agli altri consiglieri (Pd in primis) che hanno accolto in maniera entusiastica l&#8217;evento. Io mi sono posto dei dubbi, e tanti me ne porrò ancora, consapevole anche di aver preso una decisione impegnativa e soprattutto controcorrente rispetto al solito…”</p>
<p style="text-align: justify;">«Parole chiare riguardo a come è stato affrontato il tema in Comune. Piuttosto interessanti soprattutto quando si parla di informazioni complete: nei miei numerosi colloqui con esponenti dell&#8217;amministrazione questo &#8220;non ho però tutte le informazioni complete&#8221; è stato un ritornello ovvio e costante, anche quando ho offerto aiuto fornendo quelle, di pubblico dominio, da noi raccolte qui e là per Italia ed Europa. Un atteggiamento operativo, quello dell&#8217;allora consigliere Orlandi, assai diffuso, alla base credo anche delle recenti evoluzioni delle posizioni istituzionali riguardanti l’alienazione “dell’unico grande parco comunale al momento adibito a golf”, degli interventi della Provincia, del lavoro specifico di Bellalavalle, peraltro interessata solo marginalmente all’episodio edilizio in questione. Per noi infatti è la valle nel suo insieme che conta, centro di un progetto globale di tutela e sviluppo in cui valutare costi e benefici e modi del mantenimento a uso sociale “dell’unico grande parco comunale al momento adibito a Golf”.</p>
<p style="text-align: justify;">«Una nota di lettura: per abitudine lavorativa cerco di tenere distanti fatti da opinioni e allo stesso modo partiti e persone da istituzioni, queste ultime tenute, credo, a essere di tutti e non di parte.</p>
<p style="text-align: justify;">«Personalmente credo che se tutti facessimo così parecchie cose sarebbero più semplici, ma questa è, appunto, un’opinione. Questo per dire che allora come ora parlo e scrivo di Orlandi come “istituzione”, chiamandolo consigliere o assessore: la persona Matteo, con la quale spero continueremo a darci del tu, è altra cosa, così come altra cosa sono gli eventuali partiti di riferimento, dei quali me ne cale né tanto, né poco.</p>
<p style="text-align: justify;">«Che poi dichiari da tempo i suoi dubbi sull’operazione, va a merito di Matteo: non so se a quello dell’allora comunque firmatario consigliere e dell’attuale assessore Orlandi».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Golf di Pontegrosso, Vincenzo Bernazzoli manda in buca Massimo Tedeschi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 18:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Campo da Golf Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Contignaco]]></category>
		<category><![CDATA[Ermanno Zuccheri]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Tedeschi]]></category>
		<category><![CDATA[Pontegrosso]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Bernazzoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La valle dell’eden. Le foto che corredano il testo illustrano diversi scorci della zona di Contignaco (Salsomaggiore, Parma). La costruzione delle casette del campo da golf comprometterebbe la bellezza paesaggistica dei luoghi, come ha fatto rilevare anche la delibera della giunta provinciale del 30 luglio 2009, di cui si parla nell’articolo.    di Doctorenry La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1512" title="050515varie16_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/050515varie16_1-580x435.jpg" alt="050515varie16_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>La valle dell’eden</em></strong><em>. Le foto che corredano il testo illustrano diversi scorci della zona di Contignaco (Salsomaggiore, Parma). La costruzione delle casette del campo da golf comprometterebbe la bellezza paesaggistica dei luoghi, come ha fatto rilevare anche la delibera della giunta provinciale del 30 luglio 2009, di cui si parla nell’articolo. </em></p>
<p> </p>
<p><strong>di Doctorenry</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La resa dei conti è iniziata. Il riconfermato presidente è stato di parola. Lo aveva fatto sapere in giro che avrebbe agito. Ed ha agito presto. Con freddezza, determinazione e precisione chirurgica. La sua è stata una manovra a tenaglia,come insegnavano le tecniche militari messe a punto un paio di secoli fa dal generale prussiano von Clausewitz.<span id="more-1511"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un primo attacco sul lato sinistro dello schieramento avversario, in modo da costringerlo a spostare qui le sue difese, lasciando sguarnito il lato destro. Dove è stato sferrato invece l&#8217;attacco principale. Quello che fa più male e che può davvero portare alla sconfitta il nemico.</p>
<p style="text-align: justify;">La guerra non è ancora stata vinta, ma vi sono  pochi dubbi su chi ne uscirà vincitore, stante la sproporzione delle forze in campo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1513" title="050712varie080_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/050712varie080_1-580x435.jpg" alt="050712varie080_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Due i generali alla guida dei rispettivi eserciti: da un lato, il riconfermato presidente della provincia di Parma, <strong>Vincenzo Bernazzoli</strong>; dall&#8217;altro, il sindaco di Salsomaggiore, <strong>Massimo Tedeschi</strong>.Che un tempo furono, se non amici, almeno generali di un unico esercito. Quello del Pci-Pds-Ds-Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma che ora, col venire meno dell&#8217;originale potenza di fuoco di questa macchina da guerra, si sono trovati agli opposti lati della barricata.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po&#8217; come accadde durante la guerra civile americana  ai generali nordisti e quelli sudisti che dopo aver tutti frequentato West Point se le diedero di santa ragione fino alla sconfitta preannunciata dello schieramento più debole.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1514" title="050515varie14_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/050515varie14_1-580x435.jpg" alt="050515varie14_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Non sappiamo quando iniziarono le prime scaramucce. Né con esattezza ne conosciamo la causa. Probabilmente all&#8217;inizio fu solo il normale antagonismo tra due galli nello stesso pollaio o la lotta tra due lupi capi branco.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi arrivò la campagna elettorale. Sia per l&#8217;elezione del presidente della provincia che per il sindaco del comune di Fidenza. Con Vincenzo Bernazzoli direttamente impegnato e senza alcun avversario interno, talmente grande era il suo strapotere nelle fila del Pd. E con Massimo Tedeschi impegnato invece indirettamente  a sostenere il suo pupillo <strong>Paolo Antonini</strong>, determinati entrambi costoro a fare le scarpe all&#8217;uscente <strong>Giuseppe Cerri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1515" title="051107varie011_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/051107varie011_1-580x435.jpg" alt="051107varie011_1" width="580" height="435" /></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">Per una serie di situazioni legate al caos che vige nel Pd  locale, tardando ad amalgamarsi le due anime del neonato partito, al fine di assicurare a Bernazzoli di succedere a se stesso senza scossoni particolari si decise in alto loco di favorire a Fidenza la ricandidatura Cerri. Il capo pollaio borghigiano,  Tedeschi, spalleggiato dalla maggioranza di galletti e galline locali non la pensava però affatto così. Tentò il colpo di mano: imporre la candidatura di Paolo Antonini, vicesindaco uscente.</p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-1516" title="IMG_0893_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/IMG_0893_1-580x435.jpg" alt="IMG_0893_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti come è finita: mesi di lotte intestine, dimissioni, controdimissioni, ritorni al lavoro di gente che da anni viveva solo di politica. Etc. etc. Con il risultato finale di costringere il Bernazzoli alla grave onta del ballottaggio dal quale uscì vincitore alla grande solo per l&#8217;inconsistenza dell&#8217;avversario. E la consegna delle chiavi del comune fidentino al centrodestra. Dopo 64 anni di incontrastato predominio rosso. E così il vincitore della battaglia elettorale giurò di fargliela pagare. Ma come?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1517" title="IMG_1144_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/IMG_1144_1-580x435.jpg" alt="IMG_1144_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Impraticabile la via di ordinare ai suoi uomini in consiglio comunale a Salso, che pur comanda a bacchetta, di togliere la fiducia al sindaco. Pena, mi si passi il termine, il definitivo sputtanamento della nuova compagine partitica, il commissariamento e la successiva riconsegna matematica del comune di Salso al centro destra. Così il brain trust che lavora agli ordini del capo indiscusso del Pd parmigiano, nonché presidente della Provincia e primo gallo del pollaio ormai da tutti accettato, elaborò la manovra di accerchiamento ai fianchi dell&#8217;indebolito avversario.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1518" title="IMG_1158_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/IMG_1158_1-580x435.jpg" alt="IMG_1158_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Dapprima la manovra avvolgente puntò verso il lato sinistro dello schieramento tedeschiano: si promise la poltrona di assessore provinciale ad Andrea Fellini, assessore in carica a Salso e  tra i più in vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovane, ambizioso, fotogenico, bravino, gran stakanovista, segretario provinciale di un partitino il Pdci che elezione dopo elezione vede sgretolarsi la sua base elettorale ma che riesce sempre a presentare una lista su base locale, la quale pur raccogliendo ridicole percentuali al seggio, riesce sempre in qualche modo a condizionare il tremebondo Pd fino a imporgli qualche vincolo di poltrona assessorile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia come sia, dietro promessa di una importante carica in giunta provinciale, con lauto stipendio incorporato, con la prospettiva di aver davanti non solo l&#8217;intera attuale legislatura ma pure con ogni probabilità anche la prossima, il  Fellini non esitò ad abbandonare quella carretta del mare cui ormai è ridotta la giunta del comune di Salsomaggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci voleva certo un grande stratega ad inventarsi questo primo attacco al fianco sinistro dell&#8217;avversario, visto che al Fellini si prospettava uno sfratto al massimo nel 2011 data delle prossime elezioni comunali a Salso, ma al suo inventore va comunque riconosciuto il merito di averla perfezionata, imponendo una condizione: l&#8217;impiego a tempo pieno in provincia. Quindi le dimissioni da assessore salsese all&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1519" title="060105varie251_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/060105varie251_1-580x435.jpg" alt="060105varie251_1" width="580" height="435" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Questa manovra aggirante non sarebbe stata però completa se non vi si fosse aggiunto un altro colpo sempre da maestro: costringere finalmente alle dimissioni l&#8217;altra assessora della traballante giunta Tedeschi: Maria Cristina Genesi alle Pari Opportunità Pubblica Istruzione. Da almeno nove mesi in dissidio politico col sindaco salsese.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal modo, diveniva improcrastinabile quell&#8217;operazione di rimpasto da tempo annunciata da Massimo Tedeschi, ma mai portata a termine per la confusione somma che regna nel fortino di Piazza della Libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Dove rumoreggiano scambiandosi pugnalate alle spalle almeno tre fazioni l&#8217;un contro l&#8217;altra armate e decise ciascuna a prevalere sulle altre. Mentre il sindaco osserva impotente. E infatti il tanto annunciato rimpasto slitta di settimana in settimana, un po&#8217; anche perché nessuno vuol bruciarsi con un incarico che presumibilmente avrà vita brevissima e assai complicata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto a causa del fatto che quelle poche persone disposte ad impegnarsi per amore della città non piacciono affatto ai troppi politici con la puzza sotto il naso che pullulano nel palazzo municipale e che conducono le danze. Ma veniamo al vero colpo da maestro di questa guerra. Quello che ha trasformato un sia pur bravo generale in una sorta di piccolo Napoleone.</p>
<p style="text-align: justify;">Il colpo di maglio sul fianco destro dello schieramento tedeschiano: la <a href="http://www2.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=1259&amp;IDSezione=0&amp;IDOggetto=294078&amp;Tipo=Delibera">delibera 661/2009 adottata dalla giunta provinciale il 30 luglio 2009</a><a href="http://www2.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=1259&amp;IDSezione=0&amp;IDOggetto=294078&amp;Tipo=Delibera"><span style="text-decoration: none;"> </span></a>che fa carta straccia del progetto di edificazione delle famose 101 villette (poi ridotte a 91), previste nell&#8217;area del campo da golf.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo atto amministrativo si leggono testualmente questi passaggi: «<em>Si invita pertanto il Comune a rivedere le nuove previsioni alla luce delle considerazioni esposte riducendo il dimensionamento complessivo e introducendo tipologie edilizie a minor consumo di suolo agricolo, maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico». «&#8230;si chiede di rivedere l’intervento edificatorio in modo da non ricadere sul bosco&#8230;» «&#8230;si ritiene necessario prima dell’adozione, al fine di una completa valutazione di fattibilità, un approfondimento delle indagini preliminari. Tale ulteriore fase di studio dovrebbe prevedere un dettagliato rilevamento geomorfologico dei versanti&#8230;.»</em></p>
<p style="text-align: justify;">E per finire: «<em>&#8230;si esprimono le seguenti riserve: la riduzione di 10 unità abitative risulta poco significativa… il rinvio integrale al progetto, come proposto dal Comune,  risulta una scelta non condivisibile…»</em></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica un brusco stop alla «<em>vis cementificandi</em>» del sindaco Tedeschi, dell&#8217;architetto <strong>Ermanno Zuccheri</strong> e delle varie società più o meno golfistiche che tentavano di imporre alla città questa scelta.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal modo, però, il novello Napoleone Bernazzoli non ha solo tutelato il paesaggio, anzi noi riteniamo che la salvaguardia dell’ambiente della valle di Contignaco sia solo uno degli effetti collaterali di questa mossa di guerra&#8230; ops&#8230; di questa delibera.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha soprattutto inferto un colpo mortale ai programmi dell&#8217;avversario, mettendo perlomeno in forte dubbio l&#8217;arrivo nelle casse comunali di quel milione settecentomila euro su cui l&#8217;amministrazione aveva basato molti dei suoi faraonici piani di rilancio della città. Naturalmente l&#8217;assessore transfuga Fellini, non era presente in fase di voto della delibera stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uno-due inferto dall&#8217;ormai unanimemente riconosciuto capo pollaio al più debole ed anziano avversrio è stato micidiale, avendogli tolto da un lato gli uomini e dall&#8217;altro i soldi per continuare a governare la città. E lo ha fatto in modo non appariscente, prendendo a pretesto prima la necessità di assicurare alla sua squadra un valente giovane con cui migliorare la qualità della gestione dell&#8217;ente provinciale, poi la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Un vero colpo da maestro.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se l&#8217;avversario per ora costretto all&#8217;angolo è coriaceo, temprato da tanti lustri di lotte partitiche, esperto di relazioni interpersonali e quindi imprevedibile, non è ancora definitivamente sconfitto. A breve sapremo tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"> <img class="aligncenter size-large wp-image-1520" title="Contignaco fotomontaggio_639x480" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/Contignaco-fotomontaggio_639x480-580x435.jpg" alt="Contignaco fotomontaggio_639x480" width="580" height="435" /></p>
<p><strong><em>Com’è verde la mia valle</em></strong><em>. Nel fotomontaggio, una simulazione del panorama di Contignaco modificato dalla presenza intrusiva delle cosiddette casette del campo da golf patrocinate da Massimo Tedeschi ed Ermanno Zuccheri.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000080;">Le foto ci sono state gentilmente concesse dalla Biblioteca del viaggiatore «Sergio Stocchi». </span></strong></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Pontegrosso non si gioca a golf, ma alla grossa speculazione edilizia. E non da dilettanti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 19:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Campo da Golf Salsomaggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[di Doctorenry Incuriosito dalla lettura dell&#8217;articolo di Stefania Parmeggiani, pubblicato su Repubblica del 29 dicembre 2008, ho incominciato ad interessarmi da vicino alla vicenda del campo da golf di Salsomaggiore situato in località Pontegrosso. Come saprete, l&#8217;amministrazione comunale ha deciso di vendere la struttura golfistica per ricavarne denaro fresco (circa 1 milone ottocento mila euro) da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-553" title="Golf Salso 3 (Large)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Golf-Salso-3-Large-600x450.jpg" alt="Golf Salso 3 (Large)" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di Doctorenry</p>
<p style="text-align: justify;">Incuriosito dalla lettura dell&#8217;<a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/il-destino-del-golf-di-salso-tra-polemiche-e-girandole-societarie/1568159" target="_self">articolo di Stefania Parmeggian</a>i, pubblicato su Repubblica del 29 dicembre 2008, ho incominciato ad interessarmi da vicino alla vicenda del campo da golf di Salsomaggiore situato in località Pontegrosso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-552"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come saprete, l&#8217;amministrazione comunale ha deciso di vendere la struttura golfistica per ricavarne denaro fresco (circa 1 milone ottocento mila euro) da destinare all&#8217;esecuzione di una serie di opere pubbliche di primaria importanza per la città, salvo poi ritornare in possesso della struttura credo nel 2070.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acquirente sarebbe una societò, con radici non solo a Genova ma pure in Olanda nonché nell&#8217;isola di Man, nel canale della Manica, nota anche come paradiso fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutto il mio personale impegno e l’aiuto di qualche amico molto più ferrato di me in materia di diritto societario o come diavolo lo si voglia chiamare, devo confessare di non aver capito granché di quello che accadrà al campo da golf di Pontegrosso, soprattutto perché lo schema abituale di una compravendita o di una concessione è in questo caso saltato, a causa di ripetute cessazioni, fallimenti e subentri dei potenziali acquirenti e/o concessionari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo per ordine. Come si ricava dall&#8217;<a href="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Convenzione-Golf-8-5-1995.pdf" target="_self">atto notarile</a>, l&#8217;otto maggio 1995 viene firmata in comune a Salso una convenzione tra l&#8217;allora sindaco e la società Salso Golf Club s.r.l, (Sgc) con sede a Parma, alla quale si affida la concessione per la costruzione e la gestione dell&#8217;impianto del golf. Tale convenzione è una modifica molto parziale di quella già in essere dal 1990, il cui testo risulta introvabile. Anche il notaio dovrebbe essere lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa società (Sgc), secondo un&#8217;<a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Campo-da-golf-di-Salsomaggiore-interrogazione-di-Corradi/1568082?edizione=EdRegionale" target="_self">interrogazione</a> presentata dal consigliere Roberto Corradi della Lega Nord in consiglio regionale a Bologna, costituita solo sedici giorni prima dell&#8217;atto notarile, sarebbe riconducibile a una «nota cooperativa con sede nel reggiano», che a sua volta avrebbe ceduto una piccola parte di quote ad un’altra società.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alla convenzione, in vari articoli  si «chiarisce» che a gestire la concessione deve rimanere la stessa società. Anche quando, come nell&#8217;art. 24, si ipotizza la possibilità di cessione della gestione a terzi, si dice chiaramente che la Sgc deve entrare nel capitale sociale del nuovo contraente. Questo pare non sia mai avvenuto. Anche per quanto riguarda l&#8217;art.18 in cui si dice che la gestione deve essere direttamente della Sgc o da suo «organismo interno».</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, la gestione del campo da golf e i rapporti sportivi con la Federazione italiana golf sono da sempre stati nelle mani del Salsomaggiore golf &amp; country club, associazione dilettantistica presieduta fin dal 2001 dall&#8217;architetto Ermanno Zuccheri in cui la Sgc non sarebbe mai entrata, come avrebbe dovuto essere, invece, se si fosse data applicazione all&#8217;art. 24 della convenzione di cui sopra.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attività golfistica a Pontegrosso non decolla e nel 2004 la «nota cooperativa con sede nel reggiano» e la società cui aveva venduto parte delle quote della Sgc, cedono la totalità delle quote a un’altra società con sede in Irlanda, la Consort international limited.  proprietari-sottoscrittori del capitale sociale risulterebbero essere altre due società con sede legale nel paradiso fiscale dell’isola di Man, che non sappiamo che fine abbiano fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Siccome il nostro campo da golf, nonostante il cambio di «gestione» continua la sua grama vita, nel 2005, ai tempi della giunta di centro-destra guidata da Giuseppe Franchi, si inizia a parlare come futura concessionaria di una societa&#8217;olandese, la Tailor Made International Group  bv, il cui nome rieccheggia  quello di una delle più grandi aziende mondiali leader nella produzione di materiali per il golf: la Taylor Made.</p>
<p style="text-align: justify;">Il diavolo ancora una volta ci mette lo zampino in quanto la Tailor Made International Group  bv dopo aver tentato operazioni più o meno simili a quella di Salso anche in Francia Spagna e Germania sarebbe fallita tra il 2007 ed il 2008. Salvo il ramo italiano, la Taylor Made Italia, con sede a Genova, che sarebbe riconducibile a persone vicine alla  società fallita.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque nel 2006, evidentemente consci di tutto ciò che stava per accadere, i proprietari della società olandese che marcia verso il fallimento, avrebbero creato un&#8217;ulteriore società, la Conopri, cui il comune di Salso trasferisce la concessione un tempo detenuta dalla Sgc.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel maggio dello scorso anno, l’associazione dilettantisca Salsomaggiore Golf &amp; Country Club<a href="http://static.repubblica.it/parma/VerbaleCessazione.pdf" target="_self"> si scioglie</a> un&#8217;assemblea straordinaria cui partecipano solo cinque dei suoi centotrentaquattro soci, tra i quali, oltre al presidente arch. Ermanno Zuccheri, figura il notaio che aveva redatto la convenzione tra il comune di Salso e la Sgc tredici anni prima, nel maggio 1995.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre lo scorso anno, una nuova società, la Salsomaggiore Golf Club, associazione dilettantistica spa, il cui capitale è suddiviso tra Conopri e un&#8217;altra società facente sempre in qualche modo capo alla fallita Tailor Made International group bv, si sostituisce alla cessata Salsomaggiore Golf &amp; Country Club nei rapporti con la Federazione Italiana Golf. Conservando però come presidente il suddetto architetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, al termine del 2008, l&#8217;amministrazione comunale delibera di vendere terreni e strutture del campo da golf a Conopri, che in cambio del famoso milioneottocentomila euro ottiene una variante urbanistica con la possibilità di realizzare 101 (centouno) unità abitative (poi ridotte a una novantina) entro i confini del terreno di gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">E ora, riemergendo da cotanta palude societaria, facciamo alcune considerazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima è alla portata di tutti coloro che con una certa frequenza si trovano a transitare nei paraggi del campo da golf di Pontegrosso. Fuori dai denti, possiamo con tranquillità affermare, dopo quasi quindici anni dalla sua apertura, che <strong>l’impianto non funziona</strong>. Cioè non attira il numero di giocatori necessario ad assicurarne non dico la redditività ma neppure la sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo ce lo dice non solo l&#8217;esperienza di chi transita nei paraggi ma pure gli ultimi dati disponibili (relativi al 2007) sul fatturato del campo da golf: gli incassi di quell’anno, relativi alle presenze di golfisti sul campo, assommerebbero a  circa 120 mila euro. Pari, più o meno, a una media di sei giocatori al giorno distribuiti su tutti i giorni di apertura dell&#8217;impianto. E facile capire come con simili introiti non sia possible ammortizzare neppure i costi di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno fa, prima della liberalizzazione del tesseramento che ha portato a un cospicuo aumento del numero dei golfisti italiani, la Federazione Italiana Golf stimava che il numero medio di giocatori per ciascun impianto italiano fosse di circa trentotto al giorno. Ovvero sei volte tanto che a Salsomaggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Se tutti questi dati fossero confermati, diventerebbe difficile pensare che tutte le unità abitative previste all&#8217;interno della struttura golfistica possano essere davvero vendute e che gli acquirenti possano portare all&#8217;autosufficienza economica la società destinata a gestire l’impianto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è pertanto difficile prevedere che l’impresa rischia di trasformarsi in un boomerang per l&#8217;amministrazione comunale e i cittadini tutti: quasi 50mila metri cubi (se non ho capito male, visto che secondo la Federazione Italiana Golf, al Nord Italia, in collina, le pertinenze di un campo da golf sarebbero in media 5mila metri cubi ) di nuove costruzioni, cioè una bella cementificazione in piena regola, ma con  il campo da golf sempre in agonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, l&#8217;ennesimo tentativo mal riuscito di far uscire Salso dalla crisi, attuato dall&#8217;ennesima amministrazione comunale pasticciona.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, niente di diverso da quanto avvenuto con la lottizzazione in zona palazzetto dello sport, che ha distrutto un paio di colline per far posto ad orribili palazzoni o a quella dietro Villa Paradiso, con la schiera di villette mai del tutto terminate e quasi tutte ancora disabitate. Si sprecano terreni collinari e scorci panoramnici, si sfigura il paesaggio, per non concludere nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a ciò, dalla lettura attenta di tutto questo bailamme societario si ricava qualche altro motivo di riflessione e di sconforto.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, in rete, ben prima della deliberazione con cui l&#8217;amministrazione comunale stabiliva la vendita del <a href="http://www.salsomaggioregolf.com/en/home" target="_self">campo da golf</a> compariva la <a href="http://www.salsomaggioregolf.com/en/-location_a" target="_self">pubblicità delle nuove abitazioni</a> che si sarebbero costruite sul campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progettista? Naturalmente il presidente della nuova società Salsomaggiore Golf Club spa Associazione dilettantistica arch. Ermanno Zuccheri (una scritta in piccolo in basso a destra riporta denominazione e indirizzo dello studio di progettazione).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel sito del campo da golf di Salsomaggiore, un link rinvia a un solo <a href="http://www.salsomaggioregolf.com/en/impressionvisit" target="_self">hotel salsese</a> gestito da colei che fu presidentessa dell&#8217;Adast, l’associazione degli albergatori di Salso e Tabiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ulteriore prova del fatto che gli interessi di qualcuno non sono mai gli interessi di tutti. E non è di tutti neppure l’amministrazione che facilita gli interessi di qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le foto qui di seguito, scattate nella zona del campo da golf di Salsomaggiore, testimoniano della natura franosa del terreno, geologicamente non idoneo a sopportare il peso di tante costruzioni come quelle previste dalla variante delle 101 villette.</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-large wp-image-565" title="Foto 1 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-1-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 1 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-large wp-image-566" title="Foto 2 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-2-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 2 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></em></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-567" title="Foto 4 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-4-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 4 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-568" title="Foto 5 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-5-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 5 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-569" title="Foto 6 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-6-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 6 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-570" title="Foto 7 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-7-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 7 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-571" title="Foto 8 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-8-Medium-Small-600x450.jpg" alt="Foto 8 (Medium) (Small)" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-572" title="Foto 3 (Medium) (Small)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/07/Foto-3-Medium-Small-600x414.jpg" alt="Foto 3 (Medium) (Small)" width="600" height="414" /></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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