Dadomo e la mangiatrice di uomini (XVII)
di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Dadomo accese prima l’aria condizionata e poi la radio. Erano i suoi unici sollievi in quelle canicolari giornate passate al volante. Si sintonizzò sulla solita stazione locale. Un po’ perché gli piaceva sapere le ultime del circondario, un po’ perché gli piaceva soffrire. Stavano trasmettendo il [...]
Dadomo fa un comizio sulle eccellenze del territorio (XVI)
di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Al risveglio, Dadomo si accorse di essere di buonumore. Si sentiva meglio del giorno precedente. Di testa come di corpo. Forse gli aveva giovato la leggerezza della cena con i piattini mediorientali, la bottiglia di vino rimasta intonsa e la salutare interruzione. Sembrava non esserci nessuno in [...]
XV. L’ubriaco che impugnava un’arma impropria
di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Una volta al sicuro nella trattoria, circondato da diversi cordoni di uomini della sicurezza, in divisa e in borghese, pubblici e privati, armati e no, Dadomo fece tutte le cose che spettano a un gentiluomo per rendersi presentabile. Fece la doccia, si rasò (non lo faceva da [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
XIV. Il vecchio falegname che travasava liquori di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Gli aveva telefonato, a Frazzi, per annunciargli il suo arrivo e lo scopo della visita e bla bla bla. Non gli era parso che il nonnetto fosse entusiasta di incontrarlo. Mentre parlavano al telefono, sentiva la moglie in sottofondo [...]
La principessa e Filippo lo facevano nel buco (XIII)
di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi «Era l’investigatore». «Ho sentito. Non sei stato molto furbo a chiamarlo investigatore». «L’ho chiamato così? Non me ne sono reso conto». «Già». «Mi spiace». «Certe cose sarebbe meglio non te le raccontassi». «E tu sarebbe meglio non ti facessi vedere nel buco della mia guardiola. Che cosa [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
XII. La famigliola che svaligiava uffici postali di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi «Ehi Galilei, ti ha poi chiamato quell’Ornella che ti ho detto ieri?» «Proprio mezz’ora fa». «E che cosa aspettavi a dirmelo?» «Stavo giusto per farlo». «Figurati! Invece che contare balle, dimmi piuttosto com’è andata». «Era entusiasta. Mi ha riempito [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
XI. Il pappagallo che non teneva il becco chiuso di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Alle otto meno un quarto Dadomo stava già scalpitando davanti al portone della pretura di Fidenza. Si era alzato alle sei. Aveva ritrovato le sue babbucce madide d’acqua in una pozza ai piedi del letto. Aveva ingollato [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
X. Le galline che di notte non rincasavano di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Davanti alla casa natale di Giuseppe Verdi, sotto lo striscione che annunciava la decima edizione della festa della cotica, Dadomo si fermò. La sua auto aveva bisogno di benzina e lui di un’informazione.
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
IX. Il poliziotto dal nome profumato di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Era metà pomeriggio e stormi di zanzare tigre cominciavano a fendere l’aria che aveva la consistenza del sugo della mostarda, quando Dadomo parcheggiò l’auto nel cortile della trattoria. Trovò la Sceriffa che insieme alle aiutanti stava preparando i tavoli per [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
VIII. La principessa che non si faceva desiderare di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Non attese che quello aprisse bocca per affibbiare una denominazione d’origine geografica all’usciere» factotum che gli stava di fronte: meridionale, dal Molise in giù. E quando questi aprì bocca implorando «comandi», accennando a un leggero batter di tacchi, [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
VII. La ragazza che non sapeva cosa fare di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi «Lo ammazzo». «Calmati». «Se quel delinquente osa ancora venire a strombazzare sotto le finestre di casa nostra per avvisare tutti i vicini che ci riporta a casa la figlia dopo essersela spassata con lei per una settimana, giuro che [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
VI. Il pirata della strada che terrorizzava i benzinai di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi L’uomo del distributore stava sonnecchiando nel suo gabbiotto, cullato dalle pale del ventilatore che smaniavano per tenere fuori l’afa, quando fu bruscamente destato da un rumore a bruciapelo inclassificabile. Sobbalzò dalla sua poltrona sfondata, come se una [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
V. La vecchia signora dalle mani fresche di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Quando Dadomo si alzò da tavola per seguire la Sceriffa, la sedia si sgranchì le giunture. Appesantito dai tortelli e da un litro di bonarda, l’investigatore si drizzò in piedi più con la forza della volontà che con quella [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
IV. Il fantasma che scuoteva le finestre di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Si erano dati appuntamento in un caffè del capoluogo. Incastrati in un separé, uno di fronte all’altro, con i busti protesi in avanti e le teste che si sfioravano, avevano l’aria dei cospiratori. Era la materia scabrosa e inconsueta [...]
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
III. Il principe che non perdeva d’occhio i visitatori di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi L’inno nazionale inglese mise a tacere tutti. Sotto le volte affrescate a grottesche della lunga galleria, un uomo si staccò dal gruppo dei visitatori cinesi, alzando una mano per chiedere scusa e break.
LA FATWA DELLA TORTA FRITTA
II. L’uomo con il tabarro che spaventò l’ostessa di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi Prima Venere e adesso Giunone, pensò Dadomo mentre varcava la soglia. Una figura appunto giunonica ingombrava quasi interamente l’angusto vestibolo della trattoria della Sceriffa. Non gli ci volle molto a capire che quella era la Sceriffa in polpa [...]
La ciclista della Bassa che rischiò di finire nel canale
di Valentino Crepa – illustrazioni di Tito Ponzi «Oh, ma che cosa fai, mi volevi scaravoltare nel canale? Non vedi come mi hai stretto? Ma sta’ attento, va’». La reprimenda proveniva da una bocca autenticamente carnosa che si trovava al posto giusto nel bel mezzo di una faccia adirata e al tempo stesso gioviale. Il [...]
