Perché non te ne stai a casa a fare la mamma?
Una bambina afghana dona un fiore a una soldatessa americana.
Democrazia afghana
«Resteremo qui fino a quando non ci sarà una democrazia presentabile».
Giochi di morte a Kabul
Passi per la povertà della giostrina. Ma la collocazione in un cimitero? Forse per ricordare a questi bambini afghani che la morte può prenderseli da un momento all’altro.
Buona fortuna in Afghanistan
Sul biglietto di auguri, i nomi di chi ci ha provato (invano) prima di Obama: Gengis Khan, Alessandro il Grande, Impero Britannico, Unione Sovietica.
Il massacro di Fort Hood per immagini
Un ufficiale americano di origine palestinese, il maggiore Nidal Malik Hassan, che temeva di essere destinato in Iraq o in Afghanistan ha aperto il fuoco nella più grande base dell’esercito statunitense, uccidendo tredici soldati e ferendone una trentina prima di venire fermato da una poliziotta.
La statua della libertà di Hamid Karzai
Grazie al ritiro del suo avversario Abdallah, quel trafficone di Hamid Karzai sarà riconfermato alla presidenza dell’Afghanistan.
L’Italia ha colpe per la morte dei soldati francesi in Afghanistan?
Un articolo del Times di ieri, giovedì 15 ottobre, rivela che la morte dei dieci soldati francesi in Afghanistan nell’agosto 2008 si sarebbe potuta evitare. Non sapendo che l’esercito italiano, al loro posto fino a un mese prima, pagava i talebani, avrebbero infatti sottovalutato il pericolo.
Pieveottoville, Manuela va veloce
L’affascinante sindaco di Zibello, Manuela Amadei, con l’amico Vittorio Sgarbi. (Foto di Edoardo Fornaciari)
Una via della nuova lottizzazione sarà dedicata ai sei parà caduti a Kabul. Da inaugurarsi possibilmente entro il IV Novembre. I caduti di Nassiriya hanno già dato con una via che, inutile dirlo, passa davanti alla caserma dei carabinieri, giacché appartenevano alla [...]
Quando i generali piangono, è ora di tornare a casa
Kabul. Il luogo dell’attentato in cui sono morti i sei parà della Folgore.
La sera del giorno dedicato alle solenni onoranze funebri dei sei parà morti a Kabul La 7 ha trasmesso Tutti a casa, il bellissimo film di Luigi Comencini che, sullo sfondo della disfatta seguita all’8 settembre, racconta la piccola anabasi, il ritorno a [...]
La fanfara dei fanfaroni è sempre di corvée
«In Afghanistan i Tornado possono sparare. Dopo aver informato le Camere, ho dato via libera ai comandanti. A loro valutare». Così il ministro della Difesa Ignazio Larussa all Corriere della Sera del 10 agosto.
L’Italia in divisa, l’Aula divisa e il dolore condiviso
Queste pinze sono le mani di un reduce dell’Iraq. Potrebbero essere quelle di un ragazzo italiano scampato all’Afghanistan. Sono due delle migliaia di buone ragioni per dire no alla guerra. In qualsiasi veste si presenti e non importa a che latitudine. Vedi altre foto.
Sei soldati morti e di colpo ci si ricorda che c’è una [...]
L’Afghanistan è senza prospettive *
«Amico o nemico», chiede il soldato. «La solita mentalità occidentale», commenta Karzai rivolgendosi al signore della guerra di un clan alleato.
di Philippe Thureau-Dangin * *
L’elezione presidenziale in Afghanistan non risolverà nulla. Che il presidente uscente Hamid Karzai sia rieletto facilmente grazie alle molteplici alleanze tra clan che ha negoziato o che sia messo in difficoltà, [...]
L’11 settembre e la fiorente industria della paura
di Loretta Napoleoni *
Questa settimana ricorrono due anniversari importanti: il crollo delle torri gemelle e quello della Lehman Brothers. Fiumi d’inchiostro sono stati spesi per interpretarli, ma forse è ora di smettere di guardare al passato per capire quali sono state le cause. Proviamo invece ad analizzare il presente e il futuro.
La vendetta dei talebani
Avevano minacciato il taglio delle dita, delle mani e altre mutilazioni per chi fosse andato a votare. Hanno mantenuto la parola. A Lal Mohammed (foto sopra), 40 anni, contadino, ora ricoverato in un ospedale di Kabul, gli «studenti» del Corano hanno mozzato il naso e un orecchio. Il vincitore, sia Karzai sia Abdullah, sarà degno [...]
Afghanistan, sotto tiro candidati ed elettori
Ecco come si sono svolte le elezioni presidenziali e provinciali in Afghanistan secondo alcuni accreditati osservatori occidentali.
Afghanistan, al voto tra due fauci
Sulla mascella di sinistra: Signori della guerra. Su quella di destra: talebani.
Afghanistan, dove votare può costare la vita o il taglio delle dita
Sono 17 milioni gli afgani chiamati al voto in settemila seggi. A proteggerli, 300 mila tra poliziotti e soldati, sia afgani che stranieri. Nelle montagne del Panjshir (foto), urne e schede sono trasportate a dorso d’asino.
Afghanistan, l’estenuante guerra di posizione
Marines addormentati nella regione di Helmand. Sono trincee, sembrano tombe e salme non ancora tumulate.
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