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	<title>Nave Corsara &#187; Adriano Grolli</title>
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		<title>Caro Garbi, hai qualche idea per Salsomaggiore?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 19:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Grolli]]></category>
		<category><![CDATA[Campo da Golf Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Garbi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Villiam Vernazza Cinque domande su Salsomaggiore a Roberto Garbi (foto sopra), nuovo segretario provinciale del Pd. 1) C’è dibattito appropriato in merito alla situazione grave della città, sia politica che economica? Dove vengono prese le decisioni e con chi, vista la totale assenza di incontri? La “verifica politica” chiesta in Consiglio il dicembre scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-6896" title="garbi" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/garbi-580x580.jpg" alt="" width="580" height="580" /></p>
<p><strong>di Villiam Vernazza</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cinque domande su Salsomaggiore a <strong>Roberto Garbi </strong>(<em>foto sopra</em>), nuovo segretario provinciale del Pd.<span id="more-6895"></span><br />
1) C’è dibattito appropriato in merito alla situazione grave della città, sia politica che economica? Dove vengono prese le decisioni e con chi, vista la totale assenza di incontri? La “verifica politica” chiesta in Consiglio il dicembre scorso da me e dal capogruppo consiliare Pd si è risolta in un incontro, dopo un mese  e passa, dove veniva illustrata la “linea”. E siamo alle supplenze: Cgil e Cisl, il 13 ottobre dello scorso anno, organizzano un pubblico confronto sullo stato della città; alcuni giorni fa, <strong>Adriano Grolli</strong>, ex sindaco, richiede al presidente del consiglio comunale un consiglio straordinario aperto a tutti e la costituzione di un gruppo di “saggi” che suggeriscano strategie. Proposta accolta ma non si dice dove-come-quando. La domanda la potrebbe fare <strong>Andrea Orlando</strong>, responsabile Giustizia del partito, come traslazione locale dell’affermazione che Vendola in Puglia rappresenta il vero Pd: è veramente sicuro che il vero Pd, a Salso, sia quello che sta nel palazzo e in segreteria?<br />
2) Una domanda di campo, inteso come campo di golf e campo ideologico. Cosa sceglie, Roberto Garbi, tra:<br />
a) la vendita sottocosto, praticamente agli stessi che hanno prodotto il disastro dell’avventura Golf, di un bene pubblico costituito da 600 mila metri quadrati di area verde e diversi fabbricati, con la concessione di edificare 60, 80, 100 (?) case, sapendo che Salso non ne ha necessità, né di case, né di nuova economia drogata di edilizia, né che ciò sia il rimedio per risollevare un impianto golfistico messo nel posto sbagliato;<br />
b) altro; che comprende anche la ricerca di investitori locali nel campo in sé ma soprattutto la trasformazione dell’ormai ex-campo da golf in una bandiera di nuova gestione del territorio, verso il consumo zero di suolo, come han già fatto altri Comuni tra cui <strong>Domenico Finiguerra</strong> di Cassinetta di Lugagnano. Questa scelta, per la valle di Contignaco, il paesaggio e l’ambiente, l’hanno già fatta un’associazione locale, Bellalavalle, Cnr di Bologna, Politecnico di Milano, Fai, Wwf, Cia, Legambiente, Corriere della Sera, Università di Parma, Piacenza, Piemonte orientale e un premio Nobel.<br />
3) La manifestazione di Miss Italia è legata a Salsomaggiore da decenni. La città termale va male e il testimonial è sempre lo stesso come sono sempre gli stessi che, per usare il nome e le strutture pubbliche e private di Salsomaggiore, non hanno mai pagato una lira, cioè Miren, Rai e il circo mediatico appresso. Se è così tanto valida abbandonarla per un po’ non dovrebbe influire sull’immagine di Salso. Tre anni senza Miss Italia sono un tempo sufficiente per individuare alternative, più aggiornate e positive, contando sui denari risparmiati e un rinnovato ausilio di Regione e Provincia?<br />
4) La situazione di Terme Spa risulta terminale nonostante i numeri espressi in percentuale e non in valori assoluti (per intenderci , l’aumento del 100% di 1 è 2, ma con 2 non si risolleva un’azienda) elencati dal presidente Alessandrini in Consiglio provinciale. L’unico valore significativo rivelato dal presidente è stato espresso in prosa: “per me l’indebitamento ha già raggiunto il tetto massimo della soglia di sopportabilità” ed è necessaria l’individuazione di un socio privato entro l’estate. Tradotto: le entrate future non saranno sufficienti a salvare l’Azienda senza il coinvolgimento di un socio privato. Non ritiene sia opportuno discutere di questo tema a Salso, con tutti, in tempi definiti e ragionevoli, fissando priorità quali, nell’ordine, la proprietà pubblica di acque, stabilimenti, alberghi e gestioni e chiamando alle responsabilità di governo e sostegno, loro proprie, Regione e Provincia? Una privatizzazione ad un anno dalla scadenza del mandato amministrativo della attuale giunta rischia di trasformarsi in un flop di cui non sarà mai responsabile nessuno con la possibilità che si perdano le opportunità positive, pur presenti in questa operazione. Infine, con i lavoratori in piazza Libertà e una delegazione sindacale in aula, il sindaco dichiarò in Consiglio, che sarebbe stato chiamato a rispondere delle sue responsabilità un management termale i cui emolumenti e costi erano un insulto alle angosce di molte famiglie salsesi e alla prostrazione di una città. Ritiene opportuno procedere al riguardo?<br />
5) L’evidenza della crisi del centro sinistra, da Nanni Moretti in piazza San Giovanni in Roma, passando per i “Girotondi” fino al “Popolo viola”, per finire con la perdita di schiere di voti, il governo di numerosi Comuni anche nella nostra provincia, tra cui Fidenza che ha gestito direttamente, dopo le emblematiche Puglia e Lazio: quante regioni, comuni, elezioni deve vincere la destra, perché la classe dirigente del Pd si renda conto che la Storia non si ferma e l’unica ragione che ha d’esistere è di traghettare quasi metà dell’elettorato italiano verso una nuova forma di rappresentanza politica?</p>
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		<title>Salsomaggiore, città senza cure. Intervista all’ex sindaco Adriano Grolli</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 00:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Grolli]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Zanaga]]></category>
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		<category><![CDATA[Matteo Orlandi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Canepari]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rubbiani]]></category>

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		<description><![CDATA[  Non mi sentivo a mio agio. Capita se hai appuntamento con un pesce e non sai nuotare. Adriano Grolli, 62 anni compiuti il 1° giugno, ha trascorso un quarto della sua vita in acqua. A nuotare. Non sapevo come se la cavasse all’asciutto. Ma la serata e il luogo dell’incontro simpatizzavano per lui. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2787" title="Grolli_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_1-580x386.jpg" alt="Grolli_1" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Non mi sentivo a mio agio. Capita se hai appuntamento con un pesce e non sai nuotare. Adriano Grolli, 62 anni compiuti il 1° giugno, ha trascorso un quarto della sua vita in acqua. A nuotare.<span id="more-2786"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non sapevo come se la cavasse all’asciutto. Ma la serata e il luogo dell’incontro simpatizzavano per lui. Le sedie e i tavolini all’aperto erano ancora bagnati della pioggia caduta nel pomeriggio. Lui era a suo agio, mentre io mi arrabattavo nella rete di domande che mi ero portato per catturarlo. Più lesto di me, Doctorenry si tuffava e mi lanciava ciambelle di salvataggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Salsese come Adriano, è stato suo allievo ai corsi di nuoto, uno delle migliaia di ragazzi e ragazze addestrati nella piscina Leoni o in quelle coperte di Salsomaggiore. Grolli ha fama (fondata) di tritone in servizio effettivo permanente, un dio Nettuno, un accalappiatore di sirenette e ondine. Prima che potessi formulare una domanda sui mali di cui è afflitta la città delle acque, che lo ha avuto come sindaco dal 1995 al 2004, Doctor si era già buttato dal trampolino, invero facile, della <em>captatio benevolentiae</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2788" title="Grolli_6272" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6272-580x386.jpg" alt="Grolli_6272" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adriano, qual è stata la tua migliore performance nella maratona di permanenza in acqua?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Otto ore consecutive di nuoto, due anni fa; quest’anno ho dovuto accontentarmi di sei e mezzo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E nel 1967 campione dei 400 a stile libero, ricordi il tempo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Credo sei minuti e tredici secondi».</p>
<p style="text-align: justify;">Da quel che sento, mi par di capire che Grolli è passato direttamente dalle acque amniotiche del grembo materno a quelle clorate della piscina. Mi inserisco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avrai cominciato prestissimo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mica tanto, sui dieci-undici anni. Allora non c’era questa rincorsa alla precocità come oggi».</p>
<p style="text-align: justify;">Grolli ha camminato sulle acque di quella sua passione primigenia cominciando come bagnino estivo a Salso fino a diventare presidente della società Masternuoto di Fidenza, una cinquantina di nuotatori dai 25 anni in su.</p>
<p style="text-align: justify;">È con l’acqua alla gola che cerco di riportare la leggenda alla realtà, dalle vasche profumate di iodio e olio solare alle acque torbide e turbolente della cara <em>ville d’eaux</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2789" title="Grolli_6283" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6283-386x580.jpg" alt="Grolli_6283" width="386" height="580" /></p>
<p> </p>
<p><strong>Qual è il male di Salso?</strong></p>
<p>«Quello di una città, leader del settore termale, che potrebbe esserlo ancora, ma che stenta a risolvere i problemi del termalismo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che sono?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Finita la stagione delle vacche grasse, all’inizio degli anni Novanta, non si è riusciti a inaugurarne un’altra».</p>
<p style="text-align: justify;">Riassunto per i non addetti ai lavori. Nel 1991 una legge, firmata dal ministro Franco Bassanini, stralcia le cure termali dalle spese rimborsabili, com’era stato stabilito dalla riforma sanitaria del 1978. Fino a quell’anno i lavoratori dipendenti avevano diritto a dodici giorni di congedo pagati, da aggiungere alle ferie, per cure termali mutuabili. Una reale esigenza per molti, una vera pacchia a spese dello Stato per altrettanti.</p>
<p style="text-align: justify;">È la fine dell’ultima fase della stagione d’oro delle Terme, quella del termalismo sociale, succeduta agli anni fecondi degli ospiti di lusso, dell’allegra mondanità, dei viali pieni di bella gente, dei café chantant, delle signore rimorchiabili e di Sophia Loren che da sterile diventa fruttifera nel 1968 grazie alle irrigazioni salsesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre a Berlino crolla il Muro e il Cremlino ammaina la bandiera con la stella rossa, a Salsomaggiore crollano i soviet del termalismo assistito. Le Partecipazioni Statali, baraccone sull’orlo del fallimento, si libera degli stabilimenti termali. I nuovi padroni sono Comune, Regione e Provincia che si trovano a dover amministrare Berzieri, Zoja, Tommasini e Baistrocchi (dello stabilimento Respighi di Tabiano lo sono sempre stati). Quando Grolli riceve il suo primo incarico, nel 1995, eredita le patate bollenti delle terme con i clienti meno che dimezzati e i vertici decapitati.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2800" title="Grolli_6277" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6277-580x386.jpg" alt="Grolli_6277" width="580" height="386" /></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come reagiste?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Creammo una società per la proprietà, a maggioranza pubblica, e una per la gestione, a maggioranza privata».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una sorta di cogestione. Funzionò l’esperimento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fu emesso un bando per trovare il partner privato, tra il 2003 e il 2004. Se ne presentò solo uno, che poi fece marcia indietro».</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiamava Vitawell e non godeva di buona letteratura, nel settore. Il suo ritiro non fu un male, ma il marasma cominciò lì, in quella fase di transizione che non passava.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché nessuno rispose?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Era un bando molto garantista, sbilanciato a favore dell’ente pubblico. Avrebbe dovuto essere più leggero».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E perché non lo fu?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Subimmo le pressioni di Rifondazione comunista, nostra alleata in giunta».</p>
<p style="text-align: justify;">Può bastare a spiegare il fallimento di un bando che recava in calce le autorevoli firme dei presidenti Vasco Errani (Regione) e Andrea Borri (Provincia) insieme a quella del sindaco Adriano Grolli? Nelle coalizioni di sinistra, si sa, va sempre a finire così. E la causa deve essere semplice da spiegare al popolo, tipo il capro espiatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatto sta che da allora sui muri virtuali di Salsomaggiore e nelle carte del comune continua a essere scritto «Ricerca di socio privato» così come sulle pareti dei saloon nel Far West c’erano le facce dei ricercati con la scritta «Cercasi, vivo o morto».</p>
<p style="text-align: justify;">Il partner vivo non è stato trovato né da Giuseppe Franchi durante il suo breve mandato (2004-2006), né da Massimo Tedeschi, cui mancano meno di due anni alla scadenza e tra Wtc, fontane, zampilli e rifacimento della piazza davanti al Berzieri, pare in tutt’altre faccende affaccendato.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2791" title="Grolli_6296" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6296-580x386.jpg" alt="Grolli_6296" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tedeschi non vuol privatizzare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Adesso ha ritirato fuori il progetto che aveva preparato la mia amministrazione, ma il suo problema è un altro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non ha capito la specificità di Salsomaggiore, non ha capito che le Terme sono la spina dorsale dell’economia salsese. Noi eravamo ossessionati dal termalismo, lui non si rende conto della sua importanza e quando parla di rilancio non pensa alle Terme ma ai parchi acquatici. La leva degli investimenti sono le terme, non altro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sarà perché ne sa poco che si è circondato di tanti consiglieri? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tedeschi è un mistico della dottrina del management. Crede troppo ai manager, è circondato da una pletora di consulenti, dirigenti, portaborse, tutta gente che gli ha preso la mano. Molti vengono dalla sanità e non dal termalismo, come Roberto Rubbiani, l’attuale direttore generale delle Terme che prima lavorava all’Usl di Modena, tutto un altro ramo. Costoro, invece che essere indirizzati dalla politica, sono loro a indirizzare gli amministratori».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete provato a spiegarglielo, a Tedeschi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Nei giorni del rimpasto, io, Alessandro Benvenuti e Matteo Orlandi, tutti di Sinistra e Libertà (circa il 5 per cento in provincia e attorno al 4 per cento a Salsomaggiore alle ultime elezioni, <em>ndr</em>) abbiamo incontrato Tedeschi. Con lui c’erano Francesco Zanaga e Paolo Canepari. Non ci aspettavamo grandi cose però speravamo che si potesse parlare di politica e facesse proposte sui temi su cui siamo più preparati, cioè turismo e termalismo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E invece?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fu vago, disse che doveva parlarne con altri, non si sbilanciò, forse ci studiò. Forse pensò: <em>chelur ien mat</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Con il risultato che pochi giorni dopo sfilò dal trio Matteo Orlandi, disegnandolo prima alla presidenza del consiglio comunale e poi affidandogli la carica di assessore, senza dire niente agli altri due del trio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le reazione dei due furono diverse. Benvenute ebbe un vivace scambio di opinioni con il sindaco, mentre Grolli attaccò Orlandi dalle colonne dell’<em>Informazione di Parma</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2792" title="Grolli_6297" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6297-580x386.jpg" alt="Grolli_6297" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai mai più visto o sentito Matteo Orlandi da allora?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, non gli ho più parlato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come giudichi il suo comportamento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ha vanificato i nostri modesti obiettivi. Ha puntellato di fatto un monocolore Pd, un partito allo sbando».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non si riuniscono, sono senza segretario da sei mesi, non esistono come forza di mediazione tra gli iscritti e la città e l’amministrazione. Non hanno il polso della situazione, hanno smesso di fare politica, navigano a vista».</p>
<p style="text-align: justify;">Cresciuto alla severa scuola del Pci, arrivato fino ai Ds, mai tesserato al Pd, Grolli sa di che parla. Sa la differenza tra il glorioso passato e il mesto presente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non credi al futuro del Pd? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, è arrivato fuori tempo massimo e al contempo senza idee chiare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa avresti voluto al posto dei vecchi Ds e dell’attuale Pd?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Avrei voluto che il Pci si trasformasse in un vero partito socialista, come quello francese o le socialdemocrazie svedese e tedesca; insomma, che evolvesse dalle sue radici, non che procedesse a questo innesto contro natura. D’altra parte nel Pci io appartenevo alla corrente di Amendola e Napolitano, che allora si chiamava migliorista, cioè riformista». </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa ti è rimasto dell’insegnamento comunista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«L’idea della politica come servizio, per me poi è sempre stata anche una passione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Invece che cos’è diventata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Personalismo e carriera, prevalgono le ambizioni private».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Possibile che la sinistra salsese non sia in grado di esprimere un proprio candidato sindaco, che debba ricorrere all’esterno? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Certo che potremmo fare con le nostre forze. Io, per esempio vedrei bene Guido Conforti: è stato nel Pci, ora è nel Pd, è consigliere comunale a Noceto. Alle sue spalle ha un’esperienza manageriale nel movimento cooperativo e ora lavora in Confindustria; ha un curriculum molto ricco, sia dal punto di vista politico che professionale. Però facendo il suo nome non vorrei bruciarlo».</p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2793" title="Grolli_6298" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6298-386x580.jpg" alt="Grolli_6298" width="386" height="580" /></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">E allora mettiamo un altro po’ di benzina sulla pira di Matteo Orlandi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino al 1° settembre di quest’anno Grolli è stato docente di scienze e matematica, nonché vicepreside in un liceo di Fiorenzuola. Gli propongo di dare la pagella a Orlandi, un voto dallo 0 al 10 a ognuna delle possibili «maschere» del giovane politico salsese. Ci sta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il risultato degli scrutini di fine estate ai tavolini bagnati di un bar all’aperto di piazza Garibaldi. Mentre su in municipio andava in scena l’eterno spettacolo della politica seria e seriosa, giù in strada giocavamo a promosso e bocciato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cos’è Orlandi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">a. Un voltagabbana (x)</p>
<p style="text-align: justify;">b. Un ambizioso: <strong>6</strong></p>
<p style="text-align: justify;">c.  Un ingenuo: <strong>3</strong></p>
<p style="text-align: justify;">d. Un cavaliere senza macchia e senza paura: <strong>2</strong></p>
<p style="text-align: justify;">e. Un ballerino: <strong>8</strong></p>
<p style="text-align: justify;">f.   Un senza arte né parte molto tenace e determinato: <em>senza elementi di giudizio</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">g. Una faccia di tolla: <em>no comment</em>. </p>
<p style="text-align: justify;">Poi arriva sferzante il giudizio che riassume tutti i voti: «Non sono abbastanza incazzato per definirlo. Forse è soltanto un giovane che si comporta da vecchio».</p>
<p align="right"><strong>(Ivano Sartori e Doctorenry)</strong></p>
<p align="right"><strong><br />
</strong></p>
<p align="right"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-2794" title="Grolli_6273" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Grolli_6273-386x580.jpg" alt="Grolli_6273" width="386" height="580" /><br />
</strong></p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ebbene sì, sono uno yesman e me ne vanto</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 18:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Parco fluviale regionale dello Stirone]]></category>
		<category><![CDATA[Villiam Vernazza]]></category>

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		<description><![CDATA[Palmiro Cangini, assessore alle Varie ed Eventuali come Matteo Orlandi. di Doctorenry Questo è un articolo che non avrei mai voluto scrivere. E non lo avrei sicuramente scritto se il protagonista anzi, il bersaglio dell&#8217;articolo stesso, non mi ci avesse tirato per  i capelli. Pur essendo infatti uno spericolato bombarolo (come mi hanno definito i colleghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2517" title="cangini" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/cangini1-383x580.jpg" alt="cangini" width="383" height="580" /></p>
<p><em>Palmiro Cangini, assessore alle Varie ed Eventuali come Matteo Orlandi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Doctorenry</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un articolo che non avrei mai voluto scrivere. E non lo avrei sicuramente scritto se il protagonista anzi, il bersaglio dell&#8217;articolo stesso, non mi ci avesse tirato per  i capelli.<span id="more-2514"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo infatti uno spericolato bombarolo (come mi hanno definito i colleghi di un blog salsese, i quali peraltro sparano possenti raffiche di mitra a tutto quanto si muove alla destra del proprio occhio destro, salvo lanciare invece, e saltuariamente, solo  qualche buffetto poco meno che affettuoso a coloro che davanti e alla sinistra del loro occhio sinistro stanno sgovernando Salsomaggiore), non mi va affatto a genio sparare sulla Croce Rossa.</p>
<p style="text-align: justify;">Che nella fattispecie risponde al nome di <strong>Orlandi Matteo</strong>. Il quale sarà incoronato il prossimo 21 settembre assessore del comune di Salsomaggiore Terme, Parma, Italia, con deleghe all’Istruzione e alle Manifestazioni sportive scolastiche, Partecipazione e Agenda 21, Pari Opportunità, Innovazione tecnologica. Il che, al di là dell&#8217;amministrativese cui ci ha abituati quello che io ritengo il peggior sindaco termale degli ultimi quaranta anni, significa essere l&#8217;assessore al nulla o meglio alle Varie ed Eventuali come il noto Palmiro Cangini, al secolo Paolo Cevoli comico di Zelig.</p>
<p style="text-align: justify;">Il perché di questi miei forse troppo drastici giudizi lo potrete apprendere se avrete la bontà di leggermi fino in fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non tediarvi troppo, non inizierò a parlarvi dei giovanili trascorsi politici del neo assessore dalle cento deleghe ma dal potere assai assai limitato. Non entrerò nel merito della sua nomina agli inizi del nuovo secolo a presidente del Parco fluviale regionale dello Stirone, esclusivamente in base al fatto che trattavasi forse dell&#8217;unico Verde mediaticamente spendibile, giovane e preparato che ancora non avesse occupato qualche strapuntino di prima seconda o terza fila negli enti loco-regionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizierò invece il mio racconto dalla primavera del 2006, in campagna elettorale, quando, probabilmente impressionato dalla «vis cementificandi» del candidato sindaco salsese <strong>Tedeschi Massimo</strong>, che aveva già dato inizio alla edificazione delle torri gemelle di Fidenza, si schierò impavidamente al fianco di un&#8217;altra candidata sindaca salsese, <strong>Paola Mecarelli</strong>, fieramente divenuta dall&#8217;oggi al domani acerrima avversaria del Tedeschi, nonché di ogni tentazione ruspistica all&#8217;interno del comune termale. Non prima però di aver  purtroppo messo la firma sotto una serie di progetti che in questi anni hanno condotto alla spoliazione delle nostre belle colline, ove gli alberi sono stati sostituiti da tante «belle villette», talora di dimensioni addirittura condominiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Un brusco «contrordine, compagno Matteo!» pervenne però dagli organi superiori dell&#8217;allora ancora esistente galassia dei Verdi, fortunatamente sgominata dal voto del Gonzo Pecorume nel 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Giammai non fosse che un Verde potesse schierarsi al fianco di un ex assessora all&#8217;Urbanistica, responsabile della decollinizzazione di Salsomaggiore!! Necessitava riallinearsi a sinistra. Foss&#8217;anche al fianco del distruttore Massimo della pianura borghigiana, l&#8217;ex onorevole Tedeschi. Si formò allora un cartellino elettorale costituito da Verdi Pdci e Idv che alla chiusura delle urne raccolse lo strepitoso risultato elettorale di 459 voti, sufficienti comunque per consentire al giovane rampante Matteo di conseguire un seggio in consiglio comunale, grazie alle sue 73 preferenze. Al secondo posto si piazzò un altro storico ambientalista nostrano, ex assessore all&#8217;Urbanistica nella prima giunta Grolli e pure ex assessore provinciale, <strong>Vernazza Villiam</strong>, che come vedremo rientrerà ai giorni nostri in questa intricata storia, succedendo all&#8217;Orlandi stesso quale consigliere comunale, sperabilmente non con la stessa vocazione da <em>yesman</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra seggiolina in consiglio comunale, venne nelle stesse elezioni conquistata dall&#8217;altra costola della sinistra, Rifondazione Comunista, mentre a becco asciutto rimasero i compagni del Pdci e l&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma in sede di distribuzione degli stipendi&#8230;ops&#8230; delle deleghe assessorili, si preferì premiare Andrea Fellini dei Comunisti e Maria Cristina Genesi di Rifondazione,  escludendo l&#8217;Orlandi dalla giunta, fors&#8217;anche perché già saldamente installato sulla poltrona di presidente del Parco dello Stirone.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguirono circa due anni di fedele militanza nello schieramento tedeschiano, durante i quali non si ha memoria di una sua pur flebile opposizione a nessuno dei grandiosi e per fortuna quasi mai resi effettivi, progetti di «riqualificazione» urbana. Termine che il sindaco preferisce usare al posto della più etimologicamente corretta «cementificazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Ci facciamo la Bmw di rappresentanza? Va bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 101 villette al campo di golf? Ma certo. È per il bene della città!</p>
<p style="text-align: justify;">Se un consigliere comunale si appropria di fatto del parco Chini al palazzo dei congressi diciamo qualcosa in contrario? Ma dai, so&#8217; ragazzi!</p>
<p style="text-align: justify;">Tagliamo una cinquantina di piante già adulte in viale Matteotti per sostituirle con altrettanti arbusti a lenta crescita? Certo, erano tutte malate!</p>
<p style="text-align: justify;">Estirpiamo qualche decina di pini marittimi in zona piazza De Gasperi? Si proceda senza indugio!</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo valutare la possibilità di delocalizzarli in altre zone della città, ad esempio in quei parchi che vedranno un&#8217;ombra solo tra qualche decennio? Impossibile, troppo complicato!</p>
<p style="text-align: justify;">E via ubbidendo. <a href="http://www.diariodifidenza.it/2009/08/salsomaggiore-e-dintorni.html">Fino a meritarsi il titolo di «soldatino» da qualche suo ex compagno</a>.  Ma alla fine il soldatino ce l&#8217;ha fatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Di signorsì in signorsì è finalmente riuscito ad approdare alle sale del circolo ufficiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente assessore.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se assessore privo di qualsivoglia delega significativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se andando a sostituire un assessore all&#8217;Ambiente, e per di più dello stesso schieramento politico, ci si sarebbe tutti aspettato che le deleghe fossero le stesse del dimissionario Andrea Fellini.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se con una gelida intervista sia stato <a href="http://www.diariodifidenza.it/2009/09/lex-sindaco-di-salsomaggiore-adriano.html">sconfessato dall&#8217;ex sindaco di Salsomaggiore </a><strong><a href="http://www.diariodifidenza.it/2009/09/lex-sindaco-di-salsomaggiore-adriano.html">Adriano</a></strong><a href="http://www.diariodifidenza.it/2009/09/lex-sindaco-di-salsomaggiore-adriano.html"> </a><strong><a href="http://www.diariodifidenza.it/2009/09/lex-sindaco-di-salsomaggiore-adriano.html">Grolli</a></strong>, che freddamente lo ha definito «ex compagno di campagna elettorale». (Quest’anno Orlandi si era infatti candidato alle Provinciali, insieme a Grolli e all’ex sindaco di Fidenza Claudio Rossi nella lista Sinistra e Libertà, <em>ndr</em>).  </p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se il collega (ex?) di gruppo consigliare <strong>Alessandro Benvenuti</strong> ha dichiarato che «la scelta di Orlandi è autonoma dal movimento de La Sinistra che assume una posizione critica rispetto all&#8217;amministrazione Tedeschi».</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se, stando alle previsioni di tutti i commentatori, la giunta Tedeschi al massimo può contare sui restanti due anni di vita concessi dalla legge elettorale salvo ribaltoni sempre possibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa se lo stereotipo dello <em>yesman</em> gli resterà incollato per i prossimi anni, precludendogli ogni possibilità di rielezione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importante è aver raggiunto l&#8217;agognato strapuntino in età ancor giovane.</p>
<p style="text-align: justify;">In omaggio alla massima di Lorenzo il Magnifico che così poetava qualche secolo addietro: «Chi vuol esser lieto, sia. Del diman non v&#8217;è certezza».</p>
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