Olocausto e best seller: poco attendibile la testimonianza di Denis Avey
Denis Avey ai tempi dell’internamento nel lager. di Luciano Orlandini Auschwitz. Ero il numero 200543, l’opera di Denis Avey (con Bob Bromby) è da alcune settimane al vertice della classifica delle vendite (settore saggistica) in Italia, dopo aver ottenuto ottimi riscontri sul mercato britannico.
L’alluvione che devastò Salsomaggiore e provocò due morti, nel 1973
Due ospiti di Salsomaggiore si avviano verso la stazione ferroviaria per lasciare la cittadina termale invasa dalle acque. Dai giornali dell’epoca riprendiamo la cronaca di una catastrofe che oggi ricorda solo chi ha una certa età. La perdita della memoria è il miglior viatico perché gli errori si ripetano. Quei disastri infatti non furono provocati [...]
Indignati: qual è l’origine di questa maschera?
È ispirata al rivoluzionario che esattamente 406 anni fa cercò di far saltare in aria il Parlamento, a Londra. Il personaggio, che è stato prima protagonista di un fumetto, ha ispirato diversi movimenti di contestazione contro il predominio della finanza mondiale.
Dov’è la Vittoria?
Il vicesindaco di Fidenza Stefano Tanzi rende omaggio ai caduti della Prima guerra mondiale nel parco delle Rimembraze. È il 4 novembre 2009. Chi si ricorda che un tempo il 4 novembre si festeggiava la vittoria dell’Italia sull’Austria-Ungheria e non è stata una partita di calcio, ma la prima guerra mondiale che costò al nostro [...]
Salsomaggiore, rissa mortale in un’osteria a Cento Pozzi
Domenica 9 Ottobre 1921. Tre membri della squadra Ardita entrano in serata in un esercizio pubblico nella frazione del comune di Salsomaggiore (Pr): scoppia un serrato scontro con gli avventori che costa la vita al diciottenne fascista Livio Rossini (spirerà il 15 ottobre). Dal Corriere della Sera dell’epoca.
Sciopero per la Libia il 27 settembre di cent’anni fa: tre morti e sette feriti a Langhirano
L’Italia non l’ha mai vinta. Nel cimitero di Langhirano sorge un piccolo monumento funebre che ricorda un tragico fatto accaduto nel settembre del 1911. L’epigrafe incisa dice: Il proletariato ai suoi martiri. È un monumento modesto: la consueta fiamma di bronzo agitata dal vento, una stele da cui pende una corona di spine e un [...]
È morta Nancy Wake, combattente per la libertà
Nancy Wake in una foto recente. Noi che abbiamo bisogno di buoni da opporre ai cattivi, e non trovandoli tra i vivi ci rivolgiamo ai cimiteri e ai necrologi, abbiamo scovato la storia di Nancy Wake, l’eroina della Resistenza più ricercata dalla Gestapo, soprannominata dai nazisti «sorcio bianco». I giornali italiani se la sono cavata [...]
Germania, il gerarca nazista Rudolf Hess sfrattato dalla sua tomba
La tomba di Rudolf Hess nel cimitero bavarese di Wunsiedel. La tomba del braccio destro di Hitler era diventata oggetto di un culto insano. Perciò i suoi resti sono stati riesumati e bruciati.
Direttore Giuliano, anche tu non sai quel che ti combinano i tuoi sottoposti?
Se Pietro Vignali, pur proclamando la sua ignoranza sulle malefatte dei sottoposti, non esita a rimuoverne qualcuno, perché Giuliano Molossi, direttore della Gazzetta di Parma, non dà uno scossone alle sedie dei suoi capiservizio, vice caporedattori e caporedattori, insomma a tutti coloro che hanno la responsabilità di far uscire un giornale non pretendiamo ben scritto, [...]
I parmigiani mediocri hanno dedicato un monumento mediocre a Guido Picelli. Parla il regista del film sull’eroe delle barricate
Il manifesto del film sulla figura di Picelli realizzato da Giancarlo Bocchi. Il regista Giancarlo Bocchi ha presentato giovedì 2 giugno a Madrid, nella ricorrenza del 75esimo anniversario della guerra civile, un film documentario dedicato al combattente antifascista Guido Picelli, parmigiano.
Costruttori e distruttori di Fidenza: la stazione e via Mazzini
Questa costruzione anni Ottanta ha inaugurato l’era del cemento in via Mazzini. Si tratta di un edificio completamente occupato da box privati per auto. Davanti, il parco Guernica è stato recentemente convertito a parcheggio pubblico a righe blu. Sono rimasti solo alcuni alberi e fazzoletti di verde. Via Mazzini scorre per un certo tratto parallela all’asse principale della città rappresentato dalle [...]
Non è vero che il mondo è più sicuro
di Robert Fisk Che ci facciamo ancora in Afghanistan? Statunitensi e britannici erano andati lì nel 2001 per scovare Osama bin Laden. E Bin Laden è stato ucciso. La verità è che ci siamo persi da molto tempo nel cimitero degli imperi e abbiamo trasformato la caccia a un ormai irrilevante inventore del jihad globale [...]
Hans Küng: Wojtyla non merita la beatificazione
Papa Giovanni Paolo II con il generale golpista Augusto Pinochet. «Santo subito!» chiedevano gli striscioni e gridavano i papaboys, i neocatecumenali, i giovani focolarini e del Rinnovamento nello Spirito accorsi a piazza San Pietro per il funerale di Giovanni Paolo II, l’8 aprile 2005. E «Santo subito» sarà papa Wojtyla, che verrà beatificato domani primo [...]
Dio salvi l’infermiera
Se muoiono i 4972 pretendenti che la precedono, questa infermiera tedesca diventa regina d’Inghilterra. Karin Vogel ha 38 anni, vive nella città tedesca di Rostock dove lavora come infermiera e, se 4.972 persone imparentate con la famiglia reale britannica sparissero nel nulla o morissero, diventerebbe la nuova regina del Regno Unito. Albero genealogico alla mano, [...]
Quarant’anni fa nasceva il Manifesto
di Chiara Paolin Il 28 aprile 1971 la prima copia del quotidiano. Tra i talenti sfornati Lucia Annunziata, Corradino Mineo, Gad Lerner e Sandro Ruotolo. Il fondatore Valentino Parlato: «Il Manifesto è più vecchio di Repubblica, non ha mai avuto dietro un padrone né un partito, e soprattutto non ha mai cambiato faccia».
Gheddafi è il figlio segreto di un eroe francese?
Il leader libico Muammar Gheddafi. di Caroline Pigozzi Roland de La Poype, 90 anni, ultimo sopravvissuto ed eroe della squadriglia Normandie-Niémen, racconta una storia in circolazione da quasi sett’ant’anni. «Sì, Gheddafi potrebbe essere il figlio del mio camerata Albert Preziosi».
I sotterranei del centro Don Bosco e la maledizione dei costruttori
L’ex oratorio Don Bosco di via Bacchini in un’immagine di qualche anno fa. Se l’intensa attività costruttiva sta impoverendo il centro storico dei palazzi, storici o meno storici o puramente consueti, il sottosuolo conserva perlomeno alcune testimonianze preziose.
