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	<title>Nave Corsara &#187; Sanità</title>
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		<title>Fidenza, sarà ampliato l&#8217;ospedale di Vaio</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 13:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale di Vaio]]></category>
		<category><![CDATA[Pronto Soccorso]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giovanna Galli Il consiglio comunale straordinario di martedì 25 ottobre 2011 è stato interamente dedicato all’ampliamento del Pronto soccorso dell’ospedale di Vaio. Il dottor Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Usl di Parma ha mantenuto la parola e come promesso nella stessa sede il 3 dicembre 2010 è tornato per informare sullo stato di avanzamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/11/02/fidenza-sara-ampliato-lospedale-di-vaio/attachment/11082009004/" rel="attachment wp-att-33988"><img class="aligncenter size-large wp-image-33988" title="11082009(004)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/11082009004-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><strong></strong></p>
<p><strong>di Giovanna Galli</strong></p>
<p><strong></strong>Il consiglio comunale straordinario di martedì 25 ottobre 2011 è stato interamente dedicato all’ampliamento del Pronto soccorso dell’ospedale di Vaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dottor Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Usl di Parma ha mantenuto la parola e come promesso nella stessa sede il 3 dicembre 2010 è tornato per informare sullo stato di avanzamento del progetto.<span id="more-33987"></span><br />
La struttura ospedaliera, inaugurata il 5 maggio 2004, ha evidenziato subito carenze di spazio, in particolare del Pronto soccorso assolutamente inadeguato ai bisogni del territorio. Una tecnologia specializzata e moderna insieme a professionisti altamente qualificati e impegnati nel loro lavoro hanno fatto sì che l’attività di questo ospedale, nato per rispondere alle esigenze di salute di due o tre comuni al massimo, aumentasse giorno per giorno la sua attività evidenziando l’insufficienza di spazi, in particolare del Pronto soccorso e della Radiologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni si è ritenuto indispensabile l&#8217;ampliamento. Il finanziamento necessario, stimato in 9,6 milioni di euro, è stato trovato nell’ambito della quarta fase del programma regionale straordinario di investimenti nella sanità (art. 20 Legge n. 67/88 «Edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico»).</p>
<p style="text-align: justify;">La finanziaria 2010 ha, però, bloccato questi investimenti e si è temuto per la realizzazione del progetto. ILa difficoltà è stata superata grazie all’intervento congiunto del ministro della Sanità Ferruccio Fazio e del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani che hanno deciso di garantire il finanziamento all’Azienda Usl di Parma che è riuscita a migliorare il suo risultato economico-finanziario pur aumentando in modo considerevole la sua produttività.</p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore Fabi si è detto soddisfatto per questa buona performance dell&#8217;azienda e ha elogiato i suoi capi-dipartimento, diventati nel frattempo «bravi gestori».</p>
<p style="text-align: justify;">Continuando sulla stessa lunghezza d’onda la dottoressa Maria Rosa Salati, direttrice del Distretto di Fidenza, ha sottolineato che l’Azienda ha saputo lavorare in modo coordinato, con una visione rivolta a tutto il territorio e non «a isola». Il fatto di aver lavorato in sinergia ha consentito, a suo dire, un aumento della produttività e un contenimento della spesa. A tal riguardo ha osservato che sulla razionalizzazione dei costi ha contribuito in maniera notevole anche il fatto di aver eseguito acquisti a livello di Aven (Area vasta Emilia Nord, comprendente le aziende Usl di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena).</p>
<p style="text-align: justify;">La Salati si è detta anche soddisfatta perché è aumentata la fiducia dei cittadini verso l’ ospedale di Vaio come si evince dal fatto che è migliorato l’indice di attrattività nel bacino di utenza del nostro territorio e sta diminuendo l’indice di fuga verso altre strutture.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/11/02/fidenza-sara-ampliato-lospedale-di-vaio/attachment/11082009026/" rel="attachment wp-att-33989"><img class="aligncenter size-large wp-image-33989" title="11082009(026)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/11082009026-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo per l’esecuzione del progetto è previsto per la fine di gennaio-inizio febbraio 2012 in cui verrà indetta una gara europea. I lavori dovrebbero iniziare in autunno.<br />
In Consiglio comunale sono intervenuti solo i consiglieri dell’opposizione, tutti praticamente «addetti ai lavori» a esclusione dell’ex sindaco Giuseppe Cerri.<br />
Il consigliere del Pd Francesco Ghisoni (Direttore dell’U. O. Cure Palliative di Vaio) ha sottolineato il fatto che il nostro ospedale rappresenta un fiore all’occhiello non solo per Fidenza ma per l’intero territorio. Questo è il merito di tutti gli operatori che vi lavorano quotidianamente e che con il loro impegno «vanno ben oltre il loro mansionario».</p>
<p style="text-align: justify;">Il capogruppo del Pd Enrico Montanari (direttore del Dipartimento delle Medicine di Vaio) parlando in questa sede più come «espressione dei cittadini» che come dirigente sanitario, ha sottolineato il fatto che l’ospedale funziona non come qualcosa di isolato dal contesto ma inserito in una rete di servizi offerti sul territorio citando, fra gli altri, gli ambulatori per le demenze e l’assistenza domiciliare. L’ospedale di Vaio è nato come struttura zonale mentre oggi, a suo dire, ha un indice di attrattività quasi a livello provinciale e soprattutto sa dare risposte e si integra con le altre realtà. «Serve un intero territorio e sa mettersi in rete anche con l’ospedale di Parma».</p>
<p style="text-align: justify;">Luigi Toscani (Pd) ha invece portato l’attenzione all’integrazione territorio/ospedale. Nella sua esperienza di medico di Medicina generale ha osservato che solo se questa funziona le cose possono procedere. Ha sottolineato il fatto che proprio nel capoluogo, a Fidenza, stenta a decollare la nascita della Casa della salute e a tal proposito ha chiesto se e quando si farà e nel caso che dimensioni avrà.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ha risposto l’assessore ai Servizi sociali e sanità Marilena Pinazzini che ha assicurato che la nascita di questa struttura di piccole dimensioni è attesa per l’inizio del 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere Giuseppe Cerri si è detto nel complesso soddisfatto, il servizio, a suo parere, funziona ma occorre non diminuire l’impegno a mantenere alta la vigilanza e a proposito delle Case della salute ha chiesto di parlarne a livello di commissione consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni sono state fatte dal sindaco Mario Cantini che, riprendendo un auspicio fatto da Ghisoni, ha sottolineato il fatto che quando c’è in gioco un tema così importante come quello della salute non devono esserci divisioni ideologiche ma occorre fare squadra. È stato proprio grazie al prevalere di uno spirito unitario che si è arrivati ad avere il nuovo ospedale. «Siamo un territorio credibile – ha aggiunto &#8211; e sappiamo che se i soldi arriveranno si costruirà». È un periodo in cui i finanziamenti sono scarsi e il futuro è nebuloso per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Cantini ha, infine, informato che per quanto riguarda il vecchio ospedale l’opera di demolizione dovrebbe iniziare a gennaio 2012 per concludersi a giugno–luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/11/02/fidenza-sara-ampliato-lospedale-di-vaio/11082009036-2/" rel="attachment wp-att-33991"><img class="aligncenter size-large wp-image-33991" title="11082009(036)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/110820090361-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
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		<title>La strage degli innocenti? Nei consultori «comunisti» dell&#8217;Emilia rossa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 20:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Consultori familiari]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Gambarini]]></category>
		<category><![CDATA[Galezzo Bignami]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 194]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Giuseppe Villani]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[foto Renzo Bellini Il Coordinamento del Pdl di Fidenza mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 ha organizzato nel Ridotto del Teatro Magnani un incontro pubblico intitolato «I consultori familiari». Ho intuito che in quell’occasione si sarebbe parlato di aborto e ho partecipato più che altro con la curiosità di sentire cosa sta bollendo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-27440" title="Foto Renzo Bellini © - nascita di Jacopo" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/nascita1-580x459.jpg" alt="Foto Renzo Bellini © - nascita di Jacopo" width="580" height="459" /></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #993300;">foto Renzo Bellini</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Coordinamento  del Pdl di Fidenza  mercoledì 4 maggio 2011 alle ore 18 ha organizzato nel Ridotto del Teatro Magnani un incontro pubblico intitolato «I consultori familiari». Ho intuito che in quell’occasione si sarebbe parlato di aborto e ho partecipato più che altro con la curiosità di sentire cosa sta bollendo in pentola dalla parte politica avversa alla mia.<span id="more-27434"></span><br />
La coordinatrice del Pdl locale <strong>Francesca Gambarini </strong>ha ribadito il ruolo fondamentale dei consultori che non possono limitarsi a essere strutture sanitarie ma devono garantire il sostegno di valori etici.<br />
Il vicepresidente dell’Assemblea regionale <strong>Luigi Giuseppe Villani </strong>ha precisato che la legge 194 che regolamenta l’aborto, a trent’anni dalla sua approvazione, ha bisogno di essere modificata. «Come legge dello Stato», ha sottolineato con decisione, «va rispettata ma occorre aprire una discussione per poterla migliorare. Il Pdl sta lavorando attorno ad una proposta di legge che verrà presentata e discussa  in tutte le città».<br />
Se ragionevole e per certi versi moderato è stato l’intervento di Villani  altrettanto non si può dire di quello del relatore dell’incontro, il  consigliere regionale del Pdl <strong>Galeazzo Bignami </strong>che, dall’inizio alla fine del suo intervento, ha attaccato duramente la nostra Regione. L’Emilia Romagna è la  regione che, a suo dire, denuncia il maggior numero di aborti. A tal proposito ha usato parole molto forti. «Con i suoi 11 mila aborti all’anno», ha affermato, «in tre anni ha messo in atto un vero e proprio “sterminio di innocenti”». Per la nostra regione, secondo Bignami, è motivo di vanto praticare un numero elevato di aborti ed è segno di efficienza dare risposte entro tempi brevi. «La nostra regione», ha precisato, «va in controtendenza rispetto alle altre: mentre da noi su 100 aborti praticati 70 avvengono tramite i consultori da altre parti succede il contrario e la percentuale scende al 36 per cento».<br />
Ha ricordato la sacralità della vita e la conseguente tutela della famiglia. Famiglia intesa “come luogo naturale di educazione e di appartenenza”, parafrasando spesso le parole del padre spirituale di C.L. Don Giussani. Ha anche stigmatizzato le coppie gay “Oggi – ha dichiarato con enfasi – rappresenta un vero gesto rivoluzionario l’unione di un uomo e di una donna che ha come fine il concepimento di un figlio” concludendo poi con un vero fiore all’occhiello “Potremo parlare di famiglia omosessuale solo quando arriveremo ad avere una coppia di uomini che sarà in grado di partorire un figlio”.  Figlio che, come ha dichiarato, diventa tale solo nel momento del concepimento e non durante la nascita.<br />
“In Regione – ha denunciato – c’è un’aggressione sistematica alla famiglia. Questa sinistra che si occupa dei clandestini, dei diritti degli omosessuali, dei deboli di tutto il mondo non si prende a cuore la famiglia”. “Noi che non la pensiamo come loro – ha proseguito – siamo sottoposti ad un vero e proprio sbarramento ideologico”.<br />
Nel corso del dibattito che è seguito alla relazione ci sono stati diversi interventi relativi alla realtà locale.<br />
Sergio Callegari, cardiologo all’Ospedale di Vaio, aderente a Comunione e Liberazione, ha proposto che nel consultorio sia data la possibilità alla donna che ha deciso di abortire di avere un colloquio  con un rappresentante del movimento “centro di aiuto per la vita”.<br />
Manfredo Pedroni, vicepresidente del Consiglio provinciale, se l’è presa con la pillola abortiva che, a suo dire, in un ospedale del nostro territorio “veniva distribuita come una caramella”.<br />
Giovanni Marocchi il responsabile dell’Ufficio di supporto per iniziative a favore della famiglia del Comune di Fidenza  ha suggerito di cambiare modo di pensare a un figlio che va visto come risorsa e non come problema.<br />
Massimo Bussandri, ex sindacalista, ha suggerito di tornare a valorizzare  economicamente la famiglia da anni tanto penalizzata.<br />
Molto interessante è stato l’intervento di una “nonna” che, seduta tra il pubblico, ha sottolineato le grandi difficoltà che incontrano le coppie con figli quando entrambi i genitori lavorano.<br />
Roberta Onesti, ostetrica nel consultorio, “intervenuta a titolo personale” ha giudicato assai riduttiva la rappresentazione che è stata fatta dei consultori descritti come semplici dispensatori di certificati autorizzatori di aborti. “Certamente – ha dichiarato &#8211; i consultori avranno dei limiti ma offrono anche tante possibilità”.<br />
Il suo intervento è stato praticamente interrotto da Villani che prendendo spunto dalle sue parole ha ribadito che i consultori, a tanti anni  dalla loro istituzione, presentano dei limiti, limiti che il Pdl intende eliminare con il disegno di legge presentato di cui il Bignami è il primo firmatario. A suo parere nei consultori dovrà essere incrementata l’informazione e la presenza degli psicologi.<br />
Al di là, comunque, di tanti discorsi sentiti sono tornata a casa soddisfatta perché ho appreso che esistono ancora i comunisti e le femministe. Il Bignami, seguendo le tracce del suo leader Berlusconi,  ha ripetutamente messo in guardia i presenti dallo spauracchio dei comunisti che continuano ad agire.<br />
Io che mi lamento sempre perchè a sinistra non ci sono più i comunisti di una volta ho appreso con gioia che invece ci sono e che continuano ad agire.<br />
Io non ne sono molto convinta ma se lo dice lui mi fido.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanna Galli</strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="attachment wp-att-27479" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/06/consultori-comunisti/galeazzo-bignami/"><img class="aligncenter size-large wp-image-27479" title="GALEAZZO BIGNAMI" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/GALEAZZO-BIGNAMI-580x348.jpg" alt="" width="580" height="348" /></a>Galeazzo  Bignami. </strong></p>
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		<title>La medicina non è una scienza esatta, sostiene il medico del boss falso invalido</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 00:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commerci]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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		<category><![CDATA[Omertà]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Balsamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dottor Mauro Menarini. Sulle carte che l’uomo in carrozzella teneva in grembo c’erano scritte parole tremende per chi sapeva leggerle: «Sospetta siringomielia dorsale». E Mauro Menarini, direttore del Centro di riabilitazione di Montecatone (Imola), le sapeva leggeva. Ma doveva capire se erano vere. Toccava a lui dire se la diagnosi dei colleghi siciliani che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-20515" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/12/08/la-medicina-non-e-una-scienza-esatta-i-medici-non-sono-santi-e-nessuno-vuole-spalare-la-neve-sporca/menarini/"><img class="aligncenter size-large wp-image-20515" title="menarini" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/menarini-580x522.jpg" alt="" width="580" height="522" /></a><strong>Il dottor Mauro Menarini.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sulle carte che l’uomo in carrozzella teneva in grembo c’erano scritte parole tremende per chi sapeva leggerle: «Sospetta siringomielia dorsale».<span id="more-20514"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E Mauro Menarini, direttore del Centro di riabilitazione di Montecatone (Imola), le sapeva leggeva. Ma doveva capire se erano vere. Toccava a lui dire se la diagnosi dei colleghi siciliani che gli avevano inviato quel paziente un po’ speciale, era fondata. E lui la confermò. Silvio Balsamo era invalido al cento per cento, tetraplegico: non poteva camminare, non poteva tornare in carcere. Già perché Silvio era un mafioso condannato dalla Corte di appello di Catania alla galera fino al 2023. Ed era solo il 2000. Fu così che l’umana pietà, incrociandosi con i referti medici e qualche altra convincente argomentazione, gli commutò la pena: ospitalità in clinica fino al 2006 e due anni dopo gli arresti domiciliari. Fu l’ebbrezza della libertà a perdere Silvio Balsamo che, un brutto giorno del 2008, incappò in una pattuglia dei vigili di Imola. I solerti tutori della legge segnalarono di averlo trovato alla guida di un&#8217;auto sprovvista dei comandi per disabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Scattarono (si fa per dire, visto che sono terminate solo un paio di giorni fa) le indagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primario compiacente (o incompetente), oggi 52 enne, nel frattempo divenuto responsabile del Dipartimento medicina riabilitativa e unità spinale dello stesso ospedale di Montecatone, è stato arrestato con le accuse di false attestazioni in certificati medici destinati alla Sorveglianza, per far ottenere i domiciliari, e truffa a un ente pubblico, per aver fatto avere al mafioso una pensione Inps da invalido da un migliaio di euro al mese e costosissime attrezzature sanitarie inutilizzate o usate solo come copertura per simulare l&#8217;invalidità. E lo pseudoinvalido? Qual è stata la sua sorte?</p>
<p style="text-align: justify;">Il 14 gennaio di quest’anno, durante una perquisizione nella sua casa di Imola, la polizia aveva sequestrato centinaia di cateteri mai usati e video amatoriali nei quali si vedeva il finto paraplegico alzarsi dalla carrozzella durante una cena e ballare la macarena in una festa privata. La sera dello stesso giorno l&#8217;uomo si è tolta la vita, impiccandosi. Gli inquirenti non escludono che dovesse trattarsi di una messinscena, finita tragicamente, per cercare di spostare i suoi problemi di salute sulla sfera psichica. Il buon stato di salute dell&#8217;uomo è stato confermato dall&#8217;autopsia, dalla quale è emerso che il midollo spinale era esente dalla patologia e le gambe erano toniche. Anche alcuni infermieri avevano espresso dubbi sulla malattia, e un compagno di stanza aveva raccontato di avere assistito a un rapporto sessuale fra il mafioso e una donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’accusa il medico è troppo competente per essersi sbagliato. Per il suo difensore, «la medicina non è una scienza esatta», anche i migliori possono sbagliarsi ed eventuali «diagnosi non corrette» sono state fatte «in buona fede, senza nessun tornaconto o vantaggio».</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, quelli che sapevano ma non parlavano, dicono che il medico chiamasse Silviuccio il suo assistito. Non diranno molto di più. Perché dietro c’è la temutissima mafia.</p>
<p style="text-align: justify;">La morale della favola è sempre la solita: insieme ai criminali, il crimine organizzato esporta al Nord il suo humus colturale, a cominciare dall’omertà. Mafia, camorra e ‘ndrangheta conquistano la Padania non solo attraverso le infiltrazioni nei partiti e gli appalti edilizi ma comprando le persone. Per uno scoperto, altri cento latitano. Grazie ad  albergatori che albergano senza fare domande; a vicini che chiudono gli occhi su strani traffici; a quelli che fanno affari ricevendo in cambio borsine di plastica piene di banconote senza chiedersi da quali illeciti provengano; ai controllori che non controllano gli atti pubblici o li esaminano con un occhio solo. Compiacenti e conniventi che si accontentano delle briciole del malaffare. Legioni di non vedo, non sento, non parlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La mafia sta allo Stato come la neve sta al Comune. Ai due enti toccano la lotta all’una e lo sgombero dell’altra. Ma le operazioni restano incompiute se i cittadini non fanno la loro parte. In un caso, spalando il proprio pezzo di marciapiede; nell’altro, denunciando tutto ciò che sembra sospetto e irregolare. Già, ma come si fa a capire che cosa non è regolare nel Paese che fa di tutto per abolire regole, codici e norme della convivenza civile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;aggiornamento della vicenda, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/13/mafioso-tenta-di-simulare-un-suicidio-per-non-tornare-in-cella-ma-sbaglia-e-muore/117828/">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Nichi, Papino e don Verzé soci in affari</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/14/nichi-papino-e-don-verze-soci-in-affari/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Don Luigi Verzé]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione San Raffaele del Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[MolMed]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Botti]]></category>

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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi omaggia don Verzé in occasione del suo novantesimo compleanno. Il 28 maggio scorso, a Taranto, si è costituita, in presenza di un notaio, la Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, che gestirà il complesso ospedaliero da costruire nel Quartiere Paolo VI della città pugliese. Presidente? Ovviamente don Luigi Verzé; un don Verzé incurante del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-12970" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/14/nichi-papino-e-don-verze-soci-in-affari/6pri-jpg/"><img class="aligncenter size-large wp-image-12970" title="6pri.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/6pri.JPG-580x387.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a><strong><em>Silvio Berlusconi omaggia don Verzé in occasione del suo novantesimo compleanno. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il 28 maggio scorso, a Taranto, si è costituita, in presenza di un notaio, la Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, che gestirà il complesso ospedaliero da costruire nel Quartiere Paolo VI della città pugliese.<span id="more-12969"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Presidente? Ovviamente don Luigi Verzé; un don Verzé incurante del paradosso che il suo ennesimo investimento avverrà in una località che porta il nome del papa, Paolo VI, che, nel 1964, lo sospese dal sacerdozio con l&#8217;ammonimento «occupati più dei sacramenti che degli affari».</p>
<p style="text-align: justify;">Il costo del nuovo Ospedale Polo Tecnologico è di 120 milioni di euro, interamente versati dalla Regione Puglia!</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è qui che, gli piaccia essere tirato in ballo o meno, c&#8217;entra Nichi Vendola.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio di Stato, di recente, ha sentenziato che la Fondazione San Raffaele «svolge attività commerciale, il fatto che non persegua utili o che gli utili siano reinvestiti nell&#8217;attività non esclude che essa svolge iniziative di carattere economico con modalità tali da consentirle di permanere sul mercato e di concorrere con altre strutture enti e società che operano nel settore sanità».</p>
<p style="text-align: justify;">Parole chiare, inequivocabili; che però non hanno indotto il «compagno» Vendola ad aprire una gara di appalto per la costruzione del nuovo nosocomio tarantino.</p>
<p style="text-align: justify;">Come i lettori più fedeli ed attenti di Nave Corsara già sanno, infatti, alla fine dello scorso anno (2009), Papino il Breve si è aggiudicato, con il 24% delle azioni, la maggioranza della MolMed spa, che ha sede a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i consiglieri di amministrazione della MolMed spa figura <strong>Renato Botti</strong>, che è anche vicepresidente della neonata Fondazione San Raffaele: nella MolMed, lo abbiamo già detto, compare il figlio dell&#8217;Unto dal Signore, Luigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorvolando sugli altri (numerosi) intrecci, si arriva tranquillamente alla conclusione che i <a href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/21/meno-cancro-per-tutti-parola-di-silvio-il-guaritore/">rapporti fra la Fondazione di don Verzé e la MolMed</a> sono stretti ed evidenti. Almeno quanto quelli fra l&#8217;attuale Governo e la criminalità internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel febbraio 2010, don Verzé, nel corso di una riunione a Taranto, dichiara: «Vengo in Puglia per trovare un amico, Vendola. Nichi, fossero come te tutti i politici. Non dovrei parlare di politica, ma ve lo confesso: Silvio Berlusconi è entusiasta di Vendola!» (cosa di cui non dubitavamo affatto).</p>
<p style="text-align: justify;">Non è affatto difficile, a questo punto, comprendere la ragione per cui il governatore della Puglia, il «compagno» Vendola, ha scelto di creare una Fondazione ospedaliera non solo con don Verzé, con Botti, con il figlio dell&#8217;Unto e con il resto della (folta) comitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-12971" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/14/nichi-papino-e-don-verze-soci-in-affari/attachment/32638/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12971" title="32638" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/32638.jpg" alt="" width="215" height="170" /></a><strong><em>Don Verzé con Nichi Vendola. </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dall’Asia con furore</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 23:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Dengue]]></category>
		<category><![CDATA[Febbre chikungunya]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzara tigre]]></category>

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		<description><![CDATA[È tornata a tormentarci. È tornata tra la gratitudine dei disinfestatori e dei produttori di vape, autan e citronelle. E tornata a devastarci gambe e braccia. A renderci meno gioiose le uscite serali. È tornata la zanzara tigre. Ma da dove viene questo insetto che da diversi anni funesta le nostre estati? Contrariamente a quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12905" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/13/dall%e2%80%99asia-con-furore/aedes_albopictus_2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-12905" title="Aedes_albopictus_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/Aedes_albopictus_2-580x384.jpg" alt="" width="580" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">È tornata a tormentarci. È tornata tra la gratitudine dei disinfestatori e dei produttori di vape, autan e citronelle. E tornata a devastarci gambe e braccia. A renderci meno gioiose le uscite serali. È tornata la zanzara tigre. Ma da dove viene questo insetto che da diversi anni funesta le nostre estati?<span id="more-12904"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a quel che si pensava dapprincipio, non è stato il materiale bellico rimpatriato dal fronte del Pacifico alla fine della seconda guerra mondiale. E neppure quello proveniente dal Vietnam, vent’anni dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’introduzione della zanzara tigre negli Stati Uniti è dovuta all’importazione di pneumatici dal Giappone. In Europa, la zanzara asiatica è comparsa per la prima volta negli anni Settanta in Albania, trasportata dalle merci provenienti dalla Cina, a quell’epoca uno dei pochi partner commerciali di Tirana.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno fa, l’insetto è stato reintrodotto in Europa, nelle serre olandesi, attraverso l’importazione dei tronchetti della felicità, ancora una volta dalla Cina.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, la zanzara è arrivata con gli pneumatici statunitensi. Il risultato è che l’<em>Aedes albopictus </em>ha colonizzato buona parte del globo: le Americhe, buona parte dell’Europa e tutta l’Asia. Per l’Africa mancano i dati, ma pare che sia presente in Nigeria, Camerun, Guinea Equatoriale e Gabon.</p>
<p style="text-align: justify;">Un paio d’anni fa, l’autorevole rivista scientifica americana Sciente si è chiesta se la diffusione dell’<em>albopictus</em> possa diventare un problema sanitario. Ha concluso che è sì il vettore di alcune malattie come la dengue e la febbre chikungunya, ma difficilmente trasferisce il virus agli esseri umani. A meno che i virus non mutino, per adattarsi e sfruttare meglio il loro vettore. E finora non è successo.</p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viavaio. «La mia odissea all&#8217;ospedale»</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 19:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale di Vaio]]></category>
		<category><![CDATA[Pronto Soccorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Egregio direttore, vorrei informare tutti i suoi lettori dell’esperienza vissuta venerdì 12 febbraio al pronto soccorso dell’ospedale di Vaio. Tutto inizia alle 18 quando accidentalmente mi sono tagliata la mano destra asciugando un piatto. Visto da subito che la ferita era abbastanza profonda decido di recarmi al Pronto Soccorso di Vaio. Arrivata all’accettazione un’infermiera mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-12600" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/08/vaiostai-%c2%abla-mia-odissea-allospedale%c2%bb/vaio_fermata_ospedale/"><img class="aligncenter size-large wp-image-12600" title="vaio_fermata_ospedale" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/vaio_fermata_ospedale-580x298.jpg" alt="" width="580" height="298" /></a></h1>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Egregio direttore, vorrei informare tutti i suoi lettori dell’esperienza vissuta venerdì 12 febbraio al pronto soccorso dell’ospedale di Vaio. Tutto inizia alle 18 quando accidentalmente mi sono tagliata la mano destra asciugando un piatto. Visto da subito che la ferita era abbastanza profonda decido di recarmi al Pronto Soccorso di Vaio.<span id="more-12599"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Arrivata all’accettazione un’infermiera mi disinfetta subito il taglio, mi assegna il codice verde e mi dice di aspettare che mi chiameranno. Questo alle 19.30. Aspetto ben tre ore, ma per me non è un problema, e finalmente alle 22.30 mi fanno entrare nell’ambulatorio. La dottoressa mi fa le domande del caso e decide che bisogna cucire. Mi fa l’anestesia alla mano e dopo di che inizia a cucire. Fin qui tutto bene, non fosse che viene chiamata al telefono per un urgenza esterna all’ospedale. Al che mi informa che con suo dispiacere deve interrompere con me per uscire dall’ospedale, essendo un medico del 118.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto io chiedo che deve pur esserci un altro medico che la sostituisce per poter finire di cucire la mia mano visto che mi aveva già dato 4 punti e ne mancavano solo 2. Ma lei dice che non c’è nessun altro che la sostituisce perché hanno ridotto troppo il personale per cui io devo pazientemente aspettare il suo ritorno che potrebbe essere tra mezz’ora, un’ora, due ore. E così io devo stare lì, con la mano mezza cucita e mezza da cucire. Visto che in quelle condizioni non potevo andarmene ho reagito a modo mio.</p>
<p style="text-align: justify;">Esco dall’ambulatorio, mi metto nel corridoio e chiedo al personale che passa se è in grado di cucire la mia mano. Non so se ho fatto pena a qualcuno, ma so che dopo mezz’ora arriva una dottoressa con camice bianco che finalmente riprende in mano il lavoro smesso dalla sua collega. Mi pratica una seconda anestesia, visto che dalla prima era passato troppo tempo, e finalmente finisce. Grazie a Dio finisce: sono le 23.30! <em>(</em><em>Lettera inviata da Salsomaggiore alla Gazzetta di Parma il 9 marzo 2010, pubblicata il 17 marzo 2010)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Meno cancro per tutti, parola di Silvio il Guaritore</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 10:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina e chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Parapolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Clinica San Raffaele]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Molmed (Molecular Medicine spa)]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Era un sabato. Per la precisione, sabato 20 marzo.  Davanti a «milioni» (i soliti milioni dei soliti sondaggi, utili a convincere i gonzi, compreso quello che li commissiona) di persone, il presidente del Consiglio in carica, l’Unto del Signore Superviagra Papino il Breve, prometteva: «Sconfiggeremo il cancro entro tre anni!». Un’affermazione azzardata – se possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11487" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/21/meno-cancro-per-tutti-parola-di-silvio-il-guaritore/cancro/"><img class="aligncenter size-large wp-image-11487" title="cancro" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/cancro-580x470.jpg" alt="" width="580" height="470" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Era un sabato. Per la precisione, sabato 20 marzo.  Davanti a «milioni» (i soliti milioni dei soliti sondaggi, utili a convincere i gonzi, compreso quello che li commissiona) di persone, il presidente del Consiglio in carica, l’Unto del Signore Superviagra Papino il Breve, prometteva: «<em>Sconfiggeremo il cancro entro tre anni!</em>».<span id="more-11486"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un’affermazione azzardata – se possibile ancor più azzardata di quella pronunciata a proposito di Eluana, che, a detta del medesimo, «avrebbe potuto tranquillamente avere figli» – non merita neppure un accenno di contestazione o di critica.</p>
<p style="text-align: justify;">Merita però il massimo di attenzione un retroscena, sconosciuto ai più.  Solo alcuni giorni prima dell’invereconda promessa, il Nostro aveva aumentato la propria quota di partecipazione, tramite la Fininvest, e aveva messo il rampollo di casa, Luigi, quello sempre intento a pregare, nel consiglio di amministrazione della Molmed, vale a dire la Molecular Medicine spa, «<em>un’azienda di biotecnologie mediche focalizzata sullo sviluppo di nuove terapie anti-tumorali</em>». Che ha per l’appunto allo studio nuovi farmaci, «<em>uno dei quali attaccherebbe i principali tipi di cancro, mentre l’altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia</em>», ha scritto Il Giornale di famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto, allora, combina: a dicembre, Superviagra diventa socio di maggioranza dell’industria che sta lavorando sui medicinali anti-tumorali e a marzo, promette di «<em>battere il cancro in tre anni</em>».  Lo fa davanti a persone che, con i nuovi tagli della Finanziaria per l’assistenza ai malati di tumore (tagli che hanno fra l’altro provocato la reazione di protesta delle associazioni dei medici oncologi), arriveranno presto a lamentarsi dei servizi loro offerti dal sistema sanitario sfoltito nei suoi rami essenziali dalla potatura governativa e leghista.  Sempre che non arrivino prima i miracolosi medicinali prodotti dalla Molmed e pubblicizzati gratuitamente dall’Unto del Signore.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aggiornamento dell’ultima ora.  La Molmed ha emesso nei giorni scorsi un comunicato in cui annuncia, con toni dal suo punto di vista giustamente trionfalistici, che la società «<em>è capofila di un progetto cui è stato assegnato un finanziamento di 1,4 milioni di euro da parte della Regione Lombardia, per un progetto di R&amp;S del valore di 2,2 milioni di euro, volto alla sviluppo di un sistema innovativo automatizzato di fabbricazione della propria terapia cellulare TK, che si trova attualmente in sperimentazione clinica di Fase III per le leucemie ad alto rischio</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Quel santo vergine di Roberto Formigoni ha deciso dunque di erogare un finanziamento a fondo perduto per «<em>promuovere l’eccellenza nelle proprie aree industriali</em>» (il progetto Metadistretti). In altri termini, il vergine meneghino ha deciso di spendere soldi «pubblici», i soldi di tutti i cittadini cioè, per contribuire all’arricchimento di un singolo privato. Ed è del tutto indifferente che tale arricchimento avvenga tramite la vendita dei nuovi farmaci anti-tumorali o alla tutt’altro che insolita, in casi del genere, fuga all’estero con l’intera cassa delle sovvenzioni regional-statali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, dimenticavo: volete andare a trovare o mettervi in contatto con i filantropi della Molmed? Non sapete come fare? Beh, è molto semplice (e scontato): trovate la Molmed al Parco Scientifico Biomedico San Raffaele di Milano.  Sì, avete letto bene: al San Raffaele di san don Verzé e di san Silvio l’Ammazzatumori, alle porte di Milano2. Che dio (si fa per dire!) ci conservi tutti in salute.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2UYtVVZXKwU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/2UYtVVZXKwU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>Manovra economica. Saremo noi con gli stipendi medio-bassi a pagare la crisi, come al solito</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra economica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico impiego]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto e la manovra economica può partire. Solo nei prossimi giorni si verranno a sapere bene  tutti i dettagli, ma già fin da ora si conoscono i provvedimenti più importanti. Obiettivo principale della manovra è la riduzione del debito pubblico e la categoria colpita è quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10412" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/03/manovra-economica-saremo-noi-con-gli-stipendi-medio-bassi-a-pagare-la-crisi-come-al-solito/crisi_risorse_economia_poverta_decrescita/"><img class="aligncenter size-large wp-image-10412" title="crisi_risorse_economia_povertà_decrescita" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/crisi_risorse_economia_povertà_decrescita-480x580.gif" alt="" width="480" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto e la manovra economica può partire. Solo nei prossimi giorni si verranno a sapere bene  tutti i dettagli, ma già fin da ora si conoscono i provvedimenti più importanti. <span id="more-10411"></span>Obiettivo principale della manovra è la riduzione del debito pubblico e la categoria colpita è quella dei dipendenti pubblici, i famosi «fannulloni» tanto odiati dal ministro Renato Brunetta.</p>
<p style="text-align: justify;">Discorso che apparentemente non fa una piega ma che merita di essere approfondito.</p>
<p style="text-align: justify;">È un atto ingiusto: colpisce solo i dipendenti pubblici ma non tocca i privati, nemmeno quelli con redditi alti.</p>
<p style="text-align: justify;">Bloccando ogni tipo di aumento colpisce soprattutto i lavoratori a reddito medio-basso (non adeguare nel corso di diversi anni uno stipendio che ammonta a 1000 euro ha un valore diverso che bloccarne uno di 5mila).</p>
<p style="text-align: justify;">Limitare il turn-over al 20% vuol dire che su cinque dipendenti che andranno in pensione solo uno verrà sostituito.</p>
<p style="text-align: justify;">La tanto reclamizzata lotta ai finti invalidi si poteva e, aggiungo io, si <em>doveva</em> fare prima senza aspettare il decreto. Analogamente anche la lotta all’evasione fiscale è una cosa che non va programmata ma che per uno Stato di diritto dovrebbe essere un impegno forte e costante tutto l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impressione che ho da una prima lettura della manovra è che come al solito si sia agito facendo della propaganda, riempiendosi la bocca di tante parole e picchiando duro solo contro i  dipendenti pubblici che agli occhi della gente hanno una credibilità ridotta quasi a zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dovevano sopprimere le province ma non se ne farà niente. Si doveva colpire la casta ma per ora i provvedimenti sui politici sono quasi inesistenti. Gli introiti previsti per il 2012 sono pari a 72.165 euro  per i tagli ai ministri e 30 mila euro per i tagli ai partiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro un’accetta si abbatterà su comuni, province e regioni che saranno costretti a ridurre i servizi ai cittadini e ad aumentare le tasse. Già sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze che si hanno nei comuni con la soppressione dell’Ici. Il governo continua a ripetere il patetico slogan «non mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini» ma di fatto gli italiani pagheranno lo scotto di questa manovra.</p>
<p style="text-align: justify;">Io lavoro nella Sanità da trent’anni e sono orgogliosa di essere un dipendente pubblico. Lavoro con impegno e non credo di aver nulla da rimproverarmi rispetto a tanti dipendenti privati. Mi è capitato di vedere molti colleghi che lavorano molto insieme anche a chi non fa tanto. Penso comunque che non saranno questi provvedimenti a pioggia che miglioreranno la situazione ma anzi la consapevolezza che tanto, che tu lavori o no, non cambierà niente e non darà molti stimoli a fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il blocco del turn over provocherà un allungamento delle liste d’attesa, un peggioramento delle prestazioni e l’aumento della Sanità privata con costi più alti per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia non vuole essere una difesa d’ufficio dei dipendenti pubblici. Ritengo siano molte le situazioni da sanare. La lotta agli sprechi deve essere sempre al primo posto così come l’attenzione ai costi del personale (contratti d’oro tante volte non giustificati da risultati proporzionati).  Occorre motivare i dipendenti al senso del dovere e premiare chi lavora.  Gli incentivi così come le limitazioni stipendiali  a pioggia non servono ma demotivano. Ottengono il risultato contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">Permettetemi alla fine un’osservazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un governo che chiede sacrifici deve essere credibile  dai cittadini e non mi pare che questo lo sia. Ci sono troppi  scandali, troppi misteri non risolti, troppe scelte non condivisibili. Si è iniziato con l’indulto, si prosegue con i condoni, con la lotta alle intercettazioni… Si punisce il reddito ma non si tocca il patrimonio. Manca l’impegno per una vera trasparenza e rettitudine morale, ci si riempie la bocca di parole come amore, famiglia, ma poi chi guida il paese non va in quella direzione. Non si paga l’Ici sulla seconda e terza casa, non si pagano tasse su yatch e panfili vari, si pagano fior di quattrini a parlamentari che lavorano pochi giorni alla settimana e poi si chiedono sacrifici a chi lavora per 1000 – 1500 euro al mese. Non può andar bene così.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanna Galli</strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><strong><a rel="attachment wp-att-10413" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/03/manovra-economica-saremo-noi-con-gli-stipendi-medio-bassi-a-pagare-la-crisi-come-al-solito/padroni_operai_furto_tasche-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-10413" title="padroni_operai_furto_tasche" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/padroni_operai_furto_tasche-373x580.jpg" alt="" width="373" height="580" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obama ha sanato una piaga del sistema americano</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittoria storica. Domenica 20 marzo, il Congresso degli Stati Uniti d&#8217;America ha votato la riforma del sistema sanitario, che estenderà la copertura alla quasi totalità degli americani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-7705" title="riforma_sanitaria_1.gif" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/riforma_sanitaria_1.gif-580x580.jpg" alt="" width="580" height="580" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vittoria storica</strong>. Domenica 20 marzo, il Congresso degli Stati Uniti d&#8217;America ha votato la riforma del sistema sanitario, che estenderà la copertura alla quasi totalità degli americani.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7704"></span><img class="aligncenter size-large wp-image-7706" title="riforma_sanitaria_2.gif" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/riforma_sanitaria_2.gif-580x416.jpg" alt="" width="580" height="416" /></p>
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		<title>Una campagna anti-tabacco che fa tossire</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 01:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna anti-fumo]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovani fumatori in ginocchio davanti a un adulto, che uno immagina essere il tabaccaio, in una posa dalla chiara connotazione sessuale. Ma invece che eseguire una fellatio stanno succhiando una sigaretta. Sono le immagini dei manifesti della campagna anti-fumo lanciata in Francia dall’associazione Droits de non-fumeurs (Diritti dei non fumatori, Dnf). Immediate le reazioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7145" title="fumare1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/fumare1-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></p>
<p style="text-align: justify;">Giovani fumatori in ginocchio davanti a un adulto, che uno immagina essere il tabaccaio, in una posa dalla chiara connotazione sessuale. Ma invece che eseguire una fellatio stanno succhiando una sigaretta. <span id="more-7144"></span>Sono le immagini dei manifesti della campagna anti-fumo lanciata in Francia dall’associazione Droits de non-fumeurs (Diritti dei non fumatori, Dnf).</p>
<p style="text-align: justify;">Immediate le reazioni del Segretario per la famiglia Nadine Morano, oltre che di parecchie associazioni, che hanno chiesto la rimozione dei manifesti di una campagna di stampa giudicata «scioccante» e «sbagliata».</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo confessato non è tanto affermare che «fumare fa male», ma che fumare equivale a sottomettersi. «Le prime sigarette sono percepite come un rito di passaggio verso l’età adulta, l’espressione di una forma di autonomia e di emancipazione», spiega Dnf in un comunicato stampa. «La campagna cerca di rovesciare questo punto di vista e di rendere consapevoli che fumare non vuol dire affrancarsi dall’autorità ma è al contrario un segno di sottomissione e di ingenuità: sottomissione comportamentale, psicologica e fisica a una droga che condiziona gli atti, rovina i corpi e costa caro».</p>
<p style="text-align: justify;">Richiamandosi all’incremento del tabagismo adolescenziale, Dnf afferma di voler in questa maniera «reagire all’indifferenza disarmante dei giovani verso i discorsi anti-fumo» e «rompere con la tiepidezza delle campagna preventive». «Da diciotto anni cerchiamo di informare i giovani sui pericoli del tabacco», spiega Gérard Audureau, presidente del Dnf. «Finora l’abbiamo fatto gentilmente, toccando l’aspetto salute, mostrando polmoni devastati», ma «i giovani si sentono invincibili, immortali». Da qui, la scoperta che «l’aspetto sessuale li tocca molto di più della malattia».</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna è stata messa a punto dopo un’inchiesta condotta tra i liceali che, secondo l’associazione, ha dato «risultati molto favorevoli». Le persone che resteranno turbate, «sono quelli oltre i 50 anni e non è a loro che ci rivolgiamo». L’obiettivo sono i giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni, che rappresentano Il 40 per cento dei fumatori. Perciò i manifesti saranno piazzati nei luoghi frequentati dai giovani.</p>
<h2><strong>«Si umiliano i giovani»</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per Nadine Morano, l’accostamento è «intollerabile» e «profondamente scioccante». Perciò, «in nome dell’oltraggio pubblico al pudore», ha chiesto la proibizione di questa campagna che assimila il tabagismo a una fellatio sotto costrizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte sua, l’associazione Familles de France (Famiglie di Francia), ha sporto querela al Giurì per la deontologia pubblicitaria e ha chiamato a pronunciarsi l’Autorità per la regolamentazione professionale della pubblicità (Arpp) che può, in caso di inosservanza delle regole professionali, chiedere la sospensione immediata della diffusione di una campagna.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il messaggio è sano in se stesso, l’idea di questa campagna è nobile», ha ritenuto Christiane Therry, delegata generale di Familles de France. Ma la campagna è «inopportuna» e l’immagine «ambigua», con un messaggio «incomprensibile». E ha aggiunto: «Si abbassano i giovani di fronte a un’autorità adulta», «Lascia pensare che si assista a una fellatio, si umiliano i giovani».</p>
<p style="text-align: justify;">La femminista Florence Montreynaud, che dieci anni fa ha creato la Meute, rete internazionale per la lotta contro le pubblicità sessiste, considera la campagna «indegna».</p>
<p style="text-align: justify;">«È un abominevole ritorno indietro rispetto a quel che si è fatto negli ultimi quarant’anni», è stata la sua reazione. Membro «da 30 anni» dell’associazione Dnf e in generale «d’accordo con tutto ciò che loro fanno», tuttavia questa volta ha chiesto anche lei «il blocco immediato» di questa campagna.</p>
<p style="text-align: justify;">La militante femminista vede in queste foto una «banalizzazione della violenza sessuale maschile». Deplora «l&#8217;inefficacia» dell’Autorità di regolamentazione professionale della pubblicità, «che interviene a cose fatte per tutto ciò che non è televisione», e soltanto «quando il dibattito pubblico s’infiamma».</p>
<h2><strong>«Fabbricanti di sigarette assimilati a pedofili» </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il portavoce della filiale francese della British American Tobacco, Yves Trévilly, si rammarica del fatto che possa essere accostato a uno stupratore o a un pedofilo solo perché lavora per una multinazionale della sigaretta.</p>
<p style="text-align: justify;">«E i dipendenti delle fabbriche di tabacco e i 29 mila tabaccai sono anche loro da considerarsi dei potenziali violentatori e pedofili?», si è chiesto ricordando che il tabacco è un prodotto venduto legalmente, sotto monopolio di Stato. «E che cosa pensa Roselyne Bachelot (ministro della sanità, ndr) dell’uso delle sovvenzioni versate a un’associazione che si permette di lasciar credere che lo Stato partecipi ad atti di stupro e pedofilia?».</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione del ministro della Sanità non si è fatta attendere. Ha infatti ritenuto che la campagna proposta dall’associazione Diritti dei non-fumatori fosse «inappropriata» e potesse essere «controproducente», anche se ha riconosciuto che «bisogna ricorrere a immagini scioccanti»</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la Confederazione dei tabaccai ha fatto sapere che questa campagna «va troppo lontano». Concludendo: «Non si tratta di prevenzione ma di provocazione fuori luogo».</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Da Libération del 23 febbraio 2010)</em></p>
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		<title>Questo fegato non s’ha da trapiantare, se il chirurgo è Ignazio Marino</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 23:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato alla Sanità della regione Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Bissoni]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanni Bissoni, assessore alla Sanità della regione Emilia Romagna, con alcuni medici clown. di Mario Pirani L&#8217;episodio che ha coinvolto Ignazio Marino, il senatore chirurgo, lascia uno strascico amaro. Riassumo i fatti: nella primavera del 2009 Marino, che ha continuato anche dopo il rientro dall&#8217;America ad operare, nel campo dei trapianti di fegato, riceve la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><img class="aligncenter size-full wp-image-6824" title="chisono2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/chisono2.jpg" alt="" width="500" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial-BoldMT,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Giovanni Bissoni, </strong></span></span><span style="font-family: Arial-BoldMT,Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>assessore alla Sanità della regione Emilia Romagna, con alcuni medici clown.<br />
</strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">di Mario Pirani</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;episodio che ha coinvolto Ignazio Marino, il senatore chirurgo, lascia uno strascico amaro. <span id="more-6823"></span>Riassumo i fatti: nella primavera del 2009 Marino, che ha continuato anche dopo il rientro dall&#8217;America ad operare, nel campo dei trapianti di fegato, riceve la visita del direttore generale del più grande ospedale di Bologna, il Sant&#8217;Orsola, </span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;"><strong>Augusto Cavina</strong></span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">, venuto appositamente a Roma per caldeggiare l&#8217;offerta a Marino di un contratto per eseguire i trapianti nella struttura bolognese. Marino è ben contento, ha molti pazienti ed avere una collocazione stabile dove operare è importante. Ricevendo uno stipendio da parlamentare non vuole, però, alcun compenso dai malati, ma solo un rimborso spese dall&#8217;amministrazione di 2000 euro lordi per trapianto. La sua attività si svolgerà solo il lunedì, quando il Senato è chiuso. Dopo poco il contratto gli arriva con decorso dal 22 giugno. In quel periodo, con la proclamazione delle primarie Pd, matura in Marino l&#8217;idea di parteciparvi, nella illusione, più o meno motivata, di rappresentare, tra Bersani e Franceschini, quella società civile, a parole tanto corteggiata. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">Preso dagli adempimenti elettorali e dalla formazione della sua lista, trascura per qualche settimana di firmare il contratto, cosa che, peraltro fa a metà agosto, scusandosi per il ritardo. A questo punto, però, il direttore generale ci ripensa, scopre all&#8217;improvviso che deve ristrutturare le sale operatorie, che non c&#8217;è più posto neppure il lunedì, che Marino è meglio ripassi nel 2011. A questo punto Marino si preoccupa dei suoi malati di cancro al fegato che non possono attendere e cerca altri posti dove operare. A chi gli chiede cosa è successo, risponde: «I dirigenti sanitari emiliani hanno cambiato idea. Sul perché non ho una risposta». Risposta che viene da una inchiesta già in corso della procura di Bologna sulla sanità, dove emergono intercettazioni a bizzeffe sul fatto che lo sgambetto a Marino sarebbe scattato come ritorsione alla sua decisione di candidarsi contro i due big emiliani, Bersani e Franceschini. Naturalmente ora tutti negano e si stracciano le vesti. È anche credibile che i due leader non ne sapessero nulla, ma in un contesto a forte controllo politico come l&#8217;Emilia, il potente e bravissimo assessore alla Sanità, </span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;"><strong>Giovanni Bissoni</strong></span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">, che aveva sponsorizzato la vicenda all&#8217;inizio, poteva ignorarne l&#8217;esito disdicevole? E perché non è intervenuto subito per scongiurarlo, quando sarebbe bastata una sua telefonata per far riaprire quella sala chirurgica il lunedì mattina? </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">A pensar male si fa peccato ma si indovina, ed io penso tutto il male possibile su questa storia sulla base di una esperienza, la lunga battaglia perduta per impedire la discrezionalità degli assessori e dei direttori generali nelle nomine dei primari negli ospedali, snodo cruciale per allontanare la politica dalla gestione quotidiana della sanità pubblica. La proposta di un rigoroso concorso con classifica rigida su suggerimento del sottoscritto ad un seminario di Italianieuropei era stato approvato anche da </span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;"><strong>Livia Turco</strong></span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">, quando era ministro. Non se ne fece nulla proprio per l&#8217;opposizione, in primo luogo dell&#8217;assessore dell&#8217;Emilia, seguito da altri suoi colleghi. Ora, è vero che Bissoni, assieme all&#8217;assessore della Toscana (oggi candidato governatore) Rossi, vanta giustamente la migliore struttura sanitaria italiana, ma reputo sbagli a ritenere che questo dipenda da uno stretto controllo politico su tutto e su tutti. È stato un disastro che i migliori assessori si siano opposti a una riforma meritocratica. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">L&#8217; Italia non si ferma a Bologna e Firenze. Basta pensare a cosa è accaduto alla Sanità in altre regioni di sinistra, a partire da Puglia, Calabria e Campania. L&#8217;episodio Marino s&#8217;inserisce in questa atmosfera. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;"><strong>P.S.</strong></span></span><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;"> Il senatore-chirurgo ha ora ripresentato una legge che introduce concorsi severi per la nomina dei primari. La Finocchiaro e 60 parlamentari l&#8217;hanno firmata. Bersani si è detto d&#8217; accordo. Speriamo sia la volta buona. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: LucidaGrande,Lucida Grande;"><span style="font-size: medium;">(Questo articolo è uscito su Repubblica,  il 25 gennaio 2010, con il titolo «Il lunedì negato a Ignazio Marino») </span></span></p>
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		<title>Luigi Toscani: attenti alle lepri infette</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 23:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Toscani]]></category>

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		<description><![CDATA[Luigi Toscani alla Fazenda del Sol, abituale ritrovo dei cacciatori borghigiani. Nel corso della seduta del consiglio comunale del 22 gennaio 2010 il consigliere del Pd Luigi Toscani ha letto un&#8217;interrogazione urgente che, prendendo spunto da un provvedimento analogo presentato dal consigliere regionale della Lega Nord Roberto Corradi, segnalava un episodio che potrebbe avere gravi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-6776" title="TOSCANI" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/TOSCANI-433x580.jpg" alt="" width="433" height="580" /><strong>Luigi Toscani alla Fazenda del Sol, abituale ritrovo dei cacciatori borghigiani.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nel corso della seduta del consiglio comunale del 22 gennaio 2010 il consigliere del Pd <strong>Luigi Toscani </strong>ha letto un&#8217;interrogazione urgente che, prendendo spunto da un provvedimento analogo presentato dal consigliere regionale della Lega Nord <strong>Roberto Corradi</strong>, segnalava un episodio che potrebbe avere gravi conseguenze per la salute dell’uomo. <span id="more-6775"></span><br />
Il fatto riguarda il ritrovamento di lepri provenienti dall’Est Europa, morte per tularemia, una malattia infettiva batterica grave, particolarmente contagiosa che potrebbe essere dannosa anche per  l’uomo. Il contagio può avvenire per via cutanea, per via aerea, per ingestione di acqua contaminata, attraverso punture di zanzare o di zecche.<br />
Toscani temendo che il suo intervento non sia stato preso con la dovuta attenzione torna sull’argomento e ci invia alcune precisazioni. “E’ una cosa da non sottovalutare – dice con preoccupazione &#8211; perché la mortalità nell’uomo raggiunge l’8% dei casi”.<br />
A completamento dell’informazione riporta la dichiarazione del consigliere Corradi che letteralmente ha dichiarato “Una diffusione della tularemia a Parma e in Emilia Romagna potrebbe avere conseguenze molto gravi, sia in termini di salute umana che di gravi danni agli allevamenti”. Lo stesso consigliere ha allertato i servizi sanitari e i medici di base oltre che le categorie di persone più a rischio, quali: cacciatori, guardie forestali e guardiacaccia. Ha, inoltre, inviato a tutti i cacciatori della provincia di Parma una lettera avente per oggetto “Precauzioni nel maneggio delle lepri per pericolo tularemia”.<br />
Considerata la duplice veste di Toscani come medico e cacciatore non ci resta altro che diffondere la notizia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanna Galli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pubblico/Privato. Al San Camillo di Roma il sistema sanitario nazionale ci fa un figurone</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2009/12/29/pubblicoprivato-al-san-camillo-di-roma-il-sistema-sanitario-nazionale-ci-fa-un-figurane-di-mario-pirani/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 16:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pirani]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale San Camillo]]></category>
		<category><![CDATA[Privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema sanitario nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale San Camillo di Roma. È di moda, da qualche anno in qua, sparare a palle incatenate contro tutto ciò che è pubblico, dai comuni agli ospedali, in nome di Sua Maestà l’Efficienza che sarebbe rappresentata da tutto ciò che è privato. Un’opera di apostolato che ha coinvolto e convinto gli stessi massimi dirigenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-5647" title="roma_scamillo" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/12/roma_scamillo.jpg" alt="roma_scamillo" width="500" height="333" /></strong></p>
<p><strong>L&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale San Camillo di Roma. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>È di moda, da qualche anno in qua, sparare a palle incatenate contro tutto ciò che è pubblico, dai comuni agli ospedali, in nome di Sua Maestà l’Efficienza che sarebbe rappresentata da tutto ciò che è privato. <span id="more-5646"></span>Un’opera di apostolato che ha coinvolto e convinto gli stessi massimi dirigenti del Pd, diventati a loro volta missionari di questa grande verità. Che è invece solo una moda, un’idea corrente, spesso una bufala gonfiata dall’ideologia.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da oggi, pubblicheremo stralci di articoli di diversi autori, italiani e stranieri, che smentiscono questa tesi preconcetta con la forza della testimonianza. Nell’illusione che possano servire da antidoti all&#8217;offensiva in atto, argomenti efficaci contro la dilagante propaganda di coloro che vedono nella privatizzazione la cura di ogni male pubblico. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">«L&#8217;eccellenza sanitaria è ormai radicata e nettamente superiore nelle strutture pubbliche che in quelle private. Solo il Ssn (sistema sanitario nazionale, <em>ndr</em>) può oggi fruire dei mezzi diagnostici e terapeutici più avanzati, con medici e tecnici che le sappiano usare. I privati non possono competere semplicemente perché i costi sarebbero troppo alti. La malasanità alligna ancora ma non dà il segno al sistema, tranne che nelle regioni della malavita organizzata e del clientelismo politico-mafioso. Issarla ad icona del Ssn è un ignobile falso mediatico».</p>
<p>(da <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/28/il-dr-house-roma.html">«Il dr. House a Roma» di Mario Pirani</a> su Repubblica del 28 dicembre 2009)</p>
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		<title>A Kiev, i malati di tifo hanno sfidato l&#8217;influenza</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[Influenza A]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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		<description><![CDATA[A Kiev anche i cani di pietra portano la mascherina antivirus. È quel che hanno visto i tifosi che si sono recati allo stadio di Kiev per assistere alla partita Dinamo-Inter, nonostante il sindaco li avesse pregati di starsene a casa. Con una settantina di morti, l&#8217;Ucraina è infatti il Paese europeo che ha pagato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4136" title="Ucraina_cani_monumento_mascherina" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/Ucraina_cani_monumento_mascherina-580x387.jpg" alt="Ucraina_cani_monumento_mascherina" width="580" height="387" /></h4>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;">A Kiev anche i cani di pietra portano la mascherina antivirus. <span id="more-4135"></span>È quel che hanno visto i tifosi che si sono recati allo stadio di Kiev per assistere alla partita Dinamo-Inter, nonostante il sindaco li avesse pregati di starsene a casa. Con una settantina di morti, l&#8217;Ucraina è infatti il Paese europeo che ha pagato il tributo più pesante all&#8217;influenza A. Sul cartello c&#8217;è scritto che la vita è più importante delle ambizioni. L&#8217;ambizione di vincere la partita, naturalmente. I nerazzurri, che non sanno decifrare i caratteri cirillici, non ne hanno tenuto conto, vincendo per due goal a uno. </span></h4>
]]></content:encoded>
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		<title>I maialini dell&#8217;influenza suina</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 02:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[VIgnette illustrazioni caricature]]></category>
		<category><![CDATA[Industria farmaceutica]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza A]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul fianco della scrofa: «Panico da influenza suina». I porcellini che succhiano e ingrassano portano i nomi delle grandi multinazionali dell&#8217;industria farmaceutica. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4034" title="Influenza_suina.gif" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/Influenza_suina.gif-580x456.jpg" alt="Influenza_suina.gif" width="580" height="456" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Sul fianco della scrofa: «Panico da influenza suina». I porcellini che succhiano e ingrassano portano i nomi delle grandi multinazionali dell&#8217;industria farmaceutica. </strong></h4>
]]></content:encoded>
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