Speciale Natale 3. Anche la corsa allo sviluppo scivola sulla neve
«Sì, però è un albero di Natale sostenibile». La neve di questi ultimi giorni svela ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, tutta la nostra insipienza mentale.
Speciale Natale 2. Trovato neonato in una stalla, polizia e servizi sociali indagano, arrestati un falegname e una minorenne
Lieto fine (provvisorio). Qualche anno dopo i fatti raccontati qui di seguito. Betlemme, Giudea, 25 dicembre 2010. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.
Se la neve fa scherzi da prete
Stamattina, prima che la nevicata bloccasse la strada, sono andato a trovare il mio amico, come faccio ogni anno il 28 novembre. Mi sono messo in viaggio presto, prima che il cimitero in collina diventasse irraggiungibile. È là che da trentasette anni abita il mio amico.
Quando ti immergi, emergono di te cose che neanche immagini
Il libro di Davide Boschi nel Sahara. Come c’è arrivato? «Angelo Ghirelli, un mio amico che di mestiere studia i boschi e per di più nei boschi ci vive, se l’è portato nel Sahara. Solo un vero amico o un vero matto si porta dietro un libro dove si parla solo di acqua in un [...]
Il mio mondo, il 1985 e la neve
Testo e foto di Danilo Raminzoni C’è stato un anno, era il 1985, quando il mondo, o almeno il mio mondo, per una settimana si è fermato. Erano giorni in cui con gli amici giocavi a Monopoli nei sottoscala, in quelle case che avevano ancora le stanze, la cucina, la sala da pranzo, lo sgabuzzino, e dove [...]
Ma Cantini crede agli oracoli maya?
Gira voce che un noto costruttore locale, protagonista di svariate azioni edilizie, abbia consegnato al sindaco Mario Cantini una memoria per renderlo edotto sulle sue ultime credenze astrologico-religiose.
Verso sera
La dolcezza arriva a ondate. Irregolari. Ti sorprende. Faccio un esempio, se no è tutto un parlare a vuoto con parole vuote.
Vespasiano
di Domenico Pagnotta Che cosa ci voleva a buttare una secchiata di disinfettante un paio di volte al giorno negli orinatoi pubblici? Niente ci voleva, ma non c’era più chi lo volesse fare. Siamo mica l’India, dicevano.
L’ombrello della suora
Una domenica piovosa, una chiesetta di campagna. Ma romanica. Nel cartello che la indica qualcuno legge romantica e così i morosi di notte ci vanno a smorosare in macchina. Ma non è questo il punto.
Il barboncino bianco
di Frank Spada Mi sono sempre piaciuti i film americani. Soprattutto mi piace fissarmi sulla possibilità che finisca in modo imprevisto, anche se già dal primo minuto, il più delle volte, si conosce il colpevole. Questa volta poi, con Johnny Deep davanti al magnifico Spinotti c’era poco da scoprire, anche se il saltellante ta-ta-ta dei [...]
La sfumatura
Tutto quello che non sopporto ha un nome. Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità. Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza. I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata. La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive.
L’uomo che aveva perso la memoria
di Mario Mantovani Sa bene che quel che è capitato a lui accade solo a persone malate, e sa come si chiama la sua malattia: vecchiaia.
Chi controlla la corrente a Elphistone?
Qualcuno fotografa, qualcuno è preoccupato mentre si salpa da Port Galib. Solo questa foto è riferita all’impresa qui narrata da Davide. Salpiamo da Port Galib alle 7,45. Il mare stamattina pare voler concedere una tregua, tanto attesa da sembrarci doverosa. Il rollio della nostra Venice (tipico nome «da figa» per una barca che nemmeno per [...]
La mia proverbiale sapienza
Stamattina mi sono alzato alle sei, ho messo il carro davanti ai buoi, poi ho legato l’asino dove vuole il padrone, ho chiuso la stalla dopo che i buoi erano usciti e ho preso il toro per le corna, non bisogna prenderlo sottogamba.
Cossiga, il caffè lo rendeva nervoso
Un cono da passeggio. Tutto l’arco parlamentare versa sulla morte di Cossiga false lacrime, le lacrime di un coccodrillo con la congiuntivite.
Neanche le principesse sono più quelle di una volta
Donne, ricordate la fiaba del Principe ranocchio che ci raccontavano quando eravamo piccole? Quella che narrava della piccola figlia del re che era così bella che persino il sole, quando le brillava vicino se ne meravigliava e che era così ricca che poteva permettersi di giocare, in riva ad un laghetto, con una palla d’oro?
Fermata
di Mario Mantovani Quel giorno lì, sotto un cartello con scritto «Azienda Trasporti – Fermata», c’erano tanti animali. Non aspettavano l’autobus, il tram e neppure il filobus.
L’altra
di Frank Spada Arriva a casa. Inghiotte qualche pastiglia, si corica in fretta. La testa sotto le coperte e si allontana da se stessa, ancora. Addormenta il sangue, il suo respiro, e un filo si riannoda nella mente con un sogno, e le parole roche della madre le raccontano la storia, il segreto di quei [...]
Guardando dalla minestra
di Aristide Bandini Il mondo cambia e non in meglio. Nelle città piccole, per esempio, non si mormora più. Frutto di uno sgretolamento dei costumi lento e progressivo.
Le promesse di quei marinai del Parlamento
di Davide Rondoni Vincenzino Sifullo si svegliò nel modo in cui non avrebbe mai voluto. L’odore salmastro, come di alghe e onda morta di mare, gli carezzò le narici e poi si fece penetrante. Riaprì gli occhi dall’assopimento che lo aveva preso, tra la notte e l’alba, dentro al gippone dei Carabinieri di guardia. Era, [...]
