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	<title>Nave Corsara &#187; Pianificazione Territoriale</title>
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		<title>Presentato il Psc, con parole alate</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 02:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Gilioli]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Tassi Carboni]]></category>
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		<description><![CDATA[Team. Da sinistra, l&#8217;ingegnere Gian Luigi Capra, l&#8217;architetto Francesco Karrer, Il sindaco Mario Cantini. di Giovanna Galli Il sindaco Mario Cantini ha mantenuto la promessa e ieri, 25 gennaio 2012, ha presentato alla cittadinanza il team di tecnici a cui è stato affidato l’incarico di costruire il nuovo Psc. L’incontro è avvenuto nel Centro interparrocchiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/26/presentato-il-psc-con-parole-alate/capra-karrer-cantini-2/" rel="attachment wp-att-36536"><img class="aligncenter size-large wp-image-36536" title="capra karrer cantini 2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/capra-karrer-cantini-2-580x433.jpg" alt="" width="580" height="433" /></a>Team. Da sinistra, l&#8217;ingegnere Gian Luigi Capra, l&#8217;architetto Francesco Karrer, Il sindaco Mario Cantini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanna Galli</strong><br />
Il sindaco Mario Cantini ha mantenuto la promessa e ieri, 25 gennaio 2012, ha presentato alla cittadinanza il team di tecnici a cui è stato affidato l’incarico di costruire il nuovo Psc.<span id="more-36535"></span><br />
L’incontro è avvenuto nel Centro interparrocchiale San Michele davanti a un pubblico abbastanza numeroso, formato principalmente da tecnici del settore e da persone impegnate in politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso iniziale è stato fatto dal sindaco <strong>Mario Cantini</strong> che ha tratteggiato l’idea di città che lui vorrebbe, una città a metà strada tra Milano e Bologna, baricentrica rispetto ai comuni della Bassa Ovest. Occorre, a suo avviso, prestare maggiore attenzione al mondo agricolo sia nel suo aspetto produttivo che agrituristico. Va ricucita la zona tra il casello autostradale e il centro della città. Grande importanza sarà attribuita all’ascolto dei cittadini che devono esprimere le loro idee urbanistiche, i loro desideri, i loro sogni. La ricchezza delle idee, anche se diverse e critiche, non potrà che far bene. «Il Psc – ha dichiarato – non è una calligrafia urbanistica ma una progettazione di città futura, quella che noi lasceremo in eredità ai nostri figli, ai nostri nipoti».</p>
<p style="text-align: justify;">All’architetto capo del comune <strong>Alberto Gilioli</strong> è stato affidato il compito di presentare la situazione esistente, quella da cui dovrà partire chi progetterà la nuova città. Gilioli ha fornito una serie di dati molto interessanti anche se, purtroppo, molti sono riusultati poco chiari alla platea.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia certamente più importante è che Fidenza, avendo superato i 25 mila abitanti, rientra nel novero dei comuni grandi. Al 31 dicembre 2011 i residenti a Fidenza risultano essere 26.532 e l’aumento è concentrato soprattutto nella fascia della popolazione giovane, quella che nel 2000 aveva meno di 18 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel vecchio Prg erano previste 85 schede di intervento: 70 sono state attuate, 15 no. Quelle inattuate riguardano principalmente le frazioni, escluse Fornio e Santa Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l’ambiente, Gilioli ha fatto sapere che si è conclusa la bonifica della Cip, mentre entra nel vivo quella della Carbochimica. Per quanto riguarda il verde, la situazione che si lascia in eredità alle popolazioni future è molto buona: Fidenza dispone di 72 mila metri quadrati di verde, praticamente 2,7 mq per abitante.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’ingegnere <strong>Gian Luigi Capra</strong> ha attribuito grande valore al passaggio di rango del comune. La grande sfida per lui è far diventare Fidenza baricentrica rispetto ai comuni delle Terre Verdiane e Salsomaggiore e questo alla fine significherà insistere su una popolazione di 100 mila abitanti anziché su una di 25 mila. Anche per lui occorre non svendere il territorio. Non ci sono ricette pronte ma sarà indispensabile saper ascoltare i cittadini: «Metteremo in campo un sistema partecipativo importante».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/26/presentato-il-psc-con-parole-alate/tassi-carboni/" rel="attachment wp-att-36537"><img class="aligncenter size-large wp-image-36537" title="tassi carboni" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/tassi-carboni-580x452.jpg" alt="" width="580" height="452" /></a>L&#8217;architetto Alessandro Tassi Carboni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sulla stessa lunghezza d’onda l’architetto <strong>Alessandro Tassi Carboni</strong> ha sottolineato l’importanza della partecipazione, elemento fondamentale che comporta però responsabilità per cui occorrono regole precise. Il percorso per arrivare al Psc sarà comunque lungo e laborioso. Tutto è regolamentato dalla legge regionale n. 20 del 2000 che prevede tre strumenti fondamentali: il Psc, il Rue e il Boc.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Psc (Piano strutturale comunale) rappresenta la scelta strategica sull’intero territorio, individuando le aree su cui si possono o non si possono fare determinate cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Rue (Regolamento urbanistico e edilizio) assomiglia al vecchio Prg. È un regolamento assunto contemporaneamente al Psc che riguarda la città esistente e che fissa regole per la ristrutturazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Poc (Piano operativo comunale) rappresenta il piano del sindaco. Dura cinque anni coincidenti col suo mandato. È di fatto dato dall’insieme degli interventi che il sindaco decide di realizzare durante il suo mandato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo intervento è stato quello dell’architetto <strong>Francesco Karrer</strong>, coordinatore scientifico del team di progetto. Ha osservato che il programma da mettere in atto è di estrema complessità in quanto a Fidenza sono rappresentate tutte le possibilità (attività industriali, attività commerciali, bonifiche ambientali…). Si dovrà arrivare a definire un progetto di città. Un autentico problema sarà quello di riuscire a coniugare i tempi lunghi per arrivare alla costruzione del Psc con le esigenze immediate, «quelle dell’oggi per domani mattina», in cui occorre decidere se anticipare il nuovo che avanza o prolungare il vecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine degli interventi, sarà rimasto certamente deluso chi si aspettava un incontro tecnico perché in questo primo appuntamento si è, per così dire, «volato alto» con grandi discorsi di intenti ma poche informazioni pratiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il sindaco ha osservato questo fatto e ha promesso che nel prossimo incontro si entrerà più propriamente nel dettaglio ascoltando i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Cantini ha voluto chiudere con le parole di Cesare Pavese che nel libro «La luna e il falò» ha scritto: «Un paese vuol dire non essere mai soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c&#8217;è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».</p>
<p style="text-align: justify;">Parole certamente incoraggianti che ci fanno sperare in una città veramente a misura d’uomo.</p>
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		<title>Le torri che ci sputtanano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Terra e risorse naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Terramacchina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma questi che fumano come comignoli di una fabbrica sono forse i Nuovi Terragli nel piazzale della stazione di Fidenza o qualcosa che molto gli somiglia? Ci piacerebbe saperlo, per esempio, da Legambiente, che ha utilizzato e ritoccato la foto per la lodevole iniziativa Terramacchina di cui questa immagine è appunto il manifesto. Ci piacerebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/09/le-torri-che-ci-sputtanano/terramacchina-2/" rel="attachment wp-att-35984"><img class="aligncenter size-full wp-image-35984" title="terramacchina" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/terramacchina1.jpg" alt="" width="580" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma questi che fumano come comignoli di una fabbrica sono forse i Nuovi Terragli nel piazzale della stazione di Fidenza o qualcosa che molto gli somiglia?<span id="more-35982"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe saperlo, per esempio, da Legambiente, che ha utilizzato e ritoccato la foto per la lodevole iniziativa Terramacchina di cui questa immagine è appunto il manifesto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe sapere tante cose. A cominciare dalla sostenza e dagli scopi dell&#8217;iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe sapere se il documentario, compreso nell&#8217;iniziativa, in cui crediamo si parli di sostenibilità territoriale, di Food Valley e di rapina del suolo agricolo, si potrà vedere anche a Fidenza. O se è preferibile non parlare di corda in casa dell&#8217;impiccato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piacerebbe saperlo perché sono temi ai quali, qui a Fidenza, siamo appassionati da tanti anni. Soprattutto ora che siamo alla vigilia di un nuovo Psc e trepidiamo per la sorte del campo che si vede in primo piano nella foto. Sempre che si tratti di Fidenza e dei torracchioni della stazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sa, parli. Ci spieghi. Non ci piace passare per la città degli orrori. Una sorta di cattivo esempio urbanistico con spauracchi edilizi del tipo «cose da non fare», «errori da non ripetere». Avremmo preferito passare inosservati.</p>
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		<title>Una buona notizia: la crisi ha fermato la cementificazione</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 22:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Affari]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[cementificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Elio Veltri Il settore costruzioni immobiliari-residenziali è in crisi. Non solo si vende di meno, ma si costruisce di meno e questa è la buona notizia. La televisione ne ha parlato quasi si trattasse di un funerale e invece la cementificazione che provoca distruzione del territorio dovrebbe far riflettere i sindaci e anche gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/31/una-buona-notizia-la-crisi-ha-fermato-la-cementificazione/psc_prg_edilizia_costruttori/" rel="attachment wp-att-35515"><img class="aligncenter size-large wp-image-35515" title="psc_prg_edilizia_costruttori" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/psc_prg_edilizia_costruttori-435x580.jpg" alt="" width="435" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Elio Veltri</strong><br />
Il settore costruzioni immobiliari-residenziali è in crisi. Non solo si vende di meno, ma si costruisce di meno e questa è la buona notizia. La televisione ne ha parlato quasi si trattasse di un funerale e invece la cementificazione che provoca distruzione del territorio dovrebbe far riflettere i sindaci e anche gli imprenditori. In Italia c’è bisogno di case?<span id="more-35514"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sì. Ma solo di edilizia sociale perchè l’80 per cento della popolazione ha la casa di proprietà e il 20% non se la può comprare e nemmeno può pagare affitti troppo elevati. In compenso abbiamo centinaia di migliaia di case vuote: case senza uomini e uomini senza casa. Diminuiscono il fatturato, le vendite, i lavoratori. Aumentano gli investimenti della criminalità con denaro riciclato. E allora perchè non voltare pagina? Il nostro paese ha una quantità di centri storici come nessun altro. Aree di grande pregio naturalistico come nessun altro. Aree dismesse abbandonate come nessun altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si vuole rilanciare il settore? Ecco la ricetta: recupero (ristrutturazione e restauro) del patrimonio edilizio esistente; disinquinamento e recupero delle aree dismesse; salvaguardia totale dell’ambiente naturale, monumentale e archeologico; sanzioni severe, altro che condoni!, per ogni forma di abusivismo. Gli impenditori dell’Ance (associazione costruttori) sanno bene che nel recupero si impiega una quantità maggiore di manodopera e più qualificata. Dovrebbero saperlo anche i sindaci, ma uso il condizionale perchè non ne sono sicuro. (<em><a href="http://domani.arcoiris.tv/una-buona-notizia-la-crisi-ha-fermato-la-cementificazione/">Domani</a></em>)</p>
<address style="text-align: justify;"><strong>Elio Veltri</strong>, medico chirurgo, è stato sindaco di Pavia dal 1973 al 1980. Eletto alla Camera dei deputati nel 1997, ha partecipato alle commissioni antimafia, anticorruzione e giustizia. È portavoce dell&#8217;associazione Democrazia e Legalità. Tra i suoi libri: <em>Milano degli scandali</em> (scritto con Gianni Barbacetto, 1991), <em>L&#8217;odore dei soldi</em> (scritto con Marco Travaglio, 2001), <em>Mafia pulita</em> (scritto insieme al magistrato Antonio Laudati, 2010).</address>
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		<title>Piazza pulita, Fidenza in un giorno di vento e di sole</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 18:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Scempi urbanistici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono giorni così trasparenti che da Fidenza vedi le montagne lombarde coperte di neve. È capitato oggi, sabato 17, giorno di mercato. Ci sono giorni così insolite che vedi giovani attorno a un banchetto a chiedere una firma per opporsi all&#8217;inarrestabile. Per arrestare un tumore che a Fidenza si chiama cemento. È accaduto oggi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0081/" rel="attachment wp-att-35249"><img class="aligncenter size-large wp-image-35249" title="Foto0081" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0081-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono giorni così trasparenti che da Fidenza vedi le montagne lombarde coperte di neve. È capitato oggi, sabato 17, giorno di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono giorni così insolite che vedi giovani attorno a un banchetto a chiedere una firma per opporsi all&#8217;inarrestabile. Per arrestare un tumore che a Fidenza si chiama cemento. È accaduto oggi, sabato 17, al mercato di Fidenza.<span id="more-35248"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il vento ha ripulito la pianura della nebbia dei giorni precedenti e i contorni delle cose sembrano più nitidi. Un&#8217;illusione ottica.</p>
<p style="text-align: justify;">I giovani attorno al banchetto chiedono una firma per fermare la sciara di calcestruzzo che ha i suoi crateri nel palazzo comunale e nelle sedi degli imprenditori. Vulcani in perenne attività.</p>
<p style="text-align: justify;">I giovani non sono tutti giovani. Ci sono anche le barbe grigie e le barbe bianche. Impossibile scambiarli per venditori di enciclopedie. Ma il fidentino che non vuole grane con i partiti finge che siano molesti venditori. Gli fa comodo pensarla così per non inimicarsi il comune. Perché prima o poi ha bisogno della cooperativa per comprare casa. Perché lavora alle dipendenze di qualcuno che è parente o amico di un assessore. Perché farsi gli affaracci propri è il menu del giorno ed sempre meglio che impicciarsi delle beghe politiche. E se la politica si impiccia di te, come si diceva un tempo, tu la lasci fare?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta è cinica: un accomodamento si trova sempre. Una risposta etnica, che racchiude costumanze delle società campana, sicula e calabrese. Ma che dici? Accà nessuno è camorrista e tantomeno mafioso. Già, ci sono contrade dove le onorate società esercitano una critica distruttiva, praticamente letale. E quelle dove attuano una politica costruttiva ed edificante con le stanze coibentate. Come da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Va bene così, andiamo avanti così. Oppure firmiamo per le barbe grigie e i giovani ben rasati. Una petizione al sindaco non è una maledizione (<em>vedi sotto</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà che non possano esservi altre giornate luminose. Chissà che il vento non spazzi un&#8217;altra volta la Padania mostrandoci le Alpi e quel che c&#8217;è dietro. Che non sarà il paradiso in terra, ma non è neppure questo purgatorio.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #af072c;"><strong>Lettera aperta al sindaco di Fidenza</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Egregio Sig. Sindaco,</p>
<p style="text-align: justify;">Lei affermava che <em>Il 2011 sarà un anno strategico per la nostra città, in cui si getteranno le basi della Fidenza futura con l&#8217;adozione del PSC con cui disegneremo la città di domani. Per poi proseguire: l’amministrazione si sta preparando e già da ora voglio lanciare un messaggio a tutti voi di condivisione che la decisione richiede.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ci troviamo ormai alla fine dell&#8217;anno e, pur prendendo atto che l&#8217;amministrazione ha operato nella direzione di portare a compimento opere da anni dormienti ereditate dalla precedente amministrazione, <strong>sul versante del Piano Strutturale Comunale registriamo una situazione di stallo che non convince</strong>, è stato designato il professionista esterno ma nulla è dato di sapere alla cittadinanza sulla tempistica e sui contenuti del suo operato.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo debbano essere al più presto definiti gli strumenti idonei a seguire lo sviluppo del percorso di formazione del PSC in modo trasparente per tutti i cittadini, definendo un calendario di massima che preveda incontri aperti al pubblico, con le associazioni locali senza discriminazioni di appartenenza o collateralità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiediamo pertanto l&#8217;indizione di un incontro pubblico in quanto i cittadini hanno il diritto di essere informati direttamente e chiaramente.</strong> In funzione di predisporre gli strumenti conoscitivi necessari per una corretta pianificazione dell&#8217;utilizzo del territorio crediamo sia ormai il momento di predisporre <strong>una mappatura dell&#8217;utilizzo del patrimonio immobiliare privato</strong> che, da più parti, viene evidenziato come eccessivo rispetto al fabbisogno attuale per effetto dell&#8217;eccesso di costruzioni residenziali di questi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eccesso di costruzioni ha quasi raddoppiato il territorio urbanizzato del nostro comune creando una vasta periferia senza quei servizi che fanno di un&#8217;insieme di case un quartiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facciamo nostre a questo proposito le rimostranze degli abitanti dei nuovi quartieri che lamentano uno stato di abbandono delle zone dove risiedono sia in rapporto alla sicurezza che alle opere di urbanizzazione promesse quali parchi pubblici e strutture commerciali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Talvolta questi problemi sono nati da un non oculata scelta degli interlocutori, dando l&#8217;impressione, non smentita, della prevalenza degli interessi privati rispetto a quelli generali nelle scelte e nelle trattative tra amministrazione e soggetti attuatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(I corsivi e i grassetti sono quelli del testo originale, </em>ndr<em>)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0082/" rel="attachment wp-att-35250"><img class="aligncenter size-large wp-image-35250" title="Foto0082" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0082-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0085/" rel="attachment wp-att-35251"><img class="aligncenter size-large wp-image-35251" title="Foto0085" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0085-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0086/" rel="attachment wp-att-35252"><img class="aligncenter size-large wp-image-35252" title="Foto0086" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0086-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0088/" rel="attachment wp-att-35253"><img class="aligncenter size-large wp-image-35253" title="Foto0088" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0088-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0089/" rel="attachment wp-att-35254"><img class="aligncenter size-large wp-image-35254" title="Foto0089" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0089-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0090/" rel="attachment wp-att-35255"><img class="aligncenter size-large wp-image-35255" title="Foto0090" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0090-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0091/" rel="attachment wp-att-35256"><img class="aligncenter size-large wp-image-35256" title="Foto0091" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0091-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0092/" rel="attachment wp-att-35257"><img class="aligncenter size-large wp-image-35257" title="Foto0092" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0092-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0098-2/" rel="attachment wp-att-35265"><img class="aligncenter size-large wp-image-35265" title="Foto0098" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto00981-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0099/" rel="attachment wp-att-35266"><img class="aligncenter size-large wp-image-35266" title="Foto0099" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0099-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0100/" rel="attachment wp-att-35267"><img class="aligncenter size-large wp-image-35267" title="Foto0100" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0100-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0101_001-2/" rel="attachment wp-att-35269"><img class="aligncenter size-large wp-image-35269" title="foto0101_001" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/foto0101_0011-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0102/" rel="attachment wp-att-35270"><img class="aligncenter size-large wp-image-35270" title="Foto0102" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0102-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #bd0316;"><strong>Le domande scomode dei «grillini»</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0093/" rel="attachment wp-att-35259"><img class="aligncenter size-large wp-image-35259" title="Foto0093" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0093-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0094/" rel="attachment wp-att-35260"><img class="aligncenter size-large wp-image-35260" title="Foto0094" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0094-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0095/" rel="attachment wp-att-35261"><img class="aligncenter size-large wp-image-35261" title="Foto0095" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0095-534x580.jpg" alt="" width="534" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0096/" rel="attachment wp-att-35262"><img class="aligncenter size-large wp-image-35262" title="Foto0096" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0096-435x580.jpg" alt="" width="435" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/foto0097/" rel="attachment wp-att-35263"><img class="aligncenter size-large wp-image-35263" title="Foto0097" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0097-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/12/17/piazza-pulita-fidenza-in-un-giorno-di-vento-e-sole/cerri_bacchini_105_001/" rel="attachment wp-att-35258"><img class="aligncenter size-large wp-image-35258" title="Cerri_Bacchini_105_001" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Cerri_Bacchini_105_001-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><strong>L&#8217;ex sindaco Giuseppe Cerri si è mostrato molto interessato alla petizione. Tra gli orrori edilizi esposti sul banchetto ne ha riconosciuti alcuni compiuti durante la sua amministrazione. Che abbia firmato? Non ancora. Ha detto che deve pensarci su.</strong></p>
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		<title>Perché lo stop all&#8217;impianto di recupero inerti a Castione dopo il sì di marzo? Vera sensibilità ambientale o sgambetto politico?</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/11/16/perche-no-allimpianto-di-macinazione-di-scarti-delledilizia-a-castione-dopo-il-si-di-nove-mesi-fa-improvvisa-sensibilita-ambientale-o-sgambetto-politico/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 00:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio comunale di Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Castione dei Marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[Corte del recupero]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali inerti dell'edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giovanna Galli Nella seduta del consiglio comunale del 7 novembre 2011 si è approvata la variazione di bilancio che prevede la creazione a Castione Marchesi della cosiddetta «Corte del recupero», un impianto di macinazione di materiale inerte, non pericoloso, di scarti dell’edilizia. Doveva essere un atto puramente formale in quanto la variante era già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/11/16/perche-no-allimpianto-di-macinazione-di-scarti-delledilizia-a-castione-dopo-il-si-di-nove-mesi-fa-improvvisa-sensibilita-ambientale-o-sgambetto-politico/olympus-digital-camera-13/" rel="attachment wp-att-34295"><img class="aligncenter size-large wp-image-34295" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/Fidenza_Castione_dei_Marchesi_stazione_scritta-580x406.jpg" alt="" width="580" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanna Galli</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Nella seduta del consiglio comunale del 7 novembre 2011 si è approvata la variazione di bilancio che prevede la creazione a Castione Marchesi della cosiddetta «Corte del recupero», un impianto di macinazione di materiale inerte, non pericoloso, di scarti dell’edilizia.<span id="more-34294"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Doveva essere un atto puramente formale in quanto la variante era già stata deliberata all’unanimità nel corso del Consiglio comunale del 3 marzo di quest&#8217;anno. Si trattava solo di rispondere alle osservazioni pervenute all’amministrazione nel periodo che andava dal momento dell’approvazione al 3 ottobre 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre ricordare che il progetto era promosso dalla precedente amministrazione, approvato dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Parma. Dopo una prima valutazione aveva ottenuto il nulla osta di Arpa e Azienda Usl di Parma. Pareva, pertanto, che fosse tutto in regola e l&#8217;approvazione scontata. Si trattava solo di rispondere alle osservazioni pervenute.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel periodo considerato ne sono arrivate solo due: una petizione firmata da 195 cittadini di Castione Marchesi e una nota presentata dalla sede di Fidenza di Lega Ambiente e accettata – secondo le parole del sindaco – anche se pervenuta oltre la data di scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella petizione i cittadini chiedevano che «prima della conclusione dell’iter deliberativo riguardante la relativa variante di destinazione d’uso dell’area oggetto dell’intervento, in ragione delle notevoli preoccupazioni inerenti agli impianti ambientali previsti per tale insediamento, si esperiscano ulteriori approfondimenti e momenti informativi nei confronti della cittadinanza, riguardanti sia le caratteristiche dell’impianto, sia la natura e l’efficacia degli interventi di mitigazione previsti, sia gli inevitabili effetti indiretti indotti dall’aumento del traffico veicolare».</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, i cittadini hanno chiesto più tempo a disposizione e più informazioni per capire i rischi per la salute sia per quanto riguarda il particolare tipo di lavorazione sia per quanto attiene un aumento insostenibile del traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">Analoghe osservazioni sono state fatte dalla Lega Ambiente di Fidenza che, fra l’altro, ha espresso perplessità per un eventuale dispendio d’acqua che potrebbe diventare problematico per il paese nel periodo estivo durante i lavori agricoli.</p>
<p style="text-align: justify;">L’architetto Alberto Gilioli, capo dell&#8217;ufficio tecnico comunale, ha ricordato che questo impianto sarà pubblico, di proprietà del Comune sulla cui area sarà fatto valere da parte del gestore un diritto di superficie temporaneo. Secondo Gilioli si tratta di un’iniziativa molto innovativa che essendo in mano al soggetto che ha il compito della tutela dell’ambiente e della salute pubblica è in grado di offrire garanzie.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Sia (Studio di impatto ambientale) non sono emersi problemi per gli abitanti di Castione. Dai dati è emerso anche che non creeranno problemi di traffico in quanto ogni giorno sono previsti in circolazione al massimo cinque automezzi (tre grandi e due piccoli). Per quanto riguarda il consumo di acqua, Gilioli ha fatto presente che sarà costruita una vasca di raccolta sotterranea specifica e quando questa non sarà più sufficiente verrà utilizzata l’acqua presa da un pozzo, regolarmente autorizzato e utilizzato nel decennio precedente dalla Tav per rifornire l’attività di betonaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Davide Malvisi (Pd) ha dichiarato di aver partecipato alla riunione che si è svolta a Castione il venerdì precedente. C’erano molti cittadini della frazione e tutti chiedevano tempo per approfondire le cose. «Io penso – ha aggiunto Malvisi – che una riunione di approfondimento coi cittadini sia più che possibile».</p>
<p style="text-align: justify;">Della stessa opinione si è dichiarato il suo collega di partito Luigi Toscani (Pd) che ha raccontato di aver fatto ricerche su questo progetto e di aver scoperto che era scaduto dal luglio 2011 e che quindi si rischiava di perdere il finanziamento regionale. La localizzazione dell’impianto non è stata fatta dalla Regione ma dal comune. Inoltre, ha ricordato che già nel suo intervento di marzo aveva espresso perplessità sull’impatto ambientale, perplessità poi superate per la qualità del progetto. Il fatto di dover approvare la variante prima di conoscere le prescrizioni non piace a Toscani che ha rilevato però il verificarsi di un fatto imprevisto rispetto a marzo, e cioè la presa di coscienza del problema da parte della popolazione di Castione, la quale non è contraria a priori ma solo chiede di saperne di più. «Si deve fare – dice Toscani – quello che è utile alla collettività e non alla politica».</p>
<p style="text-align: justify;">Dura e sferzante la reazione di Cantini colto con stupore dal voltafaccia del Pd. «Gli specchi – ha dichiarato – sono stati inventati per riflettersi ma anche per arrampicarcisi». E ha chiesto: «Chi ha scelto di localizzare lì, a Castione, l’impianto?». Domanda retorica per ricordare ai presenti che il progetto faceva parte della politica urbanistica dell’amministrazione Cerri. Il progetto è stato voluto dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Parma e dalla precedente amministrazione e, ha affermato Cantini, «quello di Toscani mi è sembrato un intervento da marziano».</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco ha ricordato che la decisione era stata presa in marzo dal consiglio all’unanimità e ha anche sottolineato che su questo insediamento è previsto un finanziamento regionale di 520 mila euro oltre a un investimento di 1300 mila euro da parte di privati. Cambiare orientamento significherebbe perdere queste risorse, ha ammonito cantini. Inoltre, ha ricordato che nel giugno scorso è stata convocata un’assemblea a Castione per spiegare ai cittadini la situazione e in quella sede non vi furono contestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Comprensibilmente infastidito per questo voltafaccia inaspettato, Cantini ha invitato i colleghi della minoranza a una maggiore coerenza e ha chiesto loro più coraggio per non farsi condizionare dai firmatari della lettera. «Questi – ha detto – sono meri affari di bottega».</p>
<p style="text-align: justify;">L’opposizione è stata però irremovibile e Toscani ha ribadito alle critiche utilizzando uno slogan usato da Cantini in campagna elettorale «si può cambiare parere».</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti gli interventi che si sono succeduti: per l’opposizione, oltre a Davide Malvisti e Luigi Toscani, hanno parlato Giuseppe Cerri e Roberto Bacchini; per la maggioranza, Ilaria Comelli, Vittorio Cavalli, Lazzaro Gambazza, Daniele Aiello e Andrea Cabassa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del dibattito, il Pd ha chiesto una sospensione e al suo rientro in aula Toscani ha dichiarato che il voler a tutti i costi andar al voto «era un&#8217;esibizione muscolare che la maggioranza non può fare». Il Pd ha quindi deciso di abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale per la votazione dal momento che nelle file della maggioranza pesavano ben quattro assenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerata l’ora tarda, la seduta è stata chiusa prima della votazione che è stata rinviata alla seduta del 10 novembre dove la delibera è passata con i soli voti della maggioranza.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione di tutta la vicenda mi auguro che la presa di posizione del Pd sia l’inizio di una nuova fase, fatta di attenzione all’ambiente e alla salute dei cittadini, contro la cementificazione e sempre risoluta e determinata all’ascolto dei cittadini. Per me che non ho accettato le torri dei Nuovi Terragli e prima ancora mi sono battuta contro la Città del freddo e l&#8217;ampliamento della Solveko, non posso che essere felice del cambio di direzione del mio partito. Certo sarebbe stato preferibile avere questa determinazione già da marzo ma siccome così non è stato vale il detto «meglio tardi che mai». Il tempo ci dirà se sulla decisione hanno influito le 195 firme o se effettivamente è proprio il nuovo che avanza.</p>
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		<title>Piove? Governo ladro? Certo! Ma ladre (di suoli) sono anche le amministrazioni locali</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Frane]]></category>
		<category><![CDATA[Smottamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli (terzo da sinistra), durante l&#8217;allagamento di alcune località della Bassa Parmense nel giugno 2010. di Virginia Piccolillo Adesso è allarme «bombe d&#8217;acqua». Questi improvvisi, violentissimi scrosci di pioggia, in grado, in poche ore, di mietere una decina di vittime, come in Liguria, o mandare in tilt Roma. Il fenomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/27/piove-governo-ladro-certo-ma-ladre-di-suoli-sono-anche-le-amministrazioni-locali/bassa_allagata_bernazzoli5-580x435/" rel="attachment wp-att-33784"><img class="aligncenter size-full wp-image-33784" title="bassa_allagata_Bernazzoli5-580x435" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/bassa_allagata_Bernazzoli5-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>Il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli (terzo da sinistra), durante l&#8217;allagamento di alcune località della Bassa Parmense nel giugno 2010.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Virginia Piccolillo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso è allarme «bombe d&#8217;acqua». Questi improvvisi, violentissimi scrosci di pioggia, in grado, in poche ore, di mietere una decina di vittime, come in Liguria, o mandare in tilt Roma. Il fenomeno è nuovo e da molti esperti viene attribuito ai cambiamenti climatici. Invece è vecchia incuria.<span id="more-33783"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E, dopo la catastrofe, si grida alla mancata prevenzione. Come evitare la prossima? Geologi, ingegneri idraulici, associazioni ambientaliste ed esperti della Protezione civile non hanno dubbi. Prevenire, anche dalle catastrofi da «bombe d&#8217;acqua», si può. Affinché nessuno abbia più alibi, ecco come.</p>
<p style="text-align: justify;">Fausto Guzzetti, direttore del Cnr Irpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica), spiega: «Le &#8220;bombe d&#8217;acqua&#8221; sono un evento che si manifesta ultimamente con più frequenza. E viene attribuito ai cambiamenti climatici. Si discute sull&#8217;impatto che abbia avuto l&#8217;uomo nel favorirli. Ma sono un evento naturale. E in quanto tale c&#8217;è poco da fare. Però l&#8217;impatto disastroso che hanno sulla popolazione, quello è in gran parte se non totalmente colpa nostra che, passata l&#8217;onda emotiva delle catastrofi, facciamo sempre pochissimo».</p>
<p style="text-align: justify;">Gianvito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, non accetta alibi su questo. «Se le &#8220;bombe d&#8217;acqua&#8221; fossero frutto delle modifiche del clima ciò non sarebbe un&#8217;attenuante, ma un&#8217;aggravante per ciò che è avvenuto». E spiega: «Ogni volta che costruiamo, consumiamo un pezzetto di suolo. E questo fa sì che l&#8217;acqua piovana scorra in superficie senza essere riassorbita. In questi casi arrivano nelle fognature e nei fiumi e torrenti quantità d&#8217;acqua tali che non riescono a essere smaltite. I fiumi si riprendono lo spazio ed esondano. Servono misure compensative. Quando costruisco devo pensare, ma l&#8217;acqua dove la faccio andare? E lasciare uno spazio di suolo libero adeguato. Serve una legge urbanistica».</p>
<p style="text-align: justify;">La «bomba d&#8217;acqua» acuisce un problema che non è sconosciuto agli amministratori locali. Spesso gli esperti lanciano allarmi. Inascoltati. Il professor Giovanni Seminara, accademico dei Lincei, ordinario di Meccanica dei fluidi e idraulica fluviale, rimpiange il «gruppo catastrofi idrogeologiche previsto dalla legge Zamberletti ma dismesso non so perché da Guido Bertolaso, dove i massimi esperti offrivano alla Protezione civile il necessario contributo scientifico per la prevenzione». Lui ha dedicato uno studio proprio ai fiumi liguri e al Magra. E ha spiegato ai sindaci che «l&#8217;antropizzazione eccessiva impedisce al fiume di fare ciò che vorrebbe quando simili masse d&#8217;acqua causano la piena: esondare».</p>
<p style="text-align: justify;">La colpa, dice Seminara, non è delle «bombe d&#8217;acqua» ma della politica. «Se fosse lungimirante dovrebbe lasciare fasce fluviali libere, con argini distanti dall&#8217;alveo, come le ha il Po. Ma magari le aree sono di qualcuno che non si vuole scontentare. Allora o si costruiscono argini alti, ma i Comuni non li gradiscono, o c&#8217;è un&#8217;unica soluzione che qui avrebbe aiutato moltissimo: lo scolmatore. Un canale che cattura una parte dell&#8217;acqua della piena e la porta a mare. Dragare il fiume, abbiamo dimostrato, non sarebbe servito a nulla».</p>
<p style="text-align: justify;">Risultato? I sindaci liguri continuano a invocare di dragare il fiume. La manutenzione ordinaria La invocano tutti. A partire da Legambiente che chiede risorse adeguate per la tutela del territorio. Per i fiumi è vitale. «Vanno ripuliti gli argini, laddove sono stati lasciati a se stessi. Soprattutto a monte delle città. Vanno rallentate le acque. Ma non basta rimuovere rifiuti e rami secchi», spiega Graziano. E allora? «Vanno buttate giù le costruzioni che ostruiscono il deflusso.</p>
<p style="text-align: justify;">A Genova ci sono palazzi, regolarmente costruiti, sull&#8217;alveo del fiume, che occorre avere il coraggio di delocalizzare. E così a Messina e in molte altre zone d&#8217;Italia». Stesso discorso vale per i costoni che con le «bombe d&#8217;acqua» possono franare. «Abbiamo abbandonato le campagne. Abbiamo tagliato i boschi. Abbiamo dimenticato le tecniche tradizionali dei contadini. Ecco perché franano. Ma occorre fare operazioni di consolidamento per quelli a monte dei fabbricati o delocalizzare quelle case». Certo, non è facile. Lo ammettono tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Spiega Guzzetti: «La stessa gente che in mezzo alla catastrofe invoca interventi quando poi viene deciso il trasferimento altrove si oppone con ricorsi e proteste. È già accaduto quando la Protezione civile lo ha deciso in Sicilia per un abitato che continuava a scivolare a valle». «Ci sono lobby, interessi, che intimoriscono le amministrazioni cittadine, così si rinvia fino alla tragedia» aggiunge Gianvito Graziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure edifici a rischio ce ne sono. «Sarebbe necessario fare adeguati drenaggi per scuole e ospedali, sia per gli edifici che per le vie di accesso, dove si concentrano in alcuni momenti bambini, anziani, mamme, fasce deboli che vanno tutelate perché non sono militari del genio civile che sanno cavarsela», spiega Guzzetti. «In più occorrerebbe fare un&#8217;opera di divulgazione. Quanti sanno se il proprio edificio è a rischio? Su Internet questi documenti ci sono, ma sono informazioni troppo tecniche».</p>
<p style="text-align: justify;">Molti sollecitano l&#8217;aggiornamento dei piani idrogeologici: «Dopo la catastrofe di Sarno molto è cambiato. Ma nessuno li ha aggiornati». Ma di chi è la responsabilità di prevenire questi disastri? Graziano è duro: «Non si sa. Il sindaco, come massima autorità, ma anche il genio civile, ma anche il corpo forestale. Va fatto ordine. E occorre ripristinare l&#8217;autorità di bacino anche per i piccoli corsi d&#8217;acqua, magari accorpandoli. E ridare vita ai presidi territoriali di geologi e idraulici che in funzione dell&#8217;allerta meteo vadano a controllare il territorio».</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sottolineano la necessità di trovare fondi. E «in ogni caso dopo le tragedie vengono trovati». Quindi Graziano lancia un&#8217;idea: «Si formi un piccolo tesoretto cui attingere. E si inizi dalle aree che università e centri di ricerca hanno già individuato. Il governo scelga la situazione peggiore e, da qualche parte, si cominci. Che sia Messina o ovunque, purché si cominci». <em>(Corriere della Sera, 27 ottobre 2011)</em></p>
<h5 style="text-align: justify;"></h5>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/27/piove-governo-ladro-certo-ma-ladre-di-suoli-sono-anche-le-amministrazioni-locali/aftermath-of-flooding-and-heavy-rains-in-central-and-northern-italy/" rel="attachment wp-att-33817"><img class="aligncenter size-large wp-image-33817" title="Aftermath of flooding and heavy rains in central and northern Italy" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/Monterosso-580x385.jpg" alt="" width="580" height="385" /></a>Volontari al lavoro a Monterosso dopo i recenti nubifragi che hanno colpito la Liguria e in particolare le Cinque Terre. </strong></p>
<h5 style="text-align: justify;"></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>LA LETTERA</strong></h5>
<h1 style="text-align: center;">«Noi, alluvionati di Talignano dimenticati dopo cinque mesi»</h1>
<h3 style="text-align: center;">Lo scorso 11 di giugno la zona di Sala Baganza era stata gravemente colpita dal maltempo e ci fu una vittima. Danni alle case e all&#8217;ambiente. «Ma da allora non siamo stati più ascoltati, inutili i nostri appelli. E la Provincia?»</h3>
<p style="text-align: justify;">Cinque mesi fa la alluvione a Sala Baganza. Oggi, nei giorni del disastro in Liguria e Toscana, i residenti del parmense colpiti dal maltempo scrivono una lettera in cui denuncia che pubblichiamo intergalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Signor  Direttore<br />
Siamo diversi proprietari  e residenti in Talignano di Sala Baganza gravemente colpiti dall&#8217;alluvione dell&#8217;11 giugno 2011 che ha visto anche il decesso di un residente  e denunciamo l&#8217;abbandono a cui ci hanno relegato gli enti preposti alla nostra tutela ed a quella dell&#8217;ambiente, favorita anche dal mancato ascolto della maggiore testata locale alla quale ci siamo inutilmente rivolti .</p>
<p style="text-align: justify;">A distanza di quasi 5 mesi abbiamo visto solamente interventi di  pulitura dell&#8217;alveo parziali e di abbellimento solo nei punti visibili senza alcuna attenzione alla messa in sicurezza, chiediamo quindi venga effettuata la ripulitura completa del torrente dai tronchi, detriti e sterpaglie accumulati ai bordi dell&#8217;alveo ma anche la rimozione dei sedimenti inerti che hanno alzato l&#8217;alveo a valle ed  abbassato a monte, aumentando i rischi di esondazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci chiediamo inoltre  che fine abbiano fatto gli impegni espressi nella sede consiliare di Sala Baganza dal Sindaco e dagli esponenti di Provincia,  Autorità di bacino, Consorzio bonifica  e Regione, su :</p>
<p style="text-align: justify;">- Azioni coordinate del post-emergenza ;<br />
- Richiesta di riconoscimento di evento di rilevanza nazionale ; e dei quali non si è visto ne sentito alcunché.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto ci sgomenta la dichiarazione dell&#8217;Ing Larini (Autorità di Bacino) sulla intenzione di fare uno studio morfologico sull&#8217;alveo del rio Ginestra per la messa in sicurezza solo di Sala Baganza e non per il torrente Scodogna  di Talignano e Cafragna , in quanto&#8230;&#8221; interessa solamente una decina di case  &#8221; . Posizione accettata passivamente anche dal Sindaco di Sala Baganza che evidentemente ritiene Talignano come zona non degna di essere preservata.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ora, all&#8217;inizio dell&#8217;autunno,  la principale preoccupazione riguarda la sicurezza e l&#8217;incolumità dei residenti, dopo che l&#8217;evento ha dimostrato l&#8217;estrema pericolosità al transito di buona parte della strada che collega Talignano a Cafragna , dove in diversi punti l&#8217;acqua ha superato i 2 mt  di altezza sopra la carreggiata ma, solo per un caso fortuito,  non si è ripetuto il dramma  della morte di una persona come si è verificato in seguito all&#8217;allagamento delle case.<br />
Ci chiediamo pertanto come le amministrazioni di Sala Baganza e Fornovo intendano garantire l&#8217;incolumità sia dei residenti interessati che  di tutti coloro che transiteranno nella suddetta strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma attendiamo anche l&#8217;esito dell&#8217;esposto inviato in Procura affinché  ci possa confermare che il dramma che abbiamo vissuto non sia da ascrivere all&#8217;incuria o ad altre responsabilità di terzi e/o degli enti preposti .<br />
Da parte nostra assicuriamo una maggiore vigilanza e partecipazione attiva per prevenire il rischio di abbandono o degrado di una delle più belle zone precollinari della nostra provincia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lettera firmata da:</strong> BARBIERI MASSIMILIANO, BERNAZZOLI ANGELA, BOCCHIALINI SILVIA, CAMPANINI CINZIA, CECI EMILIO, CONTE FERNANDO ANTONIO, CORNINI STEFANO, CORTESI ROSSELLA, FALZOI MAURIZIO, GAIBAZZI MAURIZIO, GALEOTTI RINA, GIBERTI MARCO, LA MACCHIA ADRIANA, MACCIERI MAURIZIA, MASCITELLI GIORGIO, SIMONAZZI MARA, SIMONAZZI MARCO.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(la Repubblica Parma, 26 ottobre 2011)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Troiate ad Alta Velocità</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 21:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Opere e lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Mino Giachino]]></category>
		<category><![CDATA[No Tav]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Fassino]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Cota]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[Tav]]></category>

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		<description><![CDATA[di Marco Travaglio Spiace per i gufi e gli sciacalli dei partiti e dei giornali, ma alla manifestazione anti-Tav è filato tutto liscio: 10-15 mila persone a volto scoperto, armate soltanto delle proprie ragioni, come nella stragrande maggioranza dei cortei degli ultimi vent’anni in Val di Susa. Che non sono ideologici o emotivi: sono basati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/25/troiate-ad-alta-velocita/no-tav_1/" rel="attachment wp-att-33759"><img class="aligncenter size-large wp-image-33759" title="NO TAV_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/NO-TAV_1-580x391.jpg" alt="" width="580" height="391" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Marco Travaglio</strong><br />
Spiace per i gufi e gli sciacalli dei partiti e dei giornali, ma alla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/23/no-tav-nessuno-scontro-in-val-di-susaci-saremo-sempre-questa-e-la-nostra-terra/165939/">manifestazione anti-Tav</a> è filato tutto liscio: 10-15 mila persone a volto scoperto, armate soltanto delle proprie ragioni, come nella stragrande maggioranza dei cortei degli ultimi vent’anni in Val di Susa. Che non sono ideologici o emotivi: sono basati sui dati e non c’entrano nulla con la sindrome Nimby (non nel mio quartiere).<span id="more-33758"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La gente della Valsusa, come ogni italiano sano di mente, non è contro le opere pubbliche. È contro quell’opera. Perché non serve a nulla, costa uno sproposito, devasta ambiente e paesaggio molto più dello smog causato dai tir. Chi avesse ancora dei dubbi si riveda su Internet <a href="http://www.youtube.com/watch?v=c4vdNW_ucFM">la prima puntata di Report</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Emanuele Bellano ha messo a confronto le ragioni dei Sì Tav e dei No Tav e, per i primi, è stato un bagno di sangue. Anzi di ridicolo. Il giornalista sbatteva i dati ufficiali in faccia allo sgovernatore del Piemonte, l’acuto Roberto Cota. Il quale, con lo sguardo penetrante tipico della triglia lessa, rispondeva con supercazzole del tipo: «<em>La Tav (per lui, treno è famminile, ndr) apre il Piemonte e tutto il sistema-Paese all’Europa. Prima di tutto è un’apertura psicologica, di prospettiva</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile far notare che la linea ferroviaria storica Torino-Modane è sottoutilizzata per un sesto della sua capacità: «<em>Se vuole intervistarmi sulla Tav, prenda appuntamento</em>». Poi se la dava a gambe. Come tutti i politici di destra, di centro e del Pd quando s’imbattono nei fatti e nei dati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1991 il primo studio di fattibilità commissionato dalla Regione al comitato Alta Velocità prevedeva che il traffico passeggeri fra Italia e Francia sarebbe passato da 1 milione e mezzo di persone a 7,7 milioni nel 2002. Invece, vent’anni dopo, è precipitato a 7-800 mila.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque il Tav non serve per il trasporto passeggeri. Infatti, per giustificarlo ex post, si prese a dire che era indispensabile per le merci e gli cambiarono nome: da Alta Velocità ad Alta Capacità. Purtroppo, secondo l’Ufficio Federale Trasporti della Svizzera, il traffico merci fra Italia e Francia sta colando a picco da 10 anni: dagli 8 milioni di tonnellate del 2000 ai 2,5 del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti gli interporti di Susa e Orbassano sono semideserti e i treni merci sulla linea storica Torino-Modane sono vuoti all’80%: potrebbero trasportare 20 milioni di tonnellate, invece ne scarrozzano meno di un sesto. Il grosso delle merci passa dal Gottardo e dal Brennero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ecco la trovata geniale del sottosegretario ai Trasporti, Mino Giachino: «<em>Il progetto è stato riconvertito da passeggeri a merci perché è caduto il muro di Berlino (in verità era già caduto nel 1989, due anni prima che partisse il progetto, ndr). Ma la Tav (e dàgli, ndr) consentirà di collegare le merci da Lisbona a Torino fino a Kiev</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Resta da capire quali merci il Portogallo dovrebbe spedire in Ucraina alla velocità della luce, e viceversa.  Ma ecco l’ultima scusa inventata da Cota: l’«<em>apertura psicologica</em>». Un bel buco psicologico, anzi psichiatrico di 50 km che in 15 anni di lavori asporterà 1 milione di tonnellate di detriti da una montagna ricca di amianto e radioattività. Il tutto per la modica cifra di 22 miliardi, salvo rincari. «<em>Li pagheranno</em> – osserva Milena Gabanelli – <em>i nostri figli disoccupati</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma di queste cose è vietato parlare. Soprattutto per il Pd, passato da Falce&amp;Martello a Calce&amp;Trivello. Chiamparino, l’ex sindaco-banchiere, invita Bersani a farsi fotografare con Di Pietro e Vendola «<em>solo se dicono pubblicamente che sono per la Tav (e ridàgli, ndr)</em>». Il sindaco-fossile Fassino definisce i No Tav «antistorici». E il segretario regionale Morgando ha minacciato gli iscritti tentati dal manifestare contro il Dio Tav: «<em>È dirimente per gli iscritti al Pd la non partecipazione. Non consideriamo legittimo che aderiscano alla manifestazione di domenica. Sarà messa in discussione la convivenza nel partito con queste persone</em>». Manco fossero dei pregiudicati. Anzi no, fossero pregiudicati verrebbero iscritti d’ufficio. <em>(Il Fatto Quotidiano, 25 ottobre 2011)</em></p>
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		<title>La Food Valley parmense è tra le aree più cementificate e asfaltate d’Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Impermeabilizzazione suolo]]></category>
		<category><![CDATA[Parma e provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa, e nelle foto successive, disastri provocati dall&#8217;impermeabilizzazione del suolo. Un primato che fa rabbrividire: Parma, insieme a Vercelli, Lodi, Verona, Campobasso, Matera e Piacenza, è tra le province con il più alto livello di impermeabilizzazione del suolo d’Europa. Sì, proprio così, siamo in testa al continente, seppur in compagnia di alcune regioni olandesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-28463" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/09/la-food-valley-parmense-e-tra-le-aree-piu-cementificate-e-asfaltate-d%e2%80%99europa/imprmea/"><img class="aligncenter size-large wp-image-28463" title="imprmea" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/imprmea-580x361.jpg" alt="" width="580" height="361" /></a>In questa, e nelle foto successive, disastri provocati dall&#8217;impermeabilizzazione del suolo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un primato che fa rabbrividire: Parma, insieme a Vercelli, Lodi, Verona, Campobasso, Matera e Piacenza, è tra le province con il più alto livello di impermeabilizzazione del suolo d’Europa.<span id="more-28462"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, proprio così, siamo in testa al continente, seppur in compagnia di alcune regioni olandesi e qualcuna di Polonia, Austria e Slovenia. È quanto emerge da uno studio dell’Unione Europea sull’espansione urbana, presentato oggi (23 maggio 2011, <em>ndr</em>) a Bruxelles.</p>
<p style="text-align: justify;">Per impermeabilizzazione si intende la ricopertura del suolo con materiali impermeabili come l’asfalto o il cemento. Ogni anno in Europa una superficie equivalente a un’area più estesa di Berlino cede il passo all’espansione urbana e a infrastrutture di trasporto. Una tendenza insostenibile che rischia di compromettere la disponibilità di terreni fertili e riserve idriche per le generazioni future.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il suolo è una risorsa indispensabile per diversi servizi ecosistemici da cui dipendono tutte le forme di vita sul nostro pianeta», ha sottolineato Janez Potocnik, commissario Ue per l’ambiente. «Non possiamo permetterci di continuare a sacrificarne vaste porzioni a vantaggio della cementificazione. Nessuno ci chiede di frenare lo sviluppo economico o l’ottimizzazione delle nostre infrastrutture, ma abbiamo bisogno di un approccio più sostenibile in materia».</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di Bruxelles propone, in particolare, una soluzione articolata su tre livelli: limitare l’espansione dell’impermeabilizzazione del suolo ottimizzando la pianificazione territoriale o ridefinendo i sussidi che incentivano indirettamente l’impermeabilizzazione; attenuarne le conseguenze laddove l’impermeabilizzazione non può più essere evitata, per esempio sostituendo l’asfalto o il cemento con superfici permeabili e costruendo «tetti verdi»; compensare le perdite attuando misure di recupero in altre aree, che possono concretizzarsi sotto forma di corrispettivi economici, come nella Repubblica Ceca e in Slovacchia, oppure con una riqualificazione di terreni già impermeabilizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-28464" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/09/la-food-valley-parmense-e-tra-le-aree-piu-cementificate-e-asfaltate-d%e2%80%99europa/imper/"><img class="aligncenter size-large wp-image-28464" title="imper" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/imper-580x366.jpg" alt="" width="580" height="366" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando il terreno non assorbe più la pioggia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il rivestimento del suolo per la costruzione di edifici, strade o altri usi prende il nome di impermeabilizzazione. Quando il terreno viene impermeabilizzato, si riduce la superficie disponibile per lo svolgimento delle funzioni del suolo, tra cui l’assorbimento di acqua piovana per l’infiltrazione e il filtraggio. Inoltre, le superfici impermeabilizzate possono avere un forte impatto sul suolo circostante, modificando le modalità di deflusso dell’acqua e incrementando la frammentazione della biodiversità. L’impermeabilizzazione del suolo è pressoché irreversibile. L’aumento dell’impermeabilizzazione del suolo è in gran parte determinato da strategie di pianificazione del territorio che purtroppo spesso non tengono debitamente conto degli effetti irreversibili delle perdite di suolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-28465" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/09/la-food-valley-parmense-e-tra-le-aree-piu-cementificate-e-asfaltate-d%e2%80%99europa/impermeabil/"><img class="aligncenter size-large wp-image-28465" title="impermeabil" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/impermeabil-580x269.jpg" alt="" width="580" height="269" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In Italia Inondazioni e smottamenti sono all&#8217;ordine del giorno</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inondazioni e smottamenti sono pericoli per lo più naturali strettamente legati alla gestione del suolo e del territorio. Le inondazioni e i movimenti di massa del terreno provocano erosione, inquinamento ad opera dei sedimenti e perdita delle risorse del suolo, che a loro volta hanno un impatto significativo sull’attività e la salute umana, danneggiano edifici e infrastrutture e causano la perdita di terreni agricoli.</p>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi le inondazioni possono essere dovute al fatto che il suolo non riesce a controllare il ciclo dell’acqua a causa della compattazione o impermeabilizzazione.<a href="http://4.bp.blogspot.com/_tIWqIQ29ktU/TOvNWlrEkZI/AAAAAAAAAEg/Xj9uKqwlfgg/s1600/treviso04.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò si verifica più spesso in zone caratterizzate da suolo altamente erodibile, pendii ripidi e precipitazioni intense, come ad esempio le regioni alpina e mediterranea <em>(*1)</em>. In Italia oltre il 50% del territorio è stato classificato a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, con possibili ripercussioni per il 60% della popolazione (34 milioni di abitanti). Oltre il 15% del territorio e il 26% della popolazione è esposto a un rischio estremamente elevato. <em>(*2)</em> L’impatto sulla popolazione e i danni economici sono rilevanti. In Italia, negli ultimi 20 anni, inondazioni e smottamenti hanno avuto ripercussioni su oltre 70.000 persone e provocato danni per almeno 11 miliardi di euro.</p>
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		<title>Ma a che altitudine è Fidenza?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 22:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta di Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Tangenziale sud]]></category>

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		<description><![CDATA[Fidenza, costruzione della tangenziale sud: la posa degli archi del ponte sul torrente Rovacchia. Oggi, 12 maggio, la Gazzetta di Parma riporta le caratteristiche che avrà la nuova tangenziale sud di Fidenza. Leggo, trasecolo e riporto: «La strada avrà una lunghezza di circa tre chilometri con un dislivello altimetrico di circa undici chilometri». Caspita ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-27617" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/13/ma-a-che-altitudine-e-fidenza/tangenziale_ponte/"><img class="aligncenter size-full wp-image-27617" title="tangenziale_ponte" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/tangenziale_ponte.jpeg" alt="" width="400" height="300" /></a>Fidenza, costruzione della tangenziale sud: la posa degli archi del ponte sul torrente Rovacchia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, 12 maggio, la Gazzetta di Parma riporta le caratteristiche che avrà la nuova tangenziale sud di Fidenza. Leggo, trasecolo e riporto: «La strada avrà una lunghezza di circa tre chilometri con un dislivello altimetrico di circa undici chilometri».<span id="more-27616"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Caspita ma allora ci vorranno le bombole d’ossigeno per arrampicarsi fin lassù. Credevo che simili dislivelli non esistessero neppure sulle pendici dell’Himalaya. Fidenza sempre più in alto, il buon senso sempre più giù. Se dormicchiava di tanto in tanto Omero, figurati il cronista della Gazza.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mara Meo</strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><strong><a rel="attachment wp-att-27619" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/13/ma-a-che-altitudine-e-fidenza/tangenziale-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-27619" title="tangenziale" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/tangenziale-433x580.jpg" alt="" width="433" height="580" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Psc significa forse Partito della speculazione condivisa?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 00:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bruno Gabrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Tedeschi]]></category>
		<category><![CDATA[Prg]]></category>
		<category><![CDATA[Psc]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Varani]]></category>

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		<description><![CDATA[Se passiamo dalla piazza ai partiti la «partecipazione» diventa «prospettiva condivisa». Le due espressioni hanno in comune il vuoto, sono pure espressioni indipendenti da un riferimento a un qualsiasi significato. Abusata la prima formula, quella partecipativa, utile per ammansire la piazza e renderla corresponsabile di scelte di altri. La formula poi della «prospettiva condivisa» toglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-27574" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/11/psc-significa-forse-partito-della-speculazione-condivisa/speculazione/"><img class="aligncenter size-full wp-image-27574" title="speculazione" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/speculazione.jpg" alt="" width="400" height="521" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se passiamo dalla piazza ai partiti la «partecipazione» diventa «prospettiva condivisa». Le due espressioni hanno in comune il vuoto, sono pure espressioni indipendenti da un riferimento a un qualsiasi significato.<span id="more-27573"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Abusata la prima formula, quella partecipativa, utile per ammansire la piazza e renderla corresponsabile di scelte di altri. La formula poi della «prospettiva condivisa» toglie ogni illusione e brutalmente indica una direzione precisa: tanto a me, tanto a te ed ancora a me.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esemplificare: da via Togliatti a Vaio a me, Coduro e il territorio verso la tangenziale nord a te. E Fidenza ovest? Ai Pinguini!</p>
<p style="text-align: justify;">In questo quadro, l&#8217;unico aspetto buono sono le perplessità del sindaco nel rivelare il nome dell&#8217;incaricato esterno per l&#8217;estensione del piano, ammesso che siano veramente perplessità del sindaco e non  altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto ci si può chiedere se la tornata elettorale di metà maggio a Salsomaggiore c&#8217;entri qualcosa? O che sia il modello Cassinetta di Lugagnano a turbare qualche sonno notturno?</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi vuole approfondire, ho poco da consigliare se non di godersi la sempre attuale vignetta di Giovannino Guareschi riportata qui sotto; a chi vuol  tenersi aggiornato, suggerisco l&#8217;istruttivo articolo a firma Davide Malvisi, segretario del Pd di Fidenza, intitolato «<a href="http://www.pdfidenza.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=268:si-vuole-davvero-arrivare-ad-una-prospettiva-condivisa-sul-psc&amp;catid=51:comunicati&amp;Itemid=85">Si vuole davvero arrivare a una prospettiva condivisa sul Psc?</a>». Ultimatum o avvertimento?</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://fidenza-luoghi.blogspot.com/2011/05/il-psc-fidenza-una-prospettiva.html">Ambrogio Ponzi</a></strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="attachment wp-att-27575" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/11/psc-significa-forse-partito-della-speculazione-condivisa/20110427_0005-jpg/"><img class="aligncenter size-full wp-image-27575" title="20110427_0005.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/20110427_0005.JPG.jpeg" alt="" width="328" height="445" /></a>Speculazione edilizia</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ma questo è un edificio storico!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Di giorno. Di notte la Sovrintendenza ai Monumenti non fa servizio. </strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-27576" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/11/psc-significa-forse-partito-della-speculazione-condivisa/prg/"><img class="aligncenter size-large wp-image-27576" title="prg" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/prg-410x580.jpg" alt="" width="410" height="580" /></a>L&#8217;ultimo piano regolatore redatto dall&#8217;architetto Bruno Gabrielli, firmato dal sindaco Massimo Tedeschi e dall&#8217;assessore Sergio Varani risale al 1996. Quanto è stato rispettato? Quanto è stato «variato» in questi quindici anni? </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Psc: solo i cittadini senza tessera possono opporsi agli accordi sul cemento tra maggioranza e opposizione</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 22:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Finiguerra]]></category>
		<category><![CDATA[Psc]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sindaco di Fidenza Mario Cantini (nella foto) ha promesso che entro metà maggio sceglierà il soggetto  esterno cui affidare la redazione del Piano strutturale comunale (meglio conosciuto come Psc, il più atteso strumento urbanistico che sostituirà il vecchio Piano regolatore generale, Prg). Al bando emesso dal Comune hanno risposto una ventina di professionisti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-27404" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/05/05/psc-solo-i-cittadini-possono-opporsi-all%e2%80%99inciucio-tra-maggioranza-e-minoranza-in-nome-del-cemento/cantini/"><img class="aligncenter size-full wp-image-27404" title="cantini" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/05/cantini.jpeg" alt="" width="410" height="418" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco di Fidenza <strong>Mario Cantini</strong> (<em>nella foto</em>) ha promesso che entro metà maggio sceglierà il soggetto  esterno cui affidare la redazione del Piano strutturale comunale (meglio conosciuto come Psc, il più atteso strumento urbanistico che sostituirà il vecchio Piano regolatore generale, Prg).<span id="more-27403"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Al bando emesso dal Comune hanno risposto una ventina di professionisti e il sindaco ha promesso il massimo rigore nella scelta.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà un lavoro impegnativo  che potrebbe richiedere molto tempo.  Nelle linee programmatiche 2009-2014 Cantini ha promesso che il Psc sarà un’occasione per un confronto e una partecipazione reali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della seduta comunale del 20 aprile scorso, il sindaco ha ringraziato l’opposizione per aver assicurato la sua disponibilità al confronto, e agli apprezzamenti ha aggiunto che terrà conto di tale disponibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Cantini ha voluto precisare che non sarà sua intenzione seguire alla lettera le idee di chi, come <strong>Domenico Finiguerra</strong>, il famoso sindaco di Cassinetta di Lugagnano, continua a proporre una città con un’urbanizzazione a «cemento zero», scelta a suo parere improponibile per una realtà delle dimensioni di Fidenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tante rassicurazioni, aperture e apprezzamenti non mi hanno rassicurata. Da privata cittadina temo vivamente che su un argomento così importante finiranno per prevalere gli interessi economici che, mi sento di dire con serenità, sono trasversali a tutte le forze politiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La linea pro cemento accomuna tutti i partiti e non è, a mio avviso, la peculiarità di un solo schieramento. La betoniera rimpingua le casse comunali e dà lavoro a costruttori e architetti di tutti i colori. Sono curiosa di sapere come Cantini riuscirà a sciogliere questo nodo gordiano fatto di interessi e reciproci scambi di favori.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che i partiti non riusciranno a invertire la marcia sulla strada del bitume e del calcestruzzo, l’ultima speranza sono i cittadini. Spetta a loro l’ultima parola. Solo loro, estranei agli interessi e ai fili visibilissimi che corrono dal cantiere alla sezione di partito, possono pensare al bene comune, cioè a una città più vivibile che non richieda un’ora per traversarla da est a ovest, che non richieda l’auto ogni volta che si va a fare la spesa, che non seppellisca terreno fertile sotto palazzi il più delle volte destinati a restare vuoti. Ne va non solo della qualità della nostra vita, ma anche quella dei nostri figli e nipoti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci guardiamo attorno ci accorgiamo che lo sviluppo urbanistico ha ingoiato buona parte della campagna in un continuo e inesorabile susseguirsi di costruzioni, mentre il centro storico si svuota e cade a pezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi più che mai c’è bisogno che i cittadini contrari a questo modo di concepire la città e decisi a difendere quel poco di verde che è rimasto facciano sentire la loro voce.</p>
<p style="text-align: justify;">Propongo perciò la creazione di un comitato di persone che, senza bandiere di partito, si impegnino a lavorare attorno a questo progetto e assumano un atteggiamento critico nei confronti delle proposte dell’amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi concetti da sostenere ma tutti irrinunciabili: nessuna cementificazione al di fuori del perimetro urbano, riqualificazione del centro storico, difesa del suolo, rifiuto del nucleare, scelta dì fonti di energia rinnovabili, manutenzione e sicurezza di tutti i corsi d’acqua, rifiuto della privatizzazione dell’acqua, diminuzione dei rifiuti e aumento della raccolta differenziata. Tanto per cominciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà poi il comitato a darsi altri obiettivi ancora e soprattutto delle regole. L’importante è dissipare quella patina di apatia che ci fa pensare che tutto sia inutile e che non si possa andare contro «il progresso».</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre dire basta ai personalismi e credere di potercela fare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanna Galli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;ecologico quartiere Europa confina a ovest con gli orti sociali che sarebbero piaciuti al duce</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 06:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Duce]]></category>
		<category><![CDATA[Orti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Quartiere Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ombra della recinzione in basso a destra ci dice che siamo a Fidenza, «Unieco grande cantiere». Il traliccio dell&#8217;alta tensione ci dice che siamo nel quartiere dell&#8217;ecologia, il quartiere Europa. Il cemento colorato ci dice poi che siamo in vista degli orti sociali per i più o meno anziani. Cosa c&#8217;era prima, lasciamo stare, neanche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-26479" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/orti_1-jpg-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26479" title="Orti_1.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Orti_1.JPG1-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ombra della recinzione in basso a destra ci dice che siamo a Fidenza, «Unieco grande cantiere». Il traliccio dell&#8217;alta tensione ci dice che siamo nel quartiere dell&#8217;ecologia, il quartiere Europa. Il cemento colorato ci dice poi che siamo in vista degli orti sociali per i più o meno anziani. Cosa c&#8217;era prima, lasciamo stare, neanche agli anziani degli orti gliene frega più di tanto, meglio uno zucchino oggi che un panorama ieri.<span id="more-26477"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-26480" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/orti_2-jpg/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26480" title="Orti_2.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Orti_2.JPG-580x441.jpg" alt="" width="580" height="441" /></a><strong>Forse è preferibile questo panorama per sentirsi in città anche se si è negli orti sociali per anziani.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-26481" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/orti_3/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26481" title="Orti_3" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Orti_3-580x441.jpg" alt="" width="580" height="441" /></a><strong>Gli orti sociali sono uno dei vanti della nostra città, essi rappresentano praticamente tutto quel che resta di una lunga e antica tradizione socialista. Può sembrare uno sgarbo averli spostati per rendere fabbricabile l&#8217;area prestigiosa in cui erano prima sistemati, ma qui almeno  si è posto rimedio all&#8217;apparente anarchia dei vecchi orti. Merito dei parallelepipedi in cemento colorato che interrompono i verdi e i grigi degli orti primaverili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D&#8217;altra parte la tradizione fidentina, non importa il colore politico del momento, è sempre stata  legata al contado rurale. Facile quindi il successo per le iniziative che tendono a  valorizzare le ataviche virtù contadine borghigiane che neanche le torri della stazione riusciranno a scalfire. Ben lo dimostra questo riconoscimento che viene dagli anni che, pavidi, neghiamo di aver vissuto.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #aa0210;">Elogio per l&#8217;utilizzazione delle aree incolte</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">Al Podestà è pervenuto dal Sottosegretario di Stato agli Interni il seguente telegramma: «Il Duce Vi elogia per diligenza e l&#8217;operosità con cui avete obbedito alla sua consegna per l&#8217;utilizzazione delle zolle di terreno incolto». (25 ottobre 1942-XX)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">L&#8217;elogio del Duce è premio al Comune e alla Cittadinanza per quanto è stato fatto per la migliore utilizzazione delle aree incolte. Trattasi di ben 70.000 metri quadrati di terreno che nel passato era completamente abbandonato e che oggi invece concorre colla produzione a rendere più facile l&#8217;alimentazione dei cittadini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><br />
</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-26484" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/orti_4-jpg-3/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26484" title="orti_4.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/orti_4.JPG-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-26485" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/orti_5-jpg/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26485" title="Orti_5.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Orti_5.JPG-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><strong>Poco più in là rispetto agli orti comunali, lungo la pista ciclabile, troviamo il cemento della nascente centrale di teleriscaldamento e cogenerazione che, con tecnologie avanzate dagli altri, darà luce e calore e refrigerio ai palazzi del quartiere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sì, effettivamente al quartiere Europa il sociale e comunitario è di casa, anche i palazzi ci ricordano tutta la variabilità costruttiva ed estetica che si può nascondere sotto la parola</strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falansterio"><strong> falansterio</strong></a><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-26486" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/lecologico-quartiere-europa-confina-a-ovest-con-gli-orti-socialisti-che-sarebbero-piaciuti-al-duce/orti_6-jpg/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26486" title="Orti_6.JPG" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Orti_6.JPG-580x456.jpg" alt="" width="580" height="456" /></a>La centrale di cogenerazione. Si può ormai vedere come immagini reali e </strong><a href="http://www.notrace.it/glossario/Rendering/"><strong>rendering </strong></a><strong>si fondino armoniosamente.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>(<a href="http://fidenza.ponziettore.it/quartiereeuropa.html">a cura di Ambrogio Ponzi</a></strong><strong>)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche Cabriolo diventerà una Disneyland del Gusto nella Valle dei Sapori?</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/anche-cabriolo-diventera-una-disneyland-del-gusto-nella-valle-dei-sapori/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/anche-cabriolo-diventera-una-disneyland-del-gusto-nella-valle-dei-sapori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 06:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Cabriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa  di conoscere il destino della piccola collina di Cabriolo, una volta completata la tangenziale sud, attorno alla chiesa sono stati rimossi alcuni alberi che nascondevano la vista della facciata e della villa che ne occupano la sommità. Cabriolo ha avuto momenti alti e bassi nella sua lunga storia, per stare ai giorni nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-26462" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/anche-cabriolo-diventera-una-disneyland-del-gusto-nella-valle-dei-sapori/cabriolo_1/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26462" title="cabriolo_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/cabriolo_1-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa  di conoscere il destino della piccola collina di Cabriolo, una volta completata la tangenziale sud, attorno alla chiesa sono stati rimossi alcuni alberi che nascondevano la vista della facciata e della villa che ne occupano la sommità.<span id="more-26461"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Cabriolo ha avuto momenti alti e bassi nella sua lunga storia, per stare ai giorni nostri ricordo che subito dopo la guerra fu anche utilizzata come soggiorno diurno per bambini nei mesi estivi, era un po&#8217; il contraltare del Campo Solare di Lodesana, anche le canzoni al ritorno erano diverse: Bianco Fiore piuttosto che Bandiera Rossa. Minoritario poi, in politica, il primo, ma questa era una questione tra adulti, noi cantavamo e basta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nota. La gestione del Campo Solare di Lodesana fu sottratta all&#8217;ente preposto da sempre a Fidenza a gestire le colonie estive e l&#8217;assistenza scolastica: il Patronato Scolastico. La gestione fu, dopo slalom burocratici, assunta direttamente dal Comune allora marcatamente rosso. Famosi sono i ritratti di bambini che il pittore Oreste Emanuelli eseguì in quei mesi estivi, immortalando sorrisi proletari.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://fidenza-luoghi.blogspot.com/2011/04/cabriolo-deforestata-guadagna-in.html">Ambrogio Ponzi</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-26466" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/anche-cabriolo-diventera-una-disneyland-del-gusto-nella-valle-dei-sapori/cabriolo_2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26466" title="Cabriolo_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Cabriolo_2-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-26467" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/anche-cabriolo-diventera-una-disneyland-del-gusto-nella-valle-dei-sapori/cabriolo_3/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26467" title="Cabriolo_3" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Cabriolo_3-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-26465" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/11/anche-cabriolo-diventera-una-disneyland-del-gusto-nella-valle-dei-sapori/cabriolo_4/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26465" title="cabriolo_4" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/cabriolo_4-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>L&#8217;attacco alla collina partirà dal lato est e la bella fattoria potrebbe diventare la Pizzeria dei Templari o una rivendita di formaggio o peggio. L&#8217;importante è richiamar gente, magari sempre la stessa.</strong></p>
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		<title>Un pugno in un occhio sferrato secondo le regole non fa meno male</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 08:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Cogolonchio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un terreno composto da 4,5 ettari di seminativo, 8 ettari di seminativo arboreo e circa mezzo ettaro di prato in un&#8217;area pregiata di prima collina  stanno alla base di un permesso a costruire un «fabbricato residenziale con deposito e autorimessa a servizio di azienda agricola». Tutto probabilmente regolare dal punto di vista amministrativo e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M00dYkpCxv4?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/M00dYkpCxv4?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Un terreno composto da 4,5 ettari di seminativo, 8 ettari di seminativo arboreo e circa mezzo ettaro di prato in un&#8217;area pregiata di prima collina  stanno alla base di un permesso a costruire un «fabbricato residenziale con deposito e autorimessa a servizio di azienda agricola».<span id="more-25634"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto probabilmente regolare dal punto di vista amministrativo e dei regolamenti ma carente dal punto di vista ambientale. In realtà alcune perplessità sulle finalità del progetto nascono se osserviamo dove la costruzione agricola è stata localizzata e il consumo reale di territorio che l&#8217;operazione comporta.</p>
<p style="text-align: justify;">Come il filmato e le foto documentano l&#8217;edificio non sarà costruito ai margini della proprietà al cui servizio è formalmente destinata ma in zona centrale e a mezza costa; lontano quindi dalla strada comunale che segue il crinale della collina verso Cogolonchio.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo, l&#8217;area agricola viene drasticamente ridotta per effetto sia della costruzione e dell&#8217;immancabile area che verrà poi adibita a giardino ed eventualmente piscina, sia per effetto della strada di collegamento, già tracciata. Questa taglia infatti il podere e si snoda per più di un centinaio di metri dal crinale sino al complesso in corso di edificazione con grosso apporto di materiali inerti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già nel caso delle nuove costruzioni sulla costa di Siccomonte anche in questo caso, ma per motivi diversi, è difficile vedere in tutta l&#8217;operazione un progetto rapportabile allo sviluppo delle potenzialità agricole del podere. Questa disanima non è certamente finalizzata a mettere in dubbio quanto asserito all&#8217;inizio circa la regolarità dell&#8217;operazione nel quadro regolamentare attuale, se mai è l&#8217;attuale normativa, o l&#8217;applicazione estensiva della stessa, a permettere un improprio utilizzo del territorio senza assicurare adeguata protezione ad aree pregiate dal punto di vista paesaggistico e con vocazione agricola o boschiva.</p>
<p style="text-align: justify;">La pericolosità di queste operazioni di urbanizzazione impropria sta anche nel fatto che funzionano da richiamo ad analoghe realizzazioni. Alla fine  frenare altri insediamenti diventa improponibile o di scarso interesse in quanto ormai il paesaggio od il suolo ad uso agricolo da tutelare non ci sono più.</p>
<p style="text-align: justify;">I nuovi strumenti urbanistici devono pertanto essere adeguati tenendo conto della nuova realtà della nostra campagna e delle colline in cui già ora il terreno a destinazione agricola non c&#8217;è di fatto più. I possibili vincoli per essere in qualche modo efficaci dovrebbero pertanto riguardare unicamente la tutela ambientale e paesaggistica di questi territori uscendo dall&#8217;ambiguità attuale che fa riferimento ad una vocazione agricola del territorio ormai superata.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://fidenza.ponziettore.it/territoriosud.html">Ambrogio Ponzi</a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-25637" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/25/sferrato-secondo-le-regole-ma-e-pur-sempre-un-pugno-in-un-occhio/attachment/201103231022366/"><img class="aligncenter size-large wp-image-25637" title="20110323102236(6)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/201103231022366-580x326.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-25638" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/25/sferrato-secondo-le-regole-ma-e-pur-sempre-un-pugno-in-un-occhio/attachment/201103231022364/"><img class="aligncenter size-large wp-image-25638" title="20110323102236(4)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/201103231022364-580x326.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-25639" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/25/sferrato-secondo-le-regole-ma-e-pur-sempre-un-pugno-in-un-occhio/attachment/201103231022362/"><img class="aligncenter size-large wp-image-25639" title="20110323102236(2)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/201103231022362-580x326.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-25641" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/25/sferrato-secondo-le-regole-ma-e-pur-sempre-un-pugno-in-un-occhio/attachment/201103231026572/"><img class="aligncenter size-large wp-image-25641" title="20110323102657(2)" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/201103231026572-580x326.jpg" alt="" width="580" height="326" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Il Pd elemosina le briciole del Psc</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 00:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Psc]]></category>

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		<description><![CDATA[Un documento del Pd di qualche giorno ha fatto venire in mente Arrangiatevi! di Mauro Bolognini. In quel bellissimo film, Totò si aggirava per la nuova casa in cui era appena andato ad abitare continuando a ripetere a se stesso: «Ma io qui ci sono già stato». Se per lui si trattava di un déjà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-24650" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/07/il-pd-elemosina-le-briciole-del-psc/penitents-take-part-in-a-procession-during-holy-week-in-malaga/"><img class="aligncenter size-full wp-image-24650" title="Penitents take part in a procession during Holy Week in Malaga" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/3.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un documento del Pd di qualche giorno ha fatto venire in mente <em>Arrangiatevi!</em> di Mauro Bolognini. In quel bellissimo film, Totò si aggirava per la nuova casa in cui era appena andato ad abitare continuando a ripetere a se stesso: «Ma io qui ci sono già stato». Se per lui si trattava di un <em>déjà vu</em>, alle nostre orecchie fischiava un <em>déjà entendu</em>.<span id="more-24649"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il documento, che non vogliamo riproporvi per non tediarvi con la solita faticosa prosa, consta essenzialmente di due parti: un’impennata d’orgoglio e una supplica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima, si asserisce che le magnifiche opere di edilizia privata tirate su negli ultimi anni a Fidenza «sono un&#8217;eredità proveniente dal passato». Tali «interventi strutturali… erano e sono un patrimonio di idee e di iniziative delle giunte di centrosinistra che hanno governato Fidenza nelle passate legislature e sul loro compimento noi, oggi, non abbiamo cambiato idea». Non ne avevamo mai dubitato.</p>
<p style="text-align: justify;">A prescindere dal fatto che il centro sinistra era composto da almeno altre due entità (Prc e Città aperta), di cui il fratello maggiore pare essersi dimenticato, è tutto da dimostrare che cotanta operosità (edilizia, beninteso) sia un titolo di merito. A noi è sempre parsa un demerito.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che gli ex amministratori continuano a credere di avere agito  bene durante gli anni di governo della città, e dato che l’autocritica non appartiene né al loro <em>modus operandi</em> né al loro orizzonte politico, va da sé che non esitino a sottoscrivere la conclusione dei lavori iniziati. Purché. A condizione che. Eccetera. Va da sé. «Se la loro realizzazione avverrà nel pieno della correttezza non avremo nessuna remora a sostenerle». Frase sibillina che sa sia di premio che di ricatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa dovrà fare il sindaco Mario Cantini, cui è diretto il messaggio, per meritarsi il premio? Semplice: dovrà inventarsi qualcosa per far partecipare (leggasi: guadagnare) gli estromessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non lo farà, se non li prenderà a bordo affinché pure loro abbiano i loro lotti da far cementificare dagli amici, sarà punito con i bastoni tra le ruote.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, quando ci sono in ballo gli <em>sghei</em> che ruotano attorno a ogni nuova pianificazione della città su grande scala, i protervi non esitano a mascherarsi da ipocriti e tendere la mano come dei qualsiasi mendicanti, tossici in astinenza di potere. E si piegano alla supplica, all’umiliazione di chiedere posticini e rettangolini di carta colorata da incollare sulla mappa del Psc.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali preghiere sono contenute in frasi del documento tipo «Il nostro vuole essere un normale mettersi a disposizione della città per portare a compimento opere utili… Ancora oggi possiamo essere una ricchezza per questa città… Noi siamo pronti!».</p>
<p style="text-align: justify;">Offerte, profferte e implorazioni rivolte al sindaco Cantini, trattato con i guanti, come l’ex compagno di partito che si è messo con la compagnia sbagliata, dalla quale deve sganciarsi prima che per lui sia troppo tardi. Gli astuti spodestati cercano di staccarlo e distinguerlo dalla maggioranza di cui è capo e parte.</p>
<p style="text-align: justify;">È una tattica legittima, ci mancherebbe. Non siamo certo qui per mettere in guardia un volpone come Cantini o fare la morale ai lupi o pensare che vi siano agnelli in pericolo. Quelli che si fronteggiano sono tutti politici abili nel maneggiare sia il bastone che la carota.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci spiace solo per noi. Noi cittadini ignorati, costretti ad assistere a questo cinguettio tra partiti che, se dovesse andare a buon fine, si chiamerà inciucio. Una politica tra addetti ai lavori che esclude gli amministrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Che un partito della sinistra si preoccupi maggiormente di recuperare un po’ del potere perduto attraverso qualche incarico sottobanco, anziché spiegare ai propri elettori perché ha perso e che cosa ha perso, è francamente stomachevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Al cospetto di tanta arrogante testardaggine ci viene da pensare che costoro non abbiano perso abbastanza. Meriterebbero un’altra dose di legnate. Legno di quercia impugnato da mani mancine.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensa che ti pensa, alla fine ci è venuto in mente chi da più di due anni in qua persegue questa miserevole tattica di blandire Cantini, impancarsi mosche cocchiere e mettere il proprio <em>know how</em> di ex amministratori al servizio dei nuovi padroni. Sono mestatori sedicenti di sinistra, infrattati in un sito che batte bandiera <em>off shore</em>. Come da tempo sosteniamo, gli incappucciati di quel blog e certi attuali dirigenti del Pd sono le stesse persone. Lo prova il fatto che dicano lo stesse identiche cose e non riescano a dirlo con parole diverse. Traditi dal metodo e dal linguaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PS</strong> L’abitazione che suscita ricordi di gioventù in nonno Illuminato, cioè Totò, è una ex casa di tolleranza. Ma questo non c&#8217;entra per nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-24651" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/07/il-pd-elemosina-le-briciole-del-psc/spain-religion-holy-week-procession/"><img class="aligncenter size-full wp-image-24651" title="SPAIN-RELIGION-HOLY-WEEK-PROCESSION" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/9.jpg" alt="" width="307" height="470" /></a></p>
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