<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nave Corsara &#187; Musica</title>
	<atom:link href="http://www.navecorsara.it/wp/category/musica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.navecorsara.it/wp</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 20:02:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Largo ai vecchi</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/22/largo-ai-vecchi/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/22/largo-ai-vecchi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 11:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pete Seeger]]></category>
		<category><![CDATA[Stéphane Hessel]]></category>
		<category><![CDATA[Woody Guthrie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=33653</guid>
		<description><![CDATA[Ai ragazzi di Occupy Wall Street si è aggiunto la notte scorsa il cantautore Pete Seeger. La leggenda vivente della musica folk americana, che insieme a Woody Guthrie è stato il modello del primo Bob Dylan, ha oggi 92 anni. Due anni in meno di Stéphane Hessel l&#8217;autore di Indignatevi, il libello che ha dato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pgH_eq8G1ko?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/pgH_eq8G1ko?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ai ragazzi di Occupy Wall Street si è aggiunto la notte scorsa il cantautore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pete_Seeger">Pete Seeger</a>. La leggenda vivente della musica folk americana, che insieme a Woody Guthrie è stato il modello del primo Bob Dylan, ha oggi 92 anni. Due anni in meno di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stéphane_Hessel">Stéphane Hessel </a>l&#8217;autore di Indignatevi, il libello che ha dato il nome al movimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-33653"></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QSWQfCkduu0?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="420" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/QSWQfCkduu0?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/22/largo-ai-vecchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dente torna con un nuovo disco, e racconta la sua «fuga» da Fidenza, cittadina né carne né pesce</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/10/dente-torna-con-un-nuovo-disco-e-racconta-la-sua-%c2%abfuga%c2%bb-da-fidenza-cittadina-ne-carne-ne-pesce/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/10/dente-torna-con-un-nuovo-disco-e-racconta-la-sua-%c2%abfuga%c2%bb-da-fidenza-cittadina-ne-carne-ne-pesce/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 21:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cantautori]]></category>
		<category><![CDATA[Dente]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Peveri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=33322</guid>
		<description><![CDATA[Cantautore indipendente. Giuseppe Peveri, in arte Dente. Esce l&#8217;11 ottobre l&#8217;ultimo album del cantautore Giuseppe Peveri, «Io tra di noi», nato dalla collaborazione con il produttore artistico Tommaso Colliva e aperto a nuove sonorità. Le date del tour. 11 ottobre 2011. È una data segnata in rosso su calendari, agende, I-phone e menti disordinate dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ab0219;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/10/dente-torna-con-un-nuovo-disco-e-racconta-la-sua-%c2%abfuga%c2%bb-da-fidenza-cittadina-ne-carne-ne-pesce/dente/" rel="attachment wp-att-33324"><img class="aligncenter size-large wp-image-33324" title="Dente" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/Dente-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>Cantautore indipendente. Giuseppe Peveri, in arte Dente.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esce l&#8217;11 ottobre l&#8217;ultimo album del cantautore Giuseppe Peveri, «Io tra di noi», nato dalla collaborazione con il produttore artistico Tommaso Colliva e aperto a nuove sonorità. Le date del tour.<span id="more-33322"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>11 ottobre 2011.</strong> È una data segnata in rosso su calendari, agende, I-phone e menti disordinate dei seguaci della musica indipendente italiana. A due anni e mezzo da «L&#8217;amore non è bello» esce l&#8217;ultimo album di Dente, «Io tra di noi», uno dei dischi più attesi del 2012. Una quinta opera che arriva dopo due anni di concerti con una band fissa che hanno significato per Giuseppe Peveri una crescita compositiva, vocale e strumentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un disco definito dallo stesso autore</strong> sotto vari aspetti «diverso, con qualcosa di più» rispetto ai suoi lavori precedenti, anche se non tradisce la sua poetica intimista e crepuscolare, capace di cogliere la straordinaria forza di amore e solitudine in piccoli affreschi di quotidianità, talvolta ermetici, talvolta suggestivi. Per la prima volta, il cantautore fidentino ha collaborato con un produttore artistico, Tommaso Colliva (già produttore di Muse, Franz Ferdinand, Marta sui Tubi), e si è aperto a  sonorità nuove e complesse. I fan abituati all&#8217;intimo connubio chitarra-voce troveranno tra le dodici tracce di questo album anche contrabbassi, violoncelli, sax, flauti, trombe, campane tubolari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come nasce un album di Dente, in particolare «Io tra di noi»?</strong><br />
«Non scrivo mai le canzoni per un disco. Le scrivo quando mi viene, quando ne sento il bisogno. L&#8217;album nasce quando il materiale è abbastanza per diventare un disco. Ho scritto il 90% delle tracce negli ultimi due anni e mezzo dopo l&#8217;uscita di “L&#8217;amore non è bello”, tranne “Rette parallele” che è una vecchia canzone che ho ripreso e completato negli ultimi mesi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un brano a cui sei particolarmente legato?</strong><br />
«Sono legato profondamente a tutti, non a uno in particolare. Però, “Cuore di pietra” mi soddisfa molto. È un brano breve (48 secondi, ndr), non particolarmente complesso dal punto di vista musicale, ma le parole sono significative».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un artista e una canzone senza i quali, presumibilmente, Dente non sarebbe esistito?</strong><br />
«Uno degli artisti che più mi ha spinto a intraprendere questo mestiere è Amerigo Verardi, cantautore e produttore, ha prodotto due dischi dei Baustelle. Negli anni Novanta suonava nei Lula, un gruppo che ammiravo molto. Con lui ho mixato il primo disco in studio, a Taneto. Al tempo registravo i dischi per me, lui mi ha detto che erano degni di essere ascoltati da altri. Mi ha insegnato anche che si possono fare le cose con poco: lui ha registrato un disco in vinile da solo, in casa. Un&#8217;opera che mi ha segnato è il primo album dei Lula, “Da dentro” del &#8217;95. Non è stato molto distribuito, io lo comprai in un negozio di dischi a Parma».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle tue canzoni c&#8217;è molto di te. C&#8217;è qualcosa anche della città in cui sei cresciuto, Fidenza?</strong><br />
«È una cittadina né carne né pesce, un po&#8217; provinciale. Da sette anni io vivo a Milano, ma le prime cose ho iniziato a farle lì. Non so se questo ha influenzato le mie canzoni, ma sicuramente Fidenza non faceva in modo che fossi felice. Succedeva poco sulla scena culturale e quando qualcosa succedeva la gente non la recepiva. Come in tutte le realtà di provincia c&#8217;era sempre qualcuno che si dava un gran da fare per portare qualcosa di buono, ma la gente era come addormentata».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Convinci un ragazzo di 18 anni a comprare il tuo album anziché a scaricarlo da Internet.</strong><br />
«Devo pagare l&#8217;affitto!».</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Maria Chiara Perri, la Repubblica Parma, 10 ottobre 2011)</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #af0718;"><strong>Da fine ottobre Dente porterà Io tra di noi in tour. Ecco le date</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Live: CYC Promotions</p>
<p style="text-align: justify;">info@cycpromotions.com</p>
<p style="text-align: justify;">28/10 – Cortemaggiore (PC) &#8211; Fillmore</p>
<p style="text-align: justify;">29/10 – Varese &#8211; Twiggy</p>
<p style="text-align: justify;">04/11 – Saluzzo (CN) &#8211; Ratatoj</p>
<p style="text-align: justify;">05/11 – Torino &#8211; Hiroshima</p>
<p style="text-align: justify;">12/11 – Livorno – Cage Theatre</p>
<p style="text-align: justify;">18/11 – Taneto (Re) – Fuori Orario</p>
<p style="text-align: justify;">19/11 – Arezzo &#8211; Karemaski</p>
<p style="text-align: justify;">24/11 – Pavia – Spazio Musica</p>
<p style="text-align: justify;">25/11 – Pordenone &#8211; Deposito Giordani</p>
<p style="text-align: justify;">26/11 – Ravenna &#8211; Bronson</p>
<p style="text-align: justify;">27/11 – La Spezia &#8211; Auditorium</p>
<p style="text-align: justify;">30/11 – Milano &#8211; Magnolia</p>
<p style="text-align: justify;">01/12 – Milano &#8211; Magnolia</p>
<p style="text-align: justify;">02/12 – Bologna &#8211; Estragon</p>
<p style="text-align: justify;">03/12 – Eboli (SA) &#8211; C2O</p>
<p style="text-align: justify;">6/12 – Modena &#8211; “OFF”</p>
<p style="text-align: justify;">10/12 – Brescia – Vinile 45</p>
<p style="text-align: justify;">15/12 – Roma – Circolo degli Artisti</p>
<p style="text-align: justify;">16/12 – Roma – Circolo degli Artisti</p>
<p style="text-align: justify;"> 17/12 – Firenze &#8211; Flog</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/T9zQcm7Dt5s?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/T9zQcm7Dt5s?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/10/dente-torna-con-un-nuovo-disco-e-racconta-la-sua-%c2%abfuga%c2%bb-da-fidenza-cittadina-ne-carne-ne-pesce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
	<enclosure url='http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/dente2.png' length ='790997'  type='image/jpg' />	</item>
		<item>
		<title>I balli dell&#8217;estate</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/08/04/i-balli-dellestate/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/08/04/i-balli-dellestate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 10:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Balli]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=30638</guid>
		<description><![CDATA[È il 1956 e Brigitte Bardot balla il mambo. A Saint-Tropez, nel film «Piace a troppi» di Roger Vadim.  È il 1962 e il twist si balla ovunque, al mare come in campagna. (dal film «Il sorpasso» di Dino Risi)  Continua&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="349" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TKPTvwyG9tU?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="425" height="349" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/TKPTvwyG9tU?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È il 1956 e Brigitte Bardot balla il mambo. A Saint-Tropez, nel film «Piace a troppi» di Roger Vadim. <span id="more-30638"></span></strong></p>
<p><object width="425" height="349" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mXGCFubjjww?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="425" height="349" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/mXGCFubjjww?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È il 1962 e il twist si balla ovunque, al mare come in campagna. (dal film «Il sorpasso» di Dino Risi) </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<h1 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Continua&#8230;</strong></span></h1>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/08/04/i-balli-dellestate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Morta Amy Winehouse</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/23/morta-amy-winehouse/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/23/morta-amy-winehouse/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 17:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Amy Winehouse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=30030</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Non è ancora ufficiale, ma fonti interne a SkyNews riportano la notizia della morte della rockstar Amy Winehouse nella sua casa londinese. Non aveva ancora compiuto 28 anni. Non si conoscono ancora le cause della morte. I tam tam di Twitter avanzano l&#8217;ipotesi dell&#8217;overdose. Il Sunday Times opta per il suicidio. Genio e sregolatezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="560" height="349" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ojdbDYahiCQ?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="349" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/ojdbDYahiCQ?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ancora ufficiale, ma fonti interne a SkyNews riportano la notizia della morte della rockstar Amy Winehouse nella sua casa londinese.<span id="more-30030"></span> Non aveva ancora compiuto 28 anni. Non si conoscono ancora le cause della morte. I tam tam di Twitter avanzano l&#8217;ipotesi dell&#8217;overdose. Il Sunday Times opta per il suicidio.<br />
Genio e sregolatezza, alcol e droga hanno segnato la vita dell&#8217;artista e turbato i suoi spettacoli. Come il suo ultimo concerto in Serbia. Secondo il sito della Bbc la cantante sarebbe stata trovata morta nel suo appartamento di Camden.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="560" height="349" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KUmZp8pR1uc?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="349" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/KUmZp8pR1uc?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: center;">
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #b3030e;"><strong>L&#8217;omaggio dei caricaturisti</strong></span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/23/morta-amy-winehouse/amy_winehouse/" rel="attachment wp-att-30105"><img class="aligncenter size-large wp-image-30105" title="amy_winehouse" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/amy_winehouse-386x580.jpg" alt="" width="386" height="580" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/23/morta-amy-winehouse/amy_winehouse_2/" rel="attachment wp-att-30106"><img class="aligncenter size-large wp-image-30106" title="amy_winehouse_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/amy_winehouse_2-580x491.jpg" alt="" width="580" height="491" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/23/morta-amy-winehouse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	<enclosure url='http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/amy_winehouse.jpg' length ='122107'  type='image/jpg' />	</item>
		<item>
		<title>Il mio Brasile, tra musica e dittatura</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/08/il-mio-brasile-tra-musica-e-dittatura/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/08/il-mio-brasile-tra-musica-e-dittatura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 06:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Dittature sudamericane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=29652</guid>
		<description><![CDATA[Un corsaro della redazione ci ha girato questa lettera ricevuta da un’amica. La pubblichiamo volentieri, come un antidoto contro i vuoti di memoria, come un invito ad approfondire la storia, anche attraverso le piccole storie, che poi tanto piccole non sono. Più di 25 anni di dittatura militare sono stati la  realtà del paese in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GuiMG60rziI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/GuiMG60rziI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Un corsaro della redazione ci ha girato questa lettera ricevuta da un’amica. La pubblichiamo volentieri, come un antidoto contro i vuoti di memoria, come un invito ad approfondire la storia, anche attraverso le piccole storie, che poi tanto piccole non sono.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Più di 25 anni di dittatura militare sono stati la  realtà del paese in cui sono nata e vissuta per la metà della mia vita. Il paese che più ha esportato gioia e fantasia, in quanto per decenni il popolo mangiava il pane che il diavolo ha impastato!<span id="more-29652"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre la dittatura avanzava sanguinosa, facendo vittime con torture e omicidi, i giovani esiliati e quelli rimasti, cantavano con melodie allegri, messaggi dissimulati di protesta contro un regime autoritario, alimentato dagli interessi internazionali, come succede ancora oggi in altre situazioni di interventi con la giustificazione di portare la democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati anni duri, di paura e privazioni, ma grazie agli artisti esiliati dalla mostruosa legge conosciuta come «Ai5», in quei anni bui tra1964 (anno del golpe militare) e gli inizi degli anni ´80, la musica brasiliana conquista il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">All’insaputa degli interpreti che la cantavano senza capire il portoghese, questa musica raccontava nei testi brillanti e nelle melodie colorate le ferite politiche e sociali che subiva il paese incatenato dalla prepotenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, a distanza di alcuni decenni, ancora si sentono nella società e nei rapporti umani alcuni vizi e sapori amari di quegli anni di piombo. Ma ora, è soprattutto la banalizzazione di quei momenti che impera nella memoria e nella cultura rimasta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per cui spero che così come la musica ha salvato una parte della nostra memoria e storia, allo stesso modo auguro che l’arte possa mantenere viva la gioia dell’umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Baci</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Kathia</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/07/08/il-mio-brasile-tra-musica-e-dittatura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vuoi venire sotto il mio ombrello?</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/26/vuoi-condividere-il-mio-ombrello/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/26/vuoi-condividere-il-mio-ombrello/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 00:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Barry McGuire]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Capanna]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Pavone]]></category>
		<category><![CDATA[The Hollies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=29173</guid>
		<description><![CDATA[di Elia Bonfanti Era il 1968. Bruno Martino cantava E la chiamano estate. C’era il chiuso di ambienti notturni anche di giorno in quella canzone, il buio dei night, un’atmosfera equivoca e peccaminosa. Forse erano tutte cose che ci vedevamo noi, ma che non potevano andare d’accordo con il nostro desiderio di strada e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param value="http://www.youtube.com/v/PdQJXrPmsLw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PdQJXrPmsLw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/PdQJXrPmsLw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>di Elia Bonfanti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Era il 1968. Bruno Martino cantava <em>E la chiamano estate</em>. C’era il chiuso di ambienti notturni anche di giorno in quella canzone, il buio dei night, un’atmosfera equivoca e peccaminosa. Forse erano tutte cose che ci vedevamo noi, ma che non potevano andare d’accordo con il nostro desiderio di strada e di aria pulita. C’era del morboso in quella storia d’amore raccontata con note e parole a noi estranee. Roba da vecchi, ecco. Sempre quell’anno, pure Franco IV e Franco I erano una lagna insopportabile: <em>Ho scritto t’amo sulla sabbia e il vento a poco a poco se l’è portato via</em>. Era sabbia fatta di zucchero per chi si accampava dove il mare non arrivava a bagnare la spiaggia e di denudarsi per farsi venire la pelle marrone non aveva né intenzione né voglia. Il mare era semmai estasi diurna e bagni notturni.<span id="more-29173"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quando pensi che quello dello scontro generazionale era tutta una cagata inventata da fabbricanti di riviste musicali, di dischi a 45 giri e di camicie fiori per crearsi una quota di mercato giovanile, e poi riascolti le canzoni di quell’anno che a te non piacevano e i cantanti avversi, primo di tutti Claudio Villa, ti ritrovi di nuovo dentro lo scontro generazionale e dici cavolo, stavo dalla parte giusta e quanta nostalgia per quella parte giusta. Musicalmente parlando, beninteso. Perché, vedi, sono volate via le idee e gli ideali, meglio: si sono trasformati in rabbia, una poltiglia umorale di cui non sai più che fare, mentre le canzoni no, quelle continuano a funzionare, e ti rimettono sul podio dei tuoi vent’anni, che poi saranno stati quindici o sedici, meglio ancora, e comunque era prima del ´68, perché da quell&#8217;anno in poi sarebbe diventato una specie di peccato talebano ascoltare le canzonette e allora ci fu chi tenne la musica e buttò le parole amerikane con la stessa tecnica dei rivoluzionari prepotenti che cancellavano dalle foto i compagni vinti a braccio di ferro. Pensa a <em>Eve of destruction</em> di Barry McGuire che un tale di Lotta continua fece diventare <em>L</em><em>’ora del fucile</em> e molti ancora oggi sono convinti che l’abbia scritta lui. Rita Pavone aveva fatto l’inverso disinnescando il risentito inno <em>If I Had a Hammer</em> di Pete Seeger per trasformarlo nella scenata di gelosia adolescenziale <em>Datemi un martello</em>. Quel martello lì seguitiamo a ritrovarlo sporco di sangue nella cronaca nera, mentre è scomparso da quella politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa mi disturba e non si può dire, che qualcuno abbia messo tutta quella musica e parole nella gramola della sociologia per tirarne fuori pompose analisi sullo stato dei tempi e delle generazioni. È un po’ fastidioso che ciò sia avvenuto tanti anni dopo ed è spiacevole dirlo, visto che chi l’ha fatto è morto e pare fosse un grande intellettuale e tutti gli intelligenti della sinistra gli hanno voluto bene e ne dicono un gran bene, soprattutto adesso che è morto. Era emiliano, ha conosciuto tutti i cantautori compresi tra Novellara di Reggio Emilia e Bologna, era loro amico, non dirò come si chiama neanche se mi ammazzate. Dico solo che quando sono solo canzonette bisogna lasciarle dove si trovano. Sugli spartiti e nei ripostigli della memoria, che è sempre personale e va difesa con pudore.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta ho sentito Mario Capanna, forse al Mauriziocostanzoshow, tessere in diretta e alla presenza dell’interessata, le lodi di Rita Pavone. Diceva che le sue canzoni furono precorritrici del movimento. Ma va a mietere, va, Capanna. Possibile che la creatività e ogni sua creazione debbano essere subordinate ai disegni della politica? E piantiamola qui, va là, che sarà meglio per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tu non hai idea di quanto si possa vaneggiare, a una certa ora della notte, partendo da due immagini sgranate della tv in bianco e nero. Prendi l’abbrivio e cominci a rimuginare su quel che è stato e avrebbe potuto accadere, mentre le rotelle del cervello fanno mulinare le dita, sempre le solite due, gli indici, il destro con la mano chiusa, il sinistro più volante a mano aperta, gli occhi sulla tastiera perché se non devi guardare altrove tanto vale controllare quel che scrivi in tempo reale, farai meno correzioni dopo. Gli scribacchini si dividono in due categorie: i narcisisti che tengono d’occhio la tastiera e i narcisisti che si guardano nello specchio dello schermo. Ma questo è un altro discorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla maniera dei monaci e degli anziani, mi sono svegliato all’ora delle lodi mattutine, reduce da un sogno ricorrente: non mi sono laureato ed è troppo tardi per porvi rimedio, vago per la Bassa con la mia vespa che ha il bollo scaduto da una decina d’anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risveglio ha rimesso le cose a posto: ho la laurea, ma non ho più la vespa. Vorrei tanto che fosse il contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">Accendo Radio Happy Days, sta trasmettendo <em>Bus stop </em>degli Hollies. Piove, vuoi condividere <em>my umbrella</em>?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/26/vuoi-condividere-il-mio-ombrello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’inno al sole di Umberto Bossi</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/05/l%e2%80%99inno-al-sole-di-umberto-bossi/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/05/l%e2%80%99inno-al-sole-di-umberto-bossi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 17:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Donato]]></category>
		<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=26412</guid>
		<description><![CDATA[Umberto Bossi, in arte Donato, nel 1961. E così è stata scoperta la reliquia che non ci saremmo mai sognati di cercare. In un cassetto della mamma, il musicista Mirko Dettori ha ritrovato, con gozzaniana serendipity, quella piccola cosa di pessimo gusto che è il primo e unico 45 giri di Umberto Bossi, in arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-26413" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/05/l%e2%80%99inno-al-sole-di-umberto-bossi/donato_umberto_bossi_nel_1961/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26413" title="Donato_Umberto_Bossi_nel_1961" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Donato_Umberto_Bossi_nel_1961-504x580.jpg" alt="" width="504" height="580" /></a>Umberto Bossi, in arte Donato, nel 1961.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E così è stata scoperta la reliquia che non ci saremmo mai sognati di cercare. In un cassetto della mamma, il musicista Mirko Dettori ha ritrovato, con gozzaniana serendipity, quella piccola cosa di pessimo gusto che è il primo e unico 45 giri di Umberto Bossi, in arte Senatur, ma Donato all’epoca in cui l’incise. Sulla facciata A, «Ebbro»; sulla B, «Sconforto». Alla sbornia, si sa, spesso subentra la depressione.<span id="more-26412"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’archeologo degli happy days mette all’asta il disco per la discreta sommetta di 250 mila (leggasi mila) euro. Beato chi se lo piglia. Il fortunato potrà godersi la voce ancora acerba ma già inconfondibile dell’Umberto che gorgheggia: «Ebbro di vita, ho chiesto al sole un po&#8217; di luce sul nostro amor. Ebbro, felice, è il mio destino: un inno al sole voglio cantar».</p>
<p style="text-align: justify;">Non nascondiamo che attizzati da tali e tanto esaltanti parole, saremmo alquanto curiosi di sentire anche il resto nonché l’intero brano debitamente orchestrato. E non necessariamente per farcene beffe. Troppo facile trovare ammuffiti sogni rimasti chiusi in un cassetto per cinquant’anni. E poi perché ridere di quelli altrui quando può capitare anche ai nostri, altrettanto inconfessabili, di essere buttati via senza che nessuno avverta i giornali, si periti di consultare l’etichetta o possa metterli all’asta come inediti e introvabili.</p>
<p style="text-align: justify;">La disamina del reperto nella sua completezza sarebbe utile per saperne di più sullo zeitgeist, cioè sullo spirito del tempo che governava quei Beati Sessanta in cui la canzone fu concepita, eseguita, cantata, incisa e respinta al mittente. Per capire i nostri, di tempi, alla luce di quelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base dei pochi resti disponibili e riservandomi un giudizio definitivo, mi sento di azzardare un’ipotesi non peregrina: la macchina della musica leggera, in quei memorabili anni, era più seria e selettiva di quella politica di oggidì.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la giuria del Festival di Castrocaro del 1961 bocciò la canzone giudicandola «troppo triste», se le folle ballerine e canterine del 1964 (anno dell’incisione) non la fecero diventare una hit, vuol dire che erano ancora molti quelli con un po’ di sale in zucca. E costoro ritennero che ci fosse di meglio in giro. Dimostrando così un’assennatezza, un’avvedutezza, una lungimiranza, che invece ha fatto difetto agli elettori e sfegatati sostenitori dell’Umberto senza la chitarra.</p>
<p style="text-align: justify;">Morale della favola, alla politica degli anni Novanta del secolo scorso sono toccati gli scarti della musica leggera di trent’anni prima, bell’esempio di riciclaggio dei rifiuti in anticipo sui tempi. Donato non fu l’unico ronzino cui si guardò in bocca. Sempre da quella miniera di ambizioni canore musicali accantonate provengono Silvio Berlusconi e il sassofonista Roberto Maroni. Diverso il caso di Iva Zanicchi e Ombretta Colli catalogabili tra le stelle cadenti entrate in rota di collusione (con la «u») con quegli astri nascenti e con quelle meteore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo so bene che con le ucronie (come sarebbe andata se…) si fa la figura dei disadattati alla propria epoca, a meno che non si sia dei romanzieri con la stoffa di Philip K. Dick (<em>La svastica sul sole</em>), però lasciatemi immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensate a un talkshow alla mauriziocostanzo con il conduttore nostalgico che intervista vecchie glorie dello show business tra cui Donato, Silvio, Iva e Ombretta e pensate se questi confessassero che, arrivati a un’impasse della loro vita, preda dello sconforto, avevano preso in considerazione di venirne fuori buttandosi in politica. E pensate se noi, nel frattempo governati da avidi lettori di Montesquieu e Luigi Einaudi, ligi sì alle leggi, rispettosi della Costituzione e proni alla separazione dei poteri ma tutto sommato un po’ noiosi, piangessimo sconsolati per la vita ebbra che avremmo potuto condurre ma che ci è stata negata per  la mancanza di fantasia degli italiani che quando vanno a votare badano solo a virtute e conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, quale grande occasione di separare gli interessi della politica da quelli dello spettacolo ha perso il nostro Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/05/l%e2%80%99inno-al-sole-di-umberto-bossi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	<enclosure url='http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Donato_Umberto_Bossi_nel_1961.jpg' length ='64537'  type='image/jpg' />	</item>
		<item>
		<title>Garibaldi: padre della patria, padre o patrigno degli italiani. Non sono solo canzonette</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/17/quanti-garibaldi-ci-sono-nella-nostra-fantasia-e-nella-storia-qual-e-il-vostro/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/17/quanti-garibaldi-ci-sono-nella-nostra-fantasia-e-nella-storia-qual-e-il-vostro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 23:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[150° anniversario Unità d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Garibaldi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=25253</guid>
		<description><![CDATA[150° ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ D’ITALIA La memoria tradita del Risorgimento di Paolo Flores d&#8217;Arcais, «L’Italia è solo un’espressione geografica» sosteneva il conte Klemens Wenzel Nepomuk Lothar von Metternich-Winneburg-Beilstein (dal 1813 anche principe). «L’Italia è fatta, bisogna ora fare gli italiani», dichiarò il patriota e scrittore Massimo Taparelli marchese d’Azeglio, quando decenni di sovversione rivoluzionaria mazziniana e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2bsSFMi94oo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/2bsSFMi94oo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-25253"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3sbcreynyPE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/3sbcreynyPE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-mMOPC5IZCM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/-mMOPC5IZCM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>150° ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ D’ITALIA</strong></p>
<h2><strong><span style="color: #9e0419;">La memoria tradita del Risorgimento</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>di Paolo Flores d&#8217;Arcais, </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«L’Italia è solo un’espressione geografica» sosteneva il conte Klemens Wenzel Nepomuk Lothar von Metternich-Winneburg-Beilstein (dal 1813 anche principe). «L’Italia è fatta, bisogna ora fare gli italiani», dichiarò il patriota e scrittore Massimo Taparelli marchese d’Azeglio, quando decenni di sovversione rivoluzionaria mazziniana e garibaldina, e di abilità diplomatica cavouriana, umiliarono il cinismo del cancelliere dell’impero austro-ungarico. Che viene riportato agli onori della riabilitazione, paradossalmente e vergognosamente, proprio durante le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: non da qualche grande storico in vena di rivisitazioni geopolitiche ma dall’ignorante berciare del padre di un «trota» e di schiamazzanti patrioti dell’evasione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Spettacolo avvilente, reso possibile però anche da uno sfondo storico-antropologico: la «Nazione», la «Patria», gli italiani l’hanno sempre sentita assai poco. Perché non è mai divenuta identità comune, e anzi è stata spesso immiserita nella retorica propagandistica di governi e regimi, infangata per spedire milioni di giovani come carne da cannone in due «inutili stragi».</p>
<p style="text-align: justify;">L’identità di un Paese nasce dalla memoria condivisa. E una memoria condivisa è sempre e soltanto una memoria scelta. Non può essere mai costituita da «tutto il passato», che è ovviamente contraddittorio, impregnato di lacerazioni e conflitti, frutto di valori antagonistici fino alla guerra civile. «<em>Notre héritage n’est précédé d’aucun testament</em>», ha scritto uno dei più grandi poeti del Novecento, René Char, esprimendo la verità dell’identità storica nella sua forma più essenziale e irrecusabile. Di che cosa essere eredi lo si sceglie, discriminando nel contraddittorio e incompatibile intreccio di eventi che ci hanno preceduti quelli che hanno per noi valore simbolico perché fondativo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia democratica può diventare «Nazione» o «Patria» solo se sceglie di essere davvero erede di entrambi i due unici eventi fondativi del suo passato. Il Risorgimento, e quel secondo Risorgimento (come tale vissuto da tanti che vi sacrificarono la vita) che fu la Resistenza antifascista. Fino a quando queste due rotture storiche, e i valori che ne sono all’origine, non saranno interiorizzati come la propria comune eredità dai cittadini della penisola, fino a quando ogni nuova generazione, in famiglia, nella scuola, attraverso il tubo catodico, non crescerà sentendosi figlia del Risorgimento e della Resistenza, non ci saranno italiani e non ci sarà Italia, e il conte Klemens von Metternich avrà ogni agio di ghignare nella tomba.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la memoria, per essere condivisa, non deve escludere nessuno. Deve accomunare tutto il passato, affratellare vincitori e vinti, replicano gli storici più o meno di regime, più o meno accademicamente titolati o improvvisati, i Mieli, i Romano, i Galli della Loggia, i Pansa. I garibaldini, dunque, ma anche i lazzaroni del cardinal Ruffo, i partigiani ma anche i giovani repubblichini di Salò, arriva a farnetica re qualcuno. Al contrario. Nessuna identità nazionale, dunque nessuna «Patria», potrà mai nascere su valori che reciprocamente si escludono. Il confronto con la vicina Francia può essere illuminante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni edificio pubblico porta la scritta, spesso in lettere dorate, «<em>Republique française: liberté, egalité, fraternité</em>». Esclude cioè dalla memoria condivisa le masse che si rivoltarono contro la rivoluzione, i contadini che per la Vandea morirono, coraggiosamente e anche eroicamente, come è ovvio. L’identità della Nazione, della Patria, quella del «<em>Vive la France!</em>» con cui il generale De Gaulle concludeva ogni suo discorso, viene riconosciuta esclusivamente nel testamento della rivoluzione, tanto che se ne adotta la bandiera e di un canto di insurrezione si fa l’inno nazionale. La rivoluzione è l’unica memoria comune, l’altra sarebbe solo memoria del tradimento della Nazione, benché della rivoluzione faccia parte il Terrore, la cui condanna è resa topograficamente esplicita: non una via o una piazza sono intitolate a Robespierre.</p>
<p style="text-align: justify;">Identico discorso per la Resistenza. Il governo collaborazionista di Vichy è il tradimento per antonomasia, benché il maresciallo Petain venga insediato legalmente dal voto maggioritario di un parlamento liberamente eletto. De Gaulle, uomo di destra se ve ne fu uno, ha imposto l’equazione Resistenza eguale Patria e rifiuto della Resistenza eguale tradimento, e questa memoria condivisa ha avuto una tale efficacia che a tre generazioni di distanza la destra francese anche più becera preferisce (durerà?) perdere le elezioni pur di non accettare il sostegno dei Le Pen.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia invece il Risorgimento è stato immediatamente edulcorato nella retorica. Il carattere eversivo, rivoluzionario, talvolta terroristico dei garibaldini e dei mazziniani è stato cancellato, benché Mazzini e Garibaldi fossero accomunati a Marx e Bakunin dalle polizie di tutto il mondo, e le divergenze reciproche non avessero mai a che fare con una introvabile «moderazione» dei primi. La memoria del Risorgimento come autentica epopea fondativa è stata infine distrutta dalla sua fascistizzazione in irredentismo, ignominia con cui si può accomunare un D’Annunzio a Pisacane. Ancora peggio con il secondo Risorgimento, la Resistenza antifascista. Evirata democristianamente nella retorica, viene ormai irrisa nel quotidiano codardo oltraggio dei media di regime.</p>
<p style="text-align: justify;">Come stupirsi, allora, che nella penisola sia assente la Nazione e la Patria? L’Italia sarà Nazione solo se e quando una autentica rivolta morale, politicamente vittoriosa, riuscirà a rendere senso comune i valori che dal Risorgimento alla Resistenza hanno dato vita alla nostra Costituzione. <em>(da Il Fatto quotidiano, 16 marzo 2011</em>)</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/03/17/quanti-garibaldi-ci-sono-nella-nostra-fantasia-e-nella-storia-qual-e-il-vostro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meriterebbe di vincere, ma Sanremo è Sanremo</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/19/meriterebbe-di-vincere-ma-sanremo-e-sanremo/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/19/meriterebbe-di-vincere-ma-sanremo-e-sanremo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 13:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Bernasconi]]></category>
		<category><![CDATA[Davide van de Stroos]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=23880</guid>
		<description><![CDATA[È l&#8217;opinione di R. C. che ce ne ha chiesto la pubblicazione. Yanez di Davide van de Sfroos (testo in dialetto laghé) Sale scende la marea e riporta la sua rudeera un sèdell e una sciavata e una tuletta de Red Bull Sandokan cun’t el mohito e’l bigliett cun soe l’invito Sandokan che ha imparato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cMaBDe1TlwY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/cMaBDe1TlwY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><strong>È l&#8217;opinione di R. C. che ce ne ha chiesto la pubblicazione. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; line-height: normal; font-size: 20px;"><strong><span style="color: #000000;">Yanez </span></strong><span style="color: #000000;">di Davide van de Sfroos</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">(testo in dialetto laghé)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Sale scende la marea e riporta la sua rudeera<br />
un sèdell e una sciavata e una tuletta de Red Bull</span><span id="more-23880"></span><span style="color: #000000;"><br />
Sandokan cun’t el mohito e’l bigliett cun soe l’invito<br />
Sandokan che ha imparato a pilotare le infradito…<br />
e la geent che la rüva al maar taant per dì che l’è staada<br />
che cul getton de la sala giochi<br />
el càvall el moev un zicch el cüü<br />
uduu de fritüüra de pèss e de piza de purtà via<br />
Kamammuri l’è de sessant’ann che sta<br />
soel dondolo de la pension…</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Yanez de Gomera se regordet cume l’era?<br />
adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik…<br />
Yanez de Gomera se regordet de James Brook?</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">El giüga ai caart giò al Bagno Riviera<br />
e i hann dii che l’è sempru ciucch<br />
stuzzichini, moscardini e una bibita de quartu culuur<br />
abbronzati, tatuati i henn pirati vegnüü de Varees<br />
la pantera, gonna nera, canottiera, cameriera<br />
moev el cüü anca senza i gettoni<br />
ma l’è che dumà per cambiàtt el büceer<br />
Sandokan in soe la spiaggia cui müdand della Billabong<br />
G’ha </span><a title="testi e traduzioni" href="http://airdave.it/"><span style="color: #000000;">l’artrite e g’ha el riporto,<br />
partiss per Mompracem cul pedalò<br />
e i Dayki cun scià la Gazzetta<br />
g’hann mea teem per tajatt el coo<br />
i lassen la spada suta l’umbrelon e fan piu danni con l’iPhone</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="testi e traduzioni" href="http://airdave.it/"><span style="color: #000000;">Yanez de Gomera l’eet vevndüda l’otra siira?<br />
pussee che la Perla de Labuan,<br />
Marianna adess la me paar un sass…<br />
Yanez de Gomera cünta soe ammò cume l’era</span></a></p>
<p><a title="testi e traduzioni" href="http://airdave.it/"><span style="color: #000000;"> </span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="testi e traduzioni" href="http://airdave.it/"><span style="color: #000000;"><span style="color: #888888;"><span style="color: #000000;">Ho vedüü che s’è rifada i tètt, l’ha mea pudüü rifàss el coer<br />
la sirena l’è incazzada che po’ mea giügà al balòn<br />
pulenta e cuba libre per i granchi in prucession<br />
</span> </span><span style="color: #000000;"> </span></span></a><a title="testi e traduzioni" href="http://airdave.it/"><span style="color: #000000;">cumincia</span></a><span style="color: #000000;"> l’eppi auar, la tigre di malesia<br />
finiss all’usteria cul riis in biaanch e la magnesia<br />
ustionati, pirati senza prutezion,<br />
barracudas cun soe i rai ban che giüghen a ping pong<br />
Sandokan che’l vusa deent in pizzeria…<br />
el vusa e canta Romagna Mia…</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Yanez de Gomera se regordet cume l’era?<br />
adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik…<br />
Yanez de Gomera se regordet del colonnello Fitzgerald?<br />
l’ho vedüü in soe la curriera che ‘l nava a Rimini a vedè i Delfini.</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #aa0217;">Traduzione</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Sale scende la marea e riporta la sua immondizia<br />
un secchio e una ciabatta e una lattina di Red Bull<br />
Sandokan col mohito e il biglietto con sopra l&#8217;invito<br />
Sandokan che ha imparato a pilotare le infradito&#8230;<br />
e la gente che arriva al mare tanto per dire che ci e&#8217; stata<br />
che con il gettone della sala giochi<br />
il cavallo muove un pochino il sedere<br />
odore di frittura di pesce e la pizza da portare via<br />
Kamammuri e&#8217; da sessant&#8217;anni che sta<br />
sul dondolo della pensione.<br />
Yanez di Gomera ti ricordi com&#8217;era?<br />
adesso biciclette e vuvuzela e ha il Suzuki anche Tremal Naik&#8230;<br />
Yanez di Gomera ti ricordi di James Brook?<br />
Giocare a carte gia&#8217; al Bagno Riviera<br />
e hanno detto che e&#8217; sempre brillo<br />
stuzzichini, moscardini e una bibita di quattro colori<br />
abbronzati, tatuati sono pirati venuti da Varese<br />
la pantera, gonna nera, canottiera, cameriera<br />
muove il sedere anche senza i gettoni<br />
ma viene solo (grazie della correzione!) per cambiarti il bicchiere<br />
Sandokan viene in spiaggia con le mutande della Billabong<br />
Ha l&#8217;artrite e ha il riporto,<br />
parte per Mompracem col pedalo&#8217;<br />
e i Dayaki con in mano la Gazzetta<br />
non hanno mica tempo per tagliarti la testa<br />
Lasciano la spada sotto l&#8217;ombrellone e fanno piu danni con l&#8217;iPho&#8217;<br />
Yanez di Gomera l&#8217;hai vista l&#8217;altra sera?<br />
piu&#8217; che la Perla di Labuan,<br />
Marianna adesso mi sembra un sasso.<br />
Yanez di Gomera racconta ancora com&#8217;era<br />
Ho visto che si e&#8217; rifatta il seno, non ha potuto rifarsi il cuore<br />
la sirena e&#8217; inca.zata perche&#8217; non puo&#8217; giocare a pallone<br />
polenta e cuba libre per i granchi in processione<br />
comincia l&#8217;eppi auar (happy hour), la tigre di Malesia<br />
finisce all&#8217;osteria col riso in bianco e la magnesia<br />
ustionati, pirati senza protezione,<br />
barracudas con su i rai ban (Ray Ban) che giocano a ping pong<br />
Sandokan che urla dentro in pizzeria&#8230;<br />
Urla e canta Romagna mia.<br />
Yanez dei Gomera ti ricordi com&#8217;era?<br />
adesso biciclette e vuvuzela e ha il Suzuki anche Tremal Naik&#8230;<br />
Yanez di Gomera ti ricordi del colonnello Fitzgerald?<br />
l&#8217;ho visto sopra la corriera che andava a Rimini a vedere i Delfini.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/19/meriterebbe-di-vincere-ma-sanremo-e-sanremo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Offerte di lavoro</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/29/offerte-di-lavoro/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/29/offerte-di-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 11:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musicisti cercansi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=18505</guid>
		<description><![CDATA[Chi è stato assunto, ci faccia sapere. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-18506" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/29/offerte-di-lavoro/offerte_lavoro/"><img class="aligncenter size-large wp-image-18506" title="offerte_lavoro" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/offerte_lavoro-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>Chi è stato assunto, ci faccia sapere. Grazie. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/29/offerte-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	<enclosure url='http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/offerte_lavoro.jpg' length ='321329'  type='image/jpg' />	</item>
		<item>
		<title>Uccelli nella tempesta</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/uccelli-nella-tempesta/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/uccelli-nella-tempesta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 11:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il juke box di Nave Corsara]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[AaRON]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=18185</guid>
		<description><![CDATA[Nave Corsara, in collaborazione con il quotidiano Le Figaro, vi offre l’esecuzione live di Seeds of Gold dall’album Bird in the Storm, appena pubblicato dal duo francese AaRON.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nave Corsara, in collaborazione con il quotidiano Le Figaro, vi offre l’esecuzione live di <em>Seeds of Gold</em> dall’album <em>Bird in the Storm</em>, appena pubblicato dal duo francese AaRON.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7w_9gQtYJlg?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/7w_9gQtYJlg?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2010/10/23/uccelli-nella-tempesta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal Sudafrica dei Mondiali, una musica mondiale</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/02/dal-sudafrica-dei-mondiali-una-musica-mondiale/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/02/dal-sudafrica-dei-mondiali-una-musica-mondiale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 23:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Il juke box di Nave Corsara]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa del mondo di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Mahotella Queens]]></category>
		<category><![CDATA[Makgona Tsohole Band]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=12064</guid>
		<description><![CDATA[Chi si fosse fatto l&#8217;idea che il Sudafrica è il Paese della vuvuzela, si ricreda ascoltando il trailer di Thoko, brano delle Mahotella Queens del 1964. Quel sax che irrompe verso la fine, per esempio. Come si vede, anzi si sente, anche negli anni dell&#8217;apartheid la musica non si faceva intimidire. Con Graceland, Paul Simon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jZOfg-kgSzQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/jZOfg-kgSzQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi si fosse fatto l&#8217;idea che il Sudafrica è il Paese della vuvuzela, si ricreda ascoltando il trailer di <em>Thoko</em>, brano delle Mahotella Queens del 1964. Quel sax che irrompe verso la fine, per esempio. <span id="more-12064"></span>Come si vede, anzi si sente, anche negli anni dell&#8217;apartheid la musica non si faceva intimidire. Con Graceland, Paul Simon l&#8217;ha sì edulcorata ma lanciata anche sulla scena internazionale. Per venire ai giorni nostri, consigliamo il cd Next stop&#8230; Soweto, che raccoglie le migliori band della musica mbqanga suonata nelle township, tipo The Heroes, i Down Tones e The Klooks. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2010/07/02/dal-sudafrica-dei-mondiali-una-musica-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Era il giorno di San Giovanni, quarantacinque anni fa</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/22/un-san-giovanni-di-quarantacinque-anni-fa/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/22/un-san-giovanni-di-quarantacinque-anni-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Concerto dei Beatles al Vigorelli di Milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=11548</guid>
		<description><![CDATA[C’era un pezzo di Parma al concerto dei Beatles a Milano il 24 giugno 1965. Gli impianti di amplificazione Davoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-11549" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/22/un-san-giovanni-di-quarantacinque-anni-fa/bea_01_672-458_resize/"><img class="aligncenter size-large wp-image-11549" title="bea_01_672-458_resize" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/bea_01_672-458_resize-580x394.jpg" alt="" width="580" height="394" /></a>C’era un pezzo di Parma al concerto dei Beatles a Milano il 24 giugno 1965. <span id="more-11548"></span><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-11550" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/22/un-san-giovanni-di-quarantacinque-anni-fa/bea_19_672-458_resize/"><img class="aligncenter size-full wp-image-11550" title="bea_19_672-458_resize" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/bea_19_672-458_resize.jpg" alt="" width="466" height="458" /></a>Gli impianti di amplificazione Davoli.</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/96CUrhqfLwE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/96CUrhqfLwE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OedjqgeqS7Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/OedjqgeqS7Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/22/un-san-giovanni-di-quarantacinque-anni-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	<enclosure url='http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/bea_01_672-458_resize.jpg' length ='43521'  type='image/jpg' />	</item>
		<item>
		<title>Che effetto fa sentirsi come un sasso che rotola?</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/05/23/che-effetto-fa-sentirsi-come-un-sasso-che-rotola/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2010/05/23/che-effetto-fa-sentirsi-come-un-sasso-che-rotola/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 00:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il juke box di Nave Corsara]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Dylan]]></category>
		<category><![CDATA[Like a rolling stone]]></category>
		<category><![CDATA[Rolling Stone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=9784</guid>
		<description><![CDATA[Like a Rolling Stone, la celebre canzone di Bob Dylan presente nell&#8217;album Highway 61 Revisited del 1965, è stata rieletta la canzone più bella di sempre dal magazine americano Rolling Stone, la Bibbia della musica leggera. La nuova classifica delle 500 canzoni più importanti della storia della musica è stata stilata da 200 esperti musicali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="392" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/x6t80r_bob-dylan-like-a-rolling-stone-live_music" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="392" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/x6t80r_bob-dylan-like-a-rolling-stone-live_music" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Like a Rolling Stone</strong></em><strong>, la celebre canzone di Bob Dylan presente nell&#8217;album </strong><em><strong>Highway 61 Revisited </strong></em><strong>del 1965, è stata rieletta la canzone più bella di sempre dal magazine americano Rolling Stone, la Bibbia della musica leggera. La nuova classifica delle 500 canzoni più importanti della storia della musica è stata stilata da 200 esperti musicali e comparirà in uno dei prossimi numeri della popolare rivista americana.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2010/05/23/che-effetto-fa-sentirsi-come-un-sasso-che-rotola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I ragazzi morti e le comete del rock</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2010/02/20/i-ragazzi-morti-e-le-comete-del-rock/</link>
		<comments>http://www.navecorsara.it/wp/2010/02/20/i-ragazzi-morti-e-le-comete-del-rock/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 13:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il juke box di Nave Corsara]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Buddy Holly]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Cochran]]></category>
		<category><![CDATA[George Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Ritchie Valens]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Bopper]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.navecorsara.it/wp/?p=7042</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni di cattiva musica sanremese, il nostro pensiero va alla musica che da quasi sessant’anni ci accompagna e ci conforta.  Va al rock. Va a Buddy Holly,  che morì insieme a Ritchie Valens e The Big Bopper, nello schianto del piccolo aereo che li trasportava in tournée. Era il 3 febbraio del 1959, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0UYVEe30Te0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/0UYVEe30Te0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni di cattiva musica sanremese, il nostro pensiero va alla musica che da quasi sessant’anni ci accompagna e ci conforta.  <span id="more-7042"></span>Va al rock. Va a Buddy Holly,  che morì insieme a Ritchie Valens e The Big Bopper, nello schianto del piccolo aereo che li trasportava in tournée. Era il 3 febbraio del 1959, «the day the music died», il giorno in cui la musica morì.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro pensiero va a Eddie Cochran, il cantante rockabilly che dedicò loro la canzone <em>Three stars</em>, e che sarebbe scomparso l’anno successivo in un incidente stradale in Gran Bretagna mentre si trovava a bordo dell’auto condotta da George Martin, il futuro produttore e arrangiatore dei Beatles.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dagli inizi il rock è un cimitero di ragazzi morti. Per questo, Sanremo noi lo abbiamo ucciso e sepolto nel gennaio del 1967, quando provocò il suicidio di Luigi Tenco.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ku5UeUT7yIQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ku5UeUT7yIQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9KN5Cdd--HI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/9KN5Cdd--HI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.navecorsara.it/wp/2010/02/20/i-ragazzi-morti-e-le-comete-del-rock/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

