Referendum Fiat. Figlia, moglie e madre di operai, vi spiego perché voterei sì
Alla Fiat Mirafiori di Torino è iniziato il conto alla rovescia. Tra poche ore si apriranno le urne e i lavoratori del turno di notte potranno votare per decidere se approvare la bozza di accordo sottoscritta da tutti i sindacati con esclusione della Fiom.
Che mangiate con la Di Vittorio
Un’elegante sala del nuovo ristorante Atto Primo, a due passi dal caselle autostradale di Fidenza. Buone notizie per l’imprenditoria fidentinae per le buone forchette. Polis, società di proprietà del Gruppo Di Vittorio che opera nel settore immobiliare, nella compravendita di edifici, case e terreni, si è aggiudicata la gara per l’affidamento dei lavori che porteranno [...]
Il principio di Mario
Il dipendente pubblico ha un salario accessorio (volgarmente chiamato produttività) il cui importo è direttamente proporzionale al voto di valutazione ricevuto e inversamente proporzionale ai pensieri che esterna senza ipocrisia. Ne deriva che chi dice quello che pensa fa risparmiare l’Ente in quanto prende un voto basso e conseguentemente un salario accessorio basso. Mario Mantovani
Noi Rossi siamo contenti di lavorare la domenica, checché ne dica Davide Malvisi
La domenica, tutti allo shopping park. Nei giorni scorsi, sul sito Diario di Fidenza, è comparso un pezzullo a firma Davide Malvisi, segretario della sezione borghigiana del Pd, in relazione all’apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi nella cittò del santo decapitato.
Offerte di lavoro
Chi è stato assunto, ci faccia sapere. Grazie.
Il giornalismo potrebbe fare di più se tagliasse Fabio Fazio
di Andrea Scanzi Dove eravamo rimasti? Ah sì, alla fenomenologia. Più o meno un anno e mezzo fa, MicroMega pubblica un’analisi su Fabiofazio. Il grande intoccabile della comunicazione di centrosinistra. Il demiurgo del chiacchiericcio pensoso. Il Vincenzo Mollica apparentemente impegnato.
Occhio all’elmetto
A Cagliari, pastori e polizia se le sono suonate di santa ragione.
Il ministro Maroni prevede scontri. È una minaccia?
Buon ultimo, ma con il cingolato, è arrivato Roberto Maroni. Colui che non ha tempo per testimoniare davanti alla Procura di Roma
Lavoratori precari, un futuro senza pensione
Alberto Bacchini ci segnala e volentieri pubblichiamo. Precari in allarme, un futuro senza pensione. E i sindacati che fanno? Tacciono.
I minatori cileni nel tunnel della celebrità
Di nuovo sepolti.
Vivere (e morire) di lavoro
Florencio Avalos, il primo minatore cileno che ha rivisto la luce dopo 70 giorni. La centralità del lavoro è scolpita sulla nostra Costituzione, a qualcuno va stretta e pare non sia più una cosa «moderna». E mi viene in mente una conversazione carina a cui ho assistito da bambino. Una signora dice: «Quando farò la [...]
Calciatori in miniera
David Villa, detto El Guaje (il ragazzino, in asturiano). Il calciatore spagnolo David Villa, campione del mondo in Sudafrica con la sua nazionale, ha inviato due magliette autografate del Barcellona ai 33 minatori bloccati a 700 metri sotto terra in Cile. Villa, figlio e nipote di minatori, ha consegnato le magliette attraverso la direttrice delle [...]
Noi, operai espulsi dal lavoro
Cari corsari, navigando su internet con le mie manone da operaio cassintegrato ho scoperto voi e ho trovato anche questo articolino. E forse un po’ forte, ma può darsi serva a far riflettere sul nostro passato e sul nostro futuro. Soprattutto dopo quel che è accaduto ai compagni della Fiat di Melfi, licenziati per sabotaggio, [...]
Sono casalingo e me ne vanto
Il 70 per cento degli uomini non si mette mai davanti ai fornelli.
Marchionne, l’imprenditore che succhia soldi all’Italia e alla Serbia
Operai Fiat con la maschera di Marchionne-Dracula. La fregatura era evidente ed Eugenio Scalfari fu uno dei primi ad accorgersene. Mentre tutti, Pd compreso, portavano in palmo di mano quel gran genio di Sergio Marchionne, artefice dell presunto formidabile accordo della Fiat con la Chrysler e perciò salvatore del presunto piatto forte dell’economia italiana, il [...]
Un altro pezzo dell’Italia del boom trasloca in Serbia: Omsa licenzia 350 lavoratrici
Lo stabilimento Omsa di Faenza, in provincia di Ravenna, dava lavoro a 350 dipendenti, quasi tutte donne: tra pochi giorni queste lavoratrici saranno costrette a mantenersi con la cassa integrazione, dato che la Golden Lady Company, il gruppo proprietario del prestigioso marchio, ha deciso di spostare lo stabilimento in Serbia.
Il mancato budget che è costato tre vite
«Tra gli industriali c’ è paura, c’ è sgomento, perché con la crisi economica diversi sono stati costretti a rivedere gli organici». Il latore di tali, fondati, timori è Vittorio Giusti, industriale di un consorzio di imprese di Massarosa.
