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	<title>Nave Corsara &#187; Fidenza</title>
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		<title>Fidenza, il sindaco Cantini «caccia» l’assessore Lina Callegari</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Lina Callegari]]></category>
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		<description><![CDATA[Dissidenti e disobbedienti. L&#8217;ex assessore Lina Callegari. Al suo fianco, l&#8217;assessore Giuseppe Comerci, un uomo in bilico. Foto di Renzo Bellini. © Nelle scorse settimane voci insistenti avevano parlato di dimissioni spontanee dell’assessore di Fidenza Lina Callegari dall’ammnistrazione guidata da Mario Cantini. Pochi minuti fa, invece, è arrivata la «contromossa». Il sindaco della città borghigiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/08/fidenza-il-sindaco-cantini-%c2%abcaccia%c2%bb-l%e2%80%99assessore-lina-callegari/comerci-callegari-3219-3/" rel="attachment wp-att-37087"><img class="aligncenter size-large wp-image-37087" title="Comerci-Callegari-3219" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/Comerci-Callegari-32192-580x573.jpg" alt="" width="580" height="573" /></a>Dissidenti e disobbedienti. L&#8217;ex assessore Lina Callegari. Al suo fianco, l&#8217;assessore Giuseppe Comerci, un uomo in bilico. <em>Foto di Renzo Bellini. ©</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle scorse settimane voci insistenti avevano parlato di dimissioni spontanee dell’assessore di Fidenza Lina Callegari dall’ammnistrazione guidata da Mario Cantini. Pochi minuti fa, invece, è arrivata la «contromossa». Il sindaco della città borghigiana ha revocato nomina e deleghe (Cultura, Turismo, Politiche giovanili, Politiche scolastiche ed educative) alla Callegari per «valutazioni della complessiva condotta tenuta dall’assessore Lina Callegari che ha intrapreso un percorso di progressiva, irreversibile oltre che pubblica disistima del sindaco».<span id="more-37082"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il comunicato</strong><br />
«Il Sindaco di Fidenza, nella mattinata di oggi, con decreto, ha revocato la nomina dell’assessore Lina Callegari, e, conseguentemente, le relative deleghe a suo tempo conferite allo stesso assessore che vengono assunte, temporaneamente, dal Sindaco stesso.<br />
«Le motivazioni sono esplicitate nello stesso provvedimento ed attengono a valutazioni della complessiva condotta tenuta dall’assessore Lina Callegari che ha intrapreso un percorso di progressiva, irreversibile oltre che pubblica disistima del Sindaco che ha determinato la rottura del rapporto fiduciario tra il Sindaco stesso e l’assessore Callegari.<br />
«La revoca dell’incarico è stata determinata dall’opportunità di incrementare il rapporto di collaborazione interno della Giunta contribuendo al crearsi di un clima adeguato alla realizzazione dei programmi per i quali il Sindaco si è candidato e ha vinto le elezioni amministrative 2009, tenuto conto delle primarie necessità di tutela degli interessi della comunità locale». <em>(<a href="http://parmasera.it/provincia/fidenza-il-sindaco-cantini-caccia-l’assessore-lina-callegari.jspurl?IdC=1618&amp;IdS=1618&amp;tipo_padre=0&amp;tipo_cliccato=0&amp;id_prodotto=17741&amp;tipo=0&amp;css=&amp;com=c">Dal quotidiano Parma Sera di oggi, 8 febbraio 2012</a>)</em></p>
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		<title>In hoc signo, vinces</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Donetti]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvia Bacchi Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Comerci]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Callegari]]></category>
		<category><![CDATA[Marilena Pinazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Moine]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo MerliMerli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pugile Carmen Basilio dopo il combattimento con Sugar Ray Robinson, a Chicago, nel 1958. In giunta si bisticcia. Fuori si scatenano i dietrologi. Ai professionisti del cui prodest non manca la materia. Di questo passo, nessuno degli assessori nominati da Mario Cantini nel 2009 arriverà vivo al sospirato 2014. Vicesindaco compreso. E chi può garantire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/07/in-hoc-signo-vinces/basiliorobinson8889/" rel="attachment wp-att-36981"><img class="aligncenter size-full wp-image-36981" title="basiliorobinson8889" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/basiliorobinson8889.jpeg" alt="" width="708" height="563" /></a>Il pugile Carmen Basilio dopo il combattimento con Sugar Ray Robinson, a Chicago, nel 1958.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In giunta si bisticcia. Fuori si scatenano i dietrologi. Ai professionisti del <em>cui prodest </em>non manca la materia. Di questo passo, nessuno degli assessori nominati da Mario Cantini nel 2009 arriverà vivo al sospirato 2014. Vicesindaco compreso. E chi può garantire per il sindaco? Quando la tragedia shakespeariana prende l&#8217;abbrivo nessuno può arrestarla, pena l&#8217;esserne stritolati.<span id="more-36980"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se ne dicono tante che una più una meno non fa danno. E se si trattasse di uno scollamento tra chi va in chiesa e chi non ci va? D&#8217;accordo, pure Cantini è andato al <em>Te Deum</em> di ringraziamento nella chiesetta di Cabriolo dopo la presa del Comune con dentro tutti i comunisti, ma si è trattato di un atto celebrativo cui non poteva sottrarsi nell&#8217;euforia del momento. Un conto è andare in chiesa con la fascia tricolore a bandoliera, un altro andarci tutte le domeniche e forse anche qualche giorno in più a prendere l&#8217;ostia dalle mani del celebrante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci avete fatto caso che Antonia Donetti, l&#8217;assessora che rappresenta Comunione e Liberazione in seno alla giunta, non ha firmato l&#8217;ostracismo decretato nei confronti della Callegari dal trio liberal-massonico Cantini-Tanzi-Pinazzini? Certo, neppure Merli e Comerci hanno firmato, ma uno se ne era già andato e l&#8217;altro ha ben altre rogne da grattarsi. Per esempio, quella di non farsi buttare fuori. (A proposito, adesso che il suo tutore Moine ha vinto la battaglia di Pontetaro insieme a Buzzi e Villani, il nostro assessore allo Sport ha le spalle più coperte?).</p>
<p style="text-align: justify;">La mancata firma da parte dell&#8217;assessora parmigiana Fulvia Bacchi Modena pare sia invece da imputarsi alle avverse condizioni meteorologiche. Troppa neve sull&#8217;Emilia non le ha permesso di raggiungere Fidenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, la tesi della frattura tra cattolici confermati e cattolici di solo battesimo non è meno attendibile di altre. Il che dovrebbe indurre Mario Cantini alla riflessione e al passo felpato. E ricordarsi di quando Stalin chiese con strafottenza di quante divisioni disponesse il papa per far capire che se ne fotteva, lui, di scomuniche e anatemi papali. Poi si sa com&#8217;è poi andata a finire.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse il pacifico Monsignor Carlo Mazza non dispone di forze speciali e corazzate o, più probabilmente non intende dispiegarle per guerre in un ditale d&#8217;acqua. Resta il fatto che le divisioni cattoliche borghigiane esistono e i voti li controllano eccome. E non è detto che siano di nuovo disposte a devolverli a beneficio di un sindaco che va in chiesa una volta ogni cinque anni. Soprattutto ora che le armate di centro e il nascente partito cattolico aspettano che il Tevere e lo Stirone facciano passare davanti ai loro occhi i cadaveri del Pd e del Pdl.</p>
<p style="text-align: justify;">A un giornalista che gli chiedeva perché si facesse il segno della croce dopo il combattimento e non prima, il pugile Carmen Basilio rispose: «Dio non ti aiuta se non sai boxare». Cantini, che è stato un ottimo cestista e ama giocare a pallone, sa pure tirare di boxe?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/07/in-hoc-signo-vinces/stanze_vaticane_-_raffaello_-_apparizione_della_croce/" rel="attachment wp-att-36989"><img class="aligncenter size-full wp-image-36989" title="Stanze_Vaticane_-_Raffaello_-_Apparizione_della_croce" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/Stanze_Vaticane_-_Raffaello_-_Apparizione_della_croce.jpg" alt="" width="615" height="600" /></a>All&#8217;imperatore Costantino, prima della battaglia combattuta a ponte Milvio contro Massenzio il 28 ottobre del 312 dopo Cristo, apparve in cielo una croce con la scritta «In hoc signo vinces», sotto questo segno vincerai. Naturalmente vinse. («Apparizione della Croce», dipinto di Raffaello nelle Stanze Vaticane). </strong></p>
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		<title>Lina Callegari: di questo passo di irreparabile ci sarà la sconfitta!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Marilena Pinazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Tanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore Lina Callegari. Foto Renzo Bellini ©.  Riceviamo e volentieri pubblichiamo la versione integrale del comunicato inviatoci oggi, 5 febbraio 2012, dall&#8217;assessore alla Cultura Lina Callegari. Le parti in rosso sono quelle censurate dalla Gazzetta di Parma, che lo ha pubblicato oggi nella pagina di Fidenza. In merito al comunicato apparso in data odierna (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/05/lina-callegari-di-questo-passo-di-irreparabile-ci-sara-la-sconfitta/linacallegari-3218/" rel="attachment wp-att-36944"><img class="aligncenter size-full wp-image-36944" title="LinaCallegari-3218" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/LinaCallegari-3218.jpg" alt="" width="650" height="479" /></a>L&#8217;assessore Lina Callegari. <em>Foto Renzo Bellini ©. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo la versione integrale del comunicato inviatoci oggi, 5 febbraio 2012, dall&#8217;assessore alla Cultura Lina Callegari. Le parti in rosso sono quelle censurate dalla Gazzetta di Parma, che lo ha pubblicato oggi nella pagina di Fidenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In merito al comunicato apparso in data odierna (<em>per chi legge: ieri, 4 febbraio, ndr</em>) sulla Gazzetta vorrei innanzitutto ringraziare la maggioranza dei colleghi assessori che non hanno firmato il comunicato predisposto dal sindaco su indicazione dell’assessore Pinazzini e non mi stupisco che l’assessore Tanzi lo abbia sottoscritto con tanta foga: è infatti lui il responsabile principale del bilancio proposto dalla giunta.<span id="more-36935"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #832a31;">Sul tema delle relazioni di giunta sono certa avrò modo di tornare nei prossimi giorni, per ora mi soffermo a notare come la strategia sia sempre la stessa e un po’ stantia; la riassumo: soprassedere sul tema centrale dicendo sempre che diviene secondario e dare enfasi alle questioni di umore.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il collega Comerci è stato crocifisso per avere inserito in una lettera che è stato costretto a fare una analogia con il comune di Parma e dal suo sindaco e vice sindaco suo capodelegazione anziché solidarietà – <strong><span style="color: #832a31;">perché una partecipata non si può rifiutare di consegnare i documenti all’assessore di riferimento ed avere con lo stesso un approccio non collaborativo</span></strong> &#8211; è partita la caccia alle streghe fino a «consigliare caldamente» i vertici di Fidenza sport di querelarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora tocca alla Callegari! Non si può dire che questa amministrazione ha bisogna di cambiare passo, che la città ritiene mediocre il suo operato, che abbiamo davanti solo due anni di tempo per convincere i nostri elettori che il loro non è stato uno sbaglio; non lo si può dire perché è lesa maestà e si offende la giunta!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #832a31;"><strong>Resta il fatto che le risposte che ricevo dal sindaco sono le stesse che ho ricevuto da sempre quando chiedo qualcosa per fare bene il mio lavoro a favore della città: nessuno è indispensabile! È vero, ma vale per tutti: sindaci, assessori, dirigenti…</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni ho avuto numerosi, insistenti e inaspettati inviti ad andare avanti, a non rinunciare a proseguire il lavoro che ho impostato. Certo, sentirmi dire che la rottura politica è irreparabile ha il suo peso, in particolare se a dirlo è un assessore di cui non discuto la preparazione <span style="color: #832a31;"><strong>ma che non ho mai visto in campagna elettorale e che è privo di legittimazione popolare</strong></span> e un vice sindaco la cui posizione assumerà valore solo se confermata dal partito che rappresenta in giunta che per ora ha visto due assessori rifiutarsi di sottoscrivere il comunicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco, invece, è signore e padrone la sa bene e come tale si è sempre comportato. Un giorno mi ha detto che non è necessario essere amici, questo ormai è evidente. Se il fatto è politico la verifica che ho chiesto diviene sempre più ineludibile e la sua conclusione definirà le mie sorti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere mi attendevo la chiosa finale sull’inevitabile riduzione delle spese per la cultura, evidentemente il mio comunicato non è stato letto bene: io non mi sono lamentata dei tagli che ho subito, ho detto che oltre ad avere subito i tagli quello che mi è stato concesso lo è stato principalmente sotto forma di sponsorizzazioni da andarsi a cercare.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal senso per mostrare la collaborazione cui potrei contare è emblematico l’aneddoto che vado a raccontare: i primi giorni dell’anno il vice sindaco Tanzi cerca urgentemente mio marito perché ha bisogno di mettersi in contatto con me, è a Barcellona in ferie ma se usa il cellulare di servizio per chiamare dall’estero deve essere veramente urgente: mi metto in contatto con lui per sapere che ciò che deve dirmi è che ha trovato seimila euro di sponsorizzazioni per una associazione e mi chiede il teatro gratuito per il loro spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si! il vice sindaco che scrive nel bilancio che la cultura potrà fare attività con sponsorizzazioni anziché trovarle per il comune trova sponsorizzazioni per soggetti privati. Potevo non sentirmi presa in giro? Ed ora fa l’offeso! Se c’è infamia, ai fidentini il compito di valutare dove alberga.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raccolta differenziata rifiuti: Fidenza nel futuro, Parma nel mesolitico</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Gcr Gestione corretta rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differenziata rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[San Donnino Multiservizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fidenza. Contenitori per la raccolta della carta dispersi dal vento lungo la strada per Tabiano. In caso di bufera, si consiglia di zavorrarli, perché non diventino essi stessi plastica vagabonda. Da inizio di quest&#8217;anno gli utenti di San Donnino Servizi, la multiutility che governa la gestione dei rifiuti in quel di Fidenza, personalizzano i loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/05/raccolta-rifiuti-fidenza-nel-futuro-parma-nel-mesolitico/contenitori_carta-2/" rel="attachment wp-att-37068"><img class="aligncenter size-large wp-image-37068" title="contenitori_carta" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/contenitori_carta1-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>Fidenza. Contenitori per la raccolta della carta dispersi dal vento lungo la strada per Tabiano. In caso di bufera, si consiglia di zavorrarli, perché non diventino essi stessi plastica vagabonda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da inizio di quest&#8217;anno gli utenti di San Donnino Servizi, la multiutility che governa la gestione dei rifiuti in quel di Fidenza, personalizzano i loro rifiuti indifferenziati con un codice a barre, dando vita al primo passo verso la tariffazione puntuale.<span id="more-36919"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una svolta ulteriore che dimostra come sia possibile un approccio pragmatico e corretto anche verso la frazione «indifferenziata» dei nostri scarti, l&#8217;ultimo anello problematico che ci resta per risolvere definitivamente il problema dei materiali post utilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini di Fidenza, ma anche tutte le attività commerciali, applicano dal 1° gennaio un&#8217;etichetta univoca che identifica l&#8217;utente, etichetta che viene letta dagli operatori ad ogni ritiro dei sacchi del grigio, il materiale considerato ancora non differenziabile.<br />
A fine anno San Donnino Servizi porterà i risultati del nuovo indirizzo all&#8217;attenzione dell&#8217;amministrazione, per poter procedere speditamente verso la tariffazione puntuale, che significa in due parole «paghi solo per i rifiuti che produci».</p>
<p style="text-align: justify;">Un bel passo avanti che va nella direzione di premiare i cittadini corretti e penalizzare coloro che con comportamenti errati causano danno all&#8217;ambiente ed alla comunità, incrementando costi e disagi.<br />
Non solo i sacchi saranno identificati, ma anche i bidoni carrellati, utilizzati da alcune utenze, in modo da arrivare a conoscere da vicino chi e che cosa produce Fidenza sul fronte dei rifiuti indifferenziati, dati utili anche per potere introdurre ulteriori misure di riduzione sulla produzione complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Come segugi gli operatoti di San Donnino saranno in grado di annusare l&#8217;indifferenziato e di conoscerne subito l&#8217;autore. Una presa di responsabilità che viene identificata come il sistema della tracciabilità: conoscere tutta la filiera per poter poi dare risposte concrete e risolutive.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo mancano ancora alcuni passaggi, anche a Fidenza. Ad esempio la raccolta della plastica non include ancora il cellophane e le plastiche dure, ma solo i contenitori per liquidi. Un inutile incremento dell&#8217;indifferenziato (anche se le regole prevedono per questo tipo di plastiche il conferimento nella stazione ecologica).<br />
Conosciamo ormai da tempo i progetti attivi in Italia per il riciclaggio anche delle plastiche dure e di qualunque genere di plastica (plasmix) che non sono dentro il circuito Conai, un&#8217;industria del settore che sta nascendo, come la Revet, producendo occupazione ed utili, ed evitando sprechi e costi per le amministrazioni, oltre che evitare l&#8217;immissione in atmosfera di ulteriori dosi di inquinamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Fidenza è un passo dentro il futuro. E Parma? Dobbiamo guardare indietro, alle nostre spalle, molto indietro, per individuare la posizione del capoluogo. Parma 2012 è una città dove in centro non esiste la raccolta differenziata dell&#8217;organico. Sembra una barzelletta, ma è così. Anche a Roma differenziano in centro, ma da noi non si può.</p>
<p style="text-align: justify;">Parma 2012 è una città dove convivono tre sistemi di raccolta rifiuti che creano confusione, disaffezione, obiettivi incerti, proteste, disparità di trattamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Parma 2012 è una città che dissemina per le strade cassonetti indifferenziati dove chiunque può gettare qualunque cosa, in barba a tutte le minime regole per una corretta gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Parma 2012 pare assomigliare ad una eterna finzione, dove si affermano cose e se ne fanno altre.</p>
<p style="text-align: justify;">Parma 2012 potrebbe cambiare, certo, e in poche settimane, il suo modo di gestire i rifiuti.<br />
Attendiamo fiduciosi.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #a8243b;"><strong>Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma &#8211; GCR</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono passati<br />
<strong>615 giorni</strong><br />
dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell&#8217;inceneritore di Parma</p>
<p style="text-align: justify;">Mancherebbero<br />
<strong>90 giorni</strong><br />
all&#8217;accensione del forno, se ancora lo si farà</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Vión par Burägh. Avanti così che andiamo benone</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Buona educazione]]></category>
		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>

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		<description><![CDATA[Più panchine per tutti. Anziani e badanti nei giardini di piazza Matteotti.  di Claretta Ferrarini Qualche tempo fa transitavo in piazza Garibaldi in sella alla mia bici, quando ho visto un giovane, che conosco, camminare appoggiandosi alle stampelle. Rallento e gli chiedo come e quando si è infortunato. Mi spiega, aggiungendo che forse, come prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/01/in-vion-par-buragh-avanti-cosi-che-andiamo-benone/parco_matteotti_anziani_extracomunitarie/" rel="attachment wp-att-36822"><img class="aligncenter size-large wp-image-36822" title="Parco_matteotti_anziani_extracomunitarie" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/Parco_matteotti_anziani_extracomunitarie-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><strong>Più panchine per tutti. Anziani e badanti nei giardini di piazza Matteotti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Claretta Ferrarini</strong><br />
Qualche tempo fa transitavo in piazza Garibaldi in sella alla mia bici, quando ho visto un giovane, che conosco, camminare appoggiandosi alle stampelle. Rallento e gli chiedo come e quando si è infortunato.<span id="more-36821"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mi spiega, aggiungendo che forse, come prima uscita, aveva camminato troppo ed avvertiva molto dolore. Avrebbe dovuto sedersi un po&#8217;, prima di ripercorrere la strada del ritorno a casa. Istintivamente, giro gli occhi verso le panchine: erano tutte occupate da extracomunitari. Tutte.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo aver fatto una faccia poco rassicurante perchè il ragazzo si premura di dirmi che, già, aveva chiesto se qualcuno di loro poteva fargli posto, ma lo avevano ignorato. Metto in moto la mia due ruote elettrica e passo di panchina in panchina a chiedere ai signori seduti se potevano almeno spostarsi di poco, per dare spazio. Intanto il ragazzo, dietro, mi diceva di lasciar perdere, con un tono tra lo spaventato ed il rassegnato.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente non lasciai perdere, ma nessuno si alzò, anzi, mi beffeggiarono con il gesto della mano a becco di falco, quello che indica il: «Aoh! Ma tu che vuoi?». <em>G’ho tirè a-dré dü o tri läncör in diälött</em> ed ho detto al ragazzo di aspettarmi seduto al bar, tanto da darmi il tempo di tornare a casa a prendere l’auto, per venire a prenderlo e trasportarlo alla sua abitazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena girato il Municipio incontro un Tutore dell’Ordine e <em>gh conti la räva e la fäva</em> raccomandandogli di andare almeno a chiedere informarzioni presso il malcapitato giovane e presso i maleducati seduti. Dieci minuti dopo, ritorno in Piazza con la quattro ruote e trovo tutto come lo avevo lasciato: il giovane e le sue stampelle che mi attendevano al bar e i nostri gentili ospiti stranieri, comodamente stravaccati sulle panchine. Del Tutore dell’Ordine non si era vista traccia e, siccome garantisco che quando l’ho incontrato stava svoltando in via Bacchini verso piazza Garibaldi, è logico pensare che abbia fatto un dietro-front come può fare il ballerino Bolle quando ruota sulle punte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maestro del colore</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ettore Ponzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 31 gennaio di vent’anni fa moriva il pittore fidentino Ettore Ponzi. &#160; &#160; &#160; Il diario di Ettore Ponzi. Una dedica del poeta Enzo Zerbini all’amico artista. (Dal volume di poesie «Fra luce e ombra», Quaderni Fidentini n. 20) Tutte le foto sono tratte dal sito TWIMC di Ambrogio Ponzi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/31/maestro-del-colore/ettore-ponzi/" rel="attachment wp-att-36799"><img class="aligncenter size-full wp-image-36799" title="Ettore Ponzi" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Ettore-Ponzi.jpg" alt="" width="580" height="411" /></a>Il 31 gennaio di vent’anni fa moriva il pittore fidentino Ettore Ponzi.<span id="more-36798"></span></strong></p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/31/maestro-del-colore/ettore-0006-2/" rel="attachment wp-att-36800"><img class="aligncenter size-full wp-image-36800" title="Ettore 0006" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Ettore-00061.jpg" alt="" width="1611" height="2332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/31/maestro-del-colore/ettore-0007-3/" rel="attachment wp-att-36801"><img class="aligncenter size-full wp-image-36801" title="Ettore 0007" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Ettore-00072.jpg" alt="" width="1611" height="2354" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/31/maestro-del-colore/ettore-0008-2/" rel="attachment wp-att-36802"><img class="aligncenter size-full wp-image-36802" title="Ettore 0008" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Ettore-00081.jpg" alt="" width="1434" height="2001" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/31/maestro-del-colore/diario-102-3/" rel="attachment wp-att-36804"><img class="aligncenter size-full wp-image-36804" title="diario 102" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/diario-1022.jpg" alt="" width="2417" height="1838" /></a>Il diario di Ettore Ponzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/31/maestro-del-colore/zerbini-2/" rel="attachment wp-att-36805"><img class="aligncenter size-full wp-image-36805" title="zerbini" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/zerbini1.jpg" alt="" width="773" height="542" /></a>Una dedica del poeta Enzo Zerbini all’amico artista. </strong><em>(Dal volume di poesie «Fra luce e ombra», Quaderni Fidentini n. 20)</em></p>
<p><a href="http://www.twimc.it/?p=15408">Tutte le foto sono tratte dal sito TWIMC di Ambrogio Ponzi.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il manifesto del Pd sulla casta? Un boomerang</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 17:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti e Polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Camera acustica]]></category>
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		<category><![CDATA[Debiti del comune]]></category>
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		<category><![CDATA[Fidenza Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi comunali in appalto]]></category>
		<category><![CDATA[Strada provinciale 12]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giovanna Galli Il manifesto del Pd di Fidenza sulla «casta fidentina» del quale abbiamo già parlato nell’articolo «Ma sarà vero? No, dice il sindaco, non raddoppio: spalmo» non è piaciuto al Pdl locale che ha ripagato gli avversari con la stessa (se non addirittura peggiore) moneta. Ha, infatti, letteralmente tappezzato tutti gli spazi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/foto0171-2/" rel="attachment wp-att-37093"><img class="aligncenter size-large wp-image-37093" title="Foto0171" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Foto01711-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanna Galli</strong><br />
Il manifesto del Pd di Fidenza sulla «casta fidentina» del quale abbiamo già parlato nell’articolo «<a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/ma-sara-vero/">Ma sarà vero? No, dice il sindaco, non raddoppio: spalmo</a>» non è piaciuto al Pdl locale che ha ripagato gli avversari con la stessa (se non addirittura peggiore) moneta. Ha, infatti, letteralmente tappezzato tutti gli spazi della città con un manifesto particolarmente efficace in cui sintetizza la situazione ereditata dalla precedente amministrazione mettendola a confronto con quella attuale.<span id="more-36707"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’analisi riguarda i debiti del comune, la Comeser, Fidenza Sport, i servizi a domanda individuale, la famosa statale SP12, il forno comunale e la camera acustica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/debiti/" rel="attachment wp-att-36709"><img class="aligncenter size-large wp-image-36709" title="debiti" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/debiti-580x70.jpg" alt="" width="580" height="70" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dei debiti ho già più volte parlato e non c’è molto da aggiungere. L’amministrazione Cerri ha chiuso la sua attività lasciando 43 milioni di mutui con una quota di ammortamento di 2 milioni all’anno. Si tratta purtroppo di una sorta di peccato originale che pesa e, soprattutto, peserà molto nelle scelte future.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/comeser/" rel="attachment wp-att-36710"><img class="aligncenter size-large wp-image-36710" title="Comeser" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Comeser-580x87.jpg" alt="" width="580" height="87" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche sulla Comeser è già stato detto praticamente tutto. Questa società era una sorta di bomba innescata, con una situazione finanziaria pessima che rischiava di far fallire il comune che, tramite la San Donnino Multiservizi, era impegnato per due milioni di euro. L’operazione condotta è stata provvidenziale, il debito del comune è rientrato e la società è riuscita addirittura a chiudere con un piccolo avanzo. Si tratta, a mio avviso, di un fiore all’occhiello del team di Cantini.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/fidenza-sport_2-2/" rel="attachment wp-att-36712"><img class="aligncenter size-large wp-image-36712" title="Fidenza sport_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Fidenza-sport_21-580x85.jpg" alt="" width="580" height="85" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda Fidenza Sport le cose sembrano essere migliorate e i costi sono diminuiti passando da 500 mila a 325 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/sp_12/" rel="attachment wp-att-36713"><img class="aligncenter size-large wp-image-36713" title="sp_12" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/sp_12-580x52.jpg" alt="" width="580" height="52" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Della SP12 (cioè la strada provinciale per Soragna che conduce al casello dell&#8217;autostrada e all&#8217;outlet) si è iniziato a parlare già da quando era sindaco Massimo Tedeschi: la delibera relativa al progetto di riqualificazione risale all’ottobre 2003. Per anni non se ne ò fatto niente fino al 2008. È stata realizzata con un finanziamento di circa due milioni di euro provenienti da investimenti pubblici e privati: 900 mila sono stati stanziati dal Centro integrato del freddo del Gruppo Marconi , 440 mila dal Villaggio del Gusto della società Agrinascente, 269 mila dalla Provincia e 290 mila dal comune di Fidenza. I lavori per la costruzione sono iniziati alla fine di luglio 2010 e l’inaugurazione è avvenuta il 10 dicembre dello stesso anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/forno-comunale/" rel="attachment wp-att-36714"><img class="aligncenter size-large wp-image-36714" title="forno comunale" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/forno-comunale-580x65.jpg" alt="" width="580" height="65" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La demolizione dell’ex Forno comunale rientra nei lavori di riqualificazione della zona tra piazza Verdi e piazza Pontida. I lavori di demolizione si sono svolti nell&#8217;agosto 2011. Adesso rimangono da ristrutturare i due edifici confinanti ritenuti di interesse storico: il palazzo del Popolo (sede dell’ex liceo) e il palazzo San Giovanni (ex carceri).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/camera-acustica/" rel="attachment wp-att-36715"><img class="aligncenter size-large wp-image-36715" title="camera acustica" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/camera-acustica-580x68.jpg" alt="" width="580" height="68" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il ritrovamento, nel solaio del teatro Magnani delle 12 tele (dieci su supporto in legno e due arrotolate) che costituiscono la Camera acustica, ha rappresentato un colpo di fortuna di questa amministrazione che ha saputo approfittare degnamente della situazione regalando alla nostra città un autentico gioiello artistico. Sono tele dipinte dallo scenografo fidentino Girolamo Magnani e rappresentano un’opera di grande valore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/servizi-appalto/" rel="attachment wp-att-36716"><img class="aligncenter size-large wp-image-36716" title="servizi appalto" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/servizi-appalto-580x96.jpg" alt="" width="580" height="96" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto ai servizi in appalto, il fatto di aver indetto nuove gare ha consentito all’amministrazione di risparmiare circa 250 mila euro. Dato che di tutto questo non sono riuscita a reperire specifica documentazione sul sito comunale mi sono rivolta al vicesindaco Stefano Tanzi che gentilmente mi ha fornito le informazioni richieste.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la mensa, il servizio trasporto scolastico e i servizio educativi si è fatta una gara nell’estate 2010 che ha permesso minori spese per 81.120 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La gestione dei cimiteri è stata oggetto di una gara che si è conclusa alla fine del 2010 e ha consentito di risparmiare 22 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova gara d’appalto del servizio di tesoreria per il periodo dal 2011 al 2015 consente al comune di spendere 67.600 euro in meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;autunno 2010 la gestione delle palestre per uso extrascolastico è stata affidata a Fidenza Sport, scelta che ha comportato per il bilancio comunale un risparmio di 105 mila euro (per pulizia, riscaldamento, illuminazione e retribuzione di una dipendente part- time) oltre alla conseguente rinuncia a un&#8217;entrata di settemila euro annui, quale corrispettivo per la concessioni in uso temporanea, con un saldo positivo di 98 mila euro. Va, però, precisato che il comune di Fidenza, per disposizione dell&#8217;aministrazione provinciale, dal mese di ottobre 2011, ha dovuto accollarsi la spesa annua di 18 mila euro nei confronti della provincia di Parma, a titolo di rimborso forfettario per utilizzo delle palestre di proprietà della stessa. Complessivamente si ha una minore spesa annua di 80 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sommando, pertanto, i quattro importi (81.120, 22.000, 67.600, 80 mila) si deduce che il totale dei minori costi dovuti alle gare al ribasso ammonta a 250.720 euro. Risultato senz’altro soddisfacente che premia chi ha deciso di indire una gara anziché procedere a un rinnovo di routine.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto viene solo da chiedersi a chi ha giovato quel manifesto del Pd sulla «casta fidentina» che alla fine si è trasformato in una sorta di boomerang che ha riportato ancora una volta in evidenza situazioni non proprio esaltanti che risultano purtroppo vere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/29/il-manifesto-del-pd-sulla-costa-un-boomerang/manifesto_pdl_1-2/" rel="attachment wp-att-36719"><img class="aligncenter size-large wp-image-36719" title="manifesto_Pdl_1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/manifesto_Pdl_11-435x580.jpg" alt="" width="435" height="580" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentato il Psc, con parole alate</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 02:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Gilioli]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Tassi Carboni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Karrer]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Luigi Capra]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Poc]]></category>
		<category><![CDATA[Psc]]></category>
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		<description><![CDATA[Team. Da sinistra, l&#8217;ingegnere Gian Luigi Capra, l&#8217;architetto Francesco Karrer, Il sindaco Mario Cantini. di Giovanna Galli Il sindaco Mario Cantini ha mantenuto la promessa e ieri, 25 gennaio 2012, ha presentato alla cittadinanza il team di tecnici a cui è stato affidato l’incarico di costruire il nuovo Psc. L’incontro è avvenuto nel Centro interparrocchiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/26/presentato-il-psc-con-parole-alate/capra-karrer-cantini-2/" rel="attachment wp-att-36536"><img class="aligncenter size-large wp-image-36536" title="capra karrer cantini 2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/capra-karrer-cantini-2-580x433.jpg" alt="" width="580" height="433" /></a>Team. Da sinistra, l&#8217;ingegnere Gian Luigi Capra, l&#8217;architetto Francesco Karrer, Il sindaco Mario Cantini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanna Galli</strong><br />
Il sindaco Mario Cantini ha mantenuto la promessa e ieri, 25 gennaio 2012, ha presentato alla cittadinanza il team di tecnici a cui è stato affidato l’incarico di costruire il nuovo Psc.<span id="more-36535"></span><br />
L’incontro è avvenuto nel Centro interparrocchiale San Michele davanti a un pubblico abbastanza numeroso, formato principalmente da tecnici del settore e da persone impegnate in politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso iniziale è stato fatto dal sindaco <strong>Mario Cantini</strong> che ha tratteggiato l’idea di città che lui vorrebbe, una città a metà strada tra Milano e Bologna, baricentrica rispetto ai comuni della Bassa Ovest. Occorre, a suo avviso, prestare maggiore attenzione al mondo agricolo sia nel suo aspetto produttivo che agrituristico. Va ricucita la zona tra il casello autostradale e il centro della città. Grande importanza sarà attribuita all’ascolto dei cittadini che devono esprimere le loro idee urbanistiche, i loro desideri, i loro sogni. La ricchezza delle idee, anche se diverse e critiche, non potrà che far bene. «Il Psc – ha dichiarato – non è una calligrafia urbanistica ma una progettazione di città futura, quella che noi lasceremo in eredità ai nostri figli, ai nostri nipoti».</p>
<p style="text-align: justify;">All’architetto capo del comune <strong>Alberto Gilioli</strong> è stato affidato il compito di presentare la situazione esistente, quella da cui dovrà partire chi progetterà la nuova città. Gilioli ha fornito una serie di dati molto interessanti anche se, purtroppo, molti sono riusultati poco chiari alla platea.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia certamente più importante è che Fidenza, avendo superato i 25 mila abitanti, rientra nel novero dei comuni grandi. Al 31 dicembre 2011 i residenti a Fidenza risultano essere 26.532 e l’aumento è concentrato soprattutto nella fascia della popolazione giovane, quella che nel 2000 aveva meno di 18 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel vecchio Prg erano previste 85 schede di intervento: 70 sono state attuate, 15 no. Quelle inattuate riguardano principalmente le frazioni, escluse Fornio e Santa Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l’ambiente, Gilioli ha fatto sapere che si è conclusa la bonifica della Cip, mentre entra nel vivo quella della Carbochimica. Per quanto riguarda il verde, la situazione che si lascia in eredità alle popolazioni future è molto buona: Fidenza dispone di 72 mila metri quadrati di verde, praticamente 2,7 mq per abitante.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’ingegnere <strong>Gian Luigi Capra</strong> ha attribuito grande valore al passaggio di rango del comune. La grande sfida per lui è far diventare Fidenza baricentrica rispetto ai comuni delle Terre Verdiane e Salsomaggiore e questo alla fine significherà insistere su una popolazione di 100 mila abitanti anziché su una di 25 mila. Anche per lui occorre non svendere il territorio. Non ci sono ricette pronte ma sarà indispensabile saper ascoltare i cittadini: «Metteremo in campo un sistema partecipativo importante».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/26/presentato-il-psc-con-parole-alate/tassi-carboni/" rel="attachment wp-att-36537"><img class="aligncenter size-large wp-image-36537" title="tassi carboni" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/tassi-carboni-580x452.jpg" alt="" width="580" height="452" /></a>L&#8217;architetto Alessandro Tassi Carboni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sulla stessa lunghezza d’onda l’architetto <strong>Alessandro Tassi Carboni</strong> ha sottolineato l’importanza della partecipazione, elemento fondamentale che comporta però responsabilità per cui occorrono regole precise. Il percorso per arrivare al Psc sarà comunque lungo e laborioso. Tutto è regolamentato dalla legge regionale n. 20 del 2000 che prevede tre strumenti fondamentali: il Psc, il Rue e il Boc.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Psc (Piano strutturale comunale) rappresenta la scelta strategica sull’intero territorio, individuando le aree su cui si possono o non si possono fare determinate cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Rue (Regolamento urbanistico e edilizio) assomiglia al vecchio Prg. È un regolamento assunto contemporaneamente al Psc che riguarda la città esistente e che fissa regole per la ristrutturazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Poc (Piano operativo comunale) rappresenta il piano del sindaco. Dura cinque anni coincidenti col suo mandato. È di fatto dato dall’insieme degli interventi che il sindaco decide di realizzare durante il suo mandato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo intervento è stato quello dell’architetto <strong>Francesco Karrer</strong>, coordinatore scientifico del team di progetto. Ha osservato che il programma da mettere in atto è di estrema complessità in quanto a Fidenza sono rappresentate tutte le possibilità (attività industriali, attività commerciali, bonifiche ambientali…). Si dovrà arrivare a definire un progetto di città. Un autentico problema sarà quello di riuscire a coniugare i tempi lunghi per arrivare alla costruzione del Psc con le esigenze immediate, «quelle dell’oggi per domani mattina», in cui occorre decidere se anticipare il nuovo che avanza o prolungare il vecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine degli interventi, sarà rimasto certamente deluso chi si aspettava un incontro tecnico perché in questo primo appuntamento si è, per così dire, «volato alto» con grandi discorsi di intenti ma poche informazioni pratiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il sindaco ha osservato questo fatto e ha promesso che nel prossimo incontro si entrerà più propriamente nel dettaglio ascoltando i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Cantini ha voluto chiudere con le parole di Cesare Pavese che nel libro «La luna e il falò» ha scritto: «Un paese vuol dire non essere mai soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c&#8217;è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».</p>
<p style="text-align: justify;">Parole certamente incoraggianti che ci fanno sperare in una città veramente a misura d’uomo.</p>
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		<title>Svergognati bipartisan</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Lista Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
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		<description><![CDATA[Esagerati!!! I primi a gridare «Vergogna!!!». di Giovanna Galli Oggi una delle parole più inflazionate in politica è certamente «vergogna». Ricordiamo tutti il manifesto che, nella campagna elettorale delle comunali del 2009, accoglieva gli automobilisti che da Parma entravano a Fidenza. «Vergogna!!!» strillavano con tre punti esclamativi Pdl, Lega Nord e Lista Cantini che lamentavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/26/svergognati-bipartisan/vergogna/" rel="attachment wp-att-36508"><img class="aligncenter size-large wp-image-36508" title="vergogna" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/vergogna-580x289.jpg" alt="" width="580" height="289" /></a>Esagerati!!! I primi a gridare «Vergogna!!!».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanna Galli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi una delle parole più inflazionate in politica è certamente «vergogna». Ricordiamo tutti il manifesto che, nella campagna elettorale delle comunali del 2009, accoglieva gli automobilisti che da Parma entravano a Fidenza.<span id="more-36507"></span></p>
<p style="text-align: justify;">«Vergogna!!!» strillavano con tre punti esclamativi Pdl, Lega Nord e Lista Cantini che lamentavano le rotonde troppo complicate, la poca sicurezza, le code nel traffico, la demolizione di Villa Panini, le disastrose vicende del cimitero, la crisi commerciale, la lungaggine dei Nuovi Terragli. Molte cose oggi sono state risolte ma altre sono rimaste lì, tali e quali, come per esempio le rotonde e Villa Panini di cui non si intravede la ricostruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio alcuni giorni fa il Pd ha tappezzato i muri della città con un manifesto-denuncia in cui apostrofa come «casta» l’amministrazione Cantini, rea di aver aumentato gli stipendi del presidente e del cda della San Donnino Multiservizi di 19 mila euro, omettendo però di dire che li ha riportati agli stessi livelli del 2009 quando al potere c’era il centro-sinistra e il presidente era Adriano Fava (Pd).</p>
<p style="text-align: justify;">Immediata è stata la reazione del Pdl che nel giro di pochi giorni è uscita con un manifesto affisso in tutti gli angoli della città in cui mette a confronto l’attuale giunta con quella precedente, responsabile di aver lasciato un’eredità pesantissima: 43 milioni di euro di debiti con una quota di restituzione annua pari a 2 milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo comunicato, senza voler entrare nel merito del contenuto, sul quale intendo tornare con un altro intervento, sottolinea il clima che si respira nella politica locale. A mio avviso questo continuo gridare «vergogna, vergogna», anche in modo esagerato, finisce per non stupire più nessuno e si rischia di lasciare la gente indifferente. Insomma, dopo tanta vergogna sparata a destra e a manca si rischia di non farci più caso e di interpretare il tutto come pura propaganda di partito.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ho già avuto modo di esprimere, questa conflittualità così esasperata non mi piace. Davanti a una situazione generale così grave anziché assistere a questa guerra continua preferirei vedere gli esponenti della maggioranza e dell’opposizione impegnati insieme per combattere la crisi che tanto preoccupa i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si fa a gridare allo scandalo perché la Tarsu è diminuita solo del due per cento e non del tre quando il Pd sostiene un governo che chiede a tutti noi sacrifici pesantissimi?</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo Monti è sostenuto da Pd, Pdl e Terzo Polo, ma a livello locale tutti e tre questi partiti fingono di non ricordrsene.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Pd è riottoso molto più di prima, interviene su tutto e denuncia tutto.<br />
Dall’altra parte, il Pdl mostra di essere ancora fermo al sostegno al governo Berlusconi ingiustamente costretto a dimettersi. Risulta molto significativa, al proposito, la pubblicazione, sul sito del partito, dell’editoriale di Feltri «Monti, premier di serie B – E ora chi ci salverà dal salvatore?», preso dal quotidiano il Giornale del 15 gennaio 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste reazioni spontanee, nei fatti contrarie alle posizioni ufficiali, ci fan capire che Monti, per riuscire risanare l’Italia, ha ancora molta strada da percorrere: il conflitto esasperato risulta senz’altro più attrattivo della rinuncia all’uso delle armi in nome del bene comune. Criticare è senz’altro molto più facile che costruire. E gridare «vergogna» è un mantra che anestetizza la ragione e il ragionamento.</p>
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		<title>Gestore di agriturismo: «No alla tassa di soggiorno, Fidenza non è una città d&#8217;arte»</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bertoletti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tondino]]></category>
		<category><![CDATA[Tabiano Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa di soggiorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Le colline che fanno da cornice all&#8217;agriturismo Il Tondino, a un paio di chilometri dal castello di Tabiano. Andrea Bertoletti, gestore dell&#8217;agriturismo Il Tondino, ha inviato alla Gazzetta di Parma una lettera per criticare l&#8217;introduzione della tassa di soggiorno. Ritiene infatti che un euro a testa al giorno possano permettersi di chiederlo solo le città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/25/fidenza-il-gestore-di-un-agriturismo-scrive-alla-gazzetta-di-parma-per-protestare-contro-la-tassa-di-soggiorno/tabiano/" rel="attachment wp-att-36468"><img class="aligncenter size-full wp-image-36468" title="tabiano" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/tabiano.jpg" alt="" width="580" height="346" /></a>Le colline che fanno da cornice all&#8217;agriturismo Il Tondino, a un paio di chilometri dal castello di Tabiano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Andrea Bertoletti, gestore dell&#8217;agriturismo Il Tondino, ha inviato alla Gazzetta di Parma una lettera per criticare l&#8217;introduzione della tassa di soggiorno. Ritiene infatti che un euro a testa al giorno possano permettersi di chiederlo solo le città d&#8217;arte, non Borgo San Donnino. Questo il testo della lettera pubblicata dal sito del quotidiano.<span id="more-36467"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Con il 2012, l’amministrazione del Comune di Fidenza istituisce la tassa di soggiorno. Un euro a persona al giorno, compresi bambini. Una famiglia di quattro&#8230; 24 euro a settimana. Una nuova spesa che grava sulle famiglie che vogliono far conoscere, educare ed educarsi al viaggio, alla conoscenza, al contatto diretto con luoghi della nostra Italia. In questo caso di Borgo San Donnino.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente, tutti rimangono stupiti da questo gesto perché non intravvedono in questo Borgo Emiliano motivazioni valide (se non di una modesta entrata economica) che lo innalzano, con superbia, a imporre una tassa esattamente simile (anche nell’entità del versamento) a quella delle Città D’arte: a quella di Roma capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi non conosce Fidenza potrebbe pensare che sia ricca di monumenti e luoghi d’arte, di amenità o luoghi naturalistici famosi, ma in realtà, a Fidenza, abbiamo solo una magnifica cattedrale ed un contorno di edifici orrendi che l’hanno ormai resa un&#8217;icona del famoso slogan: «Un bar, una rotonda, un bar una rotonda». Non vorrei che ci fosse stata una sopravvalutazione (lieve intendiamoci) da parte di qualcuno nel pensare che l’Outlet Fidenza Village (l’opulente quartiere satellite del Borgo), Palazzo Porcellini, Le Torri della piazza della stazione, la fontana di marmo cimiteriale della piazza, le ringhiere di ferro nei pressi dell’antica entrata della torre medievale (criticate a suon di insulti anche dall’allora ministro Sgarbi), costituiscano patrimonio «Unesco» dell’umanità intera.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare turismo a Fidenza (quest’anno per me e la mia azienda saranno 20 anni) è eroico,come lo è per certi versi in tutta la campagna parmigiana. Il turismo ormai è globale e attirare e dimostrare motivazioni alla visita di un luogo, anche ameno è sempre più difficile. La realtà è che l’istituzione di una tassa diretta a chi soggiorna, è una grande perdita di immagine per Fidenza e per la sua popolazione; è un insulto profondo all’accoglienza e allo spirito sorridente della gente fidentina. Si pone esattamente in antitesi con usanze come quella del «caffè sospeso» tipica di Napoli, che nonostante i suoi ammanchi (per lo più dovuti all’amministrazione della città e non certo ai cittadini napoletani), continua con questa usanza ad offrire un caffè a turisti e indigenti.</p>
<p style="text-align: justify;"> La perdita è ancor più grande per la vocazione storica e stessa della città a ospitare Pellegrini in cammino verso Roma. Se la via «Francigena», che riempie tanto le bocche di amministratori locali, è ancora qualcosa e Fidenza la simboleggia, questa tassa è il più chiaro esempio di Banditismo che un&#8217;amministrazione può fare a dei pellegrini che transitano a Fidenza da tutto il mondo.</p>
<address style="text-align: right;"><strong>Andrea Bertoletti</strong><br />
Agriturismo Il Tondino</address>
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		<title>Fidenza campionessa regionale di inquinamento atmosferico</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 01:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arpa]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[Micropolveri]]></category>
		<category><![CDATA[Pm10]]></category>

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		<description><![CDATA[Test. Anche quello di sinistra era bianco, prima di essere esposto alle polveri sottili. Fidenza sempre più avvelenata. E non per le polemiche in seno alla giunta. Quella è aria fritta che riguarda quei pochi. È l&#8217;aria di tutti a essere avvelenata. La centralina di largo Leopardi segna un nuovo record: le micropolveri hanno superato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/20/fidenza-campionessa-regionale-di-inquinamento-atmosferico/prova/" rel="attachment wp-att-36351"><img class="aligncenter size-full wp-image-36351" title="prova" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/prova.jpg" alt="" width="580" height="434" /></a><span style="color: #ab2031;">Test.</span> Anche quello di sinistra era bianco, prima di essere esposto alle polveri sottili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fidenza sempre più avvelenata. E non per le polemiche in seno alla giunta. Quella è aria fritta che riguarda quei pochi. È l&#8217;aria di tutti a essere avvelenata. La centralina di largo Leopardi segna un nuovo record: le micropolveri hanno superato i limiti di legge. È tutto scritto nel <a href="http://service.arpa.emr.it/qualita-aria/bollettino.aspx?prov=pr">sito dell&#8217;Arpa</a>. <span id="more-36350"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Insieme a due stazioni di rilevamento di Parma abbiamo fatto accendere il semaforo arancione che segnala il superamento della soglia fissata dalla legge in 50 microgrammi per metro cubo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il comune dovesse bloccare il traffico, la situazione resterebbe preoccupante. Questi non sono fenomeni che si possano risolvere con qualche tocco di bacchetta magica. E le condizioni meteorologiche, con gennaio senza pioggia, non aiutano. Dal cielo non è venuto nulla di buono, a parte la <a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/118626/Parma_ricoperta_da_neve_chimica.html">neve chimica</a>, meglio nota come galaverna, che mercoledì scorso ha ricoperto Parma e certe zone della provincia.</p>
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		<item>
		<title>Ma sarà vero? No, dice il sindaco, non raddoppio: spalmo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[San Donnino Multiservizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Fidenza-luoghi.blogspot.com   Ieri passeggiando nei pressi della Bormioli ho letto un manifesto del pd in cui viene duramente denunciato un intervento, da parte di Cantini, che raddoppierebbe lo stipendio dei consiglieri della San Donnino Multiservizi&#8230; Mah ho detto tra me e me, ma sarà vero ?! Sarebbe decisamente controtendenza visto l&#8217;andazzo generale, decisamente controindicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/ma-sara-vero/manifesto-4/" rel="attachment wp-att-35550"><img class="aligncenter size-large wp-image-35550" title="manifesto" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/manifesto-410x580.jpg" alt="" width="410" height="580" /></a>Da Fidenza-luoghi.blogspot.com</h5>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Ieri passeggiando nei pressi della Bormioli ho letto un manifesto del pd in cui viene duramente denunciato un intervento, da parte di Cantini, che raddoppierebbe lo stipendio dei consiglieri della San Donnino Multiservizi&#8230;<span id="more-35543"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mah ho detto tra me e me, ma sarà vero ?! Sarebbe decisamente controtendenza visto l&#8217;andazzo generale, decisamente controindicato visti i circa 50 milioni di euro di debito del Comune (o è stato recentemente sanato a mia insaputa?).</p>
<p style="text-align: justify;">Non so, prima di fare ulteriori considerazioni mi piacerebbe sapere se è vero e le motivazioni da parte del Sindaco. Spero non intenda astenersi.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gabriele Frati</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/ma-sara-vero/foto0136/" rel="attachment wp-att-35702"><img class="aligncenter size-large wp-image-35702" title="Foto0136" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/12/Foto0136-435x580.jpg" alt="" width="435" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Buongiorno cari,</p>
<p style="text-align: justify;">non appena ho letto il vostro appello, di buon&#8217;ora mi sono precipitata fuori di casa e alle prime luci dell&#8217;alba ho fotografato il manifesto di cui si questiona e di cui sopra. Non so quanto sia doc, ma posso garantirvi che non è stato alterato da alcuna manomissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon pro vi faccia e auguri per il dibattito, che spero fecondo e chiarificatore. Però cercate di arrivare al punto rispondendo a Gabriele, ché ancora non lo avete fatto e vi perdete in quisquilie. Con tanti auguri di un anno migliore, anche se dicono che non lo sarà.</p>
<address style="text-align: right;">La vostra devota<br />
<strong>Laura Affaticati</strong></address>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Raccolta differenziata, nuove norme: i cittadini chiedono</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differenziata rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto scattata a Fidenza il 19 gennaio 2012 davanti a casa abitata.  Si discute in città sulle innovazioni relative alla raccolta dei rifiuti introdotte dal 1° gennaio. Chi ne dice bene, chi ne dice male, chi aspetta a pronunciarsi. Sul problema, molto sentito, stiamo per avviare un&#8217;inchiesta con interviste ad amministratori, dirigenti del servizio, operatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/raccolta-differenziata-nuove-norme-i-cittadini-chiedono/immondizia_sparsa_2/" rel="attachment wp-att-36299"><img class="aligncenter size-large wp-image-36299" title="immondizia_sparsa_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/immondizia_sparsa_2-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>Foto scattata a Fidenza il 19 gennaio 2012 davanti a casa abitata. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si discute in città sulle innovazioni relative alla raccolta dei rifiuti introdotte dal 1° gennaio. Chi ne dice bene, chi ne dice male, chi aspetta a pronunciarsi. Sul problema, molto sentito, stiamo per avviare un&#8217;inchiesta con interviste ad amministratori, dirigenti del servizio, operatori e cittadini.</strong><br />
<strong> Avete anche voi domande e osservazioni da fare? Approfittate dell&#8217;occasione: diteci che cosa volete sapere o che cosa non va e noi ci faremo interpreti delle vostre richieste o lamentele.<span id="more-36285"></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/raccolta-differenziata-nuove-norme-i-cittadini-chiedono/foto0174/" rel="attachment wp-att-36416"><img class="aligncenter size-large wp-image-36416" title="Foto0174" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Foto0174-435x580.jpg" alt="" width="435" height="580" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/raccolta-differenziata-nuove-norme-i-cittadini-chiedono/foto0173/" rel="attachment wp-att-36417"><img class="aligncenter size-large wp-image-36417" title="Foto0173" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Foto0173-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a>Chi ha spremuto le arance? Foto scattate sul marciapiede di una pubblica via di Fidenza il 23 gennaio 2012. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Scriveteci, se volete anche in forma anonima, indirizzando a:</strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong> redazione@navecorsara.it</strong></h1>
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		<title>Un scartòcc’ äd cästagni</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 00:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Folclore]]></category>
		<category><![CDATA[Memorie]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rubina con il suo perfetto chignon.  di Claretta Ferrarini Ogni anno nella ricorrenza di Ognissanti e dei Defunti mi stabilivo dai nonni materni nella casa adiacente il cimitero, dove mio nonno ha fatto èl süpión per una vita. In quei giorni mi riempivo gli occhi ed il cuore di colori, del profumi dei fiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/un-scartocc%e2%80%99-ad-castagni/rubina/" rel="attachment wp-att-36241"><img class="aligncenter size-large wp-image-36241" title="Rubina" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Rubina-374x580.jpg" alt="" width="374" height="580" /></a>La Rubina con il suo perfetto chignon. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Claretta Ferrarini</strong><br />
Ogni anno nella ricorrenza di Ognissanti e dei Defunti mi stabilivo dai nonni materni nella casa adiacente il cimitero, dove mio nonno ha fatto <em>èl süpión</em> per una vita. In quei giorni mi riempivo gli occhi ed il cuore di colori, del profumi dei fiori e di calda mestizia. Guardavo il viavai di persone di tutte le età e di tutte la classi sociali, che andavano e venivano indossando <em>èl vistì äd la festa</em>, come a festa era vestito il camposanto. Ma, più di ogni altra cosa, aspettavo lei, la Rubina.<span id="more-36240"></span><br />
La vedevo arrivare <em>da la füga del vultón</em>. <em>La šbürläva èl sò birucén cum ‘na forsa da bèstia, e sura gh’era èl fugón, èl scarmâj, un sâch äd castagni, un sâch äd carbón, ‘na scrana cuciäda e ‘n scartòcc’ äd roba</em> (1). Si vestiva come sua madre, (<em>la Mäjulén</em>) caldarrostaia e <em>frütaröla</em> anch’essa, immortalata da Pîr in una bellissima poesia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La gh’ äva-sö del maji ch’i tgnevän ‘na curtläda, cum sura di scusälón e di sciälón farmè cum del gùcci päsanti, mîa basta ch sia</em>. Erano grossi spilloni che sembravano gioielli (2). <em>Inti pé di cälsitón äd lana cum del scärpi o del päntofli cul pêl</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Emanava un fascino tanto forte da mettermi in soggezione. Anche se vestita da caldarrostaia, c’era, in lei, una traccia di indefinibile eleganza, a differenza di sua madre. Era una forma di distinzione che mi ricordava Jelena Petrovic Njegôs, ovvero la Regina Elena del Montenegro nell’unica foto che si vedeva circolare in quel periodo post-bellico. La Rubina aveva la prestanza delle donne andaluse e la veemenza di una gitana.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La gh’äva ‘na pänera ‘d cävì négar ‘me ‘l carbón c’la bältäva. Äl l’ja tiräva-sö int un cucón tât bèll ca’l pareva fênt. La gh’äva-sö l’arlöj</em> (fatto straordinario per quell’epoca) e <em>int j’urìcci di buclón d’ôr</em> (3). Parlava pochissimo e questo aumentava la sua malìa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/un-scartocc%e2%80%99-ad-castagni/3-rub-fugon/" rel="attachment wp-att-36242"><img class="aligncenter size-large wp-image-36242" title="3 rub. fugon" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/3-rub.-fugon-419x580.jpg" alt="" width="419" height="580" /></a>Regina delle caldarroste. La Rubina con l&#8217;inseparabile <em>fugòn</em> per abbrustolire le castagne. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Allestiva il banchetto proprio davanti casa nostra per ripararsi dal vento novembrino, grazie al muro di cinta del cimitero che formava un angolo retto col muro di casa. Alla mattina, entrava da noi senza tante cerimonie, spalancando la porta e domandando «parmèsso?» quando era già dentro e: «<em>Äm däv un pò ‘d bräž pr inävièr èl fugón</em>?» (4) <em>La šlungäva la pädlen’na par mötäghia déntar, sensa dîr ‘na parola ‘d pù</em>. Mia nonna, già abituata, le faceva trovare le bracia incandescenti. <em>A meždé la vareva èl scartòcc’ äd roba e la mägnäva sidida insìma la scrana, föra äl frödd</em>, a differenza di sua madre che aveva sempre accettato ben volentieri la minestra bollente, cotta in ottimo brodo di carne, che mia madre o le mie zie (la generazione precedente) le portavano fuori. Ne ricevevano in cambio un’enorme padellata di castagne altrettanto bollenti. Non ho mai chiesto a mia nonna perchè non si fosse mantenuta, con la figlia, la bella tradizione della minestra di cui sentivo parlare in casa riguardo la madre <em>Mäjulén</em>. Gliela avrei portata io, la minestra e finalmente avrei potuto parlare con la Rubina. Invece questa donna che mi affascinava e mi metteva in sudditanza, non mi ha mai rivolto la parola in tutta la vita. Alla sera, prima di ritirare la sua affumicata mercanzìa, piombava di nuovo in casa e, sempre con con gli occhi chini, <em>la läsava-lé un scartòcc’ ad brüžädi, la dževa “grasie pr i bräž” e l’ändäva</em>. (5) I primi anni, <em>èl scatòcc’</em> era un foglio di carta da giornale, prima di diventare la più sofisticata <em>büsta</em> da alimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/un-scartocc%e2%80%99-ad-castagni/2-scartocc-2/" rel="attachment wp-att-36244"><img class="aligncenter size-large wp-image-36244" title="2 scartòcc'" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/2-scartòcc1-483x580.jpg" alt="" width="483" height="580" /></a>La Rubina, dopo aver smesso di usare <em>èl scartòcc&#8217;</em> di carta da giornale, passò alla più igienica busta alimentare. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri giorni dell’anno, sulle orme della madre, la Rubina girava i quartieri della città a vendere frutta e verdura fresche o cotte, al famosissimo grido: «<em>Dònni ägh l’ho bèlla cälda&#8230;la cästagna!!!&#8230;».</em> Ma l’ho sentita molte volte dire che aveva <em>bèlla cälda anca la bidräva</em>. E poi: «<em>Dònni g’ho ‘l bidrävi</em> (6), <em>i pum còtt, g’ho ché&#8230; g’ho là</em>. <em>G’ho da tütt</em>». Quando arrivava sotto la casa davanti a quella dove abitavo coi miei genitori, chinava la testa, prendeva la spinta e <em>cum ‘na grenta da fèr päüra, la šbürläv ‘me ‘na dänäda èl cariulén e la šbräjäva a tütta vuža</em>: «<em>Pägämâi, pägämâi!!!</em>». Si rivolgeva ad una famiglia di insolventi clienti i quali non hanno mai capito che, se avessero una buona volta pagato, si sarebbero tolti una pesante ed ignominiosa croce dalle spalle. Infatti la Rubina, durante tutta la sua vita di venditrice ambulante, non ha mai smesso un giorno di urlare «<em>pägämâi</em>», transitando sotto le loro finestre. Il termine era solo suo perchè nel nostro dialetto si dice «<em>ciodu-ciudón</em>» o «<em>piantäpìngu</em>l» (7). Quando, più avanti negli anni, mi sono recata in Oriola ad intervistare i nativi, mi riproposi di domandarglielo, ma lei, si rese irreperibile. Così, ancor’oggi non mi spiego la <em>â</em> aperta piuttosto che quella chiusa di <em>mäi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un 2 Novembre di molti anni dopo (i nonni non abitavano più dal cimitero), portai il mio primo figlio al camposanto e prima di sbucare <em>däd là del vultón</em>, gli misi in mano un soldino per comprarsi le caldarroste dalla Rubina. Ma la Rubina non c’era più. Gliene volli parecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1980, per le mie trasmissioni alla radio, mi recai di nuovo in Oriola in occasione della festa di Quartiere. C’era.</p>
<p style="text-align: justify;">Parve non vedermi, ma questa volta mi avvicinai: «<em>C’la staga ben Rubina</em>». «<em>Oh, Denti</em>», mi rispose senza alzare gli occhi. Mi aveva chiamata col cognome di mia madre, cioè quello di Denti èl süpión del simiteri. Ricordava tutto. Capii che forse, tra le due, la più timida e in soggezione era stata lei. <em>‘Ta ben</em> Rubina.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ab1631;"><strong>Note per i non fidentini e qualche accenno di etimologia in anteprima assoluta</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(1)</strong> <em>èl fugón</em> era una fornacella, spesso ricavata da un fusto per carburanti, vuoto, nel fianco del quale si era praticata un’apertura a mò di sportello e di sfiatatoio per infilarvi il materiale combustibile. Qualcuno vi faceva saldare due manici per meglio maneggiarlo. Nella bocca superiore s’introduceva la<em> paröla</em> con l’acqua da scaldare, per uso di lavandaie che lo alimentavano a legna. Diversamente, le caldarrostaie, lo alimentavano a carbone e sulla bocca introducevano la padella coi buchi. La prima traccia scritta della voce «fogone» si trova nel XVI secolo: foro presso il fondo del vecchi archibugi; caldano grande; focolare della navi. La voce ritorna nel provenzale, portoghese spagnolo. Il m.d.d. <em>fèr fugón</em> ha un’altra origine.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Scarmâj</em>: rudimentale ventola fatta con penne remiganti del tacchino. Fig.: persona scarmigliata, brutta, piccola e magra. La voce non deriva da schermaglio, che, riguardo i camini ed il focolare in genere, è un altro oggetto, ma da scarmigliare, lat. carminare, per la struttura e la composizione della ventola. I dettagli non possono essere inseriti in questa rubrica per questioni di spazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Scrana cuciäda</em>: seggiola coricata.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Scartòcc’ äd roba</em>: s’intende un etto circa di affettato o altro cibo da accompagnarsi col pane. La carta in cui è avvolto, funge da piatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(2)</strong> <em>Scusälón</em>: ampio e rozzo grembiule, di diverse fogge. Accresc. di <em>scusäl</em>. Dal long. <em>Skauz</em> e dal ted. <em>Schoss:</em> grembo. L’ital. ha grembia(u)le per lo stesso motivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gùcci päsanti</em>: spille da balia, non dozzinali, ma con foggie da gioielliere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(3)</strong> <em>Pänera ‘d cävì </em>(m.d.d.) Una gran quantità di capelli, un paniere di capelli. In dial. la <em>pänera</em> è più grande del <em>pänêr</em>. <em>Carbón c’la fäva bältèr</em>: carbone che lei stessa ribaltava, maneggiava. L’apostrofo <em>c’la</em> perchè traduce «che lei» a differenza di «quella» che si traduce <em>cla</em>. <em>Buclón d’ôr</em>: grossi orecchini d’oro. Accresc. del dimin. <em>buclén</em> che nel nostro dial. non ha il sostantivo semplice, a differenza di Parma che ha <em>bocla</em>. Da boccola del XIII sec.: borchia, anello, orecchino a cerchietto. Dal lat. <em>buccula</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(4)</strong> Mi date un pò di bracia per avviare la fornacella?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(5)</strong> Cartoccio di castagne abbrustolite dette anche <em>brüšädi</em>. Giusto anche <em>brüžädi</em>.<br />
<strong>(6)</strong> <em>Bidräva</em>: rapa rossa cotta al forno = biet(d)a-rav(p)a. Attraverso il fr. <em>bitterave</em>, ma tutto dal lat. beta e rapa. La voce è comune a molti dial. del Sett., infatti trovo: biedarava e bidarava anche sul Battisti-Alessio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(7)</strong> Chiodo, traslato a debitore; piantachiodi idem. Il m.d.d. è antichissimo e viene dall’usanza etrusca, passata poi ai Romani, secondo la quale il più elevato dei magistrati, alle Idi di settembre, piantava un chiodo nella parete del tempio di Giove, per segnare il numero degli anni. L’aspetto alleg. è quello di una cosa inammovibile e duratura nel tempo (come un debito mai pagato).</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ab1631;"><strong>Pensatoio vernacolo</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>«La Cultura è un diamante a più sfaccettature ed il dialetto è una di esse». Frase dell’autrice stampata in quarta copertina del suo libro «<em>&#8230;Sì&#8230;Tò Surèlla Cävala a ‘n Òppi!</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/19/un-scartocc%e2%80%99-ad-castagni/copertina-3/" rel="attachment wp-att-36245"><img class="aligncenter size-large wp-image-36245" title="copertina" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/copertina-367x580.jpg" alt="" width="367" height="580" /></a></p>
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		<title>Comerci attacca: «Ce l&#8217;hanno con me perché sono il più votato e faccio il mio dovere»</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Comerci]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Cassaniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fidenza. L&#8217;assessore allo Sport Giuseppe Comerci. Foto Renzo Bellini©. di Giovanna Galli La società Fidenza Sport, partecipata del Comune al 100 per cento, ha denunciato l’assessore allo Sport Giuseppe Comerci che il 27 marzo 2012 dovrà comparire davanti al giudice di pace per difendersi dall’accusa di diffamazione. È una notizia destinata a far discutere. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/17/comerci-attacca-%c2%abce-lhanno-con-me-perche-sono-il-piu-votato-e-faccio-il-mio-dovere%c2%bb/comerci-3/" rel="attachment wp-att-36179"><img class="aligncenter size-large wp-image-36179" title="Comerci" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/Comerci1-552x580.jpg" alt="" width="552" height="580" /></a>Fidenza. L&#8217;assessore allo Sport Giuseppe Comerci. <em>Foto Renzo Bellini©</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanna Galli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La società Fidenza Sport, partecipata del Comune al 100 per cento, ha denunciato l’assessore allo Sport Giuseppe Comerci che il 27 marzo 2012 dovrà comparire davanti al giudice di pace per difendersi dall’accusa di diffamazione.<span id="more-36177"></span></p>
<p style="text-align: justify;">È una notizia destinata a far discutere. Dopo tante polemiche ci si aspettava una punizione contro l’assessore che, chiamato a chiarire la situazione in consiglio comunale, non aveva formulato accuse precise ma si era limitato a parlare di voci, continuando a rimanere nel vago.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi pensava a un intervento diretto del sindaco è rimasto deluso. Cantini non ha voluto scatenare una crisi politica e ha passato ad altri la patata bollente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ho telefonato a Comerci per concordare un’intervista, questi mi ha gentilmente risposto che non poteva. Essendo in attesa di giudizio, il suo legale gli aveva consigliato di non rilasciare dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa però sono riuscita a fargli dire. Per esempio, che è molto amareggiato: «Quando è comparsa la locandina della Gazzetta con lo strillo che mi avevano querelato, quel giorno i miei figli non volevano saperne di andare a scuola per la vergogna. Ho dovuto rassicurarli spiegando loro che non avevo commesso reati né fatto alcunché di male».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E a parte i contraccolpi familiari?</strong><br />
«Beh, essere querelati per avere fatto il proprio dovere mi sembra un fatto molto grave. Io sono abituato a parlare con i miei concittadini e, quando mi sono arrivate all’orecchio voci su presunte irregolarità, ho scritto una lettera a Fidenza Sport e al sindaco facendola protocollare. Sono stato costretto a scrivere perché mi sono sentito preso in giro. Si erano infatti rifiutati di dare informazioni alla funzionaria del mio assessorato dicendo che io non avevo diritto a chiedere. Come ho detto anche al sindaco, qui si tratta di capire chi ha diffuso la copia della mia lettera dal momento che nessuno ha fatto richiesta di atti al protocollo». Insomma, la solita fuga di notizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha poi aggiunto con una punta di orgoglio: «Ritengo che chiedere informazioni sulle società partecipate sia, oltre che un mio diritto, addirittura un mio dovere dal momento che tra le mie deleghe non c’è solo quella allo Sport ma anche quella relativa alla valutazione e verifica dei servizi comunali appaltati. Incarico che io svolgo con scrupolo e che dà molto fastidio ai miei nemici». Ma non precisa se siano avversari interni o esterni. E io non gli chiedo di più. Non voglio che, senza accorgersene, disubbidisca all&#8217;avvocato.</p>
<p style="text-align: justify;">«Quest’estate mi hanno addirittura accusato di essere entrato in piscina gratuitamente dimenticando che avevo Ia tessere che loro stessi mi avevano regalato. Forse non hanno gradito che, una volta là, io abbia controllato le docce, la vasca idoromassaggio e tutti gli altri impianti. Sa, io sono uno che rompe le scatole perché quando vedo cose che non vanno faccio subito le opportune segnalazioni».</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, però, gli chiedo esplicitamente chi siano i suoi nemici. Precisa subito di non volerne parlare ma, nel corso della conversazione, si lascia scappare i nomi che però mi prega di non riferire. Peccato! «Adesso non posso parlare, ma a processo concluso giuro che aprirò il libro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma perché dovrebbero avercela tanto con lei che non sembra essere una persona cattiva o pericolosa?</strong><br />
«C’è chi non mi perdona di aver preso 277 preferenze. Vede, io non sono un arrivista, mi sento piuttosto un uomo di partito. Per me la politica è un servizio e ciò che mi interessa è fare il bene dei cittadini».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E anche dei suoi parenti? C&#8217;è chi l&#8217;accusa di averne sistemato qualcuno nella pubblica amministrazione.</strong><br />
«Sono calunnie. Ho solo un nipote che fa il vigile a Salso. Da sei anni, tre anni prima che io fossi eletto e quando a Salso c&#8217;era ancora la giunta di sinistra».</p>
<p style="text-align: justify;">Poi Comerci mi illustra una sua teoria: bisogna aver fiducia e rispetto per coloro che continuano a credere in un’idea, di qualunque colore politico essa sia. «È difficile che gli ex camerati e gli ex compagni sbaglino, perché loro non sono arrivisti, sono animati da un&#8217;autentica passione politica, anche se su fronti contrapposti». Visione curiosa che in questo periodo di antipolitica deve far pensare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma non teme che sotto sotto si nasconda il tentativo di farla fuori per mettere qualcun altro al suo posto?</strong><br />
«No, mi sento di escludere che ci sia qualcuno da mettere al mio posto o, meglio, non mi risulta».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come vive il suo rapporto con il Pdl? Non ha mai pensato di seguire Fini?</strong><br />
«Ripeto, io mi sento uomo di partito. Il Pdl mi ha sempre sostenuto perché ha capito che ero animato dal mio senso del dovere. Per quanto riguarda Fini, pur apprezzando molto le sue origini, posso dire che non mi sono sentito di seguire le sue orme. Io mi sento vicino a Gianni Alemanno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A fine mese ci sarà il congresso provinciale del Pdl all’interno del quale si sono create due correnti. Con quale si schiererà?</strong><br />
«Io di certo voterò per Massimo Moine: è lui il mio vero leader politico».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali saranno le sue prossime mosse? Cosa intende fare?</strong><br />
«Continuerò a svolgere il mio ruolo come ho fatto finora. Se verrò ritenuto colpevole me ne andrò ma adesso non posso lasciare, sarebbe un tradimento nei confronti di quei quasi trecento cittadini che mi hanno votato. Il giudice di pace dirà se ho ragione io o se ha ragione lui».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi è questo «lui» a cui Comerci fa riferimento? È Michele Cassaniti, il presidente di Fidenza Sport nei confronti del quale non ha mai nascosto la sua avversione.<br />
«Non ho mai condiviso la sua nomina perché in campagna elettorale era in lista con Giuseppe Cerri e l’ha lasciato solo quando questi, nel ballottaggio, si è messo con il Pd».</p>
<p style="text-align: justify;">Antipatia reciproca. «In questi due anni e mezzo Cassaniti non ha mai partecipato alle riunioni e ha comunicato con me solo attraverso il vicesindaco Stefano Tanzi. Pare, comunque, che non sia un momento facile nemmeno per lui perché, se sarà confermata la notizia data da un foglio locale, il 2 marzo prossimo pure lui dovrà comparire davanti al giudice per rispondere di false certificazioni. Accusa per la quale rischia quattro anni di reclusione».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come sono i suoi rapporti coi colleghi di giunta dopo questa tempesta nel bicchiere d&#8217;acqua del centro-destra?</strong><br />
«Non ci sono problemi: tutti mi parlano e mi salutano. Il sindaco mi ha sempre trattato come se niente fosse. Mi ha detto che non sapeva della denuncia, ma io penso che sia lui che il vicesindaco sapessero».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma tutte queste batoste non l&#8217;hanno fiaccata?</strong><br />
«Psicologicamente mi sento un po’ a terra, ma non cedo. Mi incoraggiano le tante persone che quando mi vedono mi dicono: “mi raccomando, assessore, non molli”».</p>
<p style="text-align: justify;">Boia chi molla? Non glielo suggerisco. A Lui, calabrese, la riesumazione dello slogan dei rivoltosi di Reggio Calabria degli anni Settanta potrebbe far brillare gli occhi. Anche se all&#8217;epoca sarà stato un camerata in braghe corte.</p>
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