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	<title>Nave Corsara &#187; Cultura</title>
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		<title>Lina Callegari: di questo passo di irreparabile ci sarà la sconfitta!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Marilena Pinazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Cantini]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Tanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore Lina Callegari. Foto Renzo Bellini ©.  Riceviamo e volentieri pubblichiamo la versione integrale del comunicato inviatoci oggi, 5 febbraio 2012, dall&#8217;assessore alla Cultura Lina Callegari. Le parti in rosso sono quelle censurate dalla Gazzetta di Parma, che lo ha pubblicato oggi nella pagina di Fidenza. In merito al comunicato apparso in data odierna (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/05/lina-callegari-di-questo-passo-di-irreparabile-ci-sara-la-sconfitta/linacallegari-3218/" rel="attachment wp-att-36944"><img class="aligncenter size-full wp-image-36944" title="LinaCallegari-3218" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/LinaCallegari-3218.jpg" alt="" width="650" height="479" /></a>L&#8217;assessore Lina Callegari. <em>Foto Renzo Bellini ©. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo la versione integrale del comunicato inviatoci oggi, 5 febbraio 2012, dall&#8217;assessore alla Cultura Lina Callegari. Le parti in rosso sono quelle censurate dalla Gazzetta di Parma, che lo ha pubblicato oggi nella pagina di Fidenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In merito al comunicato apparso in data odierna (<em>per chi legge: ieri, 4 febbraio, ndr</em>) sulla Gazzetta vorrei innanzitutto ringraziare la maggioranza dei colleghi assessori che non hanno firmato il comunicato predisposto dal sindaco su indicazione dell’assessore Pinazzini e non mi stupisco che l’assessore Tanzi lo abbia sottoscritto con tanta foga: è infatti lui il responsabile principale del bilancio proposto dalla giunta.<span id="more-36935"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #832a31;">Sul tema delle relazioni di giunta sono certa avrò modo di tornare nei prossimi giorni, per ora mi soffermo a notare come la strategia sia sempre la stessa e un po’ stantia; la riassumo: soprassedere sul tema centrale dicendo sempre che diviene secondario e dare enfasi alle questioni di umore.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il collega Comerci è stato crocifisso per avere inserito in una lettera che è stato costretto a fare una analogia con il comune di Parma e dal suo sindaco e vice sindaco suo capodelegazione anziché solidarietà – <strong><span style="color: #832a31;">perché una partecipata non si può rifiutare di consegnare i documenti all’assessore di riferimento ed avere con lo stesso un approccio non collaborativo</span></strong> &#8211; è partita la caccia alle streghe fino a «consigliare caldamente» i vertici di Fidenza sport di querelarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora tocca alla Callegari! Non si può dire che questa amministrazione ha bisogna di cambiare passo, che la città ritiene mediocre il suo operato, che abbiamo davanti solo due anni di tempo per convincere i nostri elettori che il loro non è stato uno sbaglio; non lo si può dire perché è lesa maestà e si offende la giunta!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #832a31;"><strong>Resta il fatto che le risposte che ricevo dal sindaco sono le stesse che ho ricevuto da sempre quando chiedo qualcosa per fare bene il mio lavoro a favore della città: nessuno è indispensabile! È vero, ma vale per tutti: sindaci, assessori, dirigenti…</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni ho avuto numerosi, insistenti e inaspettati inviti ad andare avanti, a non rinunciare a proseguire il lavoro che ho impostato. Certo, sentirmi dire che la rottura politica è irreparabile ha il suo peso, in particolare se a dirlo è un assessore di cui non discuto la preparazione <span style="color: #832a31;"><strong>ma che non ho mai visto in campagna elettorale e che è privo di legittimazione popolare</strong></span> e un vice sindaco la cui posizione assumerà valore solo se confermata dal partito che rappresenta in giunta che per ora ha visto due assessori rifiutarsi di sottoscrivere il comunicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco, invece, è signore e padrone la sa bene e come tale si è sempre comportato. Un giorno mi ha detto che non è necessario essere amici, questo ormai è evidente. Se il fatto è politico la verifica che ho chiesto diviene sempre più ineludibile e la sua conclusione definirà le mie sorti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere mi attendevo la chiosa finale sull’inevitabile riduzione delle spese per la cultura, evidentemente il mio comunicato non è stato letto bene: io non mi sono lamentata dei tagli che ho subito, ho detto che oltre ad avere subito i tagli quello che mi è stato concesso lo è stato principalmente sotto forma di sponsorizzazioni da andarsi a cercare.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal senso per mostrare la collaborazione cui potrei contare è emblematico l’aneddoto che vado a raccontare: i primi giorni dell’anno il vice sindaco Tanzi cerca urgentemente mio marito perché ha bisogno di mettersi in contatto con me, è a Barcellona in ferie ma se usa il cellulare di servizio per chiamare dall’estero deve essere veramente urgente: mi metto in contatto con lui per sapere che ciò che deve dirmi è che ha trovato seimila euro di sponsorizzazioni per una associazione e mi chiede il teatro gratuito per il loro spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si! il vice sindaco che scrive nel bilancio che la cultura potrà fare attività con sponsorizzazioni anziché trovarle per il comune trova sponsorizzazioni per soggetti privati. Potevo non sentirmi presa in giro? Ed ora fa l’offeso! Se c’è infamia, ai fidentini il compito di valutare dove alberga.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pascoli calpestato</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti e Polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Pascoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Ornaghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ministro del Vaticano. Lorenzo Ornaghi. di Sergio Caroli Niente soldi dal ministero dei Beni culturali per i 100 anni dalla morte di Giovanni Pascoli, che cadono nel 2012. Lo ha detto alla Camera il ministro Lorenzo Ornaghi. E se ne comprende il perché. I soldi che non ci sono per onorare il più grande poeta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/05/pascoli-calpestato/lorenzo-ornaghi-large/" rel="attachment wp-att-36928"><img class="aligncenter size-full wp-image-36928" title="lorenzo-ornaghi-large" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/lorenzo-ornaghi-large.jpg" alt="" width="580" height="423" /></a><span style="color: #a8051f;">Ministro del Vaticano.</span> Lorenzo Ornaghi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Sergio Caroli</strong><br />
Niente soldi dal ministero dei Beni culturali per i 100 anni dalla morte di Giovanni Pascoli, che cadono nel 2012. Lo ha detto alla Camera il ministro Lorenzo Ornaghi. E se ne comprende il perché.<span id="more-36927"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I soldi che non ci sono per onorare il più grande poeta italiano del XX secolo, espressione nobilissima dell’Italia post-risorgimentale e laica, ci sono, invece, non solo per pagare, da ministro, certo Ornaghi, uscito e dipoi piazzato all&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, direttore della cattolicissima rivista «Vita e pensiero», vicepresidente dell’«Avvenire», il quotidiano dei vescovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i quattrini ci sono anche per pagare, da viceministro, quel Michel Martone piazzatosi secondo alle Olimpiadi della sfiga: arrampicando a sua insaputa, è divenuto infatti professore ordinario a soli 29 anni in un concorso in cui aveva una sola pubblicazione all’attivo, nel quale il presidente era il suo insegnante e datore di lavoro, nel quale tutti i candidati &#8211; assai più referenziati di lui &#8211; si sono ritirati per fargli posto e i giudizi sulla sua pubblicazione erano stroncature.</p>
<p style="text-align: justify;">I professori di Monti &#8211; al quale Pdl Pd Udc hanno affidato il «lavoro» che loro non possono fare: pena perdere la faccia &#8211; dovrebbero patrocinare la cultura, e invece sono i primi ad affossarla: naturalmente quando è laica.</p>
<p style="text-align: justify;">Avrei voluto vedere se, anziché di Giovanni Pascoli, si fosse trattato di un Giovanni Papini («oremus sull’altare e flatulenze in sacrestia» secondo la definizione di Gramsci) o di qualche altra mezza calzetta clericale fatta grande dagli eredi di padre Bresciani montati in cattedra, oppure, saliti ai piani alti della politica e delle banche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/02/05/pascoli-calpestato/pascoli/" rel="attachment wp-att-36929"><img class="aligncenter size-full wp-image-36929" title="pascoli" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/pascoli.jpg" alt="" width="680" height="380" /></a><span style="color: #a8051f;">Sacrificato sull&#8217;altare.</span> Giovanni Pascoli.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ma quanto costano ai salsesi i pesci fossili?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 14:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio di previsione 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Contenimento della spesa pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Sprechi pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho reperito, quasi per caso, un&#8217;informativa del Comune di Salsomaggiore riguardante il bilancio annuale di previsione. Tralasciando per il momento i costi della biblioteca (275.980 euro a fronte di 5000 euro di entrate, che manco la mitica Biblioteca di Alessandria, purtroppo andata perduta, costava cosi tanto&#8230;), vorrei capire i 53.300 euro addebitati come Museo Paleontologico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/03/ma-quanto-costano-ai-salsesi-i-pesci-fossili/pesci_fossili/" rel="attachment wp-att-35760"><img class="aligncenter size-large wp-image-35760" title="pesci_fossili" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/pesci_fossili-580x387.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ho reperito, quasi per caso, <a href="http://www.comuneweb.it/cws/attiDecisionali/Salsomaggiore/testoAtto/DC/2011/12/0.pdf">un&#8217;informativa </a>del Comune di Salsomaggiore riguardante il bilancio annuale di previsione.<span id="more-35759"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando per il momento i costi della biblioteca (275.980 euro a fronte di 5000 euro di entrate, che manco la mitica Biblioteca di Alessandria, purtroppo andata perduta, costava cosi tanto&#8230;), vorrei capire i 53.300 euro addebitati come Museo Paleontologico (2000 euro di entrate).</p>
<p>Cioè, cassaintegriamo la gente e non i pesci fossili?<br />
Cordiali saluti</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessandro Pezzani</strong><br />
<em>The Jaguar</em></p>
<p><strong>Per consultare il documento, <a href="http://www.comuneweb.it/cws/attiDecisionali/Salsomaggiore/testoAtto/DC/2011/12/0.pdf">clicca qui</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2012/01/03/ma-quanto-costano-ai-salsesi-i-pesci-fossili/giovanni-carancini-3/" rel="attachment wp-att-35765"><img class="aligncenter size-large wp-image-35765" title="giovanni carancini-3" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/giovanni-carancini-3-580x245.jpg" alt="" width="580" height="245" /></a>Giovanni Carancini, sindaco di Salsomaggiore. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>C’è posta per te</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 11:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alessandra Daniele Pace fatta fra i leader europei: finalmente è stato individuato l’autentico responsabile della crisi economica mondiale, che perciò dovrà pagarne tutte le spese. Sei tu. No, non è il solito &#8220;tu” retorico, si tratta proprio di te che stai leggendo. Sei licenziato. Alza il culo, raccogli le tue cianfrusaglie, e levati dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-34103" title="chaplin" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/11/chaplin-580x446.jpg" alt="" width="580" height="446" /></p>
<p><strong>di Alessandra Daniele</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pace fatta fra i leader europei: finalmente è stato individuato l’autentico responsabile della crisi economica mondiale, che perciò dovrà pagarne tutte le spese. Sei tu.<br />
<span id="more-34102"></span><br />
No, non è il solito &#8220;tu” retorico, si tratta proprio di te che stai leggendo.<br />
Sei licenziato.<br />
Alza il culo, raccogli le tue cianfrusaglie, e levati dai coglioni.<br />
Sì, subito, i mercati non aspettano.<br />
No, non c’è più niente che tu possa fare per evitarlo, l’Articolo 18 è clinicamente morto. Ormai si tratta solo di staccare la spina, e il Vaticano non si oppone. Chiamalo pure Articolo Mortis.<br />
Cosa c’è, sei incazzato/a, anzi ”indignado” come dite voi? Calmati.<br />
Ti sconsigliamo di scendere in piazza, ha piovuto, è allagata dal fango.<br />
Ti sconsigliamo di provare a bruciare un’automobile, sei così incapace che finiresti per bruciare la tua.<br />
Torna a casa, e accendi la Tv. Ci sono sempre in onda vari talk show, e in tutti c’è Sallusti. Terreo e ubiquo, come Padre Pio. Ascolta le sue sante parole, e vergognati.<br />
Tu sei un parassita. Un peso morto. Per anni hai preteso di essere pagato per lavorare, e persino di essere pagato <em>dopo</em> aver lavorato, ormai vecchio e inutile.<br />
Un sopruso che i mercati non intendono più subire.<br />
Il lavoro non è un diritto, è una merce. E tu non potrai più costringere nessuno a comprare la tua merce avariata.<br />
Tu non ci servi. Al mondo ci sono milioni di disperati pronti a strisciare per un decimo del tuo stipendio, tu non sei competitivo, sei un pessimo affare, anzi, sei proprio una patacca.<br />
Levati dai coglioni, e ringraziaci di non averti denunciato per truffa.<br />
Ringraziaci di aver difeso la libertà dei mercati, di aver trovato l’ingranaggio guasto che inceppava la meravigliosa macchina del Capitalismo.<br />
Tu sei il guasto. E sarai rimosso, in modo che la macchina del Capitalismo torni a macinare risorse umane e naturali a pieno regime.<br />
Il futuro di cui parli non ti è stato rubato, non è mai esistito. Tu non hai mai avuto nessun futuro. Tu sei un rudere, un fossile, un rifiuto tossico del passato da spazzare via.<br />
Sei un ostacolo al progresso, sei una zavorra per l’alta velocità. Sei la carcassa scheletrica del cane randagio che blocca la strada al SUV dell’avvenire.<br />
Raccogli le tue ossa marce, e sgombera.<br />
La pazienza del Capitalismo è finita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche il Vaticano ha comprato una macchina del fango, anzi una macchinina</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bon ton]]></category>
		<category><![CDATA[Galateo]]></category>
		<category><![CDATA[Il cimitero di Praga]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Eco]]></category>

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		<description><![CDATA[La foto di Eco pubblicata dall&#8217;Osservatore Romano e da Libero.  «Troppo difficile e raffinato, inaccessibile alla massa, a quel volgo profano che, da Orazio in poi, ogni intellettuale d’élite che si rispetti si vanta di odiare e tenere accuratamente a distanza? No, solo troppo noioso. Talmente noioso da risultare illeggibile». Umberto Eco è un narratore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/13/anche-in-vaticano-hanno-comprato-una-macchina-del-fango-piu-che-altro-una-macchinina/ditanelnaso/" rel="attachment wp-att-33414"><img class="aligncenter size-full wp-image-33414" title="ditanelnaso" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/ditanelnaso.jpg" alt="" width="580" height="341" /></a><strong>La foto di Eco pubblicata dall&#8217;Osservatore Romano e da Libero. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Troppo difficile e raffinato, inaccessibile alla massa, a quel volgo profano che, da Orazio in poi, ogni intellettuale d’élite che si rispetti si vanta di odiare e tenere accuratamente a distanza? No, solo troppo noioso. Talmente noioso da risultare illeggibile».<span id="more-33412"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Umberto Eco è un narratore pesante, niente da eccepire, ma non è che ci sia andata leggera Silvia Guidi nel recensire <em>Il cimitero di Praga</em>, il suo ultimo romanzo, per l&#8217;<em>Osservatore Romano</em>. Dopo <em>Il nome della rosa</em>, che funzionò a scapito di un eccesso di citazioni in latino e sfoggio di erudizione, tutte le altre prove letterarie del Sublime Semiologo sono state deludenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma che l&#8217;organo della Santa Sede accompagni la stroncatura con una foto dello scrittore mentre si scaccola (o sta per grattarsi la punta del naso: l&#8217;unghia è fuori narice, quindi non ci sarebbe stata penetrazione) è un colpo basso e denota un gusto assai greve.</p>
<p style="text-align: justify;">Tant&#8217;è che il quotidiano <em>Libero</em> ha colto lo schizzo al volo e l&#8217;ha messo in prima pagina. E c&#8217;è già dentro tutto. A conti fatti, meglio le mani nel naso che le mani nelle nostre tasche o, giusto per limitarci al bon ton, vedere un anziano che si strizza i cenci in pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/10/13/anche-in-vaticano-hanno-comprato-una-macchina-del-fango-piu-che-altro-una-macchinina/berlusconi_cucchiaiata-4/" rel="attachment wp-att-33413"><img class="aligncenter size-full wp-image-33413" title="Berlusconi_cucchiaiata" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/Berlusconi_cucchiaiata.jpg" alt="" width="384" height="515" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ringo, la Lina e il bravo tecnico</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 19:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale di Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica & Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Gilioli]]></category>
		<category><![CDATA[Ballo liscio]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Callegari]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Toscani]]></category>
		<category><![CDATA[Ringo Story e Samuel]]></category>

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		<description><![CDATA[«La cultura non va in ferie», ma mette la canottiera. All&#8217;insegna del genere leggero la rassegna estiva che l’assessorato alla Cultura e Politiche giovanili del Comune di Fidenza propone alla città in questi mesi estivi. Si tratta di eventi di musica, balletto, prosa, e anche un po&#8217; d&#8217;arte, di prosa e altro improntati all&#8217;intrattenimento. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-29355" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/27/ringo-la-lina-e-il-bravo-tecnico/ringo_170508_009_jpg_jpg/"><img class="aligncenter size-large wp-image-29355" title="Ringo_170508_009_JPG_jpg" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/Ringo_170508_009_JPG_jpg-580x388.jpg" alt="" width="580" height="388" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«La cultura non va in ferie», ma mette la canottiera. All&#8217;insegna del genere leggero la rassegna estiva che l’assessorato alla Cultura e Politiche giovanili del Comune di Fidenza propone alla città in questi mesi estivi. Si tratta di eventi di musica, balletto, prosa, e anche un po&#8217; d&#8217;arte, di prosa e altro improntati all&#8217;intrattenimento.<span id="more-29354"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;assessore alla Lina Callegari «<em>Con questa stagione estiva saremo presenti in città per tutta l’estate con un’offerta trasversale che risponda ai gusti, alle tendenze e alle aspettative. Abbiamo cercato di concentrare gli eventi secondo i tempi dell’estate: poiché i fine settimana sono per eccellenza i momenti in cui si evade dalla città, le iniziative sono state programmate nei giorni infrasettimanali, quando si vive la città». </em></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i fini didattici anche quello di  «<em>di abituare i cittadini al mercoledì come giorno di riferimento per le iniziative culturali»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La rassegna prenderà infatti il via mercoledì 29 giugno alle 21.30 in piazza Garibaldi, in concomitanza con la seduta del consiglio comunale ma con cartellone del tutto diverso. In piazza, il liscio con l’orchestra di Ringo e Samuel; nel Palazzo, interrogazioni, interpellanze faranno da introduzione ad un corposo ordine del giorno fitto di varianti al Prg. I protagonisti? I soliti. Il copione? Una recita a soggetto. Il regista? Indovinate voi. Alla fine il consigliere Luigi Toscani metterà tutti d&#8217;accordo. Lo ha già fatto in passato.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://fidenza-luoghi.blogspot.com/2011/06/fidenza-la-cultura-non-va-in-ferie-la.html">Ambrogio Ponzi</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/J3pAjxU8sHU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/J3pAjxU8sHU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a rel="attachment wp-att-29356" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/06/27/ringo-la-lina-e-il-bravo-tecnico/pieghevole_int/"><img class="aligncenter size-large wp-image-29356" title="pieghevole_int" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/pieghevole_int1-529x580.jpg" alt="" width="529" height="580" /></a><strong>Il programma. Cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla. </strong></p>
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		<title>L&#8217;unico modo per festeggiare i libri è leggerli</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 00:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel de Cervantes]]></category>
		<category><![CDATA[William Shakespeare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 aprile del 1616, a parecchi chilometri di distanza l’uno dall’altro, William Shakespeare e Miguel de Cervantes, ignari l’uno dell’esistenza dell’altro quanto di aver cambiato per sempre la storia della letteratura mondiale, si spegnevano, privando il mondo, in poche ore, di due dei maestri più geniali e decisivi dell’arte di raccontare i destini umani. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-26920" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/23/lunico-modo-per-festeggiare-i-libri-e-quello-di-leggerli/giornata_mondiale_libro_23_aprile/"><img class="aligncenter size-large wp-image-26920" title="giornata_mondiale_libro_23_aprile" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/giornata_mondiale_libro_23_aprile-580x409.jpg" alt="" width="580" height="409" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 aprile del 1616, a parecchi chilometri di distanza l’uno dall’altro, William Shakespeare e Miguel de Cervantes, ignari l’uno dell’esistenza dell’altro quanto di aver cambiato per sempre la storia della letteratura mondiale, si spegnevano, privando il mondo, in poche ore, di due dei maestri più geniali e decisivi dell’arte di raccontare i destini umani.<span id="more-26919"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per questo l’Unesco ha deciso, a partire dal 1996, di scegliere questa simbolica data per celebrare la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-26921" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/23/lunico-modo-per-festeggiare-i-libri-e-quello-di-leggerli/giornata_mondiale_libro_2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-26921" title="giornata_mondiale_libro_2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/giornata_mondiale_libro_2.gif" alt="" width="300" height="545" /></a></p>
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		<title>Quella bambina che vide me, Luigi e Vittorio</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 22:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Ghirri]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Barbaro]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Savi]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Luigi Ghirri. © Touring Club Italiano Nei giorni scorsi mi è stato chiesto se avevo una fotografia di Vittorio Savi, magari con il suo e mio amico fotografo Luigi Ghirri, o una mia con Vittorio e Luigi, meglio ancora. Il fatto è che quella fotografia non esiste, non poteva esistere: quando Luigi (era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-24086" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/23/quella-bambina-che-vide-me-luigi-e-vittorio/lg_fidenza/"><img class="aligncenter size-large wp-image-24086" title="lg_fidenza" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/02/lg_fidenza-580x380.jpg" alt="" width="580" height="380" /></a><strong>Foto di Luigi Ghirri. © Touring Club Italiano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi mi è stato chiesto se avevo una fotografia di Vittorio Savi, magari con il suo e mio amico fotografo Luigi Ghirri, o una mia con Vittorio e Luigi, meglio ancora. Il fatto è che quella fotografia non esiste, non poteva esistere: quando Luigi (era il 1986) mi parlava di Vittorio con grande stima e affetto (Vittorio l’Architetto e l’Intellettuale, di Fidenza come me!) io ancora non lo conoscevo, e l’amicizia con Vittorio è cresciuta quando Luigi non c’era più.<span id="more-24085"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E poi, quando abbiamo iniziato a frequentarci e fare cose insieme, io e Vittorio, di solito ero il fotografo quindi non ero nelle foto, e poi si fotografavano le architetture, le opere dell’ uomo e non le figure. Ogni tanto si ricordava Luigi che diceva che per esserci un uomo in una fotografia non è necessario se ne veda la figura: questi deve essere dietro la camera, rendere visibile il suo mondo. C’è stata una doppia fotografia. A Recanati (siamo nel 1999 o 2000), dopo una traversata dell’Appennino da Pontassieve alle Marche, tutto il giorno sotto i temporali, verso sera si arriva davanti alla fabbrica Prada progettata e realizzata da Guido Canali.</p>
<p style="text-align: justify;">Smette di piovere per un paio di ore, e spunta anche il sole. Da un soppalco, nella cornice delle travi in metallo si vede il piano d’ingresso dell’atrio e dietro il paesaggio de <em>L’infinito</em>, del <em>Sabato del villaggio</em>. Scatto prima che il sole sia troppo basso, poi all’ingresso arriva Vittorio con la Contax e mi fotografa; io rifaccio la fotografia. Così c’è una fotografia (deve essere in qualche posto della sua casa a Doccia di Pontassieve, o forse l’ha data a Canali) della facciata verso ovest, dove io armeggio con il grosso cavalletto e la Pentax 6&#215;7 (come quella di Luigi…) e due diapositive (due trasparenze) del paesaggio leopardiano inquadrato nell’opera di Canali, una con Vittorio che porta all’occhio la piccola camera, il cappello in testa. Poi quell’inquadratura è stata pubblicata su Abitare, sono quasi sicuro sia quella senza Vittorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima, Savi lo avevo incontrato a Fidenza quando era stata portata in anteprima assoluta, nella sede dimessa dell’ex Macello, come circolo La Notte Americana, la mostra <em>Il Profilo delle Nuvole</em>, l’ultima antologica di Luigi lui vivente, con il testo di Gianni Celati. Paola Ghirri diceva che quello, sui pannelli un po’ imbiancati delle Feste dell’Unità in prestito, è stato il più bell’allestimento di quella mostra, che per molti è stata la più bella serie di Ghirri, per qualcuno il più grande fotografo italiano (e non solo italiano) del Novecento. Quindi la più bella mostra di fotografia del Novecento, e nemmeno uno straccio di assessore all’inaugurazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, un pomeriggio ero a sorvegliare la mostra, e arriva Vittorio con al collo una bellissima Rolleiflex (credo stesse facendo foto di Piazza Grandi, la Rollei poi la ho rivista in una foto di Luigi della casa a Doccia) e vede le foto in silenzio, non ricordo cosa ci siamo detti, facilmente avremo parlato della Rollei, delle stampe, della luce e di Luigi; forse della Triennale di quell’anno per cui gli servivano le foto di Walker Evans dell’archivio dell’ Università.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi c’è un’altra foto, che era in mostra all’ ex macello, fatta per quell’ esposizione e per il volume del Touring Club sull’Emilia. Forse l’unica fotografia che ci ha visti tutti e tre. È l’angolo della casa smussata tra via Berenini e via Carducci, verso la Vetraria, la saracinesca del gommista abbassata, lo spigolo quasi a metà dell’inquadratura, a destra lo stabilimento della Vetraria e al centro la figura di una bambina (una delle poche figure nelle foto di Luigi) che sembra uscita dalle foto di Dorothea Lange, di Strand, però a colori. Guarda in camera, come il mondo si fermasse a tenere il respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima del gommista, lì c’era il negozio di «articoli coloniali» di Nelson Savi, il nonno di Vittorio; e poco più avanti verso la ferrovie era la casa natale di Savi. Ricordo che quel giorno entrando in Fidenza con la Renault 4 (Luigi mi diceva che era proprio da snob girare con delle auto così scassate) lo  incontro che arranca lungo la Via Emilia con il cavalletto pesantissimo, verso la Vetraria; mi fermo un attimo, ci salutiamo, proseguo verso il centro; non era ancora chiusa, la strada, a quell’altezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni, molto dopo che Luigi non c’è più, quando Vittorio mi chiede di fotografare quella zona, mi racconta di averlo accompagnato davanti alla casa del gommista. Forse quella bambina nella fotografia è l’unica persona che ci ha visti tutti e tre, a qualche minuto di distanza. Forse si ricorda, forse no. Forse vorrei incontrarla, sapere cosa siamo diventati, forse no.</p>
<address style="text-align: right;"><strong>Paolo Barbaro</strong></address>
<address style="text-align: right;">febbraio 2011</address>
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		<title>Perché ormai i nostri ragazzi  pensano che studiare sia inutile</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 18:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Mastrocola]]></category>
		<category><![CDATA[Studiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice. di Pietro Citati Quando, l&#8217;estate, vado al mare, prendo volentieri l&#8217;ombra vicino ai capanni dove giocano i bambini. Ci sono bambini di due, tre, quattro, cinque, sei, sette anni: qualcuno viene da Torino, altri da Firenze, da Prato, da Padova, da Trieste; e le voci mescolano e confondono i loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-23351" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/02/09/perche-ormai-i-nostri-ragazzi%e2%80%a8-pensano-che-studiare-sia-inutile/mastrocola/"><img class="aligncenter size-large wp-image-23351" title="mastrocola" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/02/mastrocola-580x434.jpg" alt="" width="580" height="434" /></a>Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Pietro Citati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando, l&#8217;estate, vado al mare, prendo volentieri l&#8217;ombra vicino ai capanni dove giocano i bambini. Ci sono bambini di due, tre, quattro, cinque, sei, sette anni: qualcuno viene da Torino, altri da Firenze, da Prato, da Padova, da Trieste; e le voci mescolano e confondono i loro accenti.<span id="more-23350"></span><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace ascoltare quel fitto o fittissimo chiacchiericcio infantile, interrotto da esclama zioni, grida, urla, pause, racconti. Fino a sette anni, i bambini parlano una lingua corposa, ricca, divertente: migliore di quella degli adulti che, lì vicino, fanno pettegolezzi o dicono barzellette. Poi vanno a scuola, ascoltano i discorsi dei professori e dei presidi, e la loro lingua si degrada.</p>
<p style="text-align: justify;">Paola Mastrocola, che dedica un piacevolissimo libro alla scuola italiana (<em>Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare</em>, Guanda, tra qualche giorno in libreria), parla di rado delle chiacchiere infantili sulla spiaggia. C&#8217;è una sola condizione che le interessa: il ragazzo o la ragazza che frequentano le medie o la prima classe del liceo scientifico. Per loro, ha una passione insaziabile. Ogni mattina, alle sette e trenta, le ragazze si preparano per la scuola; jeans attillati, scarpine con un po&#8217; di tacco, cinturina di lamé, orologino Armani, brillante minutissimo alla narice destra, piccolo tatuaggio alla caviglia. Mezz&#8217;ora dopo, una massa scura occupa parlottando e fumacchiando la nebbia fitta che avvolge le scuole di Torino. I ragazzi e le ragazze hanno gli occhi cerchiati e tristi, il naso pieno di sonno, le spalle curve, le braccia penzolanti, lo sguardo perduto nel nulla, la bocca semiaperta, i capelli stanchi. Sembrano posseduti dalla noia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno, o quasi nessuno tra quei ragazzi perduti nella nebbia, ha voglia di andare a scuola. Nessuno si vergogna di questo rifiuto. Tutti detestano leggere o scrivere o ascoltare le lezioni. Qualche volta, basta ascoltarli per cinque minuti. Il lessico umano è immenso, ma i ragazzi ne conoscono pochissime parole: usano termini impropri, pasticciano, confondono ortografia e punteggiatura. Non sanno pensare. Non riescono a distribuire le idee e le sensazioni secondo una architettura. Elaborare i concetti e disporli nel tempo sembra, a ciascuno di loro, un&#8217;impresa disperatissima. Discorrono in modo vuoto e spento, con parole senza vita, senza agilità e movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Paola Mastrocola ama i suoi ragazzi perennemente annoiati, e in quei lunghi sbadigli percepisce delusioni, desideri, speranze. Quando guarda verso le cattedre, si accorge che i professori non posseggono il dono di insegnare. Nel mondo e nei libri, non esiste quasi nulla di noioso: tutto è misterioso, concentrato, enigmatico, affascinante. Basta saper capire e interpretare: ma i professori lasciano spento ciò che era spento, morto ciò che era morto. Sopra il loro capo, ci sono i volti dei presidi: sopra quello dei presidi, i sottosegretari; sopra quello dei sottosegretari, l&#8217;intelligenza sovrana dei Ministri-Riformatori. I Ministri hanno pretese grandiose, che si possono riassumere in pochissime parole: smantellare, mattone dopo mattone, la scuola: distruggere in pochi anni, o pochi mesi, gli studi, la lingua, il lessico, i significati, i vocabolari. Bisogna ammettere che ci sono riusciti. Oggi, all&#8217;inizio del febbraio 2011, rimane soltanto una vaga sembianza di quella che fu la scuola italiana. <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2011/02/09/news/studio_inutile-12235340/index.html?ref=search">Leggi tutto.</a> <em>(la Repubblica, 9 febbraio, 2011)</em></p>
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		<title>Silvio, matto da legare</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 15:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Grido d'allarme]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Parma]]></category>

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		<description><![CDATA[Promotori e sostenitori di «Grido d&#8217;allarme dall&#8217;Università», il gruppo di docenti che ha definito  Silvio Berlusconi «malato psichiatrico». Foto di Edoardo Fornaciari. Lo chiamano «caso patologico, malato psichiatrico esempio di assoluta immoralità». Per questo il premier Silvio Berlusconi «deve dimettersi», perché «indegno di governare». Non pesano le parole i docenti di Grido d&#8217;allarme, che sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-22500" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/24/silvio-matto-da-legare/gridodallarme-dalluniversita/"><img class="aligncenter size-large wp-image-22500" title="Gridodallarme dall'Università" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/Gridodallarme01web-580x387.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a></em><em><strong>Promotori e sostenitori di «Grido d&#8217;allarme dall&#8217;Università», il gruppo di docenti che ha definito  Silvio Berlusconi «malato psichiatrico». </strong><strong><span style="font-style: normal;"><span style="color: #bc1805;">Foto di Edoardo Fornaciari.</span></span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Lo chiamano «caso patologico, malato psichiatrico esempio di assoluta immoralità». Per questo il premier Silvio Berlusconi «deve dimettersi», perché «indegno di governare». Non pesano le parole i docenti di Grido d&#8217;allarme, che sul Rubygate lanciano un appello web alla mobilitazione. «È intollerabile che proprio chi a parole sbandiera il primato della famiglia, poi nei fatti riduca le donne a merce di scambio», sta scritto sul testo lanciato in internet (<a href="http://gridodallarme.wordpress.com/"><strong>LEGGI</strong></a>).<span id="more-22499"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Eugenio Scalfari tocca occuparsi del «bunga bunga». Erano stati proprio i professori universitari di Grido d&#8217;allarme  -  la rete nata a Parma in difesa della Costituzione e sottoscritta da centinaia di intellettuali nel resto del Paese  -  a invitare lo scorso novembre in città il fondatore di Repubblica (<a href="http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/11/11/news/grido_d_allarme_con_scalfari_segui_la_diretta-9009927/"><strong>LEGGI</strong></a>). Ora eccoli di nuovo i docenti, a parlare di «dipendenza dal sesso del tutto analoga a quella dei drogati e degli alcolizzati».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;occasione non è un convegno di psichiatria ma una conferenza stampa, convocata per presentare una richiesta di dimissioni di Berlusconi. «Di fronte allo spettacolo indecoroso che il Presidente del Consiglio sta offrendo  -  si legge sul documento  -  anche il “gridodallarme” non può esimersi dall&#8217;unire la propria voce a quella delle donne democratiche che in nome della dignità e serietà di tutte le donne italiane invitano il presidente a liberare l&#8217;Italia da un imbarazzo ormai insostenibile». Presenti all&#8217;incontro (che si è tenuto nella mattinata di oggi, lunedì 24 gennaio, <em>ndr</em>), ricercatori e insegnanti dell&#8217;ateneo parmigiano, una ventina in tutto e non giovanissimi gli ascoltatori. Sul night d&#8217;Italia, che Berlusconi avrebbe allestito nelle sue dimore rischiando dalla procura milanese l&#8217;imputazione per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile, non hanno dubbi i docenti: «Non si può ridurre tutto a un mero discorso giudiziario  -  dice Graziano Valdisneri  -  il materiale venuto fuori dall&#8217;indagine è tale infatti da non poterci lasciare indifferenti». Ecco perché Grido d&#8217;allarme condivide in pieno «il sermone pubblicato da Barbara Spinelli (su Repubblica, <em>ndr</em>) col quale la giornalista chiede che i cittadini non deleghino alla magistratura il giudizio morale».  E questo a costo di passare per «bacchettoni» ironizza Bruno Adorni, facoltà di Architettura, che parla di «cultura yuppie» e di «edonismo reaganiano» degenerati dagli anni Ottanta a oggi «per colpa di Berlusconi».</p>
<p style="text-align: justify;">Indignato come cattolico si è detto Umberto Squarcia, docente di Medicina, a fronte «dello scandalo costituito dai politici cattolici, i quali continuano a difendere Berlusconi e a fare dei distinguo come nel caso delle bestemmie in video».  Il «bunga bunga» è allora per Carlo Mamrbiani, altro aderente al Grido d&#8217;allarme, «la ciliegina sulla torta di tutte le nefandezze di Berlusconi». Il guaio, dice Mambriani, è che «a indignarmi è più la torta della ciliegina». Il riferimento è ai tentativi reiterati del premier di farsi leggi ad personam per i evitare i processi, alla legge cucita su misura sul falso in bilancio. Preoccupato per il discredito internazionale del Paese è invece Carlo Quintelli, di Architettura: «In giro per il mondo, tra i nostri colleghi si avverte ogni volta ilarità e ironia nei nostri confronti  -  riferisce -  come in un teatrino tragicomico in cui a rimetterci siamo noi che produciamo cultura e ricerca». <em>(Marco Severo, la Repubblica Parma.it, 24 gennaio 2011)</em></p>
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		<title>Il prestito dei libri sacrificato sull&#8217;altare dei tagli</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 08:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Romanini]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio di prestito interbibliotecario]]></category>

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		<description><![CDATA[Il servizio di prestito interbibliotecario, promosso e coordinato dalla Provincia di Parma, con il contributo di Fondazione CariParma e Obiettivo 2, consente di ottenere presso la biblioteca del comune di residenza (al costo di euro 1 per titolo) libri collocati presso tutte le biblioteche della provincia di Parma. Si tratta di un servizio utilissimo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-22446" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/23/il-prestito-dei-libri-sacrificato-sullaltare-dei-tagli/libri_biblioteca_ragno_cultura_polverosa/"><img class="aligncenter size-large wp-image-22446" title="libri_biblioteca_ragno_cultura_polverosa" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/libri_biblioteca_ragno_cultura_polverosa-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio di prestito interbibliotecario, promosso e coordinato dalla Provincia di Parma, con il contributo di Fondazione CariParma e Obiettivo 2, consente di ottenere presso la biblioteca del comune di residenza (al costo di euro 1 per titolo) libri collocati presso tutte le biblioteche della provincia di Parma.<span id="more-22445"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un servizio utilissimo in quanto che favorisce al tempo stesso la valorizzazione del patrimonio librario presente sul territorio e l’arricchimento culturale dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta degli utenti è stata alquanto positiva : nel periodo 2009/2010 il servizio ha fatto registrare un incremento del 17 %.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò appurato, è di questi giorni l’infausta notizia che il servizio è stato sospeso <em>sine die</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa decisione, dovuta probabilmente alla mancata copertura finanziaria, sta producendo forti disagi nei cittadini, cui viene drasticamente ridotta la possibilità di scelta in campo librario, e nelle biblioteche presso le quali giacciono testi che dovrebbero rientrare nelle sedi proprie grazie ad un incaricato che è di fatto «fuori servizio».</p>
<p style="text-align: justify;">Domanda : cosa intende fare l’assessore provinciale alla cultura Giuseppe Romanini per porre rimedio a questo <em>black out</em> ?</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di stimolare il soggetto istituzionale qui chiamato in causa, ricordiamo che il servizio di prestito interbibliotecario è oggi perfettamente funzionante nella limitrofa provincia di Piacenza e a costo zero per l’utente.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Luciano Orlandini</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a rel="attachment wp-att-22447" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/23/il-prestito-dei-libri-sacrificato-sullaltare-dei-tagli/romanini2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-22447" title="romanini2" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/romanini2.jpg" alt="" width="300" height="358" /></a>Giuseppe Romanini, assessore provinciale alle Politiche scolastiche e alla Cultura. </em></strong></p>
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		<title>Chi ha ucciso Lilliput? E perché?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 01:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi avvenimenti & manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Lilliput]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcuni organizzatori del Festival di Lilliput insieme all’ex assessore alla Cultura Davide Vanicelli (quarto da sinistra). Ho seguito sulla Nave le vicende legate allo Psicofestival e sono contenta per il successo della manifestazione che dal 1° al 3 luglio 2011 si trasferirà a Parigi. È proprio il caso di dire che nessuno è profeta in patria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-22158" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/18/chi-ha-ucciso-lilliput-e-perche/mainardi-vanicelli-lilliput-580x435/"><img class="aligncenter size-full wp-image-22158" title="Mainardi-Vanicelli-Lilliput-580x435" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/Mainardi-Vanicelli-Lilliput-580x435.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a><strong>Alcuni organizzatori del Festival di Lilliput insieme all’ex assessore alla Cultura Davide Vanicelli (quarto da sinistra).</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ho seguito sulla Nave le vicende legate allo Psicofestival e sono contenta per il successo della manifestazione che dal 1° al 3 luglio 2011 si trasferirà a Parigi. È proprio il caso di dire che nessuno è profeta in patria.<span id="more-22157"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A onor del vero, però, devo ammettere che non sono mai riuscita a seguire con costanza questo festival, troppo difficile e complicato per i miei gusti eccessivamente semplici ed essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro discorso per me è stato il Festival di Lilliput, un interessante momento che per 15 giorni dall’ultima settimana d’agosto alla prima di settembre offriva quasi tutte le sere incontri – dibattiti su argomenti vari che spaziavano dalla politica all’ambiente, alla cultura, alla musica, alle energie  rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Promotori del Festival erano <strong>Mauro Serventi</strong> e <strong>Fulvia Cavalieri</strong> a cui poi si sono aggiunti tanti altri come <strong>Massimo Mainardi</strong> e <strong>Roberta Rossi</strong>.<strong> </strong>Non erano però da soli perché potevano contare su una grande rete di sostenitori provenienti da Lega Ambiente, dal Cedoc e dal movimento di Città aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per due settimane tutte le sere, e di pomeriggio, centinaia di spettatori seguivano dibattiti riempiendo l’auditorio dell’ex Macello o il teatro Magnani, oltre che le piazze della città, e per taluni addirittura il nuovo palazzetto dello sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti gli uomini pubblici arrivati, ne ricordo alcuni: Niki Vendola, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Rosy Bindi, Lidia Ravera, Paul Ginzborg, Oliviero Beha….</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la politica la faceva da padrona, si parlava di ambiente, di nucleare, di economia ecosostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Festival negli anni dal 2004 al 2007 aveva attirato a Fidenza spettatori che arrivavano non solo dalle province limitrofe ma anche da Reggio Emilia e Modena.</p>
<p style="text-align: justify;">Era veramente bello vedere il Teatro Magnani pieno dalla platea al loggione non per assistere a uno spettacolo ma per ascoltare interessanti dibattiti sul risparmio energetico, sul nucleare, sulla guerra e sulla pace..</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni di successo improvvisamente gli organizzatori hanno chiuso il festival e non l’hanno più fatto. Non si sono mai sapute le vere motivazioni: qualcuno ha parlato di mancanza di fondi, altri hanno attribuito la colpa a ragioni personali di alcuni organizzatori.</p>
<p style="text-align: justify;">L’associazione non ha mai spiegato realmente le cause di questa interruzione che ha privato Fidenza di un momento culturale di autentico successo paragonabile al Festival della letteratura di Mantova o al Festival della Mente di Sarzana.</p>
<p style="text-align: justify;">Lilliput in quegli anni è riuscita a dimostrare che lavorando bene, su temi che stanno a cuore alla gente, si riesce a fare il tutto esaurito.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe veramente molto importante riuscire a farlo ripartire individuando eventualmente un gruppo di volontari disposti a dare il proprio contributo e al proposito sarebbe davvero interessante sapere cosa ne pensano gli ex organizzatori.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanna Galli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dall’ufficio stampa del Festival Psy Paris: sindaco e assessore sono fuori controllo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 18:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra. Il celebre divano dei pazienti di Freud protetto con una coperta degli indigeni huicholes (Messico), uno dei popoli meno trasformati dall’arrivo del cattolicesimo nell’America Latina e molto condizionato dal mondo dei sogni. Sindaco e assessore, rispondendo al nostro precedente comunicato, dimenticano il loro ruolo istituzionale, che forse imporrebbe almeno un minimo di rispetto per associazioni culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-21615" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/05/dall%e2%80%99ufficio-stampa-festival-psy-paris-sindaco-e-assessore-sono-fuori-controllo/londra_divano_freud/"><img class="aligncenter size-large wp-image-21615" title="londra_divano_freud" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/londra_divano_freud-580x387.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a>Londra. Il celebre divano dei pazienti di Freud protetto con una coperta degli indigeni huicholes (Messico), uno dei popoli meno trasformati dall’arrivo del cattolicesimo nell’America Latina e molto condizionato dal mondo dei sogni. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sindaco e assessore, rispondendo al nostro precedente comunicato, dimenticano il loro ruolo istituzionale, che forse imporrebbe almeno un minimo di rispetto per associazioni culturali e stimati professionisti, di cui pure si possono non condividere i progetti e le idee. Invece perdono completamente il controllo e confermano nel tono e nei contenuti, pur affannandosi qua e là vanamente a smentire, che sono animati da un disprezzo e da un odio personali<span id="more-21600"></span>, da un desiderio di vendetta politica (per altro ingiustificato), che fa perdere loro costantemente di vista il fatto che sono il primo cittadino e un suo delegato, rappresentanti di tutta la cittadinanza non persone private che discutono con altri privati cittadini. Brucia qualcosa da qualche parte?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.navecorsara.it/wp/wp-admin/post.php?post=21497&amp;action=edit">Il nostro comunicato </a>forniva alla cittadinanza informazioni su fatti accaduti e su scelte da noi assunte, con relative motivazioni. La replica non si confronta con la realtà, a parte alcune fumose motivazioni, bensì manifesta un livore, una rabbia, un disappunto (&#8220;finalmente&#8221;, dicono) mal celati da un&#8217;ironia di dubbio gusto (consigliamo di cambiare consulente letterario) e di difficile comprensibilità. Infine, sfocia nell&#8217;insulto, nella calunnia, nella diffamazione (valuterà l&#8217;avvocato se ci sono gli estremi: lo &#8220;scudo&#8221;, se approvato, non vale anche per loro!). Ci dicono in sostanza: &#8220;fatevi curare&#8221;. Così dimostrano anche di non sapere, neppur vagamente, che cosa sia la psicoanalisi, cosa perdonabile per un dottore non in medicina, meno per una professoressa di filosofia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa replica è un testo memorabile, un documento storico, che abbiamo già archiviato sui nostri supporti informatici. Si commenta da sé. Ma noi la pubblicheremo sul sito <a href="http://www.psicofestival.org/">www.psicofestival.org</a> e sulla nostra pagina Facebook, accompagnata dalle nostre puntuali chiose, per darle la massima diffusione possibile, en France aussi.</p>
<p style="text-align: justify;">Volevamo solo dare informazioni, non aprire sterili polemiche. Ora continueremo a dare informazioni soltanto attraverso i nostri canali, per far conoscere a chi è interessato le caratteristiche dell&#8217;amministrazione fidentina.</p>
<p style="text-align: justify;">Adieu,</p>
<address style="text-align: right;"><span style="font-style: normal;"><strong>Ufficio stampa AEP / Festival Psy Paris</strong></span></address>
<address style="text-align: right;"><span style="font-style: normal;"><strong>C.M.</strong></span></address>
<address style="text-align: right;"></address>
<div style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></div>
<address style="text-align: right;"></address>
<address style="text-align: right;"><span style="font-style: normal;"><strong><a rel="attachment wp-att-21617" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/05/dall%e2%80%99ufficio-stampa-festival-psy-paris-sindaco-e-assessore-sono-fuori-controllo/freud-psicoanalisi-1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-21617" title="Freud psicoanalisi 1" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/Freud-psicoanalisi-1.jpg" alt="" width="400" height="311" /></a><br />
</strong></span></address>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cantini e Callegari al presidente e al vice dello Psicofestival in trasferta a Parigi: divertitevi!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 15:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno spettacolo del night club parigino Crazy Horse. Prendiamo atto che l’Organizzazione internazionale AEP ha spiccato finalmente il volo e che per dare dimostrazione della propria potenza va direttamente da Fidenza a Parigi, senza nemmeno passare per Torino, Lione o Auxerre. Del resto come poteva essere diversamente, avendo l’opportunità di ricoprire con due fidentini addirittura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-21593" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/05/cantini-e-callegari-al-presidenti-e-al-vice-dello-psicofestival-in-trasferta-a-parigi-divertitevi/performers-are-seen-on-stage-during-a-rehearsal-at-the-crazy-horse-cabaret-in-paris-2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-21593" title="Performers are seen on stage during a rehearsal at the Crazy Horse cabaret in Paris" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/crazy1-580x379.jpg" alt="" width="580" height="379" /></a>Uno spettacolo del night club parigino Crazy Horse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo atto che <a href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/02/lo-psicofestival-borghigiano-emigra-a-parigi/">l’Organizzazione internazionale AEP ha spiccato finalmente il volo</a> e che per dare dimostrazione della propria potenza va direttamente da Fidenza a Parigi, senza nemmeno passare per Torino, Lione o Auxerre.<span id="more-21591"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Del resto come poteva essere diversamente, avendo l’opportunità di ricoprire con due fidentini addirittura le cariche di Presidente e di Vice Presidente dell’Organizzazione internazionale AEP?</p>
<p style="text-align: justify;">Ben più sfortunati sono i cittadini di Soragna che non annoverano tra i loro concittadini il Presidente e il Vice Presidente dell’Associazione europea di Ingegneria, o quelli di Polesine parmense che non hanno Presidente e Vice Presidente dell’Associazione europea di Architettura, o quelli di Palanzano che non hanno Presidente e Vice Presidente dell’Associazione europea di Fisica nucleare o, infine, quelli di Trecasali che non hanno Presidente e Vice Presidente dell’Associazione europea di Economia aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un pò ci dispiace che un’Organizzazione internazionale che gode di elevate competenze organizzative e, per di più, opera senza fini di lucro, lasci la nostra ridente cittadina italiana, ma Parigi val bene una messa!</p>
<p style="text-align: justify;">Auguriamo all’Organizzazione internazionle AEP le migliori fortune, in quanto non ci guidano né inimicizia né rancore verso nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro “voltare pagina” è fatto anche di scelte diverse dal passato, di novità, di pluralismo progettuale e di non accettazione supina di proposte e di richieste di contributi economici tout court.</p>
<p style="text-align: justify;">Consigliamo, infine, di far interpretare psicoanaliticamente (gli esperti in una Organizzazione internazionale non mancano sicuramente) l’accusa, a noi rivolta, di avere agito sulla base di inimicizie personali verso i responsabili dello Psicofestival.</p>
<p style="text-align: justify;">Salutateci Place des Vosges.</p>
<address style="text-align: right;"><strong><span style="font-style: normal;">Dott. Mario Cantini</span></strong></address>
<address style="text-align: right;">Sindaco del Comune di Fidenza</address>
<address style="text-align: right;"><strong><span style="font-style: normal;">Prof.ssa Lina Callegari</span></strong></address>
<address style="text-align: right;">Assessore alla Cultura del Comune di Fidenza</address>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lo Psicofestival borghigiano emigra a Parigi</title>
		<link>http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/05/lo-psicofestival-borghigiano-emigra-a-parigi/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 13:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aepsi]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Conforti]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Fratini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicofestival]]></category>

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		<description><![CDATA[A destra, il presidente dello Psicofestival Angelo Conforti con il giornalista Rai Gabriele La Porta. Cancellato dall’assessore alla cultura Lina Callegari e dalla giunta del sindaco Mario Cantini, il Fidenza PsicoFestival, ideato da Angelo Conforti e Antoine Fratini, che si è tenuto nella città emiliana dal 2005 al 2010, dall’1 al 3 Luglio 2011 si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a rel="attachment wp-att-21498" href="http://www.navecorsara.it/wp/2011/01/05/lo-psicofestival-borghigiano-emigra-a-parigi/laporta_conforti/"><img class="aligncenter size-large wp-image-21498" title="laporta_conforti" src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/laporta_conforti-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a></em><em><strong>A destra, il presidente dello Psicofestival Angelo Conforti con il giornalista Rai Gabriele La Porta.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Cancellato dall’assessore alla cultura Lina Callegari e dalla giunta del sindaco Mario Cantini, il Fidenza PsicoFestival, ideato da Angelo Conforti e Antoine Fratini, che si è tenuto nella città emiliana dal 2005 al 2010, dall’1 al 3 Luglio 2011 si svolgerà a Parigi, secondo un programma che è in corso di preparazione.<span id="more-21497"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’Associazione Europea di Psicoanalisi (AEP) nel 2005 aveva deciso di offrire a Fidenza la possibilità di divenire sede di un festival culturale di alto livello, ospitando nel corso degli anni autorevoli personalità di rilievo internazionale come Thomas Szasz, Jean-Luc Maxence, Michel Cazenave, Paul Duponchel, Gabriele La Porta, Daniele Cardelli e altri.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessore alla cultura in carica fino al 2009, Davide Vanicelli, ha sempre creduto nella validità del progetto, sostenendolo e cercando di ottenere dall’amministrazione, di cui faceva parte, contributi idonei. L’obiettivo condiviso era quello di fare dell’evento un’opportunità di valorizzazione del centro cittadino, di crescita culturale e anche di sviluppo economico (dato che le statistiche attribuiscono ai festival culturali la capacità di generare circa 7/8 euro per ogni euro investito).</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’avvento dell’attuale amministrazione, l’assessore Callegari non soltanto ha dimostrato di agire sulla base di inimicizie personali verso i responsabili dello PsicoFestival, ma in Consiglio comunale ha esplicitamente fatto intendere che considerava il festival indegno di ricevere contributi, decisamente meno interessante, ad esempio, della Bancarella del Gusto, il tutto con l’eloquente silenzio del sindaco Cantini.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio Direttivo internazionale dell’AEP e il Comitato promotore del Fidenza PsicoFestival hanno potuto visionare la registrazione audio/video di quella seduta del Consiglio comunale e non ne hanno certo ricavato una favorevole impressione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’AEP è un’organizzazione internazionale e non ha affatto bisogno della piazza borghigiana per dar vita alle proprie attività. Fidenza era stata scelta perché il presidente e il vicepresidente eletti nel 2004 (ora riconfermati nel quadriennio 2008-2012) sono, rispettivamente, l’uno titolare di uno studio professionale con sede nella città e l’altro in essa residente. Ciò faceva ritenere che l’AEP potesse essere considerata una risorsa per la promozione della cultura nel territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio Direttivo internazionale dell’AEP e il Comitato promotore del Fidenza PsicoFestival, dopo aver organizzato nel 2010 una sesta edizione ridotta del festival senza alcun contributo da parte dell’amministrazione locale, hanno preso atto che l’attuale giunta del sindaco Cantini e dell’assessore Callegari non intendeva più proseguire la collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno così deciso di trasferire definitivamente la manifestazione nella capitale francese.</p>
<p style="text-align: justify;">L’AEP possiede elevate competenze organizzative ma è un’associazione senza scopo di lucro, che ha bisogno di partner, sponsor e contributi. Dal 2010 non li ha più trovati a Fidenza, ma non ha incontrato difficoltà nel reperirli a Parigi, visto l’interesse che suscitano le sue proposte.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni più dettagliate sui programmi e l’organizzazione consultare periodicamente i siti web:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.psicofestival.org/">www.psicofestival.org</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aepsi.it/">www.aepsi.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aepsi.fr/">www.aepsi.fr</a></p>
<p>Fidenza, 2 Gennaio 2011</p>
<address style="text-align: right;">Ufficio stampa AEP</address>
<address style="text-align: right;"><strong>Claudio Magenes</strong></address>
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