La litania di Salso impotente e rassegnata: «Lo sappiamo, ma non possiamo farci nulla»

Pubblicato da Redazione il 6 febbraio 2012 in Criminalità organizzata, Salsomaggiore |

Speculazione edilizia e architetture deliranti hanno deturpato in maniera irrimediabile l’immagine di Salsomaggiore.

Si può arrivare a Salsomaggiore Terme grazie al locale treno da Fidenza ed ammirare in successione, un bell’esempio di architettura fascista applicata alle stazioni ferroviarie ed assistere  alla pratica, nata nella notte dei tempi, del caporalato, quando piccoli imprenditori edili passano da qui a reclutare poveracci immigrati per farli lavorare nei loro cantieri.

Oppure, con l’automobile, passando davanti a quello che era uno dei ristoranti migliori della zona, che ha visto ospitate squadre famose di calcio, ed ora parrebbe, dal sito, diventato un albergo ad ore (Formula Motel), per coppie in cerca d’intimità, ed ammirare, appena dopo, dal proprio finestrino come immagine di benvenuto, obbrobri edilizi residenziali e commerciali.

I miei dieci giorni a Salso, fra terremoti, nevicate, furti in abitazioni,  mi lasciano, ancora di più questa volta, una sensazione di sgomento e incredulità su come si è ridotto il mio paese.

La fontana definitivamente distrutta dalla frivola e improduttiva passerella di Miss Italia. 

Tralasciamo per un attimo le vicende strettamente politiche, che forse sarebbe meglio definire pagliacciate da parte di clown locali e non, più avvezzi alla lettura di giornali sportivi e al sorseggiare «bersaglieri», piuttosto che all’arte dell’amministrare una città.

Voci incontrollate parlano di contributi di migliaia di euro per golf, musei paleontologici e biblioteche, ma camminando per il paese non si vede ombra di quella cura ai dettagli che aveva reso Salsomaggiore Terme famosa nei tempi che furono. Si percepisce solamente una rassegnazione che ha dell’incredibile, in attesa non si sa di cosa, se non nel disastro totale.

Persone messe in cassa integrazione che neanche vengono ricevute dal sindaco (ancora voci popolari lo vorrebbero intento a sfamare i propri gatti…), come se questo non dovesse essere il punto di riferimento di tutta la cittadinanza, sopratutto di quella che è in difficoltà.

Visite della Guardia di Finanza in Comune, alla ricerca dei soliti furbetti che rubano ai cittadini, facendo la cresta sugli orari d’ufficio, nonostante lauti stipendi.

Si ha ancora fiducia nelle forze dell’ordine, sulle tracce dei ladri (testuale), ladri passati chiaramente da un cantiere dietro l’abitazione svaligiata, e riusciti dopo 40 anni ad entrare indisturbati per fare il loro colpo. Cantiere che (vox populi), parrebbe non in possesso dei requisiti di legge e che nonostante le lamentele, mantiene un’alta gru, lì da almeno due anni, che grava su abitazioni altrui. Aspettano che cada e che faccia ulteriori danni, naturalmente.

Il giardino incolto del Grand Hotel et de Milan, da anni abbandonato a se stesso. 

A Salsomaggiore sembra che ogni cosa funzioni così. Lo sappiamo, dicono tutti, forze dell’ordine incluse, ma non possiamo farci nulla.
Ci sono gli zingari nel parco, con tanto di antenne satellitari. Non ci si può fare nulla dicono, è un poveraccio con famiglia che vive di commercio (???) e quindi o gli troviamo un appartamento a 300 euro al mese oppure come si fa a mandarlo via?

A Salsomaggiore Terme, si vive in una sorta di film western, dove suonando con il clacson a uno sconosciuto, si rischia di essere aggrediti. Lo sappiamo, dicono, ma non possiamo farci nulla.

Girando la notte (per notte si intende dopo le sei di sera a Salsomaggiore), o non si vede nessuno oppure si incrociano macchinoni guidati da persone alla ricerca di droga.

L’Hotel Central Bagni inghiottito dalla «giungla» di una vegetazione incolta. 

A Salsomaggiore Terme nevica, e tanto, tutti gli anni. Lo sappiamo, dicono, ma non possiamo farci nulla. Strade da paura, e che presumo peggiorino dopo gli ultimi passaggi degli spazzaneve, negozi sfitti e vuoti, un’economia alla canna del gas. Due mendicanti (due) di colore che quasi ti aggrediscono girando per il centro, a volte entrando nei bar, per chiedere l’elemosina. Lo sappiamo, dicono tutti, ma non possiamo farci nulla.

Continuano a costruire nuovi scempi residenziali (o ci provano), assurdamente inconsapevoli (?) che quelle nuove case, brutte e a poco prezzo, andranno in affitto chissà a chi. L’importante è guadagnare adesso, poi se Salsomaggiore va in rovina: non possiamo farci niente.

Leggo qualche volta, gli interventi del mio ‘collega «emigrato» (in Ucraina): tutto giusto. Servirebbe un pool di persone capaci, con la voglia di fare. Mi sorprendo però sempre di quanto possa resistere il comune cittadino salsese, prima di uscire dalle proprie case e cominciare a richiedere se non altro, quella dignità e orgoglio che in questi anni si è totalmente perduta.

Cristo si era fermato ad Eboli negli anni ’30. Probabilmente nel 2012 si è fermato a fare un po’ di cure a Salsomaggiore Terme.

Alessandro Pezzani
Shanghai

L’incuria del particolare. 

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23 Commenti

  • avatar Biffo scrive:

    A Salso, in particolar modo, quel che conta e che fa di un semplice bipede un Essere Umano di rara, se non unica, importanza ed elevatezza, privata e sociale, è l’Apparire, che sostituisce l’Essere, lo splendore della vetrina al posto della qualità della merce all’interno, la confezione sgargiante e multicolore, anche se di stagnola, non il contenuto di essa. La Cultura, poi, è non l’ultima ruota del carro, ma il ruotino, sgonfio, di emergenza. Ogni inziativa, progetto, manifestazione che ad essa attiene e si riferisce, è destinata a finire miseramente, nell’oblìo e nello sprezzo del popolo e del Comune. Il massimo cui tendere ed anelare è l’abbigliamento griffato, dalle mutande, alle calze, alla pelliccia; il tutto da inserire in villettine, bi- o monofamiliari, arredate con pezzi d’artigianato, in legname esotico, e impreziosito da complementi d’arredamento di lusso. Se poi il tutto si riesce a pagare, anche a costo di pile mostruose di cambiali, alla Fantozzi, bene; altrimenti si rimanda “a babbo morto”, come dicono a latitudini più prossime all’Equatore. Non, quindi, “Dubito, ergo sum!”, ma ” Appareo, ergo sum!”. Come finiva quella favoletta di Fedro? “O quanta species -inquit- cerebrum non habet!” E ad esprimersi in tal modo era una volpacchiotta, non un somaro!

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    • avatar ALAN FORD scrive:

      In tutta sincerità, mi sembra che la sua disamina del salsese tipo sia condizionata da un vizio di forma troppo legato a stereotipi superati o, comunque, a una ingiustificata generalizzazione che non rende ragione della realtà. Pur con qualche parenteresi, vivo a Salso da oltre 50 anni e ho molti amici che, come me del resto, lavorano da mattina a sera per cercare di garantire alle proprie famiglie quel grado di benessere sufficiente a vivere in modo decoroso. Non mi risulta che nella cerchia delle mie frequentazioni esistano persone che abbiano firmato “pile mostruose di cambiali” per comperare qualcosa di superfluo; ho a che fare, invece, con molti che da anni combattono, facendo tanti sacrifici, per pagarsi il mutuo. Forse i suoi ricordi si rifanno a diverse decine d’anni fa, quando, per emulazione di qualche ricco turista (oggi questo rischio di certo non si corre…), alcune persone, più “semplici” di altre, cercavano di atteggiarsi a quello che non erano. Credo che questo problema non abbia afflitto solo Salso ma, verosimilmente, tutti i paesi a cosiddetta vocazione turistica. Purtroppo oggi viviamo una deriva, temo irreversibile, che difficilmente ci consentirà il ricorso a griffe o a complementi d’arredo di lusso, come lei li definisce. Ebbene, nonostante tutto, sono orgoglioso di essere di Salso che, forse solo per me, rimane il più bel Paese che ci sia. E, non le nascondo, mi causa tanta sofferenza vederlo descritto come lei ha fatto.

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  • avatar nostalgico moderato scrive:

    Non si affligga, anch’io sono originario di Salso e orgoglioso di esserlo. Le prime volte che leggevo le descrizioni biffiane pure io ci rimanevo male. Ero disturbato dallo stantio stereotipo. Poi, a distanza di anni, vedendo che viene scritto sempre uguale, probabilmente con un comodo copia e incolla, non ci faccio più caso. È solo un disco rotto, che ci tiene compagnia. Anche i cliché hanno la loro utilità. Per esempio, ci cullano nell’illusione che il tempo sia sia fermato e che in questa immobilità si possa ritrovare la Salso che fu, con i sciuri, le sciure, il mercato senza i cinesi, il consorzio agrario, il negozio di bertozzi nella piazza del municipio, la stazione delle corriere dietro il berzieri, i cigni nel laghetto, l’alcaini, il dedalo, il corallo, il molokai, il tiger, villa paradiso, il tiro al piattello al poggio diana, bruno martino al teatro nuovo, il detraz che era ancora un albergo, il barbiere della buca…

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Tutto il sacrificio di tanta gente, tutta la Storia di Salsomaggiore sono stati e vengono continuamente vanificati e cancellati ogni giorno a Salsomaggiore.
    E’ questa l’ unica vera grande Vergogna.

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  • avatar fantomas scrive:

    Orgoglioso di abitare a Salsomaggiore, un Fidentino.
    Resto dell’idea che Salsomaggiore nel complesso sia una località STUPENDA apprezzata da tanti ma pochissimo dai Salsesi a qui dico TRASFERITEVI ALTROVE se ritenete questa cittadina paese simbolo del degrado.
    Salsomaggiore soprattutto nel periodo del bel tempo ci regala scorci stupendi e aperitivi degni delle migliori cittadine turistiche molto più blasonate.
    Aprite gli occhi e guardate bene cosa vi circonda !!!!

    PS. Come mai da tutta la provincia (e oltre) vengono a Salso ??? non mi sembra che vadano a fidenza per godere di relax,fresco,parchi,piano bar …….

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    • avatar fantomas scrive:

      ……Dimenticavo, certo i problemi ci sono è li vedo anche io !!!!

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    • avatar fantomas scrive:

      Rammento ai segni negativi che presso la località PONTE GHIARA non è attivo il checkpoint e non serve nessun documento speciale per attraversalo………..e poi state sicuri che questi denigratori sono i primi a non fare mai spesa in un negozio di Salso o prendersi un aperitivo al Bar, piuttosto si recano al Cremona 2 perché il bene in oggetto costa 0,15 centesimi in meno (tanto la benzina è solo a 1,70 !!!!)………. non parliamo del Teatro, vigliacco se vedono uno spettacolo ma sempre pronti nel puntualizzare che il calendario non era all’altezza !!!!!

      E’ ora di darci un taglio “FATTI NON PUGNETTE”

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  • avatar Biffo scrive:

    Cari Alan Ford e nostalgico moderato, io sono nato a Salso, nell’aprile del ’45, e, tre giorni dopo, i partigiani locali, per omaggiarmi, come i Re Magi,scesero dai colli, dove, data la stagione, già allora olezzavano, tepide e molli, l’aure dolci del suolo natal. A Salso ho vissuto fino all’87 e ci ho lavorato fino al 2003; ora vivo a Fidenza, et hic manebimus optime. Non sono ancora così deteriorato, mnemonicamente parlando, per continuare a vivere negli anni ’50 e ’60, che, come tutte le epoche, anche a Salso avevano i loro pregi, ma anche parecchi difetti. Però, consentitemi di sottolineare, ancora una volta, che le cose, allora, funzionavano un tantino meglio che non ora; o è una malignità anche questa? Non mettiamoci delle fettone di prosciutto rancido davanti ai globi oculari! Alan ed il nostalgico mi devono specificare, poi, dove mai io ho asserito che TUTTI i salsesi sono come ho descritto lo stereotipo ed archetipo deteriori dell’indigeno locale: la lingua batte dove il dente duole! Se Alan non ha, tra la cerchia dei suoi amici e conoscenti, persone che fanno debiti per apparire, gli contrappongo le testimonianze di tanti commercianti salsesi, nel campo dell’abbigliamento, amici miei, che non vedevano saldati conti cospicui, o pagati a rate striminzite e stitiche, realtivi a numerosi capi griffati; da gente che però girava, tronfia e gonfia, su auto di lusso, e che abitava in ville prestigiose, come quelle da me descritte, tutti VIP salsesi, ben noti in paese. Anch’io trovo Salso, paesaggisticamente parlando, una cittadina bellissima; o meglio, ciò che tanti salsesi ne hanno lasciato, dopo averla soffocata di osceno cemento e grigio calcestruzzo e di edifici inqualificabili, come quelli in foto; non è vero nemmeno questo? Caro nostalgico,rilevando sempre una certa situazione, in continuo peggioramento, forzatamente mi ripeto. Forse solo tu sei rimasto fermo a quanto elenchi; i laudatores temporis acti mi hanno sempre infastidito, tutto si evolve, pànta rei. Solo che c’è gente, come a Fidenza, che imprime agli eventi ed alle persone una direzione progressista e positiva, altre persone, non TUTTI, come a Salso, specie a livello di amministrazione comunale, che puntano diritto verso un’involuzione negativa o si bloccano, come la figlia di Lot, in statuine di sale, arricchito, comunque,da bromo e jodio. Sono invece d’accordo con quanto rimpiange The Jaguar; i nipotini e pronipotini dei salsesi di un tempo hanno, scientemente e volutamente, distrutto quanto costruito, con fatica, sudore e sacrifici, dai salsesi anni’ 50 e ’60, che lavoravano duro e sodo, dal mattino alla sera, ed anche di notte. Provate a fare una passeggiatina per Salso, da Viale Patrioti a quello che fu Campore, dal Poggetto a Salsominore; tutto ok, ciò che si vede?

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    • avatar ALAN FORD scrive:

      Egregio Professor “Biffo”, ricordo i suoi genitori, suo fratello Alberto, una della anime più gentili e cortesi che abbia conosciuto in vita mia, lei e più o meno tutti gli abitanti di Via della Pace, S. Antonio e i suoi frequentatori: persone per bene, onesti, lavoratori e, probabilmente non tutti allo stesso modo, anche colti e ben educati (se ho sbagliato persona chiedo scusa…). Possibile che nella sua memoria ci sia solamente spazio per il ricordo di pochi soggetti che con il loro comportamento, diciamo un pò sopra le righe, non hanno certamente elevato l’immagine del nostro Paese? Non occorre stilare l’elenco di quante nefandezze siano state compiute a Salso dalle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 50 anni, sono sotto gli occhi di tutti! In realtà penso che se ci fosse stato un diabolico disegno teso a distruggere la nostra cittadina, ebbene, non si sarebbe potuto fare meglio. Tuttavia, come si evince dalla sua dotta citazione eraclitea, tutto scorre… Cerchi di far spazio nelle sue dissertazioni a un pò di ottimismo e, soprattutto, alla speranza che prima o poi l’orgoglio dei salsesi abbia la meglio sull’incapacità dei nostri amministratori e ci consenta di uscire dal buio tunnel in cui da anni barcolliamo. Plachi la sua animosità nei confronti dei cosiddetti falsi vip salsesi e delle loro griffe perchè, mi creda, hanno raccolto solo quanto hanno seminato. Con simpatia, AF

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  • avatar Roberto scrive:

    Ho 50 anni e vivo a Salso da sempre, anche se per lavoro, per più di 30 anni sono stato in giro per l’Italia e per l’Europa e tornavo a casa 2/3 volte l’anno.
    Il declino è iniziato quando negli anni 70 i compagni si sono inventati il termalismo di massa, facendo scappare tutti i turisti facoltosi, non sarà democratico, ma i ricchi non amano frequentare località turistiche dove potrebbero incontrare i loro operai, di conseguenza sono lentamente emigrati in altre località più esclusive.
    I compagni non avevano calcolato anche se già avvisati dall’INPS che sarebbe finita la pacchia per statali e parastatali, che oltre alle ferie potevano godere gratuitamente di 2 cicli di cure all’anno, ma dovevano usufruire del periodo di ferie per le cure ( il 90% è miracolosamente guarito, preferendo trascorrere le ferie al mare o ai monti).
    Cosi i signori erano già quasi spariti e poi è scomparso anche il termalismo di massa.
    Se a tutto questo aggiungiamo, gli alberghi e pensioni gestiti non da professionisti ma da improvvisati, sorti come funghi negli anni buoni, che non hanno saputo e voluto rinnovare periodicamente le loro strutture, rendendole obsolete e fuori mercato, aggiungendo anche il boom delle vacanze all’estero e dei voli low cost, la cementificazione selvaggia che ha trasformato quella che una volta era una splendida cittadina immersa nel verde in un dormitorio.
    Il colpo di grazia è stato accogliere tanti bei soggiorni obbligati e clandestini, per fare scappare anche i pochi clienti rimasti.
    Se a questo aggiungiamo una promozione turistica inadeguata, sempre affidata per raccomandazioni a persone incompetenti, 3 associazioni di albergatori tra Salso e Tabiano ( forse se fossero stati uniti unendo le forze avrebbero fatto una migliore promozione), ci ritroviamo il desolante quadro a cui si assiste tutti i giorni una città fantasma, dove i negozi e gli alberghi chiudono e la gente viene solo per dormire.
    Aggiungiamo anche la gestione delle Terme disastrosa, condotta chiaramente da persone di chiara fede politica e scarse capacità, per il colpo di grazia.
    Le soluzioni ci sarebbero, passare al setaccio da parte delle forze dell’ordine tutti quei personaggi di dubbia fama, convincere i proprietari degli immobili ad abbassare drasticamente gli affitti delle attività,rifare le strade ( bella Salso ma ho rotto le sospensioni col cavolo che ci ritorno!), fare rispettare i tempi di cantiere e in caso contrario demolire gli scheletri senza pietà, obbligare i proprietari a mantenere le facciate decorosamente, non dare più concessioni edilizie per ecomostri vari e far sparire o restaurare gli edifici fatiscenti, contattare grandi catene alberghiere ( le uniche in grado di farsi carico di investimenti e promozione degli hotel chiusi da anni) e fare loro proposte vantaggiose, partecipare alle maggiori fiere del turismo, incentivare il rinnovo delle strutture ricettive e organizzare un pellegrinaggio alla Madonna di Fontanellato per ricevere la grazia.
    La vedo dura uscire dal pozzo scavato da 40 anni di malgoverno e malagestione, ma qualche pezza si potrebbe metterla, c’è da rifare tutto da capo ma facendo le cose per bene e nell’interesse di tutti non di pochi.

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  • avatar Biffo scrive:

    Alan, son io quel desso -per altri anche fesso-, di cui tu parli. Ogni tanto, Alan, me ne torno al paesello natìo, lo giro, zoppicon zoppiconi, incontro, ad ogni passo, ex-alunni diventati padri o nonni, ed esseri grigi e panciuti, della mia epoca. Il tuo ricordare Via Pace e tutto il resto mi ha provocato un nodo alla gola; anche se non so chi tu sia, ti saluto con affetto. Io, Alan, dato che si parlava di negatività salsesi, di quelle ho scritto, anche perchè permeano molta parte della popolazione indigena, con quella propensione allo snob, alla puzza sotto al naso, alla smorfietta di supponenza sulle labbra verso tutto e tutti. Uno, che conobbe mia sorella al Liceo di Fidenza, mi raccontava, dopo più di 40 anni da allora, che la ricordava come l’unica, delle compagne salsojodiche, a non avere, appunto, la puzza al naso. Ho avuto degli alunni stupendi,come intelligenza e cultura, ma notavo poi che, incontrandoli qualche tempo dopo, troppi avevano assunto quella tendenza all’arroganza e all’alterigia, che prepone l’apparire all’essere; e me ne dispiacevo sinceramente. I miei mi avevano insegnato invece,in Via Pace, a preferire, alle bolle di sapone, valori concreti, saldi e duraturi. A Salso, ma non solo, in genere, devi valere, ma devi anche rivestire questa tua forte valenza, negativa o positiva, di una confezione appariscente, altrimenti perdi punti agli occhi della gente; devi essere, ma anche avere, o sembrare di avere, di più e di meglio. E guarda che, a scuola, c’erano fior di colleghi, salsesi del sasso, che si lamentavano di quanto sto scrivendo. Purtroppo, Alan, chi ha seminato schifezze, per Salso e dintorni, oggi, le fa raccogliere ad altri, che invece avevano sparso buona semente, ai tempi. Caro fantomas, quanto elenchi come positivo ed esclusivo di Salso, è tutto fumo e niente arrosto; non fa che confermarmi nelle mie tesi, circa la scarsità di tanti salsesi. Quali scorci sono rimasti, a Salso, da ammirare? La sua salvezza dipenderebbe dai piano-bar, dagli aperitivi? Come sono ridotti i parchi, se ancora tali si possono chiamare? Quanta gente, da decenni, sale a Salso, da tutta la provincia,se non per prendere un gelatino da Sanelli ed una pizzetta alla Porchetta,se tutto va bene?

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  • avatar La Claretta scrive:

    Biffo, è la prima volta che la colgo in flagranza. Non la figlia di Lot si trasformò in una statua di sale, ma la moglie. Le due figlie di Lot, fecero ben altro. Per il resto, circa Salsomaggiore, sono d’accordo con lei in tutte le sue variazioni sul tema. Avrei anch’io tante cose da raccontare in proposito, ma chi meglio dei salsesi lo può fare?

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  • avatar Antonio C. scrive:

    Salso è bella e potrebbe essere rivalutata… il problema è nelle amministrazioni. Ad eccezione di Parma, Fidenza oggi è l’unica vera cittadina in provincia che offre un pò di vita durante tutto l’anno… dovrebbero solo valorizzare di più il centro e aprire qualche localino carino per i giovani… ovviamente poco “fastidioso” perchè coloro che abitano in centro potrebbero protestare… per poi lamentarsi di una città mortorio! Nella vita sociale di una città bisogna anche trovare un compromesso per coloro che vogliono “viverla” e “godersela” sia in maniera tranquilla che nei momenti di svago!!!

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  • avatar Biffo scrive:

    La Claretta è una donna grandiosa, più unica che rara; ieri ci siamo sentiti telefonicamente, in una conversazione-fiume. E’ un’autentica borgsàna del sasso, con R arrotatissima, inframmezza, all’italico idioma, frasi dialettali simpaticissime, pronunciate con un accento inimitabile, proprio dei vecchi tempi. Grande Claretta, ha ragione, il mio è stato un lapsus freudiano classico, che mi trascino da decenni. Forse perchè, poi, le figlie di Lot giacquero carnalmente con lui, come delle mogli. Lei, però, Claretta, è stata così cortese, nel farmelo notare, che, se poi ci aggiunge un’altra telefonata, vorrei sbagliare ancora parecchie volte. Mi permetto di farle notare che non mi ha colto in flagranza o in flagrante, ma piuttosto in castagna, dato che mi ha corretto dopo un’ora e quattro minuti esatti. E non è stata la prima volta, che ho errato, non sono più vergine, purtroppo. Arrivedeci, grande Claretta!

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  • avatar fantomas scrive:

    Salso non è bella è bellissima, per questo che ci si arrabbia maggiormente ….. stiamo facendo i 50 Km/h con una ferrari sotto le natiche ….

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    • avatar ALAN FORD scrive:

      Forse non sarà una Ferrari, ma nemmeno una Prinz! A proposito di andare a 50 Km/h e cercando di far trascorrere un pò più velocemente le ore (purtroppo sono a letto influenzato…) mi sono preso la briga di farmi un giretto su tutti i maggiori blog locali (doctorenry, parmadaily e, naturalmente, la Nave) per leggermi un pò di commenti sulla nostra attuale amministrazione e, in particolare, sul Sindaco Carancini. Credo di averne letti, rapidamente s’intende, almeno trecento: ebbene non uno a favore, non uno che ne difendesse anche in minima parte l’operato. Quando si discute di politica, così come di calcio, credo sia abbastanza normale trovarsi di fronte a chi è pro e a chi contro. E’ la prima volta che constato una così bulgara unanimità, possibile?

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      • avatar fantomas scrive:

        Purtroppo il voto di protesta è servito a farci governare dall’improvvisazione totale ….. lo avevo già sostenuto più volte che mandando a casa Tedeschi (che almeno era un professionista o quasi della politica) ci saremmo trovati dalla padella alla brace …….. e vi ripeto non sono un detrattore di Tedeschi !!!!

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  • avatar Armentario scrive:

    LARGO AI NUOVI AMMINISTRATORI !

    Lavorano in silenzio, con cautela e circospezione. Sono in molti a dire che stanno preparando il Rinascimento Salsese, con progetti, programmi e idee da far invidia alle grandi Metropoli.
    Sarà vero ?

    Qualcuno ne sa di più ?

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Non penso sara’ possibile trovare nessuno interessato a qualsiasi progetto a Salsomaggiore Se prima non vengono cambiate in toto sia la mentalita’
    cosi’ come il modo di fare Politica a amministrare la citta’
    Almeno…io di cinesi cosi scemi da venire a Salso cosi’ come e’ messa,non be conosco..eheheeheh
    Distinti Saluti
    Alessandro Pezzani
    Shanghai

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  • avatar la strega del nord scrive:

    Scusate,se mi intrometto nella querelle, io non sono Salsese purosangue, vi abito solo da 33 anni., ma vorrei dire al Signor Pezzani che parlare dall’estero è facile e sopratutto criticare, Scusi ma Lei ha dato un’occhiata ultimamente alla Petit Ville Parma ? i numerevoli cantieri aperti e abbandonati ( tra cui la stazione ferroviaria ) il verde abbandonato a se stesso, perchè chi doveva seguire i lavori si è intascato buona parte sei soldi, l’amministrazione commissariata per indebitamento e mal governo ( e tangenti) ecc… ecc… Eppure a Parma di soldi ne girano parecchi, non dipendono come noi solo dalle Terme. é vero che a Salso di errori ne sono stati fatti tanti, ma la città non è tutta da buttare come qualcuno vorrebbe, è bella c’è molto più verde che in tutti i paesini dei dintorni in proporzione agli abitanti , e purtroppo la delinquenza è dovunque, non solo da noi . Un po più di ottimismo signori , con i piagnistei non si risolvono i problemi se mai si peggiorano !!!

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  • avatar Roberto scrive:

    Per Strega del Nord, nemmeno io sono salsese del sasso sono nato a Milano, ma abito a Salso da poco dopo la mia nascita circa 50 anni, il Signor Pezzani fa bene a dire la sua e criticare, anche perchè viaggiando e conoscendo altre realtà consente di fare dei paragoni, anche se sono certo che preferirebbe fare degli elogi.
    Se Parma è stata male amministrata, mi dispiace ma non è che intendo prenderla come esempio da imitare e non mi consola il detto ” mal comune mezzo gaudio”.
    Da imitare sicuramente le soluzioni che hanno preso a Parma una drastica pulizia dei responsabili, che porterebbe aria nuova a Salso e servirebbe a far sapere ai salsesi che la giustizia esiste anche se lenta e farebbe da spauracchio a chi volesse in futuro cercare di approfittare della sua posizione.
    Più che errori commessi a Salso mi sembra di avere assistito negli ultimi 40 anni ad un piano preordinato per portarci alla catastrofe.
    E’ vero Salso è bella e c’è più verde che nei paesi limitrofi, ma per quanto tempo ancora? Quello che mi fa piangere il cuore è che era molto più bella e tutte le amministrazioni che si sono susseguite, si sono impegnate al massimo per renderla più brutta.
    Per quel che riguarda la delinquenza in una cittadina di 20.000 abitanti debellarla è esclusivamente una questione di volontà, che sembra proprio che manchi, suppongo che qualsiasi salsese saprebbe chi andare a prendere, figurarsi se non lo sanno le forze dell’ordine.
    Per quel che riguarda l’ottimismo si spera che una volta toccato il fondo si debba per forza risalire, penso che quelli di Alessandro non siano piagnistei ma critiche per stimolare chi deve a fare il suo dovere, lui ci spera ancora quindi lo considero un ottimista.

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  • avatar Pantalon scrive:

    Concordo pienamente con Roberto. E’ più che evidente che le forze dell’ordine non hanno fatto e non stanno facendo grandi sforzi per contenere il dilagare di delinquenti di un certo rango. A qualche malizioso , potrebbe sorgere più che un sospetto al riguardo. E’ più un apparire che un fare, coaudiuvati anche dal quotidiano locale “la rudarola” che da sempre un giorno sì e l’altro pure non esita a proporre sulle sue pagine articoli con tanto di foto di forze dell’ordine che in bella posa , con le divise lustre sono appostate per un posto di blocco , dove magari hanno ritirato la patente a quel pensionato tassativamente nostrano, che dopo aver bevuto un paio di bianchi giocando a carte il pomeriggio al bar ,si avvia verso casa come sempre fà da 20 anni , senza mai aver causato danni, alla folle velocità di 30 KM orari !!!

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Io critico e cerco di intervenire segnalando alcune criticita’. Firmandomi con nome e cognome.
    In un altro mio intervento scrissi che forse I salsesi stessi non si rendono
    conto della bellezza e delle potenzialita’ di Salso.
    Quindi: cara Strega del Nord , penso che continuero’ a scrivere , anche se all’estero per lavoro, intervenendo
    e segnalando lo schifo a cui sto assistendo e che sta violentando (anche) la mia
    citta’.

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