Palle di neve, chi è senza peccato scagli la prima
Questo mezzo non è in dotazione al comune di Salsomaggiore Terme.
di Doctorenry
L’assessore preposto al piano neve (scegliete voi il nome, tanto destra o sinistra da vent’anni a questa parte è sempre la stessa musica) annuncia sul sito web comunale i numeri su cui si basa il piano neve. Riassumendo:
- 5 mezzi spandisale ;
- 22 lame spartineve;
- 40 mila kg di sale;
- 54 mila kg. di ghiaietto per aumentare l’aderenza dei veicoli al manto stradale.
I toni non sono trionfalistici, ma quasi.
A certificare il successo del piano neve a Salsomaggiore oltre alle lamentele dei cittadini che potetete leggere qui sul blog e alle eventuali foto che potrete spedirci, ecco un paio di ordinanze emesse dal signor sindaco.
Ordinanza numero 1
Il sindaco Giovanni Carancini a causa dell’eccezionale nevicata (30 centimetri?) che sta determinando una situazione di grave difficoltà per la transitabilità delle strade del territorio comunale, ordina, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità, la chiusura degli asili nido e delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale per le giornate di venerdì 3 e sabato 4 febbraio 2012.
Ordinanza numero 2
Premesso che:
durante i periodi di formazione di ghiaccio sul piano viabile e di precipitazioni a carattere
nevoso si riscontrano disagi per la circolazione stradale, che condizionano il regolare flusso del
traffico lungo le strade comunali;
in tali evenienze occorre evitare che i veicoli in difficoltà possano provocare blocchi della
circolazione, rendendo conseguentemente difficoltoso garantire l’espletamento dei servizi di
emergenza, pubblica utilità e sgombero neve;
considerato che
per tutelare la pubblica incolumità, si ritiene rendere obbligatorio per i veicoli in transito sul territorio comunale nel periodo invernale in caso di presenza di neve o ghiaccio sulla carreggiata, di circolare con speciali pneumatici o muniti di catene da neve.
ritenuto
di provvedere in merito;
acquisito
in proposito il parere del competente Servizio Infrastrutture/Ufficio Viabilità in data 02/02/2012; per propria competenza
ordina
l’obbligo dell’utilizzo di speciali (appositamente ideati e commercializzati in funzione delle salite salsesi? ndr) pneumatici da neve o di catene da neve in tutto il territorio comunale per le motivazioni espresse in premessa. La cittadinanza verrà messa a conoscenza del presente provvedimento mediante opportuna segnaletica stradale posta a cura del Servizio Viabilità. Gli organi di polizia stradale (non quella municipale dell’Utv? ndr) sono tenuti alla verifica dell’osservanza della presente ordinanza. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna, entro sessanta giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio ovvero al Presidente della Repubblica, in via alternativa e per i soli motivi di legittimità, entro centoventi giorni dalla pubblicazione.
A parte i soliti criticoni dei cittadini sempre pronti a dichiararsi insoddisfatti dell’operato della pubblica amministrazione, si alza però stentorea anche la voce di un consigliere comunale che così depreca l’attuazione del piano neve dalle pagine elettroniche di un importante quotidiano on line di Parma.
«Senza voler scadere nella politica delle buche, occorre però dire che il piano neve del Comune di Salsomaggiore, alla prova dei fiocchi, ha dimostrato di somigliare in tutto e per tutto all’amministrazione che lo ha pensato: un autentico disastro.
«Mentre le strade del centro storico possono fare invidia alle più rinomate piste da sci di fondo, i marciapiedi sembrano lastre perfette di ghiaccio buone per il pattinaggio di velocità, la stessa con la quale si precipita a terra nel disperato tentativo di affrontare una passeggiata a piedi.
«Bisognerà chiedere al Sindaco come sia possibile che non si vedano spargi sale per le strade, mentre si cerca di rimediare col fastidioso ghiaietto che poco serve alla trazione delle auto e nulla serve per preservare i cittadini dagli scivoloni sul ghiaccio vivo.
«La cosa ridicola è constatare come in alcune pertinenze private, con una discreta viabilità interna, dove si è buttato il sale, le condizioni sono di pulizia e sicurezza, mentre magari nella strada pubblica prospiciente si procede con le racchette da neve.
«Nella città delle acque salse vogliamo sapere se, nei magazzini del comune, manchi il sale, e questo chiederemo al Sindaco.
«Dove siamo certi che il sale manca è nella zucca di questi amministratori che costringono i cittadini a peripezie degne degli stuntmen per circolare, a piedi o in macchina, nella loro città.
«Al Sindaco poi, consigliamo di lasciare l’ammiraglia in garage a meno che non sia provvista di gomme da neve o catene, per evitare danni alla carrozzeria, e magari di darsi alla ricerca del cane Armaduk e della sua slitta. Il mezzo più idoneo per girare a Salso sotto la neve».
Indovinate chi pronunciò queste parole in occasione di una nevicata di qualche anno fa.
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Effettivamente questa volta mi trovo pienamente d’accordo con Doctorenry, Salsomaggiore è stata pulita malissimo e in ritardo.
Io vivo a salso e lavoro a fidenza e vi garantisco che il raffronto è impietoso…già nella prima mattinata (praticamente all’alba) della nevicata fidenza mostrava marciapiedi almeno percorribili ….. certo poi i fenomeni che non si accontentano e vorrebbero vedere tutta la neve sciolta con l’accendino dal sindaco non mancano, ma questa volta nel complesso mi sento di dire BRAVI FIDENTINI AVETE LAVORATO BENE
Carancini, spero vivamente che la frase non sia sta veramente detta: “a causa dell’eccezionale nevicata” ……
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Confermo, il paragone di Salso con Fidenza è veramente impietoso. Dato che per lavoro giro tutta la provincia posso anche aggiungere che anche altri comuni avevano strade in condizioni molto critiche, diversamente da Fidenza dove le strade risultavano molto pulite già mercoledì nel tardo pomeriggio dopo solo 24 ore dalla nevicata.
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Casualmente martedì sera c’era Parma Juventus. Per cui le previsioni del tempo erano sulla bocca di tutti. Che sarebbe nevicato lo sapevano tutti, ma sull’orario invece c’erano dei disaccordi. Chi diceva alle cinque, chi alle sette, con dei centristi che puntavano alle 18. I comuni virtuosi e moderati hanno approntato lo spargimento del sale per le 18, prevedendo il passaggio degli spartineve dalle 20 in poi. Qualcuno si è dimenticato di buttare il sale sull’asfalto, ben sapendo che sul ghiaccio è meno efficace. Qualcuno non avendo un piano neve si è dimenticato tutto, poi il lastrone a -15 è diventato indistruttibile. Avendo indi scoperto che si scivola, ha deciso di rendere obbligatorie le catene, anche su bici e carrozzine, e di permettere ai pedoni di circolare solo se muniti di scarponi chiodati. Cosa dobbiamo fare noi Fidentini, essere felici se dopo pranzo del giorno dopo era tutto a posto perchè più fortunati dei vicini Salsesi ?
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Se si indovina il nome dell’allora consigliere autore della dichiarazione si vince un premio?
Perchè penso che la prosa sia prova schiacciante e che l’autore sia l’attuale vice sindaco.
Dante parlerebbe di “pena del contrappasso” !!
PS: fatemi sapere se ho vinto qualcosa.
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DISCLAIMER:
Il sottoscritto nell’articolo qui sopra si e’ limitato a riportare quanto comunicato sul sito del comune o tramite ordinanze.Ha poi solamente aggiunto un link che deteneva nel personale archivio da 2anni riguardante un esternazione a proposito del piano neve del comune di Salso effettuata da un consigliere allora di minoranza.Non mi sono permesso di giudicare e/o criticare il piano neve.Per fare cio’ basta venire a Salso e valutare di persona.
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Riferendomi ad alcuni commenti letti, francamente, penso sia azzardato mettere a confronto le situazioni di Fidenza e Salsomagiore nella loro INADEGUATEZZA nel gestire la “nevicata” di martedì. Salso e Fidenza sotto l’aspetto morfologico e climatico sono diverse; poco, molto, troppo, decidete voi, ma sono diverse. E’ una mia convinzione che mi rende difficile paragonare le due realtà, che l’amministrazione sia di un colore o dell’altro, sia chiaro questo.
A mio avviso la striminzita nevicata (rispetto a quelle degli ultimi anni) ha messo a nudo i problemi organizzativi delle due cittadine. E se la situazione, soprattutto a Fidenza, è migliorata già nella gioranata di mercoledì è da imputare solamente all’innalzamento della temperatura che ha facilitato l’intervento degli addetti.
Se fosse stato gettato il sale prima della “nevicata” gran parte del lavoro e dei disagi si sarebbero evitati.
Una volta si faceva così, ma è anche vero che ora ci sono meno risorse… ringraziamo sempre chi ha deciso per PROPAGANDA di levare l’ICI qualche anno fa, unica tassa FEDERALISTA… alla faccia direi!
Chiudo col dire che la Gazzetta del Padrone è stata nuovamente fantastica nel coprire le magagne dei suoi eletti, a Salso e anche a Fidenza. Ma qui entriamo in un altro discorso.
Grazie
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Gentile Gozzo, forse le è sfuggito che a Fidenza i mezzi spargisale hanno iniziato a lavorare alle ore 14 di martedì mentre la nevicata (non tanto striminzita a meno che 20 cm in una notte per lei siano poca cosa) è iniziata alle ore 18. E’ stato fatto pertanto esattamente quello che lei sostiene.
Prego
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La ringrazio per la risposta gentile Franco. La mia considerazione si è concretizzata arrivando da Parma alle 17, vedendo le condizioni delle strade e sentendo successivamente più di una persona, abitante o lavorante a Fidenza. E di cittadini dello stesso avviso non ne ho sentiti solo 2.
Comunque grazie, se fosse allora rettifico.
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Caro GOZZO , senza se, senza ma, senza forse…… il dato di fatto è che a Salso le strade e i marciapiedi erano NETTAMENTE più impraticabili di Fidenza, io non conosco le cause tecniche del perché e mi limito ad analizzare il risultato finale.
Resto sbalordito che Barral sulla gazzetta affermi anche che il piano neve a Salso è andato benissimo ……. CHE BECCO !!!!
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Franco dimenticavo, se io rettiico dovrebbe farlo anche lei: sono arrivato da Parma alle 17 circa (timbro alle 17:30) e già le strade erano di “difficile” percorribilità, poi sono arrivato a casa nella tranquilla (morta) Salsomaggiore verso le 18e15, piano piano, come tutti. Mia moglie mi ha avvisato di evitare la Lodesana e la panoramica di Montauro perchè pericolosa. Se fosse iniziato a nevicare alle 18 non sarei mai rimasto in strada 35 minuti e 1 ora e passa a spalare neve quando sono arrivato in cortile.
Ho scritto striminzita (rispetto a quelle degli ultimi anni). E comunque non mi è sembrata certo una bufera.
Ma sicuramente non voglio dilungarmi in una sterile polemica sulla gestione neve, non mi metto a livello di chi negli anni indietro per molto meno descriveva con “passione” la situazione Fidenza-Salso come DRAMATICA.
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Gentile Gozzo
non discuto che le strade non fossero in buono stato quando lei è rientrato dal lavoro e si è diretto verso casa, ad ogni modo alle ore 20 per le strade c’erano pochi (2/3) cm di neve e i mezzi per essere efficaci escono quando ne sono caduti almeno 5 cm, diversamente uscirebbero per nulla. Mi pare però evidente, con temperature di 3/4 gradi sotto lo zero e le macchine che schiacchiavano i pochi cm di neve caduta fino a quell’ora, il motivo per il quale in alcuni tratti si è creata una pericolosa crosta ghiacciata. Paradossalmente sono risultate infatte più pulite strade secondarie piuttosto che la Via Emilia, proprio per questo motivo. Ad ogni suo buon conto i vari mezzi hanno lavorato ininterrottamente per 30 ore, prima spargendo sale, poi spazzando la neve, poi spargendo di nuovo sale per poi ripassare a sgomberare la crosta che nel frattempo il sale gettato aveva sciolto. Le scuole sono rimaste aperte e non risulta ci siano stati particolari disagi che entro le 24 ore siano stati risolti.
In giro per la provincia, in Italia per non parlare dell’ Europa, si è visto molto di peggio, incluso treni e aerei fermi.
Sicuramente lei è una persona,legittimamente, molto ma molto esigente.
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Ma no gentile Franco, macchè esigente, non mi faccia arrossire.
Diciamo che alla fine il succo del mio intervento, che involontariamente ha preso una leggera sbandata polemica, si è poi perso. Volevo sottolineare in particolare che il paragone Fidenza-Salso non regge, sia per “leggere” nevicate come quella di martedì che per valanghe come quelle degli anni addietro.
Non volevo sminuire il tentativo di chi in un modo o nell’altro tenta con le sue capacità e i suoi mezzi, in questi momenti duri, di garantire un servizio indispensabile al cittadino… e poi caro Franco, diamoci del tu, suvvia.
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A questo punto aspettiamo fiduciosi l’intervento dell’Assessore alla Viabilita’, altre volte molto presente e tempestivo.
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Ma dove e’ quel “fenomeno” di salsese importato dalla valle del Ceno che continua a ripetere che le amministrazioni di destra lavorano bene?
Lo diceva anche del sindaco di Parma.
Sara’ rimasto congelato sotto la neve?
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La neve è un argomento fortunato: l’hanno vista tutti e non per la prima volta. Per cui ognuno si è fatto un idea di quanta ne è venuta e dell’efficacia del piano neve. Anche se a volte anche un argomento così “evidente” si presta a interpretazioni di parte.
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Franco è molto preciso nella descrizione del piano neve, non sarà per caso l’assessore?
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Trovo ineccepibili le osservazioni di carattere tecnico espresse da Franco. Per quanto riguarda il sale gettato sull’asfalto prima della nevicata: solo da pochi decenni è diventata una consuetudine, perchè qund’ero giovane io, non lo si poteva fare in quanto, ci dicevano, rosicchiasse l’asfalto fatto col gudron nelle poche strade asfatate e i cubetti di porfido nelle altre. Inoltre non era possibile prevedere la nevicata al minuto, come permettono di fare oggigiorno gli strumenti scientifici. Molti di coloro che visitano “Nave”, ricorderanno la nevicata del Gennaio “86, con meno 20°, ma pochi (per questione di età) quella del “56. Chi la ricorda sa quanta gente è scivolata nei vicoli di Fidenza che, essendo all’ombacìo, restarono un’unica lastra di ghiaccio per lungo tempo e sa quante persone sono ricorse al reparto Ortopedia del nostro Ospedale. Le auto che transitavano si potevano contare sulle dita di una mano, così, come giustamente fa osservare Franco, la neve non veniva pressata nelle arterie principali del Borgo, permettendo agli operai, assoldati dal Comune all’uopo, di spalarla con più facilità, ma quando la natura dice davvero c’è poco da fare. Ora, Fidenza è all’avanguardia in questo settore, ce lo dicono in tanti. Inoltre un partente camionista tornato dalla Francia tra mille difficoltà, mi ha detto testuali parole: “L’Italia l’é un bumbon al cunfront”.
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Nel dicembre del 1708, il freddo conquista le pianure della Russia. L’aria fredda è densa, si accumula nei bassi strati del suolo, fa aumentare la pressione. E’ l’anticiclone termico russo, figura meteorologica che negli ultimi anni si è vista molto di rado.
Alla fine di dicembre, “gonfiato” a dismisura, si muove verso occidente. La sera del giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, il gelo irrompe nella pianura padana. Le temperature sono incredibilmente basse. Fa talmente freddo che in poche ore si ghiacciano le fontane, i fiumi e quella notte addirittura si ghiacciano la laguna veneta ed il lago di Garda.
L’irruzione gelida scatena una depressione nel Mediterraneo centrale. Sappiamo che il giorno 7 gennaio il centro Italia è sotto la neve, mentre la gelida bora imperversa al nord. Nei giorni seguenti probabilmente la depressione si sposta con traiettoria nord-est seppellendo sotto una coltre bianca le pianure dell’Italia settentrionale.
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Per uno che viaggia quotidianamente in provincia devo riconoscere che a Fidenza il piano neve ha funzionato in maniera eccellente.
Ancora oggi molti comuni non hanno le strade pulite per non parlare dei marciapiedi e delle piazze.
Vediamo ora come sapranno affrontare il “famigerato” fine settimana previsto nevoso e polare da tutti i telegiornali. Auguri!
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Volevo chiedere agli amministratori di non farsi prendere la mano: gli ultimi 10 cm di neve c’è stato uno spiegamento di forze mai visto. Adesso non stiamo mica ad esagerare, eh ….. il giusto, quel che serve e quando serve è sufficiente. Io metterei un po di sale per il venerdi notte e starei pronto che nevica sabato tutto il giorno, poi la domenica smette. 20 cm in tutto. Mica difficile.
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Breev ragas. Ottima la pulizia delle strade a Fidenza.
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Tornato ora dall’Olanda. Un treno su due è cancellato, c’è la metà della neve che in Italia e freddo paragonabile.
Nessuno protesta e per gli olandesi è normale che i treni in inverno vengano cancellati.
Forse noi italiani siamo convinti di poter controllare la natura e l’ambiente, ma sbagliamo di grosso.
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Caro Costantino,
in base alla mia pluriennale e quotidiana esperienza, ti posso assicurare che in Italia i treni, massimamente quelli locali utilizzati dai pendolari, vengono soppressi lungo tutto l’arco dell’anno, anche con le migliori condizioni meteorologiche, sull’intera rete ferroviaria nazionale. Quando un treno accumula un certo ritardo si preferisce sopprimerlo per evitare che vada ad aumentare il monte ore dei ritardi. La soppressione, dunque, non è sempre e necessariamente dovuta a guasti tecnici (come proclamano gli altoparlanti nelle stazioni) ma a trucchi statistici. Credimi, Trenitalia è amministrata da una manica di imbroglioni.
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