Chi c’è dietro Schettino?

Pubblicato da Redazione il 24 gennaio 2012 in Opinioni |

Micky Arison, 62 anni, è Chief executive officer della Carnival Corporation, società americana dal 1997 proprietaria di Costa Crociere.

«Schettino è un italiano tipo», ha scritto il giornale tedesco Der Spiegel. Ammettiamolo e accettiamolo. Non prendiamocela. Se qualche lettore dovesse sentirsi offeso, meglio per lui. Vuol dire che non è il tipico italiano. Ma non stia a ingaggiare una battaglia sindacale xenofoba per la difesa del buon nome della categoria Italia. Ognuno parli per sé.

Di italiani che ci fanno vergognare all’estero ne salta fuori uno al giorno (il più grosso di tutti è sempre lì che si scalda i muscoli a bordo campo, in attesa di tornare a giocare). Dunque, facciamoci una ragione della nostra nomea plurisecolare di essere poco affidabili e alquanto portati ad alzare i tacchi nel momento del pericolo. Ieri l’altro abbiamo mandato in scena il comandante vile, ieri l’imbroglione. Domani chissà. È notizia di due o tre giorni fa che il titolare di un rinomato caffè di Pisa ha fatto pagare 26 euro a una famigliola di turisti spagnoli per tre cappuccini e tre brioche. Non era la prima volta. Né che lo faceva, né che veniva multato. E sono tanti i suoi emuli impuniti.

Tornando alla Costa Concordia, ricordiamo che la compagnia Costa Crociere è una branca della società americana Carnival di cui è azionista di maggioranza e presidente il signor Micky Arison, che finora si è negato a qualsiasi intervista e dichiarazione pubblica.

Ebbene, se gli italiani non possono smentirsi nella loro propensione ai vizi nazionali che la storia ci ha cucito addosso, tipo la codardia, gli americani a loro volta non devono pensare di vivere da eterni impuniti e di farla franca in ogni occasione e per i più svariati motivi. Sia che si tratti del Cermis come dell’Iraq.

Tra Miami dove vive Mickey Arison e Genova dove si trova la sede storica della Costa le distanze sono notevoli ma non incolmabili. Il padrone americano dovrebbe forse mandare qualche ispettore nella Sauperba a indagare perché la «scatola nera» della Concordia era fuori uso da settimane e le pompe non hanno funzionato. Queste sono colpe che non possono essere addebitate, o nel del tutto, a Schettino. Forse ai vertici italiani della Costa Crociera dovrebbe saltare qualche testa.

La distanza tra l’armatore americano che non vede, non sente e non parla e lo sbruffone italiano non può diventare l’abisso in cui gettare il capro espiatorio. Che, va da sé, dovrà espiare le sue colpe. Ma in compagnia della Compagnia.

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16 Commenti

  • avatar Biffo scrive:

    Se ci aspettiamo che la Carnival-Costa scucia un solo cent per le vittimer dalla Concordia, possiamo vedere prima la temibile fine dei tempi. Quando mai, in qualsiasi occasione, gli USA hanno risarcito le vittime dei propri errori, delle loro responsabilità, sia in pace che in guerra? E noi, da bravi italioti, sempre proni, per necessità di cose, politiche ed economiche, al padrone straniero di turno. Gli unici che avevano osato tenere un poco testa ai G-Men americani sono stati Mattei, eliminato dalla CIA-Cosa Nostra, e Craxi, ai tempi di Sigonella, anche se per una causa abominevole, di protezione di un terrorista. L’Italia non è mai stata, nè mai sarà, una potenza militare ed economica e si deve adeguare a fare da lacchè ai potenti della Terra, che, in contraccambio, insieme a mille sberleffi e pernacchi, le allungano la prebenda e l’obolo giornalieri.

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    • avatar maria pia scrive:

      Caro Biffo, che la Costa crociera abbia una partecipazione societaria da parte di una Azienda americana, non significa un tubo. Dal punto di vista formale e di fatto, e comunque, la responsabilità di quanto avvenuto è esclusivamente riconducibile all’Impresa Italiana. Non buttiamola ogni tre minuti in polemicucce provinciali e da cortile. Leggi magari sui quotidiani di oggi, e magari anche su “Il Sole 24 ore” se è stato concordato ed in che misura un risarcimento da parte della Costa Crociere. Questa compagnia italiana, operante nel mondo del turismo aveva ed ha avuto interesse a chiudere la vicenda in tempi brevissimi, a meno di pagare con una disastrosa campagna negativa e penalizzante.

      Caro Biffo, impara a scendere nella scialuppa del buon senso in modi e termini corretti.

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      • avatar Puke 58 scrive:

        Biffo , noto che codesta Maria Pia ti ha messo nel mirino. :-)

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  • avatar Biffo scrive:

    Volevo, se mi si permette, aggiungere qualche alrra osservazione in merito. Io mi sento molto offeso da quanto scritto su Der Spiegel, sempre benevolo e condiscendente verso gli italiani, tutti P38, spaghetti e mandolino. Vorrei ricordare, allora, alla redazione di questa maligna testata teutonica, che, a fronte di uno Schettino, ci sono stati tanti eroi, tra l’equipaggio ed i turisti, tra cui gli abitanti dell’isola del Giglio e tutti gli altri italiani “diversi” che si sono prodigati a soccorrere i poveracci della Concordia, senza stare a vedere da quale nazione provenissero. Voglio vedere se Der Spiegel, in prossimità del Giorno della Memoria, ricorderà tanti personaggi germanici, ben peggiori di Schettino, che furono, come dice il titolo di un famoso libro sulla Shoah, i volonterosi carnefici di Hitler. Ma noi non asseriamo che tutti i tedeschi parteciparono al massacro della civiltà europea, tra il ’33 ed il ’45, e che furono tutti simili a Hitler, Goebbels e Eichmann. Per il mondo francese ed anglosassone, a partire dalla Germania, passando per la GB per arrivare agli USA, l’erba del vicino è sempre più secca, gialla ed arida della propria, specie se si tratta di vegetazione italiana.

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    • avatar Filippo scrive:

      Glielo hai ricordato, se ne ricorderanno.

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      • avatar Biffo scrive:

        Sì, Filippo, forse se ne ricorderanno, ma sono molto veloci nel darsi una spugnata sulla coscienza, e rimangono, purtroppo, tanti e troppi tedeschi, non nazisti, per carità, ma sempre convinti, non so bene per quale ragione, di vivere come esseri superiori e di doversi comportare di conseguenza, con tutto il resto del mondo. Comunque, a proposito di colpi di spugna e di veline, anche noi italiani “brave gente” siamo stati veramente abominevoli, nel dopoguerra: hai in mente il famoso “armadio della vergogna”? Ecco, è sufficiente ricordarsi di quello.

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    • avatar filippo scrive:

      CARO BIFFO, tu scrivi con la tua solita tempestività e con la tua ben nota perspicacia “Se ci aspettiamo che la Carnival-Costa scucia un solo cent per le vittimer dalla Concordia, possiamo vedere prima la temibile fine dei tempi”.
      Caro Biffo, tu 6 sempre così ottimista? Io spero che tu non sia, quantomeno, uno jettatore. Su “La Stampa” di oggi 27 trovi in dettaglio l’indennizzo concesso da Costa Crociere ai vacanzieri finiti sugli scogli del Giglòio. In sintesi: 14.000 euro pro/capite, compreso i bambini non paganti. Nessuna deduzione per eventuali polizze assicurative stipulate dai singoli, possibilità per chiunque di annullare, senza penale alcuna, prenotazioni sulle navi Costa effettuate prima dell’evento della Concordia.
      Nel tuo scritto scrivi ancora ” Quando mai, in qualsiasi occasione, gli USA hanno risarcito le vittime dei propri errori, delle loro responsabilità, sia in pace che in guerra…?” Aiutami Biffo a capire cosa cavolo i azzeccano gli americani coi rimborsi della Costa Crociere?

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  • avatar alfredo scrive:

    Alle Isole Eolie questi bestioni inquinanti passano spesso vicino Strombolicchio, è strano che nonostante il collaudato sistema AIS le compagnie non siano mai state multate.

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  • avatar maria pia scrive:

    @ A PUKE 58 – Caro Puke 58, io non ho messo nessuno nel mirino. Ma se uno scrive cose che non si reggono in piedi, io provo a spiegargli perchè non stanno in piedi. Come in questo caso, in cui il Biffo è stato smentito quando appena aveva finito di scrivere la sua cavolata.
    Questo sig. Biffo può fare benissimo il caposcuola di una ciurma di corsari che sparano in aria banalità molto…banali.

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  • avatar Carlòn scrive:

    Filippo perché ti travesti da Maria Pia? Hai problemi di identità?
    Redazione, non è possibile che lasciate passare tre commenti su nove di questo mentecatto, sì mentecatto, e lasciate che mi quereli così vediamo se è uno scappato dallo zoo, dal manicomio o da un sito chiuso….

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  • avatar Puke 58 scrive:

    Sopprimere sul nascere i doppi nick.Ma gli ufficiali della nave sono a terra ? :-)
    Risalite a bordo , cazzo. :-)

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  • avatar marcello scrive:

    Gli inglesi lo chiamano coward ma non è questo che mi disturba, è pensare a quelle povere persone che non avendo ricevuto le dovute istruzioni sono morte a 50 metri dalla costa.
    Tutti si sarebbero potete salvare se chi di dovere avesse fatto il suo lavoro.
    Questo è il problema del popolo italico, non la codardia, ma l’interesse personale,
    l’amicizia di comodo, la raccomandazione. Persone che occupano posizioni che hanno raggiunto non per merito, ma per giuste conoscenze e nel momento di dimostrare la propria preparazione ne manifestano la carenza.
    Sono troppi i furbi che ogni mattina indossano gli abiti di capitano di qulcun’altro.
    Cercare di gurdare il faccia la realtà ed avere una visione meno provinciale risolverebbe in parte la nostra immagine all’estero.

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    • avatar Biffo scrive:

      Eppure, hanno iniziato, qualche giorno fa, e stanno esponenzialmente crescendo, soprattutto nella fascia radical-chic di gauche schifiltosa e di nicchia, i difensori di Schettino, in nome di una ripulsa al giustizialismo, dicono loro; c’è già chi afferma che il vero italiano tipico, arrogante, prepotente e imperioso, sia stato il capitano De Falco, che ha bastonato, senza vergognarsi, il povero Schettino, colpito da sindrome da stress acuto situazionale. Se non sei nemmeno capace di fare il furiere, allora, non pretendere di ricoprire la carica di generale!

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  • avatar filippo crea scrive:

    @ BIFFO – Cavoli, Biffo, 6 informatissimo. hai già scoperto che “”….eppure, hanno iniziato, qualche giorno fa, e stanno esponenzialmente crescendo, soprattutto nella fascia radical-chic di gauche schifiltosa e di nicchia, i difensori di Schettino, in nome…”".
    E 6 precisino in modo impressionante. Hai già fatto le statistiche ed hai già concluso che i difensori di Schettino sono allocati nella “fascia radical-chic di gauche schifiltosa e di nicchia…” . Avanti tutta, Biffo; abbiamo grande bisogno di tuttologi di marca super come te.

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  • avatar fantomas scrive:

    meglio un italiano tipo che un tedesco ….. poco ma sicuro !!!

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