In calo i guardoni del Grande Fratello & Company
di Sergio Caroli
Apprendo che «Il Grande Fratello» televisionario è al capolinea per caduta di ascolti. E non posso che rallegrarmene.
Questi programmi infatti, nati con la pretesa di mettere in scena la normalità e la quotidianità della gente, la educano da anni al pessimo gusto e al disprezzo d’ogni più elementare principio educativo, in quanto voyeurismo allo stato puro, pretesto per curiosare nella vita altrui, per rallegrarsi dei difetti delle persone, per gioire delle loro «buie», per frugare nella loro intimità, per godere dell’illusione di quei «poveretti» convinti di poter diventare qualcuno e di avere tra le dita il talismano di un futuro radioso solo per aver accettato di mostrare a una telecamera parti innominabili del corpo durante le operazioni di pulizia personale.
Credo che il tramonto di questa trasmissione – quintessenza della petulante sfacciataggine propria della «cultura» ammannita dal berlusconismo alle plebi, in particolare al sottoproletariato del Mezzogiorno – risieda nel fatto che gente ha ormai capito che si tratta di commedie pilotate e costruite a tavolino da esperti dell’intrattenimento-contaballe, ma più ancora nel fatto che la frusta della crisi economica sta risvegliando alla realtà le falangi di ex entusiasti fruitori di quelle illusioni di realtà.
Ecco perché è sommamente auspicabile che la sorte del «Grande fratello» la subiscano presto anche alcuni sottogeneri come l’«Isola dei famosi», «Amici» di Maria De Filippi, «Ballando con le stelle» (spettacolo regale!), ed inoltre i bambini canterini di «Io canto» e «Ti lascio una canzone» che ci rendono comprensivi nei riguardi di Erode re di Giudea (sto ovviamente scherzando). Sarebbe l’inizio di un riscatto della civiltà italiana che la doccia fredda di Monti – rinfrescando i mandrilleschi bollori dell’era berlusconiana – ha avviato, ma che è ben lungi da perigliosa conclusione. (Pubblicato dalla Gazzetta di Parma del 18 gennaio)














Se la maggior parte delle persone avesse fatto come me, la trasmissione “Grande Fratello” avrebbe avuto vita brevissima. Infatti non l’ho mai guardata, quindi non ho elementi di giudizio. Invece guardo “Ballando con le Stelle”, che trovo ben condotta. Ritengo che l’orchestra e i vocalisti siano molto bravi e sono convinta che la danza (senza tutti i tecnicismi richiesti dalla giurìa) sia una vigorosa espressione dell’anima.
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