Ma Pizzo Calabro è in provincia di Parma?

Pubblicato da Redazione il 5 gennaio 2012 in Criminalità organizzata, Cronaca nera |

A Parma, un enurgumeno si presenta al direttore di un night club a riscuotere il pizzo per la protezione e rimedia una gragnuola di pugni che lo costringono a subire «quattro operazioni chirurgiche per ricostruirgli la faccia».

L’abbiamo letto ieri sul giornale ducale e perciò dubitiamo della sua veridicità. Se fosse andata così, da quel locale si sarebbero già innalzate fiamme dolose e tutti le avrebbero viste. Oppure l’incauto gestore sarebbe stato ritrovato esanime in un fosso.

Gli estorsori calabresi della ‘ndrangheta sono più pignoli degli esattori di Equitalia. Dunque, probabilemnte si tratta di una diceria o di una vanteria. Il solito blaterare. Un bla bla.

Per un attimo, però quella notizia ci ha fatto sognare. Ci ha fatto sognare una città che si ribella ai soprusi senza confidare nel presepe dei militari che gironzolano a vuoto in città. Ci ha fatto sognare l’esistenza di un Charles Bronson giustiziere dietro il banco di un negozio. Abbiamo sognato tutto quel che si poteva sognare di bello dopo le notizie, queste sì vere, sugli omicidi camorristici tra Noceto e Medesano.

Abbiamo persino sognato che si potesse attribuire a questo valoroso il Premio Sant’Ilario di cui si discute e delibera in questi giorni. Altro che a salvatori di bambini tra le fianmme o a dame di carità. Uno che pesta un malfattore per educarne cento va trattato da eroe. Forse persino messo in lista.

Poi ci è venuto il dubbio che per sprigionare tanta violenza bisogna: a) sentirsi le spalle coperte; b) essere fatti della stessa pasta di chi le ha buscate.

Concludendo, se il fatto è vero non si tratta che l’ennesimo episodio di una guerra tra clan. Parmensi e parmigiani, non ci sarà salvezza fino a che non sarete voi stessi a menare le mani. Possibilmente armate. Tutto il resto è chiacchiera, per giunta senza distintivo. E quelle leghiste, per mettere in chiaro che non è da tale pulpito che proviene la predica, sono solo sparate. Destinate a fare cilecca. Sulla lotta alla criminalità organizzata tutti i partiti hanno le polveri bagnate da abbondante saliva ciarliera. (Erminio Barricata)

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2 Commenti

  • avatar Biffo scrive:

    La vida es sueno, scriveva P. Calderòn de la Barca; e fin che il Barca va, anch’io sogno, da una vita, di poterne rivivere una, da campione di arti marziali, onde somministrare, alla bisogna, gragnuole di colpi da ricovero alla maxillo-facciale a certa gente di determinate etnìe ed affiliazioni criminali. Io credo che non esistano crimini più odiosi, azioni più spregevoli e vili dell’estorsione e del sequestro di persona; ricordate il titolo di quel film, “Il ricatto più vile”? Entrambe le perversioni sono invenzioni di cui possono andare fieri certi nostri “compatrioti”. Se il pestaggio è avvenuto, i pestatori avevano le spalle ben coperte e sapevano di poter agire in tal modo. Però, e sono il primo a battermi il petto ed a cospargermi il capo di cenere, di fronte a certe proposte e minacce che non si possono rifiutare o controbattere efficacemente, chi, per primo, scaglierebbe la prima pietra addosso ad un affiliato a mafia, camorra o ‘ndrangheta? Forse Superman o uno dei Fantastici Quattro; ma non un qualsiasi povero omarino,come me e tanti altri, con la sicurezza che, alla pietra scagliata, seguiranno su di lui e la sua famiglia, vendette atroci. Chi proteggerà chi? Forse le forze dell’ordine, timorose delle stesse minacce per sè e i familiari? Ma per favore! Nel corso di uno special TG, un esattore di pizzo, al malcapitato che, ingenuo, gli diceva che si sarebbe rivolto ai CC, rispose, sghignazzando, in stretto calabrese, riproposto con sottotitoli, che lì comandavano loro, non certo il colonnello dell’Arma nei secoli fedele. Mi spiace per la citazione di Pizzo Calabro; un mio vecchio parente campano mi diceva che laggiù, nel camposanto, si erge un busto, dedicato ad un certo don -non in senso pretesco- Peppino Bifani, morto alla fine dell’800. Non sarà mica stato anche lui?….Bedda mage!

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  • avatar Mario Emanuele scrive:

    eheh al max a pizzo calabro ti puoi mangiare un buon tartufo poi di stronzi ce ne sono certo in calabria che infagono la mia regione alcuni sono andati anzi molti al nord per via che circolano più soldi e che ormai ci hanno rovinati i molti che siamo onesti cmq io nel mio piccolo cerco di far conoscere vla mia regione con il mio sito http://www.tripincalabria.com/

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