Indignati e sindacati, dove eravate quando il Paese viveva al di sopra delle proprie possibilità?
di Giovanna Galli
A meno di venti giorni dal suo insediamento, il nuovo governo ha varato una manovra economica che in questo momento sta facendo discutere l’intero Paese. Nel suo antipatico ruolo di equilibratore delle casse dello Stato, Mario Monti è riuscito a scontentare tutti.
I pesanti provvedimenti messi in atto sono ritenuti iniqui, troppo sbilanciati ai danni dei cittadini meno abbienti.
Nonostante tutto, questa manovra è riuscita a fare due veri e propri miracoli. Il primo riguarda la Lega Nord, partito che fino a un mese fa è stato per quasi vent’anni al governo dell’Italia e che nel giro di 24 ore si è trasformato in partito di piazza, all’opposizione contro il governo Monti.
Il secondo miracolo riguarda la ritrovata unità sindacale che ha indetto per lunedì 12 dicembre uno sciopero generale di tre ore.
Non intendo entrare nel merito della manovra che mi auguro possa subire nel dibattito parlamentare modificazioni tali da renderla più equa nei confronti delle classi più deboli.
In questo momento mi interessa soprattutto portare l’attenzione su un punto di cui nessuno parla e cioè cosa potrebbe succedere in caso si arrivasse al fallimento o default come dir si voglia? In questi giorni si sentono spesso critiche alla manovra, ma non c’è nessuno che azzarda un ipotetico scenario su quello che potrebbe succedere.
Molte trasmissioni televisive e buona parte della stampa sostengono gli indignados che affermano di non voler pagare debiti che loro non hanno contratto. È una teoria che ritengo folle perché ognuno di noi è tenuto a rispettare gli impegni presi dai nostri predecessori. Sarebbe troppo facile non farlo, ma non credo che i nostri creditori accetterebbero quest’ipotesi. Sono anni che diciamo che il malgoverno di chi ci ha preceduto ha privato del futuro i nostri giovani, non è una cosa che abbiamo scoperto adesso.
E ritengo anche assai poco convincente la ritrovata unità sindacale. Che il Paese vivesse in una condizione molto al di sopra dei propri mezzi è una cosa che ci stiamo dicendo da un po’ dl anni ma su questo tasto non abbiamo mai sentito il sindacato protestare. Io lavoro nel pubblico impiego e non ho mai sentito nessuno da parte del sindacato denunciare gli sprechi.
Adesso abbiamo scoperto che le classi più deboli saranno quelle certamente più colpite ma nessuno spiega che saranno le più tartassate anche in caso di fallimento.
La situazione è certamente molto grave e non trovo giusto rispondere con uno sciopero generale. La Grecia dovrebbe per lo meno averci insegnato qualcosa.
Mario Monti nel suo discorso agli italiani ha fatto un’affermazione che ritengo molto giusta: la colpa del disastro economico dell’Italia non è da attribuire né all’euro né all’Europa, ma al modo dissennato in cui hanno governato i nostri politici che hanno operato con visioni di corto raggio, utili per il loro mandato.
È mancata una visione a più lungo respiro. Ci si è mossi per accontentare gli elettori e poter essere rivotati. Agli interessi del Paese sono stati anteposti quelli di partito e nessuno si è impegnato sul serio per diminuire il debito pubblico. E non ci sarebbe stato nessuno nemmeno adesso se non ci fossero stati i richiami duri dell’Europa.
Mario Monti, che non dispone di una forza politica propria ha bisogno del voto di Pdl, Pd e Terzo Polo e deve muoversi sul filo come un equilibrista, attento a non scontentare troppo gli uni o gli altri.
Certamente poteva fare meglio di così ma doveva fare presto e pensiamo in che stato era l’Italia che ha trovato e soprattutto teniamo conto del rischio che stiamo correndo.
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Non ho mai personalmente considerato la Lega un partito, ma solo un’accozzaglia di razzisti -solo quando gli fa comodo, però-, di urlatori di slogans in dialetti nordici, sul tipo del gramelot,inventato da Fo, un’orda di talebani retrogradi, sommeliers di acque sorgive padane, dopo aver ingurgitato, fino a scoppiare, polenta taragna, polenta e osèi, cassoeula, bruscìtt e risotto con lo zafferano, annaffiati con Sassella ed Inferno. Le tre sigle sindacali, dopo più di 60 anni, non sanno far altro che ricorrere allo sciopero, arma ormai spuntata e stantìa. Fin dai tempi del brevissimo e famigerato boom economico, i governi italiani hanno sempre gestito le risorse nazionali in modo dissennato ed unicamente pro domo sua.
Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi?
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Giovanna giustamente dice “Agli interessi del Paese sono stati anteposti quelli di partito” e su tale affermazione possiamo fare alcune considerazioni
1)”La partitocrazia ha in se stessa il principio della paralisi politica.Quello che sta succedendo in Italia non è altro che una ennesima dimostrazione di tale fatto.
2)Normalmente i partiti si fermano quando il paese va a rotoli.E’ sucesso sistematicamente e storicamente (anche negli altri paesi) con crisi precedenti come “gli anni di piombo.Non è successo in Italia con l’avvento di Mussolini e di Hitler in Germania tanto per citare due casi clamorosi.
3) Il pensiero partitocentrico costruisce la realtà in funzione del proprio interesse cioè della propria esistenza.Se l’interesse del partito coincide con quello del paese bene altrimenti ,il partito va alla caccia dei voti per essere rieletto,tenendo presente che poi quelli del partito vengono selezionati e candidati dai capi e non certamente dal popolo.I dirigenti, diventano ovviamente il capo espiatorio in caso di perdita di voti per cui cambiando quelli tutto si trasforma ma nulla cambia perchè la logica della funzione del partito rimane sempre la stessa finchè avremo i partiti in assemblea.Quella che attualmente viene definita una sospensione della democrazia in realtà è una sospensione della partitocrazia.Una assemblea liquida,dove cioè le persone sono più libere di andare per proprio conto senza “disciplina di partito” è in realtà una assemblea più democratica. E’ più facile mettere d’accordo delle persone che dei partiti una volta stabilito il principio che le decisioni, con le assunzioni di responsabilità, vanno prese.Ma è questo principio che la partitocrazia non può tollerare poichè permetterebbe alle assemblee di diventare una assemblea di persone e non di partiti.
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Cara Giovanna,condivido in parte quello che scrivi.
Il primo errore secondo me è stato quello di metterte al governo con Monti solo persone che vengono dall’alta finanza o dalle banche!Perchè non hanno messo qualcuno che proviene da un’estrazione sociale più “bassa”???avevano paura di scontentare qualche istituto di credito che si era esposto troppo forse?Gli uomini della generazione di Monti,sono quelli che come dici tu hanno governato in modo dissennato,e adesso pretendono di avere la soluzione del problema!!!
Così,con la scusa del poco tempo a disposizione,hanno pensato bene di reperire i soldi dove li hanno sempre presi in questi anni:dalle pensioni,dalla prima casa,dall’iva ecc.
No,questo non lo condivido proprio!Stiamo assistendo tra l’altro in questi giorni alle discussioni relative all’abbassamento delle retribuzioni dei parlamentari:perchè ci vuole tanto tempo per decidere,ci hanno messo meno tempo per mandarmi in pensione a 70 anni!!
Per quanto riguarda la tua domanda sugli indignados,è chiaro che non esistevano quando ci dicevano che in Italia non sarebbe mai successo quello che succedeva in Grecia,in Spagna ecc.questo hanno continuato a ripetercelo fino al settembre scorso,quando ad un tratto…..siamo finiti in un baratro!
Siamo purtroppo vittime inermi di una RAPINA colossale,che continueremo a subire per il resto della nostra vita.
Adesso la pongo io una domanda:quando avranno salvato il bilancio dell’Italia(sempre che riescano a farlo)pensi che cominceranno a parlare di sviluppo,di lavoro,o continueranno imperterriti a tartassare chi non può evadere?
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Per Andrea Corradi.
La risposta ai tuoi quesiti sono già contenuti nel mio post precedente.Ma tanto per mettere un pò di carne al fuoco,invece di lamentarsi degli errori inevitabili dei politici nominati e non scelti,perche non ti lamenti del fatto che quando vai a votare ti permettono ,i partiti, di sceglierti i politici, in gruppo come le cipolle, ma non individualmente?. Gli uomini e quindi i politici sono come le cipolle, cioè uguali tra di loro, o ogni uomo è diverso dall’altro?
Sai cosa dice la Costituzione in proposito? Che il voto e la candidatura è personale cioè individuale.Cosa vuoi aspettarti da una classe politica che come minimo vive sulla luna? Mi riferisco alla testa ovviamente.Non dico di andare all’abbordaggio ,visto che siamo su una nave corsara,ma attivarsi,quello si….
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Per Carlo Fetonti.
Secondo me l’unico modo per attivarsi come dice lei,è quello di non andare più a votare.E’cco perchè non mi sono lamentato del fatto che i partiti non mi danno la possibilità di scegliere.L’unico modo rimane quello!!Se non ci andasse più nessuno,e penso che alle prossime elezioni questo succederà,sono curioso di vedere la reazione della casta:per me possono andare a zappare fino a 70 anni,e se decidessi io,li manderei in pensione con il 40% della retribuzione come accadrà a me,e per di più senza trattamento di fine rapporto,proprio come capiterà a me!!Le basta questo o devo aggiungere altro?
Cordiali saluti
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Caro Andrea rispondo volentieri alle tue critiche che ho apprezzato anche se non le condivido come abbiamo già avuto modo di dirci.
Quello che tu definisci il primo errore per aver chiamato Monti per me è stato un passo giusto e ringrazio Napolitano per averci pensato. La classe politica era divisa in due fazioni che litigavano continuamente mentre l’economia andava a rotoli e c’era bisogno di un soggetto terzo che prendesse in mano la situazione e che con fatica da equilibrista facesse tagli che scontentavano da una parte il centrodestra e dall’altra il centrosinistra. Un colpo al cerchio e un colpo alla botte.
Prova a pensare cosa potrebbe succedere in caso di default? Chi secondo te lo pagherebbe di più? Quelli che definisci i ricchi? Certo non piace a nessuno pagare le tasse ma paghiamo gli errori che sono stati fatti in passato. C’è gente che è andata in pensione dopo solo 15 anni, 6 mesi e un giorno e li paghiamo per 50 anni? poteva durare così?
Io credo che andremo verso anni duri ma ho fiducia che molte cose cambieranno: già si cominciano a colpire i parlamentari, lentamente ma ci si sta arrivando e credo anche che con le disposizioni sulla tracciabilità si riesca anche a combattere l’evasione fiscale. Forse sono troppo ottimista ma di certo non riesco a perdonare chi per anni ha detto che tutto andava bene e ci ha lasciati a terra. Adesso è comodo indignarsi
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Per Andrea Corradi
infatti io non voto più i partiti.Voto, solamente il Sindaco e il Presidente della Provincia perchè con il voto disgiunto il voto è “personale” come dice la Costituzione.Ovviamente devo tapparmi il naso poichè se è vero che il voto è personale la Candidatura non è “personale” come dovrebbe essere.Tali candidature infatti avvengono con obbligo di lista,cioè senza il collegamento con una lista non è possibile candidarsi.Per cui la domanda doverosa ,che ho fatto a Pierluigi Villani durante le Regionali, è : perchè per far politica,cioè per candidarsi non bastano le firme del popolo,i voti del popolo ed il cervello? Ovviamente ne Villani ne il compare Garbi del PD molto democraticamente hanno risposto alla domanda.Parlare con i partiti, quando ci riesci poichè sono come le anguille, è come parlare con il muro.Di gomma ovviamente.
Cordiali saluti
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Per Giovanna
perchè, gli altri quelli che non dicevano che tutto andava bene cosa hanno fatto per cambiare questo sistema politico? Ma te la sei letta la riforma elettorale del PD?
Dov’è in tale riforma il voto personale e la candidatura personale?
Errata corrige per il post ad Andrea Corradi.
mi sono dimanticato il “non” poichè ovviamente ne Villani ne Garbi hanno risposto alla domanda.
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Scusa Giovanna,ma mi permetto di fare una piccola obiezione al tuo ragionamento:il premier Monti secondo te ha fatto una fatica da equilibrista per sfornare una manovra così?E poi,il colpo l’ha dato solo alla botte,o meglio,3 alla botte e 1 al cerchio.Guarda,onestamente erano capaci tutti di fare quello che ha fatto,e senza quelle lacrime del ministro Fornero che mi hanno molto infastidito!!
Con questo concludo,sai benissimo come la penso politicamente,proprio per questo mi sento molto deluso.Mi ha fatto piacere dialogare con te e con il sig. Fetonti su questo argomento,ho capito che l’Italia è di nuovo divisa da due tipologie di pensiero:quella pro e quella contro il governo Monti.
Speriamo solo che il sacrificio non sia vano e che l’Italia superi in fretta questo brutto momento.
Un cordiale saluto a tutti
Andrea.
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Sul governo Monti.
Per una volta tanto sono d’accordo cn Bersani.
La “manovra” è sicuramente deludente ,ma direi che è da mandare giù visto l’ostruzionismo che Berlusconi e C fanno sulla patrimoniale, cosa che però pochi(compreso Bersani) mettono in rilievo.Tenendo presente inoltre che abbiamo una stato sgangherato, inefficente e la fretta.Andare alle elezioni,con la legge porcata,tre mesi di paralisi e ancora il governo Berlusconi in carica mi sembra francamente un suicidio annunciato. Quindi la crescita e una nuova legge elettorale sono i due temi fondamentali per l’immediato futuro.
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La Lega… La Lega Nord… loro non mi meravigliano affatto, altro che miracolo, sono sempre loro. L’Ipocrisia fatta a Demagogia. Chi mi meraviglia, e qui mi ripeto, è l’elettorato che ancora crede in questi balordi, vuol dire che siamo ad uno stato di ignoranza quasi demenziale.
Monti un trapezzista? Non mi sembra affatto. Più che altro mi sembra un astuto illusionista.
Praticamente dopo 10 anni di Berlusconi-Fini-Bossi abbiamo regalato il paese ai banchieri e ancora ai Capitalisti, loro che ci hanno gettato in questa situazione giocando a Monopoli con i soldi delle comunità, con il bene placito (oltre che i sopra citati) del PD.
Povero Monti, deve accontentare tutti… il fatto reale è che tendenzialmente il Prof Monti come del resto la gran parte politica si tiene ben lontana da scontentare i Potenti dell’Industria, della Chiesa e della Finanza, perchè è li che si gioca la partia cari miei e cara Giovanna. Sicuramente poco influisce l’opinione di sindacati, lavoratori e pensionati da sempre sotto l’occhio del ciclone capitalista e arrogante.
A leggerti Giovanna ho quasi il concreto timore che se viviamo in un mondo inquinato la colpa sia mia e di tutte quelle persone che come me guidano ancora la Panda modello “vecchio”.
Buona caccia ai colpevoli…
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Intanto ringrazio giovanna per l’articolo perchè da tanti spunti per poter dire cose importanti.
Dico solo una cosa:la manovra fatta da Mario Monti la si poteva fare anche su un comodo pc di casa.
Le risorse sono state drenate totalmente dalle pensioni dei lavoratori,la classe del 1952 è stata massacrata.Complimenti che dire.
Tutti i privilegi sono rimasti:liberalizzazioni varie,niente.Mi manca già Silvio Berlusconi,almeno lui non avrebbe toccato le pensioni dei lavoratori.Il PD cosa ha da dire?Nulla.Si potevano fare le quote crescenti per la pensione(ad esempio 97.98.99.100,neanche Mugabe in Africa è arrivato a tanto.Tanto meglio sarebbe stato votare,avete visto che lo spread è rimasto agli stessi livelli.
Ma appunto dove erano indignados,i vari protestanti che abbiamo visto anche nel nostro più importante comune vicino??Spariti.
Dico ai cittadini:non fatevi strumentalizzare dai soliti rossi,lo avete visto specie a salso dove ci hanno portati con le loro grandi menti.
La manovra doveva colpire chi più aveva:liberalizzare completamente tutti i settori,le varie caste penso ai notai agli avvocati e così via.
Si doveva avere il coraggio e lo stato delle cose lo avrebbe consentito di fare quei provvedimenti che aspettiamo almeno dal 1900.Ma ancora niente.Chi paga?I pensionati,coloro i quali a un anno dalla pensione si sono visti stracciare il patto sociale e devono lavorare almeno 4 anni in più.
La pensione si dice ce l’avranno fra 4 anni?Saranno ancora vivi?boh.
Dove erano gli ipocriti che cantavano alleluia quando Berlusconi è caduto??Perchè non ci sono più?Perchè non erano a Salso quando si prendevano decisioni poi non rivelatesi efficaci per le Terme?Zero di zero.
Comoda va per i nostri politici di sinistra locali e nazionali parlare e basta:cosa avete fatto per Salso e Parma in genere?Bla bla bla e ancora bla.
Avete mai organizzato qualcosa per la nostra città?Niente.Fatti non parole signori.
Simone Bertorelli-Resp Giovani Pdl Salso
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Secondo me sei Juventino e sei sicuro che il rigore c’era.
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Quando dico rigore, intendo che sei convinto che ci fosse il rigore dei conti, invece eravamo prossimi al default .
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Mister 26 preferenze – ovviamente tutte da solo, senza parenti-, mi sembra che l’avete votata anche voi, mi sembra eh……..o no.
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@Ruggero:certo per senso di responsabilità…detto ciò adesso perchè non andate ad esultare in piazza no??Vi aspetto!
Ti dico e lo ripeto no mi fate credere che il signore è morto quando era padrone della legna.
Ti ricambio con un ironia:un tizio chiede a un altro-dove vai?A Salsomaggiore a vedere quel bellissimo modello di città termale ideato dalla sinistra:).
Magari ci fossero stati in comune gente con meno preferenze forse non saremmo ridotti in questo stato.
Cordialmente Bertorelli
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@ Simone Bertorelli
In questo anno di cazzate ne hai sparate a iosa, ma sulle preferenze ti devo dar ragione, meno preferenze e piu’ appartenenza al partito, forse sarebbe meglio, pero’ devi una risposta al China65, sei juventino o no? Tutto farebbe pensare che lo sei…..
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Mi sembra che quando(allora) il “signor B” si è dimesso lo spread era a 575 e non a 460 come oggi.Mi sembra che quando “quel signore” andava in giro,gli”altri” si mettevano a ridere o gli offrivano la mano da baciare o la testa per fare le corna.Mi sembra che allora si diceva che non pagare le tasse se queste erano troppo alte (non specificando chi doveva stabilire tale altezza) era un diritto del contribuente e “non” era un reato penale (che prevede il carcere) trasmettere dati falsi ,come lo è ora.”Allora” il Ministro degli interni si si vantava di prendere un sacco di mafiosi.Domanda se io tutte le volte che metto la mano nell’acqua tiro su un pesce non ti viene il sospetto che sono molto fortunato o che invece quel lago è pieno di pesci cioè di mafiosi?Quindi i pesci(cioè i mafiosi) si sono moltiplicati come nella buona novella.Ma la mafia con la cultura dei vari scudi e condoni fiscali ed edilizi che idea si sarà fatta della “legalità” in Italia? Qualcuno ha detto che di condoni non se ne faranno più,deve proprio essere un bastian contrario.Certo che un malato che sta molto male e non hai molti strumenti per curarlo bene poichè l’ospedale(cioè lo stato amministrato dal sig B) non è organizzato devi tagliare con poca anestesia cioè deve fargli male.Ma forse è meglio lasciarlo stare sperando nella buona stella che accompagna sempre i vincenti e quelli che si vantano tali e cioè di sapere fare il grano,magari a spese degli sprovveduti che si lasciano incantare.
Ogni riferimento a fatti o persone realmente vissute è puramente casuale
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“Berlusconi,almeno lui non avrebbe toccato le pensioni dei lavoratori”
Ma stai scherzando o quello che scrivi lo pensi veramente? Hai mai letto qualcosa in merito, magari di recente, magari nelle ultime due manovre succhiasangue e succhiadiritti di questa estate del governo Berlsuconi? Le pensioni erano già state attaccate e c’erano già lavoratori che subivano, lavoratori che andavano in pensione con 41 anni di contributi. Addirittra si volevano togliere dai conteggi l’anno di militare e gli anni di studi riscattati… Se scrivi questo secondo me no. Vatti ad informare, giovane del PDL!
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@gozzo-china65:le manovre di Berlusconi caro gozzo sono state si dure ma non distruttiva e devastante come quest’ultima:il precedente governo mai si sarebbe sognato di togliere il “pane di bocca”questo è il termine giusto a dei lavoratori che dopo aver lavorato una vita si trovavano a un mese dalla pensione!Vergogna
MI sono già informato gozzo:magari se fossero stati informati tanti sinistroidi la nostra provincia sarebbe messa meglio dopo 100 anni di governo comunista e post-comunista.
Facile fare una manovra in cui si va a devastare le pensioni e a togliere a chi ha sempre pagato.Non è altro che mantenimento dello status quo.
Meno male che Bersani aveva detto che con Monti si sarebbero tolti i privilegi.
Abbiamo visti.Per china sulla questione default:non raccontiamo storie,con Berlusconi il paese rischiava come adesso:forse adesso miracolosamente lo spread è a 24??forse le Borse hanno recuperato?Forse la disoccupazione giovanile è sparita??La verità è che Berlusconi non c’entrava nulla siamo in presenza di una grisi globale.Prova ne sia che l’ex mito della sinistra Zapatero in Spagna è stato cacciato via.
Non cerchiamo di fare revisionismo.Gozzo come vedi sono più informato di te..Non ho bisogno di lezioni chiaro?A me non raccontate che il Signore è morto quando era padrone della legna.
Simone Bertorelli
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Va bene, ho capito, Moggi è un galantuomo perseguito e hanno rubato uno scudetto alla Juventus. Io non sono un tifoso, quindi se lo dici tu ….
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Mamma mia, mi chiedo scusa da solo per aver osato rispondere a questo tuttologo del PDL salsese. A Salsomaggiore il partito dell’amore ha un grande futuro grazie ad un vivaio notevole, di grandi saggi oratori.
Mi giuro solennemente che non lo farò mai più, tanto mi è bastato. Spero mi seguano anche gli altri lettori, non si può certo impartire lezioni a chi non ne ha bisogno e sa benissimo che il Signore è morto (dal freddo) per cause ancora in via di accertamento.
Sembra la storia di un altro Signore, che da padrone della legna ha deciso di far morire noi dal freddo.
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ZioKane ,ma te ti hanno trovato dentro ad un fustino del Dinamo.
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A Bertorelli
visto che non hai capito te lo ripeto.
Se Berlusconi non si toglieva dai piedi lo spread (che era a 575 ma con le dimissioni si è abbassato immediatamente e questa non è una opinione ma un fatto) sarebbe salito a 800(tant’è che Fazio aveva già incominciato a fare i calcoli) e oltre.Questo paese, visto che non l’avete capito è a rischio di default essendo le banche a corto di soldi per i fatto che i titoli che hanno in pancia sono svalutati e di molto.Se il paese va in blocco finanziario allora si che le pensioni si rivaluteranno!!!!!!!!Lo sai perchè Berlusconi non aveva il coraggio (oltre che ammettere il dissesto finanziario del paese) di toccare le pensioni?Perchè può farlo solamente una persona onesta che magari per la fretta ha sicuramente fatto degli sbagli ma che ha in animo di far pagare anche quelli che non hanno mai pagato ed i privilegiati.Berlusconi infatti la sua vita lo dimostra(alcuni fatti li ho scritti nel post precedente) non ha mai voluto mettere le mani nelle tasche degli Italiani,soprattutto di certi Italiani.Questa è la differenza tra i due ed è per questo che se appena potrà Berlusconi cercherà di farlo cadere.I sinistroidi e comunisti del Financial Times il giorno prima delle dimissioni hanno gentilmente invitato il “nostro a dimettersi” semplicemente dicendogli ” In the Name of God and Italy go” (in nome di Dio e dell’Italia vattene).Tale affermazione non era un semplice consiglio poichè faceva riferimento ad un documento(Oliver Cromwell in polemica con il Parlamento Inglese 1653) in cui era scritto ” È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio”.Ogni riferimento ovviamente è puramente casuale.
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Chiaramente NON e’ riferita a Gozzo a China ne’ al Sig. Carlo.
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DICEVA VISCO nel 2007, mentre veniva demonizzato da Berlusconi, che avendo lasciato un buco sproporzionato (ricordiamo che già Dalema per entrare in Europa aveva dovuto sanare i conti del bilancio pubblico), aveva costretto Visco a inserire nuove tasse. Prima che cadesse Prodi e che per due anni il governo continuasse a negare la crisi arrivando vicino al default, con Tremonti che si è rifiutato infine di proseguire verso il baratro:
Smettiamola di intossicare ad arte il clima politico e sociale.
Questo serve solo a spaventare la gente e indebolire il governo.
Berlusconi e Tremonti hanno aumentato in 5 anni la spesa corrente primaria
di 2.3 punti di Pil, più 1.3 punti di caduta di gettito fiscale, sparito
tutto in evasione.
È falso, continua Visco, sostenere che il governo abbia aumentato le tasse.
«La verità è invece che il governo cerca solo di FAR pagare le tasse,
il che politicamente è perfino più pericoloso.
E in questo senso sono davvero sbalordito di come a questi signori
dell’opposizione sia concesso di urlare contro di noi per l’aumento
delle imposte.
Ricordiamo che in certe fasi l’unica alternativa possibile per questo paese
è stata l’Argentina.
Berlusconi e Tremonti ci hanno portato molto vicini a una situazione di quel
genere”.
Questa è l’eredità che ci hanno lasciato».
(ANSA).
Dunque, considerando che negli ultimi 10 anni ha governato la destra e che nei due anni in cui Prodi ha provato a governare è stato accusato di voler far pagare le tasse quando non ce ne era di bisogno, accusare la scorsa amministrazione di avere governato male e di avere ammesso solo di fronte all’imposizione dell’Europa (che finchè avevamo un problema si divertiva, quando si è accorta che potevamo trascinarla a fondo ha smesso di ridere) e dei mercati che c’era un grave problema nei conti pubblici (dopo aver nascosto la cosa per dieci anni), insomma accusare Berlusconi di averci portato a un passo dal fallimento (default) mi sembra inevitabile. Ma già, Simone, vista la giovane età tu solo da poco tempo guardi cosa succede. Prima, da giovane e universitario (come è giusto) eri molto impegnato a divertirti e di politica e di problemi non ti occupavi proprio. Però non c’è bisogno di far revisionismo, in settimana sempre lui ha detto che l’Italia è un paese ricco. Ma non eri tu che lamentavi di non trovar lavoro ? Ascolta lui, i problemi non esistono.
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Eravamo tutti nascosti ognuno a lottare per i propri privilegi.
In poche parole tutti, nessuno escluso a usufruito di questo sistema fatto sullo spreco, cercando di fregare lo stato per ricavarne un piccolo tornaconto personale.
questa crisi come quella del 1992, ha sancito il fallimento di una classe politica, la quale per un mero tornaconto elettorale, a volutamente ingnorato per trè anni la crisi economica mondiale e con esso la crisi del debito sovrano ;che soprattutto in italia è un problema serio.
Ora che siamo sul filo del baratro, il governo monti è costretto a prendere misure drastiche che ai più non può piacere ( compreso il sottoscritto ), ma che per il bene dell’italia sono necessarie.
Trovo oltremodo disdicevole, l’atteggiamento di certe forze politiche, le quali ora sono apertamente all’opposizione, e che invece quando in questi anni erono al governo non sono o non anno voluto fare quelle riforme necessarie per mettere in sicurezza il paese; anzi tanto per citarne una hanno ben visto di aumentare le spese dello stato, creando delle sedi ministeriali di rapresentanza al nord che puntualmente sono inutilizzate.
Le misure che si dovevono prendere erono probabilmente una patrimoniale,
aumentare il prelievo degli scudati, una tassa sul lusso, una seria riforma del fisco ,una lotta seria al lavoro nero, liberalizzazioni ,e con esso una riforma del lavoro rendendo più conveniente le assunzioni a tempo indeterminato, tagli alla politica .
Purtroppo tutte queste cose unite a misure per la crescita, richiedono tempo che l’italia e con esso questo governo non ne ha avuto, ma non per colpa sua ma per colpa di una malapolitica la quale se ne è fregata di tutto e di tutti, pur di non scontentare troppo il proprio elettorato.
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