Parma, le primarie farlocche del Pd

Pubblicato da Redazione il 11 dicembre 2011 in Politica, Pubblica amministrazione, Rassegna stampa |

Il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli. 

Egregio direttore,

crollata l’amministrazione di centro-destra nel peggiore dei modi, sotto una valanga di arresti e di debiti, chiusa la lunga stagione delle amministrazioni Ubaldi-Vignali, il Pd cittadino, il partito di maggioranza relativa, si prepara alla prossima competizione elettorale mettendo in campo, per scegliere il candidato sindaco, il suo strumento migliore, le «primarie».

Le primarie furono inventate, o meglio furono introdotte in Italia per cercare di recuperare il profondissimo scarto che si era creato fra governanti e governati, fra vertice e base, uno scarto che ha origini antiche, nel collasso dei partiti di massa verificatosi negli anni ottanta e novanta, uno scarto che ha poi trovato la sua perversa sublimazione in una legge elettorale, il così detto Porcellum, che ha consegnato tutto il potere di scelta nelle mani dei vertici, delle segreterie dei partiti, di destra, di centro e di sinistra, ovvero, per dirla in breve, nelle mani della casta.

Ma le primarie che all’inizio erano state accolte con grande entusiasmo dal popolo di centro-sinistra (finalmente gli veniva restituito parte del suo potere sovrano), stanno purtroppo rivelando i loro limiti e i veri e propri rischi, non solo quelli del leaderismo e del cesarismo populista che esse geneticamente alimentano, ma anche quello più concreto di diventare terreno di lotta fra boss e capicorrente per contendersi con tutti i mezzi il potere all’interno e all’esterno dei partiti.

Il caso Parma sta purtroppo confermando questo timore rivelando appunto come questo strumento di «democrazia diretta» possa essere facilmente eterodiretto e manipolato per tutt’altri fini. Ci si aspettava infatti che all’indomani delle dimissioni del sindaco, il 29 settembre, si aprisse un grande, democratico e partecipato dibattito in cui gli aspiranti candidati, alla pari, potessero confrontarsi sui programmi e con gli elettori. E invece si è iniziato con il più sgangherato strumento di marketing elettorale, il «sondaggio» che è la negazione stessa delle primarie. Dunque non un confronto reale, in carne e ossa, ma la misurazione banale della «notorietà» che ha consegnato, facile facile, la vittoria al presidente della Provincia, proprio all’uomo cioè che, se esistesse un minimo di etica politica, a queste primarie non dovrebbe neppure partecipare, essendosi impegnato a governare la provincia per cinque anni, non uno di più, non uno di meno.

Se sarà sindaco, l’Amministrazione provinciale sarà commissariata e in ogni caso si dovrà andare a elezioni anticipare con tutte le conseguenze e i costi del caso. Primarie farlocche dunque in cui tutto è stato deciso a tavolino, in cui gli altri candidati, due, tre, non sappiamo ancora bene quanti, faranno solo da contorno, da comprimari di seconda o terza fila, senza nessuna probabilità di vittoria.

Per completare l’opera il candidato sindaco in pectore ha subito aperto al cosiddetto «civismo» e cioè al «vecchio che avanza», non esitando a rompere in modo plateale il così detto patto di Vasto, quello che dovrebbe vedere Pd, Sel e Idv stretti in una salda intesa elettorale in tutto il paese. Che tristezza! Che squallore! Ma le parole più pesanti le ha pronunciate l’avvocato Giorgio Pagliari, il capogruppo del Pd nei duri e interminabili anni di opposizione in consiglio comunale, che, a rigor di logica e di buon senso, doveva essere il candidato naturale del Pd alle primarie, e che invece è uscito di scena sbattendo fragorosamente la porta.

«La politica è impegno civile, non carriera» ha dettato alla stampa il 23 novembre u.s.; «la politica è altro rispetto ai sondaggi». E ancora: «è evidente che in città è in atto il tentativo che tutto (apparentemente) cambi perché niente cambi». E il 24 novembre: «dico no ai poteri forti della città. La scelta per la guida della città deve essere di netta rottura con il passato, rottura con i poteri forti che hanno consentito dal 1998 a ieri una politica cittadina che ho sempre combattuto». E per finire: «Il candidato sindaco deve garantire una totale discontinuità con il passato».

Parole sante mi vien da dire, che avrebbero dovuto far sobbalzare le segreterie dei partiti e la città intera e che invece, almeno in apparenza, sono scivolate via nell’indifferenza generale. Ma la città non è scesa in piazza in questi mesi per restituire il potere e il comune a chi lo ha così malamente gestito in tutti questi anni. Per questo vorrei concludere con una nota di speranza: «il diavolo fa le pentole ma non i coperchi»; i giochi sono ancora tutti aperti. Nessuno dorma! (dalla rubrica Lettere al direttore, Gazzetta di Parma del 5 dicembre 2011)

Vincenzo Tradardi
Liberacittadinanza
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19 Commenti

  • avatar Sandro Veneziani scrive:

    Trovo un po’ ingenuo e sinceramente inutile questo accanimento democratico verso il Pd, partito che di democratico ha solo il nome. Berrnazzoli non ha deciso in piena autonomia e neppure è stato costretto come opina altrove la pur brava e onesta Giovanna Galli. Semplicemente è stato designato. Il vertice regionale del partito, che fa capo più a Vasco Errani che al segretario regionale, ha deciso che quello è l’uomo giusto al posto giusto. Vuoi perché ha accumulato sufficiente esperienza amministrativa per due mandati al comune di Fontanellato e per due mandati alla provincia di Parma, vuoi perché si è dimostrato obbediente allo stesso modo sia nei confronti del partito sia verso l’Unione industriali di Parma. Berrnazzoli è un bravo soldatino, la testa quadra che garantisce la quadratura del cerchio. Questo perlomeno è quel che pensano lassù i mammasantissima del partito e dell’Upi, quel che pensano laggiù gli elettori è tutt’altro paio di maniche. Chi le ha lunghe se le rimbocchi, la primavera sta per arrivare.

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  • avatar Daniele Frigeri scrive:

    perché, esistono partiti democratici?

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    • avatar filippo scrive:

      @ A DANIELE FRIGERI – Beh, Daniele, esistono partiti che cambiano il Segretario e la Segreteria con una potabile peridicità. Esistono dei partiti dove i delegati….votano quel che credono e non si limitano ad approvare i comandamenti del Capo Suprtemo. Ti dice niente questa roba?

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  • avatar giovanna galli scrive:

    Condivido in toto l’intervento di Sandro Veneziani – chi decide è il vertice e questo a tutti i livelli. Ne sappiamo qualcosa anche nel nostro piccolo a Fidenza dove ogni giorno il nostro segretario fa un comunicato stampa – a volte condivisibile altre volte no – ma senza un confronto con gli iscritti, in particolare con il direttivo del circolo che è diventato un vero e proprio fantasma. Alla faccia della condivisione e della responsabilità tanto pubblicizzate da Bersani

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  • avatar newgeneration2013 scrive:

    Scusa Giovanna,visto che non condividi il tipo di azione che sta portando avanti il tuo segretario, assieme al capogruppo Montanari, l’ex presidente Toscani, Bacchini insieme ad alcuni membri del gruppo consiliare, vai in direttivo tira fuori gli attributi e democraticamente, da sola o con chi può condividere il tuo malessere,esprimi il tuo dissenso e chiedi la sfiducia del segretario !
    Per una volta Giovanna “Tira Fora al Bali”

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    • avatar Enzo Sapienza scrive:

      Hai ragione, newgenerator, lo sanno tutti nel tuo partito (e nella città intera) che Giovanna è una pusillanime tremebonda. Una che non tira mai fuori le palle, mentre tu sei un campione nello sparare balle per conto tuo e per conto terzi. Giovanna è una che ha peli sulla lingua, mentre tu ne hai troppi sullo stomaco. Toglimi una curiosità: ti fai chiamare new generation (nome collettivo) perché rappresenti un ramo del partito che brucia energia a furia di cazzate? Che cosa ti brucia in particolare, che Giovanna sia nel tuo stesso partito a sbatterti le cose in faccia? Guarda, se tu tiri fuori come ti chiami, ci scommetto che lei tira fuori anche la terza palla (ne ha tre come Bartolomeo Colleoni). Nel qual caso saranno cavoli acidi per te, che sei solo un umile portantino, e per la masnada di dottori che rappresnti. Dammi retta, new brüsur: se te ne stai zitto, fai un affare. Ma lo sai che la citazione degli attributi in politica risale a Bettino Craxi? Non ti fa un po’ impressione parlare come in gran vituperato? Certo, uno le cose le deve sapere. Devi studiare. Se ti fai guidare solo dall’istinto polemico, oltre a mostrare di che stoffa sei fatto. vai a sbattere. Per conto terzi. Ma ne vale la pena? Prova a chiedertelo.

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  • avatar newgeneration2013 scrive:

    Quanto a Sapienza siamo un pò scarsi!
    Come si suol dire i panni sporchi si lavano in casa e non su Nave Corsara!
    Mi pare quantomeno assurdo che Giovanna dopo aver chiesto trasparenza, parli di questioni interne al partito su un Blog .
    Rispetto le sue idee, ma se vuole veramente cambiare il partito che lo faccia dall’interno,e non seminando zizzania con post più o meno veritieri !
    BISOGNA METTERCI LA FACCIA ,è la frase tanto cara a Giovanna, che lo faccia in direttivo chiedendo un cambio di rotta!

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    • avatar Jonas scrive:

      Fino ad oggi mi pare di poter dire, senza timore di essere smentito, che Giovanna è l’unica che ci mette la faccia su questo blog…newgereration 2013 continua infatti a nascondersi dietro un nickname. E il bello è che probabilmente fate parte tutti dello stesso partito…visto il contenuto dei vostri messaggi.

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  • avatar Sandro Veneziani scrive:

    «Dopo tanti anni spesi sul territorio avrei potuto ambire a cariche regionali o nazionali», ha deto Bernazzoli nel presentrare il suo programma. Lui può aspirare a quel che vuole, poi bisogna vedere se la gente lo vota. In ogni caso, non si sacrifichi per noi, vada, vada. Ambisca, ambisca. Aspiri, aspiri.
    L’articolo integrale è qui:
    http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/12/10/news/bernazzoli_mi_candido_ecco_i_miei_5_punti-26375306/

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  • avatar Ruggero Acque scrive:

    A me sinceramente sembrano polemiche inutili, le primarie sono aperte a tutti, se uno si presenta, ha i numeri, e’ credibile, può essere eletto anche avendo contro la nomenclatura.Di casi ne abbiamo diversi, da Vendola, a Pisapia, a Renzi, per citare i piu’ eclatanti.

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  • avatar giovanna galli scrive:

    Caro Newgeneration2013 accetto volentieri le tue provocazioni che di certo non ti fanno onore. Io sono conosciuta e lo sanno tutti che non mi sono mai nascosta. Ho sempre firmato i miei articoli anche quando so di essere controcorrente. Siccome mi piace guardare in faccia il mio interlocutore non ho mai usato nickname e anche quando ho partecipato ai direttivi ho sempre detto quello che pensavo. E tu lo sai bene, è stato così anche l’ultima volta e tu eri seduto nel salone del partito. Capisco di essere scomoda e tu ti stai impegnando per esasperarmi ma credimi non inciderai un briciolo nelle mie scelte. Vedi io non ho un passato incerto politicamente, non ho frequentato la destra prima di atterrare nel Pd. Il mio primo partito è stato il Pci di Berlinguer (che poi ho seguito in tutte le sue trasformazioni ) e soffro molto e non so darmi pace nel vedere come l’avete ridotto oggi. E’ un partito che per colpa di alcuni ha perso il gusto della politica: al confronto e al dibattito si è preferito la denuncia. Non mi interessa raccogliere le firme per sfiduciare il segretario, la maldicenza è uno sport che non fa per me.
    Quello che sinceramente mi dispiace è la delusione per vedere giovani che come te sono chiusi a qualunque cambiamento dimostrando una vecchiaia dentro che deve far pensare. Avrei tante cose da dire ma non voglio lavare i panni fuori di casa e avrò modo di spiegarmi giovedì 15 durante il congresso.

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    • avatar newgeneration2013 scrive:

      Cara Giovanna , dispiace che tu ti sia infervorata per il mio intervento,voleva essere solo un consiglio !
      Vorrei porti delle domande Giovanna, non è compito dell’opposizione controllare il lavoro della maggioranza ? Se la maggioranza commette atti poco trasparenti non è compito dell’opposizione cercare di chiarire certe dinamiche, andando anche delle autorità competenti ? Se La maggioranza va controlegge non pubblicando gli incarichi esterni ,non è compito della minoranza denunciarlo? Capisco che tu abbia una limitata conoscenza degli atti e di cosa stia realmente succedendo , ma mi pare di capire che per te la denuncia se fatta dall’altra parte per motivi velleitari è giusta e solidarizzi, ma se la denuncia la si usa per il bene dei cittadini è da condannare ! Mi chiedo se magari qualcuno che ha interessi a tenersi buana questa maggioranza non ti stia traviando, perchè questi ragionamenti non sono proprio da Giovanna !
      Sto guardando adesso la segretria del Pd sul sito e i nomi parlano di persone che hanno un passato politico ben definito, ex Pc e ex Dc,ragazzi che non hanno un passato politico.
      Quello che mi preoccupa è il presente,alcuni membri della classe dirigente sono ORMAI affiliati(o perchè donna gli va perdonato e bisogna essere solidali con lei?) alla Maggioranza (manca solo la tessera del Pdl),da ormai un anno non apre bocca in consiglio comunale, ma in Via Amendola,in piazza o in privata sede i vari assessori la sua voce la conoscono bene !
      Vedi è vero ci siamo involuti ,cè chi non si sentiva appartenete al progetto del PD perchè poco di sinistra,poi i si è venduto/A all’interno del PD come centrista adesso è direttamente affiliato/A al PDL ALLA FACCIA DELLA COERENZA E DI METTERCI LA FACCIA !

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      • avatar Memo Remigio scrive:

        ma chi sei sfacciato che non ci metti la faccia , sei forse un passeggero della feccia rossa ?

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Io questa qua non la capisco mica bene, e se non parlate fra di voi (ma allora fatelo in Via Amendola, luogo di incontri trasversali “segreti”) spiegatemi bene. Dunque, c’è qualcuno che lamentando che il PD non è di sinistra (mi viene troppo in mente Moretti che implora Dalema di dire qualcosa di sinistra) si posiziona nel direttivo PD come centrista, poi prende accordi in Via Amendola per un accordo col PDL. Vabbè che la politica è strana, ma mi sembra veramente cerebrotico sto discorso. Ovverosia, sto ipotetico (che nelle intenzioni di news esiste e ha un nome) attraversa dall’estrema sinistra al centro sinistra fino al centro destra rimanendo però nel direttivo del PD. Ecco, visto che siamo in “luogo pubblico” qualcuno mi dica chi è sto essere Mastelloide che calca le scene politiche borghigiane. Sono forzatamente curioso, a sto punto. Poi una considerazione: vorrei capire “cosa succede, cosa succede in città, c’è qualche cosa, qualcosaa che non va. Siamo noi, siamo noi, quelli più stanchi, siamo noi, siamo noi, che dovremo andare avanti”

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  • avatar filippo scrive:

    @ A TUTTI I PARA/CORSARI – Vedete, Signori, vi vedo impegnatissimi a tirarvi pesci in faccia continuamente. Io vi vorrei impegnati in cose ben più edificanti. Ad esempio, diamo una mano al Bossi a trovare il nome giusto per la moneta che avrà corso legale in Padania. Promuoviamo un sondaggio. Io avevo pensato a “bossino d’oro” ma mi sembra banaluccio. Ho pensato anche a “calderolo bergamasaco” od anche a “trota padana”. Quanto costa il pane? Venti trote! Può andare bene? Ma, confesso, mi sono perso. Voi cosa proponete? “Casseula” potrebbe funzionare? Dai, tirate fuori un po’ della vostra creatività fidentina.

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    • avatar CHINA65 scrive:

      Grande Filippo, non dovrei dirlo ma cominci a diventarmi simpatico. Bella idea. Ma son sicuro che lo chiameranno palanco. Sai, questi storici sono pignoli, l’antico nome del denaro in Padania. P.S. Perchè quando scrivo Padania mi compare la correzione automatica di scrittura ? Redazione, infilala nel tuo vocabolario, altrimenti sembra che non esista.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A newgeneration… e c.
    Ti ricordo che in assemblea tutti siamo maggioranza e minoranza cioè opposizione a seconda dei casi.. Una maggioranza sempre (o quasi) uguale a se stessa è una caricatura della democrazia e chiamasi partitocrazia.Il principio di maggioranza precostituita, cioè precotta,cioè preconfezionata, e di opposizione è una invenzione partitocratica imposta,soprattutto in Italia, attraverso sistemi elettorali anticostituzionali e antidemocratici che hanno impestato il nostro paese in questi 63 anni di repubblichetta dei partiti.Che l’Italia cioè il paese più partitocratico tra le grandi “democrazie” sia arrivato allo sfacelo che stiamo vivendo non è certamente un caso.Se non fossi stato chiaro,dimmelo che te lo spiego meglio.
    A Giovanna ,ma dove lo trovi tu ,non solo in Italia ,un partito ridotto “bene”?Possibile che non vi rendiate conto che a cominciare dagli USA, il paese meno partitocratico al mondo, i partiti attuali (cioè costruiti come strumento decisionale) sono in disfacimento?

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  • avatar filippo scrive:

    I VELOCIPEDI – Il “burocratese” una lingua che dovrebbe essere morta da tempo. Ed invece no. Vive, dura a morire. A Milano in prossimità dell Stazione Garibaldi un vistoso cartello stradale recita così “….vietato il transito nel tunnel ai velocipedi…”. Ho cercato di corsa nel dizionario la parola velocipede. Ho trovato “…che ha il piè veloce…”. Oddio, come sono invecchiato! Io ero fermo alle biciclette!

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  • avatar Il figlio di Jorio scrive:

    grazie per il rilevante contributo al dibattito
    però lascia perdere di continuare a fingerti milanese
    sei un fidentino come tutti noi
    solo un po’ più sfigato

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