Bersani ha parlato da statista
Pierluigi Bersani, segretario del Partito democratico.
di Giovanna Galli
Quando mi è arrivato l’invito a partecipare alla grande manifestazione del Pd che si è tenuta a Roma il 5 novembre 2011 non mi sono sentita chiamata in causa.In genere non amo le manifestazioni di piazza e in più in questo caso pesava in modo notevole la mia contrarietà nei confronti di una sinistra inconcludente e divisa. Il tutto veniva poi peggiorato dal mio profondo malcontento per le vicende locali del mio partito.
È con questo stato d’animo irritato e assai poco disponibile che alle 16 mi sono apprestata ad ascoltare l’intervento del segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
Devo dire che ho molto apprezzato le sue parole. In questa occasione, lui che è accusato di essere un pessimo comunicatore, è apparso chiaro, esaustivo e soprattutto molto coinvolgente. Ha evitato slogan banali, ha affrontato i grandi temi dell’economia in modo comprensibile da tutti.
Mentre l’ascoltavo mi ha colpito la forte diversità di stile tra il suo modo di porsi e quello del nostro presidente del Consiglio. Bersani ha fatto un discorso autorevole, degno di una persona che sente la responsabilità del Paese, ben altra cosa dalle parole usate da Berlusconi che a Cannes ha detto che in Italia non si sente la crisi, i ristoranti e gli aeroporti sono sempre affollati.
Bersani ha formulato una critica pesante alla situazione politica attuale ma si è sforzato di trasmettere parole di ottimismo sulla situazione. «La Grecia – ha detto – rappresenta solo il 3% del Pil europeo e poteva essere isolata. Occorre ricostruire la fiducia e la speranza».
Il suo primo pensiero è andato ai giovani e alle donne, senz’altro i più colpiti dalla crisi economica.
«La nostra bussola – ha dichiarato – sarà il lavoro per i giovani e si dovrà operare per un lavoro equo. Occorre lottare contro il precariato: un’ora di lavoro fisso dovrà costare meno di un’ora di lavoro precario». «La Costituzione – ha aggiunto – sarà la luce che guida la ricostruzione».
«È vero che la crisi è mondiale ed è sentita in tutti i paesi – ha precisato – ma il fisco e l’evasione rendono il nostro paese diverso dall’Europa. Il fisco dovrà essere orientato all’equità».
Ha poi concluso affermando che politicamente non si tornerà all’esperienza dell’Ulivo ma ad un centrosinistra di governo. «Noi non faremo la ruota di scorta di nessuno».
Questa piazza piena di giovani e di tante persone normali che hanno voluto testimoniare la loro voglia di cambiare è stata una bella ventata di fiducia. Lì a Roma c’erano tutti i dirigenti nazionali del partito e anche questo dopo tante polemiche fa ben sperare. La situazione è grave e occorre non dividersi su questioni ideologiche.













Tanto per capire.
Il discorso da statista di Bersani è la controprova,qual’ora ce ne fosse bisogno,che le partitocrazie alla fine devono smentire se stesse.Che cos’è il governo delle grandi intese se non tale smentita?.Chi è più vecchio,e quindi può averlo visto,il film classico al quale io ho assistito in questi 50 anni, da che seguo la politica,ma che è sicuramente in proiezione dal momento in cui le assemblee si sono costituite con le buone (come nei paesi anglosassoni) o con le cattive (come nelle altre partitocrazie di diritto Europee e non) sui partiti.Qual’è il titolo del film? “Basta litigare perchè la barca sta affondando” .Quante volte ho assistito a tale sceneggiata nele crisi economiche precedenti o durante gli anni di piombo!!! Ma allora perchè litigate se il litigare alla fine porta a tale evento?.Perchè i partiti essendo soggetti antagonisti per definizione “io vivo se sono diverso da te”, cercano per la loro identificazione sempre ciò che divide e mai ciò che unisce.Il risultato è sotto gli occhi di tutti.La Germania nella precedente legislatura è dovuta ricorrere al parlamento che va oltre il concetto, classico della partitocrazia,della maggioranza che governa e dell’opposizione che controlla.Idem con il mercato delle vacche a cui abbiamo assistito nel parlamento USA il luglio scorso per l’approvazione dei tagli al bilancio,anche se per la struttura più democratica del loro parlamento il fatto si verifica con meno intensità e pericolosità.IL programma quindi è adesso andiamo d’accordo poi appena torniamo a respirare potremo tornare a litigare.Come si fa ,è bene ricordarlo, anche a Fidenza.Alleluia
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Poteva andar con Bossi e Tremonti alla festa della zucca , magari anche a quella della burtlena!
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IMHO Bersanator sa benissimo che se un malaugurato (per lui) caso si andasse ad elezioni ancticipate e le vincesse, dovrebbe prendere quei provvedimenti inderogabili ma pesanti che costerebbero a lui e alla sinistra l’alienazione dei già calanti consensi che può vantare.
meglio un governo tecnico che tolga le patate dal fuoco, poi si penserà a votare (e spero con altra legge).
Altrimenti non capisco perchè appoggi un governo Monti, se “sente la responsabilità del paese” e ha tutte queste buone idee di rilancio si vada a elezioni nel 2012!
Purtroppo, sempre IMHO, tra gli uni e gli altri sempre di aria fritta si tratta.
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Hai ragione giovanna, l’intervento di bersani è stato l’intervento di uno statista, proiettato verso un progetto di governo e di governabilità per l’italia.
Gridare al lupo al lupo, e poi non avere un progetto paese che possa sostenere le proprie idee, non serve a nulla, anzi rafforza chi in questi anni non ha governato il nostro paese, nascondendoci la peggiore crisi economica dal 29, e mettendoci di fatto nella stessa situazione in cui si trova la grecia , facendoci diventare in pochi mesi la barzelletta del mondo intero.
Ecco perchè vedo con favore, visto il momento un governo di unità nazionale, che duri lo stretto necessario per fare quelle cose che possano porarci fuori dall’emergenza.
A chi sostiene che non si può allearsi con fini e casini ,vorrei ricordare che un grande dirigente comunista come PALMIRO TOGLIATTI, in un momento tragico della nostra storia, fece un governo di unità nazionale con Badoglio ( monarchico ) Degasperi ( democrazia cristiana ) GRANDI ( fascista ).
Bravo bersani come segretario del PD a volte lasci a desiderare ma come statista hai dimostrato di valere.
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Sig. Ivan, la partecipazione di Dino Grandi a un ipotetico governo del “grande” (e lungo, come il viale di Fidenza) Togliatti dove lo ha letto? Secondo me e’ il medesimo libro di storia(????) delle foibe come cavità carsiche.
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Caro Nando, perchè non vai tu al posto di Monti a risollevare le sorti dell’Italia?
Con te come premier, Superciuk agli Interni e il nostro amico aspirante al Grande Fratello come ministro degli esteri (con delega particolare ai paesi dell’est), lo spread si ridurrà magicamente sotto i 200 bp.
Tanti saluti dal Mascalzone.
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Tanto per essere chiari
Il discorso di Bersani è da statista ? Si lo è , ma part time. Ma perchè è parzialmente da statista? Perchè il suo discorso per un governo di unità nazionale è l’ammissione del’ennesimo fallimento della partitocrazia,cioè del sistema dei partiti presenti e passati che in questi 60 anni ha fatto dell’italia il paese più scassato d’Europa. Perchè gli altri stati stanno meglio di noi? Semplice poichè sono meno partitocratici.Ma Bersani pensa ad uno stato ,post crisi, con ancora la partitocrazia o con la democrazia? Come mai Bersani non usa mai il termine partitocrazia,visto che tecnicamente è la definizione del nostro sistema politico?
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Sig. gotri quando mi riferisco a dino grandi non mi riferisco a lui personalmente, ma ha uomini che facevono parte della sua corrente all’interno del fascismo.
Non è un mistero che Dino grandi era favorevole più ad una alleanza con gli alleati che con la germania nazzista; ed in più era il più grosso avversario fascista di mussolini, fu lui in accordo con vittorio emanuele III , Ha proporre il famoso ordine del giorno del 25 luglio 1943 con cui di fatto destitui il “duce”, e fu lui che una volta riparato in spagna per conto di badoglio e del rè, aprì le trattative di resa con gli angloamericani tramite l’ambasciatore inglese in spagna.
Dopo il 9 settembre quando nell’italia libera si costitui un governo di unità nazionale certo che non ne poteva fare parte, uno si trovava all’estero ,due il sig. Dino grandi era uno dei fasicsti della prima ora quindi era sconveniente che ne facesse parte ( il rè lo voleva come ministro degli esteri ) ma suoi uomini legati al mondo diplomatico si.
Oggi come allora e come il 1992 siamo alla fine di un regime o di un ciclo politico,
oggi come allora ed il 1992 l’italia è sull’orlo del baratro, e oggi come allora ed il 1992 i cosidetti comunisti per senso di responsabilità e per il bene del paese ( il comunismo in italia ha sempre scelto la via della democrazia parlamentare ) con senso di responsabiltà si allea anche se per breve tempo, con persone che magari vengono da altre idee politiche.
Benito mussolini, Bettino craxi, e Silvio berlusconi pur con le dovute differenze caratterialmente sono simili , ecco perchè sempre con le dovute differenze ognuno dei trè ha disastrato il paese,quindi con senso di responsabilità e da uomo di stato quale è fa bene Bersani ad allearsi anche per breve tempo con persone dalle idee politiche diverse dalle sue.
Andare ha votare in questo momento sarebbe da irresponsabili, prima c’è da far uscire l’italia dall’emergienza come fecero a suo tempo Togliatti e Ochetto.
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Per essere più chiari ancora
Qual’è il paese con il più alto debito pubblico?
Qual’è il paese con i politici pagati meglio?
Qual’è il paese con la più alta percentuale di economia sommersa?
Qual’è il paese con la più alta evasione fiscale?
Qual’è il paese con la maggior cementificazione del territorio?
Qual’è il paese con il maggior sviluppo di criminalità mafiosa?
Qual’è il paese con il più alto numero di governi fatti negli ultimi 60 anni?
Qual’è il paese con la maggior paralisi politica avendo fatto 61 governi in 63 anni?
Qual’è il paese più partitocratico ?
Indovina un pò ??????????????????????????????????????????????????????????????????????
La Partitocrazia che è costei ?
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Qual è si scrive senza l’apostrofo. QUAL È
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Al Profesur
Grazie dell’informazione,non me lo ricordavo.Sono andato a controllare.Tre vocabolari ti danno ragione, un quarto il Dardano dice che ” è possibile troncare quale in qual senza mettere l’postrofo”(pg 1595).Penso però che sia meglio la tua forma.
Comunque la cosa che più m’interessa, ovviamente, è il contenuto dato che è su quello che non riesco a farmi rispondere….
Così per essere sicuri di essere capiti ripetiamo.
Qual è il paese con il più alto debito pubblico?
Qual è il paese con i politici pagati meglio?
Qual è il paese con la più alta percentuale di economia sommersa?
Qual è il paese con la più alta evasione fiscale?
Qual è il paese con la maggior cementificazione del territorio?
Qual è il paese con il maggior sviluppo di criminalità mafiosa?
Qual è il paese con il più alto numero di governi fatti negli ultimi 60 anni?
Qual è il paese con la maggior paralisi politica avendo fatto 61 governi in 63 anni?
Qual è il paese più partitocratico ?
Indovina un pò ??????????????????????????????????????????????????????????????????????
La Partitocrazia che è costei ?
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Alle manine contorte e rosse che si comportano come se il cervello non ci fosse.
Ma come, non vi piacciono neanche gli indovinelli facili,facili….???????
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