Brunetta sbaglia la profezia? Non è la fine del mondo!
L’incauta dichiarazione risale al 10 agosto di quest’anno. I tre mesi sono ampiamente scaduti e siamo tutt’altro che «a posto». Non sono tempi propizi ai profeti, questi.
Harold Camping, il novantenne predicatore californiano che aveva previsto la fine del mondo per il 21 ottobre, dopo essersi accorto di aver sbagliato data, ha chiesto scusa e si astenuto da altre profezie. Brunetta dovrebbe umilmente imitarlo.
Il predicatore Harold Camping.
Tag:Baggianate, Fine del mondo, Harold Camping, Profezie, Renato Brunetta
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«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
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SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Ma vaffa….o Brunetta!!!!!!
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Due foto, due coglioni, uno nostrano e un pirla di creazionista , talebano cattolico,predicatore fanatico e buffone.Il peggio che l’umanita’ abbia mai partorito.
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D’altronde da uno che dichiara di essere un quasi premio Nobel cosa ti puoi aspettare ?
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Caro Puke 58,mi spiace ma dovrai rivedere la serie di insulti indirizzati ad Harold Camping.Il predicatore americano, infatti, non è cattolico.
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E’ un coglione allo stesso livello, tutto il resto pero’ e’ verita’.Rivisti gli insulti ad un oscurantista religioso, Luigi non preoccuparti pero’ ne abbiamo anche nelle file cattoliche di fenomeni come quello.
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Bisognerebbe che la stampa ed i mass media in genere non s’interessassero più a Brunetta: farebbero un grande servizio agli italiani! Con una presunzione ed una maleducazione che sono inversamente proporzionale alla sulla altezza in centimetri, codesto ceffo ha raggiunto cariche inaspettate anche alle sue aspettative e, se lo si pubblicizza, gode come un ramarro. Ho diversi amici economisti e non ce n’è uno che abbia un qualche tipo di considerazione per la professionalità di questo individuo che, finita la festa berlusconiana, cadrà in un profondo oblio.
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Brunetta non deve badare tanto alla sua scarsa statura fisica, quanto a quella infima etica ed all’ancor peggiore conoscenza delle regole basilari del Galateo. E’ un arrogante altezzoso, megalomane, indisponente,paranoico, millantatore di sè e della sua cultura e specifica esperienza; come diceva mia nonna, “el tira i sgiafùn a dò a dò fin che in dìsper”. Compiango sinceramente i poveri suoi allievi universitari, specie quelli che, per un motivo o per l’altro, dovessero risultargli antipatici, magari solo perchè lontani parenti di biechi, sporchi e coglioni “comunisti”.
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Brunetta non è un professore universitario in ruolo. Per cui come tanti un millantatore.
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A me Brunetta è simpatico. Sarà perchè è preparato, umile, portato al contraddittorio o forse perchè è biondo. Ma mi è simpatico.
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Mi scuso con le persone che sono bionde naturali, mi scuso anche con quelli che hanno i capelli ossigenati, mi scuso per chi si tinge i capelli di giallo. So di essere stato inutilmente crudele, so che solo il sospetto non giustifica certe insinuazioni, mi rendo conto che la libertà del web non dovrebbe permettere certe affermazioni. Quindi chiedo venia. Brunetta non è biondo. E forse non mi è nemmeno tanto simpatico.
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