Attentato a Charlie Hebdo
La sede del popolare giornale satirico francese è stata distrutta da una bomba molotov: ieri la testata aveva nominato Maometto direttore del prossimo numero.
La sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, a Parigi, è stata distrutta questa notte da una bomba molotov e dall’incendio generato dall’esplosione. Ieri la redazione aveva annunciato la nomina di Maometto come direttore del prossimo numero, che si sarebbe chiamato «Sharia Hebdo» in relazione alla vittoria del partito islamico di Ennahda alle elezioni in Tunisia e alla decisione del nuovo governo libico di usare la sharia come principale fonte di legge.
«Non abbiamo più un giornale», ha detto il direttore di Charlie Hebdo, riportato dalla BBC. «Tutti i nostri macchinari sono stati distrutti». Sempre stanotte il sito del giornale è stato attaccato, e in questo momento appare così. La polizia di Parigi ha aperto un’inchiesta.
Nel 2006 Charlie Hebdo aveva pubblicato le vignette su Maometto del giornale danese Jyllands-Posten, che avevano scatenato forti e a volte violente proteste. Charlie Hebdo è stato fondato negli anni Settanta ed è uno storico giornale satirico francese, di orientamento libertario e di sinistra: tra i suoi bersagli preferiti ci sono la destra francese (Sarkozy, ultimamente) e le religioni. Una sezione del settimanale è dedicata al giornalismo d’inchiesta.
La sede di Charlie Hebdo dopo l’attentato.
«Cento colpi di frusta se non siete morti dal ridere».
«Non credo in Dio, ma Allah mi fa paura».














Io mi chiedo come si può vivere una fede, questa, che non ammette assolutamente cambiamenti di rotta di alcun genere, per cui nasci e muori islamico, o ti spediscono ad Allah anzitempo; non si può minimamente anche solo vellicare, con un minimo di ironia, quanto uscito dalle labbra del Profeta e riportato sul Corano e così via, in una spirale di intolleranza aberrante, addirittua ridicola, in parecchi casi. Inoltre, una volta, dinnazi a due miei ex-alunni,tra cui una ragazza, passati a questa fede dal cattolicesimo, io ho solo opposto loro come si può abbracciare una religione in cui ogni settore della vita deve necessariamente rifarsi, pena severissime conseguenze, anche mortali, ad un libro sacro di 14 secoli fa; dove una delle metà del cielo e della terra, cioè l’universo femminile, è ridotto al silenzio privato e pubblico, dovendo le donne vivere nel ruolo di fabbricanti di prole, preferibilmente maschile, e basta. Dove, in parecchi luoghi, esse sono sottoposte a mutilazioni sessuali umilianti e permanenti. Dove poi, chi non è etero, rischia di pendere da una forca o di essere massacrato a colpi di pietre. Io, forse, sono solo un povero essere ignorante, soprattutto appartenendo ad un altro credo che non quello islamico,ma certe cose non le capisco, non le giustifico e non le apprezzo, da qualsiasi fede esse provengano, beninteso.
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Volevo permettermi una breve aggiunta: ma perchè andare a stanare vespe e calabroni arrabbiati ed inferociti, quali sono gli islamici, in genere, quandom olo si sfiora la loro fede? A parte che sarebbe meglio che i fedeli di una certa religione si limitassero a deridere o a fare ironia o sarcasmo sulla propria ideologia fideistica, senza invadere il campo altrui. A me darebbe un certo fastidio se islamici od ebrei si mettessero a disegnare vignette sui cristiani, Cristo e i nostri santi. Gli ebrei sono ferocemente ironici e sarcastici verso il loro credo, i rabbini e i loro fondamentalisti, ma non mi risulta che facciano altrettanto con la nostra religione ed i suoi annessi e connessi. Ciò esecrando assolutamente la reazione abnorme che hanno messo in atto certi islamici, nel caso specifico. Ognuno coltivi o avveleni il proprio orticello, se appena possibile.
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