Parma, i grillini vanno al voto da soli

Pubblicato da Redazione il 1 novembre 2011 in Rassegna stampa, Riceviamo e Pubblichiamo |

Movimento 5 Stelle. Alcuni grillini parmigiani.

Non sono un grillino però ho simpatia per il Movimento 5 Stelle. Non c’è nessuna delle loro rivendicazioni che io non condivida. Però quando me le spiegano gli altri. Perché i loro comunicati sono spesso pallosi. A parte Grillo (ma l’avete visto l’altra sera sulla 7 quanto è stato bravo?), non è che i grillini siano dei maghi della comunicazione. C’era bisogno, nell’universo politico italiano, di qualcuno che non si piega (al compromesso, all’inciucio eccetera), ma anche di qualcuno che si spiega. Nell’attesa che si impari a parlare più chiaro anche per iscritto, vogliate gradire questo ritaglio della Gazzetta di Parma del 30 ottobre, che secondo me rende un bel servizio al Movimento 5 Stelle. Oh, non è solo per l’italiano, è che sono d’accordo sulla scelta strategica del Movimento 5 Stelle di andare al voto da solo. (Federico Brighella)

«Le primarie? Non ci interessano». I grillini scaricano il centrosinistra

Enrico Gotti
«Non ci interessano le primarie. Avrebbero senso se fossero primarie di idee. In realtà si parla di nomi, poi c’è chi più in alto decide il programma» dice Marco Bosi, 25 anni, del movimento 5 Stelle. I grillini scaricano il centrosinistra e si preparano alla corsa in solitaria per le comunali.
«La possibilità di un’alleanza con un partito, alle prossime elezioni, è dello 0 per cento» – conferma il suo collega, Marco Vagnozzi. Il movimento che fa capo a Beppe Grillo presenterà a novembre il proprio programma nei quartieri, con i cittadini, raccogliendo idee e opinioni per completarlo.
L’alternativa all’inceneritore e il bilancio deciso dai cittadini sono fra i punti principali. Sempre a novembre si riunirà l’assemblea per nominare il candidato sindaco, il «portavoce del programma» come preferiscono definirlo i «grillini».
Per molti, l’esperimento di Grillo è un’anomalia nel panorama politico italiano. Un partito contro i partiti. Un movimento di protesta che fa proposte, e raccoglie anche a Parma quote di preferenze che altri schieramenti, con una storia più profonda e con più fondi a disposizione, si sognano. La spesa per la campagna elettorale delle ultime regionali, in provincia, è stata di circa 3.000 euro. Il risultato è stato di 14.900 voti, l’8% a Parma.
«Abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali, a 1.800.000 euro che ci erano stati assegnati per le regionali in Piemonte ed Emilia-Romagna. Queste sono scelte concrete, gli altri le fanno?» – chiedono gli attivisti pentastellati. Ieri alle 15 i «grillini» di Parma si sono incontrati con quelli di Reggio Emilia al circolo Zerbini di via Bixio.
All’ordine del giorno non c’erano le elezioni comunali, ma le regole che dovranno rispettare i candidati al Parlamento, nel caso si vada ad elezioni politiche anticipate. C’è però un clima di grande attesa. «Alle ultime comunali di Bologna abbiamo ottenuto il 10% dei voti, a Rimini il 12,9%, a Ravenna il 13% a Cesenatico il 16%. – fa notare Vagnozzi – Per noi è importante discutere il programma insieme ai cittadini. Uno dei nostri temi è la contrarietà all’inceneritore, siamo stati fra i fondatori del comitato che si è battuto per l’alternativa».
«Siamo per lo smantellamento di Iren, il Comune deve uscire e bisogna rifare una municipalizzata interamente locale e pubblica» continua Vagnozzi. Nel movimento 5 stelle i giovani non mancano e anche i giovanissimi: Andrea Mazzoni, 15 anni, studente del liceo Marconi, è al suo primo incontro. «Il movimento 5 stelle è l’unica realtà politica in Italia – dice – le altre fanno finta di farsi la guerra. Destra e sinistra sono la stessa cosa».

POLEMICA CON IL PD
«Il nostro candidato sindaco è solamente il programma»

Silvio Berlusconi ha augurato «lunga vita a Beppe Grillo: il 95% dei suoi elettori sono voti sottratti alla sinistra». E anche il Partito Democratico non perde occasione per notare che così si disperdono voti. Replica dell’attivista 5 stelle, Mauro Nuzzo: «Non è il Pd che perde perché ci siamo noi, siamo noi che non vinciamo perché c’è il Pd». «Il nostro candidato sindaco? È il programma» – dice Nuzzo, che, come tutti i componenti del movimento, sposta i fari dai nomi alle idee per la città. Ma chi sarà a decidere il candidato? Una trentina di persone, i componenti più attivi e storici del movimento 5 stelle di Parma, quelli del gruppo «Parma in movimento», che sceglieranno uno di loro per fare il candidato sindaco. Un sistema che il Pd, critica per la poca democrazia. Accuse respinte al mittente, da parte dei grillini: «Il gruppo è aperto a tutti, ma per poter prendere decisioni – dice Nuzzo – bisogna avere fatto pratica attiva nel movimento. Stiamo poi pensando agli assessori, vorremmo chiamare persone esterne, esperte e in linea con le nostre idee». Anche per la lista dei consiglieri comunali, i nomi saranno quelli dei componenti del gruppo storico del movimento 5 stelle di Parma. Per i candidati sindaci del movimento ci sono già alcune persone che hanno fatto un passo avanti. Silenzio sui nomi, anche se circolano quelli di Federico Pizzarotti, Marco Bosi e Marco Vagnozzi. E.G.

Parma. Attivisti del Movimento 5 Stelle. Da sinistra, Giovanni Favia (consigliere regionale Emilia Romagna), Fabrizio Savani, Marco Vagnozzi, Lucio Lorenzi, Federico Pizzarotti, Cinzia Piastri.

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:, , , , , , , ,

27 Commenti

  • avatar Daniele Frigeri scrive:

    Giusto, ovvio e coerente.
    Il candidato sindaco lo sceglie il gruppo di lavoro: non essendoci schede o quant’altro, ma solo partecipazione libera, i partecipanti attivi al movimento votano i candidati e scelgono. C’è poco di antidemocratico, e la cosa risulta buffa specialmente se detta dal PD, le cui primarie sono delle lotte senza esclusione di colpi.
    Peraltro alle primarie votano gli iscritti al partito, qui votano i partecipanti attivi.. dov’è la differenza?
    Semmai il M5S non chiede soldi ai partecipanti né sotto forma di tessere né sotto forma di contributi elettorali, ma solo sotto forma di contributi volontari.
    Poi c’è la storia dei voti rubati.. di merito non si parla.
    Insomma, il PD dovrebbe smettere di fare figure di merda una dietro l’altra quando si tratta di opporsi al M5S.

    Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi? Thumb up 20 Thumb down 4

    • avatar Daniele Frigeri scrive:

      Ah, ho dimenticato che nel M5S le idee vengono proposte al rappresentante da chiunque attraverso la rete o nei meet up, poi discusse e votate a maggioranza da tutti i partecipanti. Alla faccia del meccanismo poco democratico.

      Ti piace questo commento? Thumb up 17 Thumb down 1

      • avatar Alessandro Stefanini scrive:

        Al di là della democrazia interna, mi limito a far notare che le primarie del centrosinistra sono aperte a tutti gli elettori, che si dicono tali semplicemente firmando un albo. È un metodo rischioso per via di quelli che un tempo si chiamavano disturbatori, ma è un rischio che siamo disposti a correre. Per la candidatura bastano mille firme e, soprattutto, l’adesione ad un programma che, dunque è il vero protagonista: non conta il nome, perchè chiunque sia porterà avanti le idee del centrosinistra, contenute in un documento pubblico e solenne. Almeno stavolta, il m5s non puó insegnarci nulla.
        In effetti, Friggio, nessuno si oppone al vostro partito (basta ipocrisie sui nomi: anche Forza Italia si vantava di essere un movimento). È solo che vien difficile capire il perchè di tanto astio verso il centrosinistra, con cui condividete praticamente tutte le idee, che sembra davvero frutto di preconcetti ideologici. Così si fa solo il gioco di Berlusconi!

        Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi? Thumb up 5 Thumb down 21

      • avatar CHINA65 scrive:

        Dunque, Stefanini, siamo seri. Non ingarbugliamo la storia degli ultimi 20 anni che ora appare chiara. Rinnovamento vuol dire uscire dalle pastoie che ci han portato sull’orlo del baratro. Non fare un passo avanti. Pericoloso. Quindi la storia di baffetto e del suo apparato non ha impedito di arrivare al governo del monarca che (prova un attimo a salire su un monte, ovvero ad andare in Francia e a guardare cosa è successo e ancora sta succedendo nello stivale e a trovarvi una spiegazione che includa tutti i protagonisti della politica) che, dicevo è passata dalla comica alla tragicomica. I francesi (ma anche i tedeschi, i danesi, gli spagnoli e fin su gli americani) sono anni che ridono, ma han smesso di ridere quando l’economia europea e mondiale è stata coinvolta. Ora il comico non fà più ridere e sta dicendo che il re è nudo. L’alternativa deve dimostrare che cambia il gioco, altrimenti ha la stessa credibilità del suo compagno di viaggio. Per me non è sufficiente essere Comunista (e dico comunista con orgoglio, dopo che tutti lo hanno rinnegato) per stare da una delle due parti. Se non cambia il gioco resto Comunista ma cercherò il cambiamento attraverso altre strade. Non provateci, (non è vero e se lo fosse non sarà vero) a convincere la gente che non c’è alternativa tra i due, vogliamo uscirne anche e soprattutto cambiando il sistema dal di dentro. Se non saranno Renzi o la Serracchiani o chi altri che cambiano il PD, allora saranno altre le alternative che io e molti comunisti andremo a cercare per smantellare il mefitico sistema.

        Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 1

  • avatar Davide Boschi scrive:

    Lettera di Fabrizio Savani. Parma in Movimento Ottobre 2011:

    Il design di un iphone 4 o 5, la tv al plasma con una definizione che nemmeno l’occhio umano riesce percepire, una macchina del caffè al costo di un cappuccio al bar, un computer per essere in contatto col mondo dove la connessione veloce è pura utopia per metà dello stivale, la lavatrice con cestello da 12 kg silenziosa ed economica come un suv in camera da letto, la reflex al costo di una polaroid con zoom 18 x utilissima per leggere il giornale del vicino. Dio che spettacolo edificante!
    Migliaia di offerte costellano i nostri sogni di consumatori in preda al delirio da acquisto compulsivo.
    Bisogni indotti da uno stile di vita alieno alla natura umana.
    Ecco i nuovi nativi digitali che per sentirsi reali devono stare in coda delle ore per avere il virtuale.
    Consumo ergo sum. Preghiamo. Centro commerciale, cattedrale laica di ogni paese, dacci oggi la nostra offerta quotidiana.
    Per essere in linea, per vivere il nostro tempo, per essere al passo coi tempi, per non rimanere indietro, per darci sicurezza, per fare salire la freccia del consumo, per aumentare il PIL, per abbassare sto’ deficit, per aiutare il “medintaly”, per consumare aiutando l’economia, perché ce lo meritiamo, per tutto questo e per un posto in prima fila, affinché la rata mensile ci sostenga, amen.
    La classe operaria va in paradiso, non con le desuete conquiste sindacali, ma con l’accaparramento della merce.
    La redistribuzione del capitale per tutti, la mano invisibile che distribuisce benessere alla città. Carl Marx e Adam Smith sarebbero entusiasti!
    25 mila persone in coda. Il traffico impazzito. Tram, treni, ambulanze, ferme. Migliaia di ore di lavoro perso, fiumi di benzina, straordinari delle forze di polizia, vetrine in frantumi. Per avere venti euro di sconto, si perde una giornata di lavoro.
    Roma come Parma. Un centro commerciale in centro è puro delirio urbanistico. E le botteghe sotto casa chiudono, non potendo competere col sottocosto. Per dare lavoro a 100 cassieri, per far ripartire la crescita si perde l’ossatura economica di un paese che fino a ieri valorizzava la qualità artigianale e il rapporto di relazione e fiducia fra acquirente e venditore. Il bottegaio sotto casa ci consigliava, ci aiutava, ci dava assistenza, certo era un po’ più caro, ma alla base c’era la reciprocità.
    Oggi compri cose che non ti servono e senti che non ne puoi fare a meno.
    Allora dobbiamo dire basta. Basta a Roma come a Parma.
    Basta coi centri commerciali simboli di opere inutili. Quanti ne deve avere Parma? La popolazione diminuisce, ma sono pronti almeno altri 7 centri commerciali da realizzare in città, per non parlare di tutte le altre idiozie edilizie che rimarranno incompiute per molto, molto tempo a venire.
    Lo vediamo e lo sappiamo tutti. La Food Valley ammirata nel mondo è ai primi posti in Europa per consumo del territorio grazie alla cementificazione, non più selvaggia e abusiva, ma pianificata e studiata a tavolino.
    Oneri di urbanizzazione e multe stradali per le casse della città che grondano sangue. Il sangue del mazzo che ogni singolo cittadino dovrà farsi per pagare i debiti di una classe politica meravigliosa e da cinema (anche Salemme se n’è accorto e ne ha voluto qualcuno nel suo film). Oltre 600 milioni di euro pari a 10.000 euro a famiglia con mamma, papà e figlio.
    Quindi, ascoltate e ascoltiamoci tutti. Non possiamo più stare seduti lamentandoci a guardare lo schifo in TV. Se vogliamo qualcosa diverso dalla attuale casta politica, se vediamo lo sfacelo cittadino e se siamo alla ricerca della Verità per la Nostra Città, allora possiamo farlo. Possiamo votare il cambiamento alle comunali di Parma 2012.
    Fabrizio Savani – Parma in Movimento Ottobre 2011

    Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi? Thumb up 19 Thumb down 3

  • avatar Ale scrive:

    ma chi è questo fabrizio savani che scrive così bene per forma e sostanza, sei sempre tu davide ? chiunque sia è bravoooo!!!!

    Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 2

  • avatar Moro scrive:

    No, esiste
    http://www.youtube.com/watch?v=_Sy2SlAeFxI
    però è più bravo a scrivere che sciolto a parlare
    e poi quella sciarpina annodata così molto alla moda, mah
    è un po’ un parmigianino fighettino
    speriamo tenga e migliori con il tempo
    oltre che il padre di famiglia, che cosa fa?

    Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 5

  • avatar Davide Boschi scrive:

    Non lo conosco, ho letto questa sua recente lettera (chiamiamola così) in rete, seguendo a distanza la nascita del Movimento in questione, e mi sono limitato a pubblicarla sulla Nave. Col microfono se la cava malissimo e fin qui ci si trova tutti concordi. A mio modo di vedere ciò che conta è che si tratta di un semplice cittadino che, almeno a suo dire, intende spendersi insieme a tanti altri giovani per una politica più equa e corretta nel suo territorio. Lui, o chi altri al suo posto, facendo parte del movimento, saranno controllati quotidianamente dai cittadini stessi che li hanno eletti, attraverso la rete. Dovranno “rendicontare”, sempre in rete e quindi davanti a tutti, il loro operato e tenere informati i cittadini in tempo reale. Questi devo essere i politici del prossimo futuro, non tanto lui in persona che potrebbe anche non riuscire o non avere le necessarie capacità, ma piuttosto loro, nell’insieme. Che sarebbe come dire noi…
    I partiti e i loro sistemi d’affare devono soltanto sparire poiché sono la causa conclamata del danno. Importa relativamente poco il tempo che ci vorrà, è solo importante che la gente se ne renda conto e prenda coscienza del fatto. I candidati di questo Movimento sanno in partenza che il loro stipendio sarà ridotto ad un livello normalissimo, e non sarà più da privilegiati. Sanno che al massimo potranno fare due mandati e non ci sarà nessuna carriera politica, niente mestieranti. Sanno che al primo deraglio dalle linee condivise dagli elettori, saranno messi fuori, e dovranno tornare immediatamente alle loro precedenti occupazioni. Sanno che dovranno lavorare il doppio dei loro colleghi, sia per tenere aggiornate le informazioni alla gente, sia perché saranno ostracizzati nelle amministrazioni che già li vedono come il fumo negli occhi.
    Sanno di finire sotto una lente d’ingrandimento che conterà loro i punti neri e di non avere santi in paradiso, ma conterranei da rappresentare. Personalmente preferisco sperare su ragazzi che non riescono a reggere il microfono un minuto, che su volponi strapagati, perennemente a loro agio nei tanti palinsesti che ancora ci tocca subire. Chi se la fa addosso davanti a una platea, può credere nell’importanza assoluta di quella platea. Chi riesce facilmente a incantarla senza un tremore, invece, di solito la frega.

    Ti piace questo commento? Thumb up 8 Thumb down 1

  • avatar Pietro Brunetto scrive:

    È facile per il 5 stelle mantenere quell’aria pulita e casta che lo contraddistingue, non avendo ancora posti in Parlamento;ma vedrete, alle prossime elezioni, quando le poltrone arriveranno anche per loro, la favola finirà. Quando si tratta di far politica vera e trattare temi concreti, la gente si accorgerà che seguire chi urla alle folle decine di temi buttati lì a caso per fare audience non serve alla crescita ed allo sviluppo dell’Italia. I comici sono comici, mentre i politici, per quanto quelli della scena attuale possano non piacere, sono un’altra cosa. È questo il problema dei movimenti cosiddetti di antipolitica: essi sono utili e necessari quando le cose vanno male, compattano le folle e lanciano segnali importanti sullo stato di salute di un paese; l’importante è che quando si tratta di ricostruire un sistema questi movimenti si rendano concretamente utili alla causa e non continuino ad andare controcorrente a tutti i costi solo per il gusto di fare gli alternativi.

    Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 12

    • avatar Antonio Carminati scrive:

      Questa tirata somiglia molto al pistolotto che la tenutaria del bordello fa alla nuova arrivata ancora riottosa…. il paese va a puttane con il grande puttaniere e anche i giovani dell’ex opposizione seguono il suo modo di ragionare…. davvero complimenti….. continuate così e complimenti al vostro capo, il giovane vecchio che ha più peli sullo stomaco di un orso democristiano della Marsica

      Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 3

    • avatar Daniele Frigeri scrive:

      sì, questo in effetti è un pericolo, speriamo non accada.
      Ma smettiamola con questa storia del comico, per favore: in Italia posson fare politica solo gli imprenditori e i mafiosi? Inoltre in parlamento non ci andrebbe certo Beppe Grillo.

      Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 3

    • avatar CHINA65 scrive:

      Pietro, ti do atto che quel che dici è vero. Però in quel che dici si nota un presupposto del tipo: loro son meglio di noi ma si guasteranno. Vorrei che tu non ragionassi secondo quei principi che han reso impossibile il Comunismo reale. Il contadino che possedeva una mucca invidioso del vicino che ne possedeva due, e anzichè lavorare di più per possedere anche lui due mucche, prega che muoia una mucca al vicino. So quanto possa essere difficile, ma sarebbe forse meglio lavorare perchè il tuo partito esprima concetti più vicini alla gente, sarebbe forse meglio studiare il modo di uscire dalla sezione per stare in mezzo alla gente, coglierne i malumori e prospettare soluzioni realizzabili. Non che voi non stiate cercando di farlo, ma lavorate di più a questo, i Fidentini ne han bisogno. Ora. Anzi, dirò di più: facciamolo insieme. Animati dal serio intento di volere e potere fare qualcosa di pratico per migliorare le condizioni di Fidenza.

      Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 2

      • avatar Pietro Brunetto scrive:

        China sono pienamente d’accordo con te…il tema che volevo toccare nel mio precedente post è proprio quello del concentrarsi sui reali bisogni della gente senza divagare e senza cadere in slogan qualunquisti adatti a tutte le stagioni. E sono sicuro che anche il 5 stelle, quando dovrà fare i conti con la realtà e con la responsabilità di incarichi e posti in parlamento, capirà che far politica non è poi così facile. Per quanto riguarda l’intervento del sig. Carminati, posso assicurare che noi e i nostri cosiddetti capi giovani-vecchi non abbiamo assolutamente peli sullo stomaco, non avendo cose da nascondere o poltrone da difendere. Per quanto riguarda la storiella del “siete tutti uguali” ricordo che questi metodi e slogan in Italia li usa la LEGA…potrei fare facili similitudini anche io…

        Ti piace questo commento? Thumb up 7 Thumb down 6

    • avatar Davide Boschi scrive:

      A proposito di cose facili, aria pulita e stato di salute del paese… Credo varrebbe la pena restare con i piedi (e magari anche la testa) ben piantati sugli argomenti:

      Vincenzo Bruno. Movimento 5 Stelle Parma.
      La nostra città è dal 2004 sede dell’ EFSA grazie a tradizioni e produzioni agro-alimentari di altissimo livello. Il vanto della nostra provincia sono gli alimenti genuini che ci distinguono in tutto il mondo per qualità e bontà, ottenuti con lavorazioni artigianali e con precise regole. I nostri prodotti hanno bisogno di avere una filiera alimentare incontaminata e con certe caratteristiche precise. L’aria, l’acqua e la terra se non vengono preservate ma contaminate da agenti tossici, compromettono la filiera alimentare e non possono avere più i prodotti DOP o DOC tipici della nostra provincia. L’inceneritore, oscuro maniero, da 130.000 tonnellate all’anno, che la casta politica feudale PD – PD(L) ci vuole imporre, inquinerà l’aria e il suolo del nostro amato territorio compromettendo anche la qualità dei prodotti alimentari così importanti per la nostra terra. I veleni da stregoneria, emanati dal rogo perpetuo dell’inceneritore, ci regaleranno diossine (la sostanza più tossica inventata mai dall’uomo), metalli pesanti, nano polveri, tutti pericolosi molto più dell’amianto.

      L’OMS, l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, l’ARPA affermano che i fumi degli inceneritori sono cancerogeni. Non esistono filtri magici per la nano polveri che sono grandi come virus ed entrano direttamente nei polmoni. Questi veleni accumulandosi al suolo entrano nella catena alimentare. Mia figlia Giada lo studia a scuola in scienze. Basta leggere i libri di studio dei nostri ragazzi, non bisogna essere dei premi Nobel. Le ho chiesto cosa succede alla catena alimentare se le mucche mangiano l’erba con la diossina. Mi ha risposto che ce la ritroveremo nel nostro piatto col latte e col formaggio. Avremo i foraggi contaminati con livelli tossici ben oltre i limiti di legge. Chi è per l’inceneritore quindi è contro i nostri prodotti di Parma. L’inceneritore non è l’unica strada per la gestione del problema rifiuti ma è la meno conveniente per le nostre tasche ed è la meno conveniente per la salute dei nostri figli.

      Non lo diciamo noi ma la Legge. Questi inceneritori ribattezzati termovalorizzatori, più eco friendly , sono industrie insalubri di prima classe, la più dannosa, e sempre la Legge afferma che sono incompatibili col territorio dove ci sono le produzione DOP. Dobbiamo scegliere quindi fra il futuro del nostro territorio, la salute dei nostri figli e l’interesse privato di chi costruisce questi ECO mostri. Oggi tutta l’Europa utilizza al massimo la raccolta differenziata e riduce la produzione dei rifiuti alla fonte. Il ricorso all’incenerimento si utilizza sempre meno perché si è capito che i rifiuti sono una risorsa ed è economicamente stupido bruciarli. Città come Camberra, San Francisco, nazioni come l’Austria, la California, percorrono da tempo la strada che porta a rifiuti zero. Ridurre i rifiuti, riutilizzare i prodotti, riciclare ciò che buttiamo. In Italia, al contrario, il ricorso all’incenerimento è sempre più frequente perché economicamente conveniente solo per i gestori di tali impianti, dato che prendono i soldi dalle nostre tasche prima con i CIP 6 (il 7 % delle nostre bollette elettriche regalato ai gestori degli inceneritori) e ora coi certificati verdi.

      Ti piace questo commento? Thumb up 3 Thumb down 0

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Al mio amico Stefanini
    attenzione perchè con le parole ci s’imbroglia e si imbroglia.
    1) Affermare”le primarie del centrosinistra sono aperte a tutti gli elettori, che si dicono tali semplicemente firmando un albo” non è esatto poichè il tuo statuto afferma Art. 2 “per elettori s’intende persone …….che dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito”.Che cos’è la proposta politica del partito? Ma se io non condivido una cosa della supposta proposta politica come mi conporto?
    2)Definiscimi cos’è il centrosinistra prego.Che ovviamente non è il “triplete” Bersani,Vendola,Di Pietro.

    Ti piace questo commento? Thumb up 6 Thumb down 5

  • avatar Daniele Frigeri scrive:

    @stefo: sì, è vero, da statuto si prevede siano praticamente aperte, mi son confuso vedendo dei dati che indicavano l’affluenza alle primarie relativamente al numero dei tesserati.
    Probabilmente hai ragione anche per la terminologia, ma finché ci sarà questa abissale differenza di modi di fare tra 5 stelle e partiti attuali, si continuerà a parlare di movimento.

    Il gioco di Berlusconi, purtroppo, l’ha sempre fatto il Pd, non certo il movimento 5 stelle: il Pd dovrebbe guardarsi dentro e chiedersi cosa non va invece che dare la colpa al frazionamento. Al limite, bisognerebbe chiedersi il perché di questo frazionamento.

    Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 1

  • avatar Alessandro Stefanini scrive:

    Ciao Carlo. Non tirar fuori lo statuto e le norme, che sai che sono esche troppo golose per me! :) In sostanza, comunque, l’iscrizione all’albo comporta l’adesione al programma, che, come ho scritto, è dunque centrale nelle primarie. Chi non si sente di aderire, non vota alle primarie, esattamente come non credo voterebbe alle elezioni per il centrosinistra. Centrosinistra che è un nome convenzionale. Potremmo dire “il PD e i suoi alleati”, in questo caso quelli (non solo partiti) che hanno scelto di aderire al programma e di partecipare, quindi, alle primarie. Scusa, ma voglio perdermi in discorsi filosofici su cui non credo troveremmo un accordo.
    Friggio, adesso ti dirò una cosa in cui credo molto. L’errore del PD è stata finora la paura del nuovo. Ad esempio, vogliamo parlare di quando Grillo portò il suo programma a Prodi o chiese di partecipare, da iscritto, alle nostre primarie? La risposta fu la chiusura, in difesa dello status quo. Ma perché?! Quali sarebbero state le conseguenze? Nel partito oggi girerebbero idee e volti nuovi e il Piemonte e il Molise non sarebbero in mano alla Lega e a una cricca di maneggioni. Invece il PD ha alzato un muro e, di conseguenze, Grillo e l’m5s ne hanno alzato un altro. Io però non vedo differenze di metodi (i nostri iscritti sono i vostri attivi, i nostri direttivi sono i vostri meet-up), idee ed ideologia tali da giustificarne l’esistenza e auspico che sia noi che voi dimostriamo più disponibilità al dialogo. Il PD non può voler distruggere l’m5s e l’m5s non può voler distruggere il PD. Semplicemente non ha senso. Con le primarie, il PD e gli altri partiti del centrosinistra si aprono a tutti i contributi possibili. Se l’m5s, per partito preso, decide di starne fuori, per me fa un errore, che rischia di costare caro ai cittadini. Perché, attenzione, non credo che l’m5s porti avanti le sue campagne al solo scopo di far guadagnare posti ai suoi componenti nelle amministrazioni, ma per migliorare la vita dei cittadini. Se però continua con una politica di isolamento, per restare puro da non si sa bene cosa, farà solo guadagnare qualche migliaio di euro a due consiglieri regionali qua e là e poi sparirà, mentre il Paese sarà mandato a rotoli da dei delinquenti al potere.

    Ti piace questo commento? Thumb up 3 Thumb down 11

  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Stefanini
    prendo atto che non si può definire il centro sinistra se non con una autodefinizione e non con una definizione uguale per tutti, il che vale a dire che è indefinibile.E prendo inoltre atto che se io voto alle primarie questo poi vi autorizza a dire che io concordo anche con tutto il vostro programma.Ti ricordo ,visto che tu leggi la Costituzione che il voto è “Personale(da vocabolario vuol dire che appartiene alla persona) libero eguale e segreto” e pertanto non è programmatico.Il che vuol dire che in democrazia non si votano i programmi se non in forma indicativa,in democrazia si vota la “persona” che il giorno dopo le elezioni ha il diritto di cambiare idea e quindi il programma poichè( per fortuna e per ora) esiste l’art.67 secondo il quale l’eletto è senza vincolo di mandato.Traducendo il tutto possiamo dir che le primarie sono un problema interno di partitocrazia e non certamente di democrazia che di nome e di fatto è cosa diversa dalla parola partitocrazia..Non credo di aver fatto della filosofia.Ciao

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 3

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Ai Grillini,
    passati(io alla mia età ne ho visti molti passarmi sotto il naso e poi sparire)
    presenti,e futuri.
    Dite che non siete un partito,e questo mi sta bene.Ma qualcuno mi vuole spiegare nel momento in cui arriverete ,ve lo auguro,ad essere in maggioranza in assemblea come a farete a prendere le decisioni.Non farete mica come fanno gli attuali partiti o maggioranze che si prentano in assemblea come tanti soldatini e votano “sempre” compatti come voto di gruppo? Chi vuole rispondermi?

    Ti piace questo commento? Thumb up 3 Thumb down 2

    • avatar Davide Boschi scrive:

      Ai Grilloni,
      passati, da passare, e che passeranno…
      Fino ad ora ha funzionato più o meno così: La gente del movimento a 5 stelle si è incontrata in rete, più precisamente nei Meetup, messi a disposizione dal blog di Grillo, esponendo le questioni che riteneva importanti oppure discutendo di quelle già intavolate da altri concittadini (è successo per la gestione di rifiuti, per la privatizzazione dell’acqua, per altri interessi privati nell’amministrare le cose pubbliche, per le analisi fatte sui comitati d’affari che ancora chiamiamo partiti, e per una infinità di altre cosucce…).
      Una – purtroppo piccola – parte dei cittadini in oggetto, ha poi pensato di alzarsi dalla tastiera e darsi da fare personalmente, al fine di concretizzare qualche proposta, se non qualche soluzione, e dare un minimo di aggregazione a questo insieme di idee e di persone che le condividono. Costoro sono stati comunemente definiti “attivisti”. A tutt’oggi sono loro che, materialmente, cercano di sintetizzare le decisioni, anche per conto di chi se ne sta soltanto seduto a sditazzare sulla tastiera. Costoro, gli attivisti, non sono tanto incaricati di prenderle le decisioni, quanto piuttosto di seguire e far rispettare quelle già prese e condivise dall’insieme dei partecipanti al movimento. Così è stato fino adesso. Se poi qualcuno vuole mettersi a fare il veggente e prevedere quel che sarà in futuro, nessuno glielo impedirà. Un veggente in più o uno di meno non fa grande differenza.

      Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 0

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Se uno non sa come decidere, rimane uno dalle buone intenzioni e di buone intenzioni sono latricate le vie dell’inferno.Senza decisionalità si diventa irrazionali.Qual’è la caratteristica della partitocrazia? La paralisi politica.Quando si va in assemblea non si sa mai se si riuscirà a decidere.IL Parlamento Italiano ne è l’esempio più significativo.Nella migliore delle ipotesi si decide con gente che deve comportarsi come yes-men cioè persone che devono garantire il voto di gruppo a proposte che salvo eccezioni sono prese dai capi partito,lista ,ecct.Chi va in assemblea ed appartiene alla maggioranza non può fare le proprie proposte ma deve costantemente piegarsi alle esigenze del gruppo (partito) al quale appartiene pena tra l’altro la possibilità della propria rielezione.Per quanto riguarda gli “sdidazzatori” il sottoscritto nel 2002 ha sdidazzato una proposta al Consiglio Comunale di Fidenza rimasta “ovviamente” senza risposta. Quando ho potuto,poichè la latitanza dei politici è sotto gli occhi di tutti,ho discusso ed anche polemizzato della questione con i parlamentari e costituzionalisti (Russo Spena,Bassanini,La Forgia,Di Pietro,Gherardo Colombo,Pancio Pardi) tanto per citarne alcuni.Ho inoltre sdidalizzato un manifesto attaccato sui muri di Fidenza nel Giugno 2003 e per finire recentemente ho sdidazzato 20 lettere una per ogni consigliere comunale ,sindaco e assessore alla cultura.L’unica risposta me l’a data Cantini, su mia sollecitazione, che non ha trovato obbiezioni alle “proposte” fatte e per ora siamo in stand by per quanto riguarda le loro realizzazzioni.Tengo ,per finire,a sottolineare che quelli che sdidazzano ma non rispondono alle domande sono esattamente uguali a quelli che vorrebbero rottamare,cioè non sono credibili.
    Grillini e grilloni dove siete ???????????

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 1

  • avatar jackbacc scrive:

    Il Movimento 5 Stelle considera tutti i partiti responsabili della grave situazione in cui versa l’Italia e propone una politica al servizio dei cittadini.
    Noi vogliamo entrare nelle istituzioni per cambiarle dall’interno e rifiutiamo ogni alleanza con la casta.
    Invitiamo i cittadini a collaborare per creare un gruppo anche a Fidenza che possa operare come già avviene a Parma, Salsomaggiore e in altri comuni della nostra provincia.
    Abbiamo organizzato un incontro a Fidenza, lunedì 7 Novembre ore 21.00 al bar Excelsior via Borghesi 2 (davanti all’ospedale vecchio) in cui spiegheremo i nostri programmi e le nostre idee e ascolteremo tutti i suggerimenti e le proposte di chi vuole partecipare.
    http://www.meetup.com/Beppe-Grillo-Movimento-5-Stelle-tra-le-Terre-Verdiane/events/32754402/
    Ringrazio i corsari per l’ospitalità e i lettori per l’attenzione.

    Ti piace questo commento? Thumb up 3 Thumb down 0

  • avatar jackbacc scrive:

    GENOVA OGGI, PARMA DOMANI. STOP CONSUMO DI TERRITORIO!
    Sono un colpo al cuore le immagini che giungono da Genova in queste ore ad appena dieci giorni di distanza dall’ alluvione che ha ricoperto di fango e detriti Liguria e Toscana. Una tragedia annunciata con tanto di morti, anche se per il Sindaco di Genova Marta Vincenzi era ” assolutamente imprevedibile in questa forma “. Siamo così stolti e arroganti che troviamo la forza di giustificarci anche quando dovremmo chinare il capo e fare silenzio, se non altro per rispetto di quelle vite spezzate a causa dell’ incuria dell’ uomo. Le attività umane confliggono violentemente con l’ ambiente che ci ospita. Progettiamo, costruiamo e viviamo come se potessimo fare qualunque cosa su questo pianeta che, vogliamo ricordare, non abbiamo ereditato dai nostri padri, bensì preso in prestito dai nostri figli. Stiamo impermeabilizzando ogni angolo di terra con colate di cemento selvagge e dissennate. Dal Rapporto annuale del Centro di Ricerca sui Consumi del Suolo di INU, Legambiente e del Politecnico di Milano, emerge un dato sconcertante: ogni anno cancelliamo 500 km quadrati di suolo. Parma non è immune da questa ingordigia. Eloquenti, a proposito, le parole del Presidente della Camera di Commercio Dr. Andrea Zanlari in occasione di un convegno qualche mese fa: ” Avanti di questo passo, cementificando in questo modo, tra 20 anni non avremo più terra per il parmigiano “. Ergo: non avremo più terra per consentire lo scolo fisiologico delle acque. Ergo: Parma subirà le stesse tragedie viste in questi giorni. Sala Baganza e dintorni hanno già preso l’ antipasto il Giugno scorso piangendo anche loro un morto. Il Movimento 5 Stelle Parma si batterà con tutte le forze per portare la nostra comunità a deliberare ” Stop Consumo del Territorio ” come ha fatto Cassinetta di Lugagnano, primo comune italiano a zero consumo di suolo.
    Associazione Parma in MoVimento
    MoVimento 5 Stelle (beppegrillo.it)
    STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO ANCHE A FIDENZA!

    Ti piace questo commento? Thumb up 3 Thumb down 1

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Ricordo per i distratti e quelli che non ne fossero a conoscenza che l’argomento a cui mi rifersco nei post precedenti è la proposta fatta alla politica per l’introduzione nel Consiglio Comunale(e quindi in una qualsiasi assemblea di democrazia) del voto a ballottaggio a due, cioè una proposta contro l’altra.Cosa succederebbe con l’introduzione di tale modifica??????

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 2

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Prendo atto che avendo posto in discussione il problema di fondo della partitocrazia non mi si risponde.Siamo in un luogo di pubblico dibattito ,perchè non parlarne? Se non si smonta il meccanismo partitocratico che ha provocato anche il consumo scriteriato di suolo, ci troveremo in futuro con consumo di qualcos’altro poichè questo servirà ai partiti per vincere la campagna elettorale in progress che si svolge continuamente nelle nostre assemble.Se eleggiamo le persone individualmente e liberamente , non con le preferenze come propone anche Grillo che da questo punto di vista è fuori come un balcone, allora si che non serviranno più i partiti e ciascuno risponderà individualmente come avviene in ogni campo della attività umana.,tranne che nei partiti.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 2

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.