Le madri di Plaza de Mayo hanno ottenuto giustizia: ergastolo per il torturatore e assassino Alfredo Astiz e condanne per altri undici militari

Pubblicato da Redazione il 29 ottobre 2011 in Diritti umani |

L’ufficiale della Marina argentina Alfredo Astiz fotografato durante il processo.

Buenos Aires. L’ex ufficiale della Marina argentina Alfredo Astiz, alias «l’angelo della morte», uno dei più efferati protagonisti della sporca guerra che insanguinò l’Argentina durante la dittatura militare tra il 1976 e il 1983, è stato condannato all’ergastolo per crimini contro l’umanità dal tribunale di Buenos Aires. Oltre ad Astiz, altri undici ex funzionari di polizia o militari hanno avuto la condanna a vita mentre per altri quattro sono scattate pene tra i 18 e i 25 anni.

Per 22 mesi quasi 180 testimoni hanno sfilato dinanzi ai giudici in quella che è stato la prima tranche del mega-processo sui delitti all’Esma, la famigerata Escuela de mecanica de la armada dove si calcola che passarono 5mila arrestati, solo poche centinaia dei quali sono sopravvissuti.

Tutti i condannati lavoravano presso la Escuela di Buenos Aires, il più grande centro di detenzione, torture e uccisioni nella fase della guerra sporca. Degli oltre cinquemila prigionieri che finirono rinchiusi all’Esma il 90% venne ucciso o scomparve nel nulla. Astiz fece anche infiltrare alcuni dei suoi uomini nel comitato delle Madri di Piazza de Mayo e organizzo il rapimento e l’uccisione di tre delle fondatrici del gruppo, Azucena Villaflor, Esther Ballestrino e Maria Ponce.

Astiz era stato condannato anche dalla magistratura italiana per il sequestro e l’uccisione di tre italo-argentini, Angelamaria Aieta, Giovanni Pegoraro e Susanna Pegoraro.

 

 

 

 

 

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2 Commenti

  • avatar Capitano Achab scrive:

    Ma perchè non hanno portato il “buon” Alfredo Astiz a fare “un giro” in elicottero? Lo si portava a fare un giro come lui ne ha portati e fatti portare tanti. O no?

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Achab, io lo preferirei a marcire in carcere, dove senz’altro qualcuno gli farà qualche servizietto piacevole, al marinaretto biondino. Del resto, in tutta l’America latina, i discepoli delle SS e dei torturatori loro simili, sono ben accetti, onirìoati ed osannati, e fanno scuola, e non solo in senso traslato. Basti pensare alla bieca Colonia Dignidad, in Cile, un covo di sporchi nazisti, ora chiamato Villa Baviera, trasformato cioè in un agriturismo di lusso ed esclusivo, sotto il comando di una specie di Kapò teutonica. E’ una specie di sito degli orrori da romanzo di Lovecraft, molto frequentato da agento della CIA, ora ed un tempo, dove sono stati trasferiti, torturati ed uccisi, in modi atroci, diecine e diecine di poveracci, colpevoli del peccato originale di “comunismo” o soltanto “socialismo”. Ancora oggi è protetta da armamenti e sistemi di vigllanza, sofisticati e pesanti, tra cui lanciamissili, granate, e persino tanks di secinda mano.

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