Ho parlato con Luca Cordero di Montezemolo
Vignetta di Franco Portinari (www.portoscomic.com).
di Carlo Fetonti *
Ovviamente, non vero. Martedì sera 18 ottobre non si poteva neanche entrare in teatro (Magnani) dalla ressa e dal fatto che la partecipazione era a inviti (non segnalato nei manifesti), cioè di fatto «di classe».
Mi devo rifare quindi al «verbale» della Gazzetta di Parma. Non commento le cose dette dai politici, per certi versi inevitabilmente scontate, non nel senso che non fossero anche giuste, ma che si sono ben guardate dall’affrontare quello che è il problema, di fondo, della politica specialmente in Italia.Vale a dire la partitocrazia, visto che l’Italia il paese più partitocratico sicuramente tra le vecchie democrazie e per certi versi anche tra le nuove.
Al vescovo Carlo Mazza vorrei ricordare, al suo invito alla sobrietà, che in Italia siamo anche troppo «sobri», cioè parchi e misurati, in fatto di «razionalità» visto che tale caratteristica per noi è un optional.
Al presidente dell’Unione Industriali, Giovanni Borri, che vuole lottare giustamente «per far sì che le sofisticazioni dei nostri prodotti tipici possano finire», chiedo: mi sbaglio o l’ex presidente dell’Upi (Marco Rosi-Parmacotto) aveva suggerito (dichiarazione dai giornali) di fare salami «italiani» in Usa con materiale americano, ma con tecnologia italiana? Se questo è vero per la lotta bisogna cominciare da Parma.
A Cesare Azzali (direttore Upi) ricordo che i valori giusti (consapevolezza, impegno e serietà) da lui richiamati, molti padri li hanno trasmessi ai figli, ma le classi politiche e quindi sociali a esse collegate li hanno sistematicamente negati, impegnati come erano a «fare i partiti» e troppo spesso a mangiare con essi.
Luca Cordero di Montezemolo ha detto pure lui cose vere ed interessanti ma devo far notare che nel suo elogio alla provincia di Parma si è dimenticato della cementificazione e asfaltatura del territorio che ha raggiunto livelli ormai scriteriati.
Per quanto riguarda l’argomento «rinnovare la politica», e quindi la riforma elettorale che è l’argomento più importante in democrazia, dopo i diritti fondamentali della persona, mi aspettavo una presa di posizione da Imprenditore. È vero che adesso «si consente solo ai partiti di scegliere chi mandare in parlamento», ma prima con le preferenze (ma anche con il collegio uninominale all’italiana) non era forse la stessa cosa nel senso che si poteva scegliere solo tra candidati scelti dai partiti?
Ma avvocato Montezemolo (e vale anche per Dallara), lei in Ferrari i dipendenti li sceglie e quindi li giudica individualmente o in gruppo come si fa con le patate, le cipolle e i partiti?
Dulcis in fundo, al direttore della Gazzetta di Parma Giuliano Molossi (moderatore dell’incontro) devo ricordare, vista la sua visita nella mia Fidenza, che da dieci anni esatti attendo sempre la spiegazione del fatto che non ha pubblicato una mia lettera e si è sempre sistematicamente rifiutato di spiegarmene il perché, per cui di fatto non posso più scrivere alla Gazzetta di Parma. O no?
* Proponente al Consiglio Comunale di Fidenza l’introduzione dei ballottaggi













Gentile Carlo Fetonti,
immagino che sia stato lei stesso a definirsi “Proponente al Consiglio Comunale di Fidenza l’introduzione dei ballottaggi”. Premesso che conosco la sua avversione per l’attuale sistema elettorale, fondato essenzialmente sulla contrarietà alla forzata inclusione nelle liste di un partito per chi intenda candidarsi, che novità è questa del “proponente eccetera”? Per rispondermi non c’è bisogno che scriva un trattato, basterebbero poche righe qui di seguito, nella pagina dei commenti, così poi ne parliamo. Grazie
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siete sicuri che il vescovo non abbia confuso montezemolo con montemanolo ?
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Lei ha ragione ,dal suo punto di vista, dato che è a conoscenza della battaglia che sto facendo contro l’irrazionalità e l’illegalità della partitocrazia specie quella Italiana.Le ricordo che fino ad ora non mi ero mai firmato così, ma visto il silenzio assordante che circonda l’argomento d’ora in avanti mi firmerò sempre così,anche perchè ho il dovere d’informare i molti che non sono a conoscenza del fatto.Le ricordo che questa proposta al Consiglio Comunale(voto a ballottaggio delle proposte in assemblea) era già stata fatta i 12 aprile 2002.Sa qual’è stata la risposta di tutti questi politici che hanno raccolto voti nel nome della partecipazione? Nessuna.Il bel tacer non fu mai scritto.E so per certo che dell’argomento, ad esempio nel PD, nessuno ne parla.La conosciamo bene la tecnica per cui il problema non esiste se non se ne parla.Per i resto sono a disposizione.
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Sig. Fetonti, alla Sua età, dovrebbe aver capito, perchè è semplice da capire, che a tarda ora, sono tutti “fratelli”. Guai a chi la pensa diversamente, sia da Berlusconi, sia dai padri Bersani-e Baffetto.
Guai a fare i rottamatori, o gli innovatori. Solo dimezzando TUTTI , così non avrà più nessuno la sedia sicura, si potrà cominciare a “voltare pagina”. Diversamente succederà come nel nostro piccolo. Non cambia nulla, cambiando i partiti al governo della città , perchè ora , come prima comandano sempre i “poteri forti” e sono gli stessi da sempre.Purtroppo!!!
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A Joseph
Ti posso garantire che ho capito benissimo.Devo ammettere che quando una decina d’anni fa ho deciso di lanciare a Fidenza (e non solo) l’idea dei ballottaggi non credevo di trovare il muro di gomma.Poi mi sono reso conto di quale chiusura mantale sia impregnata la politica.L’animale politico è per definizione,tranne qualche eccezione che di solito conta poco, un intellettuale fazioso che non tollera domande.Gli fai le domande anche direttamente e pubblicamente, ma non ti rispondono o ti rispondono le mele alle pere.L’unico che mi ha risposto ,anche se su mia sollecitazione è stato finora Mario Cantini sul quale per ora siamo in stand by.Se però si pensa a cosa portano i ballottaggi in assemblea,cioè all’azzeramento dei partiti si può capire la ritrosia ad affrontare il problema.E’ un pò come chiedere al tacchino di essere contento quando si avvicina il Natale.IL problema quindi è capire quanto hanno capito quelli che soprattutto navigano su questo blog poichè se aumenta rapidamente il numero di persone che cominciano a premere sui politici allora aumenta la probabilità di arrivare presto a rivoluzionare il sistema.Certamente ci si arriverà poichè la logica prima o poi s’impone è solo questione di tampo.
Francamente non ho capito cosa vuoi dire con “dimezzando tutti”.
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