Primo giorno di scuola 4. Il rapportatore, questo sconosciuto
Un antico rapportatore a cerchio intero. Sarà stato così ai tempi di Provenzal?
a cura di Mario Mantovani
1882, Giovanni Pascoli scrive (dal Regio liceo di Matera) a Giosuè Carducci: «Non c’è un libro qua, da vent’anni che c’è un Liceo a Matera, nessuno v’è uscito con tanta cultura da sentire il bisogno d’un qualche libro; i professori pare che abbiano avuto la scienza infusa, e perciò di libri non se n’è comprati».
Vien da chiedersi se la ministra Gelmini, che sappiamo essere padana, non abbia origini materatesi (o come si scrive). Viene in mente un famoso aforisma che dice (più o meno): alle persone colte piace imparare, alle persone ignoranti piace insegnare. Ehm, mi spiace ma non sono in grado di citare l’autore.
Dino Provenzal, un contemporaneo del Pascoli, chiamato in una scuola tecnica per una supplenza, racconta di essere spaventato dal fatto di dover insegnare italiano, storia, geografia e diritti e doveri, esclama: «Madonna dei Sette Dolori!», evidentemente spaventato dalla complessità e dall’entità di quelle materie.
Quindi racconta della sua esperienza nell’ora di geografia (non avendo avuto il tempo di preparare se stesso) e scrive: «Vedo che un certo Alberti aveva tutti 8 e 9, lo chiamo: – ripeta Lei la lezione di geografia – sissignore: dobbiamo parlare dei fusi orari – Ah! Esclamo io che non ne sapevo un fischio, bell’argomento! – Bellissimo, devo adoperare il rapportatore? – Il rapportatore, no non occorre (l’insegnante non sa cosa sia). Allora il giovane alla lavagna scrive, predica: un mondo nuovo; e dove mai ho studiato di quella roba? Poi gli dico: va bene vada al posto. C’è qualche piccola inesattezza, ma nel complesso son contento”. L’allievo risponde: “oh, scusi tanto, io ho fatto meglio che potevo, ma lei non ha permesso che andassi dal prof. di disegno a prendere il rapportatore.” Il prof: “dunque il rapportatore era un coso materiale”. In seguito si reca dal collega e con un espediente tattico riesce a farselo consegnare.
Brano tratto dal libro «Il primo giorno di scuola, un’epica per gli insegnanti», a cura di Luciana Pasino e Pompeo Vagliani, edito da Sei Frontiere.
La ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini in una caricatura di Franco Portinari, in arte Portos (www.portoscomic.com).












