Ma questa opposizione ci è o ci fa?
Caricature e vignette di Franco Portinari (www.portoscomic.com)
di Marco Travaglio
Nel tempo che resta loro fra una rissa sul referendum elettorale, una litigata sul nascente partito dei padroni, il monito quotidiano sul «passo indietro» di B. e sul «governo di emergenza», i presunti leader della presunta opposizione potrebbero forse spiegare un piccolo dettaglio: le 5098 volte in cui la maggioranza più ampia della storia repubblicana sarebbe andata sotto in questi primi tre anni di legislatura, se non fosse stata salvata dalle assenze della cosiddetta opposizione.
Il dato, pubblicato dal sito Openpolis e ripreso da Antonello Caporale su Repubblica, dimostra che ben il 35% delle leggi e dei provvedimenti targati centrodestra non sarebbero mai passati senza la decisiva collaborazione dei disertori del Pd, dell’Udc, dell’Idv e di Fli. Insomma è grazie a loro se il regime, che già traballa per essere andato in minoranza 92 volte tra Camera e Senato dal 2008 a oggi, non è colato a picco 55 volte tante e dunque non è ancora andato a casa. Tra i recordman dell’assenteismo, Repubblica segnala Bersani, D’Alema, Veltroni, Franceschini, Livia Turco, Emma Bonino, il fico Fioroni: tutta gente che, a norma di statuto del Pd, non dovrebbe più essere in Parlamento da un pezzo, visto che vi bivacca dalla notte dei tempi, ben oltre il tetto previsto di tre legislature. Eppure, non contenti di seguitare a cumulare mandati, costoro non si presentano quasi mai sul posto di lavoro.
Ce n’è abbastanza per chiedere lumi al trust di cervelli che guida le sedicenti opposizioni. Che cosa vi impedisce di andare a lavorare ogni mattina (si fa per dire: le Camere tengono aperto due-tre giorni al massimo), come fanno quotidianamente milioni di italiani? Fate altri mestieri? E, se sì, quali? E perché non vi decidete a proibire, almeno al vostro interno, il doppio lavoro di onorevoli avvocati, imprenditori, medici e così via? Siete cagionevoli di salute? E, se sì, perché non lasciate spazio a qualcuno meno gracilino? Oppure non ve ne frega niente? O siete oppositori a vostra insaputa, come gli inquilini Scajola e Tremonti? O siete oppositori “a tempo perso”, come il Puttaniere del Consiglio? O magari avete paura che questa crolli, per non essere costretti a fare qualcosa che esula dalle vostre capacità, cioè governare? O per caso siete d’accordo con la maggioranza? Già, perché sorge anche questo sospetto: basta vedere su quali temi cruciali le sicure sconfitte del regime si sono trasformate in sonanti vittorie grazie alle vostre assenze.
Senza le defezioni tra le opposizioni, sarebbero passati provvedimenti sacrosanti come le mozioni di sfiducia a Calderoli e a Cosentino (presentate e impallinate dalle opposizioni, Pd in testa, si capisce), il ddl che aboliva tutte le province, l’emendamento Turco-Lolli per infilare nel decreto Abruzzo una “tassa di scopo” per ricostruire le zone terremotate (la stessa Turco era assente), l’emendamento per gli ammortizzatori sociali ai lavoratori ex-Eutelia e Phonemedia, l’election day per accorpare le ultime amministrative e i referendum risparmiando 350 milioni (mancò un solo voto, grazie anche al solito radicale Beltrandi, che pensò bene di regalare il suo al centrodestra, come già aveva fatto l’anno scorso, risultando determinante per far chiudere i talk show di informazione in campagna elettorale). E non sarebbero passate leggi vergogna come il decreto Alitalia (costo 4 miliardi), la Finanziaria 2008, svariati decreti Milleproroghe, lo scudo fiscale Tremonti, la legge porcata su Protezione civile e rifiuti in Campania e la maialata che sospende le demolizioni di case abusive nella stessa regione. Del resto le nostre finte opposizioni non sono nuove a simili aiutini: nelle passate legislature avevano dato una mano decisiva a far passare schifezze assolute come la legge Gasparri e l’ex-Cirielli.
La domanda finale è semplice: ci siete o ci fate? In entrambi i casi, non potrà essere questo centrosinistra, con questi pseudoleader perennemente a zonzo, a subentrare credibilmente al regime berlusconiano in caduta libera. Onde evitare il rischio che, dopo, non si noti la differenza. (Il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2011)
Tag:Assenteismo parlamentare, Livia Turco, Opposizione, Pd, Pierluigi Bersani
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«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
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SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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E’ fuori discussione che il Pd e gli altri partiti della sinistra hanno commesso molti errori. Va inoltre aggiunto che fintanto che si preoccuperanno di dire a parole di voler mandar via Berlusconi senza far emergere in modo chiaro cosa vogliono fare non si vedranno i risultati sperati. A volte Bersani è troppo lento a prendere decisioni e si sblocca solo alla fine (vedi referendum elettorale, nucleare, alleanze di governo…). Lo vorrei più deciso e determinato.
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mandatelo a casa, visto che non sa dir altro potrebbe capirlo!
Ma anche li troppe divisioni…magari un Renzi verrebbe utile prima che porti via tutti e lasci solo dei vecchi!
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Io invece lo vorrei fuori dalle balle, come tutti i suoi colleghi, senza distinzioni di sorta…
Si trovino un lavoro onesto, se ritengono di riuscire a farlo per una intera nazione direi che non dovrebbero avere difficoltà nel metterne in piedi uno solo per se stessi. O al massimo, i più anziani, vadano in pensione,,, con 1300 euro al mese, ben inteso…
Sono due cosucce semplicissime da mettere in atto, costituzionali e molto redditizie per le casse dello stato. Tanto basterebbe al paese per portare una prima ventata di ossigeno…
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il referendum elettorale è, IMHO, aria fritta
tralasciamo pure il fatto che per un po’ al governo c’è stato Prodi e che avrebbe potuto almeno provare a cambiare la legge
io tempo fa ho firmato (insieme ad altri 350’000 italiani) per un proposta di legge ad iniziativa popolare presentata dal movimento 5 stelle e chiamata “parlamento pulito” (un link tra gli altri http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php ).
la proposta per cambiare la legge c’è già da anni
e da anni giace da qualche parte, mai cagata da nessuno
c’era bisogno di spendere altri soldi per un altro referendum?
esaminare la proposta di legge già presentata faceva schifo?
(ovvio che la domanda è retorica, figurati se quelli del PD-L bersani in testa si lasciano fregare la ribalta!)
io sono preoccupato per il buffone che ci governa, ma anche per i buffoni che stanno all’opposizione
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Travaglio non ha ragione in tutto ma in moltissimi punti sì. Prendersela col solo Bersani mi sembra troppo riduttivo. Rendiamoci conto che l’unica opposizione degna di questo nome è solo il partito di Di Pietro, sempre presente e combattivo. Il PD non sa ancora cosa farà da grande ed è inutile sparare sulla croce rossa (identificata in Bersani nei commenti di cui sopra). E’ estremamente difficile far convivere le due anime del PD sotto lo stesso tetto ed è per questo solo motivo che l’opposizione a Bugiardoni è solo verbale. In pratica non riesco a vedere dei Fioroni in piazza e i tipi come Fioroni sono capaci di cambiare strutturalmente anche ex comunisti (ovviamente se si vuole convivere con loro).
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LA STANZA DI MONTANELLI
(Corriere della sera,Mercoledì, 28 Febbraio 2001)
SOCIALISTI ITALIANI
Una Storia Di Litigi
Vorrei conoscere la sua opinione sul perché dell’accanimento in Italia verso il socialismo italiano, che credo abbia dato un grosso contributo per lo sviluppo e la libertà del nostro Paese.
Giuliano Ciappini
Sì, il socialismo italiano ha avuto molti nemici. Ma i più accaniti di tutti sono sempre stati i socialisti italiani, che nacquero litigando e subito dividendosi; vissero continuando a litigare e a dividersi; di divisioni e litigi morirono; e ora cercano di rinascere per continuare a farlo.
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I nemici peggiori dei Socialisti furono i Socialisti …Arroganti, ladri e supponenti.
Da Turati a Lavitola attraverso Craxi e Demichelis, e come doveva finire?
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