E se non bastassero mille firme per far riaprire il cinema Cristallo?
Monsignor Carlo Mazza, vescovo di Fidenza e dominus delle proprietà ecclesiastiche di Fidenza, tra cui il cinema Cristallo.
L’autunno si preannuncia freddo. Il cinema Cristallo non ha ancora riaperto e nel giorno del santo patrono non leggeremo il Numero Unico. Due pezzi della storia e della tradizione fidentina giunti al capolinea. Per il primo si nutre qualche speranza. Il secondo è spacciato. Non sono un lettore del foglio satirico fidentino, ma sono uno spettatore del cinema Cristallo. Perciò mi sento autorizzato a esprimermi più sulla prima iattura che sulla seconda.
Un migliaio di fidentini ha firmato un appello al sindaco affinché faccia quanto è in suo potere perché l’ultima sala in città possa riaprire. Ho firmato anch’io, benché non sia del tutto convinto su destinatario e titolo della petizione, che è: «Salviamo il cinema Cristallo per salvare il cinema di qualità». Non sarebbe bastato mettere il punto dopo il secondo cinema? Non è questo il momento per fare gli schizzinosi distinguendo tra cinema di qualità e cinema di cassetta. E poi è una precisazione superflua. Per don Mario, già Mario Fontanelli, la qualità è sempre stata consustanziale alla sue proiezioni fin dai cicli con il 16 millimetri nei primi anni Settanta al teatro Magnani. È competente, se ne interessa fin dagli anni giovanili, dunque perché essere pleonastici?
Tutte le volte che ho potuto sono andato al suo cineforum (molto poco forum, in verità) e posso testimoniare a chi non c’era che la qualità è stata sempre eccelsa. A volte persino eccessiva. Nel senso che i bellissimi film da lui proposti erano circonfusi da una certa aria di gravità. Mai che si sia riso, nonostante don Mario Fontanelli non sia padre Jorge da Burgos, il fanatico monaco cieco del Nome della rosa, nemico della salubrità della risata.
Poi non mi convince che la petizione sia stata indirizzata al sindaco con la spiegazione che basterebbe un modesto esborso del Comune (sui 10 mila euro, pare) per garantire la sopravvivenza del Cristallo. Trattandosi di un esercizio commerciale della Curia, peraltro esente da Ici, come attestano i biglietti d’ingresso, perché l’appello non è stato rivolto anche a Sua Eccellenza Monsignor Carlo Mazza? Tanto più che, prestando orecchio a certe voci di ambienti bene informati, sull’edificio che ospita l’ultimo cinema di Fidenza penderebbe la spada di Damocle di una resurrezione edilizia. Se è così, la sorte del Cristallo è comunque segnata e il contributo comunale altro non sarebbe che una sorta di estrema unzione. Se vi sono dei progetti urbanistici su quella proprietà comunale, così come vi sono sull’attiguo vecchio oratorio di via Bacchini, bene farebbero sindaco e vescovo a vuotare il sacco, anziché illudere i poveri innamorati di cinema e sedarli con un placebo.
Se venisse acclarato che i muri del cinema Cristallo non sono a rischio come le mura di Gerico e il Comune non potesse versare l’obolo, pur riconoscendo il valore sociale, culturale e bla bla bla della sala, perché non rilanciare l’appello facendo pagare dieci euro a ogni firmatario? Mille firme, diecimila euro. I conti tornerebbero. Una boccata d’ossigeno, in attesa di vedere chi bluffa e chi no.
Infine, si vorrebbe sapere dagli ex amministratori, sempre che siano ancora tra noi, che ne è stato del progetto della multisala sbandierato in consiglio comunale ai tempi in cui governavano la città. Non si può interrompere un’emozione, diceva Fellini, quando infarcirono i suoi film di spot pubblicitari. E non si possono neppure suscitarle, le emozioni, solo per fare cassetta al box office dei voti. Trattando gli innamorarti di cinema, le persone più indifese e credulone in circolazione, come degli ingenui. Così ingenui da credere all’happy end, alla vittoria dei buoni sui cattivi e all’efficacia degli appelli. (is)














Sono contrario alle sovvenzioni comunali.
Sono invece a favore di sponsorizzazioni o di una raccolta di fondi da parte di chi vuole salvarlo.10.000 euro non dovrebbe essere un limite impossibile , se poi S.E. il Vescovo partecipasse ai banchetti di raccolta sarebbe un bene, potrebbe guardare negli occhi i suoi parrocchiani e ” separare il grano dal loietto”, ovvero i fedeli veri dai fedeli fasulli, ovvero da ” chi da l’obolo e chi no”.
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Niente è morto finchè non è sepolto.
Dare per spacciato il fogliaccio mi sembra una forte affermazione.
Forse lei lo sa meglio di me, dato che io mi occupo della composizione del fogliaccio e lei no.
Comunque le preavviso, come se non lo sapesse già, dato che ne parla tutta Fidenza, che il fogliaccio anche quest’anno uscirà puntuale il 9 ottobre.
Spero vivamente che nelle sue tasche “ballino” 2 euro per comprarlo e che lei dedichi 2 minuti del suo tempo a leggerlo e a sorridere con noi per la 85 volta.
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Ottima notizia, Radio Monte Kanate ne annunciava la cadenza biennale, con il rischio che alcune barzellette possano cadere nel dimenticatoio…
Invece Fidenza è i fidentini, sono una vera fucina di barzellette!
Buon lavoro al Fogliaccio!
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Spero che chi oggi vuole un multisala all’outlet domani non si lamenti che il centro storico è in crisi…e poi perchè mettere tutto all’outlet..al cinema non ci devono mica andare i turisti che vengono dall’autostrada…
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Sig. Fausto, il multisala era previsto vicino al motel dealuna, non all’outlet. Del resto, in qualsiasi città queste strutture vengono costruite lontano dai centri storici perché necessitano di molto spazio e parcheggi.
Comunque, se l’alternativa è nessun cinema a Fidenza, va benissimo il multisala, ovunque esso sia! Il problema è che coloro che volevano cimentarsi in questa impresa hanno fatto qualche conto e l’hanno subito abbandonata…
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Tra outlet e motel dea luna non ci vedo quella grande distanza…il 99.99% ci andrebbe in macchina…sono d’accordo che piuttosto di niente è meglio piuttosto però non è con questa logica che si può andare avanti molto…
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Outlet dista dal centro 5 km, il motel 2, quindi la differenza c’è. Ovvio infatti che un cinema attirerebbe pubblico da Fidenza e dintorni, non i milanesi che vanno al Village, quindi l’uscita della tangenziale è decisamente più appetibile che non l’uscita dell’autostrada.
Anche io vorrei un cinema in centro, magari al posto del vecchio ospedale, ma per qualche logica commerciale sembra non convenga più, tutte queste strutture vengono fatte lontano e la gente le raggiunge in macchina (vedi a Parma e Piacenza)
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Gent.ma redazione,vi rubo ancora una volta un pò di spazio per fare chiarezza su alcuni punti sia dell’articolo che dei commenti.Vorrei ribadire ancora una volta che il progetto della multisala che doveva sorgere per esattezza di fianco al Motel “DEA LUNA”,era stato portato avanti PRIVATAMENTE dal defunto gestore del suddetto Motel con l’appoggio del Comune.Gli eredi del povero sig.Rosi,non sono più intenzionati a proseguire il progetto del compianto,quindi è finito tutto in un nulla di fatto fino a che un altro privato non si accollerà l’onere della costruzione di una multisala.Detto questo,vorrei spiegarvi che le multisale sono concepite per INCASSARE e basta a discapito della cultura!
Pensate che molti film delle grandi major del cinema sono distribuiti esclusivamente nelle multisale dove poi vengono consumate tonnellate di pop corn,venduti migliardi di gadget e dove trovano un indotto sempre pronto a sfruttare l’immagine del film.La differenza sostanziale tra monosala e multisala sta nel fatto che le monosale cittadine devono diversificare la programmazione rispetto alle multisale;non può per intenderci un’azienda a conduzione famigliare confrontarsi con una S.P.A.!E’ logico che quando i distributori ce lo consentono,proiettiamo anche noi i cosiddetti blockbuster,fa sempre piacere fare dei buoni incassi,diversamente si proiettano quei film che non trovano spazio nelle multisale,quelli considerati di interesse culturale.Ecco perchè quando chiude una monosala si va a perdere il patrimonio culturale che è raccontato in questi film.Per quanto riguarda le firme raccolte,sono anch’io daccordo che servano a poco se c’è già una destinazione d’uso diversa sull’immobile.Il segreto per andare avanti è saper DIVERSIFICARE la programmazione:i film da multisala lasciamoli fare alle multisale,diamo un’impronta culturale al cinema,rendiamolo accogliente alle persone di media età,i giovani sono attratti dall’indotto delle multisale non dal film,creiamo spazi per le associazioni culturali e collaboriamo con loro(vedi SALSO CORTO FILM FESTIVAL che si è appena concluso con un discreto successo),tutto questo contribuirà a far frequentare maggiormente la sala.Purtroppo sono finiti i tempi dell’assistenzialismo,bisogna rimboccarsi le maniche,e vi garantisco che non è facile però è l’unica strada percorribile,diversamente c’è la chiusura.L’ultimo punto è una domanda un pò provocatoria:se fosse entrata in vigore la tanto blasonata tassa di scopo di 1€ sul biglietto del cinema,che il CRISTALLO tra l’altro non avrebbe dovuto pagare in quanto cinema parrocchiale,i gestori di quest’ultimo avrebbero raccolto le firme per toglierla??Quali forme di protesta hanno messo in campo nell’inverno scorso per scoraggiare il governo a introdurre la tassa??Cari lettori,onestamente vi dico che l’ODEON ha percepito in passato e percepisce dall’attuale amministrazione un contributo(minore dei 10.000€ promessi al CRISTALLO)che serve per aiutarci a pagare l’affitto alla CURIA!!Per il resto ci sbattiamo io e mio marito per far quadrare il bilancio animati da una passione per il cinema che ci ha sempre fatto pensare in positivo.Concludo con l’auspicio che si possa trovare un giusto compromesso alla situazione del CRISTALLO;ringrazio i numerosi fidentini che frequentano spesso l’ODEON e N.C. per avermi concesso questa parentesi. Angela Vernasca gestore Odeon Salsomaggiore.
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