Questo dipinto è un segno dei tempi
Corre voce che nel maggio 2008 sia stato proprio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a pretendere la collocazione nella sala stampa di palazzo Chigi di una copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo «La verità svelata dal tempo».
Lasciamo da parte il denso significato allegorico dell’opera. Restiamo sulla scena centrale: il corpo nudo e sensuale di una giovane donna (la Verità) è stretto tra le braccia di un vecchio cadente, quasi sfatto (il Tempo).
Il posizionamento della copia del dipinto è avvenuto allora rispettando rigorosamente i dettami del marketing: esaltazione del rapporto che il premier intrattiene con la nuda verità.
Oggi, dopo la divulgazione del testo di numerose intercettazioni telefoniche che getta un fascio di luce sulla spericolata vita notturna del presidente del Consiglio, il dipinto del Tiepolo sembra perdere il suo alto richiamo allegorico e assumere un’impronta più realistica, più terrena, più calibrata sul «tempo pieno» del ricco anfitrione e sulle sue frequentazioni. Insomma, un dipinto che è anche, in quel luogo comunicazionale, un segno dei tempi.
Luciano Orlandini













