L’Italia del figlio di Di Pietro non è poi molto diversa da quella del Trota

Pubblicato da Redazione il 18 settembre 2011 in Brutta Italia, Politica |

Vignetta di Franco Portinari (www.portoscomic.com)

di Dario Ferri
Antonio Di Pietro come Umberto Bossi? L’arcinemico di Berlusconi e il suo più fedele alleato hanno posizioni politiche radicalmente diverse, ma per i propri figli hanno pensato allo stessa soluzione. Bossi ha piazzato il suo secondogenito Renzo nel consiglio regionale della Lombardia, la Regione dove è più potente. Nel Molise di Tonino, dove alle politiche 2008 l’Idv era riuscita a superare il Pd, si candiderà il figlio di Di Pietro, Cristiano, per l’incarico, e relativo lauto stipendio, di consigliere regionale.

Diecimila euro al mese fanno sempre comodo in famiglia, e su questo le differenza tra sinistra e destra tendono a scomparire. Stupisce ogni volta, però, l’ottusità della classe dirigente nazionale. In piena crisi di credibilità della politica e delle istituzioni, non c’è nulla di peggio di manifestare un simile familismo di democristiana memoria.

Da Renzo Bossi a Cristiano Di Pietro, passando per Nicole Minetti, sembra che l’Italia si sia ridotta ad essere il Paese dei Trota. Niente merito, solo conoscenze giuste, o relazioni familiari: nel 2011 conta questo, niente altro. La rivolta dell’Idv molisana è un bel segnale, ma se l’alternativa al Trota è un altro Trota il nostro Paese non avrà mai un futuro. E la sfiducia goduta dall’Italia in ogni consesso, e contesto, internazionale, si spiega anche così. Il dominio ittico attuale non lascia speranze. (Da Giornalettismo)

L’autodifesa di Tonino

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18 Commenti

  • avatar Francesco scrive:

    Proprio stasera su Presadiretta, facevano i conti sulla presidenza della piccola regione Molise,con curiosi e incredibili paragoni!! E questa gente che dovrebbe venire a sbraitare “Berlusconi dimettiti e indici nuove elezioni, perché non sei più credibile?!?!”

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    • avatar Redazione scrive:

      Francesco, che si onora di essere chiamato fascista, deve capire che gli insulti non sono tollerati in questo sito. Gli è stato ricordato più volte. Vuole farci passare per censori e così abbiamo censurato la sua incontenibile propensione alla contumelia che non è certo manifestazione di spirito democratico. Si dia una calmata o emigri. I blog sono tanti, milioni di milioni. Naturalmente altrove deve accontentarsi di dialogare con quattro gatti, con qualche altro fanatico o fare il cane che ulula alla luna. Rispetti e sarà rispettato.

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      • avatar Francesco scrive:

        Si è vero, mi sono fatto prendere la mano, scusate.
        Rimango qui tra questi quattro gatti (cinque con il sottoscritto) perchè siamo almeno tutti vicini di casa, e se qualcuno ha qualcosa da dirmi, può sempre venire a Salso e dirmelo in faccia.
        Cordiali saluti.
        Francesco da Salsomaggiore Terme

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  • avatar Roberto scrive:

    “I nuovi mostri ” e vai Gorilla !

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  • avatar Jonas scrive:

    Come spesso accade, gli oppositori del centrodestra predicano bene ma poi razzolano male, molto male.
    Italia dei Valori? E quali sarebbero questi valori?

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  • avatar Joseph scrive:

    Per poter entrare nella politica, dovrebbero fare dei test d’ingresso come all’università a numero chiuso, senza raccomandazioni e/o bigliettini con risposta. Credo che allo stato attuale, non supererebbe il test più del 10% dei “raccomandati da …”, “dei figli di…” .
    E poi si lamentano o tacciano di qualunquismo la parte avversa? Cambiando le sedie, non cambiano le teste, questo è il problema.

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    • avatar Pietro Brunetto scrive:

      Joseph, se si facesse come dici tu avremmo una schiera di gente tutta titoli ed attestati e niente sostanza… la politica si impara sul campo, entrando ai livelli più bassi e facendosi le ossa…si comincia con i banchetti e le affissioni, poi si comincia a partecipare alle prime riunioni ed ai primi dibattiti, e piano piano se si è pronti si va avanti. Con il tuo metodo non si farebbe altro che aumentare i sedicenti politici per diritto acquisito, che sono il cancro e la palla al piede di ogni partito.

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      • avatar Francesco scrive:

        Questa è veramente tutta da ridere, bravo!!
        Complimenti all’italia dei valori (della famiglia di pietro)

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      • avatar emmecibi scrive:

        non saprei,
        certo, come dice pietro avremmo dei politici di professione e, si spera, capaci di fare il loro mestiere
        d’altro canto avremmo gente che sa fare solo quello, quindi si abbarbica alla poltrona come una cozza
        visto che ormai tutte le “nuove” generazioni di politici sono solo del secondo tipo, mi sentirei di dire “ben vengano i politici non di professione” e se porteranno alla distruzione di questi partiti meglio ancora!

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  • avatar Gianni anzi Janni scrive:

    Gli ultimi commenti sono firmati Jonas, Joseph, Jaguar e Jackbacc. Mancava solo Jeiar. Tutti parenti o uno solo con problemi di identità? Tutti ‘mericani di Fidenza? Dove sono finiti i Mario Rossi di una volta?

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Berlusconi ha il merito di non aver messo i suoi figli in politica ma nelle aziende di famiglia, di certo non danneggiate dal governo negli ultimi 20 anni (fatto ne è che avevano una barcata di debiti ed ora sono leader sul mercato della pubblicità mediatica). Ha invece il demerito di aver pagato molti “favori”, come molti suoi emuli ma più di loro, ( e nessuno me ne voglia o mi dia del giustizialista, ma tolti i 316 deputati convinti che Ruby sia la figlia di Mubarak, ormai nessuno dubita che sia un dato di fatto e non un ipotesi processuale) con cariche pubbliche e con soldi pubblici. Ma il demerito più grande (a parte Italia paese di merda, faccio il premier a tempo perso) che ha è che da sempre passa più tempo a farsi gli affari suoi che gli interessi dell’Italia, che si ritrova così con un economia al collasso, stante che negli ultimi anni non fù mai fatta dal governo una manovra che pensasse alla crescita, ma solo manovre per chiudere i “buchi neri aperti”. E metodicamente gli interventi hanno tolto potere di acquisto e hanno aggiunto nuove tasse (che le tasse siano poi bollette del rudo triplicate, bollette elettriche raddoppiate, benzina raddoppiata POCO CAMBIA). Se gli affari suoi sono poi di avere otto escort alla volta di cui alcune minorenni, allora si può motivatamente dubitare che si stanchi troppo e che poi si addormenti quando parla coi cinesi (che da nemici son diventati possibili salvatori della patria), oppure che nell’attuale spartizione del dopo-guerra libico lui non ci sia (ma forse ha un problema a presentarsi con . Il problema dell’alternativa di governo si pone certamente, ma sto giro faccio veramente fatica a pensare a un possibile peggioramento.

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  • avatar Joseph scrive:

    “…si comincia con i banchetti e le affissioni, poi si comincia a partecipare alle prime riunioni ed ai primi dibattiti, e piano piano se si è pronti si va avanti”. Questa nell’attuale “globalizzazione” ripeto che è “globalizzazione” non crisi, è la solita aria fritta, inconcludente nei fatti. Il risultato si vede nelle “grandi personalità” che hanno fatto come hai detto Compagno Brunetto. Purtroppo la realtà ci fa aprire gli occhi e dobbiamo confrontarci con loro : cinesi, indiani. Continuando con il tuo modo di pensare, tra 20 anni, noi lavoreremo per loro , alla faccia di avere dei politici che partono dalla base. Loro sono avanti di qualche decennio , purtroppo e sottovalutato da tutti, nessuno escluso.

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    • avatar Pietro Brunetto scrive:

      Se la classe politica attuale non è riuscita a stare al passo con gli altri paesi, fermo restando che i “sorpassi” di Cina ed India non sono dovuti esclusivamente a fattori politici, è una colpa di quelli che ci sono stati e di quelli che governano adesso (da 20 anni). Non c’è però alcun modo di crescere una nuova generazione politica a tempo di record, tantomeno con overdose di libri e diplomoni, quindi bisognerà aspettare che il ricambio si completi e valutare a tempo debito…d’altronde se il metodo fosse stato così semplice qualcuno l’avrebbe già adottato, non credi?

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    La classe politica non ha bisogno dei test d’ingresso ha solo bisogno dei popolo -test. Ieri come oggi, purtroppo, non è il popolo Italiano che sceglie ,ma il partito che ti candida, che t’infila in una lista ed è quella che devi votare. Con questi sistemi che si eleggono i Trota ed i Di Pietro jr.Se invece ,come dice la Cost.(art 49),le candidature fossero individuali, il corpo elettorale potrebbe scegliere il politico cioè la persona e non il gruppo diventandone il controllore perchè ai voti presi che si dovrebbe rispondere e non al partito.Non è questione solo di ricambio ,la questione è proprio nel sistema con cui si ricambia. La democrazia è voto ed è da come si vota che si capisce se la stiamo facendo.
    p.s
    IL sorpasso di India e Cina è principalmente una questione politica,poichè la politica è la prima forma di economia.

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    • avatar cromadue scrive:

      concordo quasi completamente. L’unico appunto dopo il P.S., il sorpasso di India e Cina non è una questione politica, è una questione di globalizzazione e di “bassa” economia. Lavoro nel mondo degli acquisti internazionali da oltre 7 anni e ho visto l’involuzione dei modelli produttivi. Qualche anno fa le grandi produzioni erano in Giappone, poi le multinazionali sono migrate a Hong Kong e Taiwan per sfruttare la mano d’opera a basso costo (e vincoli legislativi meno opprimenti), in seguito sono andati in Corea, poi in India e Cina e qualcuno già si sta muovendo verso il Vietnam. Il problema è che la Cina non è come gli altri paesi, detiene una parte rilevante dei debiti pubblici di molti paesi, Stati Uniti compresi, e chi controlla il tuo debito controlla la tua economia e contro questo abbiamo poco da fare, né noi cittadini né i nostri politici.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Faccio notare che le giuste considerazioni di cromadue confermano però la mia affermazione
    “e vincoli legislativi meno opprimenti” e “chi controlla il tuo debito controlla la tua economia ” sono due fatti politici.C’è poco da fare tutto nasce e tutto passa dalla “politica”

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