In Onda: il berlusconiano Nicola Porro al posto della santoriana Luisella Costamagna nel programma su La7
Luca e Luisella quando sembrava filassero d’amore e d’accordo.
Non più tardi di un mese fa Luisa Costamagna e Luca Telese si paragonavano a Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, la coppia televisiva più longeva di tutti tempi. Ma la loro storia è durata (solo?) le prime 180 puntate di In Onda.
Il divorzio è stato sancito con la nuova stagione della striscia giornalistica di La7: da sabato 17 settembre a confrontarsi col giornalista del Fatto Quotidiano non ci sarà più l’affascinante allieva di Michele Santoro, ma il vicedirettore del Giornale, Nicola Porro, volto noto per le frequenti ospitate ad Annozero e Ballarò.
Il disappunto dei fan di Luisella. Molti fan non hanno apprezzato il cambio della guardia. Luca Telese ne dà conto sul suo blog: «Ho visto che In Onda sarà condotto anche da Nicola Porro. La informo che non guarderò più il programma», gli hanno scritto. E lui risponde che la censura non c’entra nulla: «Penso che uscire dalla logica del conduttore-guru e dei programmi embedded, o di qua o di là, sia un modo per uscire dallo schema asfittico che ha occupato il giornalismo televisivo in questi anni, ognuno con i suoi dogmi e con il proprio coro di eroi greci». A proposito di Luisa Costamagna aggiunge: «Mi hanno chiesto: è vero che non andavi d’accordo con Luisella? Sì, è vero. Ci sono state divergenze, momenti belli, e anche litigi. Ma questo non mi ha impedito di fare con lei centottanta puntate (praticamente una coppia di fatto!)». Quindi conclude ricordando che la rete ha offerto un altro programma alla conduttrice: «Hanno scelto di togliere lei, e di proporle un’altra cosa. Luisella si é arrabbiata (lo capisco) e non ha ancora deciso se accetterà o meno».
Costamagna polemizza. Il rapporto evidentemente era usurato. Lo si capisce anche dalla replica che Costamagna ha inviato allo stesso Telese. Per la bionda giornalista torinese, il suo ex compagno di banco sbaglia nel trattare gli spettatori delusi come «invasati, integralisti, apocalittici che vedono censura dappertutto». Perché sottovaluta il rapporto umano che la giornalista ha instaurato con il suo pubblico: «Ora, si sa che il piano umano non è il piatto forte del nostro Luca, dunque fin qui nulla di strano». Una stilettata che però è solo il preludio al piatto forte della polemica: «Non sono arrabbiata, ma semplicemente seria; e non sto riflettendo su un’offerta de La7, ma sto aspettando (a contratto scaduto e stipendio zero) che La7 mi faccia un’offerta degna di questo nome. Diversamente farò altro». Il veleno è della coda: «Ciascuno parli per sé e – se ne ha una – per la sua coscienza». (Antonio Castaldo acastaldo@corriere.it 17 settembre 2011)
Nota redazionale. Stando così le cose, e non avendo motivo o prova per ritenere che non stiano così, lascio che Nicola Porro e Luca Telese se la cantino e se la suonino da soli. Non interesserà a molti ma anch’io, dopo centottanta puntate, tolgo il disturbo e abbandono Telese al suo destino e al suo nuovo partner, quel Porro, vicedirettore del Giornale, che è uno dei principali manovratori della macchina del fango berlusconiana. Dopo aver occupato tutti gli spazi televisivi pubblici e privati, agli scudieri del cavallante di Arcore mancava solo una testa di ponte su La7. Ora ce l’hanno. Anche sulla tv che ritenevamo un tantino indipendente, ma solo un tantino, impera il criterio della lottizzazione. Ha scritto tale Silvio nel blog di Luca Telese sul Fatto Quotidiano: «Non ci facciamo mancare niente. Dopo il porcellum elettorale, ora abbiamo anche il porrellum televisivo». Proprio così. (is)













D’accordo sul giudizio su Porro ,ciò non toglie che il confronto è “il meglio” possibile,se confronto vero sarà.
Ho criticato il Festival di Lilliput a Fidenza,a suo tempo, che pure ha avuto grossi meriti, proprio perchè mancava il contradditorio.Quello che non sopporto è invece il Giuliano Ferrara che,su RAI 1, parla e pontifica da solo.Va da sè quindi che accettavo Giuliano Ferrara quando,sempre sulla 7 aveva come spalla un giornalista di altra “famiglia”.
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Onda anomala, osiamo dire.
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La signora Costamagna sfoggiava un gran sorriso da vedette , guardava con i suoi splendidi occhi azzurri la telecamera come per dire ‘quanto sono brava’ e mai una volta che si degnasse di fare una domanda intelligente. Non credo vi fosse motivo , se non gli stessi motivi che fanno scosciare mezza televisione, cioè prendere bavosi ascoltatori attratti solo dal lato erotico delle conduttrici-vallette, di protrarre la presenza di Luisella in una trasmissione di approfondimento politico.
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Brutto commento Elena. Classico ragionamento confezionato, impacchettato e spedito; classico luogo comune. La conduttirce Luisella Costamagna non penso rientri nel gruppo delle conduttrici-vallette… non ho mai visto il suo culo o l’80% del suo seno esposto in qualche trasmissione come se fosse merce in vendita per bavosi cerebrolesi. Poi, se i suoi interventi e domande non soddisfacevano il palato fine dei molti intellettuali quello è altro discorso.
Che ci sia un chiaro e continuo smantellamento della tv sulla cultura e sulla politica (soprattutto dopo referendum e elezioni) penso sia evidente. Basta prendere gli esempi di “Annozero”, questo di “In Onda” e sul pacchetto SKY, dove “Current TV” è stata cancellata dal palinsesto dei canali… e se qualcuno avesse visto i reportage, i programmi e i documentari VERITA’ ne capirebbe subito il perchè. Nonostante siano 20 anni che il mezzo di comunicazione per eccellenza sia sotto assedio vedo che fatichiamo a prendere atto di ciò.
Ora la trasmissione “L’Ultima Parola”, condotta dall’ex direttore di Libero e de “La Padania”, va in onda in prima serata e alla faccia del pluralismo e delle tante morali sulla tv pubblica: in studio c’erano Formigoni, Sallustri, Landini e Salvini (pietoso e spregevole come al solito)… Pubblico di manichini… NON MALE!
Ricordando che 10 direttori-vicedirettori su 11 di TG sono uomini di Lega Nord e PDL… ma sììììì, ma sììììì, va bene…. va bene!
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Pardon: Sallusti… non voglio certo far infervorare gli estimatori del grande giornalista!
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Cara Elena, dissento nettamente sul tuo giudizio che si ferma solo all’esteriorità. La Costamagna, con garbo e intelligenza, ha sempre posto ai suoi interlocutori domande molto più pepate di quelle che faceva Telese, certamente più coraggioso a scrivere che a condurre una trasmissione televisiva. Ne è prova la trasmissione di ieri sera dove si è visto il parlamentare Martino insultare pesantemente Don Gallo (lo ha definito più volte pretucolo) senza che il caro Telese lo riprendesse e gli facesse chiedere scusa, comportamento che ogni conduttore di trasmissione dovrebbe avere con i suoi ospiti. La scelta di mandare a casa la Costamagna lo avrà senz’altro reso felice perchè quando c’era lei lui passava in secondo piano. Questo anche quando lei indossava castigati pantaloni e maglie accollate.
PS
Volevo anche dirti che mi dispiace sentire da te commenti così pesanti su una donna bella ma non oca – Ben vengano donne come lei che dimostrano che non è necessario essere brutte e insignificanti per essere intelligenti.
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don gallo??
No grazie!!
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Mi dispiace constatare che non legge attentamente : io non baso il mio giudizio sull’esteriorità, è la signora in questione che ha fatto carriera con la stessa, e il futuro sarà giudice delle mie affermazioni. E in quanto a Telese…no ho espresso nessun giudizio, ma se vuole posso tranquillamente dire che vale ’0′ , esattamente come la sua ex collega. Apprezzo la conduzione di Ballarò, invece, proprio perchè è esente quasi totalmente dal voler spettacolizzare il dibattito su temi che vanno affrontati solo con grande serietà e ricerca della verità in primis.Proprio le domande pepate mi indispongono ed indispongono giustamente anche chi le riceve, quindi non contribuiscono ad un confronto sereno, di conseguenza meglio evitarle ,a meno che si attenda l’applausino dei propri tifosi faziosi.
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Brava Elena!
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Onestamente , Porro e’ forse l’unico che a volte si distingue per una certa autonomia, quindi ci puo’ anche stare.
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Elena,che effetto le fa ricevere l’approvazione del sedicente fascista Francesco ?
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Adulatore!
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Noi che guardavamo La7 non ci sentivamo né diversi, né speciali, né tantomeno migliori. Credevamo però di godere dello status di rifugiati. In fuga dalle reti del Biscione e da quelle di Stato occupate dai cammellieri di Bugiardoni. La guardavamo in attesa che passasse ‘a nuttata. Non che ci credessimo più di tanto, quel furbacchione di Chicco Mentana ne aveva amati troppi, da Craxi a Berlusconi, per meritarsi il nostro affetto, ma di meglio non c’era. Perlomeno all’ora di cena, quando tra una forchettata e l’altra un occhio lo butti anche alla scatola petulante che, per tutta una serie di considerazioni che lasciamo agli esperti di media, è inutile zittire. E allora, dopo l’inguardabile e inascoltabile panzone (intelligente, però, veh, assicurano i suoi estimatori di sinistra), che rosolava a fuoco lento le sue spalle, ora Lerner, ora Soffri figlio, ora quell’ex del manifesto che non mi ricordo il nome e che poi aveva fatto la portavoce di quello con le giacche di tweed e le camicie di cachemire che ora non ricordo come si chiami neppure lui… beh, passato il panzone ex comunista (ma sempre intollerante dentro), e passata anche la rossa bolzanina, sempre più noiosa e annoiata, i due che facevano baruffa attorno a qualche ospite, si erano resi guardabili… Ora che anche quell’oasi, si fa per dire, è stata cancellata dai venti freddi del berlusconismo onnivoro, imposti dalla pubblicità (è evidente) e non da considerazioni di par condicio, dove ci tocca migrare? Forse su internet… dove ho scoperto la vostra Nave…. Sì, sposterò la cena un po’ prima o un po’ dopo per non dover ascoltare la voce di destra e quella di sinistra che convergono al centro delle banalità e delle solite idiozie in nome della maggiore democrazia… ma che si fottano loro e i loro democratici dibattiti che macinano vento e non fanno informazione.
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Faccio notare al “Profugo” che i dibattiti “democratici” delle così “dette” destre e sinistre, tranne qualche rara eccezzione, non prevedono il confronto con il pubblico.
Cioè i “destri” ed i sinistri” se la cantano e se la suonano solo tra di loro.La gente?….. solo sacchi da riempire.IL dramma è che ci sono ancora troppi “sacchi” che sono felici di essere riempiti.
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Belle e giuste parole signor Carlo, accetti la prego il mio umile elogio.
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Son tutti opinionisti sulla carta, ovvero schierati e di parte in ogni argomento.
Si son fatti soldi a palate e non vedo che problemi ci siano se stanno a riposo per un po. Quindi largo ai giovani che almeno non hanno abitudini forzatamente a rendere servigi.
Fin che fan audience perchè lamentarcene… spegnete il tv e fate un giro!
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Grazie per i complimenti alle “parole” tranne ovviamente alla parola “eccezione” che va scritta con una sola “z”.Io con le doppie sono una frana.
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ma davvero in italia mancano dei veri intelettuali e si presentano come talli Porro e Telese ke sembrano di non avere la colonna vertebrale….ke sano fare solo gli eloggi e ……
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