Le narici dei grilli

Pubblicato da Redazione il 14 settembre 2011 in Racconti |

di Domenico Pagnotta
È iniziata la stagione dei grilli. Se non avete idea di che cosa significhi avere grilli per casa, siete fortunati. Vuol dire che non abitate in campagna o ai confini con la medesima. Oppure può darsi che li confondiate con gli scarafaggi e riserviate loro lo stesso severo trattamento: una bella zoccolata sulla corazza che crocchia, tazza del cesso, sciacquone e via, il tutto in pochi secondi.

Se siete di quelli che confondono i grilli con gli scarafaggi e la vostra mamma, la maestra o il vostro entomologo non vi hanno mai detto niente e ora che sia io ad assumermi la responsabilità della sconvolgente rivelazione: cari miei, i grilli saltano. Tutto qui il problema. E per acchiappare un animaletto che salta non bastano lo zoccolo e neppure lo schiaccia-mosche. In primis perché ci vorrebbe un esperto di balistica per calcolare il punto d’impatto tra il salto del grillo e l’arma che tenete tra le mani. In secundis, perché i grilli non si spiaccicano come una qualsiasi blatta. I grilli non si ammazzano.

Non so perché, ma a casa mia vige la regola che i grilli non vanno ammazzati, ma restituiti alla natura da cui provengono, benché continuino a provenire a ogni ora del giorno e della notte provocando un certo viavai e il sospetto in me che mentre ne conduci alla porta uno, per quella stessa porta ne entrino almeno una decina. Dicevamo dunque che i grilli non si picchiano nemmeno con un fiore, ma debbano essere semplicemente espulsi. La ragione mi è ignota. Non credo che abbia a che fare con Pinocchio. Chi non vorrebbe schiacciare un grillo parlante con un martello o con il primo oggetto contundente che gli capiti tra le mani?

Non credo che i grilli godano dello stesso privilegio delle farfalle notturne, che non le puoi ammazzare perché sono le anime dei nostri morti che ci vengono a trovare. Né dell’intoccabilità dei ragni che bisogna lasciarli fare perché portano ricchezza, anche se a me pare che producano soprattutto ragnatele. Sia detto per inciso, sarà anche vera questa storia della lotta biologica, ma com’è, allora, che ho la casa piena di ragni e di mosche e mai che abbia visto una mosca intrappolata in una tela di ragno? Forse la lotta biologica funziona in qualche paradisiaco angolo incontaminato della natura che non è di sicuro casa mia né il mio giardino.

Bene, assodato che i grilli vanno trattati con i guanti e che non bisogna ascoltare i loro consigli, come convincerli a uscire se hanno questo vizio di saltare non appena, animati dalle migliori intenzioni, vi avvicinate con un retino o qualche altro arnese atto alla loro cattura?

Mia figlia ha messo a punto un sistema semplice e al tempo stesso ingegnoso. Se le vostre mani non sono del tutto anchilosate, munitevi di un bicchiere, preferibilmente trasparente, e mettetelo come una campana di vetro sopra l’insetto saltellante. Se l’azione è rapida e decisa e il movimento proviene dall’alto, dovreste riuscire a imprigionarlo nel giro di due o tre tentativi. Ma se siete goffi, impacciati o rallentati dalla paura di fargli male, vi capiterà quel che vi capitava da bambini quando ambivate a tornare dal luna park con un pesciolino rosso nella sportina di plastica con l’acqua. Le vostre palline, anziché cadere nell’imboccatura di un vasetto, rimbalzavano sugli orli di tutti i vasetti e il pesce dovevate comprarvelo con gli spiccioli che vi erano rimasti. Per la vostra stabilità psicologica, sono momenti che è meglio non rivivere.

Con il grillo può capitarvi la stessa frustrazione: i vostri tentativi otterranno il solo risultato di indurlo a rifugiarsi sotto il primo mobile che troverà sul suo saltellante cammino e da lì non lo stanerete fino a quando non avrà deciso di riaffacciarsi. Per questo è bene che, mentre tenete il bicchiere con la mano sinistra, con la destra teniate una cartolina, non importa di quale provenienza e se sia o meno affrancata: vi servirà ad arginare le fughe del grillo e poi, una volta catturato, la infilerete con destrezza tra il pavimento e il bicchiere, prima di sollevare entrambi, assicurandovi che la cartolina aderisca perfettamente all’imboccatura del bicchiere. Perciò dovrà essere rigida e avere una certa consistenza. L’ideale sarebbe una carta di credito o un bancomat formato cartolina, ma non credo esistano. Sconsiglio l’uso del bicchierino con l’imboccatura formato carta di credito o bancomat. Rendereste ancora più difficile l’operazione, a meno che non siate dei campioni di tiro a segno. Qualche volta la manovra non riesce ma non è detto che ciò debba compromettere il risultato finale.

L’altra sera mi sono accorto solo all’ultimo minuto che, con uno scatto di cui non mi ero reso conto, il grillo che pensavo di avere catturato si era in realtà appollaiato sul mio braccio. Non osando fare un salto verso il basso così rischioso (i grilli, sia detto per i meno esperti, saltano solo verso l’alto), ed essendo probabilmente un clandestino recidivo, sapeva bene che non ero animato da cattive intenzioni: stavo solo eseguendo un’espulsione e lui stava al gioco. E così l’intruso si è lasciato accompagnare oltre la soglia e depositare dolcemente sull’erba.

Vorrei richiamare la vostra attenzione sulla delicatezza della deposizione. Per assicurarvi che al grillo deportato e deposto non capiti di restare steso sul dorso come l’insetto di Kafka e che le sue zampe siano perfettamente funzionanti, picchiettate con due dita alle sue spalle per assicurarvi che si allontani saltellando. A quel punto non fatevi problemi morali circa il fatto se si stia allontanando a malincuore nel freddo della notte, mentre voi ve ne tornate tra le vostre tiepide mura; non pensate che covi verso di voi sentimenti ostili. Se non volete che la vostra casa diventi una grillaia, è così che dovete agire.

Il sistema del bicchiere, che fu inaugurato tanti anni fa in India da mia figlia che ogni sera doveva staccare dalle pareti del bungalow una trentina di lumache, non è amatissimo da mia moglie, che ieri ha comprato un nuovo set di bicchieri. Avevo notato una progressiva rarefazione di bicchieri nei giorni precedenti e avevo pure calcolato che a ogni reddition di grilli spariva il bicchiere utilizzato per il trasporto. Sospettavo lo zampino igienista di mia moglie e oggi, di fronte al set dei nuovi bicchieri da acqua, dodici benché siamo solo in tre, le ho chiesto che cosa temesse. I grilli sono animali puliti, le ho detto. Certo, ha risposto lei, ma tu lo sai che cosa succede a un animale quando è stressato, quando ha paura di essere ammazzato e sente l’odore della morte nelle sue narici? No, le ho risposto. Piscia, mi ha spiegato, e io non me la sento di bere in un bicchiere dove ha pisciato un grillo. Da quel giorno tengo sulla mia scrivania il bicchiere del grillo. Bello grande, igienizzato, inodore, perché non voglio che i grilli sentano il mio odore. Mi succede, a volte, di avvistare un grillo mentre mi trovo in bagno e, preso dalla foga di catturarlo, tralasci di lavarmi le mani. Ai grilli non piace essere maneggiati da chi non si lava le mani dopo avere pisciato.

PS Per tutto il tempo che ho impiegato a scrivere questa storia, un grillo se ne è stato fermo e buono a un passo dai miei piedi. Ogni tanto gli buttavo uno sguardo. Non appena ho finito ti acchiappo, pensavo. Non appena ho finito, lui non era più lì. Saltano, i grilli, accipicchia, come saltano. E saltando non fanno rumore. Ma prima o poi mi arriverà a tiro. Eh sì, bello mio, non la scappi la bicchierata.

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:

4 Commenti

  • avatar Mario scrive:

    Credo che i grilli godano di particolare riguardo in quanto ispirano simpatia (spiegazione poco scientifica, lo so). Un po’ di danni li fanno all’agricoltura e a volte fanno anche buchi negli indumenti che trovano nei campi (forse anche in casa).

    Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 0

  • avatar Puke58 scrive:

    Quelli che catturi usali per pescare Cavedani in Taro.Vedrai che taglie.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 4

  • avatar Davide Boschi scrive:

    La simpatia per i grilli è inversamente proporzionale alla loro entità numerica.
    Abito in campagna “persa, totale” e soltanto percorrendo i pochi passi nell’androne, che mi separa dalla porta d’ingresso, devo inevitabilmente schiacciarne sotto le suole non meno di una decina. Nonostante le ramazzate a suon di saggina, in sole 12 ore si riforma ogni giorno un tappeto nero in grado di evocare l’undicesima piaga biblica. Il gioco del bicchiere alberga si e no nei miei più lontani ricordi d’infanzia, mentre oggi, lo sostituisce il tanfo di putrefazione emanato dalle migliaia di corpicini neri che hanno scelto la mia rupestre dimora come luogo dove smettere di saltellare. Per sempre.
    Eppure non detesto i grilli. Detesto piuttosto il fatto di non avere ancora capito cosa li conduca – a quintali – a spirare dinnanzi alla mia porta di casa. Il dubbio che la mano dell’uomo incomba responsabilmente su questo suicidio di massa è più che legittimo, certo, ma è proprio il fatto di non riuscire a capire che mi tormenta di più.
    Nel frattempo,,, proverò a tenere sulla scrivania la bacinella dei grilli…

    Ti piace questo commento? Thumb up 5 Thumb down 0

  • avatar Davide Boschi scrive:

    Complimenti Domenico, l’ho riletta ed è una bella storia davvero. Quando tornerò a casa, stasera, guarderò lo sterminato cimitero naturale di grilli nel mio androne sotto una luce nuova. Giocherò con quelle poche centinaia che mi saltellano dal pavimento sul divano e in ogni dove, e la prenderò con molta più filosofia di prima…
    C’hai mica qualcosina anche sulle vespe e le aracnidi?
    Grazie per gli esilaranti minuti che ci hai regalato.

    Ti piace questo commento? Thumb up 4 Thumb down 0

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.