Il diritto di don Scaccaglia
Parma. Don Luciano Scaccaglia, parroco di Santa Cristina.
di Sergio Caroli
Sulla Gazzetta di Parma del 10 settembre «i consiglieri di maggioranza del quartiere Cittadella» si mobilitano a supporto della giunta Vignali attraverso la lettera dal titolo «Quel prete fra gli indignados», che qualifica come «grottesca e truculenta» la manifestazione degli indignati.
Non ero a Parma in quei giorni, ma so che la manifestazione è stata pacifica e che il diritto a manifestare è garantito dalla Costituzione. Così come so delle molteplici malefatte commesse da uomini legati alla giunta Vignali dei quali si sta occupando la magistratura e che tantissimi sono i parmigiani – comprese autorevoli componenti moderate – che della suddetta giunta ne hanno strapiene le noci. «Ci ha molto colpito – si legge nella lettera – la presenza tra i manifestanti di un istrionico sacerdote della città il quale si fa anche intervistare dalle tv locali».
Pensate, si fa addirittura intervistare dalle tv locali – orrore! – don Luciano Scaccaglia, il parroco della chiesa di Santa Cristina! (Cresciuti alla scuola del sanfedismo, «i consiglieri di maggioranza del quartiere Cittadella» non hanno il coraggio di farne il nome). Vorrebbero che il «suddetto sacerdote si limitasse a celebrare con la necessaria serietà la messa ai funerali senza dissacrare il sacro rito». Un sacerdote è degno ministro di Dio solo se sviolina a Vignali e Berlusconi, o se segue la filosofia-prassi di don Abbondio, vale a dire, tiene il becco chiuso!
Per tali ragioni propongo i consiglieri di maggioranza del quartiere della Cittadella per un riconoscimento speciale alla prossima Fiera del tartufo bianco di Alba. Che il modello di sacerdozio da seguire sia – per costoro – quello offerto da chi, da vent’anni, consente che «il sacro rito della messa» (funebre e non) si celebri nella basilica di Sant’Apollinare a Roma dove è sepolto il celebre fuorilegge, Enrico De Pedis, detto Renatino, il capo della banda della Magliana coinvolto nel rapimento e nella scomparsa di Emanuela Orlandi? (Per chi non lo sapesse, De Pedis fu ucciso a colpi di revolver nei pressi di Campo dei Fiori, in pieno centro storico a Roma, e fu sepolto in quella cripta per espressa disposizione vaticana).
Postilla. Obbligo professionale mi costringe a precisare che Senofonte (del quale viene citata la banale frasetta «che ci si può fare un’opinione degli uomini») non è, come si legge della missiva dei consiglieri, «un grande storico»: è solo il diligente cronista di due momenti particolari di storia greca e di storia persiana, ma niente di più. Grande storico è Tucidide. (Dalla Gazzetta di Parma del 13 settembre 2011)
Tag:Benpensanti, Cattolici reazionari, Don Luciano Scaccaglia, Giunta Vignali, Indignados, Parma, Sanfedisti
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
Cerca
Visitatori
online: 7, oggi: 381. Commenti recenti
- l.cenci su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- ITALIANO su Quelli che accorrono in soccorso del vincitore
- andrea su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Arturo su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- carlo fetonti su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- CHINA65 su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- l.cenci su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Carlo Martello su Quelli che accorrono in soccorso del vincitore
Legge 62/2001
Questo è un sito multiautore senza scopi di lucro. Esso non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001
Gli autori, inoltre, dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli autori. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.-
Tag
Afghanistan Alberto Gilioli Barack Obama Bassa Parmense Beppe Grillo Carduccio Parizzi Coppa del mondo di calcio Corruzione Davide Malvisi Elezioni amministrative 2011 Elezioni amministrative 2012 Enrico Montanari Federico Pizzarotti Fidenza Francesca Gambarini Gazzetta di Parma Gianfranco Fini Giovanni Carancini Giuliano Ferrara Giuseppe Cerri Internet Italia Nostra Lega Nord Libia Lina Callegari Luigi Giuseppe Villani Mafia Mario Cantini Massimo Tedeschi Miss Italia Movimento 5 Stelle Muammar Gheddafi Nicolas Sarkozy Papa Benedetto XVI Parma Partito democratico Pd PdL Pierluigi Bersani Pietro Vignali Preti pedofili Silvio Berlusconi Trenitalia Umberto Bossi Vincenzo Bernazzoli
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.
Nave Corsara
Siti Amici
Archivio per categoria
Info sito












Qualsiasi persona, di destra o di sinistra, laico o prete, dovrebbe indignarsi delle malefatte della giunta parmense: è un imperativo kantiano che non richiede alcuna spiegazione. Ottimo, come sempre, il rilievo di Caroli sul concetto che la maggior parte dei cattolici nostrani ha del Cristianesimo, dei suoi riti e della morale comune.
Ti piace questo commento?
11
0
Evviva i preti che pensano che i cristiani siano persone che si occupano della giustizia e della verità e non dei propri soldi comunque guadagnati.
Evviva i cristiani che sono tali per seguire Gesù Cristo e non il proprio conto in banca.
ciao
r
Ti piace questo commento?
8
2
Ben venga un sacerdote di questo calibro! Non siamo certo abituati a sentire di preti slegati da politica e malefatti! Quando (x chiaro sbaglio) è diventato Papa Albino Luciani è durato poco……
La giunta di Parma è il risultato di tutto ciò che la politica è diventata….tutto è lecito…. e non ce n’è uno che abbia la decenza di dimettersi! Il fenomeno Silvio ha contagiato velocemente tutti!
Ti piace questo commento?
4
2