Bolscevichi in Comune a Parma

Pubblicato da Redazione il 13 settembre 2011 in Amministrazione civica, Attualità politica e sociale, Politica |

Uno per tutti. Lorenzo Lasagna. 

di Sergio Caroli
Se qualcuno pensava che la frazione minoritaria (bolscevico leninista) della maggioranza in consiglio comunale – già operante, all’insegna dell’«entrismo», in Parma civica e composta da Francesco Manfredi, Lorenzo Lasagna, Roberto Ghiretti, e i delegati alle Agenzie Ferdinando Sandroni e Maria Cecilia Greci – capitolasse, è rimasto deluso.
È vero che ad imporsi nella Giunta comunale era stata, il 28 luglio scorso, la linea dei destri, capitanata del vicesindaco Paolo Buzzi e dal sindaco Pietro Vignali, la quale aveva stabilito che la successiva seduta del Consiglio sarebbe stata il 30 agosto e non già il 3 agosto, come chiedevano gli assessori bolscevico-leninisti, ma ciò che conta è il fatto che per un intero mese questi ultimi hanno difeso le loro posizioni utilizzando i banchi in Comune secondo il metodo dei bolscevichi: cedere temporaneamente terreno all’«avversario-alleato», non rompere definitivamente con lui, guadagnar tempo, per poi assestargli il colpo da k.o. al momento opportuno, ossia il 30 agosto. «La nostra priorità ora – avevano allora dichiarato – è collaborare all’assestamento di bilancio, dopodiché servirà prendere una decisione definitiva».
Avevano sottolineato, tatticamente, che prima c’erano le ferie e che sarebbero inoltre mancati i tempi tecnici per redigere una bozza di delibera. Roberto Ghiretti, responsabile dello Sport, che pure aveva ventilato l’idea, massimalista, di mollare a fine luglio, aveva poi fatto ammenda con le seguenti parole: «Piantare tutto ora non sarebbe responsabile, un conto sono i pensieri personali e un altro è l’assunzione di responsabilità politica». «Prima del 30 agosto – aveva aggiunto – sarebbe dannoso dimettersi, tuttavia voglio prima confrontarmi con le società sportive, se queste mi dovessero chiedere le dimissioni sarei pronto a farlo subito, io non ho tessere di partito anche se mi riconosco in Parma civica, il mio partito è lo sport».
Il 30 agosto il confronto dell’esponente del partito dello sport «con le autorità sportive» è finito. Anche Cristina Sassi, assessore all’Ambiente, aveva ribadito di aver «due o tre cose da finire, di cui due già praticamente concluse, dopodiché posso lasciare. In ogni caso non prima del 30 agosto». All’incirca del medesimo tenore, era stata la posizione di Lorenzo Lasagna, l’ex consigliere ds passato armi a bagagli al bolscevismo e cioè all’assessorato alle Politiche sociali : «Sono un soldato semplice – aveva detto – e un soldato semplice quando ci sono i bombardamenti in corso sta in trincea e aspetta, inutile prendere decisioni azzardate».
Ora che i bombardamenti sono cessati, Lasagna ha potuto decidere senza prendere rischi. Questa sì che è astuzia appresa da Lenin! Abbandonare il vascello vignal-berlusconiano in procinto di affondare, e salire sopra una zattera per domani riciclarsi sotto nuova sigla «civica»: questa mi ha tutta l’aria di essere l’intenzione dei bolscevico-leninisti in Consiglio comunale. Candido lettore, quando andrai a votare a primavera, ricordati dei loro nomi.

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:, , , , , , ,

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2007-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.