Bolscevichi in Comune a Parma
Uno per tutti. Lorenzo Lasagna.
di Sergio Caroli
Se qualcuno pensava che la frazione minoritaria (bolscevico leninista) della maggioranza in consiglio comunale – già operante, all’insegna dell’«entrismo», in Parma civica e composta da Francesco Manfredi, Lorenzo Lasagna, Roberto Ghiretti, e i delegati alle Agenzie Ferdinando Sandroni e Maria Cecilia Greci – capitolasse, è rimasto deluso.
È vero che ad imporsi nella Giunta comunale era stata, il 28 luglio scorso, la linea dei destri, capitanata del vicesindaco Paolo Buzzi e dal sindaco Pietro Vignali, la quale aveva stabilito che la successiva seduta del Consiglio sarebbe stata il 30 agosto e non già il 3 agosto, come chiedevano gli assessori bolscevico-leninisti, ma ciò che conta è il fatto che per un intero mese questi ultimi hanno difeso le loro posizioni utilizzando i banchi in Comune secondo il metodo dei bolscevichi: cedere temporaneamente terreno all’«avversario-alleato», non rompere definitivamente con lui, guadagnar tempo, per poi assestargli il colpo da k.o. al momento opportuno, ossia il 30 agosto. «La nostra priorità ora – avevano allora dichiarato – è collaborare all’assestamento di bilancio, dopodiché servirà prendere una decisione definitiva».
Avevano sottolineato, tatticamente, che prima c’erano le ferie e che sarebbero inoltre mancati i tempi tecnici per redigere una bozza di delibera. Roberto Ghiretti, responsabile dello Sport, che pure aveva ventilato l’idea, massimalista, di mollare a fine luglio, aveva poi fatto ammenda con le seguenti parole: «Piantare tutto ora non sarebbe responsabile, un conto sono i pensieri personali e un altro è l’assunzione di responsabilità politica». «Prima del 30 agosto – aveva aggiunto – sarebbe dannoso dimettersi, tuttavia voglio prima confrontarmi con le società sportive, se queste mi dovessero chiedere le dimissioni sarei pronto a farlo subito, io non ho tessere di partito anche se mi riconosco in Parma civica, il mio partito è lo sport».
Il 30 agosto il confronto dell’esponente del partito dello sport «con le autorità sportive» è finito. Anche Cristina Sassi, assessore all’Ambiente, aveva ribadito di aver «due o tre cose da finire, di cui due già praticamente concluse, dopodiché posso lasciare. In ogni caso non prima del 30 agosto». All’incirca del medesimo tenore, era stata la posizione di Lorenzo Lasagna, l’ex consigliere ds passato armi a bagagli al bolscevismo e cioè all’assessorato alle Politiche sociali : «Sono un soldato semplice – aveva detto – e un soldato semplice quando ci sono i bombardamenti in corso sta in trincea e aspetta, inutile prendere decisioni azzardate».
Ora che i bombardamenti sono cessati, Lasagna ha potuto decidere senza prendere rischi. Questa sì che è astuzia appresa da Lenin! Abbandonare il vascello vignal-berlusconiano in procinto di affondare, e salire sopra una zattera per domani riciclarsi sotto nuova sigla «civica»: questa mi ha tutta l’aria di essere l’intenzione dei bolscevico-leninisti in Consiglio comunale. Candido lettore, quando andrai a votare a primavera, ricordati dei loro nomi.
Tag:Bolscevichi, Dimissioni, Francesco Manfredi, Giunta Vignali, Lorenzo Lasagna, Parma, Pietro Vignali, Roberto Ghiretti
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
Cerca
Visitatori
online: 8, oggi: 381. Commenti recenti
- l.cenci su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- ITALIANO su Quelli che accorrono in soccorso del vincitore
- andrea su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Alberto Bacchini su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Arturo su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- carlo fetonti su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- CHINA65 su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- l.cenci su Bernazzoli non mi ha entusiasmata, Pizzarotti mi ha commossa
- Carlo Martello su Quelli che accorrono in soccorso del vincitore
Legge 62/2001
Questo è un sito multiautore senza scopi di lucro. Esso non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001
Gli autori, inoltre, dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli autori. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.-
Tag
Afghanistan Alberto Gilioli Barack Obama Bassa Parmense Beppe Grillo Carduccio Parizzi Coppa del mondo di calcio Corruzione Davide Malvisi Elezioni amministrative 2011 Elezioni amministrative 2012 Enrico Montanari Federico Pizzarotti Fidenza Francesca Gambarini Gazzetta di Parma Gianfranco Fini Giovanni Carancini Giuliano Ferrara Giuseppe Cerri Internet Italia Nostra Lega Nord Libia Lina Callegari Luigi Giuseppe Villani Mafia Mario Cantini Massimo Tedeschi Miss Italia Movimento 5 Stelle Muammar Gheddafi Nicolas Sarkozy Papa Benedetto XVI Parma Partito democratico Pd PdL Pierluigi Bersani Pietro Vignali Preti pedofili Silvio Berlusconi Trenitalia Umberto Bossi Vincenzo Bernazzoli
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.
Nave Corsara
Siti Amici
Archivio per categoria
Info sito











