Gli anni Sessanta a Fidenza: tornano a ruggire le vecchie glorie del beat, del rock e del melodico italiano
Cantanti, musicisti e attori di Jukebox Generation al termine di una seduta di prove.
Belli, sorridenti, tonici e, soprattutto, redivivi. Anzi, sempreverdi. Sudati, ma soddisfatti. Entusiasti come papaboys, nonostante abbiano il doppio o il triplo dell’età dei fans di Benedetto XVI.
Scalpitano in attesa del grande evento che li rilancerà sotto i proiettori della celebrità. Per alcuni di loro è quarant’anni o giù di lì che non rimettono piede su un palco. Chi aveva le dita arrugginite è stato miracolato dal contatto con le corde del basso. Chi ha scoperto l’ombelico e riscoperto la mossa. Chi tornerà a ruggire e chi farà la vocalist. Chi seguiterà a suonare come ha sempre fatto, non appena gli si presenta l’occasione, per dispensare allegria e bei ricordi. Una rimpatriata che non sa di nostalgia, ma di voglia di restare in pista.
Lunedì 29 agosto, nel cortile del Palazzo delle Orsoline, si esibiranno i musicisti e i cantanti ammirati in Jukebox Generation, il film girato da Ivano Sartori e Luca Laurini, prodotto da Nave Corsara Cinema e finanziato dal comune di Fidenza. Alla fine del film, in programma per le 21,15, i protagonisti del video saliranno sul palco per esibirsi dal vivo e farsi applaudire dal vero.
Protetti dalle poderose e spesse mura dell’ex convento, le «vecchie glorie» della musica borghigiana potranno gorgheggiare e suonare fino a notte fonda senza tema di disturbare chi ha l’inveterato vizio di alzarsi presto per andare a lavorare. Una notte né bianca né nera, né di alcun altro colore, un’occasione unica per ammirare la versatilità di Carlo Falletta che spazierà da Ray Charles a Elvis Presley transitando per Tony Dallara e i Giganti. Per riascoltare l’old boy Tullo Colombini che, assistito da validi professionisti ingaggiati per l’occasione, come il bassista Paolo Vezzosi, proporrà le hit degli indimenticabili Gemini 4 di cui fu uno dei chitarristi e fondatori.
Il viaggio nella musica beat degli anni Sessanta proseguirà con due eccellenti superstiti dei Provos, il bassista Valeriano Calderini e la voce Antonio Zucchi, che attingeranno a piene mani dal repertorio di Rokes e Nomadi. Ezio Gardella, polistrumentista, ma prima di tutto acclamato chitarrista, farà il diavolo a quattro con la sua Fender Stratocaster proponendo brani musicali in grado di far sgambettare anche i paralitici. Dai brani degli Shadows a quelli di Simon e Garfunkel, ci farà riassaporare diverse anime del rock d’annata. Infine un leone e una leonessa della musica melodica anni Sessanta: Eleonora Ferrarini, degna emula della tigre di Cremona, che rispolvererà successi come Moliendo cafè e L’uomo in frac, e Gianni Adorni, eccellente omologo locale di Fausto Leali di cui ha interpretato migliaia di volte l’inossidabile A chi.
Si prevede che il concerto inizi attorno alle 22,30, al termine della proiezione. Ingresso gratuito.













Vi ringrazio per la serata meravigliosa che mi avete fatto trascorrere insieme alla mia famiglia. Bravissimi i vecchi e molto carini anche i giovani. Gli anni 60 non moriranno mai. Ripeterete l’esperienza? Mi spiace di non essere riuscita a comprare il video. Quando sono uscita erano già finiti. Grazie comunque
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O’ VISTO ATOS AGGIRARSI IN PLATEA PERCHè NON L’AVETE FATTO SALIRE SUL PALCO’?
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bene bravi bis
GARDELLA
FALLETTA
FERRARINI
GIANNI
I PIU’ BRAVI
però dovevano
fare più canzoni
sono andata
via con la voglia….
mi hanno fatto rivivere
la mia gioventù….
che nostalgia ragazzi
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ma quante persone c’erano ? so che i posti a sedere sono circa 300 ma poi ho visto che avete continuato ad aggiungere sedie
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Circa 400.
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Mi spiace di non essere potuto venire anche se da casa mia ,abito proprio di fianco alle Orsoline, sentivo il suono della band,sarà per la prossima…..
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Adesso che finalmente l’ho visto, posso tranquillamente dire che è stata una bellissima serata, bello anche il concerto revival …. ma assolutamente eccezionale il film. Bravissimi sia gli autori che gli attori, e notevoli alcune chicche a sorpresa!!!
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ma del comune non c’era nessuno?
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Se avesse letto il resoconto della serata, anziché il suo annuncio, non ce lo avrebbe chiesto. Provi a leggerlo e troverà la risposta. Grazie per la domanda.
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ma perché maffini non ha cantato, ero venuta apposta, quando avevo 14 anni era il mio idolo, avrei voluto rivivere quei giorni felici come nella bellissima canzone cantata da gianni adorni, mi piaceva anche lui ma era un po’ più grandicello, conservo ancora un suo autografo, mi aveva fatto sognare chiedendomi come ti chiami biondina? chissà se si ricorda di me, ogni tanto vado a prendere il caffè da lui…..
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Carino…vero????????? farete l’impossibile per ripetere la serata??????????
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