Salso fuorilegge, Carancini chiama il Settimo cavalleggeri. Ma arriverà?
La cronaca è nera come le carcasse delle auto bruciate in via Livatino, il titolo è ghiotto. Pagina di Salsomaggiore della Gazzetta di Parma, ieri 12 agosto: «Carancini “Troppa criminalità”. Arriva a Salso la polizia di Stato». Leggiamo.
Dopo una colonna e mezza che riferisce di una riunione in prefettura a Parma, cui hanno partecipato il prefetto, il vicequestore, ufficiali di polizia, carabinieri e guardia di finanza, nonché il comandante della polizia delle Terre verdiane e il sindaco di Salso, il cronista dà la parola a quest’ultimo. Dopo un nebuloso accenno all’esistenza di due entità distinte, la sicurezza e la percezione della sicurezza, da intendersi entrambe come «aspetti di primaria importanza per la collettività», Carancini parla senza peli sulla lingua. E stila l’elenco di reati che si consumano e si sono consumati in città: incendi, ripetuti episodi di vandalismo verso il patrimonio, lavoro nero, irregolarità nei cantieri, atti minacciosi nei condomini, persone che stazionano in città senza occupazioni stabili o fissa dimora, spaccio e consumo di stupefacenti. Tutti «comportamenti illegali e delittuosi» che il neo sindaco si prefigge di «avversare». Ma come?
Dopo un’analisi tanto lucida quanto impietosa ci si aspetterebbe il ricorso a misure eccezionali. Quando ci sono le «emergenze», come le chiamano i politici, di solito scattano misure straordinarie. Assisteremo dunque a un repulisti come mai prima?
Calma, Carancini deve prima terminare la sua disamina spiegandoci che la «criminalità si è evoluta in comportamenti più pericolosi che in passato anche verso le forze dell’ordine» (in altre parole, i delinquenti salsesi bruciano anche le auto dei carabinieri), per concludere che «siamo chiamati tutti a intervenire». E questo mette Carancini sullo stesso piano del premier britannico David Cameron che si è appellato ai suoi concittadini affinché denuncino i saccheggiatori alle forze dell’ordine. Non sappiamo in concreto che cosa intenda Carancini, ma forse è qualcosa di non molto diverso dall’invito di Nave Corsara di chiamare il 113 ogni volta che si assiste a un sopruso o a un reato.
La collaborazione dei cittadini, è ovvio, non basta e allora che cosa propone il sindaco?
La videosorveglianza, da istituire dove manca e da potenziare dove già c’è, oltre alla diffusione di imprecisati «dispositivi di sicurezza». Tutto qui? E l’arrivo della polizia di Stato promesso nel titolo? Dopo un’altra mezza colonna di chiacchiera e linguaggio cifrato, si legge nelle ultime sette righe: «Assai probabili inoltre alcuni interventi a Salsomaggiore, durante il mese di agosto e in aggiunta alle altre forze di polizia, del personale del reparto Prevenzione crimine della Polizia di Stato».
Avete letto? Inoltre… assai probabile… in agosto… in aggiunta. Anche nei bassifondi dei quartieri fuorilegge leggono la Gazzetta. E se la ridono di simili minacciosi propositi. Non bastano a spaventarli le coraggiose ammissioni del sindaco infarcite del solito politichese. Neppure stavolta arriveranno i nostri, le salvifiche giubbe blu del Settimo cavalleggeri. Gli unici a guadagnarci saranno i venditori e gli installatori di telecamere. A Salso la criminalità non è un western che termina con la vittoria dei buoni sui cattivi, ma un’interminabile telenovela. Alla prossima puntata.
Non c’entra niente con Salsomaggiore la caricatura di Silvio «Tax Willer» Berlusconi. Però c’entra con tutto il resto.














Ora stiam freschi davvero: dopo la stangata fiscale ci mancava davvero solo questa !
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A parte il fatto che anche quando li prendono, vengono quasi sempre rilasciati il giorno stesso ,il che è demoralizzante di per se. Ma quando mai la polizia di stato anche nelle altre città.dove è stata impegnata per breve termine ha potuto concludere qualche cosa ? Il sindaco cerca solo di ammorbidire il pubblico ma nemmeno lui ci crede !!!!!
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A mio avviso il Sindaco ha compiuto un bel gesto andando sul luogo dell’ultimo incendio di auto dimostrando vicinanza e solidarietà alle vittime del reato che, da come ho saputo, hanno apprezzato molto. Però in questo pezzo ci sono solo fumo e confusione. Forse non era chiaro l’articolo, perchè azioni così sconnesse e parziali non hanno senso. Io credo che il principio di ogni azione efficace vede le attività d’indagine al primo posto, di organi inquirenti e di carabinieri e polizia. Accanto all’azione responsabile di ognuno di noi. L’arrivo di truppe cammellate è francamente ridicolo perchè, come sempre, si occupano solo di tenere calma la gente, ma non risolvono i problemi alla radice. Se le superpolizie e il grande esercito gireranno in piazza o in via Milano, i reati si commetteranno in altri quartieri. Tutto questo è coerente con la Lega, che è solo chiacchiere e distintivo, leggi vuote, provvedimenti inutili perchè tutto rimanga com’è sempre stato. Mi viene in mente legato a tutto questo anche l’esempio di Parma, dove ogni volta che vedo il super esercito super-posizionato in zona Pilotta mi viene da sorridere. Ci sono stati meno reati a Parma negli ultimi anni?
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Ma gli Italiani devono sempre cuccarsi degli amministratori inadeguati?
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Certo che se gli ammistratori non puoi sceglierli tu, ma te li sceglie qualcun altro tu ti cucchi quello che passa il convento, cioè i partiti….
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