La lotta di classe non è morta
«Nuove tasse, il mio cuore gronda di sangue», ha detto Silvio Berlusconi. Grazie a Franco Portinari, in arte Portos, che ha inviato a Nave Corsara questa nuova maschera della sua Italian Gallery. Copyright: Portos www.portoscomic.com.
di Luca Telese
Ciò che fa incazzare più di ogni altra cosa, in questa finanziaria massacra-soliti-noti è che, nella sua follia, obbedisce a una logica granitica: premiare gli evasori e tutelare i già garantiti.
La prostata idraulica di Berlusconi e la bava di quel che resta di Umberto Bossi hanno metaforicamente imposto il diktat delirante che tutela le pensioni dei garantiti, e le rendite in nero dei privilegiati che vivranno sulle spalle dei giovani.
Il dogma anti-patrimoniale è costruito per continuare a tutelare il nocciolo duro degli evasori, che non pagano due volte e che possono continuare a maramaldeggiare, con la tracciabilità a 3000 euro (cioè il diritto a lucrare in nero) come gli pare e piace.
Gli evasori modello se ne restano nascosti lì, nel mare delle dichiarazioni truffa da venti-trentamila euro, ma poi hanno il panfilo in leasing intestato a una società di comodo.
È bello vedere che la lotta di classe non è morta, e che questa finanziaria ne è un episodio importante. La ruga di Berlusconi, ieri, diceva questo. Far pagare tutti tranne la tribù Arcoriana e poi sperare persino di passare alla storia come «quello che ha salvato il Paese». Illuso.
Diceva che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, ha letteralmente rapinato i Tfr di chi ha lavorato una vita. In compenso, visto che di lotta di classe si tratta, ha inserito la norma salva-Fiat. Il Berlusconismo chiude il suo ciclo nel ridicolo. (Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2011)
Tag:Berlusconismo, Manovra, Patrimoniale, Silvio Berlusconi, Tfr, Umberto Bossi
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Serve una trasfusione per Silvio altrimenti come minimo mi diventa anemico.
Il cuore sensibile “alla ricchezza di certi cittadini” del nostro Premier comincia ad essere a rischio.Pensavo a De Gasperi ,l’uomo che il “nostro” ha portato qualche tempo fa ad esempio, e francamente una frase come quella del “cuore che gronda sangue” per un aumento di IRPEF dei più ricchi, sulla sua bocca non credo che sia
e sarebbe mai apparsa.Per un motivo molto semplice poichè De Gasperi a differenza Di Berlusconi era un Uomo che viveva nella realtà e non nel mondo virtuale. Ricordo per i distratti che all’ IRPEF come è noto si può anche sfuggire (per cui il contributo alla solidarietà è solo virtuale) mentre ad una patrimoniale non si può sfuggire, che quindi per definizione è cosa reale. Che poi il fatto che in questo caso la cosa reale sia anche razionale non guasta certamente, anzi…
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Carlo, ti sei dimenticato di dire che all’Irpef, solo alcuni possono sfuggire, altri come i lavoratori dipendenti e i pensionati come fanno?
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Se il suo cuore gronda sangue…. non fermate l’emorragia!!!!!
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A Ruggero
non mi sono dimenticato, infatti io facevo riferimento come scritto ai “più ricchi”
che notoriamente non comprendono le categorie a cui tu fai riferimento.Tali categorie non possono per ovvie ragioni abbassarsi le entrate nella denuncia dei redditi senza cadere in modo dimostrabile in una falsa denuncia.Volevo semplicemente mettere in luce che dove ci può essere discrezionalità il “contributo di solidarietà” diventa virtuale.
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Qualcuno disse che non è utile tassare i ricchi, si deprimono e quindi non investono,meglio tassare i poveri,hanno poco ma in compenso sono in tanti e per la maggior parte non votano affatto o non votano il berlusca.La lotta di classe esiste eccome tra quelli che pagano le tasse i quelli che no,tra cui la chiesa cattolica apostolica romana cui nessuno ha chiesto nulla nemmeno un euro per uscire dalla crisi in cui lo sgoverno scilipotirazzibossiberlusconi ci ha spinto senza far nulla,anzi affermando, senza ridere,che i conti erano in ordine e la crisi era solo psicologica,frutto del disfattismo dei soliti comunisti..
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Fatemi capire bene: gli Scilipoti pagano la tassa dei ricchi e rinunciano all’aereo di lusso, perciò se non si aumentano lo stipendio domani prendono “solo” tredici mila euro al mese. Invece gli operai pagano la sanità, possono essere licenziati sempre e comunque e vanno in pensione a 67 anni (ma chi impedirà di licenziare il muratore cinquantenne per assumerne uno di 20 ? E quelli che licenziano vanno a fare i barboni ?). NON uno straccio di politica di governo che ci dia una meta, che ci dica: siam messi così e per uscirne dovremo fare sacrifici ed investimenti, gli Italiani se gli dici dove stiamo andando magari si impegnano anche. Tolgono ai Comuni (dopo l’ICI) circa 50 miliardi, portandoli alla bancarotta (molti) oppure costringendoli a non erogare servizi e a mettere nuove tasse che pagano i cittadini (che oltre alla sanità dovran pagare anche gli asili, gli ospizi, lo sport e tutto il resto che i Comuni non fan più, dovranno forse asfaltarsi le strade da soli). Se i cittadini non hanno soldi diminuisce il PIL, allora diminuiscono i posti di lavoro, allora entrano meno tasse, allora bisogna fare altre manovre. Ma la prossima volta cosa ci tolgono, i denti d’oro per donarli alla patria ?
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VELTRONI WALTER:
BERLUSCONI IL CANTO DEL CIGNO – ”Una manovra iniqua, sbagliata e che non favorisce la crescita” perche’ ”a pagare sono il ceto medio, ovvero quelli che pagano le tasse e gli enti locali che poi inaspriranno la pressione fiscale”. Lo afferma Walter Veltroni ai microfoni del Tg3 definendo gli interventi del governo ”il canto del cigno di Berlusconi”.
”Sta ingannando da troppi gli anni degli italiani – prosegue Veltroni – Annuncio’ che si sarebbe tolto il bollo auto, che ci sarebbe stata una aliquota sola, poi due, poi tre… Mi attengo a quello che scrivono i giornali di destra”.
Patrimoniale? ”Quando c’e’ una situazione di questo tipo, deve pagare chi ha di piu’ e questo si misura anche dal patrimonio e non solo dai redditi”, replica Veltroni che invoca ”un governo nuovo’ perche’ ”questo ha sottovalutato la crisi” mentre l’Italia ha bisogno di ”serenita’ ed autorevolezza all’estero”. Quanto all’ipotesi di un nuovo esecutivo, Veltroni torna ad escludere l’ipotesi di elezioni immediate: ”Siamo in una tale precarieta’ c’e’ bisogno di governo che dia stabilita’ – spiega – La proposta che vorrei avanzare e’ che, in merito alla revisione dell’articolo 81 della Costituzione, le opposizioni dicano si’ ma solo se si ha un dimezzamento numero dei parlamentari”.
”Nella manovra – conclude – ci sono alcune cose positive. Ma quando noi eravamo al governo chiedemmo di pagare l’eurotassa per entrare nella Ue e la abbiamo restituita. Gli italiani potevano fidarsi. Oggi non c’e’ ragione per potersi fidare”.
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Roberto Di Nunzio
Italia – Lotta all’evasione fiscale – “Può mai essere concepibile un provvedimento che stronchi l’evasione fiscale in un Paese dove il Presidente del Consiglio, un ex Ministro della Difesa (Previti), deputati (due per tutti: Papa e Milanese), senatori (uno per tutti: Tedesco), il co-segretario del partito di maggiorannza relativa (Verdini) sono manifesti e conclamati evasori fiscali, conservando con tutti gli onori il loro posto e la loro posizione di dirigenza dello stesso Paese?” – (rdn)
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Quello che fa piu’ male in tutta questa vicenda e’ che si e’ tartassati da questi personaggi, Tremonti dopo la vicenda della casa dovrebbe gia’ essere a Sondvio al fvesco invece di fare queste porcate.
Viene da piangere quando si vede che negli altri stati per un nonnulla si dimettono, come quel ministro tedesco che copio’ una tesi di laurea, o qualcosa del genere.
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BERLUSCONI E BOSSI NON HANNO MANTENUTO UNA SOLA PROMESSA DI QUELLE CHE AVEVANO FATTO AGLI ITALIANI….. Ma non solo: di fronte all’evidente incapacità di realizzare i contenuti dei loro programmi elettorali, pur disponendo tuttora della maggioranza parlamentare, continuano a DARE AD ALTRI LA COLPA dell’aumento delle tasse, del mancato federalismo fiscale, dell’evidente regressione economica del Paese… TROPPO COMODO!!! Come definire questi personaggi ed i loro più stretti collaboratori? Per me, come minimo, sono DEMAGOGHI, INCAPACI ed IRRESPONSABILI…. in sintesi, DA MANDARE A CASA IL PIU’ PRESTO POSSIBILE, PER IL BENE DELL’ITALIA E DI TUTTI GLI ITALIANI. E qui, come per Vignali a Parma, non è questione di “Destra” o di “Sinistra”, ma solo questione di CAPACITA’, SERIETA’ e RESPONSABILITA’.
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Let it bleed, Silvio.
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Leggo molte cose vere e come è giusto che sia, diverse.Però di chi è la responsabilità di questo sistema elettorale con il quale Berlusconi si è procurato la maggioranza “non reale ma virtuale” di “nominati” con la quale ha preso il potere?Certo il duo Calderoli e Berlusconi , ma come mai gli altri partiti non hanno fatto niente di concreto per ostacolarla come ad esempio una raccolta di firme per la sua abolizione.Perchè in fondo in fondo la peggior legge elettorale partitocratica esistente faceva comodo a tutti i partiti.Certo siamo amministrati da incompetenti e da gente che guarda solo ai propri interessi di bottega,che quando se la vedono brutta, guarda caso, si difendono riffacciandoti che “loro” sono eletti dal popolo ed il fatto che non sono scelti dal popolo proprio non gli interessa minimamente (di fatto anche agli altri).Certo che questo governo va cambiato,ma siamo sicuri che un altro governo ,sempre di coalizione,non si squaglierebbe come neve al sole visti i precedenti 61 governi in 63 anni passati, cioè una cosa demenziale ?Ricordo per i distratti che il Governo Prodi andò i crisi non per Mastella (la classica goccia) ma nel momento in cui Prodi annunciò di voler fare la riforma elettorale poichè è in quel momento che partì la fibrillazione.Quello è il nervo scoperto dei politici,in omaggio al principio che la democrazia è voto e da come si vota si capisce che democrazia abbiamo o non abbiamo.Visto che siamo in argomento
ricordo che in base al principio di separazione dei poteri di quel “cretino”(per i partiti) di Montesquieu l’esecutivo deve essre eletto in modo separato dal legislativo( come in USA) e quindi dal popolo , cioè non è più politicamente sfiduciabile.IL governo propone ed il parlamento(non più controllato da qualche capo di partito) dispone.Come si vede la democrazia è semplice poichè per definizione è razionalità. Domande ed obiezioni ,prego.Buon Ferragosto a tutti
soprattutto ai rimasti….
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Caro Carlo, l’unica obiezione che mi viene da farti è questa: hai perfettamente ragione ad affermare che, quando fu approvata in Parlamento, “in fondo in fondo la peggior legge elettorale partitocratica faceva comodo a tutti i partiti” e, sul momento, fu accettata un po’ unanimemente. Però, da qualche anno a questa parte, almeno a parole i partiti di Opposizione dicono che fa schifo e che bisognerebbe cambiarla possibilmente prima di chiamare gli Italiani a votare di nuovo, mentre i partiti della Maggioranza (PDL e Lega in particolare, cioè quelli che appunto fanno capo a Berlusconi e a Bossi e che sono quelli che comunque questa legge elettorale hanno scritto ed approvato in prima persona) dicono che va bene così….
Allora, se questo è vero, forse qualche differenza tra partiti dell’attuale “Maggioranza” e partiti dell’attuale “Opposizione” almeno sul piano “culturale” c’è, non credi?
Un saluto, alla prossima. E Buon Ferragosto nel frattempo! Ciao
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LO SCANDALO
Germania, politico si dimette in lacrime
per relazione con una sedicenne
Christian von Boetticher, 40 anni, candidato di punta della Cdu per un Land si giustifica: «Era vero amore»
LO SCANDALO
Germania, politico si dimette in lacrime
per relazione con una sedicenne
Christian von Boetticher, 40 anni, candidato di punta della Cdu per un Land si giustifica: «Era vero amore»
Christian von Boetticher si dimette tra le lacrime (Reuters)
BERLINO – Non è riuscito a trattenere le lacrime, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato le dimissioni e ha detto che quello con una sedicenne di Düsseldorf conosciuta su Facebook, Kathie S., è stato «semplicemente amore». Christian von Boetticher, 40 anni, cristiano-democratico, ha fatto domenica sera quel passo indietro che tutti di aspettavano dopo la che Bild am Sonntag aveva rivelato la sua storia. Senza questo scandalo sarebbe diventato quasi sicuramente il nuovo ministro-presidente dello Schleswig-Holstein (il Land più settentrionale della Germania, ai confini con la Danimarca) nelle elezioni in programma a maggio dell’anno prossimo.
LE SCUSE – Era stato designato dal governatore attuale, Peter Harry Carstensen, che guida una maggioranza abbastanza solida «nero-gialla», cioè tra la Cdu e il partito liberale. Il «principe ereditario», come lo chiamavano i giornali, così se ne va, ma resterà capogruppo nell’assemblea regionale. «Mi scuso di cuore con tutte le persone che avevano riposto fiducia in me», ha detto von Boetticher ai colleghi di partito, con la voce tremante, mentre la sua vice, Angelika Volquartz, gli porgeva un fazzoletto. Erano stati proprio i vertici della Cdu dello Schleswig-Holstein (che ora accusano l’uomo da loro scelto di avere trascurato «gli aspetti morali» della vicenda) a lanciare l’allarme all’epoca della relazione con la ragazza e a premere perché i due non si vedessero più. Ma tutto questo, naturalmente, non è bastato per evitare che il caso, prima o poi, esplodesse. E sono in molti a temere che la Cdu potrebbe pagarne le conseguenze al momento del voto, anche se va detto che in Germania non è reato avere rapporti sessuali con chi ha più di sedici anni ed è consenziente e che von Boetticher non è sposato.
Le lacrime in diretta
LA RAGAZZA – Per l’incarico di presidente regionale del partito e di candidato governatore si fa ora il nome del ministro regionale Jost de Jager. Kathie S., intanto, si è confessata con un tabloid della sua città. Ha raccontato di avere ricevuto dall’uomo conosciuto su Facebook centinaia di email e di sms. Poi, il primo incontro, in un albergo di Düsseldorf («Siamo uscito due giorni dopo») e molti weekend nella casa di von Boetticher. Anche la ragazza ha parlato di «amore» e ha dato giudizi molto positivi sul suo ex partner (ma c’è chi dice che i due non abbiano mai smesso di frequentarsi). «Non posso dire niente di male su Christian. Oltre che un politico è un essere umano con le sue emozioni». Lui, ai giornalisti della Bild che gli chiedevano un commento si è limitato a dire di essere d’accordo la frase della Bibbia (di cui è noto per essere un collezionista) «Dio te l’ha dato, Dio te l’ha tolto». «Non si sa mai – ha aggiunto – che cosa sia il Bene».
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Caro Fulvio
Premesso che fare una legge elettorale peggiore dell’attuale sistema elettorale (come sai l’idea originale è del democratico Mussolini dal quale il duo Berlusconi-Calderoli ha scopiazzato) credo sia quasi impossibile,cambiarla vuol dire necessariamente migliorarla anche se come vedremo le idee sono molto confuse.
Tu dici “almeno a parole i partiti di opposizione dicono che fa schifo e che bisognerebbe cambiarla possibilmente prima di chiamare gli Italiani a votare di nuovo”
Hai colto nel segno cioè “a parole”. Il fatto è che sul tema “che è fondamentale visto che la democrazia è voto”le cosidette opposizioni sono nel caos e quindi non possono che fare delle chiacchiere e senza fretta. Poi dato che sembra sia girato il vento va bene anche questo sistema elettorale per andare subito alle elezioni.Per la cronaca Casini ha nostalgia per il proporzionale con correzione alla tedesca, ma sempre proporzionale è.Bersani invece è per il collegio uninominale, ma con correzione proporzionale. Come si vede le posizioni non sono molto distanti e allora cosa aspettano visto che si tratta di stabilire solo il mix, una cosa non di principio ma discrezionale? Però, il proporzionale funzionale ai partiti, è cosa diversa dal collegio uninominale che è funzionale alla persona.
La domanda legittima è : ma qualsiasi sistema elettorale è democratico al di là delle buone intenzioni e la democrazia si basa sui partiti o sulla persona? Vogliamo leggere la Costituzione e magari andare a vedere come votano nei paesi Anglosassoni cioè il luogo dove è nata la democrazia rappresentativa?
Per essere più chiaro a questo punto, ti (vi) devo rimandare al documento(vorrei sbagliarmi ma mi sembra che tu non abbia ancora letto ) che puoi reperire su Nave e di cui ho già dato le coordinate.
alla prossima ciao
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Per Fulvio
P.S.
Perchè il sistema Tedesco o quello Francese funzionano meglio,cioè meno paralisi politica e più decisionalità, non considerando che i sistemi anglosassoni sono quelli che funzionano meglio in senso assoluto? Poichè meno il sistema è partitocratico, cioè meno “partito” dentro il potere, e più il sistema tende alla democrazia che è cosa ovviamente diversa di nome e di fatto.Logicamente parlando dei sistemi parlamentari.
ciao
Alle manine rosse e contorte:
i soliti ignoti che non hanno il coraggio o gli argomenti per criticare quello che dico.
bye bye
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Mi son visto i 36 filmini ufficiali in cui Bugiardoni dice che non metterà mai più tasse. Ma perchè non ha usato quelle che c’erano già per intraprendere qualcosa? Ora si ritrova a doversi rimangiare tutto e facendo, peraltro, la figura del pollo nei confronti dell’Europa di Merkel e Sarkosy! Quest’individuo è la Bugia Personificata ed è talmente screditato dentro e fuori dai confini europei che gli consiglierei un “buen retiro” dalle parti dell’America del Sud con tutti i resti di Norimberga e dei vari dittatorelli cacciati e tuttora viventi. Gli farebbe bene, anche per la prostata!
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