Mondaini e Vianello al posto di Falcone e Borsellino? È una vergogna
Il magistrato Giovanni falcone. FOTO DI EDOARDO FORNACIARI © (riproduzione vietata).
Se questa è Parma, allora mi dispiace molto, e un po’ mi vergogno, di essere parmigiano. Sarebbe meglio che il sindaco Pietro Vignali e l’assessore Fabio Fecci cercassero di lasciare un migliore ricordo di sé.
Due buffoni della corte berlusconiana, pur bravi che siano stati, certo non meritano di prendere il posto di due eroi, dei nostri martiri, degli estremi e strenui difensori della legalità, della libertà e della democrazia.
Ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere personalmente e di ritrarre Giovanni Falcone nel maggio del 1991 a Roma, nel suo ufficio al ministero di Grazia e Giustizia. Si trattava di una intervista per il Sunday Times magazine. Per anni, e ancora oggi, ho ricordato la sua serenità, la sua straordinaria maturità di giudizio, i suoi modi fermi e insieme gentili.
Purtroppo non ho mai incontrato Paolo Borsellino. Non ricordo di avere incontrato Vianello e la Mondaini. E anche se fosse?
Edoardo Fornaciari
















Oddio, che i rappresentanti delle istituzioni abbiano il dovere di dare valore a coloro che alle istituzioni han dato tutto è ovvio; la vita, e scusate se è poco. Vianello e la Mondaini restano pur sempre un monumento di simpatia ed artisti di tutto rispetto, che fossero alla corte berlusconiana non fa loro onore, diciamo, ma questo non deve oscurare quello che comunque hanno saputo dare a noi ascoltatori. Quindi non mi piace la parola “buffoni” riferita a loro. Per il resto concordo..
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Lego il sostantivo “buffoni” forse al fatto che abbiano firmato in video una spregevole presa di posizione a favore di Mediaset , dalla quale Loro ricevevano lauti compensi.
A me personalmente come artisti facevano c@g@re, ma e’ una opinione mia .
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Sono d’accordo a meta’, lei molto sopravvalutata, lui bravo ma con lei ha perso molto, certo gli potevano dedicare qualcos’altro, comunque sembra ormai un opzione tramontata.
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la notizia è fresca fresca,di fronte alla palese demenzialità di tale proposta il sindacoassessoresceriffodenoantri l’ha ritirata condendola,come riporta ”il fatto quotidiano” con un’anatema che rimarrà nella storia”….lo faccio per stoppare le strumentalizzazioni verso due eroi dell’antimafia ….e un attacco politico di bassissimo livello nei miei confronti”Di fronte a questa le battute del grande Totò sono ciofeche.
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Il comune di Alassio, percosso da una ventata leghista, vuol sbarazzarsi della statua di Totò. Pare che tutta Italia abbia fatto domanda per averla. Si facciano avanti anche Fecci e Vignali, potrebbero adornarne il portico del grano, fin che dura la loro epoca comica.
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Tengo a precisare che ho usato la parola “buffoni”, ma per lo stesso significato avrei potuto usare la parola “giullari”, anzi mi pento di non averlo fatto. Anche se la, peraltro già ampiamente sputtanata, Giunta parmigiana ha fatto marcia indietro, la spaventosa gaffe rimane indelebile a testimonianza sia dello spessore politico degli Amministratori che del rispetto e della considerazione che gli stessi hanno per la Magistratura e per il Popolo sovrano.
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Qui, se ci sono dei “buffoni”, sono proprio Vignali e i suoi collaboratori, pubblici amministratori agli ordini di Berlusconi ma privi di qualunque contatto con la realtà e con i veri problemi della gente che invece fa sempre più fatica ad “arrivare alla fine del mese”. Ma sono i buffoni di una tragicommedia, però, perchè sui 600 milioni di euro di deficit al Comune di Parma – da loro provocato – c’è veramente poco da ridere e da scherzare … Per cui, in estrema sintesi, questo episodio dimostra semplicemente ancora solo una cosa, e cioè che PRIMA SE NE VANNO, VIGNALI E BERLUSCONI, E MEGLIO E’ PER TUTTI NOI.
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Da gente del partito di “Orgia Italia” cosa volete che scaturisca? Questo club “politico” è un coacervo di democristiani di seri B, di socialisti di seri C e di aziendalisti berlusconiani più fedeli dei cani: la giunta straputtanata di Parma riflette lo stato dell’arte del partito di cui fa parte. Le idee? Bello averne ma, per averle, bisogna essere dotati di una certa dose d’intelligenza e soprattutto aver studiato ed essere dei bravi professionisti che,talvolta, prestano la loro attività anche in politica, per un certo lasso di tempo. Vignali e soci, dopo anni di governo, partoriscono un topolino ma io sono certo che l’idea del parco intitolato ai due comici è partita da Arcore perchè essa è confacente con tutte le stupidaggini di tal fatta che Bugiardoni riversa anche nel governo e nei rapporti internazionali. E’ gente superficiale e maldestra che, per un tragico errore della Rivoluzione Francese, dobbiamo considerare dei nostri pari!
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da un prominente giornale americano :
Borsellino e Falcone sono due simboli di sconfitta. Si, sono morti sul lavoro e questo umanamente dispiace moltissimo, ma quanti operai muoiono ogni giorno sul lavoro ? In sicilia e negli altri posti del sud Italia dove regna il fenomeno mafioso, ancora osannano falsi idoli per trovare una scusa ai loro peccati. La realta’ e’ che i due giudici erano pagati per combattere la mafia ma sono rimasti fregati. Hanno perduto. La realta’ e’ che i giudici rappresentano un sistema che ha perduto la lotta contro la mafia ma che anzi la mafia la favorisce e i giudici facevano parte di questo sistema e non sono riusciti nel loro lavoro. I giudici sono morti invano perche’ la mafia, che oggi non e’ altro che la criminalita’ organizzata, e il malcostume hanno sempre piu’ seguaci e potenza di prima. Si osannano idoli falsi e negativi per sentirsi innocenti. Quando verra’ fuori uno che sconfiggera’ da vivo o morto la mafia allora si che meritera’ il titolo di eroe non questi due giudici. Questi due giudici non sono altro che il simbolo del fallimento collettivo di una societa’, ecco perche’ dovrebbero essere perlomeno dimenticati.
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Ho letto recentemente un articolo su un giornale americano, fra i piu’ accreditati, sulle vittime della mafia in Italia o veramente criminalita’ organizzata. In un riassunto l’articolo dice che in italia dovrebbero smetterla di fare statue, dedicare vie ecc…a vittime della mafia mentre i mafiosi se la ridono da Palermo a Milano a Roma……al contrario dovrebbero battere la criminalita’ organizzata ( in cravatta) perche’ sono anche in politica, dice.
Per l’articolo, per esempio, Borsellino e Falcone sono simboli di sconfitta usati dal sistema e mandati al fronte. Si, sono morti sul lavoro e questo umanamente dispiace moltissimo, ma quanti operai muoiono ogni giorno sul lavoro ? In sicilia e negli altri posti del sud Italia dove regna il fenomeno mafioso, ancora osannano le vittime per trovare una scusa ai loro peccati. La realta’ , si legge, e’ che i due giudici erano pagati per combattere la mafia ma sono rimasti fregati. Hanno perduto. La realta’ e’ che i giudici rappresentano un sistema che ha perduto la lotta contro la mafia e non solo, ma che anzi la mafia la favorisce e i giudici facevano parte di questo sistema viziato e non sono riusciti nel loro lavoro. I giudici sono morti invano perche’ la mafia, che oggi non e’ altro che la criminalita’ organizzata, e il malcostume hanno sempre piu’ seguaci e potenza di prima. Quando verra’ fuori uno che sconfiggera’ da vivo o morto la mafia allora si che meritera’ il titolo di eroe non questi due giudici. Questi due giudici non sono altro che il simbolo del fallimento collettivo di una societa’, ecco perche’ dovrebbero essere perlomeno dimenticati, suggerisce l’autore. Invece di erigere monumenti negativi al “simbolo della sconfitta” gli italiani dovrebbero “bonificare” e sanare i loro sistemi di vita ,continua l’autore e usare tutte le risorse possibili per sradicare la mentalita’ mafiosa dei cittadini invece di dedicare risorse per costruire statue alle vittime e ingigantire il loro senso di “vittimismo” che deriva dalla loro insicurezza.
L’articolo e’ un po’ cinico ma qualche verita’ la dice. Non si combatte la mafia erigendo statue e ricordando le sconfitte. La storia e’ scritta da chi vince, qui viene scritta da chi perde. Se hai tempo in due parole mi puoi dire personalmente cosa ne pensi e cosa ne pensano gli italiani in generale al riguardo.
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