Lettera aperta ai ragazzi preoccupati per la salute di Vasco Rossi

Pubblicato da Redazione il 5 agosto 2011 in Musica & Spettacolo, Riceviamo e Pubblichiamo |

Vasco Rossi. 

I fans di Vasco Rossi sono giustamente in ansia per il loro idolo. Da diversi giorni ricoverato alla clinica Villalba di Bologna, dapprima per esami da cui si diagnosticò un’infezione polmonare fino alla sospetta depressione degli ultimi giorni, il mistero è fitto e fonte di apprensione. Di tanto in tanto trapelano bollettini e la voce stessa del cantante, ora ottimista, ora preoccupato, ora commosso per l’affetto dimostrato dai tanti suoi ammiratori.
Non è mia abitudine infierire sui malati e tantomeno su un artista che ci ha dato moltissimo come il Blasco. È con i suoi seguaci che me la prendo, con quelli che lo viziano, lo coccolano e, implicitamente lo assolvono dai suoi peccati. No, non le vecchie storie della sua vita esagerata, altre più recenti.
Tra di voi ragazzi che vi accalcate sotto il palco ad ascoltare gli spari sopra, non so in quanti siate a protestare contro un governo inane verso i giovani. In altre parole, quanti cultori delle canzoni di Rossi siano indignati contro la politica del governo e provino fastidio per chi ostenta lusso e ricchezza in questi tempi grami.

Ma se tra di voi c’è qualcuno che conserva un briciolo di memoria si ricorderà che Vasco, oltre all’autore di Alba chiara, è anche uno che naviga in acque scure. Giusto un anno fa era sui giornali in quanto indagato dalla Guardia di finanza per il suo maxi-yacht Jamaica, un cabinato di 24 metri intestato a una compagnia di noleggio che per il 90 per cento fa capo a lui e per il resto a soci residenti, guarda un po’, in Svizzera. Insomma, il solito vecchio espediente, cui ricorrono molti miliardari del mondo dello spettacolo e dello sport per evadere le tasse.
Vasco Rossi un evasore come Valentino Rossi? Il sospetto è forte, gli inquirenti ne sono certi. Se così stanno le cose, sarebbe bello che al prossimo concerto, che ci auguriamo presto e affollatissimo, vedervi inalberare cartelli con scritte del tipo: «Adesso che sei guarito, paga le tasse».
Sì, carissimi ragazzi, se siete di quelli che si scagliano, e giustamente, contro i paperoni di questo Paese, contro quelli che vi comprano per quattro soldi e vi spremono con contratti a termine, bene che vada, sappiate che tra di loro vi sono anche tanti vostri beniamini (una volta si chiamavano così, oggi non so).
Se la Guardia di finanza ha difficoltà a incastrarli perché loro sono furbi di tre cotte, date voi una mano per metterli alle strette. Appellatevi ai sentimenti, ricattateli moralmente: o fai il bravo con il fisco o non vengo più ai tuoi concerti. Può darsi che Vasco, uno che non ce lo vedo proprio a condurre uno stile di vita alla Cesare Previti, e tutti gli altri Signor Rossi dall’evasione facile, vi ascoltino. Se non altro per calcolo, e cioè affinché voi possiate continuare ad ascoltare loro. Chissà che fare leva sul narcisismo, sul bisogno di essere amato, non schiodi il Rossi di Zocca dal suo letto di dolore, dal suo male oscuro. Risolvere il contenzioso con il ministero delle Finanze potrebbe essere una terapia più efficace di un carrello di psicofarmaci.
Dite che dovrei fare la predica anche anche a Flavio Briatore e Massimo Boldi, titolari rispettivamente degli yacht Force Blue e Cipollina? Ah, no ragazzi. Questo non è affar mio. Di loro si occuperanno altri fustigatori da altri pulpiti. Ci onoriamo di non averli tra i nostri amici e crediamo che tra i loro amici non abbiano ragazzi puliti come voi che hanno a cuore la salute e l’onestà del Blasco. Ciao, ragazzi.

Un fan dello Stato
preoccupato per la salute dell’Erario
 

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1 Commento

  • avatar Capitano Achab scrive:

    AHAUHAUHHUAHU BELLISSIMO ARTICOLO!

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  • avatar l.cenci scrive:

    l’articolo non è solo bellissimo,è una smisurata preghiera come direbbe il ”mio beniamino”De André,è un invito pressante a tutti i giovani di questo paese a liberarsi di una classe dirigente e politica servile,riciclata,cinica e ambiziosa.Siamo guidati da una banda di mezze figure senza idee,senza progetti,miracolati da incarichi e prebende legate alla fedeltà al capo supremo e via via al capetto di turno.La deriva etica del nostro paese è nata negli anni ruggenti della famosa ”la nave va ..”di craxiana memoria ed è continuata ,dopo mani pulite, con la nascita e l’affermazione del berlusconismo che ha avvelenato i pozzi del senso civico,del rispetto e della difesa del bene comune,portando la società ad un livello di disuguaglianza sociale il più alto del dopoguerra.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Beh, non posso dare torto al buon Cenci e non posso che elogiare l’articolo. Però lo Stato Maestro ci ha messo un ventennio per farsi disprezzare, per primo da chi lo conduceva alla deriva. E il senso civico è crollato, chi paga le tasse è un idiota, chi pensa al bene di Modena un cretino. Il nostro local-qualunquismo è cresciuto all’ombra di moderni usi tribali, la nostra cultura è precotta, la morale e l’etica concetti astratti per sognatori. E i nostri politici sono innocenti, tutti molto riservati, tutta gente che si fà gli affari suoi.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Sempre difficile, neh Vasco. Ma chi è il tuo fiscalista, Brunetta ?

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