Sotto Shock
Emozione collettiva. Nella cattedrale di Oslo, congiunti e sopravvissuti durante la commemorazione per le vittime degli attentati di Oslo e Utøya.
Tra quelle che vi mostriamo, qual è la foto secondo voi più scioccante, che vi ha commosso o turbato maggiormente? Nel giudizio dovrete ovviamente prescindere dal contenuto. Perché è chiaro che un’immagine raffigurante una pur minima parte dell’immane dolore per la strage norvegese non potrà mai competere con nessun’altra.
Bacio! Bacio! Bacio. Quello di New York è il sesto Stato americano ad autorizzare i matrimoni gay.
Lutto nazionale. Mitch Winehouse, padre di Amy, osserva i fiori depositati davanti alla sua casa nel nord di Londra.
Morire di fame. La carestia nel Corno d’Africa, di cui è vittima soprattutto la Somalia.
Giustizia fai da te. Abitanti della periferia di Guatemala City con i volti coperti da cappucci hanno appena catturato un uomo sospettato di far parte della Mara Salvatrucha, una delle peggiori organizzazioni criminali dell’America Latina. Stanca di subire i soprusi e le violenze della gang, la popolazione si è organizzata con propri giustizieri. La Mara Salvatrucha conta parecchie migliaia di membri tra Stati Uniti, Canada, Messico e Centro America.
Tag:Amy Winehouse, carestia, Corno d'Africa, Guatemala City, Mara Salvatrucha, Matrimoni gay, Norvegia, Oslo, Somalia, Utoya, Violenza
SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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scusate la mia arretratezza culturale, politica e via discorrendo ma a me fanno specie i due uomini che si baciano con la lingua anche se non vorrei essere scambiato per un omofobo proprio oggi che è la giornata della carfagna omofila, ma non posso nascondere un certo disgusto… sarò retrogrado? sarò un gay non confesso? ditemi, per amor di dio… e poi il bambino che muore di fame è un tormento che vedo da 50 anni… finirà mai questa vergogna…?
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@ Tarcisio, purtroppo le foto di bambini che muoiono di fame le vediamo si da tanti, troppi anni… è per questo che guardando quella pubblicata dall’Editore, penso a quelle persone che stanno morendo di FAME oggi 27 luglio 2011 in Somalia, e mi chiedo dove abbiamo sbagliato per accettare tutto questo?
Nessuno di noi è incolpevole
Raffaele Pizzati
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E’ inutile e ipocrita dichiararsi disgustati dalle foto di bammbini denutriti.
E’ dai tempi della crisi del Biafra che le vediamo e non siamo mai stati capaci , come abitanti della Terra , a risolvere il problema.Un piccolo esempio di quanto ipocriti siamo.
Ogni sera , al rientro dal lavoro , mi faccio una piccola passeggiata ,e’ l’ora in cui inizia la raccolta differenziata ed e’ ” normale” vedere depositati in strada i sacchetti dell’umido.
Non potete immaginare , ma la trasparenza dei sacchetti permette di verificare,quanto cibo viene buttato dagli abitanti delle vie meno “inn” di Fidenza.Si possono vedere buste piene di pasta avanzata ( perche’ catso non cucinarne meno?) di verdura e frutta buttata via .Devo dire che e’ vomitevole passeggiare in queste condizioni ma e’ educativo, bisognerebbe farle vedere ai bambini.
Cominciamo nel piccolo dalle nostre abitudini depravate.
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Ogni giorno, o quasi, ricevo bollettini da parte di Istituzioni che chiedono aiuto: , , . E avanti così. Ed io strappo, strappo questi messaggi. Non so cosa ci sia in esso di misurabile e di concreto. Ma non è questo il punto. Ed io, però, non sono una bestia senza cuore. Ogni annoio devolvo molti quattrini in beneficenza. Vanno solo a due Fondazioni. Ho fatto una scelta, ho dovuto farla. Ed è doloroso averlo dovuto fare, aver dovuto decidere chi .
Poi mi arrivano in TV le immagini dei bambini somali, dei bambini africani che muoiono a grappoli. E mi indigno. E’ vero, quella gente muore. Mi indigno perché Serena e Massimo hanno chiesto da gran tempo di adottare un bambino. E fa schifo (qui non è parola forte) non che essi debbano attendere anni, ma che anni debbano trascorrere per queste creature invisibili, inesistenti, Creature che marciscono in strutture fatiscenti intanto che le Istituzioni competenti concludono iter stupidamente interminabili, iter incomprensibili, tempi morti enormi di attesa tra una pratica e l’altra. Arriva l’ok del Tribunale, e la notifica dorme in cancelleria tre/quattro mesi. Ed intanto i bambini continuano a spegnersi. C’è una costante in questo iter e sono i quattrini che vengono sollecitati con una terrificante regolarità. Ed intanto quei bambini fanno la sola cosa che riesce loro, muoiono.
Ed io mi chiedo: quelle Organizzazioni Internazionali blasonate, che sanno, che vedono (o che dovrebbero) cosa fanno? Dimenticano che una loro funzionalissima missione sarebbe quella di picchiare i governanti, di torturarne le coscienze, affinché si riducano inutili e mostruosi tempi di attesa morti durante i quali quei bambini continuano a marcire.
Ed intanto io continuo a ricevere bollettini e brochures, magari in elegante veste grafica. Ed io li strappo. Ed i bambini intanto che io strappo, muoiono.
Filippo Crea
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Disse uno che “forse” aveva capito tutto “datemi i soldi che gli stati spendono in un anno per gli armamenti ed io risolvo il problema della fame nel mondo”……
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